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September , 2010
Thursday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare - RBE ‘78

L'Aquila, 9 set 2010 - Prevedere l'accesso al finanziamento agevolato anche per le abitazioni diverse ...
L'Aquila, 9 set 2010 - ''La proposta di un altro vice Commissario va nella direzione ...
Roma, 9 set 2010 - Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, ''invece di organizzare le notti ...
Popoli 9 set 2010 - Il centro storico dell'Aquila sara' ricostruito. Lo ha garantito Bertolaso ...
L'Aquila, 8 set 2010 - Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha disposto la riapertura al ...
L'Aquila, 08 set 2010 - “Siamo pronti ad affrontare qualunque evenienza, sperando pero’ che non ...
Roma, 8 set 2010 - Boom di candidati ai concorsi di ammissione anche al test ...
L'Aquila, 7 set 2010 - I carabinieri della Compagnia dell'Aquila hanno tratto in arresto ieri ...
"L'Ingv vuol continuare ad informare sistematicamente la gente dell'attività sismica in atto però vuol farlo ...
L'Aquila, 7 set 2010 - I dati relativi ai contributi erogati dal Comune dell’Aquila rilevano ...
L'Aquila, 7 set 2010 - E' servito a far emergere le problematiche amministrativo-finanziarie legate alla ...
L'Aquila, 7 set 2010 - "Non credo ci sia nessuno che speculi. C'è solo la ...
L'Aquila, 7 set 2010 - Aumenta il totale delle persone assistite nel Comune dell'Aquila e ...
L'Aquila, 6 set 2010 - Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha prorogato, con propria ordinanza, ...
IL PRESIDENTE BOSCHI: «I NOSTRI DATI UTILIZZATI PER ARRIVARE A CONCLUSIONI CHE NON STANNO NÉ ...
L'Aquila, 6 set 2010 - Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha disposto ...
L'Aquila, 6 set 2010 - ''Ci rivolgiamo a lei nella sua duplice qualita' di ...

Archive for settembre, 2009

ESCLUSIVO DI 6APRILE2009: IL VIADOTTO AUTOSTRADALE RIDOTTO IN MACERIE

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

L’Aquila, 30 Sett - Tratto della A24, da L’Aquila Est in direzione Teramo.

Il viadotto è quello che passa vicino la cava di Tempera. Venerdì 25 settembre ci siamo recati sul sito e scattato alcune foto, che potete visualizzare nell’articolo, e che si commentano da sole: ferri arrugginiti e sporgenti, che si spezzano in un attimo; bulloni (o quello che siano) caduti dal piano stradale durante il sisma; cemento sgretolato e pieno di sassi lisci e tondi (a occhio e croce non provenienti da una cava); discendenti per l’acqua non incanalati che “innaffiano” la struttura in cemento armato.

Alcuni piloni  sono stati consolidati dopo il terremoto, per gli altri appare incomprensibile che lo stato attuale sia ancora quello evidenziato dalle foto. (Foto e articolo www.6aprile2009.it)

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NUOVA SCONFITTA PER L’AQUILA RUGBY

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

L’Aquila, 30 Sett - Dal sito www.laquilarugby.com - I Cavalieri violano il “Fattori ” (L’Aquila Rugby vs Cavalieri Prato 20 -29)
Quando l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi, al termine del primo tempo, il tabellone luminoso del “Tommaso Fattori” segna 11 pari: 11 punti, frutto di una meta non trasformata e due calci piazzati per entrambe le parti. Il punteggio rispecchia abbastanza fedelmente l’andamento dei primi quaranta minuti in cui c’è difficoltà a segnare ( le segnature sono del 5’ e 7’ minuto) sia per i tutti neri che per i neroverdi; la posta in gioco è alta e la tensione spezzetta il gioco che si affida ai calci di Fraser e Wakarua.
Si aspetta il secondo tempo per vedere una reazione dei padroni di casa: tornati dagli spogliatoi però, sono ancora gli ospiti a modificare il tabellone per primi con Wakarua che porta i suoi in vantaggio. Non passano neanche tre minuti e il “ping pong” passa l’ovale a Fraser che centra i pali e riporta i neroverdi in pareggio (14 -14).
Nella seconda metà della ripresa il “Fattori” spera: nonostante la meta dell’azzurrino Petillo (al 22’) che porta i toscani sul 14 a 19 è ancora il piede di Fraser a dare un po’ di respiro e poi il calcio di punizione di Manawatu, da centro campo, a segnare il sorpasso. Ma la differenza punti è troppo esigua ed è sufficiente un calcio di punizione di Wakarua (al 40’) per riportare i toscani in vantaggio. In piena ripresa Fraser tenta un drop da centro campo: l’arbitro prima lo assegna e poi, sentito il guardialinee, ci “ripensa”.
Quando siamo sul 20 a 22 Prato chiude la partita con una meta trasformata di Wakarua che impedisce anche il punto di bonus ai neroverdi e toglie i suoi dall’ultimo posto in classifica, ora aquilano.

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LA BCC DONA 5 MILIONI A L’AQUILA. SERVIRANNO PER PALAZZO MARGHERITA?

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

logobccL’Aquila, 30 Sett - Il Credito Cooperativo italiano presenta i dati di raccolta del progetto “Il Credito Cooperativo per l’Abruzzo” avviato nei giorni immediatamente successivi al tragico sisma del 6 aprile.

In poco meno di sei mesi, grazie al contributo di migliaia di semplici cittadini, amministratori, soci, dipendenti e clienti delle oltre 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane sono stati raccolti circa 5 milioni di euro che ora vengono messi a disposizione del Comune dell’Aquila per un significativo ed importante progetto di rinascita del territorio.

Se ne parlerà nell’ambito di una Conferenza Stampa che si terrà lunedì 5 ottobre 2009 alle ore 11.00 a L’Aquila, in Piazza del Duomo.

Alla Conferenza Stampa parteciperanno il Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, il Presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane.

Per il Credito Cooperativo il Presidente di Federcasse (l’associazione delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) Alessandro Azzi, il Presidente della Federazione Abruzzo e Molise delle BCC Domenico Ciaglia (che associa 11 Bcc nelle due regioni), il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Roma (presente sul territorio abruzzese con 6 agenzie) Francesco Liberati.

