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February , 2012
Saturday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

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Esce il “72” sulla ruota dell’Aquila

Posted by admin On agosto - 31 - 2009 1 COMMENT

Avevo dei numeri, delle date, degli eventi, dei personaggi, un fenomeno assiale ed una basilica, ma continuavo a brancolare nel buio più assoluto dei miei perché e soprattutto, il mio vivere quotidiano aveva subito un sostanziale contraccolpo, da ciò che ormai stava diventando una ragione di vita.

Fig. 7 – Il solstizio a Collemaggio - Cerchio di luce concentrica riflesso dal rosone centrale sul pavimento del labirinto

Fig. 7 – Il solstizio a Collemaggio - Cerchio di luce concentrica riflesso dal rosone centrale sul pavimento del labirinto

Il solstizio a Collemaggio Finalmente, dopo mesi di affannose letture, spesso senza un’apparente logica, mi resi conto di come quel rosone, avesse una ragione d’esistere, direttamente collegata al Sole. Il 21 Giugno, infatti, al Solstizio (Fig. 7) “esso” veniva riassunto e riflesso all’interno di una zona della basi- lica definita impropriamente “Labirinto”, presente fra la navata ed il transetto.
Pensai quindi che, forse, il senso della presenza precessionale nel rosone potes-
se essere compiutamente ”capito”, studiando ed interpretando in qualche modo quella zona in cui il suo riflesso veniva ospitato.
“Era giunto il momento di entrare nella casa di Celestino”.
Dovete sapere che da tempo possedevo una foto del Labirinto (Fig. 8), che osti- natamente avevo dimenticato in un cas- setto, ma trovarsi realmente di fronte a quei 6 “cerchi” intimamente uniti e bicolori, nell’assoluto ed assordante si- lenzio di Collemaggio vi assicuro è un’e- sperienza inattesa, intensa, quasi sof- ferta.

Fig. 8 - Il Labirinto di Collemaggio

Fig. 8 - Il Labirinto di Collemaggio

Quei quasi cinquanta metri qua- dri, contraddistinti solo da cerchi con- centrici, (almeno così mi apparivano in quel momento) sapevo che erano la Culla del mio rosone, ma non sapevo che tipo di significato potessero avere nell’economia conoscitiva dell’evento solstiziale. Dovetti quindi, anche questa volta, trattenermi a lungo sulle panche che occupavano quel luogo, prima di capire come e cosa avrei fatto per portare avanti i miei futuri studi, fino a quando, quasi disperato, decisi una “mossa”, anche per me, incomprensibile: volli a tutti i costi “misurare“ il Labirinto.
Ero conscio di fare qualcosa di assurdo, poiché, sicuramente, il sistema utilizzato per edificare la basilica non avrebbe potuto coincidere con il “metro”, la cui storia si era conclusa, come unità di misura universalmente condivisa, solo nel 1969, ma sentivo di non avere altre strade per giungere a qualsivoglia conclusione. Riuscii nell’impresa di spostare le sempiterne panche, grazie all’aiuto del direttore delle Belle Arti locali, il quale condivise le mie accurate misurazioni con lo sguardo accondiscendente di chi esaudisce l’ultimo desiderio di un “condannato” alla follia pura.
Come se avessi rubato alla storia stessa qualcosa di terribilmente importante, giunsi a casa trafelato e senza indugio cercai di dare logica alla mia azione, analizzando le misure prese con così tanta caparbietà. Il risultato mi lasciò a dir poco basito, poiché tutti e 6 i Cerchi presenti nel Labirinto, presentavano un diametro di 2 metri e 88 centimetri, mentre tutti gli spazi intermedi riportavano una misura di 1 metro e 44 centimetri.
Com’era possibile?
In quel momento la cosa mi sconvolse, ma, documentandomi, venni a sapere che molte sono le cose inspiegabili sulla Terra quando ad essere coinvolte sono le frazioni o i multipli del numero ”72.”
Per esempio: migliaia di anni prima che l’uomo “riscoprisse” la Longitudine, qualcuno aveva disposto su tutto il globo opere enigmatiche come Giza, Stonhenge, Angkor, ecc. ecc. secondo riferimenti longitudinali rappresentanti multipli o frazioni di 72. Come se non bastasse, sempre multipli o frazioni del valore in questione apparivano in tutti i testi sacri del mondo, mentre, come il professor Santillana aveva ipotizzato nel suo libro ”Il Mulino d’Amleto” (1969), gli stessi potevano essere “un modo” per ricordare terribili eventi occorsi alla terra ed al suo illustre ospite, nell’alternarsi delle ERE Precessionali. Se poi si aggiungeva il fatto che la fisiologia stessa dell’uomo è numericamente precessionale (26000 sono, in media, gli atti respiratori al giorno, sostituiamo il tessuto epiteliale intestinale in 72 giorni, nasciamo con un peso medio neonatale di 2 chili e 600 grammi, l’ampiezza massima di un gesto atletico non può superare il 72 gradi, ecc. ecc.) il quadro Solstiziale del mio rosone all’interno del Labirinto, poteva delinearsi in quel momento, semplicemente “CAOTICO”.

