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September , 2010
Thursday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare - RBE ‘78

L'Aquila, 9 set 2010 - Prevedere l'accesso al finanziamento agevolato anche per le abitazioni diverse ...
L'Aquila, 9 set 2010 - ''La proposta di un altro vice Commissario va nella direzione ...
Roma, 9 set 2010 - Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, ''invece di organizzare le notti ...
Popoli 9 set 2010 - Il centro storico dell'Aquila sara' ricostruito. Lo ha garantito Bertolaso ...
L'Aquila, 8 set 2010 - Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha disposto la riapertura al ...
L'Aquila, 08 set 2010 - “Siamo pronti ad affrontare qualunque evenienza, sperando pero’ che non ...
Roma, 8 set 2010 - Boom di candidati ai concorsi di ammissione anche al test ...
L'Aquila, 7 set 2010 - I carabinieri della Compagnia dell'Aquila hanno tratto in arresto ieri ...
"L'Ingv vuol continuare ad informare sistematicamente la gente dell'attività sismica in atto però vuol farlo ...
L'Aquila, 7 set 2010 - I dati relativi ai contributi erogati dal Comune dell’Aquila rilevano ...
L'Aquila, 7 set 2010 - E' servito a far emergere le problematiche amministrativo-finanziarie legate alla ...
L'Aquila, 7 set 2010 - "Non credo ci sia nessuno che speculi. C'è solo la ...
L'Aquila, 7 set 2010 - Aumenta il totale delle persone assistite nel Comune dell'Aquila e ...
L'Aquila, 6 set 2010 - Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha prorogato, con propria ordinanza, ...
IL PRESIDENTE BOSCHI: «I NOSTRI DATI UTILIZZATI PER ARRIVARE A CONCLUSIONI CHE NON STANNO NÉ ...
L'Aquila, 6 set 2010 - Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha disposto ...
L'Aquila, 6 set 2010 - ''Ci rivolgiamo a lei nella sua duplice qualita' di ...

Archive for giugno, 2009

G8, Jovanotti scrive a Berlusconi: ‘Un ‘Forza Mondo’ per la povertà’

Posted by admin On giugno - 30 - 2009 ADD COMMENTS
LETTERA A SILVIO SU ‘VANITY FAIR’

Il cantante incalza il premier sugli ‘obiettivi del millennio’: “La vita di molta gente dipende da quella promessa di soldi”. E ricordando gli impegni disattesi del passato chiede un nuovo gesto di “grande giustizia e patriottismo”

jovanottiRoma, 30 giugno 2009 - “Qualche anno fa lei creò un partito che, con un’intuizione delle sue, chiamò Forza Italia. Con quel nome ha sbaragliato il campo della politica e coinvolto milioni di italiani. Ora potrebbe allargare l’inquadratura e proporre la nascita di ‘Forza Mondo’ “. È la singolare proposta che Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, rivolge al premier Silvio Berlusconi in una lettera aperta che verrà pubblicata sul prossimo numero di ‘Vanity Fair’ in cui lo invita a ristabilire “il suo ruolo personale di capofila dei leader impegnati nella lotta alla povertà estrema”.

“Presidente Berlusconi -esordisce Jovanotti- sono un cantante, l’ultima persona al mondo autorizzata a parlare di povertà estrema. Sono un privilegiato, un po’ viziato, e tendo all’egocentrismo, ma da anni sostengo le iniziative per conseguire gli ‘obiettivi del millennio’. Oggi approfitto dell’ospitalità di Vanity Fair per scriverle questa lettera, a nome di quelli che difendono quegli obiettivi e hanno argomenti molto seri e credibili per farlo. Loro ci mettono il lavoro, io la visibilità”.

“Si avvicina il G8 -aggiunge- e l’Italia è di nuovo il Paese ospite, dopo esserlo stato nel 2001 a Genova. In quell’occasione lei fu promotore del Fondo globale per la lotta all’Aids, tubercolosi e malaria. Le sue iniziative influenzarono gli altri grandi. Grazie a quelle decisioni, oggi ci sono migliaia di bambini in più nelle scuole africane, e quei bambini saranno i giovani che guideranno lo sviluppo dei loro Paesi”

“L’Italia -sottolinea Cherubini- si distinse davvero, ancora una volta: come solo noi sappiamo fare, ci dimostrammo generosi e attenti alle emergenze del prossimo. Poi però le cose sono cambiate; gli impegni presi, e mantenuti per un paio d’anni, sono stati disattesi. Si potrebbe dire ‘Peccato!’ e chiuderla lì, ma non rispettare un impegno di questo tipo non è come smettere di pagare la rata di un televisore: perchè muore molta gente la cui vita dipende proprio da quella promessa di denaro. I morti non protestano, però accade qualcosa di irreparabile. Si spengono speranze, si lasciano crollare prospettive di sviluppo possibile, si uccidono sogni e si indeboliscono intere comunità”.

“Il Fondo globale per la lotta all’Aids -prosegue il cantante- stabilisce un budget in base alle promesse di pagamento dei governi, e in base a quel budget acquista medicinali, prepara il personale, costruisce strutture, progetta il futuro. Se questi soldi non arrivano, crolla tutto, e viene meno l’energia vitale che è necessaria a sostenere la fiducia delle person. Le organizzazioni non governative -aggiunge Jovanotti- fanno molto, come pure i missionari, raccogliendo le donazioni spontanee che arrivano dalla nostra parte del mondo. Ma solo con l’impegno della politica al più alto livello si può sperare di raggiungere i famosi ‘obiettivi del millennio’. Una sua iniziativa al prossimo G8, allora, può essere determinante”.

“So bene -ammette Jovanotti- che rispettare gli impegni non è semplice in un momento come questo, ma tagliare gli aiuti ai Paesi poveri durante una crisi economica globale è tra le altre cose anche un errore politico. Per le nostre economie nazionali quegli aiuti sono un piccolo sforzo (che non grava sulle tasche dei contribuenti, è importante dirlo), mentre a quei Paesi, proprio in un momento di crisi economica globale, permetterebbero di andare avanti, di mettersi al passo con i processi globali, di affacciarsi al mercato mondiale. E in quel mercato ci siamo anche noi, con la nostra economia”.

