7
September , 2010
Tuesday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare - RBE ‘78

L'Aquila, 6 set 2010 - Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha prorogato, con propria ordinanza, ...
IL PRESIDENTE BOSCHI: «I NOSTRI DATI UTILIZZATI PER ARRIVARE A CONCLUSIONI CHE NON STANNO NÉ ...
L'Aquila, 6 set 2010 - Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha disposto ...
L'Aquila, 6 set 2010 - ''Ci rivolgiamo a lei nella sua duplice qualita' di ...
IN ALCUNI ISTITUTI MONTATE TENDE NEI CORTILI [caption id="" align="alignleft" width="338" caption="Immagine d'archivio"][/caption] L'Aquila, 6 set 2010 ...
L'Aquila, 6 set 2010 - La “ricostruzione” del post terremoto è frenata dalle inchieste”, in ...
L'Aquila, 5 set 2010 - Una nuova scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi ...
I Red Blue Eagles L’Aquila 1978 in merito alla decisione della Prefettura, che prevede la ...
"Non facciamo previsioni", dice l'Istituto Nazionale di Geofisica, ma sul piano teorico c'è un 2% ...
L'Aquila, 4 set 2010 - Una nuova scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi ...
L'Aquila, 3 set 2010 - "Se il Commissario Chiodi non mettera' subito a disposizione del ...
[caption id="attachment_19526" align="alignleft" width="300" caption="La zona interessata allo sciame sismico"][/caption] L'Aquila, 3 set 2010 - Nella ...
L'Aquila, 3 set 2010 - Puo' chiedere il mantenimento del contributo di autonoma sistemazione (C.a.s.) ...
L'Aquila, 03 set 2010 - Sarà il segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani, ad aprire ...
L'Aquila, 03 set 2010 - S.M.T., di 50 anni dell’Aquila, è stato arrestato dai carabinieri ...
L'Aquila, 3 set 2010 - Trema ancora la terra nell'aquilano. Una scossa di magnitudo 3.3 ...
L'Aquila, 02 sett 2010 - Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha prorogato, con propria ordinanza, ...

Archive for aprile, 2009

Mistero dispersi. Codici ne trova 43 ma “Chi l’ha visto?” ne cerca oltre 100

Posted by admin On aprile - 30 - 2009 ADD COMMENTS

chi_lha_vistoL’Aquila, 30 Apr - Dal sito: www.primadanoi.it -  Una sola domanda: dove sono? Missing, si direbbe negli Usa, cioè ricercati. In italiano se una persona è irreperibile nell’ambito di un evento tragico (incidenti, calamità…) si dice “disperso”. La questione ora però inizia a diventare seria e non più sottovalutabile.

Il 22 aprile scorso su sollecitazione di Codici pubblichiamo -con ritardo di un giorno- l’appello della associazione che ha approntato una sala operativa per aiutare chi avesse chiesto notizie di persone non rintracciabili.
Pubblichiamo in ritardo la lista di 50 nomi, eppure siamo i primi.
Dopo qualche giorno la notizia arriva a qualche quotidiano nazionale, poi a qualche televisione.
Una notizia che dovrebbe trovare immediatamente spazio sui giornali perché di servizio e perché potrebbe essere di aiuto ma che invece compare a macchia di leopardo.
Fatto sta che nel giro di una settimana su un elenco di 50 persone ne vengono rintracciate circa 43 tutte in buona salute, in tendopoli o negli alberghi. Insomma comparando la lista dei dispersi con quella della Protezione civile è stato possibile rintracciare le persone.
Ne rimangono fuori ancora 7 che non compaiono in quegli elenchi e che non sarebbero state censite.
Sono:

TANIA ZAVARELLI - L’AQUILA CENTRO
SERGIO PALELLA - L’AQUILA
BERNARDINO PEZZOPANE - ONNA
GIUSEPPE ORECCHIA
MANFREDO GALLIARDONE
ITALIA GALLIARDONE
GIANNI CARDILLI (gioielliere in centro a l’Aquila)
(per fare segnalazioni 085 77211, 340/8510449 h 24 segretario provinciale Domenico Pettinari; 320/3849364 fino alle ore 24 oppure scrivere a codici.abruzzo@codici.org)

NELLA LISTA DI CHI L’HA VISTO 100 NOMI

Ieri il procuratore della Repubblica, Alfredo Rossini, su domanda diretta ha detto chiaramente che esiste la possibilità che vi siano ancora corpi sotto le macerie.
Ma come è possibile?
La cosa è semplice poiché in eventi disastrosi come il terremoto dell’Aquila, in caso di crollo, i soccorritori scavano tra le macerie su indicazioni di parenti o scampati che, recatisi sul luogo, riescono a dare indicazioni precise sulla ubicazione dell’appartamento e delle persone che vi abitano. E’, infatti, impossibile scavare ovunque nell’immediatezza della sciagura.
Cosa succede se nessuno indica ai vigili del fuoco di cercare una persona tra le macerie?
Probabilmente quella persona non sarà trovata.
Solo ora, a quasi trenta giorni dal sisma, inizia ad essere un fatto acclarato che tra le macerie possano esservi ancora persone.
Magari quelle che nessuno ha cercato nell’immediatezza oppure clandestini, cioè non registrati o magari stranieri (come le badanti, per esempio).
Forse non sapremo mai se effettivamente c’è ancora qualche corpo non recuperato ma la questione deve essere affrontata pubblicamente dalle istituzioni che, invece, smentiscono e glissano sull’argomento. Sembra incredibile che la protezione civile continui a smentire.
Ed il problema cresce perché alla trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto?” si sono rivolti davvero in tanti per cercare persone al momento irrintracciabili e che vivevano all’Aquila e dintorni.
E sono un centinaio, un numero elevatissimo di persone che non possono essere sfuggite tutte ai controlli e ai censimenti della protezione civile e che pure non si trovano e sembra nessuno sappia dove possano essere.
Un elenco infinito.
E’ vero comunque che sarebbero oltre 5mila le persone che si sarebbero allontanate dalla zona del sisma e che dunque non sarebbero facilmente raggiungibili, sparpagliate un po’ ovunque.
Il prefetto nega ci sia qualcuno da trovare «a meno che non siano stranieri o clandestini» ma la lista dei dispersi è stata chiusa ormai settimane fa.
La burocrazia ora deve però fare i conti con il dolore di tutte queste persone che da quasi 30 giorni non hanno notizie.
Ed è tempo di risposte.