Fig. 9 - Le rovine di Collemaggio dopo il  Terremoto del 6 Aprile 2009

Fig. 9 - Le rovine di Collemaggio dopo il Terremoto del 6 Aprile 2009

Oggi, quando ripenso alla bellezza scompaginata di quelle ricerche, mi rendo conto di quanto esse fossero felici e fortunate, soprat-tutto ora, che metri e metri di detriti occupano quel meraviglioso luogo, ricettacolo sferico di un sapere senza tempo (Fig. 9).
Lo so, sicuramente tutti questi numeri potranno procurarvi un malcelato disappunto, se non un chiaro malessere, ma vorrei sapeste che uno dei modi con cui i Crop ”parlano”, sono proprio i “Numeri,” spesso celati da meravigliose geometrie.

Fig. 10 Concedetemi un esempio, quello della foto numero 10.
Anche voi state osservando 18 cubi avvolti dalle spire concen-triche di 144 triangoli? Ebbene scomponete ancora questa imma-gine in lati: avrete 216 lati per i cubi e 432 lati per i triangoli. Nuovamente osservate i dati ottenuti: non vedete forse lo stesso processo numerico pari ad 1\3 e 2\3 applicato per il Rosone aquilano? Ebbene, in questo caso le Braccia ed i Mezzibusti, sono diventati palesi riferimenti temporali alle Ere Precessionali, con un frazionamento ben 10preciso. Volete sapere perché? Per un semplicissimo motivo: nel “sapere” dei Crop nulla può esistere, compreso il TEMPO, senza una chiara suddivisione frazionaria di tipo maschile e femminile.

Lo so, le vedo le occhiate; avete quasi la tentazione di lanciare la “vostra” rivista il più lontano possibile da voi. Non fatelo, vi prego, perché tutto ciò che ora ostinatamente è numero, vedrete diventerà geometria, suono, luce, tempo, DNA, ma, soprattutto “sentire”, un sentire in grado di giustificare uno straordinario Universo ordinato, figlio di un DIO stupendamente androgino, capace di ospitare molte più intelligenze di quante siamo abituati solo ad immaginare.
Passato il fastidio numerico? Lo spero, perché la mia corsa conoscitiva avrà anche un’andatura sostenuta, ma del tutto simile a quella dei gamberi, in quanto la Lista dei RE ci sta ancora aspettando per aprirci le porte del mondo dei Crop.

LA GOCCIA del SAPERE

I dati in mio possesso cominciavano a diventare rilevanti. Fra questi mi colpiva il fatto che secoli prima di Einstein, qualcuno, e sappiamo chi, era stato in grado di unire il tempo Precessionale allo spazio costruttivo di un luogo sacro come il Labirinto. Restava, comunque, il problema di stabilire di cosa effettivamente mi stessi occupando con tanta frenesia indagante, poiché effettivamente in “mano” avevo solo una sequenza numerica. Questa volta venne in mio aiuto la Cimatica.
Come molti ormai sapranno, con questo nome viene designata un tipo di scienza semiufficiale, la quale, ormai da tempo, studia come il SUONO sia in grado di interagire con la Materia. Lo stesso Leonardo da Vinci, condusse esperimenti in merito, sottoponendo la sabbia a determinati suoni ed osservando come essa fosse in grado di disporsi, spesso interpretando un repertorio geometrico presente in molti simbolismi esoterici. Vero era che tali studi erano passati di mano in mano, perfezionandosi nei secoli, fino ad arrivare al 1969, anno in cui, Hans Jenny, riuscì ad ottenere dei risultati sperimentali estremamente significativi, tanto da costringere anche il mondo accademico a considerarli. In tale ambito, anche l’acqua fu sottoposta a determinate frequenze appartenenti a note musicali ben precise.
In quel contesto apparvero alcune foto riguardanti la reazione di “una“ goccia d’acqua esposta ai cicli di un DO (Fig. 11).