“Le ricordo poi -afferma ancora la popstar- che le politiche di cancellazione del debito e di lotta alla povertà in questi anni hanno dato moltissimi frutti. Se lei a L’Aquila, città che oggi è simbolo di emergenza e di solidarietà, ristabilisse il suo ruolo personale di capofila dei leader impegnati nella lotta alla povertà estrema, non farebbe un gesto di carità (che non spetta alla politica) ma un grande gesto di giustizia e di patriottismo”.
“Che cosa c’entra il patriottismo con gli aiuti a gente di altri Paesi? Io un’idea ce l’ho -conclude Jovanotti- provo a sintetizzarla. Lei ha sempre dichiarato di tenere in altissima considerazione i bisogni e i sogni delle nuove generazioni. I ragazzi - lo sa perchè ha figli giovani, e perchè ha ancora una grande energia - hanno bisogno di orizzonti ampi per immaginare il proprio futuro, per trarre forza da investire nella progettazione del domani. Non è una questione di destra o di sinistra, ha a che fare con quel terreno condiviso (il common ground di cui parla spesso il suo amico Obama) su cui si fonda la forza di un Paese. Crescere in un Paese che si fa promotore di una politica di aiuti internazionali nuova e forte, indipendente ma inserita in un progetto mondiale, che guardi al futuro del pianeta con fiducia e speranza, è ciò di cui le nuove generazioni hanno bisogno”

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L’AQUILA, CASE SENZA CEMENTO. ECCO LE PROVE

Posted by admin On giugno - 30 - 2009 ADD COMMENTS

L’esclusiva inchiesta di Enzo Cappucci (per conto di Rai News 24), che sulla base delle analisi chimiche effettuate sul cemento dei pilastri di una delle case dell’Aquila crollate, ha dimostrato che il cemento è in molti casi il vero assente nella tragedia che ha colpito l’Abruzzo. Le perizie chimiche hanno rilevato quantità minime di cemento, pari a 225.1 kg al metro cubo, quando la norma edilizia- peraltro in zona non sismica, si badi bene- prevede 350/400 chilogrammi per metro cubo. Questi i dati rilevati da uno dei principali laboratori di edilizia italiani, l’Istedil di Roma, che ha effettuato le analisi sul campione di calcestruzzo che il proprietario dell’edificio crollato ha prelevato da uno dei pilastri esplosi. Una prova inconfutabile che si aggiunge alle ispezioni sul posto compiute dai tecnici della protezione civile, che hanno certificato l’assenza di staffe dai pilastri dell’edificio in oggetto: i serramenti orizzontali indispensabili alla solidità del manufatto e, quindi, alla certificata porosità del composto dovuta alla dimensione degli inerti. Insomma, una miscela di situazioni a rischio create dalla mano dell’uomo, che ha amplificato e agevolato la forza distruttrice del sisma.

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Michael Bublé devolve 50.000 dollari a ‘La Musica per l’Abruzzo’

Posted by admin On giugno - 30 - 2009 ADD COMMENTS

bubleMichael Bublè, cantante canadese di origini abruzzesi - la sua nonna era di Carrufo, minuscolo paesetto nella provincia dell’Aquila - ha devoluto 50mila dollari a sostegno delle popolazioni terremotate.
La notizia è apparsa oggi sul sito di informazione musicale Rockol.it . Sul sito si legge: “La partecipazione al dramma che ha colpito l’Abruzzo lo scorso aprile non accenna a diminuire: lo conferma un gesto nobile e, soprattutto, estremamente concreto compiuto da parte di una star della musica internazionale. Si tratta di Michael Bublé, che ha devoluto 50.000 dollari a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto scegliendo come destinatario “La Musica per l’Abruzzo”, la onlus fondata da un gruppo di addetti ai lavori dell’industria musicale italiana all’indomani del tragico evento.
“La nostra fondazione ha ricevuto la donazione all’inizio di giugno per mezzo del management dell’artista, la Bruce Allen Talent”, racconta Giampiero Di Carlo, editore di Rockol e coordinatore del comitato promotore della onlus. “Abbiamo quindi contattato Michael per ringraziarlo ma anche per chiedergli il consenso a divulgare la notizia, dato che aveva effettuato la donazione in modalità molto riservata. Siamo orgogliosi che abbia scelto ‘La Musica per l’Abruzzo’, ma siamo soprattutto fiduciosi che altri possano seguire il suo esempio”.
“Michael Bublè,  - prosegue l’articolo - artista canadese che nel 2005 ha preso la cittadinanza italiana e del quale è ora in uscita il live MICHAEL BUBLE’ MEETS MADISON SQUARE GARDEN, ha rilasciato a Rockol questa dichiarazione:
“Da orgoglioso canadese e cittadino italiano, e come artista che ha ricevuto uno straordinario sostegno da parte di un paese meraviglioso, per me è un onore mostrare il mio apprezzamento e restituire supporto a un paese che mi ha dato così tanto”.

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Fini: Zapatero contribuira’ a restauro L’Aquila

Posted by admin On giugno - 30 - 2009 ADD COMMENTS
Joè Maria Aznar e Gianfranco Fini per le strade di Madrid

Joè Maria Aznar e Gianfranco Fini per le strade di Madrid

L’Aquila, 30 Giu - Di ritorno da Madrid il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, rende noto che il premier spagnolo Zapatero ha ‘accolto la proposta di Berlusconi di dare un contributo per il restauro del Castello spagnolo all’Aquila’. Il presidente della Camera ha avuto un incontro di oltre un’ora con il primo ministro spagnolo.

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IL SINDACO DI PESCARA: “L’AQUILA ERA E RESTA IL CAPOLUOGO DI REGIONE”

Posted by admin On giugno - 30 - 2009 ADD COMMENTS
Il neo Sindaco di Pescara, Luigi Arbore Mascia, con il Governatore Chiodi e Testa

Il neo Sindaco di Pescara, Luigi Arbore Mascia, con il Governatore Chiodi e Testa

Pescara, 30 Giu - ”L’Aquila era ed e’ il capoluogo di regione dell’Abruzzo”. Cosi’ il neosindaco di Pescara Luigi Albore Mascia si e’ espresso, intervistato dal sito dell’Anci, sul futuro istituzionale del capoluogo abruzzese in difficolta’ dopo il sisma dello scorso aprile. La dichiarazione del sindaco della città adriatica giunge qualche giorno dopo la pubblicazione del Decreto Legge per L’Aquila, nel quale è specificato a chiare lettere che L’Aquila resta il capoluogo dell’Abruzzo.