* LE PERSONE CHE CERCA “CHI L’HA VISTO?” (PAGINA 1)
* LE PERSONE CHE CERCA “CHI L’HA VISTO?” (PAGINA 2)

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Tifo e solidarietà: gli Ultras della Casertana ufficializzano i numeri della raccolta pro-Abruzzo

Posted by admin On aprile - 30 - 2009 ADD COMMENTS

Raggiunta la somma di 805 euro in occasione della sfida dello scorso sabato

bonifico

Il bonifico effettuato dagli Ultras Caserta sul conto dei Red Blue Eagles L'Aquila 1978

Caserta, 30 Apr - Caserta vicina agli abruzzesi non soltanto con le parole. Proprio per questo motivo gli ultras della Casertana in occasione dell’ultima partita di campionato, e del loro contestuale ritorno allo stadio dopo la lunga disezione, avevano deciso di effettuare una raccolta fondi pro-Abruzzo. Un gesto importante nel segno della solidarietà ultras.
L’iniziativa, infatti, è stata promossa dai Red Blues Eagles 1978
L’Aquila, gruppo organizzato abruzzese. Un gesto importante a cui i pochi tifosi presenti al ‘Pinto’ hanno provato a dare una risposta importante. 805 euro la somma raccolta. Una cifra non certo eclatante, ma che non va sottovalutata soprattutto se si considera che per l’occasione i paganti erano appena 394 e che l’incasso netto della Casertana è stato di appena 1.100 euro. Come preannunciato alla vigilia, con una nota congiunta i gruppi Crips, Fedayn Bronx e Settore Sud hanno reso noto la somma raggiunta lo scorso sabato allegando anche copia del bonifico che testimonia l’avvenuto versamento. Un gesto importante che rende onore a chi non ha voluto dimenticare la sofferenza, quella vera, di chi ha perso tutto o quasi da un giorno all’altro.

LA NOTA UFFICIALE DEGLI ULTRAS -
Questo il
comunicato ufficiale diramato dai gruppo ultras nella giornata di oggi:
“Gli Ultras casertani ringraziano tutti coloro che hanno generosamente
contribuito alla raccolta fondi a sostegno della popolazione abruzzese,
tenutasi sabato 25 u.s. allo Stadio Pinto. Con l’importo raccolto, si è
deciso di aderire all’iniziativa di solidarietà ultras promossa, su
tutto il territorio nazionale, dai Red Blue Eagles 1978 L’Aquila. Gli
Ultras Aquilani hanno, infatti, hanno aperto un conto corrente bancario
per la raccolta di fondi da utilizzare per la ricostruzione di una
scuola o di un asilo o di un monumento storico su cui, al termine della
ricostruzione, sarà posta una targa ricordo con tutti i gruppi Ultras
che hanno contribuito alla sua realizzazione. L’importo raccolto, pari
ad euro 805,00, è stato versato nell’odierna mattinata, (come si evince
dall’allegata copia del bonifico bancario) con la certezza di lasciare
nel tempo un ricordo scritto della solidarietà casertana. Si comunica,
altresì, che i rapporti instaurati con gli ultras aquilani non
escludono, nel prossimo futuro, altre iniziative di solidarietà, a
carattere locale e nazionale, per non dimenticare che l’Abruzzo è
sempre ferito ed in ginocchio. Ancora grazie! CASERTA ULTRAS”.

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AUTOSTRADE: POTEVA ESSERE UNA CATASTROFE

Posted by admin On aprile - 29 - 2009 ADD COMMENTS
I lavori sul ponte autostradale la mattina del 6 Aprile

I lavori sul ponte autostradale la mattina del 6 Aprile

L’Aquila, 28 Mag - Il terremoto del 6 Aprile del 2009, da molti definito la più grande tragedia del nuovo millennio, avrebbe potuto avere risvolti ancor più catastrofici. Il giorno seguente alla notte deldisastroso sisma, non poche persone si saranno rese conto di frettolosi lavori sull’autostrada Roma-Teramo e più precisamente nel tratto compreso tra L’Aquila Ovest e L’Aquila Est. Secondo fonti attendibili i pilastri del ponte si sarebbero abbassati di circa 7 cm e addirittura i giunti che legano un blocco del ponte ad un altro si sarebbero separati seppur leggermente. Adesso giunge spontanea una domanda: cosa sarebbe accaduto se gli aquilani residenti nella zona ovest della città si fossero messi in macchina ed in massa avessero invaso tale tratto autostradale? Avrebbe quel tratto di strada retto la sollecitazione di tutte quelle vetture?
Tutte domande che non avranno risposta, fatto sta che danni del genere un sisma catalogato 5,8 sulla scala richter non avrebbe potuto causare. A questo punto è lecito (anche) come mai ci si ostina a voler nascondere il reale magnitudo di questo terremoto che in una notte ha spazzato via un’intera città cuore culturale di una regione: l’Abruzzo.