Fig. 11 – La goccia d’acqua              Fig. 12 - Precessione degli Equinozi

Fig. 11 – La goccia d’acqua Fig. 12 - Precessione degli Equinozi

Una di quelle foto mi colpì terribilmente, in quanto, nettamente, si poteva desumere che la conformazione assunta dall’acqua, in quell’occasione, rispettava fedelmente la struttura di un Rosone. Anzi, esattamente come il Rosone che avevo codificato, poteva essere scomposta, ottenendo gli stessi riferimenti numerico-temporali dell’Asse Terrestre. A quel punto dedussi che, molto probabilmente, non era la congiunta attrazione luni-solare a dettare l’ellisse assiale del nostro pianeta (Fig. 12), ma qualcosa di diverso, forse qualcosa di simile più ad un suono o più suoni, inoltre, era ormai chiaro che i Rosoni tutti e senza tema, oltre a parlare numericamente, potevano rappresentare con chiarezza, delle ”frequenze” sonore ben precise, in un momento del sapere umano, universalmente accreditato come uno dei più oscuri.
Chiaramente dentro di me si fece strada l’idea che la progressione numerica a cui tanta passione conoscitiva stavo dedicando, forse poteva indicare una sorta di scala vibrazionale in Hertz; forse tutti quei numeri non erano altro che dei “suoni”; forse il piccolo Eremita aveva nascosto nelle sue date qualcosa di estremamente importante per l’umanità.

DAL PIANOFORTE DI CELESTNO ALLE TRE OTTAVE DI PITAGORA

Per la prima volta potevo dirigere il mio intuito, come la mia ferrea volontà, verso un argomento ben preciso e non tardai a scoprire altri aspetti “musicali” degni di nota. Riuscii, infatti, ad entrare in possesso di uno studio vibrazionale capace di decifrare gli Hertz emessi da ogni tasto di un pianoforte classico.
Ancora una volta, una sola immagine mi chiarì mesi e mesi di letture ed elucubrazioni. Da essa infatti si evinceva come i 68 tasti appartenenti alle OTTAVE fra i Bassi e gli Acuti, avessero un livello in cicli ben preciso. Potete immaginare quale fu la mia meraviglia quando constatai che il RE della prima OTTAVA fra gli Acuti era in grado di palesarsi a 288 Hz ( Fig. 13), mentre un altro RE, nella seconda OTTAVA, fra i bassi,

Fig. 13 - Un RE della prima OTTAVA fra gli Acuti

Fig. 13 - Un RE della prima OTTAVA fra gli Acuti

Un RE della prima OTTAVA fra gli Acuti era in grado di vibrare a 72 Hz. Ora potevo avere le prove di come tutto ciò che Celestino V aveva fatto durante il suo Papato era stato dettato da un sapere strettamente collegato alla codifica di un “suono” dalle caratteristiche, come ap-purai, camaleontiche. Ma in questo conte-sto vibrazionale quale era l’effettivo peso conoscitivo del Labirinto? Cosa poteva rappresentare quella multipla simbologia sferica, visto che era stata scelta per ospitare un matrimonio solare d’eccezio-
ne? Non tardai, sincronicamente, ad esaminare vari testi dedicati alla figura, anche esoterica del grande Pitagora. Appresi quindi che centinaia di anni prima di Cristo il maestro si rivolgeva ai suoi adepti, i più stretti e leali, proponendo una “spiegazione” alla nascita dell’Universo e quindi della materia, che nulla aveva da invidiare alle più moderne teorie quantistiche, proponendo una vera e propria TEORIA del TUTTO fatta di vibrazioni o suoni ben precisi.
Egli infatti, in terra calabrese, in quel di Crotone, affermava che DIO aveva CREATO tutto ciò che vediamo, attraverso pochissimi intervalli musicali, esattamente “CINQUE” e tutti di QUINTA (Fig. 14).

Fig. 14 - L’intervallo di Quinta

Fig. 14 - L’intervallo di Quinta

Divorato dalla curiosità dovetti in fretta e furia documentarmi sul mondo del “suono” per poter capire cosa sia un intervallo di Quinta. Data una corda vibrante e divisa in TRE parti uguali, pari a 1\3, 2\3 e 3\3, l’intervallo in questione ne rappresenta esattamente i 2\3.

Se si applica tale intervallo ad un’OTTAVA, avremo un salto di QUINTA calcolando la distanza posta fra il DO e il SOL. Di conseguenza, CINQUE intervalli da 2\3 erano, secondo PITAGORA, la matrice creativa di tutto, un tutto che, sempre il mondo della musica, agevolmente sintetizza attraverso un numero di OTTAVE ben preciso, TRE, così graficamente riassunte: 888.
Volendo essere corretti, musicalmente parlando, CINQUE QUINTE non sono esattamente TRE OTTAVE, ma la simbologia utilizzata nella descrizione del sapere pitagorico, mi permise di vedere ciò che fino ad allora avevo solo “intuito”. Ore e ore trascorse spesso seduto sulle panche di quel Labirinto, non mi avevano dato la giusta visione d’insieme, che ora come un fulmine, attraversava la mia mente. Raggiunsi immediatamente Collemaggio, attraversai lentamente la navata centrale, fino a quando le RIVIDI, dopo averle guardate, ignaro, migliaia di volte, le rividi immobili, splendidamente silenziose, pronte a riparlare, dopo centinaia di anni, di una Scienza solo apparentemente dimentica dall’uomo.