”L’Aquila - e’ l’opinione del sindaco - e’ una citta’ che sta dando una straordinaria prova di forza e di coraggio. Ha gia’ riaperto parte del proprio ospedale, ha riavviato attivita’ commerciali, ha ricominciato a far vivere il centro storico”.

”Le istituzioni resteranno a L’Aquila, che oggi piu’ che mai ha bisogno di fiducia per rilanciare gli investimenti destinati alla veloce ricostruzione degli elementi cardine dell’economia cittadina, come l’universita’ e il Palazzo di Giustizia. Pescara - assicura inoltre il sindaco - aiutera’ il proprio capoluogo di regione in ogni modo possibile”.

Sulle priorita’ della nuova amministrazione pescarese, il neosindaco chiede di ”restituire alla citta’ un ruolo da protagonista, potenziare la rete ferroviaria Pescara-Roma, completare il porto canale e ripristinare una viabilita’ cittadina piu’ funzionale con un nuovo Piano traffico e un Piano della sosta”.

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DIECI CONCERTI PER L’ABRUZZO A VIENNA

Posted by admin On giugno - 30 - 2009 ADD COMMENTS

istituto-italiano-di-culturaRoma, 30 giu - Dal 21 settembre al 21 dicembre, nella Sala Grande dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, nell’ambito della serie ”I lunedi’ della musica”, si terranno dieci concerti organizzati per raccogliere fondi da destinare al restauro di un monumento dell’Abruzzo danneggiato dal terremoto.

Ad esibirsi, in dieci formazioni diverse, saranno una cinquantina di giovani musicisti italiani che attualmente vivono a Vienna, dove, nella maggior parte dei casi, frequentano corsi di specializzazione presso prestigiose istituzioni musicali. L’Istituto Italiano di Cultura, ha spiegato il direttore, Arnaldo Dante Marianacci, si trasformera’ in questi mesi in un vero e proprio laboratorio musicale, che da una parte offrira’ a molti giovani talenti italiani la possibilita’ di esibirsi e farsi conoscere a Vienna, considerata la capitale mondiale della musica, dall’altra permettera’ di contribuire concretamente ad aiutare l’Abruzzo in un momento cosi’ difficile della sua storia. Ci si augura che l’esempio viennese, con l’aiuto della Farnesina, possa essere imitato dagli altri 90 Istituti Italiani di Cultura sparsi per il mondo.

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Il Presidente Berlusconi presenta a Napoli il G8 dell’Aquila

Posted by admin On giugno - 30 - 2009 ADD COMMENTS

 

Il Premier Silvio Berlusconi e il Sottosegretario Guido Bertolaso durante la conferenza stampa a Napoli

Il Premier Silvio Berlusconi e il Sottosegretario Guido Bertolaso durante la conferenza stampa a Napoli

Quello dell’Aquila sarà un Vertice unico per numero di Paesi partecipanti, che insieme rappresentano il 90% dell’economia mondiale. Presentando il programma del G8 in una conferenza stampa sulla Nave Fantasia, insieme al Commissario Delegato per il G8 Guido Bertolaso, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha sottolineato lo storico coinvolgimento dei Paesi emergenti. Tra i temi al centro della discussione dei leader del mondo, la crisi economica internazionale e le varie crisi regionali, la sicurezza alimentare, la lotta ai cambiamenti climatici, la liberalizzazione del commercio mondiale.

I formati ‘allargati’ del Summit dell’Aquila prevedono il primo giorno le riunioni dei Paesi G8, il secondo giorno il coinvolgimento dei Paesi G5 (Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa) e, su invito della Presidenza italiana, dell’Egitto. Nello stesso giorno la discussione sarà aperta ad altri tre Paesi (Australia, Indonesia, Corea del Sud) rappresentanti del MEF (Major Economies Forum) con i quali si affronterà il tema dei cambiamenti climatici e della sicurezza alimentare. L’ultimo giorno verranno infine coinvolti altri Paesi, tra cui quelli Africani, oltre alle sei più importanti Organizzazioni Internazionali, per un totale di 39 presenze internazionali sedute allo stesso tavolo.

Dopo aver spiegato il progressivo ampliarsi della discussione, il Presidente Berlusconi ha passato in rassegna i temi che verranno affrontati, primo tra tutti, la crisi economica e la conseguente necessità di creare un codice di norme e di regole per il mondo dell’economia, “dove non ci siano paradisi fiscali e prodotti derivati, ma regole precise e modi e organismi di controllo”. Temi strettamente legati alla crisi economica internazionale sono la fame nel mondo e la sicurezza alimentare, per affrontare i quali - ha spiegato Berlusconi - il Presidente degli Stati Uniti Obama “ha messo sul piatto 4 miliardi di dollari” chiedendo agli altri Paesi di fare altrettanto.

Tra i temi che verranno affrontati dal G8, anche il commercio mondiale, con l’obiettivo di dare impulso alla sua liberalizzazione, “per arrivare alla convocazione di una nuova Doha Round”. La linea del G8 sarà quella del people first, prima di tutto le persone: “il messaggio agli Stati - ha spiegato Berlusconi - sarà adottare l’economia sociale di mercato. Per i cittadini sarà invece: dovete avere fiducia”.

Quanto alla lotta ai cambiamenti climatici, Berlusconi ha evidenziato la necessità di “partire da misure condivise e applicate da tutti”, sottolineando l’inutilità di mettere in atto azioni restrittive sul fronte delle emissioni se queste non vengono universalmente rispettate. In questo senso, ha sottolineato Berlusconi, il G8 dell’Aquila sarà una tappa fondamentale per preparare la conferenza delle Nazioni Unite di Copenhagen del prossimo dicembre.

Con il progressivo allargarsi del tavolo di lavoro, si discuterà poi delle situazioni internazionali più critiche, dal Medio Oriente all’Afghanistan, dall’Iraq all’Iran, a tutte le altre realtà africane e sudamericane.

Nel corso della conferenza stampa il Presidente del Consiglio si è soffermato anche sul programma delle first lady che accompagneranno all’Aquila i leader del mondo. Dopo la visita “romana” al Campidoglio e ai Musei Capitolini, le first lady andranno nel centro dell’Aquila colpito dal terremoto e incontreranno la popolazione abruzzese, per concludere il programma a Roma con la partecipazione ad un convegno della Fao.

