4
February , 2012
Saturday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 27 gen 2012 - Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L'Aquila e le sue ...
Roma, 25 gen 2012 - Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un'ordinanza, pubblicata ...
L'Aquila, 24 gen 2012 - Guido Bertolaso è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro ...
E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 ...
Obbligo di superare l'emergenza e massimo sforzo per ricostruzione case E e centri storici. Roma, 28 ...
L'Aquila, 28 dic 2011 - ''Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della ...
L'Aquila, 19 dic 2011 - Si e' conclusa con l'esecuzione di quattro ordini di custodia ...
38 PANNELLI IN CENTRO STORICO ILLUSTRANO GLI INTERVENTI SUL CAPOLUOGO DI REGIONE Informare i cittadini, i ...
Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti in merito ...

Archive for febbraio, 2010

IN 6MILA PER LA “RIVOLTA DELLE CARRIOLE” (FOTO E VIDEO)

Posted by admin On febbraio - 28 - 2010 ADD COMMENTS


dsc_3145Circa seimila persone, secondo l’ANSA, hanno partecipato alla “rivolta delle carriole” a L’Aquila, la protesta con cui i cittadini intendono portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica la questione delle macerie non ancora rimosse dal centro, a quasi undici mesi dal terremoto.

Alcuni manifestanti hanno scaricato i detriti raccolti in zona rossa, a piazza Palazzo, davanti al Consiglio regionale d’Abruzzo, presidiato da Polizia e Carabinieri che bloccano l’accesso ai veicoli.

Una catena umana è stata formata dai cittadini, compresi la presidente della Provincia Stefania Pezzopane e il deputato Pd Giovanni Lolli, per passarsi nei secchi le macerie.

Sono state anche raccolte 2.800 firme per chiedere l’istituzione della ‘tassa di scopo”. I numeri, per Lolli, sono il “segnale di una manifestazione nata dal basso e organizzata spontaneamente dalla città e che non si può ricondurre ad alcune movimento politico”. “E’ stato emozionante far parte di questa catena e sentire l’abbraccio della città” ha commentato Anna Lunadei, professionista aquilana.

L’ingresso era inizialmente consentito, data la pericolosita’ della zona rossa e in particolare di piazza Palazzo, a 45 persone a gruppi di 15. Poi sono riuscite ad entrare oltre 300 persone.

La manifestazione si è animata dopo che, al passaggio del corteo davanti a uno striscione che segnala i lavori in corso del “Consorzio Federico II” – del quale fa parte la società Btp coinvolta nell’inchiesta della Procura fiorentina sugli appalti per il G8 – i manifestanti hanno sollevato in alto le pale in segno di protesta. Gli aquilani hanno raggiunto le transenne davanti a Piazza Palazzo al grido di “vergogna vergogna” e “L’Aquila libera”.

Tra i numerosi striscioni esposti in piazza Duomo spiccano “ridateci L’Aquila”, “sgombriamo le macerie” e un provocatorio “sgombriamo i commissari e le macerie ricicliamole”. Altri striscioni e volantini invitano a rivolgere attenzione anche ai numerosi borghi del cratere danneggiati dal sisma. “Il centro dell’Aquila è il nostro punto di partenza – spiega Giusi Pitari, tra i promotori della manifestazione -, ma nelle prossime domeniche andremo a far visita ai paesi distrutti della provincia, come Villa Sant’Angelo”.

Al di là dell’intento di protestare contro i ritardi nei lavori di sgombero per restituire il centro storico alla città, oggi all’Aquila il clima è di festa: ci sono intere famiglie, promotori dei comitati cittadini, palloncini. A svegliare gli aquilani, questa mattina, un sms che recitava, in dialetto, “sveglia, rizzete e ve’ a lavora’ con noi pe’ sgombra’ L’Aquila dalle macerie”. Unica nota negativa il fatto che all’ingresso del corso, dalla parte della Villa Comunale, un paio di ragazzi (on il loro sbarazzino cappellino di carta, sapete la barchetta fatta coi giornali tipica del muratore di una volta?) si mettono a vendere L’Espresso e la Repubblica  proprio come si faceva una volta con i giornaletti dei collettivi rivoluzionari e dei centri sociali segno che la manifestazione non è proprio senza colore.