Fig. 15 - Il Labirinto

Fig. 15 - Il Labirinto

Quei 6 CERCHI intimamente uniti non erano altro che TRE OTTO: TRE OTTAVE (Fig. 15) offese per secoli, da quegli ingombranti sedili. TRE OTTO rappresentanti la

Il Labirinto testimonianza, falsamente muta, di una scienza in grado di dare alla Creazione, una spiegazione praticamente sconosciuta al nostro sapere ufficiale. Pitagora, probabil-mente, doveva il suo sapere alla stessa radice conoscitiva che io stavo riscoprendo. Non che le cose a quel punto mi fossero più chiare, ma almeno, certe simbologie, come quelle dell’ OTTO avevano ora più senso, soprattutto ri-
pensando ai vescovi eletti da Celestino, o al cuore del Rosone centrale di Collemaggio. Era come se il piccolo Eremita avesse voluto sottilmente dire a tutti, che DIO era, probabilmente, un grande direttore d’orchestra capace di utilizzare un’OTTAVA fatta di note speciali, in grado di vibrare fino a TRE OTTAVE, per darci tutto ciò che vediamo. Sembrava essere una spiegazione “sonica” del creato, che comunque non mi soddisfaceva, volevo di più, intuivo che molto ancora mi era oscuro, mentre osservavo incantato le meravigliose geometrie del pavimento di Collemaggio.

Sapete cosa mi ha scosso di più nel momento in cui sono rientrato nella basilica di CelestinoV a poche ore dalla Grande Scossa?
La POLVERE, una polvere ottusa, pesante, ingombrante, inattesa, posatasi ovunque, e la LUCE, meravigliosa, abbagliante, quasi dimensionale, che oggi penetra direttamente da tutta la zona posta sul Transetto, crollata completamente sulle TRE OTTAVE.
Come se Inferno e Paradiso si fossero dati appuntamento in un unico luogo.
Scusatemi a volte quei momenti ritornano prepotenti nella mia memoria.

cerchi-nel-granoOra ritorniamo a noi, al motivo per cui, giustamente, avete fatto il vostro acquisto, integrando quest’ultima parte descrittiva con un’operazione piuttosto pratica in grado di porre a disposizione quello che ora è anche il “vostro” sapere.
Osservate, quindi, la foto numero 16. E’ un Cerchio, apparso alcuni anni fa a Nuerstead in Inghilterra, tenendo sempre presente che i solchi paralleli che vedete attraversare lo stesso, sono quelli lasciati da un trattore, giusto per rendersi conto della sua grandezza e della stupidità di chi, per anni, ha detto e dice, che i Cerchi sono indubbiamente falsi, per i più svariati motivi. Fatto?
Benissimo, ora penso riusciate a vedere TRE OTTO congiunti, secondo DIREZIONI ben precise.

Fig. 16 Ora, nuovamente andate con la memoria al momento in cui il ROSONE centrale di Collemaggio si sposa, al Solstizio, con il Labirinto. Perfetto.
In quel momento le TRE OTTAVE potranno ospitare un SETTIMO CERCHIO.
Ora, osservate il Cerchio inglese, ha Sette Cerchi e quello centrale è caratterizzato da un Fiore particolare di cui parleremo più avanti.
Benissimo, da questo momento state osservando il Solsti-
zio di Collemaggio, consumato all’interno del Labirinto, riproposto in un prato inglese attraverso un Cerchio nel Grano definito ancora oggi un mistero.
State osservando la creatività delle TRE OTTAVE completata da un settimo cerchio, le cui caratteristiche sferiche ben si potrebbero riassumere attraverso sette semplici note: ”DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI”.
State osservando il sunto simbolico di una scienza in grado di descrivere la creazione in modi e sistemi completamente differenti dai “Nostri”. State osservando e di conseguenza, utilizzando, una parte del vostro cervello capace di apprendere “senza ufficialmente sapere”. Forse, vi state rendendo conto di come da più di Settecento anni da “noi” si facessero i Cerchi, non nel Grano, ma nella pietra solstiziale di un Labirinto, all’apparenza sonico.
Ora potete capire perché “probabilmente” un semplice aquilano potrà dire la sua sui Crop ed essere ascoltato, in un mondo di pseudo esperti, a volte piuttosto discutibili.
Volendo riassumere il tutto, storicamente potremmo dire che, se Carlo D’Angiò avesse proposto l’immagine di Nuerstead a Pietro da Morrone, lui forse avrebbe sorriso e con il cuore colmo di felicità avrebbe detto:
“Gioisci figlio mio, il sapere della CREAZIONE è di nuovo fra noi“
Beh, se non proprio così, qualcosa di simile.

