18
May , 2012
Friday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 6 apr 2011 - Oltre 10mila persone hanno partecipato questa notte alla fiaccolata lungo ...
L'Aquila, 6 apr 2012  - Circa diecimila persone hanno preso parte alla fiaccolata commemorativa delle ...
Roma, 5 apr 2012 - ''Nel terzo anniversario del drammatico terremoto che il 6 aprile ...
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LA MALEDIZIONE DEL QUARTIERE “CAMPO DI FOSSA”

Posted by admin On aprile - 20 - 2009 11 COMMENTS

Per secoli nessuno volle abitare in una delle zone più colpite dal sisma. Ma dall’Ottocento viverci è “in”

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Il quartiere Campo di Fossa così com'è ridotto oggi

Il racconto in un libro di Centofanti – Quest’ultimo, profondo conoscitore di cose aquilane (oltre che co-fondatore del Teatro Stabile, fu a lungo anche il Sovrintendente alla Perdonanza Celestiniana), nel ricostruire la storia (intrigantissima) del Palazzo dell’Emiciclo che ospita, dalla sua nascita nel 1970, la Regione Abruzzo, ripercorre le vicende della zona dove sorgeva l’antica chiesa di San Michele Arcangelo cui era dedicata la via antistante il Palazzo, dal 1980 ribattezzata Michele Iacobucci, sindaco dell’Aquila per molti degli anni di fine Ottocento; oggi ne resta il ricordo del nome nell’attiguo, nuovo, hotel.
Ebbene, come racconta Centofanti nel suo tipico narrare accattivante e spumeggiante di particolari, nel “Campo di Fossa” ha aleggiato per secoli una sorta di “virus”: «La condanna a un destino infausto colpisce tutte le famiglie religiose che s’insediano nel Campo di Fossa». Le vicende ruotano attorno ai due più antichi insediamenti religiosi della zona: quello di Santa Maria di Graiano (che sorgeva più o meno dove c’era la scuola materna del Sacro Cuore, all’angolo tra via Piave e via XXIV Maggio, all’altezza della clinica Sanatrix, insomma) e quello di Santa Maria dei Quattro Martiri Coronati, detta dei Convalescenti e Pellegrini, eretta dagli abitanti di Onna (dove adesso ci sono le torri degli uffici del Consiglio regionale). Due chiese preesistenti all’attigua basilica di Collemaggio che sarà consacrata nel 1288. Attigua fino ad un cento punto perchè l’odierno viale di Collemaggio, facile collegamento tra il Campo di Fossa e la basilica, verrà eretto soltanto nel 1874 usando, per riempire la scarpata, il materiale scavato accanto alla basilica di San Bernardino per erigere il maestoso Teatro comunale. In queste due chiese si alterneranno alcuni ordini religiosi (Benedettine, Serviti, Cappuccini) in un tourbillion di dicerie (“la carne è debole…”) e maledizioni che colpiranno anche il vescovo Bartolomeo Conti: quest’ultimo, per difendere la badessa, suor Agata, del convento delle Benedettine di Santa Maria di Grasciano, e scacciare da sé stesso pesanti sospetti, nel 1313 era partito alla volta del Concilio di Vienne, vicino Lione in Francia, lo stesso che consacrò Santo Celestino V con il nome di San Pietro l’Eremita. Ebbene, Conti venne stroncato da un infarto e perciò è sepolto nella cattedrale di Vienne.
«Del resto, il Campo di Fossa- scrive Centofanti- sembrava predestinato alla malasorte-. Benchè fosse una delle più pregiate aree della città, in gran parte pianeggiante e soleggiata, nessuno era andato a stabilirvisi. E’ vero che ai suoi potenziali abitanti faceva più comodo restarsene nelle case di sempre, dato che i rispettivi villaggi erano i più vicini alla città, ma quella ritrosia risulta troppo unanime perchè la si possa ascrivere soltanto a un coacervo di innocue coincidenze. E poi, nel terreni attorno a Santa Maria a Gasciano venivano giustiziati e seppelliti i condannati a morte, tant’è che a proposito di quel luogo circoleranno per secoli sinistre dicerie: “vedeansi continuamente di notte spettri orribili e specialmente in figura di spaventosi animali… sicchè quella contrada era ben poco frequentata”».
La maledizione, ricorda ancora Centofanti, si estinguerà «soltanto quando tutte le chiese, tutti i monasteri e tutti i conventi del Campo di Fossa, anche di quelli della parte occidentale, scompariranno per terremoti e demolizioni, o diventeranno irriconoscibili a seguito di ristrutturazioni e mutamenti di destinazioni» come nel caso della chiesa di Sant’Andrea, da cui la via oggi famigerata per i crolli, ha preso il nome.
La famosa “Esposizione regionale del 1888” lancerà il Campo di Fossa verso un grande successo. Il percorso di attraversamento della città che fin dalla fondazione si sviluppava da Est o Ovest (sull’asse Porta Bazzano, via Fortebraccio, via Roma, Porta Barete) si sposta ora da Sud ad Ovest, anche perchè nel 1881 è stata aperta la Porta Napoli (eretta usando le pietre della chiesa terremotata di San Leonardo, nei pressi dell’ex Standa). Col nuovo viale di Collemaggio, il Campo di Fosse diventa, conclude sul punto Centofanti, «l’itinerario più comodo dal centro storico e la basilica celestiniana. Lo nota suggestivamente Primo Levi nel suo famoso “Abruzzo forte e gentile”, a proposito dei giorni della Perdonanza del 1882: “Tramonta, e il Campo di Fossa è ora un brulichio di carri campestri, a tende, a cuscini… La vasta spianata s’è gremita al sole cadente che schizza sui vivaci colori dei più pittoreschi costumi”». Nel 1883, lungo il fiammante viale degli Alberetti (oggi viale Crispi), L’Aquila organizza un festival di solidarietà favore del devastante terremoto che ha distrutto l’isola di Ischia. Il Campo di Fossa diventa il quartiere più “in” della città. E parte un’intensa speculazione edilizia…