In chiusura il Presidente del Consiglio ha illustrato i lavori realizzati all’interno della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza di Coppito, dove si svolgerà il Vertice, e il Commissario Delegato per il G8, Guido Bertolaso, ha annunciato che le strutture dove alloggeranno le delegazioni dopo il Summit saranno destinate a ospitare temporaneamente gli sfollati che non riusciranno a tornare nelle proprie abitazioni.

 

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Prime Minister Berlusconi Presents L’Aquila G8 Summit in Naples

Posted by admin On giugno - 30 - 2009 ADD COMMENTS

Naples, 29 Giu -The Summit in L’Aquila is going to be unique in terms of the number of countries attending.  Taken all together, these countries represent 90% of the world’s economy.  Presenting the G8 agenda in the course of a news conference in the company of G8 Commissioner Delegate Giudo Bertolaso on board the Cruise Ship Fantasia, Prime Minister Silvio Berlusconi highlighted the historic involvement of the emerging countries in the Summit.  The world’s leaders will be debating a range of issues, including the international economic crisis and the various regional crises, food safety and security, the struggle against climate changes and the deregulation of world trade.

The “expanded” formats adopted for the Summit in L’Aquila provide for meetings of the G8 member countries on the first day, and for the involvement of the G5 group of countries (Brasil, China, India, Mexico and South Africa) plus Egypt (which has received a special invitation from the Italian Presidency) on the second day.  On the same day, the debate will be opened up to include a further three countries (Australia, Indonesia and South Korea) representing the MEF (Major Economies Forum) to discuss the issues of climate changes and of food safety and security.  Finally, a number of other countries, including the African countries and the six most important international organizations, will be brought into the debate on the last day, bringing the grand total to 39 countries all sitting down at the same table at once.

After explaining the gradual expansion of the debate, Prime Minister Berlusconi reviewed the issues on the agenda, starting with the economic crisis and the consequent need to create a code of standards and rules for the world’s economy, in which “there are no tax havens or derivatives, but precise rules and methods, and oversight bodies”.  Other issues closely linked to the international economic crisis are starvation in the world and food security and safety, to address which — Berlusconi explained — US President Barack Obama “has put $4 billion on the plate” and called on other countries to do the same.

Another issue that the G8 Summit will be addressing is world trade in an effort to impart a fresh thrust to deregulation; this, “in order to get to the point where a new Doha Round can be called”.  The G8’s position will be based on the principle of “people first”.  Berlusconi explained that, “the message will be to adopt the social market economy.  For the citizens, on the other hand, it will be this:  you must have confidence”.

Turning to the struggle against climate changes, Berlusconi pointed to the need to “start with shared measures that everyone applies”, underscoring the pointlessness of adopting restrictive actions on the emissions front unless they are universally complied with.  In that sense, Berlusconi stressed, the G8 Summit in L’Aquila will be a crucial step in the preparatory work paving the way for the UN conference in Copenhagen this December.

As the number of countries attending the working sessions gradually increases, the debate will also address the more critical international situations, including the Middle East, Afghanistan, Iraq, Iran and the numerous situations in Africa and in Latin America.

In the course of the news conference, the Prime Minister also dwelt on the programme for the first ladies who will be accompanying the world’s leaders to L’Aquila.  After visiting the Campidoglio city hall and the Capitoline Museums in Rome, the first ladies will be taken on a tour of L’Aquila’s historic city centre, which was so badly damaged in the earthquake, and they will be meeting with the local people.  Finally, to complete their stay, the first ladies will be taking part in a conference at the UN’s FAO Food and Agriculture Organization in Rome.

Winding up the news conference, the Prime Minister illustrated the extensions that have been made to Parchi di Preturo Airport, where the G8 leaders will be landing, and the construction work carried out inside the Guardia di Finanza Inspectors’ School in Coppito, where the Summit is to be held.  G8 Commissioner Delegate Guido Bertolaso, for his part, announced that the structures where the delegations will be staying are to provide temporary accommodation, once the summit is over, for those evacuees unable to return to their homes.

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L’AQUILA DIVENTA CAPITALE POLITICA: ECCO COME DOVE E QUANDO…

Posted by admin On giugno - 29 - 2009 ADD COMMENTS
L'Aquila: il capoluogo di regione è a dir poco blindato

L'Aquila: il capoluogo di regione è a dir poco blindato

Gli arrivi dei Grandi. Il 7 luglio, vigilia del Vertice, è previsto l’arrivo dei Capi di Stato. Faranno scalo nei tre aeroporti di Roma (Fiumicino, Ciampino e Pratica di Mare). Di lì il trasferimento in elicottero all’aeroporto di Preturo, all’Aquila. L’aeroporto di Preturo, fino a qualche mese fa, era solo un semplice aeroclub per appassionati del volo. L’Enav (Ente nazionale assistenza al volo) ha trasformato la pista, dotandola di una torre di controllo, di sensori meteo, di luci e di tutte le attrezzature necessarie per garantire le procedure di avvicinamento, anche strumentale, e la localizzazione dello scalo.
Gli arrivi via terra. Parte delle delegazioni viaggerà sull’autostrada Roma-L’Aquila. Posti di blocco e presìdi delle Forze dell’Ordine assicureranno che i viaggi lungo l’autostrada avvengano senza problemi. Saranno impiegati non meno di 500 uomini della Polizia stradale.
La caserma-hotel. E’ l’ormai famosa caserma della Guardia di Finanza di Coppito, che ospiterà i Grandi. Darà alloggio ai Capi di Stato e a 25 persone per ciascuna delegazione. Si tratta dei collaboratori più stretti dei Presidenti e delle loro guardie del corpo. Considerati anche i rappresentanti degli Organismi internazionali, dentro la caserma di Coppito risiederà un migliaio di persone circa. Siccome saranno 39 le delegazioni, si capisce come molti delegati saranno costretti a trovare alloggio negli alberghi della zona e lungo la costa. Inoltre, saranno circa 1.000 i membri delle Forze dell’Ordine che, fuori della caserma, vigileranno sull’ordinato svolgimento del summit. Nella caserma troveranno posto anche nove sale briefing per la stampa, una grande sala conferenze ospitata nella palestra e una piattaforma in grado di sfornare oltre 2.000 pasti all’ora per i delegati. All’esterno della caserma, ci saranno solo auto di servizio elettriche. Da una cabina di regia supertecnologica, curata dalla Selex Si, una società del gruppo Finmeccanica, la Protezione civile coordinerà tutti gli interventi necessari in caso di emergenza.