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L’UOMO DEI TERREMOTI: NEL 2010 ATTESO UN VIOLENTO SISMA A ROMA

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

Bendandi avrebbe previsto un terremoto apocalittico nel 2012

bendandi-raffaeleSi possono prevedere i terremoti? Forse si.  Raffaele Bendandi, detto anche l’uomo dei terremoti, nacque a Faenza il 17 ottobre 1893.
Bendandi diceva di aver scoperto come si producono i terremoti e disse di saperli predire.
La sua teoria ha origine in una passeggiata lungo il bagnasciuga, mentre prestava servizio di guardia durante la guerra mondiale: lui nel 1919 intuisce che la crosta terrestre, così come le maree, è soggetta agli effetti di attrazione gravitazione della Luna. La sua teoria per la previsione dei terremoti (mai riconosciuta dalla comunità scientifica) era infatti basata sul fatto che la Luna e gli altri pianeti (insieme al Sole) sono la causa dei movimenti della crosta terrestre, che effettivamente rigonfia, deforma e fa pulsare la crosta terrestre, con tempi e ritmi dipendenti dalla posizione dei corpi celesti. Andò avanti con i suoi studi anche sfruttando una sorta di mini laboratorio posto in una profonda grotta dell’Appennino tosco-romagnolo. Una sua prima involontaria previsione la fece per il terremoto della Marsica il 13 gennaio 1915, quando si accorse che il 27 ottobre dell’anno precedente aveva lasciato un appunto al riguardo.
Fino ad allora erano in pochi a credere alle sue teorie; il 23 novembre 1923 davanti al notaio di Faenza decise di far scrivere una sua previsione: il 2 gennaio 1924 si verificherà un terremoto nelle Marche. Il terremoto effettivamente si verificò, ma due giorni dopo. Ciononostante il Corriere della Sera gli dedicò la prima pagina, chiamandolo Colui che prevede i terremoti; la sua fama così crebbe anche a livello internazionale. Nei suoi studi si occupò anche di astronomia, geofisica, magnetica, studi cosmici e atmosferici, e della radioattività atmosferica in relazione a scopi atomici. Oltre ai suoi personali, la sua principale attività era quella di falegname; grazie a questa attività costruì e riuscì a vendere alcuni suoi modelli di sismografi, anche in America. Riuscì nel suo piccolo a dotarsi anche di una piccola biblioteca scientifica.

Durante il periodo fascista, precisamente nel 1927 dapprima fu nominato da Mussolini Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, ma poi venne diffidato dal pubblicare ulteriori previsioni sui terremoti in Italia, pena l’esilio; in realtà egli continuò a farlo, ma su altri giornali americani.

Dopo averlo studiato a fondo, nel 1931 Bendandi affida all’Accademia Pontificia il metodo da lui scoperto per interpretare il ciclo undecennale del Sole, e nel seguito riesce autofinanziandosi a pubblicare “Un principio fondamentale dell’Universo”, dove descrive la sua precedente scoperta.

Durante la sua vita, precisamente nel 1959, Bendandi scoprì anche un nuovo pianeta all’interno del sistema solare tra Mercurio ed il Sole, cui diede il nome della sua città natale, Faenza.

Solo successivamente, nel 1972 l’astronomo americano Wood e nel 1976 l’astronomo inglese Smith portarono avanti il metodo elaborato dal Bendandi per la previsione dei movimenti tellurici, andando a migliorarne l’analisi ed i risultati.

Anche il terremoto del Friuli nel 1976 fu previsto dalla sua teoria; inutilmente lui cercò di avvisare le autorità competenti, le quali lo trattarono come un ciarlatano.

La sua teoria era abbastanza semplice da un punto di vista concettuale: se l’attrazione lunare causa maree e spostamenti sulla Terra, immaginiamoci di cosa può essere capace l’attrazione esercitata dal Sole, congiunto alle posizioni particolari di alcuni pianeti.
Queste fortissime attrazioni sarebbero in grado di spostare le masse semiliquide ubicate nelle profondità terrestri.

Bendandi morì nel 1979 e i suoi studi non furono mai accettati dalla scienza ufficiale, anche se nell’ambiente molti scienziati ebbero modo di elogiare gli studi del Bendandi.
Infatti molti eventi sismici furono in effetti previsti dal Bendandi, con precisione impressionante per quanto riguardava la data (quasi sempre indovinava il giorno esatto).
Meno precisa, invece, era la collocazione dell’evento che veniva previsto dentro un’area troppo vasta per poter rendere utili ed attendibili tali predizioni.

Bendandi, attraverso il suo metodo, ha anche predetto un terremoto devastante per la città di Roma e aree limitrofe per il giorno 11 maggio 2011, e un altro di dimensioni ancora più apocalittiche per 5-6 aprile 2012, quando parecchi terremoti colpiranno a macchia di leopardo tutta la terra.
In questa ultima predizione, tra l’altro, molti vedono anche le catastrofiche profezie Maya.
Il geniale scenziato faentino riusciva a prevedere con dei calcoli basati sull’astronomia quando un terremoto doveva verificarsi. La sua teoria però fu criticata dalla comunità scientifica, ma nonostante ciò le sue previsioni spesso si avverarono: il 23 novembre 1923 davanti al notaio di Faenza fece scrivere che il 2 gennaio dell’anno successivo si sarebbe verificato un terremoto nelle Marche. Esso si verificò, ma due giorni dopo.  Molti particolari riportano, pressapoco, a Giampaolo Giuliani che aveva predetto il terremoto a L’Aquila e anche lui aspramente criticato. Quando si dice la storia si ripete...

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LE NUOVE CASE AVRANNO INTERNET VELOCE TARGATO TELECOM

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

cavi_fibra_otticaL’Aquila, 30 Sett - Prosegue l’impegno di Telecom Italia a favore della popolazione dell’Abruzzo e a supporto dei progetti di ricostruzione, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile. In linea con i tempi previsti per la consegna delle nuove abitazioni del progetto C.A.S.E., Telecom Italia ha realizzato una moderna infrastruttura di rete in fibra ottica che rende disponibili da subito servizi di telecomunicazione e collegamenti a larga banda. Entro l’anno sara’ completata la realizzazione di una piattaforma di rete ultrabroadband (NGN) che rendera’ disponibili collegamenti fino a 100 Megabit al secondo. Da oggi, inoltre, tutte le famiglie assegnatarie del Progetto C.A.S.E. (Complessi antisismici sostenibili e ecocompatibili) possono attivare gratuitamente (cioe’ senza pagare il “contributo impianto”) una nuova linea telefonica e l’adsl, oppure richiedere - sempre senza sostenere alcun costo - il trasloco della vecchia linea resa indisponibile dal sisma.
L’iniziativa riguarda sia i primi 400 alloggi consegnati ieri a Bazzano alla presenza del Presidente del Consiglio e delle Autorita’ locali sia le case che verranno assegnate in seguito.