Michele Proclamato
Tratto da: I misteri di Hera – Agosto 2009

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CIALENTE VARA RIORGANIZZAZIONE DIRIGENTI

Posted by admin On agosto - 31 - 2009 Commenti disabilitati

sindacoL’Aquila, 31 ago. – L’Aquila, 31 ago. – Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha varato il nuovo assetto della struttura organizzativa dell’ente comunale, attribuendo contestualmente l’attribuzione di specifiche funzioni a ciascun settore e servizio e rideterminando l’organigramma dirigenziale. Sono stati conferiti i seguenti incarichi ad interim di direttore di altrettante macro aree: Vittorio Fabrizi: area Emergenza sisma 2009; Quirino Cervellini: area Risorse; Fioravante Mancini: area Opere e servizi. Sono stati inoltre conferiti i seguenti incarichi (sempre ad interim) di direttore di servizio: Paola Giuliani: Servizio assistenza famiglie e politiche abitative; Mario Di Gregorio: Servizio emergenza e ricostruzione; Vittorio Fabrizi: Servizio ripianificazione politiche del territorio e ambientali; Cinzia Nolletti: Servizio amministrativo, economico, consulenza e controllo; Angela Spera: Servizio affari generali, istituzionali, demografici e contratti; Quirino Cervellini: Servizio economico finanziario, bilancio, patrimonio; Stefano Tinari: Servizio tributi, rapporti con l’Unione europea, programmazione e partecipate; Michelangelo Rocchio: servizio risorse umane, organizzazione e trattamento economico; Fioravante Mancini: Servizio politiche sociali e diritto allo studio; Carlo Maggitti: Servizio politiche culturali, sport, turismo; Renato Amorosi: Servizio opere pubbliche, edilizia scolastica e viabilita’; Paola D’Ascanio: Servizio energia, ecologia e patrimonio naturale; Lucio Nardis: Servizio Suap, tutela paesaggistica, commercio e indennizzi alle imprese; Domenico De Nardis: Avvocatura generale, Corpo polizia Municipale.

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ABETE PROMETTE SOLIDARIETA’ A L’AQUILA MA LA NAZIONALE GIOCHERA’ A PESCARA. GRAZIE!

Posted by admin On agosto - 31 - 2009 ADD COMMENTS
abete

Giancarlo Abete

L’Aquila, 31 ago – Far disputare l’amichevole di lusso Italia-Olanda il 14 novembre in Abruzzo. Questo l’impegno della Figc in favore della popolazione abruzzese colpita dal terremoto e annunciata oggi dal presidente federale, Giancarlo Abete, nel corso della presentazione dei calendari dei Campionati di Eccellenza e Promozione del Comitato regionale della Federcalcio, presieduto da Daniele Ortolano. Non a L’Aquila ma a Pescara. Forse non sa che il terremoto d’Abruzzo è stato solo ed esclusivmente il temmoto de L’Aquila. Certo, L’Aquila non ha un impianto adeguato e questo si sapeva ma la solidarietà del calcio potava essere anche questa. Adeguare lo stadio, il Tommaso Fattori, la cui curva nord giace incompleta da ormai 6 anni e farvi disputare una partita della Nazionale di calcio poteva essere un’impegno concreto che sarebbe stato ricordato nel tempo. Ed invece Abete promette la ricostruzione del campo federale dell’Aquila e della sede del Comitato regionale:
”Essere oggi qui a L’Aquila e’ la testimonianza di un impegno concreto: anche il calcio vuole fare la sua parte ed essere protagonista del rilancio e della ripresa dopo il terremoto”, ha detto Abete confermando gli impegni presi e gia’ portati avanti dalla FIGC nei confronti dell’Aquila e dell’Abruzzo: tra l’altro, la ricostruzione del campo federale dell’Aquila e della sede del Comitato regionale, i primi stanziamenti per le societa’ abruzzesi e i contributi per la riapertura dei campi sportivi grazie anche a un intertvento finanziario diretto della UEFA. Inoltre, d’intesa con la LND, subito dopo il sisma del 6 aprile la Federcalcio ha deciso di promuovere a tavolino la squadra dell’Aquila in Serie D e di abolire per la prossima stagione sportiva il versamento delle tasse di iscrizione per tutte le societa’ abruzzesi.