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Boys Parma per L’Aquila

Posted by admin On aprile - 27 - 2009 ADD COMMENTS

ultras_abruzzo_boys_parma_1977Seppur contenti per la buona riuscita della raccolta fondi a sostegno del popolo Abruzzese (tenutasi al Tardini in occasione di Parma-Ascoli), non dimentichiamo che L’Aquila è sempre ferita e in ginocchio. Per questo abbiamo deciso di rimanere attivi sul fronte degli aiuti. Come BOYS, come ultras di Parma, abbiamo deciso di aderire ad un’iniziativa di solidarietà ultras, promossa su tutto il territorio nazionale dai Red Blue Eagles L’Aquila 1978 Curva Sud, e riassunta in un loro comunicato che pubblichiamo più sotto. Da oggi (giorno di Parma-Salernitana) e per alcune settimane (al Tardini, in sede, e presso altri nostri punti di ritrovo) sarà possibile contribuire a questa nuova raccolta fondi, che si basa una sinergia di Gruppi ultras a fini solidaristici. Perché gli ultras amano costruire, e senza speculare. Sappiamo che tanti ragazzi hanno già contribuito generosamente alla prima raccolta fondi, magari privandosi di qualche risparmio. Bei gesti davvero, che speriamo ne incentivino altri, nei limiti delle possibilità economiche di ciascuno.

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Benedetto XVI domani in Abruzzo

Posted by admin On aprile - 27 - 2009 ADD COMMENTS

L'annullo che sarà impiegato domattina

L'annullo che sarà impiegato domattina

Una visita eccezionale per una situazione eccezionale. E una sottolineatura marcofila altrettanto fuori dagli schemi, poiché realizzata in pochissimo tempo. Domani Benedetto XVI porterà la solidarietà della Chiesa all’Abruzzo colpito dal terremoto.

In base al programma, il papa sosterà ad Onna, la frazione dell’Aquila praticamente rasa al suolo e diventata il simbolo della tragedia. Poi, raggiungerà il capoluogo, fermandosi in altri due punti simbolici: la basilica di Collemaggio (Giovanni Paolo II la vide il 30 agosto 1980) e la casa dello Studente. Infine, guadagnerà l’altra frazione, Coppito, che ospita la caserma “Vincenzo Giudice” della Guardia di finanza, già impiegata per i funerali di Stato e per l’ultima seduta del Consiglio dei ministri. Nonché probabile sede del prossimo “G8”, come ricorderà il francobollo atteso per l’8 luglio. L’annullo verrà utilizzato proprio a Coppito, dalle ore 8 alle 13, presso un gazebo situato nel viale davanti alla caserma della Gdf.

Nessuna iniziativa, invece, è stata messa in pista dalle Poste vaticane.

Intanto, sul mercato occidentale è arrivata l'emissione proposta dal Camerun un mese fa, quando Benedetto XVI visitò il Paese africano

Intanto, sul mercato occidentale è arrivata l'emissione proposta dal Camerun un mese fa, quando Benedetto XVI visitò il Paese africano

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Recuperati i Gonfaloni delle città di L’Aquila e di Siena che si trovavano all’interno del Castello Cinquecentesco.

Posted by admin On aprile - 26 - 2009 ADD COMMENTS
gonfalone

Tra le opere del Cardone vi è il “Gonfalone della città dell’Aquila” datato 1579. Lo stendardo restaurato tra il 1984 e il 1986, in un primo momento era stato collocato nella biglietteria del Museo Nazionale d’Abruzzo, successivamente grazie anche ad un ulteriore restauro, fu progettata una nuova collocazione riadattando appositamente una sala al piano terra del Museo. Lo stendardo è oggi valorizzato da una teca di cristallo climatizzata, realizzata dalla Eikon di Roma con l’assistenza dell’Istituto Centrale per il Restauro. Il Gonfalone dipinto su seta rossa, è alto 442 cm e largo 315 cm. Raffigura nella parte anteriore: in alto, Gesù che sorregge una croce tra la Madonna e un Angelo in ginocchio; al centro, la città dell’Aquila sorretta dai quattro Santi protettori (S.Massimo, Celestino V, San Bernardino e Sant’Equizio); in basso, sono effigiati due Santi vescovi, S.Francesco, S.Bernardino e S.Giovanni della Marca. Sul retro (non visibile allo spettatore) sono raffigurati lo stemma di S.Francesco d’Assisi con alcuni cherubini. Il Rivera scrive che, il 25 luglio del 1462 all’Aquila fu inaugurato un gonfalone donato dal comune alla chiesa di S.Bernardino. Così lo descrive Francesco d’Angeluccio di Bazzano : “ ne lu dicto Gonfalone sé la gloriosa Vergine Maria e da pede ad essa sé la Città d’Aquila e la dicta Citade la mantiene colle loro mani; Missere San Pietro, Santo Massimo, Santo Equizio, e da pè a tucti sé al Beato Jovanni de Capestrano; ed ene tucto adorato d’oro fino, e d’azuro fino, e de multi altri belli, e fini coluri.” F. Angelucci da Bazzano tace il nome dell’autore del gonfalone ma, dall’Antinori si apprende che al Giubileo del 1575, durante il Pontificato di Gregorio XIII, le confraternite aquilane portarono a Roma in dono alla Basilica Vaticana, oltre alle statue dei Santi protettori, anche un gonfalone dipinto da Rinaldo Fiammingo. Non si sa con precisione se il gonfalone donato alla Basilica Vaticana nel 1575 fosse lo stesso descritto dal Rivera, ma noi conosciamo il dipinto in questione proprio perché Giovanni Paolo Cardone ne fece una copia.