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CENTRO TURISTICO DEL GRAN SASSO: AGEVOLAZIONI PER RESIDENTI NEL CRATERE

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

logo_ricettivitaL’Aquila, 30 Sett - Il c.d.a. del Centro Turistico Gran Sasso s.p.a. comunica che, a seguito dell’importante contributo ottenuto dal Comune dell’Aquila per la revisione generale della funivia, l’azienda sta lavorando, unitamente all’Amministrazione Comunale, per assicurare la regolare riapertura della stagione invernale 2009-2010.
La consueta prevendita autunnale viene posticipata all’esito dei collaudi degli impianti, ma si annuncia, sin d’ora, che il nuovo piano tariffario skipass, in corso di predisposizione, prevederà, tra le altre, speciali agevolazioni per tutti i residenti nei 49 comuni del cratere che acquisteranno lo skipass stagionale.

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IL PREFETTO: INIZIATA LA REQUISIZIONE DELLE CASE

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

L’Aquila, 30 set - Gli immobili sfitti segnalati dalla Guardia di finanza sono 6.578, suscettibili, ovviamente, di una grossa scrematura. Ad oggi sono stati emessi 214 provvedimenti di requisizione dei quali 53 adottati, 41 notificati, 39 eseguiti e 12 in fase di notifica. Di 76 appartamenti visionati ne sono stati effettivamente requisiti solo 9. Sono le cifre fornite nel pomeriggio dal prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli, soprattutto per ”mettere un freno ai numeri in liberta”’.

Il Prefetto ha spiegato che, dietro il concetto di proprieta’ si nascondono delle vicende umane che meritano rispetto: ”la requisizione deve essere, dunque, un atto ponderato ed eseguito con delicatezza e senza alcuna forzatura”.

Gabrielli ha chiarito, in conferenza stampa, anche la complessita’ dei provvedimenti, che partono dal decreto omnicomprensivo del commissario per giungere a quello piu’ specifico del Prefetto che deve tener conto di tanti aspetti, quali la proprieta’, la corrispondenza con la particella catastale e quanto altro. ”Lo scopo esclusivo della requisizione di case sfitte ed agibili - ha ripetuto piu’ volte - e’ quello di dare un’abitazione a chi non ce l’ha.

Questo significa che se c’e’ qualcuno che vi dimora sara’ lasciato li’ senza problemi. Non vogliamo certo buttare fuori le famiglie che una sistemazione, in questa drammatica circostanza, l’hanno trovata, sollevandoci per di piu’ dal loro problema abitativo”.

Le case requisite saranno assegnate prioritariamente a coloro, circa 500, che nei vari censimenti hanno optato per la soluzione ”affitto”. ”Abbiamo sempre saputo che le requisizioni non potevano essere la panacea di tutti i mali - ha ribadito il Prefetto - e la complessita’ delle operazioni lo stanno dimostrando. Le problematiche abitative sono molto complicate.

Stiamo cercando di dare risposte alle esigenze di tutti, attraverso le varie soluzioni: le C.a.s.e, l’autonoma sistemazione, gli alberghi, la caserma della Finanza. Tutto, purche’ funzionale al rispetto del nostro impegno che e’ quello di dare un tetto a tutti”. Gabrielli ha anche detto che, sempre per la stessa finalita’, altri 500 appartamenti saranno a disposizione della Protezione civile da un Fondo immobiliare.

Comunque, c’e’ da fare i conti altresi’ con la resistenza di molti terremotati ad allontanarsi dall’Aquila. Ma in citta’ gli appartamenti segnalati dalla Guardia di finanza sono solo 633 di proprieta’ di imprese e 681 di proprieta’ privata. Gli altri si trovano da Avezzano in la’. ”Stiamo portando avanti procedure - ha ammonito il Prefetto - rispettose del diritto e della dignita’ delle persone. Solo qualora valuteremo situazioni di comodo agiremo con mano pesante, ma tutto sara’ molto fisiologico”. Finora e’ stato registrato un solo accesso forzoso. Due le segnalazioni per speculazioni sugli affitti.

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A GIORNI LA RIAPERTURA DI VIA XX SETTEMBRE

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS
Il "Ponte bel vedere" prima del terremoto

Il "Ponte bel vedere" prima del terremoto

L’Aquila, 30 Sett - “Per la riapertura di via XX Settembre è questione di giorni, forse di ore. E’ in atto la verifica del ponte di San’Apollonia da parte dei vigili del fuoco“. Lo ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, intervenendo a proposito della vicenda legata alla riapertura di Via XX settembre, una delle strade più colpite dai crolli e dove si sono registrate più vittime a causa della tragica scossa del 6 aprile scorso. La riapertura era stata annunciata dal capo della protezione civile, Guido Bertolaso, e dal prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli. Il sindaco Cialente ha sottolineato che tra le possibili prescrizioni c’é quella dell’istituzione di un limite di velocità e di peso in prossimità del ponte.

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CIALENTE: GLI ESAMI DI ABILITAZIONE PER AVVOCATO RESTANO A L’AQUILA

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

casermaL’Aquila, 30 set - ”Gli esami per l’abilitazione alla professione di avvocato si dovranno svolgere regolarmente all’Aquila, nel dicembre prossimo”. Lo hanno chiesto il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, e il consigliere comunale Maurizio Capri. ”L’emergenza causata dal terremoto - hanno dichiarato - non ha messo a repentaglio la sede degli uffici regionali nella nostra citta’ e non compromette il regolare svolgimento all’Aquila degli esami per diventare avvocati che, come prevede la legge, devono tenersi nel luogo dove si trova la Corte d’Appello”. ”Grazie alla Protezione civile nazionale e alla Guardia di Finanza, che hanno dimostrato ancora una volta un’estrema disponibilita’, potranno essere utilizzati locali della scuola delle Fiamme Gialle di Coppito - hanno aggiunto Cialente e Capri - mentre l’amministrazione comunale provvedera’ al trasporto con gli autobus. Dunque, non ci sara’ nessun problema in questo ambito e le voci di un trasferimento di sede temporaneo per la prova di quest’anno, per via dell’indisponibilita’ di una sede idonea all’Aquila, si scontrano con ben altra realta”’.