Ultimi ritocchi alla fortezza che ospiterà il g8

Ultimi ritocchi alla fortezza che ospiterà il g8

La nave Msc Fantasia. E’ la nave che avrebbe dovuto ospitare i Grandi e le loro delegazioni se il G8 si fosse svolto a La Maddalena, come doveva essere in un primo tempo. La nave sarà comunque usata. Si trova al porto di Napoli dove oggi stesso ospiterà la conferenza stampa di presentazione del G8, con Berlusconi e Bertolaso.
Il campo di basket. E’ il regalo che Bertolaso intende fare al presidente Usa, Barack Obama, che è un appassionato di questo sport. E’ anche un invito a fare un po’ di movimento fisico per tutti, giacché mai come in questo G8 i Grandi saranno costretti a vivere tre giorni in uno spazio limitato. “Passeggiate” ridotte al minimo, occasioni “mondane” pressoché azzerate, i delegati resteranno sempre dentro la caserma: lì si terranno i lavori, lì i pranzi e le cene, lì infine si andrà a dormire. A proposito, i letti e gli arredamenti utilizzati per sistemare gli appartamenti nella caserma «verranno poi riutilizzati e messi a disposizione dei terremotati». Quello che si definisce un “circuito virtuoso”.
La sospensione del Trattato di Shengen è mai avvenuta prima? - Per garantire la sicurezza al G8 all’Aquila dall’8 al 10 luglio, il Trattato di Schengen è stato sospeso per 18 giorni a partire da ieri. I controlli di polizia alle frontiere saranno ripristinati quindi fino al 15 luglio e chiunque entri o esca dall’Italia dovrà presentare un documento di identità valido. Ma questa non è la prima volta: è già successo infatti che l’Italia abbia chiuso le frontiere: per la precisione, in occasione del precedente vertice del G8 di Genova del 2001. In quell’occasione i controlli alle frontiere furono ripristinati per una settimana, dal 14 al 21 luglio, con scarsi risultati visti poi gli scontri che videro protagonisti tanti “black bloc” arrivati dall’estero. Per non ripetere quella esperienza, questa volta è stata presa la decisione di allungare a 18 giorni il periodo di sospensione del Trattato. Il G8 di Genova è rimasto tristemente famoso per gli episodi di violenza che ebbero luogo dal 19 al 22 luglio del 2001, con gli scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti che contestavano il vertice.
Come sarà predisposta la protezione dal cielo? - La protezione del cielo sarà predisposta tramite uno scudo aereo sul modello di quello predisposto per la prima volta in occasione del summit Nato-Russia, svoltosi nel 2002 a Pratica di mare. Nei prossimi giorni verrà definito dall’Aeronautica Militare il complesso sistema di difesa aerea che precederà l’emissione di “notam” (disposizioni) per la regolamentazione stretta dello spazio aereo; sarà previsto un cerchio di dimensioni poco ampie nel quale potranno entrare solo gli aerei che trasportano le personalità che prenderanno parte al vertice. Caccia saranno pronti a partire in pochi minuti per intercettare eventuali velivoli non ammessi. Voleranno anche elicotteri HH3F e aerei MB339, in assetto “slow mover interceptor” (smi), in grado cioè di intercettare velivoli che si muovono troppo lentamente per essere efficacemente contrastati dai caccia: alianti, piccoli aerei da turismo, ultraleggeri, deltaplani a motore .

C’è pericolo che nuove scosse mettano a rischio il summit? - E’ stato il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso a rassicurare sulle preoccupazioni realative a eventuali scosse sismiche durante ul summiti: «Se devo dare la garanzia che durante il G8 non si verifichino scosse di terremoto, non posso farlo - ha detto -. Quello che posso dire però è che la scuola della Guardia di Finanza dove si terrà il vertice è in grado di resistere a tutte le scosse che nel corso della storia e fino ad oggi si sono verificate nel territorio dell’Aquila. Per creare problemi dovrebbe verificarsi una scossa di terremoto che nella storia dell’Aquila non si è mai verificata a memoria d’uomo. Le verifiche che i tecnici hanno effettuato hanno confermato che quella scuola è in grado di resistere a tutti i terremoti che finora si sono registrati a L’Aquila». E comunque non è solo la scuola della Gdf ad essere sicura: la Protezione Civile si è presa la responsabilità di dichiarare agibile la scuola, ma anche gli alberghi dove risiederanno i giornalisti.

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G8: “I GRANDI A L’AQUILA”. I NO-GLOBAL PRONTI ALL’ATTACCO, MA GLI AQUILANI FANNO SCUDO

Posted by admin On giugno - 29 - 2009 ADD COMMENTS

 

Sopra il logo di Indymedia Abruzzo che protestano contro il G8 a L'Aquila. In programma cortei e manifestazioni contro "la repressione dei potenti".

Sopra il logo di Indymedia Abruzzo che protestano contro il G8 a L'Aquila. In programma cortei e manifestazioni contro "la repressione dei potenti".

Assalto - Organizzano la “marcia della rinascita” contro il campanilismo: “Violeremo la zona rossa”

Genova è lontana otto anni. Quella è la ferita aperta, il ricordo vivo, il fallimento: l’euforia finita con violenza, scontri, sangue e non con «un mondo migliore». Questo contro G8 italiano sarà diverso. Si porta in eredità l’uscita dalla politica della sinistra, il tramonto della falce e martello, lo sfaldamento di un movimento italiano unito dalla morte di Carlo Giuliani, ma ora diviso, disilluso. Indebolito anche dall’offuscamento di tutti i miti che avevano sostenuto i «globalcritic», da Seattle al subcomandante Marcos passando per Lula da Silva e l’odio per Bush, ora uscito di scena.
Ma qui in Italia c’è un fatto diverso: il Pd delude, la sinistra estrema prova a riprendersi il suo spazio. E così pure gli antagonisti, che in quest’ultima chance di uscire dall’ombra vogliono rendere «altermondista» persino il terremoto.

