L’Aquila, 30 gen 2010 – Visita fuori programma per il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, agli uffici giudiziari provvisori dell’Aquila. Il Guardasigilli, nel capoluogo abruzzese per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, si è recato, in compagnia del presidente della Corte d’appello Giovanni Canzio a Bazzano, dove ci sono gli uffici del Tribunale e della Procura, trasferiti subito dopo il sisma del 6 aprile.

Il ministro Alfano
Il ministro ha visitato due delle diverse strutture modulari: in una, Canzio, si terrà lunedì prossimo un’udienza straordinaria della Corte d’appello e l’altra verrà attivata entro pochi giorni e ospiterà altri uffici della Corte d’appello. Alfano ha comunque rimarcato “la necessità di ricostruire la cittadella giudiziaria dell’Aquila” e di riportare in centro gli uffici giudiziari. Scherzando con i cronisti, il ministro ha poi ricordato quando, questa mattina, ha pronunciato la frase “dichiaro aperto l’anno giudiziario” al posto del presidente Canzio: “Si è trattato – ha detto il Guardasigilli – di un lapsus freudiano: non vorrei che dentro di me ci fosse un presidente di Corte d’appello mancato”. Da ‘civile’ Alfano giocava infatti nell’altra squadra, avendo esercitato la professione di avvocato. È infatti nella veste di giovane avvocato che il ministro questa mattina è stato chiamato sul palco dell’auditorium della caserma di Coppito per consegnare tre borse di studio offerte dall’Aiga ad altrettanti giovani avvocati aquilani.
LA RICOSTRUZIONE DEL PALAZZACCIO SIMBOLO DI RINASCITA – Si e’ detto emozionato, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, prendendo la parola all’inaugurazione dell’anno giudiziario all’Aquila, presso l’Auditorium della caserma della Finanza, a Coppito.
”Questo – ha esordito – e’ un luogo simbolo della rinascita e della speranza degli aquilani. Qui si sono organizzati i primissimi soccorsi, qui la Protezione civile ha posto il sua base, qui c’e’ stato l’evento straordinario a livello mondiale del G8. Qui, oggi ricordo le oltre 300 vittime del terremoto, tra le quali alcuni avvocati ed i loro familiari, mentre scorrono davanti ai nostri occhi le immagini del dramma di Haiti”.
”Mi fu chiesto, nei giorni del sisma – ha proseguito Alfano – di far si’ che la giustizia continuasse ad essere gestita qui, anche se non avevate niente. Capii’ subito che voi aquilani siete i degni figli del simbolo che campeggia nel vostro stemma: immota manet.
Forti e resistenti come querce. Raccolsi subito la sfida, alla quale contribui’ la mia consapevolezza della vostra passione civile e dell’amore per la vostra terra. E pretesi che gli uffici giudiziari restassero qui. A soli 47 giorni dal dramma – ha ricordato poi – furono inaugurati i locali di Bazzano, completamente cablati e informatizzati, per un costo di un miliardo di euro”. Il ministro Alfano si e’ detto determinato a ricostruire la storica sede del ”palazzaccio” di via XX Settembre che un progetto di ampliamento vuole inserito in un contesto che comprendera’ la vecchia stazione ferroviaria, dando vita alla ”cittadella della Giustizia”.
Il Guardasigilli ha riferito altresi’ di aver concordato col presidente del Consiglio, tempo fa, di ridare piena funzionalita’ agli uffici istituzionali come volano per la ripresa sociale ed economica della citta’ dell’Aquila. Quanto agli organici, Alfano, ha confermato di aver disposto l’aumento di 2 unita’ alla Corte d’Appello ed una alla Procura per ristabilire quella verita’ sui crolli che tutto il Paese si aspetta.
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