“Vogliamo dire a Berlusconi – spiega il direttore dell’Accademia delle Belle Arti, Eugenio Carlomagno, presente tra i manifestanti – che così come è stato ben realizzato il Progetto Case, vogliamo uno sforzo ulteriore per il centro storico dell’Aquila.
consorzioMOMENTI DI TENSIONE – Mentre si animava la “rivolta delle carriole” ci sono stati alcuni momenti di tensione sia dopo che, al
passaggio del corteo davanti a uno striscione che segnala i lavori in corso del “Consorzio Federico II” – del quale fa parte la societa’ Btp coinvolta nell’inchiesta della Procura fiorentina sugli appalti per il G8 – i manifestanti hanno sollevato in alto le pale in segno di protesta sia al momento di oltrepassare le transenne. Secondo le forze dell’ordine c’erano stato un accordo di far entrare 3 squadre di 15 persone con elmetto da cantiere. Accordo disatteso dai comitati.

Popularity: 1% [?]

A L’AQUILA RESTANO SOLO MACERIE (VIDEO ESCLUSIVO)

Posted by admin On febbraio - 28 - 2010 ADD COMMENTS

Italia Nostra denuncia: le chiese e gli affreschi sono stati abbandonati, nelle chiese più antiche ci sono solo cumuli di detriti. Il professor Cervellati: “E’ uno scandalo, per restaurare bisogna conservare ciò che resta”.  IL VIDEO ESCLUSIVO

Di Paolo Biondani da L’Espresso – «Piango la morte di una città. La zona rossa, vietata ai cittadini, è in una situazione molto più grave e drammatica di qualsiasi denuncia immaginabile. L’Aquila era la città delle 99 chiese e delle 99 fontane. Ora non resta più niente. Nel centro storico ho visto solo macerie abbandonate da 11 mesi e troppi sprechi insensati. Non cerchiamo polemiche con Berlusconi, ma Italia Nostra ha il dovere di denunciare l’assenza della volontà politica di far rinascere la città storica, di salvare ciò che resta di un patrimonio culturale che è la memoria collettiva di tutta la cittadinanza». Pier Luigi Cervellati, padre nobile della scuola italiana di architettura del restauro urbano, si è appena tolto l’elmetto che lo ha protetto nella visita alla zona rossa. E anticipa a “L’espresso” i dati più «sconvolgenti» del dossier sulla ricostruzione tradita che Italia Nostra sta ultimando.

«La città storica è come imbalsamata, straripa di ponteggi scintillanti che puntellano edifici strutturalmente irrecuperabili, mentre non si vede alcuna prospettiva d’intervento su case storiche e monumenti realmente risanabili. Lo stesso Duomo è un’immagine di morte e desolazione: all’interno, cumuli di detriti alti fino a tre metri ricoprono ancora capitelli, confessionali in noce e resti di affreschi erosi da gelo e pioggia. La chiesa di San Marco, davanti al palazzo del governo, è puntellata, ma l’architrave è spezzato in due, per cui è solo un’apparenza di messa in sicurezza. La chiesa del Suffragio, poi, sembra uno spot dei produttori di fibre in tungsteno: se la cupola del Vanvitelli è crollata e il tamburo che la reggeva è in gran parte insanabile, a cosa è servito lo show degli elicotteri che montavano l’imbragatura? Al contrario,

l’oratorio barocco di San Filippo Neri ha solo le facciate lesionate, eppure non è imbragato. E la stupenda fontana del ’400 di piazza San Pietro è coperta di macerie che il giorno del terremoto non c’erano, come fosse una discarica. L’unica chiesa in restauro è Santa Maria di Paganica, ma stranamente ci è stato vietato di fotografare lo smaltimento dei detriti».