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IBM FORNIRA’ TECNOLOGIE HI-TECH PER I BAMBINI DEGLI ASILI

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

phpthumb_generated_thumbnailL’Aquila, 30 Sett - KidSmart in Abruzzo: questo il nome del progetto hi-tech biennale che prende il via oggi a L’Aquila nell’ambito delle iniziative legate alla ricostruzione post-sisma.

Promosso dalla Fondazione Ibm Italia in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale locale, il progetto ha due principali obiettivi: contribuire alla costruzione di una infrastruttura tecnologica nelle scuole, favorendo l’integrazione del computer nella didattica in modo innovativo; fornire, attraverso un articolato corso di formazione per i docenti, gli strumenti e le risorse necessarie per l’elaborazione degli episodi traumatici e per la gestione delle situazioni di emergenza.

In dettaglio è prevista la donazione di 131 postazioni multimediali ad altrettante sezioni di 74 scuole situate nei 49 comuni compresi nel cratere del sisma, per un totale di oltre 2700 bambini coinvolti. “La postazione multimediale, donata nell’ambito del progetto, è stata appositamente progettata per essere utilizzata con facilità e sicurezza dai bambini fin dalla più tenera età. Si tratta di una struttura in plastica dai colori vivaci e dalle forme arrotondate che contiene un computer. - spiegano dalla Fondazione Ibm Italia -. E’ inoltre corredata da un seggiolino bi-posto che permette ai piccoli di sedersi in coppia davanti al computer e di utilizzarlo insieme, condividendo giochi e scoperte”.

Riguardo alla formazione dei docenti la Fondazione punta sul ruolo della tecnologia in qualità di “medium” utile per la ricostruzione di contatti e di reti comunitarie. “Gli strumenti tecnologici possono rappresentare una risorsa utile per la ri-costruzione e il consolidamento di reti relazionali stabili, durature nel tempo, estese e capillari, sostenute e supportate da esperti e specialisti- tra cui consulenti, psicologi, pedagogisti, operatori tecnici locali e di altre regioni”. Tre i team di formatori, costituiti da esperti di psicologia dell’emergenza e del trauma, psicopedagogisti con esperienza di formazione in contesti educativi arricchiti dalle tecnologie digitali ed esperti della Fondazione Ibm Italia.

“KidSmart in Abruzzo” fa capo all’iniziativa KidSmart, programma di Ibm volto ad avvicinare i bambini dai tre ai sei anni a una tecnologia facile da usare attraverso la donazione delle postazioni multimediali Early Learning Center alle scuole dell’infanzia e un percorso formativo dedicato agli insegnanti.

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INAUGURATI I NUOVI UFFICI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

agenzia-delle-entrate1-350x232L’Aquila, 30 Sett - A sei mesi dal sisma che ha colpito il capoluogo abruzzese, l’Agenzia delle Entrate ha inaugurato, questa mattina, la nuova sede dell’Ufficio dell’Aquila in localita’ Centi Colella, s.s. 17, zona L’Aquila Ovest.
Un evento, commenta una nota dell’Agenzia, di particolare significato per la citta’, celebrato alla presenza del direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, del direttore vicario, Marco di Capua, del direttore regionale, Giovanni Achille Sanzo’, e del direttore dell’Ufficio, Nicola Barbati. Presenti anche le autorita’ politiche, civili e militari, tra cui il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il Vice Presidente della Provincia, Oreste Cambise, il Comandante regionale della Guardia di Finanza, Angelo Quarato, il vice prefetto, Natalino Benedetti, e il questore dell’Aquila, Filippo Piritore.
Non sono mancati all’appuntamento anche i massimi rappresentanti locali di Equitalia e i presidenti degli ordini territoriali dei Dottori Commercialisti.
La nuova sede dell’Amministrazione finanziaria e’ stata realizzata con strutture prefabbricate assemblate per una superficie complessiva di oltre 1000 mq. Un plesso modulare idoneo ad ospitare i circa 100 lavoratori dell’Ufficio. Sara’ dotata di un’ampia area con front office, dedicata all’accoglienza del pubblico, e di un’area riservata all’attivita’ di controllo. All’esterno e’ stato attrezzato uno spazio adibito a parcheggio per l’utenza e per il personale. La nuova sede sara’ aperta al pubblico dal lunedi’ al venerdi’ e rispettera’ i seguenti orari: dal lunedi’ al venerdi’, mattina: ore 8.45 - 12.45; il martedi’ e il giovedi’, pomeriggio: ore 15.00 - 17.00.
A partire da domani, pertanto, le postazioni provvisorie presso la struttura commerciale dell’Aquilone saranno soppresse.

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INIZIATA LIVELLAZIONE DI ALTA PRECISIONE

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

L’Aquila, 30 set. - L’Istituto Geografico Militare - Servizio Geodetico di Firenze - ha iniziata, nelle zone colpite dal terremoto del 6 aprile scorso, l’attivita’ di livellazione di alta precisione. Nello specifico un team di esperti nel settore stanno accertando le quote altimetriche della zona per esaminare se a seguito del sisma ci sono stati mutamenti geologici.

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Le ricerche sul sisma aquilano fanno il giro del mondo. Ecco cosa ha visto l’esperimento UnderSeis.

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

Ecco cosa ha visto l’esperimento UnderSeis nel Gran Sasso. La crisi sismica non è finita: focus sulle faglie più pericolose vicine a quella di Paganica. Intervista esclusiva al professor Roberto Scarpa dell’Università di Salerno, responsabile del progetto scientifico UnderSeis sotto il Gran Sasso: “La mappa illustra la concentrazione spaziale dei terremoti registrati al sistema UnderSeis nel periodo 2006-2008. I dati sismologici di UnderSeis sono già utilizzabili ai fini di prevenzione per caratterizzare la sismicità del territorio”. Il prossimo mese di Novembre 2009 si terrà a Trieste una speciale sessione del Gruppo di Geofisica della Terra Solida, dedicata al terremoto di L’Aquila. L’antenna sismica sotterranea nei Laboratori nazionali del Gran Sasso, è in grado di monitorare la radiazione sismica con elevata sensibilità. Il progetto è svolto tra ricercatori dell’Università di Salerno, dell’Ingv-Osservatorio Vesuviano e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Infn. Il mondo scientifico non può dare semplici rassicurazioni o lanciare allarmi: non può fare previsioni né tocca agli scienziati dire cose che sono di esclusiva competenza delle autorità preposte. Cosa fare subito per la messa in sicurezza delle nostre città.

