PERDONANZA: NIENTE FOLLA NELLA ZONA ROSSA
L’Aquila, 27 ago. – Non ci saranno la solite ali di folla, quest’anno (in particolare domani e il 29) a far da cornice alla Perdonanza Celestiniana che si svolge ogni anno a L’Aquila a fine agosto. Il terremoto del sei aprile ha semidistrutto il centro storico, basilica di Collemaggio compresa. Non ci sara’ nulla da festeggiare e il clima sara’ profondamente religioso. Solo un nutrito gruppo di persone pora” attraversare in corteo la “zona rossa” del centro dove passeranno le spoglie di Celestino V, il Papa del Perdono, scortate dai vigili del fuoco, e la Bolla pontificia, quella dell’indulgenza plenaria. Ieri sera, in occasione dell’inaugurazione della 715esima edizione della Perdonanza, il sindaco Massimo Cialente, parlando a Collemaggio aveva detto: “lottare e lavorare per la nostra citta’, per la sua vita e per quella dei suoi giovani e’ il senso vero di questo nostro ritrovarci, nonostante tuto, a celebrare la nostra Perdonanza”.
Nessun fuoco d’artificio, dunque, sola tanta mestizia e molte lacrime, come quelle di Floro Panti, responsabile del Movimento celestiniano che ieri, da solo, ha fatto entrare la fiaccola accesa all’eremo del Morrone nel cuore del capoluogo ferito dal terremoto. Giunto a piazza Duomo Panti piangendo ha detto: “l’anno scorso c’erano due ali di folla, quasi trentamila persone, oggi dentro L’Aquila non c’e’ nessuno, a parte il silenzio e le macerie”.
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