campodifossa

Piantina storica del quartire Capo di Fossa

Nella pianta della Città dell’Aquila disegnata dal Funticulano (ante 1596), la zona all’estremità meridionale del perimetro fortificato, denomimata ”Campo di Fossa”, è totalemente priva di insediamenti tranne la chiesa di Santa Maria di Grasciano che poi divenne la sede del Consiglio Regionale D’Abruzzo.

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Gli ultras d’Italia uniti per ricostruire L’Aquila

Posted by admin On aprile - 18 - 2009 ADD COMMENTS

Comunicato ufficiale Red Blue Eagles L’Aquila 1978

I Red Blue Eagles L’Aquila 1978 Curva Sud comunicano che è stato aperto un conto corrente bancario presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma agenzia di Sassa (L’Aquila) (Per coordinate bancarie ed intestazioni del c/c vedi sotto) per raccogliere fondi che serviranno per la ricostruzione di una scuola o di un asilo o di un monumento storico su cui, al termine della ricostruzione, sarà posta una targa ricordo con tutti i gruppi Ultras che hanno contribuito alla sua realizzazione.

E’ preferibile non inviare viveri poichè tutte le tendopoli sono piene, ma soprattutto per lasciare nel tempo il ricordo scritto della Vostra Solidarietà.

Ringraziamo in anticipo tutti i gruppi che aderiranno a questa iniziativa, il Vostro Gesto non sarà MAI DIMENTICATO!!!

PER SEMPRE ULTRAS.

NON E’ FORTE CHI NON CADE, MA E’ FORTE CHI CADE E SI RIALZA.
L’AQUILA RIALZATI E TORNA A VOLARE.

Conto Corrente:numero 2235 presso BCC di Roma – Agenzia di Sassa (AQ) nr.73

Codice Iban: IT 25 V 08327 03601 000 000 00 2235

Intestazione: Caruso Pasquale Giuseppe – Di Filippo Emilio – Iannini Andrea – Pace Antonello – Tinari Paolo

Causale: FONDI PRO-TERREMOTO-RED BLUE EAGLES L’AQUILA 1978

Nr. di telefono: 349/5877022 – 339/5363332

Indirizzo email: d_squadrito@yahoo.it

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San Francisco, 100 anni fa il sisma divenuto simbolo della grande paura

Posted by admin On aprile - 18 - 2009 ADD COMMENTS

Morirono in 700 ma non fu mai chiaro quanti perirono nel rogo che scoppiò subito dopo la scossa e divampò per tre giorni. A un secolo di distanza gli esperti fanno il punto su quanto è stato fatto sul piano della prevenzione
di LUIGI BIGNAMI

Le distruzioni causate dal terremoto del 1906

Le distruzioni causate dal terremoto del 1906

San Francisco – California, 18 aprile 1906: prime ore del mattino. San Francisco, con i suoi 400.000 abitanti, giaceva assonnata: costruita durante una serie di boom economici del secolo prima, la città si presentava come un agglomerato di edifici vecchi e nuovi. Dodici minuti dopo le cinque, una sezione di roccia si spaccò lungo la faglia di San Andreas, causando un sisma di magnitudo 7,8 classificato come il diciottesimo nella classifica dei sismi più violenti degli Stati Uniti (al primo posto vi è il terremoto dell’Alaska del 1964, che ebbe un’intensità del 9,2).