Crisi sismica vista da underseis sotto i laboratori del Gran Sasso

Crisi sismica vista da underseis sotto i laboratori del Gran Sasso

L’Aquila, 30 Sett - Di Nicola Facciolini - Gli scienziati per faglia del Gran Sasso intendono un sistema costituito da tante faglie espressione in superficie di una sola faglia sismogenetica da considerarsi attiva. Il professor Roberto Scarpa dell’Università di Salerno, responsabile dell’esperimento sismologico UnderSeis sotto il Gran Sasso, presenta in esclusiva le conclusioni del convegno dell’European Geophysical Union tenutosi a Vienna lo scorso aprile. In Abruzzo cosa ha visto UnderSeis prima del terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila? “La mappa illustra la concentrazione spaziale dei terremoti registrati al sistema UnderSeis nel periodo 2006-2008 – fa notare il professor Scarpa – e nella figura viene evidenziata la distribuzione di eventi sismici lungo la zona di frattura attivata il 6 aprile. Il massiccio del Gran Sasso costituisce uno dei sistemi sismogenetici a più elevato potenziale della regione. Da un punto di vista scientifico, l’energia sismica accumulata nella zona di L’Aquila non si è esaurita con l’evento del 6 aprile 2009, ma continua ad accumularsi nella crosta terrestre e nelle faglie adiacenti”. L’elaborazione di UnderSeis continua per la verifica sistematica di eventuali anomalie non solo della sismicità ma delle vibrazioni di fondo (ricerca di segnali coerenti nel tremore), per rilevare debolissimi segnali legati alla fratturazione sismica ed asismica. “Negli ultimi tre anni – rivela il prof. Scarpa – la sismicità si stava addensando intorno alla zona di frattura attivata il 6 aprile. Lo sciame sismico ha certamente aumentato lo stato degli sforzi nelle regioni adiacenti ma non è possibile fare ancora stime rigorose e quantitative dell’aumento di pericolosità in quanto non è noto lo stato degli sforzi in profondità. Andrebbe approfondita la ricerca scientifica su tale settore, cosa che comporta ulteriori sviluppi della ricerca sismologica da realizzare non solo a livello nazionale ma anche internazionale. La comunità sismologica italiana si è adeguata a quella internazionale e compete con pari dignità nella ricerca, ma a mio giudizio occorrerebbe procedere ad una svolta ancora più radicale”. L’elaborazione del sistema UnderSeis, non è ancora effettuabile in linea perché non legata ad un programma di monitoraggio di Protezione civile ma solo di ricerca di base. I dati sismologici, tuttavia, sono già utilizzabili ai fini di prevenzione. “Non tutte le ricerche di base – spiega il prof. Scarpa – hanno delle finalità immediatamente applicative e sono convertibili in protocolli da utilizzare a fini pratici. La sperimentazione in questo campo purtroppo può avere dei tempi molto lunghi”. Un evento come il terremoto di L’Aquila può essere conosciuto meglio, unendo il fenomeno naturale e l’evento sociale, facendone un unico oggetto di studio interdisciplinare. Settori tradizionalmente distanti possono dialogare su qualsiasi problema specifico, in primis su cosa provoca il disastro sismico nella lunga storia della regione Abruzzo (preistoria compresa). La prova è contenuta nel Catalogo sismico nazionale e mediterraneo.
24-settembreIl professor Roberto Scarpa sa molto bene che è possibile auscultare il cuore della Terra e la roccia viva su cui tutti noi viviamo, un’esile percentuale della crosta terrestre. Il laboratorio del Gran Sasso è un sito davvero speciale per questo genere di ricerche ad alta sensibilità in grado di rivelare le più piccole deformazioni. Il nostro pianeta è vivo, il suo cuore batte di energia nucleare (decadimento radioattivo) ed elettromagnetica. In Italia siamo letteralmente “strizzati” da placche tettoniche continentali e da faglie potenzialmente pericolose. L’Abruzzo è il “tetto” della dorsale appenninica in grado di liberare istantaneamente energie dell’ordine delle centinaia di megatoni, in terremoti neppure osservati e registrati dalla sismicità storica, capaci di provocare disastri paragonabili al futuro Big One californiano. Alla ricerca dell’onda perfetta, dello stile di rottura della faglia, del modello matematico più raffinato in grado di descrivere il fenomeno sismico e di fare la differenza rispetto alle nostre attuali conoscenze, in prima linea troviamo gli scienziati del laboratorio nazionale del Gran Sasso dell’Infn, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dell’Osservatorio vesuviano Ingv. Il progetto UnderSeis, attualmente gestito dal gruppo del professor Roberto Scarpa dell’Università di Salerno, è un sistema formato da 20 stazioni sismiche ad elevata sensibilità concepito per lo studio dei processi dinamici attivi nella regione appenninica. Una densa rete di sensori e sismografi disposti a raggiera tra le sale e le gallerie sotterranee del Gran Sasso, con un’apertura di circa 400 per 600 metri. Un’antenna sismica a piccola apertura angolare di grande precisione, installata nella regione più attiva nelle vicinanze di una serie di faglie vicine a quella protagonista del disastroso sisma di L’Aquila. La spaziatura media tra i sismometri è di 90 metri e permette di risolvere lunghezze d’onda nell’intervallo 180-500 metri, corrispondente ad onde a velocità di fase compresa tra 0.2 e 10 km/s. Qui non si fanno profezie, ma scienza galileiana. L’evento sismico di L’Aquila, oltre a produrre una letteratura scientifica senza precedenti al mondo, merita la giusta e costante attenzione di tutti. “Abbiamo le registrazioni giornaliere, a tutte le stazioni dell’antenna, nei giorni 5 e 6 aprile 2009. Si evidenziano – spiega il professor Roberto Scarpa – la relativa calma il giorno precedente, e la scossa principale seguita da numerose repliche. L’elaborazione continua per la verifica sistematica di eventuali anomalie non solo della sismicità ma delle vibrazioni di fondo (ricerca di segnali coerenti nel tremore), per rilevare debolissimi segnali legati sia alla fratturazione sismica ed asismica. L’elaborazione del sistema UnderSeis purtroppo non è effettuabile in linea perché non legata ad un programma di monitoraggio di Protezione civile ma solo di ricerca di base. D’altra parte i dati sismologici sono utilizzabili solo ai fini di prevenzione, per caratterizzare la sismicità di un territorio, e non per la previsione. Questa rimane ad oggi solo un obiettivo di ricerca coronato più da insuccessi che da successi. I media spesso, dopo il verificarsi di queste calamità, riportano casi di previsione, sempre risultati inefficaci dopo attenta verifica scientifica. Basti ricordare il metodo VAN, così pubblicizzato per anni ed anche ritenuto valido da personalità nel campo, che ha mostrato correlazioni inesistenti con i terremoti”.
L’esperimento UnderSeis aveva già monitorato quattro sciami sismici (agosto 1992, giugno 1994, ottobre 1996 e 13 gennaio 2004) con il più grande tra questi eventi avente magnitudo locale 4.2. “Questi sciami costituiscono gli eventi più intensi avvenuti dopo il 1985 nella stessa regione. L’array sismico a piccola apertura è un potente strumento ad alta sensibilità.: UnderSeis fornisce un unico sistema di monitoraggio per indagare sull’attività sismica dell’Appennino centrale ed in particolare del massiccio del Gran Sasso e dell’intera regione Abruzzo. La posizione dell’array all’interno dei laboratori del Gran Sasso, assicura un soglia di sensibilità molto importante (magnitudo=1.0) con un elevato rapporto segnale-rumore. Le analisi svolte confermano che la risoluzione di UnderSeis permette analisi in tempo reale della sismicità di bassa e media intensità. Queste capacità aprono nuovi scenari nella definizione delle strutture sismogenetiche, unitamente a studi dell’inomogeneità della crosta terrestre e dei processi sorgente”. La faglia che ha scatenato il terremoto a L’Aquila il 6-7-9 Aprile 2009 non sarebbe stata dunque quella tra le più pericolose presenti nella zona. Il sistema montuoso del Gran Sasso d’Italia è attraversato da una serie di grandi faglie, alcune note e più superficiali, altre definite “cieche”. In corrispondenza della faglia di Paganica gli studiosi avrebbero rilevato un affondamento del terreno di 25cm da un lato con un corrispondente innalzamento del terreno al lato opposto. “La faglia che ha attivato la sequenza sismica del 2009 rientra in un sistema di fratture che predomina nell’Appennino centrale e meridionale, che sono chiamate di tipo diretto o normale, capaci di generare movimenti verticali che