L’Aquila, 26 Apr - Salvati due simboli importanti della città dell’Aquila. Nel corso degli ultimi recuperi effettuati ieri presso il Museo Nazionale d’Abruzzo del Forte Spagnolo, alla presenza della Direttrice Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, Anna Maria Reggiani, del Soprintendente ai Beni Architettoni-ci, Maurizio Galletti, dei funzionari della Soprintendenza ai Beni Storico – Artistici, sono stati re-cuperati il Gonfalone della Città dell’Aquila, firmato dal manierista Paolo Cardone del 1579 e quel-lo della città di Siena del 1610. Il primo è stato arrotolato e trasferito presso il Museo Nazionale del-la Preistoria d’Abruzzo a Celano – Paludi e il secondo è stato prelevato con la sua teca in vetro fa-cendolo uscire dal varco aperto al terzo piano del Forte è stato trasferito presso la cittadella della Guardia di Finanza a Coppito dove si svolgerà il G8.

Il Gonfalone della città dell’Aquila dipinto su seta rossa, è alto 442 cm e largo 315 cm. Raffigura nella parte anteriore: in alto, Gesù che sorregge una croce tra la Madonna e un Angelo in ginocchio; al centro, la città dell’Aquila sorretta dai quattro Santi protettori (S.Massimo, Celestino V, San Ber-nardino e Sant’Equizio); in basso, sono effigiati due Santi vescovi, S.Francesco, S.Bernardino e S.Giovanni della Marca. Sul retro (non visibile allo spettatore) sono raffigurati lo stemma di S.Francesco d’Assisi con alcuni cherubini. La peculiarità di questo stendardo è la rappresentazione realistica del centro urbano dell’Aquila, troviamo infatti un’immagine poco usuale per un’epoca in cui si tendeva ad idealizzare le città. Qui, infatti, c’è una perfetta riproduzione della città, essa è vi-sta a volo d’uccello “dal lato di mezzodì”, ma soprattutto c’è verosimiglianza, perché è stato adotta-to un punto di vista reale che dovrebbe essere Monte Luco (Roio), da cui è possibile osservare: il Castello, S. Bernardino, S.Silvestro, S.Massimo, S.ta Giusta, Porta Rivera, ecc..
Il gonfalone del Cardone è un’importante testimonianza dell’Aquila cinquecentesca: le architetture gotiche, la piazza principale (Piazza Duomo) circondata dalle botteghe, le mura, le case con coper-tura a capanna; possiamo ritrovare quella città che fu spazzata via dal terremoto del 2 febbraio 1703.
Il Gonfalone della città di Siena donato alla città dell’Aquila durante un pellegrinaggio nel 1610. E’ documento importante dell’amicizia e vicinanza delle due città fin dal XV secolo grazie alla presen-za di San Bernardino. Fu dipinto da Raffaele Vanni e misura 351 X 248 mt. e presenta in alto il monogramma bernardiniano sorretto da due angeli tra le nubi; al centro, sulla sinistra, San Bernar-dino inginocchiato su una nuvola che indica con la destra il monogramma e con la sinistra la città di Siena. Il lato opposto raffigura la Vergine seduta sulle nubi in una gloria di angeli, due dei quali la incoronano. Il gonfalone è bordato sui quattro lati da fasce in broccato decorate con motivi a girali azzurri. Ai quattro angoli sono dipinti quattro cherubini in inserti quadrati.

Il recupero di queste importanti testimonianze per la storia dell’Aquila, che non hanno riportato grossi danni dal sisma del 6 aprile scorso, si deve, ancora una volta, al coraggio e all’abnegazione dei Vigili del Fuoco con le unità SAF (speleo, alpino, fluviali); ora anche queste opere attendono un restauro e quindi l’intervento di donazioni come quella dei Monti dei Paschi di Siena che ha già offerto il suo contributo per il restauro della Basilica di San Bernardino. “Sarebbe molto significati-vo – ha affermato il Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente – tenere i due Gonfaloni insieme nella cittadella della Guardia di Finanza ed esporli in occasione proprio del G8. In realtà stiamo anche pensando, per questa occasione e sempre in questa sede, ad un’esposizione delle opere d’arte più preziose e significative della nostra città. Una mostra che possa far capire ai grandi della terra la ricchezza della nostra storia”

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Comunicato ufficiale Red Blue Eagles L’Aquila 1978

Posted by admin On aprile - 22 - 2009 ADD COMMENTS

I Red Blue Eagles L’Aquila 1978 Curva Sud, l’unico gruppo Ultras della città dell’Aquila, comunicano che il conto corrente bancario aperto in seguito al terremoto del 06 Aprile 2009 è il solo ad essere riconosciuto da tutta la curva aquilana (vedi precedente comunicato).

L’attivazione del conto corrente è avvenuta il giorno 16/04/2009 in quanto non è stato possibile prima, per gli ovvi motivi causati dal terremoto.

Pertanto invitiamo tutti i gruppi Ultras d’Italia a diffidare di tutti gli altri comunicati, messaggi e numeri di telefono sui vari siti internet o testate giornalistiche, da parte di pseudo tifosi dell’Aquila in quanto non rappresentanti di nessun gruppo ufficiale, i cosiddetti cani sciolti.

Precisiamo che chiunque possa avere dei dubbi in merito, e per maggiori informazioni, deve fare riferimento ai vari contatti elencati nel comunicato ufficiale.

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The Guardia di Finanza School in L’Aquila, Stronghold of the Institutions and the G8

Posted by admin On aprile - 21 - 2009 ADD COMMENTS

g8L’Aquila, 21 Apr - The Italian Government has decided to move the G8 Summit venue from La Maddalena to L’Aquila, the city symbolising the earthquake that hit Abruzzo on 6 April.

The Guardia di Finanza Non-Commissioned Officers’ School is the venue for an austere G8 increasingly alive to the issues of natural calamity-related risk prevention, aversion and management.

The School complex, already dubbed “Guardia di Finanza City” is located on the outskirts of L’Aquila, in the Coppito district, and since 6 April, after verifying its safety, it houses the Civil Protection Department’s Di.coma.c, or Direzione di Comando e Controllo of the Civil Protection System, which is coordinating emergency work in the wake of the earthquake. Since mid-April, the college also houses the institutions that lost their premises on account of the earthquake.