La frattura si propagò rapidamente lungo la faglia a Nord e a Sud e con il suo propagarsi le onde sismiche si irradiarono attraverso la Terra, scuotendo il suolo in un’area compresa tra la California e il Nevada. La lunga spaccatura di quel giorno fu in seguito quantificata da sopralluoghi geologici che indicarono una lunghezza di 430 chilometri. Il terremoto venne avvertito a Nord fino 1.170 chilometri di distanza. I morti furono 700, dei quali 315 accertati a San Francisco. Fu difficile valutare il grado di distruzione dovuto elusivamente al terremoto in quanto un gigantesco incendio scoppiò subito dopo la scossa e infuriò per tre giorni causando danni dieci volte più gravi del sisma.

Certo non fu il terremoto più forte della storia degli Stati Uniti, né il più catastrofico, ma è diventato il simbolo dei terremoti. Oggi San Francisco è abitata da milioni di persone e un nuovo sisma potrebbe essere davvero apocalittico, nonostante le iniziative per la prevenzione. Spiega David Schwartz, responsabile del San Francisco Earthquake Hazard Project: “Il vero problema sta nel fatto che una gran parte dell’area poggia su rocce “soffici”, dove le onde sismiche, a parità d’intensità, possono creare gravissimi danni rispetto a un’area dove vi è roccia viva”.

Mary Lou Zoback, del Servizio Geologico degli Stati Uniti, aggiunge: “Molto è stato fatto per difenderci dai terremoti. Oggi la maggior parte delle nuove abitazioni, infatti, è in grado di affrontare anche un sisma di elevata magnitudo, tuttavia va ricordato che nell’area ci sono ancora molte abitazioni vecchie”.

Oggi si conosce abbastanza bene la geologia della California ed è noto con dovizia di particolari il fatto che l’Oceano Pacifico sta scivolando verso nord-overst rispetto al continente americano, tanto che tra milioni di anni Los Angeles si troverà dove oggi c’è San Francisco.

Ma nonostante le ricerche la possibilità di prevedere i terremoti rimane di là da venire. A questo proposito Jack Boatwright del Servizio Geologico degli Stati Uniti chiarisce: “Ci sono diverse ipotesi sul futuro dell’area. C’è chi sostiene che dobbiamo attenderci il noto Big One, un violentissimo terremoto. Altri invece ipotizzano che vi saranno certamente terremoti violenti nel prossimo futuro, ma mai con un’intensità superiore a magnitudo 7. Questo perché nel corso degli ultimi decenni vi sono stati vari terremoti che hanno scaricato l’energia che si accumula nel sottosuolo”.

Ma si riuscirà ad avvisare la popolazione prima di un forte sisma? “Difficile dirlo. Noi stiamo tenendo sotto controllo la faglia con centinaia di strumenti, ma non siamo ancora in grado di capire quando una serie di terremoti precede un sisma molto più violento”, spiega Boatwright.

E’ capitato di capire che una serie di piccoli sismi ne precedevano uno violento solo a fenomeno avvenuto.

L’unica strada da percorrere dunque, per evitare morti, rimane ancora la prevenzione, sostengono i geofisici, ossia costruire edifici e strutture antisismiche.

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Location of April 6, 2009 earthquake updated with all the available data

Posted by admin On aprile - 17 - 2009 1 COMMENT

To locate the  01:32 UTC event, we collected all the seismometric data available until today. Data (P and S pickings) are from seismic stations of the Italian Seismic Network (INGV), MedNet, Regional Marche and  Abruzzo seismic networks (INGV), and Accelerometric National Network (Dipartimento della Protezione Civile).

We used 31 stations within 50 km from the epicentre and the following velocity model, evaluated for the area.

Vp(km/s) Dept (km) Vp/Vs
5.48 0.0 1.86
6.16 4.0 1.86
6.45 8.0 1.86
6.87 12.0 1.86
7.06 16.0 1.86

The output parameters for the location using Hypoellipse code (USGS Open-File Report 84-766) are:

date origin time lat lon depth AzGap rms seh sez
20090406 01:32:40.78 42.3476 13.3800 9.46 40 0.0953 0.1 0.2

This is the best location using this data and analysis, which might change with new input.