producono un preponderante abbassamento del suolo fino a circa un metro. Tali faglie hanno una direzione che segue quella della catena montuosa e possono generare terremoti con estensione spaziale e abbassamenti anche maggiori di quelli riscontrati lo scorso mese di aprile. Il terremoto del Fucino del 1915 fu caratterizzato da un abbassamento superficiale fino a mezzo metro ed una lunghezza di circa 40 km della faglia responsabile di tale evento. I dati geodetici satellitari ed i rilievi geologici fatti dopo il terremoto principale di L’Aquila, indicano come attivata una di queste strutture, nota come faglia di Paganica, per una lunghezza di poco più di 10 km”. L’Abruzzo ha superato la crisi sismica? “Se si intende che il decorso della sismicità in seguito all’evento principale in prossimità della zona di frattura, segue un andamento tipico di decadimento, ciò corrisponde ai dati che abbiamo acquisito finora. Da un punto di vista scientifico ciò però non dimostra che l’energia sismica accumulata nella zona si sia esaurita con questa sequenza. I terremoti lenti riscontrati e gli altri episodi di rilascio asismico dell’energia meccanica rilevati negli impianti che gestiamo sotto i Laboratori del Gran Sasso, sembrano essere eventi rari e con una non semplice corrispondenza con la crisi in atto. Dal punto di vista dell’analisi dei precursori sismici, non abbiamo evidenze di una loro esistenza, pur avendo rilevato che negli ultimi tre anni la sismicità si stava addensando intorno alla zona di frattura attivata lo scorso 6 aprile”. Nota è la distribuzione delle repliche. “La distribuzione spaziale delle repliche si è mantenuta pressoché costante fin dai primi giorni con attivazione di alcune sequenze secondarie nei Monti della Laga e dei Reatini. Lo sciame sismico ha certamente aumentato lo stato degli sforzi nelle regioni adiacenti ma non è possibile fare ancora stime rigorose e quantitative dell’aumento di pericolosità in quanto non è noto lo stato degli sforzi in profondità. Andrebbe approfondita la ricerca scientifica su tale settore, cosa che comporta ulteriori sviluppi della ricerca sismologica da realizzare non solo a livello nazionale ma anche internazionale”. Convegni, congressi e pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali sono e saranno dedicati al terremoto di L’Aquila. “Il rapporto tra le faglie presenti e quelle attive da un punto di vista sismico, rimane ancora argomento di discussione scientifica. Il terremoto di L’Aquila è tra quelli meglio studiati ed oggetto di diversi convegni e pubblicazioni. Il prossimo mese di novembre 2009 si terrà a Trieste una speciale sessione del Gruppo di Geofisica della Terra Solida, dedicata a tale argomento. La previsione statistica a lungo termine di questo evento, è stata effettuata dalla comunità sismologica nazionale ed oggetto di pubblicazioni scientifiche. Le incertezze su tali modelli sono però tra gli elementi che non ne consentono ancora una pratica utilizzazione. I danni maggiori per questo tipo di terremoti sono purtroppo ancora conseguenze della scarsa attenzione che viene data nel nostro Paese alla cultura della prevenzione”. Nella storia abbiamo una ricorrenza di terremoti simili in queste aree. “La documentazione esistente sui terremoti storici rivela molte analogie con l’attuale sismicità ed ha portato a classificare la regione come tra quelle a rischio. Tutte le previsioni sulla sismicità futura si basano su modelli di tipo probabilistico e su stime della velocità di deformazione delle strutture interessate. In Italia questi studi sono resi ancora più complessi dalla presenza di numerose faglie e dalla loro, fortunatamente per noi, piccola dimensione”. Un sistema di faglie sismogenetiche attraversano l’Appennino abruzzese: la scienza oggi è in grado di calcolare, per ognuna di esse, la probabilità di produrre eventi sismici? “Esiste un sistema composto da almeno tre diramazioni principali che scorrono quasi parallelamente lungo l’Appennino abruzzese. La loro attività non è tale da permetterci di calcolare precisamente ed individualmente la probabilità di accadimento di terremoti per le varie classi di magnitudo. Per quanto riguarda la correlazione con il gas radon, la situazione è ancora più complessa e non sono il solo a ritenere che gli studi finora fatti, non solo nella regione, ma in tutto il mondo, non diano dei risultati univoci e significativi”. Luce anche sull’eventuale correzione-bussola per la declinazione magnetica dopo il terremoto di L’Aquila. “Le correzioni geomagnetiche, data l’entità del terremoto di L’Aquila del 6 aprile, sono del tutto trascurabili. Nell’area, tra l’altro, esiste une delle più antiche tradizioni di studi nel campo del Geomagnetismo, sia a cura dei colleghi dell’Università di L’Aquila sia dell’Ingv”. Un motivo in più per la società civile e la comunità scientifica italiana, per accrescere la cultura sui fenomeni fisici del terremoto, fin dalla scuola dell’infanzia. “Nel nostro Paese dovremmo innanzitutto trovare tutte le risorse per accrescere la cultura in generale e non tagliare i fondi destinati alla ricerca scientifica che sono ridotti a ben poca cosa relativamente ad altri Paesi. Per la cultura sul terremoto, dal sisma del 1980 sono stati fatti passi da gigante con la creazione dell’attuale Dipartimento della Protezione Civile. Dovremo ancora continuare e non rallentare tale andamento a tutti i livelli dell’istruzione. Constato purtroppo che molti testi scolastici riportano sul fenomeno terremoto delle nozioni completamente erronee. Ad esempio, leggo ancora dell’esistenza di terremoti di crollo e spesso riscontro ancora confusione tra causa ed effetti dei terremoti”.
Grazie agli studi dei nostri scienziati, sarà forse possibile un giorno predisporre tecnologie in grado di “prevedere” i terremoti in tempi e luoghi utili e certi, rivoluzionando così la cultura della “prevenzione” del rischio sismico in Italia, come hanno già capito in California e in Giappone. “L’Ingv e la comunità universitaria hanno fatto dei grossi passi in avanti in materia, specie se guardiamo alla situazione nel campo rispetto a qualche decina di anni or sono. La comunità sismologica italiana si è adeguata a quella internazionale e compete con pari dignità nella ricerca, ma a mio giudizio occorrerebbe procedere ad una svolta ancora più radicale cosa che è limitata dall’attuale congiuntura economica. Uno sforzo più radicale richiede maggiori investimenti nella ricerca scientifica e nell’Università”. L’antenna sismica sotterranea del Gran Sasso (UnderSeis) e l’interferometro laser GIGS, in grado di monitorare la radiazione sismica con elevata sensibilità, possono offrire un grande contributo a queste ricerche. “L’antenna sismica sotterranea di cui ho curato sviluppo e tuttora mi interesso, sta fornendo dei contributi scientifici di estrema rilevanza per la comprensione dei processi sismogenetici. Unitamente all’esperimento GIGS, il cui responsabile è il professor Crescentini, siamo in grado di studiare in questa parte dell’Appennino il rilascio dell’energia meccanica per i fenomeni sismici che producono vibrazioni a frequenze avvertibili dall’uomo, e per i fenomeni asismici, cioè a bassissime frequenze”. Dunque, l’Abruzzo deve far sua l’esperienza scientifica, didattica e culturale dei californiani e dei giapponesi che sanno convivere con il terremoto. “Come esperti della materia ci auguriamo sempre che aumenti il grado di sensibilizzazione su queste problematiche che oggi riguardano l’Abruzzo, ieri il Friuli e la Campania e Basilicata ed un domani molte altre regioni italiane che già sono individuate dalle numerose cartografie sismiche a disposizione e visibili anche in Internet”. Le relazioni dettagliate tra le deformazioni che “caricano” la catena sul margine adriatico e quelle dei “graben” appenninici che la “scaricano”, sono state studiate dai geologi, dai sismotettonici e dai sismologi italiani. Comprese le faglie sotto la città di Teramo. “La città e la provincia di Teramo possono risentire principalmente degli effetti di terremoti del massiccio del Gran Sasso, che costituisce il sistema sismogenetico a più elevato potenziale della regione. Le relazioni dettagliate tra il sistema adriatico e quello appenninico, sono oggetto di studio da vari anni dal gruppo dell’Università di Siena, unitamente al mio gruppo, e dal gruppo dell’Università di Bologna, con risultati che mostrano quantitativamente come varia il livello di pericolosità, anche in funzione del tempo”.