L’Aquila con il suo G8 è l’ultimo palcoscenico, si torna in piazza accanto ai terremotati «repressi». Le tendopoli diventano «campi profughi», il campo di accoglienza «strumento di controllo», la protezione Civile un apparato di «militarizzazione e repressione», la difficoltà di collegamenti Internet nelle tendopoli un «controllo militaresco del governo sul corpo e le menti dei terremotati». Si manifesta anche per i desaparecidos dell’Abruzzo, «le vittime che nessuno cerca, quei migranti ammassati come bestie negli scantinati». La guerra è contro «i potenti della terra», le banche, le multinazionali, ma il linguaggio in questo contro G8 è nuovo, plasmato sul dramma dell’Aquila e a tratti sinceramente fuori luogo, tutto costruito intorno all’«epicentro solidale» e al «disagio post-sismico e istanze altermondiste». La piattaforma di lotta è stata già definita, diffusa su tutti i canali Internet ed impostata sul concetto delle «Tre V»: «V come viola (sarà il colore predominante), V come vendetta, V come vittoria». Sarà questo lo slogan: «V strategy».

Manifestazioni in tutta Italia dal 2 luglio, le più grandi il 7 luglio a Roma e il 10 all’Aquila, con partenza da Paganica. Gli investigatori hanno segnato un’altra data: è quella del 4 luglio, corteo a Vicenza contro la base americana Dal Molin. Preparativi su Internet naturalmente, e per la prima volta su Facebook. È nata Indymedia Abruzzo, una costola del sito nazionale degli antagonisti. Il logo è un’aquila (di mare… - aggiungiamo a nota - dalla testa bianca) arrabbiata  che spezza le catene.

Otto anni dopo Genova l’impressione è che la piazza non sarà così grande. Non ci sarà la stessa bizzarra unione di centri sociali estremisti e associazioni cattoliche. Il movimento non è più lo stesso. Qualche faccia rimane. Francesco Caruso, per esempio, il leader della rete no global campana, un’esperienza di due anni in Parlamento (il suo «assassino» a Marco Biagi ha obbligato recentemente la Camera alla revoca dell’immunità). E poi c’è il prete dei no global, don Vitaliano della Sala. Il sacerdote e Caruso hanno fondato insieme il gruppo su Facebook: «No al G8 all’Aquila. Vogliamo case non passerelle». ma gli iscritti sono 4916, pochi calcolando che il movimento si muove e vive nella rete.

Il corteo del 7 a Roma è stato battezzato ironicamente «giornata dell’accoglienza ai potenti della terra». La piattaforma di lotta prevede «una dinamica di blocco della circolazione e della mobilità», con «pratiche creative e intelligentemente radicali», per rivolgere «la nostra degna rabbia ad ostacolare la funzionalità della celebrazione dei potenti della Terra e della loro bancarotta».

Il 10 luglio si sfila all’Aquila, con il miraggio della zona rossa da abbattere (ma quanta ironia?), da fare propria: «La simbologia dell’assedio ha un limite. La zona rossa è ora incarnata nell’interdizione del centro storico», scrive su indymedia Antonello Ciccozzi, docente di antropologia all’Università dell’Aquila. Questa si chiamerà «marcia della rinascita» per una «ricostruzione sociale-solidale» e «contro il vertice G8 responsabile della crisi globale». Parteciperanno anche i sindacati Cub e Cobas. Qualche aquilano in realtà si sta già innervosendo. Sabato in una manifestazione sono circolati dei volantini che annunciavano il corteo del 10 luglio «contro la repressione» e nella folla è cresciuta la rabbia: «Siamo estranei», si è dissociato uno dei comitati aquilani, il «3.32». Dalla notte tra sabato e domenica è scattata la sospensione di Schengen per il G8: chiunque entra o esce dalla frontiera italiana dovrà munirsi di documento di riconoscimento, fino al 15 luglio. In campo per i controlli di sicurezza 15mila uomini delle forze dell’ordine.

Fonte: www.ilgiornale.it

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G8 L’Aquila: “Mai così tanti partecipanti”

Posted by admin On giugno - 29 - 2009 ADD COMMENTS

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Il premier nella conferenza stampa odierna per la presentazione del vertice dell’Aquila sottolinea la bontà del lavoro fatto dal governo per risolvere la crisi rifiuti: “A Napoli è tornata la civiltà”. G8: numeri da record per il summit. “L’Aquila è il più grande cantiere al mondo”. Bilancio: “A fine anno avremo 37 miliardi di minor gettito”. E sull’esecutivo: “E’ il più stabile e sicuro d’Occidente”.

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TERREMOTO ANNUNCIATO…

Posted by admin On giugno - 29 - 2009 ADD COMMENTS

L’Aquila, 29 Giu - Spulciando tra gli archivi un lettore ci ha inviato un ritaglio di giornale alquanto sconvolgente.
Una previsione realistica o un presagio di sventura?
Poco importa ma secondo quanto riportato nel quotidiano un violentissimo terremoto era già stato previsto dagli studiosi e anche la data ha coinciso con quella prevista: entro il 2010. L’area? quella compresa tra L’Aquila, la Marsica e l’alto Sangro.
Il bello è che nessuno, come al solito, ha dato retta a questi campanelli d’allarme…

 

L'articolo di giornale che annunciava un violento terremoto entro il 2010

L'articolo di giornale che annunciava un violento terremoto entro il 2010

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G8: l’Italia si prepara. “Radon superiore alla media, proprio nell’area di Coppito”