The college takes in 3,500 non-Commissioned officer cadets every two years. Building began in 1986, the first lot, comprising about 700,000 cubic metres, being completed over the subsequent six years.

The college’s perimeter wall, which is over 2 km long, encloses about 45 hectares of hilly ground, where the headquarters offices, the parade ground, the auditorium, the sports facilities, the cadets’ quarters and the multi-purpose unit are laid out. The classrooms and mess are located behind the cadets’ quarters, linked by raised walkways with arched glass roofs. The upper part is home to the permanent staff’s quarters, the infirmary, the vehicle fleet and the technology control rooms. Last but not least, the top of the hill features a helipad equipped for both day-and night-time take-off and landing.

Other facilities for the college’s exclusive use are located outside the perimeter wall, as is a car park capable of accommodating a thousand or so vehicles in an area of about 4,000 square metres.

Since the Cabinet meeting held on 23 April, which set the seal on the G8 Summit’s move right there in the college command room, officials and technical experts have been at work to ensure that the Guardia di Finanza campus will be able to play host to the foreign delegations from 8 to 10 July.

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Boys e tifosi livornesi insieme per L’Aquila

Posted by admin On aprile - 20 - 2009 ADD COMMENTS

Boys e tifosi livornesi uniti per L’Aquila. Anche in trasferta i tifosi parmigiani pensano ai terremotati e ad azioni di solidarietà. Scrivono i Boys: “Allo stadio Picchi di Livorno, alcuni ultras livornesi della Curva Nord hanno avvicinato alcuni esponenti dei BOYS prima della partita, per invitarci a partecipare, relativamente al settore ospiti e quindi a tutta la nostra tifoseria, alla loro iniziativa di solidarietà “Uniti per L’Aquila” (raccolta di fondi a favore del popolo aquilano colpito dal terremoto).

Tra noi e gli ultras livornesi non vi sono rapporti (né d’amicizia né d’inimicizia) ma senza esitazioni abbiamo deciso di collaborare. Il mondo ultras e del tifo si basa su tante rivalità ma sa quando bisogna unirsi nella solidarietà.
Gli ultras livornesi ci hanno consegnato alcuni loro volantini e alcune cassette di cartone per raccogliere le offerte. Così abbiamo proceduto alla raccolta. Tanti ultras e tifosi parmigiani hanno partecipato e davvero con grande generosità. Tutto il ricavato è stato consegnato direttamente agli ultras livornesi, a fine partita. Nei prossimi giorni ci comunicheranno l’ammontare esatto di quanto ha donato Parma in trasferta.
Ringraziamo tutti gli ultras e tutti i tifosi gialloblù che hanno partecipato all’iniziativa, volta ad aiutare il popolo aquilano, duramente colpito dal terremoto e da chi ha costruito speculando”.

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LA MALEDIZIONE DEL QUARTIERE “CAMPO DI FOSSA”

Posted by admin On aprile - 20 - 2009 ADD COMMENTS

Per secoli nessuno volle abitare in una delle zone più colpite dal sisma. Ma dall’Ottocento viverci è “in”

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Il quartiere Campo di Fossa così com'è ridotto oggi