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Updated information about the sequence – June 27, 2009

Posted by admin On aprile - 16 - 2009 ADD COMMENTS

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All’Aquila arrivano anche i Topos messicani

Posted by admin On aprile - 15 - 2009 ADD COMMENTS

Il gruppo dei "TOPOS" con il sindaco Cialente all'interno della Guardia di Fiananza

Il gruppo dei "TOPOS" con il sindaco Cialente all'interno della Guardia di Fiananza

L’Aquila, 15 Apr – All’Aquila sono arrivati anche i ‘Topos’ (talpe) messicani; una squadra di soccorso specializzata in terremoti, nata spontaneamente nel 1985 per iniziativa di centinaia di cittadini quando un violento sisma colpì Città del Messico, già intervenuta, tra l’altro, in occasione degli attentati dell’11 settembre 2001.

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Así se produce un terremoto. – Ecco come si produce un terremoto

Posted by admin On aprile - 15 - 2009 ADD COMMENTS

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İtalya: 6.3′lik pulverized Sermaye yok Abruzzi-L’Aquila

Posted by admin On aprile - 12 - 2009 ADD COMMENTS

İtalya’da sabaha karşı 6.3 büyüklüğünde bir deprem meydana geldi. İlk belirlemelere göre, depremde ölenlerin sayısı 150′ı aştı; 65 bine yakın kişi evsiz kaldı. Deprem nedeniyle 25 bin bina da zarar gördü.
Türkiye saati ile 04.30 sıralarında meydana gelen, Roma’ya 90 km mesafedeki merkez üssü Abruzzo bölgesindeki L’Aquila kenti olarak açıklanan deprem, İtalyan Sivil Savunma Teşkilatı’nı alarma geçirdi.

Deprem, başkent Roma da dahil olmak üzere İtalya’nın orta kesimlerinde hissedildi.

Roma’dan yardım konvoyları deprem bölgesine hareket ederken, depremzedeler için çadır kentler oluşturma çalışmaları da başladı.

L’Aquila kenti dışında depremden en fazla zarar gören yerleşim merkezlerinin Roio Coggio, Massa, Paganica ve Fossa beldeleri olduğu kaydedildi.

Pescara, Teramo ve Chieti’de de hissedilen depremin yer yer elektrik kesintisine yol açtığı ifade edildi.

Artçı sarsıntılar yüzünden de sokaklarda sabahlayanlar oldu.

İtalya Ulusal Jeofizik Kurumu depremin büyüklüğünü 5.8 olarak verirken, Amerikan Jeolojik Araştırma Merkezi büyüklüğün 6.3 olduğunu kaydetmişti.

Ölü sayısı

Depremde ölenlerin sayısının 190′ı aştığı belirtiliyor.

İtalyan yetkililer, Aquila yakınlarındaki Fossa beldesinde 2 kişinin deprem neticesinde hayatlarını kaybettiklerini açıkladı.

Aquila kentinde ise enkaz altından çıkarılarak hastaneye kaldırılan 4 çocuğun öldüğü belirtildi.

Jandarma yetkilileri Castelnuovo’da 5, Poggio Picenze ve Tormintarte’de ise 1′er kişinin hayatını kaybettiğini bildirdi.

Ölü sayısının artmasından endişe ediliyor.

Maddi hasar

Depremde yaklaşık 15 bin bina zarar gördü, 50 bine yakın kişi de evsiz kaldı.

Depremin merkez üssü yakınındaki L’Aquila’nın Belediye Başkanı Massimo Cialente de deprem nedeniyle 100 bin kişinin evini terk ettiğini, kentin tarihi merkezindeki binaların çoğunun hasar gördüğünü açıkladı.

İtalya parlamentosunun alt kanadının başkanı Gianfranco Fini, depremin, bazı kentlerin hemen hemen tamamının yıkılmasına neden olduğunu söyledi.

Fini, deprem nedeniyle yaklaşık 15 bin binanın kullanılamaz hale geldiğini kaydetti.

Halk sokaklarda

Roma’nın kuzeydoğusunda Abruzzio dağlarının bulunduğu bölgede halkın büyük panik yaşadığı ve sokaklara döküldüğü belirtildi.

Bir üniversitede öğrenci yurdunun da bir kısmının çöktüğü belirtildi. Yurtta öğrenci olup olmadığı bilinmiyor.

Türk Kızılayı bölgeye gidiyor

Türk Kızılayı da, deprem nedeniyle bölgeye 2 uzmandan oluşan insani yardım ekibi gönderecek.

Berlusconi Moskova seyahatini iptal etti

İtalya Başbakanı Silvio Berlusconi, deprem felaketinin ardından bugünkü Moskova seyahatini iptal ederek, L’Aquila kenti ve civarını bizzat ziyaret etmeyi kararlaştırdı.