Posted by admin On giugno - 29 - 2009 ADD COMMENTS

L’Aquila, 29 Giu - Dal 28 giugno, con la sospensione in Italia del Trattato di Schengen e il ripristino dei controlli alle frontiere sino al 15 luglio, entra nel vivo l’operazione sicurezza per il G8 che si svolgerà a L’Aquila dall’8 al 10 luglio. Come noto, a fine aprile la sede è stata trasferita da La Maddalena a L’Aquila su iniziativa del Presidente del Consiglio, suscitando diverse perplessità (tra cui quelle del Ministro Matteoli e parte dell’opposizione) ma anche evidenti consensi (in particolare, da parte delle autorità del capoluogo d’Abruzzo).
Indubbiamente forte è il valore simbolico della scelta, a sottolineare la rinascita della città, simbolo di una regione, duramente colpita dal sisma del 6 aprile, ponendola sotto i riflettori dell’intero pianeta.
Le perplessità emerse riguardano, soprattutto, le esigenze di ordine pubblico. Un’isola come La Maddalena avrebbe senza dubbio consentito geograficamente un controllo completo e una migliore organizzazione dell’apparato di sicurezza. Le autorità coinvolte, tuttavia, in primis il prefetto dell’Aquila Franco Gabrielli, sono convinte che la città, nelle attuali condizioni, possa offrire una maggiore garanzia di tutela date le carenze logistiche conseguenti al sisma, costituendo veri e propri disincentivi fisici a problemi quali il rischio di azioni terroristiche o di protesta.
Intanto, sono state annunciate le prime manifestazioni. Il 6 luglio una fiaccolata per ricordare le vittime del terremoto nel capoluogo abruzzese. Il 7 un comitato di accoglienza, non sappiamo quanto “caloroso”, darà il benvenuto ai grandi della Terra agli aeroporti di Roma. I due giorni successivi saranno caratterizzati da azioni di disturbo e forum in tutto il territorio abruzzese. Il culmine sarà la manifestazione di protesta annunciata per il 10 luglio nel capoluogo ad opera dei No Global e dei Cobas. Tra parentesi, tale manifestazione è duramente osteggiata dai comitati aquilani (tra cui il movimento di sinistra 3e32, promotore della protesta a Roma contro il decreto del Governo sulla ricostruzione), timorosi che essa finisca con l’essere strumentalizzata, bloccando le legittime ragioni di protesta dei terremotati.
Il dispiegamento previsto di forze, al fine di garantire la massima tutela ai capi Stato e di governo partecipanti, nonché alle rispettive delegazioni è, come prevedibile, notevole: 15.000 unità.
Le maggiori preoccupazioni, tuttavia, sono emerse dall’aver scelto quale sede un’area a forte rischio sismico, come peraltro confermato dalla scossa di lunedì, la cui magnitudo di 4,6 ha creato un certo allarmismo. Al proposito, rassicurazioni sono giunte direttamente dal commissario Guido Bertolaso, avendo scelto quale base logistica degli ospiti e del summit la caserma-scuola della Guardia di Finanza di Coppito, una delle poche strutture di provata resistenza sismica del capoluogo d’Abruzzo. Per la cronaca, Giampaolo Giuliani - il famigerato ricercatore che studia i livelli di gas radon quale elemento sismico previsionale - negli ultimi giorni ha rilevato un livello superiore alla media, proprio nell’area di Coppito. Che si creda o meno alle sue dichiarazioni, è sintomatico il fatto che dietro pressioni della delegazione statunitense, sia stato predisposto un imponente piano di evacuazione a mezzo di elicotteri, da attuare in caso di pericolo.
Al di là delle valutazioni sull’opportunità, il Governo vanta di risparmiare ben 220 milioni di euro dal trasferimento sede dalla mondana e lussuosa Sardegna al più parco Abruzzo. Peraltro, non si capisce come si possa giungere a tali cifre, soprattutto dopo che lo stesso Berlusconi ha rassicurato i vertici amministrativi della Sardegna sulla realizzazione dei lavori inizialmente previsti per il summit sardo (la realizzazione della Sassari-Olbia e l‘opera di bonifica e riconversione civile dell’ex arsenale militare). Inoltre, alla luce di tale politica del risparmio, non si vede come debbano essere valutate iniziative quali la realizzazione di un campo di basket per il sollazzo personale del Presidente Obama.
Di certo, le popolazioni colpite dal sisma sono piuttosto perplesse sulla scelta abruzzese. Consapevoli che possa rivelarsi una semplice manovra propagandistica: un’attenzione mondiale che rischia di concentrarsi esclusivamente sull’organizzazione del summit, ignorando di fatto i reali problemi dell’Aquila ferita dal terremoto.

Tra polemiche e perplessità, il G8 last-minute e solidale è comunque pronto a partire.

Difficile prevedere i risultati cui condurrà il summit.

Berlusconi ha annunciato che al centro dell’analisi vi saranno il predisporre nuove regole sul buon funzionamento degli affari mondiali, il rilancio dei negoziati Doha round sul commercio multilaterale, il pacchetto climatico e il programma sulla sicurezza alimentare.

Sarebbe auspicabile che i dibattiti si focalizzassero proprio sui temi sui quali si gioca il futuro del pianeta, da sempre disattesi. In realtà, l’agenda dei lavori, come rivelato da alcune fonti Farnesina con una punta polemica, sarà imposta dalla delegazione Obama e non dalla Presidenza del G8, italiana. Si teme, in particolare, che l’unico risultato di rilievo possa essere un via libera al passaggio al G20 per il prossimo summit di Pittsburgh in settembre.

Speriamo vivamente che tutto non si risolva nella consueta foto ricordo di gruppo.

Il recente G8 allargato di Trieste, ne è un esempio. Nonostante l’annuncio di “una nuova azione coordinata nei confronti dell’Afghanistan da parte di tutti i Paesi interessati alla stabilizzazione della regione”, è mancato il vero colpo di reni. La dura denuncia dell’operato del governo di Teheran annunciata dal Ministro Frattini, difatti, si è tradotta in una linea morbida, testimoniata dal mero “invito al governo iraniano affinché ricerchi soluzioni pacifiche alla crisi in atto” e in una frase sibillina dello stesso Ministro (“Se dovessi dire oggi con certezza chi sia il vincitore delle elezioni, non potrei dirlo perché non ho in mano gli elementi che hanno in mano le autorità iraniane”), unico “garbato” riferimento alla poco chiara regolarità della recente tornata elettorale in Iran.
Il calendario dei lavori prosegue il 29 giugno a Napoli, con la presentazione ufficiale del summit a bordo di una nave da crociera dall’emblematico nome di “MSC Fantasia”.
Da un punto di vista strettamente organizzativo, sembrerebbe tutto in ordine.
Quando si parla di G8, però, per una inevitabile associazione di idee, la mente va a Genova. Agli scontri che condussero alla morte di Carlo Giuliani, alla furia distruttrice dei black bloc, all’assalto insensato alla Diaz.
Il nostro paese si gioca una fetta pesante di credibilità sul piano internazionale. Sulla riuscita dell’evento, in particolare, si basa la futura reputazione ed il prestigio del Presidente Berlusconi, lanciato più che mai a riconquistare un ruolo centrale nello scacchiere politico.

I recenti G8 nazionali (ambiente a Siracusa, economia a Lecce, politica estera a Trieste), si sono comunque svolti regolarmente, lasciando la porta aperta ad un cauto ottimismo.

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G8 a L’Aquila, l’auspicio di Napolitano

Posted by admin On giugno - 29 - 2009 ADD COMMENTS

(TGCOM.IT) - In vista del vertice G8, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invita i politici e i media ad abbassare i toni polemici. Anche se “capisco le ragioni dell’informazione e della politica, ma il mio augurio ed il mio auspicio in questo momento sono di una tregua nelle polemiche”, ha detto il Capo dello Stato, ricordando “la delicatezza di questo grosso appuntamento internazionale”.