Il racconto in un libro di Centofanti - Quest’ultimo, profondo conoscitore di cose aquilane (oltre che co-fondatore del Teatro Stabile, fu a lungo anche il Sovrintendente alla Perdonanza Celestiniana), nel ricostruire la storia (intrigantissima) del Palazzo dell’Emiciclo che ospita, dalla sua nascita nel 1970, la Regione Abruzzo, ripercorre le vicende della zona dove sorgeva l’antica chiesa di San Michele Arcangelo cui era dedicata la via antistante il Palazzo, dal 1980 ribattezzata Michele Iacobucci, sindaco dell’Aquila per molti degli anni di fine Ottocento; oggi ne resta il ricordo del nome nell’attiguo, nuovo, hotel.
Ebbene, come racconta Centofanti nel suo tipico narrare accattivante e spumeggiante di particolari, nel “Campo di Fossa” ha aleggiato per secoli una sorta di “virus”: «La condanna a un destino infausto colpisce tutte le famiglie religiose che s’insediano nel Campo di Fossa». Le vicende ruotano attorno ai due più antichi insediamenti religiosi della zona: quello di Santa Maria di Graiano (che sorgeva più o meno dove c’era la scuola materna del Sacro Cuore, all’angolo tra via Piave e via XXIV Maggio, all’altezza della clinica Sanatrix, insomma) e quello di Santa Maria dei Quattro Martiri Coronati, detta dei Convalescenti e Pellegrini, eretta dagli abitanti di Onna (dove adesso ci sono le torri degli uffici del Consiglio regionale). Due chiese preesistenti all’attigua basilica di Collemaggio che sarà consacrata nel 1288. Attigua fino ad un cento punto perchè l’odierno viale di Collemaggio, facile collegamento tra il Campo di Fossa e la basilica, verrà eretto soltanto nel 1874 usando, per riempire la scarpata, il materiale scavato accanto alla basilica di San Bernardino per erigere il maestoso Teatro comunale. In queste due chiese si alterneranno alcuni ordini religiosi (Benedettine, Serviti, Cappuccini) in un tourbillion di dicerie (“la carne è debole…”) e maledizioni che colpiranno anche il vescovo Bartolomeo Conti: quest’ultimo, per difendere la badessa, suor Agata, del convento delle Benedettine di Santa Maria di Grasciano, e scacciare da sé stesso pesanti sospetti, nel 1313 era partito alla volta del Concilio di Vienne, vicino Lione in Francia, lo stesso che consacrò Santo Celestino V con il nome di San Pietro l’Eremita. Ebbene, Conti venne stroncato da un infarto e perciò è sepolto nella cattedrale di Vienne.
«Del resto, il Campo di Fossa- scrive Centofanti- sembrava predestinato alla malasorte-. Benchè fosse una delle più pregiate aree della città, in gran parte pianeggiante e soleggiata, nessuno era andato a stabilirvisi. E’ vero che ai suoi potenziali abitanti faceva più comodo restarsene nelle case di sempre, dato che i rispettivi villaggi erano i più vicini alla città, ma quella ritrosia risulta troppo unanime perchè la si possa ascrivere soltanto a un coacervo di innocue coincidenze. E poi, nel terreni attorno a Santa Maria a Gasciano venivano giustiziati e seppelliti i condannati a morte, tant’è che a proposito di quel luogo circoleranno per secoli sinistre dicerie: “vedeansi continuamente di notte spettri orribili e specialmente in figura di spaventosi animali… sicchè quella contrada era ben poco frequentata”».
La maledizione, ricorda ancora Centofanti, si estinguerà «soltanto quando tutte le chiese, tutti i monasteri e tutti i conventi del Campo di Fossa, anche di quelli della parte occidentale, scompariranno per terremoti e demolizioni, o diventeranno irriconoscibili a seguito di ristrutturazioni e mutamenti di destinazioni» come nel caso della chiesa di Sant’Andrea, da cui la via oggi famigerata per i crolli, ha preso il nome.
La famosa “Esposizione regionale del 1888” lancerà il Campo di Fossa verso un grande successo. Il percorso di attraversamento della città che fin dalla fondazione si sviluppava da Est o Ovest (sull’asse Porta Bazzano, via Fortebraccio, via Roma, Porta Barete) si sposta ora da Sud ad Ovest, anche perchè nel 1881 è stata aperta la Porta Napoli (eretta usando le pietre della chiesa terremotata di San Leonardo, nei pressi dell’ex Standa). Col nuovo viale di Collemaggio, il Campo di Fosse diventa, conclude sul punto Centofanti, «l’itinerario più comodo dal centro storico e la basilica celestiniana. Lo nota suggestivamente Primo Levi nel suo famoso “Abruzzo forte e gentile”, a proposito dei giorni della Perdonanza del 1882: “Tramonta, e il Campo di Fossa è ora un brulichio di carri campestri, a tende, a cuscini… La vasta spianata s’è gremita al sole cadente che schizza sui vivaci colori dei più pittoreschi costumi”». Nel 1883, lungo il fiammante viale degli Alberetti (oggi viale Crispi), L’Aquila organizza un festival di solidarietà favore del devastante terremoto che ha distrutto l’isola di Ischia. Il Campo di Fossa diventa il quartiere più “in” della città. E parte un’intensa speculazione edilizia…

campodifossa

Piantina storica del quartire Capo di Fossa

Nella pianta della Città dell’Aquila disegnata dal Funticulano (ante 1596), la zona all’estremità meridionale del perimetro fortificato, denomimata ”Campo di Fossa”, è totalemente priva di insediamenti tranne la chiesa di Santa Maria di Grasciano che poi divenne la sede del Consiglio Regionale D’Abruzzo.

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Gli ultras d’Italia uniti per ricostruire L’Aquila

Posted by admin On aprile - 18 - 2009 ADD COMMENTS

Comunicato ufficiale Red Blue Eagles L’Aquila 1978

I Red Blue Eagles L’Aquila 1978 Curva Sud comunicano che è stato aperto un conto corrente bancario presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma agenzia di Sassa (L’Aquila) (Per coordinate bancarie ed intestazioni del c/c vedi sotto) per raccogliere fondi che serviranno per la ricostruzione di una scuola o di un asilo o di un monumento storico su cui, al termine della ricostruzione, sarà posta una targa ricordo con tutti i gruppi Ultras che hanno contribuito alla sua realizzazione.

E’ preferibile non inviare viveri poichè tutte le tendopoli sono piene, ma soprattutto per lasciare nel tempo il ricordo scritto della Vostra Solidarietà.

Ringraziamo in anticipo tutti i gruppi che aderiranno a questa iniziativa, il Vostro Gesto non sarà MAI DIMENTICATO!!!

PER SEMPRE ULTRAS.

NON E’ FORTE CHI NON CADE, MA E’ FORTE CHI CADE E SI RIALZA.
L’AQUILA RIALZATI E TORNA A VOLARE.

Conto Corrente:numero 2235 presso BCC di Roma - Agenzia di Sassa (AQ) nr.73

Codice Iban: IT 25 V 08327 03601 000 000 00 2235

Intestazione: Caruso Pasquale Giuseppe - Di Filippo Emilio - Iannini Andrea - Pace Antonello - Tinari Paolo

Causale: FONDI PRO-TERREMOTO-RED BLUE EAGLES L’AQUILA 1978

Nr. di telefono: 349/5877022 - 339/5363332

Indirizzo email: d_squadrito@yahoo.it

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San Francisco, 100 anni fa il sisma divenuto simbolo della grande paura

Posted by admin On aprile - 18 - 2009 ADD COMMENTS

Morirono in 700 ma non fu mai chiaro quanti perirono nel rogo che scoppiò subito dopo la scossa e divampò per tre giorni. A un secolo di distanza gli esperti fanno il punto su quanto è stato fatto sul piano della prevenzione
di LUIGI BIGNAMI

Le distruzioni causate dal terremoto del 1906

Le distruzioni causate dal terremoto del 1906

San Francisco - California, 18 aprile 1906: prime ore del mattino. San Francisco, con i suoi 400.000 abitanti, giaceva assonnata: costruita durante una serie di boom economici del secolo prima, la città si presentava come un agglomerato di edifici vecchi e nuovi. Dodici minuti dopo le cinque, una sezione di roccia si spaccò lungo la faglia di San Andreas, causando un sisma di magnitudo 7,8 classificato come il diciottesimo nella classifica dei sismi più violenti degli Stati Uniti (al primo posto vi è il terremoto dell’Alaska del 1964, che ebbe un’intensità del 9,2).