Berlusconi, Canale 5 televizyonuna yaptığı açıklamada, depremin merkez üssü L’Aquila’yı bizzat ziyaret etmeye karar verdiğini belirterek, “L’Aquila’ya gitmek üzere yola çıkıyorum. Moskova’ya gitmekten vazgeçtim. Zira başbakanın o bölgeye bizzat gitmesini gerektiren bir faciayla karşı karşıyayız. Bunun daha yararlı olacağına inanıyorum” dedi.

Berlusconi, deprem öncesindeki normal programında, İtalya-Rusya Ekonomi Forumuna katılmak üzere bugün öğleye doğru Moskova’da olmayı planlıyordu.

Yaklaşık 500 İtalyan işletmesinin, 12 bankanın ve bini aşkın iş adamının katılımıyla Moskova bugün başlayacak

iki günlük forum toplantısına büyük önem veren Berlusconi, ziyareti sırasında Rusya Devlet Başkanı Dimitriy Medvedev ile de görüşecekti.

Sivil Savunma Teşkilatı Başkanı Guido Bertolaso, bu sabah Roma’dan deprem bölgesine hareketinden önce, depremzedelere yardım amacıyla hükümetin milli seferberlik kararı alacağını açıkladı.

Bertolaso, “Başbakanlık ve Cumhurbaşkanlığıyla görüştüm. Başbakan Berlusconi, gece meydana gelen deprem nedeniyle en kısa sürede milli seferberlik kararı alacak ve bu acil durumun idaresi için beni olağanüstü komiser olarak atayacak” dedi.

Bertolaso, Roma’ya 90 km mesafedeki L’Aquila’da meydana gelen 5,8 büyüklüğündeki depremi, “İtalya’nın milenyumun başlamasından bu yana tanık olduğu en büyük facia” olarak niteledi ve “Bu, geçmişte Umbria ve Marche’de meydana gelen depremleri andıran, belki onlardan da vahim bir facia. Haftalarca ülke gündemimizi meşgul edecek” diye konuştu.

İtalyan Sivil Savunma Departmanı Başkanı Guido Bertolaso, depremin ardından icra kurulunu toplantıya çağırdı.

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L’AQUILA SCOMPARE MA GOOGLE RITROVA ATLANTIDE…

Posted by admin On aprile - 11 - 2009 1 COMMENT

Il satellite di google

Il satellite di google

Londra, 11 Apr – Il mito di Atlantide, il continente perduto che Platone (427-347 a.C.) aveva descritto vicino alle Canarie, si è materializzato sugli schermi dei Computer: Bernie Banford, ingegnere britannico, stava esplorando proprio quel tratto di oceano Atlantico con Google Ocean, la nuova applicazione di Google Earth, quando ha visto strani canali sottomarini, simili ad una pianta di una città. Linee dritte perpendicolari, impossibili da trovare in natura.

Artefatto – Il giornale inglese The Sun , da lui contattato, ha rilanciato la notizia, rimbalzata su blog e giornali di tutto il mondo. La stessa azienda di Mountain View è infatti intervenuta pubblicamente per spiegare che quelle linee sono il risultato degli “artefatti”, sorta di sbavature che si trasformano affiancando digitalmente le scansioni sonar delle navi.

Dubbio – Il dubbio rimane tant’è che alcuni ricconi Inglesi e Italiani, fiutando un possibile affare, stanno già attrezzandosi per delle verifiche stile recupero del Titanic. Vedremo..

Atlantide immaginaria

Atlantide immaginaria

cartinaAtlantide – Nel racconto di Platone Atlantide era una potenza navale situata “oltre le Colonne d’Ercole” che conquistò molte parti dell’Europa occidentale e dell’Africa 9mila anni prima il tempo di Solone (approssimativamente nel 9600 a.C.). Dopo avere fallito l’invasione di Atene, Atlantide sprofondò “in un singolo giorno e notte di disgrazia”.

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La fine..

La fine..

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DOPO 3 ANNI LE IMMAGINI NON INGIALLISCONO...



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6 Aprile 2009 3.33 Reset - Sito ad aggiornamento aperiodico ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001 pertanto lo stesso non puo' considerarsi un prodotto editoriale ma un aggregatore di notizie su L'Aquila e sulla sua ricostruzione - Le fotografie firmate contenute nel sito sono di proprieta' degli autori, per il loro uso e la loro pubblicazione e' necessario chiederne espressa autorizzazione. Alcune delle foto presenti sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Email: info@laquilanuova.org

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