 

Uno scenario bellissimo, quello di Capri e del golfo di Napoli, hanno regalato un momento di relax al presidente della Repubblica Napolitano. Meglio non ci si poteva augurare nel giorno dell’84esimo compleanno della massima carica dello Stato. All’uscita dall’albergo dove alloggia insieme  alla moglie Clio sono decine i turisti che si assiepano intorno per una foto ricordo, un’autografo o, semplicemente, un saluto.

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha inviato un telegramma al Presidente, per esprimere ”le più vive espressioni augurali anche a nome dei dipendenti dell’Amministrazione dell’Interno”, così come le massime cariche istituzionali dal presidente della Camera Fini al ministro della Difesa La Russa.

E’ il Viminale ad aggiornare la stampa su messaggi e  telegrammi d’auguri che dall’Italia e dall’estero continuano ad arrivare. Molte le telefonate. ”Ho ricevuto telefonate di molti amici, che non sto ad elencare - ha detto Napolitano rispondendo ad una domanda dell’ANSA - e poi ho ricevuto gli auguri delle autorità istituzionali, molto calorosi. Quelli dei presidenti di Camera e Senato, del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del sottosegretario Letta, e mi ha fatto ovviamente piacere”.

Con il presidente del Consiglio sono stati toccati i temi del momento e un accenno non poteva mancare, durante la breve conversazione, al vertice del G8 in programma a L’Aquila il prossimo 8 luglio.

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G8: RIECCO LE FRONTIERE

Posted by admin On giugno - 29 - 2009 ADD COMMENTS

La coda che si è formata ieri al confine italo-sloveno di Rabuiese (TS)

La coda che si è formata ieri al confine italo-sloveno di Rabuiese (TS)

DA IERI SINO AL 15 LUGLIO STOP AL TRATTATO DI SCHENGEN. CODE AL CONFINE CON LA SLOVENIA, OKAY GLI AEROPORTI
Qualche intoppo sulle autostrade, super lavoro nei porti, pochissimi disaggi agli aeroporti. In Italia, iil primo giorno della sospensione del Trattato di Shengen (in vista del G8 de L’Aquila, dall’8 al 10 Luglio) che dal 26 Marzo del 1995 permette ai cittadini di alcuni Paesi europei di circolare liberamente tra i rispettivi confini senza obbligo di controlli alle frontiere, è passato con relativa tranquillità. Al Brennero, una ragazza nigeriana che viaggiava sola su un treno internazionale e non aveva il permesso di soggiorno è stata respinta e consegnata alla polizia austriaca; a un austriaco diretto in macchina verso Gardaland, invece, sono state sequestrate 2 mazze da baseball perché ritenute “sospette” : l’uomo è stato denunciato. Tutto regolare alla frontiera con la Francia, a Ventimiglia. Qualche problema, invece, tra l’Italia e la Slovenia, ai valici Fernetti e Rabuiese, in provincia di Trieste: qui, sia in uscita che in entrata, nelle ore di punta si sono avute file lunghe molti chilometri. Colpa, come ha assicurato la polizia di frontiera, dei restringimenti della carreggiata, decisi per rendere più facili le verifiche dei documenti.
Aerei e navi – Situazione più fluida nei più importanti aeroporti del Paese: la reintroduzione dei controlli alle frontiere (che durerà fino al 15 Luglio) non ha causato rallentamenti né allo scalo di Fiumicino né a Linate e Malpensa; qualche problema, invece, c’è stato a Orio al Serio (Bergamo).
Infine, i porti: a Genova e Vado Ligure (Savona), controlli serrati sulle navi da e per il nord Africa, ma anche sulle linee con Barcellona e Corsica; pochissimi disaggi a Bari e Brindisi, dove comunque il maltempo ha limitato le partenze.
Di Carlo Angioni (ha collaborato Andrea Saule)

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REPUBBLICA: “AMICIZIE PERICOLOSE NELLA RICOSTRUZIONE”

Posted by admin On giugno - 29 - 2009 ADD COMMENTS

Secondo il quotidiano “l’uomo che ha avviato i lavori è legato ai prestanome di Ciancimino”

 

Un depliant che illustra il progetto C.A.S.E.

Un depliant che illustra il progetto C.A.S.E.

L’Aquila, 29 Giu - Secondo il quotidiano La Repubblica nel primo cantiere aperto per ricostruire L’Aquila c’è un’impronta siciliana. L’ha lasciata un socio di soci poco rispettabili, uno che era in affari con personaggi finiti in indagini di alta mafia.
I primi lavori del dopo terremoto sono andati a un imprenditore abruzzese in collegamento con prestanome che riciclavano, qui a Tagliacozzo, il “tesoro” di Vito Ciancimino.
Comincia da questa traccia e con questa ombra la “rinascita” dell’Abruzzo devastato dalla grande scossa del 6 aprile 2009. Comincia ufficialmente con un caso da manuale, una vicenda di subappalti e di movimento terra, di incastri societari sospetti. Tutto quello che leggerete di seguito è diventato da qualche giorno “materia d’indagine” - un’informativa è stata trasmessa dalla polizia giudiziaria alla procura nazionale antimafia - ma l’intreccio era già rivelato in ogni suo dettaglio da carte e atti di pubblico accesso. VAI ARTICOLO

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Aiuti altoatesini per la sede temporanea dei Cappuccini dell’Aquila

Posted by admin On giugno - 29 - 2009 ADD COMMENTS

Stanziati 218 mila euro per ricostruzione convento

La sede della provincia autonoma di Bolzano - Trentino Alto Adige

La sede della provincia autonoma di Bolzano - Trentino Alto Adige

BOLZANO, 29 GIU - La giunta provinciale di Bolzano ha deliberato uno stanziamento per aiuti al convento dei Cappuccini dell’Aquila. ”La Giunta ha deciso costruire una sistemazione provvisoria per i religiosi nella periferia de l’Aquila - ha detto il governatore Luis Durnwalder - dove potranno vivere fino alla ricostruzione del loro convento.” Il costo della sede temporanea si aggira sui 400 mila euro, 218 mila li garantisce la Provincia di Bolzano.

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SFREGIO ALLA CITTÀ DELL'AQUILA: LA REGIONE CERCA UNA NUOVA SEDE A PESCARA


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