”Continueremo a starvi vicino e a lavorare con voi – ha concluso Abete – per riportare serenita’ e normalita’, svolgendo fino in fondo il nostro ruolo attraverso la grande forza umana e sociale che il calcio sa esprimere”.

Insieme ad Abete, alla cerimonia nell’Auditorium della Carispaq, il vice presidente vicario della FIGC e numero uno della Lega Dilettanti Carlo Tavecchio, il consigliere federale Gabriele Gravina e il Direttore generale della FIGC Antonello Valentini.

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NESSUN PRIVILEGIO PER CHI VIVE IN TENDA

Posted by admin On agosto - 31 - 2009 1 COMMENT

L’Aquila, 31 ago – In relazione a quanto apparso su un quotidiano locale in merito alle dichiarazioni del prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, sull’assegnazione delle cosiddette casette antisismiche, il Prefetto precisa che ”non ci sara’ alcun privilegio per chi vive nelle tendopoli. La preferenza, se di preferenza si puo’ parlare, attiene solo ai tempi di consegna e non alla precedenza nelle graduatorie o ad un eventuale titolo di priorita’ nell’assegnazione degli alloggi”.

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PEZZOPANE: IMPEGNI SERI PER TSA E ZONA FRANCA PER LA CULTURA

Posted by admin On agosto - 31 - 2009 ADD COMMENTS

Stefania Pezzopane e Barack Obama. Un'immagine che ha fatto il giro del mondo

Stefania Pezzopane e Barack Obama. Un'immagine che ha fatto il giro del mondo

L’Aquila, 31 ago – ”In questo particolare momento per L’Aquila e l’Abruzzo, abbiamo verificato spesso come la cultura ed i beni che ad essa attengono hanno avuto un effetto di traino sull’attenzione mondiale alle nostre vicende. Su di essa si e’ concentrata molta parte della solidarieta’ e sempre la cultura ha avuto fin dal primo momento un ruolo centrale nella discussione sulle strategie della ripresa, soprattutto come elemento di marketing territoriale. Per questo la considero, come molti altri hanno gia’ evidenziato, un’ottima carta da giocare per la ripresa e la salvaguardia della nostra storica identita”’. E’ quanto si legge nella premessa di una lettera aperta che la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, ha indirizzato ad Alessandro Gassman, direttore artistico del Teatro stabile d’Abruzzo. ”Ho letto, caro Alessandro, le tue dichiarazioni sui quotidiani e condivido le tue preoccupazioni – dice la Pezzopane – Sono dispiaciuta per il disagio anche morale in cui ti trovi che ti fa sentire addirittura zavorra sul particolare momento finanziario dell’ente. So per altro che finora il Tsa con te ha preso piu’ di quanto abbia dato con tua grande signorilita’, disponibilita’ e comprensione. Sei stato scelto durante la mia presidenza del Tsa – aggiunge la presidente della Provincia – e da me fortemente voluto proprio per risollevare le sorti dell’ente, gravemente compromesse nei bilanci, nell’immagine e nella capacita’ di produzione culturale nel panorama degli stabili nazionali. Oggi, dopo molta fatica, mi onoro di poter contare con te e con gli operatori dell’ente incontrovertibili risultati di successo: il Teatro stabile d’Abruzzo e’ uscito dalle secche economiche; il premio il Biglietto d’Oro dell’Agis e’ andato proprio ad una nostra produzione; lo spettacolo ‘La parola ai giurati’ di cui tu sei regista e protagonista, e’ risultato essere il piu’ visto in Italia; e’ stato raggiunto il record del numero di abbonamenti stagionali. Mi fermo qui, ma potrei citare numerose altre conferme sulla bonta’ dell’intuizione del tuo coinvolgimento, che oggi sembra messo in discussione tra le righe di un quotidiano locale”. ”E’ frustrante – scrive ancora la Pezzopane – sapere che tutta la fatica di anni per uscire dall’emergenza e rimettersi in corsa fra i migliori Stabili nazionali, si stia vanificando. E questo neanche a causa delle difficolta’ del sisma, ma di una indifferenza della Regione piu’ pericolosa del sisma. In nome della cultura di questa citta’ e dell’intero Abruzzo, chiedo pressantemente al presidente del Tsa appena eletto, l’assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Mauro Di Dalmazio, al quale vanno gli auguri per il nuovo incarico, di convocare al piu’ presto l’assemblea del Tsa per affrontare finalmente la situazione attuale che vede, a fronte di una riorganizzazione post sisma delle attivita’, gia’ elaborata ed attuabile, la mancanza di chiarezza sull’erogazione dei contributi ordinari spettanti all’ente pubblico. Ad oggi – conclude la Pezzopane – solo il 10 per cento dell’intera somma e’ stato erogato e non c’e’ alcuna certezza sulla disponibilita’ e volonta’ di erogare il resto. Un dubbio non di poco conto nella gestione di un Teatro stabile regionale appena risanato. Se muore un’istituzione culturale di questo calibro, immagino cosa si fara’ del resto”. E poi: ”Inoltre torno ancora sulla proposta gia’ lanciata direttamente alla Regione di una sorta di zona franca per le istituzioni culturali della provincia dell’Aquila. Almeno loro, alle prese con enormi ed imprevisti problemi, liberiamole dai tagli”.