Più in generale, il professor Cervellati è «scandalizzato» da una gestione «d’emergenza» che «ha escluso totalmente il ministero dei Beni Culturali, che continua a ignorare gli architetti locali che conoscono storia, forme e materiali, che tiene all’oscuro i cittadini e perfino i proprietari». «Per restaurare bisogna selezionare e conservare ciò che resta. Qui invece si montano prefabbricati in periferie senza centro, illuminate per le tv. Dichiarano di ispirarsi alle new town del dopoguerra inglese, ma rischiano di imitare i disastri del bradisismo di Pozzuoli».

Popularity: 1% [?]

CALCIO: I ROSSOBLU’ TRAVOLGONO IL MONTECCHIO E TORNANO PRIMI. LA SISAL DONA UN PULMINO ALLA SOCIETA’

Posted by admin On febbraio - 28 - 2010 ADD COMMENTS

sotto-la-curvaMontecchio, 28 feb 2010 – Con una prestazione superlativa L’Aquila calcio passa letteralmente sopra ad un Real Montecchio non all’altezza della situazione. Una cinquina che lascia pochi dubbi sull’andamento della gara. Colella al 33′ , Pietrella al 48′,  Sparacio 52′, Ruggiero 71′ ,  Villa 77′ riconsegnano il primato solitario ai rossoblù.

LA SISAL DONA UN PULMINO ALLA SOCIETA’ - Nella giornata di ieri il vice presidente Taffo ed il D.G. Fabio Guido Aureli si sono recati a Milano, precisamente presso l’azienda “F.lli Giacomel”, per ritirare il pulmino da 9 posti gentilmente donato dalla SISAL.
Il pulmino sarà utilissimo sia per il settore giovanile sia per la prima squadra; infatti non va dimenticato che alcuni giocatori, insieme ad alcuni dello staff tecnico, viaggiano ancora tutti i giorni per sostenere gli allenamenti a Tortoreto.
Molto felice il Presidente che, insieme a tutto lo staff dirigenziale, coglie ancora l’occasione per ringraziare la SISAL.

Calcio Serie D Gir. F
I risultati della 24^ giornata

Montecchio – L’AQUILA 0-5
Trivento – RC Angolana 0-1
Centobuchi – Recanatese 1-1
Chieti – Bojano 2-0
Civitanovese – Atessa 1-1
Elpidiensee – Morro d’Oro 0-1
Canistro – Santegidiese 4-0
Miglianico – Agnonese 3-1
Campobasso – Casoli 1-1

———

PROSSIMO TURNO
L’Aquila - Centobuchi
Bojano – Elpidiense
Casoli – Luco Canistro
Morro d’Oro – Campobasso
Agnonese – Civitanovese
Recanatese – Trivento
RC Angolana – Miglianico
Santegidiese – Montecchio
Atessa VdS – Chieti

Popularity: 1% [?]

DOMANI LA PROTESTA DELLE CARRIOLE

Posted by admin On febbraio - 27 - 2010 ADD COMMENTS

L’Aquila 27 feb 2010 – Fonte: repubblica.it – Carriole e secchi, guanti e mascherine. Continuano a raccogliere adesioni e materiale gli organizzatori della manifestazione di domani, gli stessi che una

Clicca sull'immagine per ingrandire

Clicca sull'immagine per ingrandire

settimana fa hanno invaso il centro storico. Ieri a L’Aquila, sotto il tendone di piazza Duomo c’è stata la verifica del materiale raccolto e un summit per mettere a punto una manifestazione che – secondo gli organizzatori – supererà tutte le attese. “Andremo in piazza con le carriole per rimuovere le macerie”, annunciano gli organizzatori che continuano a raccogliere adesioni con appelli su Facebook e distribuendo volantini nelle piazze e nei bar. L’appuntamento è fissato per domani mattina alle 10 in piazza Duomo.