La frattura si propagò rapidamente lungo la faglia a Nord e a Sud e con il suo propagarsi le onde sismiche si irradiarono attraverso la Terra, scuotendo il suolo in un’area compresa tra la California e il Nevada. La lunga spaccatura di quel giorno fu in seguito quantificata da sopralluoghi geologici che indicarono una lunghezza di 430 chilometri. Il terremoto venne avvertito a Nord fino 1.170 chilometri di distanza. I morti furono 700, dei quali 315 accertati a San Francisco. Fu difficile valutare il grado di distruzione dovuto elusivamente al terremoto in quanto un gigantesco incendio scoppiò subito dopo la scossa e infuriò per tre giorni causando danni dieci volte più gravi del sisma.

Certo non fu il terremoto più forte della storia degli Stati Uniti, né il più catastrofico, ma è diventato il simbolo dei terremoti. Oggi San Francisco è abitata da milioni di persone e un nuovo sisma potrebbe essere davvero apocalittico, nonostante le iniziative per la prevenzione. Spiega David Schwartz, responsabile del San Francisco Earthquake Hazard Project: “Il vero problema sta nel fatto che una gran parte dell’area poggia su rocce “soffici”, dove le onde sismiche, a parità d’intensità, possono creare gravissimi danni rispetto a un’area dove vi è roccia viva”.

Mary Lou Zoback, del Servizio Geologico degli Stati Uniti, aggiunge: “Molto è stato fatto per difenderci dai terremoti. Oggi la maggior parte delle nuove abitazioni, infatti, è in grado di affrontare anche un sisma di elevata magnitudo, tuttavia va ricordato che nell’area ci sono ancora molte abitazioni vecchie”.

Oggi si conosce abbastanza bene la geologia della California ed è noto con dovizia di particolari il fatto che l’Oceano Pacifico sta scivolando verso nord-overst rispetto al continente americano, tanto che tra milioni di anni Los Angeles si troverà dove oggi c’è San Francisco.

Ma nonostante le ricerche la possibilità di prevedere i terremoti rimane di là da venire. A questo proposito Jack Boatwright del Servizio Geologico degli Stati Uniti chiarisce: “Ci sono diverse ipotesi sul futuro dell’area. C’è chi sostiene che dobbiamo attenderci il noto Big One, un violentissimo terremoto. Altri invece ipotizzano che vi saranno certamente terremoti violenti nel prossimo futuro, ma mai con un’intensità superiore a magnitudo 7. Questo perché nel corso degli ultimi decenni vi sono stati vari terremoti che hanno scaricato l’energia che si accumula nel sottosuolo”.

Ma si riuscirà ad avvisare la popolazione prima di un forte sisma? “Difficile dirlo. Noi stiamo tenendo sotto controllo la faglia con centinaia di strumenti, ma non siamo ancora in grado di capire quando una serie di terremoti precede un sisma molto più violento”, spiega Boatwright.

E’ capitato di capire che una serie di piccoli sismi ne precedevano uno violento solo a fenomeno avvenuto.

L’unica strada da percorrere dunque, per evitare morti, rimane ancora la prevenzione, sostengono i geofisici, ossia costruire edifici e strutture antisismiche.

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Location of April 6, 2009 earthquake updated with all the available data

Posted by admin On aprile - 17 - 2009 ADD COMMENTS

To locate the  01:32 UTC event, we collected all the seismometric data available until today. Data (P and S pickings) are from seismic stations of the Italian Seismic Network (INGV), MedNet, Regional Marche and  Abruzzo seismic networks (INGV), and Accelerometric National Network (Dipartimento della Protezione Civile).

We used 31 stations within 50 km from the epicentre and the following velocity model, evaluated for the area.

Vp(km/s) Dept (km) Vp/Vs
5.48 0.0 1.86
6.16 4.0 1.86
6.45 8.0 1.86
6.87 12.0 1.86
7.06 16.0 1.86

The output parameters for the location using Hypoellipse code (USGS Open-File Report 84-766) are:

date origin time lat lon depth AzGap rms seh sez
20090406 01:32:40.78 42.3476 13.3800 9.46 40 0.0953 0.1 0.2

This is the best location using this data and analysis, which might change with new input.

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Updated information about the sequence - June 27, 2009

Posted by admin On aprile - 16 - 2009 ADD COMMENTS

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All’Aquila arrivano anche i Topos messicani

Posted by admin On aprile - 15 - 2009 ADD COMMENTS

Il gruppo dei "TOPOS" con il sindaco Cialente all'interno della Guardia di Fiananza

Il gruppo dei "TOPOS" con il sindaco Cialente all'interno della Guardia di Fiananza

L’Aquila, 15 Apr - All’Aquila sono arrivati anche i ‘Topos’ (talpe) messicani; una squadra di soccorso specializzata in terremoti, nata spontaneamente nel 1985 per iniziativa di centinaia di cittadini quando un violento sisma colpì Città del Messico, già intervenuta, tra l’altro, in occasione degli attentati dell’11 settembre 2001.

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Así se produce un terremoto. - Ecco come si produce un terremoto

Posted by admin On aprile - 15 - 2009 ADD COMMENTS

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İtalya: 6.3′lik pulverized Sermaye yok Abruzzi-L’Aquila

Posted by admin On aprile - 12 - 2009 ADD COMMENTS

İtalya’da sabaha karşı 6.3 büyüklüğünde bir deprem meydana geldi. İlk belirlemelere göre, depremde ölenlerin sayısı 150′ı aştı; 65 bine yakın kişi evsiz kaldı. Deprem nedeniyle 25 bin bina da zarar gördü.
Türkiye saati ile 04.30 sıralarında meydana gelen, Roma’ya 90 km mesafedeki merkez üssü Abruzzo bölgesindeki L’Aquila kenti olarak açıklanan deprem, İtalyan Sivil Savunma Teşkilatı’nı alarma geçirdi.