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CIG: INPS PROROGA IN DEROGA FINO A 31/12

Posted by admin On agosto - 31 - 2009 1 COMMENT

inpsL’Aquila, 31 ago. – Le aziende con dipendenti che operano nei comuni del “cratere”, che hanno sospeso o ridotto l’attivita’ a causa del sisma del 6 aprile e che non hanno ancora ripreso l’attivita’, possono usufruire della proroga della cassa integrazione guadagni in deroga fino al 31 dicembre prossimo. Lo ricorda l’Inps chiarendo che una decisione in tal senso e’ stata presa da Comitato di Intervento per le Crisi Aziendali e di Settore (Cicas). Per le richieste di proroga, le aziende dovranno presentare entro il 30 settembre 2009 l’apposita domanda sul modello approvato e disponibile presso gli sportelli Inps e sul sito internet della Regione Abruzzo (www.regione.abruzzo.it – Aree tematiche – Lavoro – C.I.C.A.S.
- Comitato di Intervento per le Crisi Aziendali e di Settore – Domande Cig Verbale 5.8.09). La domanda potra’ essere inviata telematicamente alla casella di posta elettronica SostegnoReddito.laquila@inps.it oppure in forma cartacea presso lo sportello Inps che si trova in localita’ Centi Colella (aperto dal lunedi’ al venerdi’ dalle ore 9 alle ore 12,30), o all’Agenzia Inps per l’emergenza di Pizzoli (dal lunedi’ al venerdi’ 9-12,30), o al punto informativo di Paganica (il lunedi’/mercoledi’ e venerdi’ dalle ore 9 alle ore 12,30).
L’Inps raccomanda la massima precisione nella compilazione del modello; in particolare l’azienda dovra’, barrando l’apposita casella, precisare se la situazione lavorativa dei dipendenti e’ rimasta invariata, ovvero se sono intervenute variazioni, da indicare nel foglio allegato all’istanza. Particolare attenzione dovra’ essere dedicata a riportare con esattezza il codice Iban del lavoratore, per l’accredito della prestazione sul conto corrente, che deve necessariamente essere intestato o cointestato al beneficiario; diversamente, l’accredito non andra’ a buon fine. Eventuali variazioni della situazione lavorativa dovranno essere comunicate dall’azienda entro il 5 del mese successivo a quello di riferimento, per evitare il pagamento di prestazioni indebite.

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PEZZOPANE A GASSMAN,”CON TE TSA HA PIU’ PRESO CHE DATO”

Posted by admin On agosto - 31 - 2009 ADD COMMENTS
Alessandro Gassman in Piazza Santa Maria Paganica con le comparse dello spot girato ieri a L'Aquila. Alle spalle dell'attore Palazzo Ardinghelli

Alessandro Gassman in Piazza Santa Maria Paganica con le comparse dello spot girato ieri a L'Aquila. Alle spalle dell'attore Palazzo Ardinghelli

L’Aquila, 31 ago. – La presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, elogia il lavoro svolto da Alessandro Gassman, direttore artistico del Tsa, che si e’ detto preoccupato per le condizioni del Tsa. La Pezzopane evidenzia che finora, da Gassman, questa istituzione “ha preso piu’ di quanto abbia dato” e l’attore ha mostrato “signorilita’, disponibilita’ e comprensione”. Sono stati raggiunti, grazie al coinvolgimento di Gassman, “incontrovertibili risultati di successo” per cui non va vanificata, per la presidente della Provincia, la fatica degli ultimi tempi. Se il Tsa ha dei problemi, fa notare la Pezzopane, non e’ per il terremoto ma per “un’indifferenza della Regione piu’ pericolosa del sisma” e per questo la presidente della Provincia lancia all’assessore alla Cultura della Regione, Mauro Di Dalmazio, presidente del Tsa, la richiesta di convocare al piu’ presto l’assemblea del Teatro stabile abruzzese. Va affrontata – si legge nella lettera – la questione dell’erogazione dei contributi ordinari spettanti all’ente pubblico, visto che ad oggi solo il 10% dell’intera somma e’ stato erogato e “non c’e’ alcuna certezza sulla disponibilita’ e volonta’ di erogare il resto”. La Pezzopane rilancia poi la proposta di una sorta di zona franca per le istituzioni culturali della provincia dell’Aquila. “Almeno loro, alle prese con enormi ed imprevisti problemi, liberiamole dai tagli” – dice. Nella lettera la Pezzopane sottolinea che la cultura rappresenta “un’ottima carta da giocare per la ripresa e la salvaguardia della storica identita’” aquilana, dopo il terremoto del 6 aprile, e d’altronde che proprio sulla cultura “si e’ concentrata molta parte della solidarieta’” arrivata nel capoluogo di regione e “sempre la cultura ha avuto fin dal primo momento un ruolo centrale nella discussione sulle strategie della ripresa, soprattutto come elemento di marketing territoriale”.