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IL CONI DI SASSARI PER LO SPORT AQUILANO

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

INSIEME PER RICOMINCIARE A GIOCARE

Lo sport per lo sport

sassari

Il CONI Comitato Provinciale di Sassari chiama a raccolta l’intero mondo dello sport della nostra provincia affinché si mobiliti a favore delle popolazioni colpite dal terribile sisma che ha interessato la regione Abruzzo ed in particolare la Provincia dell’Aquila.

In queste ore si moltiplicano le iniziative personali ed organizzate, e le energie umane ed economiche sono tutte tese ad alleviare sofferenze e disagi a cui sono sottoposte le migliaia di vittime del terremoto, dal primo soccorso ai feriti e all’organizzazione di un adeguato rifugio per gli sfollati.

Molte risorse vengono indirizzate verso cibo, medicine, abiti, ma sappiamo per esperienza che in questi casi l’offerta supera la domanda, creando accumuli di beni che purtroppo vengono accantonati e finiscono per andare a male.

Noi non vogliamo che la nostra generosità venga sprecata senza raggiungere chi volevamo aiutare.

Noi vogliamo invece che la solidarietà e l’amore di tutti gli sportivi del nostro territorio arrivino intatti agli sportivi dell’Aquila che oggi vivono questo dramma. Vogliamo che al più presto i bambini riprendano a giocare, vogliamo che già da domani tutti i ragazzini che non possono andare a scuola perché la scuola non c’è più, e perché magari non c’è più neanche la maestra, abbiano una palla, due porte, due canestri, una rete per poter reagire, per poter dimenticare, per poter ricominciare a giocare, per poter ricominciare a vivere e a sorridere.