Deprem, başkent Roma da dahil olmak üzere İtalya’nın orta kesimlerinde hissedildi.

Roma’dan yardım konvoyları deprem bölgesine hareket ederken, depremzedeler için çadır kentler oluşturma çalışmaları da başladı.

L’Aquila kenti dışında depremden en fazla zarar gören yerleşim merkezlerinin Roio Coggio, Massa, Paganica ve Fossa beldeleri olduğu kaydedildi.

Pescara, Teramo ve Chieti’de de hissedilen depremin yer yer elektrik kesintisine yol açtığı ifade edildi.

Artçı sarsıntılar yüzünden de sokaklarda sabahlayanlar oldu.

İtalya Ulusal Jeofizik Kurumu depremin büyüklüğünü 5.8 olarak verirken, Amerikan Jeolojik Araştırma Merkezi büyüklüğün 6.3 olduğunu kaydetmişti.

Ölü sayısı

Depremde ölenlerin sayısının 190′ı aştığı belirtiliyor.

İtalyan yetkililer, Aquila yakınlarındaki Fossa beldesinde 2 kişinin deprem neticesinde hayatlarını kaybettiklerini açıkladı.

Aquila kentinde ise enkaz altından çıkarılarak hastaneye kaldırılan 4 çocuğun öldüğü belirtildi.

Jandarma yetkilileri Castelnuovo’da 5, Poggio Picenze ve Tormintarte’de ise 1′er kişinin hayatını kaybettiğini bildirdi.

Ölü sayısının artmasından endişe ediliyor.

Maddi hasar

Depremde yaklaşık 15 bin bina zarar gördü, 50 bine yakın kişi de evsiz kaldı.

Depremin merkez üssü yakınındaki L’Aquila’nın Belediye Başkanı Massimo Cialente de deprem nedeniyle 100 bin kişinin evini terk ettiğini, kentin tarihi merkezindeki binaların çoğunun hasar gördüğünü açıkladı.

İtalya parlamentosunun alt kanadının başkanı Gianfranco Fini, depremin, bazı kentlerin hemen hemen tamamının yıkılmasına neden olduğunu söyledi.

Fini, deprem nedeniyle yaklaşık 15 bin binanın kullanılamaz hale geldiğini kaydetti.

Halk sokaklarda

Roma’nın kuzeydoğusunda Abruzzio dağlarının bulunduğu bölgede halkın büyük panik yaşadığı ve sokaklara döküldüğü belirtildi.

Bir üniversitede öğrenci yurdunun da bir kısmının çöktüğü belirtildi. Yurtta öğrenci olup olmadığı bilinmiyor.

Türk Kızılayı bölgeye gidiyor

Türk Kızılayı da, deprem nedeniyle bölgeye 2 uzmandan oluşan insani yardım ekibi gönderecek.

Berlusconi Moskova seyahatini iptal etti

İtalya Başbakanı Silvio Berlusconi, deprem felaketinin ardından bugünkü Moskova seyahatini iptal ederek, L’Aquila kenti ve civarını bizzat ziyaret etmeyi kararlaştırdı.

Berlusconi, Canale 5 televizyonuna yaptığı açıklamada, depremin merkez üssü L’Aquila’yı bizzat ziyaret etmeye karar verdiğini belirterek, “L’Aquila’ya gitmek üzere yola çıkıyorum. Moskova’ya gitmekten vazgeçtim. Zira başbakanın o bölgeye bizzat gitmesini gerektiren bir faciayla karşı karşıyayız. Bunun daha yararlı olacağına inanıyorum” dedi.

Berlusconi, deprem öncesindeki normal programında, İtalya-Rusya Ekonomi Forumuna katılmak üzere bugün öğleye doğru Moskova’da olmayı planlıyordu.

Yaklaşık 500 İtalyan işletmesinin, 12 bankanın ve bini aşkın iş adamının katılımıyla Moskova bugün başlayacak

iki günlük forum toplantısına büyük önem veren Berlusconi, ziyareti sırasında Rusya Devlet Başkanı Dimitriy Medvedev ile de görüşecekti.

Sivil Savunma Teşkilatı Başkanı Guido Bertolaso, bu sabah Roma’dan deprem bölgesine hareketinden önce, depremzedelere yardım amacıyla hükümetin milli seferberlik kararı alacağını açıkladı.

Bertolaso, “Başbakanlık ve Cumhurbaşkanlığıyla görüştüm. Başbakan Berlusconi, gece meydana gelen deprem nedeniyle en kısa sürede milli seferberlik kararı alacak ve bu acil durumun idaresi için beni olağanüstü komiser olarak atayacak” dedi.

Bertolaso, Roma’ya 90 km mesafedeki L’Aquila’da meydana gelen 5,8 büyüklüğündeki depremi, “İtalya’nın milenyumun başlamasından bu yana tanık olduğu en büyük facia” olarak niteledi ve “Bu, geçmişte Umbria ve Marche’de meydana gelen depremleri andıran, belki onlardan da vahim bir facia. Haftalarca ülke gündemimizi meşgul edecek” diye konuştu.

İtalyan Sivil Savunma Departmanı Başkanı Guido Bertolaso, depremin ardından icra kurulunu toplantıya çağırdı.

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SFREGIO ALLA CITTÀ DELL'AQUILA: LA REGIONE CERCA UNA NUOVA SEDE A PESCARA


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