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FEBBO A ROMA PER SPONSORIZZARE PRODOTTI AQUILANI

Posted by admin On agosto - 31 - 2009 ADD COMMENTS

arssaL’Aquila, 31 ago. – Sostenere la ripresa dell’agricoltura di qualita’ dell’Aquila e della sua provincia, gravemente danneggiata dal sisma del 6 Aprile. E’ quanto si prefigge l’assessorato all’Agricoltura, che al tempo stesso, coglie l’occasione per lanciare sul mercato nazionale e su quelli internazionali, l’unica immagine vincente possibile, quella dell’Abruzzo nel suo complesso. A tale scopo, l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, con il sostegno dell’ARSSA, l’Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo, sta concludendo una serie di accordi strategici con le piu’ importanti organizzazioni della Grande Distribuzione Organizzata. Dopodomani, mercoledi’ 2 settembre, alle ore 11, lo stesso assessore Febbo terra’ una conferenza stampa presso la sede Auchan di Casal Bertone, a Roma, per presentare i contenuti dell’accordo che verra’ sottoscritto con i vertici del gruppo Auchan e che interessera’ 48 punti vendita.
All’incontro con i giornalisti saranno presenti anche il Sottosegretario all’Agricoltura, Antonio Buonfiglio, Pasquale De Luca, Presidente della Decima Circoscrizione di Roma e Fabrizio Ghera, assessore Comunale per le Attivita’ Produttive del Comune di Roma. ‘Scegli Abruzzo Mangia Sano e Solidale’ e’ questa l’esortazione rivolta oggi ai consumatori di tutta Italia, affinche’ nei grandi centri commerciali imparino a riconoscere la genuinita’ di prodotti, che sono espressione di un territorio, quello d’Abruzzo, in cui il legame tra Agricoltura ed Ambiente e’ una priorita’ assoluta.
L’iniziativa, partita il 28 luglio scorso dal Megalo’ di Chiesti Scalo e denominata ‘Vicini all’Abruzzo’, oltre la capitale, interessera’ anche i centri commerciali delle piu’ importanti citta’ italiane, come Milano, Torino, Bergamo e Brescia.

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L’AQUILA RUGBY NON PORTA BENE…ALL’ATALANTA

Posted by admin On agosto - 31 - 2009 ADD COMMENTS
I giocatori de L'Aquila Rugby ieri a Bergamo

I giocatori de L'Aquila Rugby ieri a Bergamo

Bergamo, 31 Ago – Continua la gara di solidaretà del popolo bergamasco nei confronti dell’Aquila rugby. Ieri, in occasione della gara Atalanta-Genoa, i giocatori neroverdi sono sfilati in mezzo al campo con le bandiere della Dea raccogliendo applausi dalla Curva Nord e dall’intero stadio (anche da parte genoana). I giocatori dell’Aquila si sono poi accomodati nella tribuna dello stadio “Atleti Azzurri d’Italia” sperando di portare fortuna all’Atalanta. La gara è terminata con la vittoria del Genoa con un gol di Moretti a fine primo tempo.

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L'AQUILA 960 GIORNI DOPO
Video www.aquilatv.it

REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

RICOSTRUZIONE: CIALENTE E CICCHETTI A UNO MATTINA



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6 Aprile 2009 3.33 Reset - Sito ad aggiornamento aperiodico ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001 pertanto lo stesso non puo' considerarsi un prodotto editoriale ma un aggregatore di notizie su L'Aquila e sulla sua ricostruzione - Le fotografie firmate contenute nel sito sono di proprieta' degli autori, per il loro uso e la loro pubblicazione e' necessario chiederne espressa autorizzazione. Alcune delle foto presenti sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Email: info@laquilanuova.org

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