L’iniziativa del nostro Comitato (primi in Italia a organizzare un intervento così strutturato e finalizzato) ha ricevuto l’apprezzamento ed il sostegno del CONI Nazionale, e nella giornata di ieri, durante la riunione nazionale delle strutture territoriali, i vertici del CONI hanno presentato la nostra iniziativa e hanno invitato tutti i Presidenti ad attivarsi nella medesima direzione.

MODALITA’ DI OFFERTA (ancora in fase di perfezionamento) :

Il CONI attiva un conto corrente vincolato e espressamente dedicato a interventi nell’ambito delle attività sportive nelle zone colpite dal terremoto sul quale si potranno effettuare direttamente versamenti e bonifici.

Si potranno inoltre versare le offerte:

  1. Presso la sede del CONI, in via Roma n° 15 a Sassari,

  2. Presso i banchetti che verranno attivati dal CONI durante le partite e le manifestazioni di maggior rilievo che si terranno nelle prossime settimane.

  3. Presso i banchetti che verranno attivati dal CONI durante le “Giornate Provinciali dello Sport” ed in tutte le altre manifestazioni organizzate da questo Comitato.

  4. Presso la sede di tutte le Società sportive che si attiveranno presso il CONI per avere le autorizzazioni necessarie alla raccolta delle offerte.

FINALITA’ E OBIETTIVI

Il CONI si propone di modulare gli interventi in due fasi:

  • La prima prevede l’acquisto di attrezzature trasportabili e facilmente montabili e smontabili per l’allestimento IMMEDIATO di campi di gioco nelle zone terremotate, accompagnate da personale da reperire in loco per l’avvio e lo sviluppo dell’attività sportiva.
  • La seconda avverrà di concerto con il CONI Provinciale dell’Aquila e con le amministrazioni locali e avrà la duplice funzione di riavviare l’attività sportiva strutturata delle Federazioni e degli Enti che puo’ contemplare anche eventuali aiuti veicolati direttamente alle Società Sportive più colpite, e di ripristinare strutture e/o attrezzature danneggiate dal sisma.

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NUOVA ACROPOLI: CONCLUSO IL CICLO DI INCONTRI

Posted by admin On settembre - 30 - 2009 ADD COMMENTS

L’Aquila, 30 Sett - Si è concluso ieri sera, 29 settembre, con l’intervento del prof. Carlo De Matteis il ciclo “L’Aquila sulla Via della Storia” organizzato da Nuova Acropoli presso il Centro Kairos.

Il professore dell’Ateneo aquilano ha parlato della fondazione dell’Aquila e della sua prima costruzione narrate nella Cronica di Buccio di Ranallo, fonte eminente del primo secolo di vita della città e opera unica nel panorama medievale europeo.

Nelle precedenti settimane si sono avvicendati il prof. Fabio Redi in L’Aquila: da città di carta a città di pietra, che ha esposto le motivazioni che hanno dato vita al capoluogo abruzzese, l’arch. Marcello Pezzuti in L’Aquila nel corso della storia, che ne ha ricostruito lo sviluppo partendo dallo studio delle mappe storiche, e il prof. Elpidio Valeri, che ha fatto rivivere le vicende di Niccolò dell’Isola, condottiero, eroe ed esempio di giustizia.

Il grande successo di pubblico dell’intero ciclo è la dimostrazione che L’Aquila ha voglia di ricominciare e che in molti ritengono, come gli organizzatori, che è necessario ripartire dalle nostre radici. Studiare la nostra storia ci aiuta a ricordare chi siamo e a trovare la giusta spinta per sognare e costruire il futuro.

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Berlusconi festeja su 73º cumpleaños con afectados por sismo en L’Aquila

Posted by admin On settembre - 29 - 2009 ADD COMMENTS

silvio73L’AQUILA, Italia — El jefe de gobierno italiano, Silvio Berlusconi, festejó el martes su 73º aniversario con los afectados por el sismo de L’Aquila, la ciudad en el centro del Italia en la que murieron unas 300 personas a principios de abril.

Acorralado en los últimos meses por varios escándalos que lo implican con jóvenes y bellas mujeres, Berlusconi decidió festejar sobriamente su aniversario, en forma contraria a lo ocurrido el año pasado.

Para sus 72 años, Berlusconi se había hecho fotografiar rodeado de toda su familia en una suntuosa residencia del norte de Italia.

En esta ocasión, el jefe de gobierno participó en un almuerzo en el cuartel de la policía financiera de L’Aquila en compañía de los responsables regionales. La comida concluyó con una torta en la que Berlusconi sopló las velitas y vino blanco espumante.

Luego, Berlusconi participó en una ceremonia durante la cual se entregaron 400 nuevos apartamentos para las personas afectadas por el sismo en esta región.

“Creo que hemos realizado un verdadero milagro. Esta es la verdadera Italia, la que querríamos ver siempre. Cuando pensamos en las leyes italianas, en la burocracia, creo que hemos hecho un verdadero milagro que debe continuar mientras el último de los siniestrados no tenga un techo sobre su cabeza”, declaró Silvio Berlusconi.

Unas 21.000 personas aún viven en tiendas de campaña y otras 30.000 en hoteles de la costa adriática.

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Gli sfollati: case bellissime, così si può ricostruire (VIDEO)

Posted by admin On settembre - 29 - 2009 ADD COMMENTS

“Sono accoglienti”, dice una delle prime famiglie a cui stamane sono state consegnate le chiavi delle nuove case in muratura ecompletamente antisische ricostruite dopo il sisma del sei aprile. A sostenerle, pilastri semimobili per attutire le scosse di eventuali terremoti. I materiali sono tuti nuova generazione, dai pannelli solari agli impianti termici a basso consumo.

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SFREGIO ALLA CITTÀ DELL'AQUILA: LA REGIONE CERCA UNA NUOVA SEDE A PESCARA


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6 Aprile 2009 3.33 Reset - Sito ad aggiornamento aperiodico ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001 - Le fotografie firmate contenute nel sito sono di propriet degli autori, per il loro uso e la loro pubblicazione necessario chiederne espressa autorizzazione. Alcune delle foto presenti sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Email: info@laquilanuova.org

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