IL QUESTORE: “POLIZIA BLOCCHERA’ ACCESSO PIAZZA PALAZZO” - Il questore dell’Aquila, Stefano Cecere ha convocato i fondatori di due gruppi nati su Facebook, che sfiorano i 7 mila iscritti. Un incontro per avvisare tutti: la polizia bloccherà l’accesso a piazza Palazzo dove si era svolta la prima protesta. Racconta Alessandro Tettamanti, del comitato 3 e 32: “Solo ora scoprono che il centro è a rischio crolli. La verità è che ci temono, sanno che saremo tanti”. “Stiamo pensando a soluzioni alternative – spiega Mattia Lolli, un altro esponente del comitato – potremmo occupare un’altra zona a sorpresa. Di macerie da rimuovere ce ne sono tante”.

Popularity: 1% [?]

DI ORIO: “VOGLIONO DEPOTENZIARE L’UNIVERSITA’. MAI STUDENTI IN CASERMA A POSTO DEGLI SFOLLATI”

Posted by admin On febbraio - 27 - 2010 ADD COMMENTS

di-orioL’Aquila, 27 feb 2010 – ”C’e’ un deprecabile disegno per depotenziare l’Universita’ dell’Aquila. Aver raggiunto quota 20.000 iscritti evidentemente ha dato fastidio a qualcuno ed ecco allora che si negano posti letto, ed ecco allora che si costruisce una Casa dello studente a Teramo e non qui, dove i problemi sono ovviamente maggiori”. Il Rettore dell’Universita’ dell’Aquila, Ferdinando di Orio, intravede sottili ”giochi” nella politica di non fare nulla per sostenere le necessita’ e le legittime richieste dell’ateneo locale. Nella conferenza stampa di stamattina, Di Orio ha sparato a zero contro un sistema ”sordo”. Il Rettore ha ricordato la prima segnalazione del 16 aprile al capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, sull’impellenza di posti letto per gli studenti; a seguire la sollecitazione al ministro Mariastella Gelmini per la riedificazione della Casa dello studente; e poi ancora la lettera di denuncia al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (20 novembre); e infine i solleciti a Regione Abruzzo e Comune dell’Aquila, tutti inascoltati. ”La verita’ – ha ammonito Di Orio – e’ che il Piano CASE e’ totalmente fallito ed ora si sta alimentando una guerra tra studenti e terremotati che ha nessuna ragione di esistere. I ragazzi in tutto questo non c’entrano niente. Sono solo vittime di assurde strumentalizzazioni”. Per il Rettore, il mondo universitario, compatto, e’ deciso a lasciare gli alloggi della Campomizzi a chi ne ha veramente bisogno: ”la colpa di tutto cio’ e’ di chi ha venduto con troppa leggerezza qualcosa che non aveva”.

MAI STUDENTI IN CASERMA A POSTO DEGLI SFOLLATI – ”Odiosa, ridicola, grottesca la contrapposizione cittadini terremotati-studenti. Non chiedero’ mai ai miei ragazzi, ne’ loro si sognerebbero mai di farlo, di occupare la caserma Campomizzi cacciando coloro, per lo piu’ anziani, che li’ hanno trovato ospitalita’ dopo il sisma”. Il rettore dell’Universita’ dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, e’ andato giu’ duro. In conferenza stampa, stamane, ha voluto subito chiarire che l’idea di usufruire dei posti letto della caserma, ”togliendogli” agli anziani, non e’ dell’ateneo. ”E’ una proposta che ci e’ stata fatta dalla Protezione civile – ha spiegato Di Orio – Mai pensavamo che cio’ significasse una nuova deportazione sulla costa degli aquilani”. Di Orio ha ribadito che l’Universita’, preoccupandosi di trovare una sistemazione per i suoi 8 mila studenti pendolari, sta di fatto supplendo alle carenze della Regione Abruzzo. Il Rettore ha aggiunto che al ”al di la’ delle belle parole di tutti sulla vocazione universitaria della citta’, gli unici posti letto disponibili per la residenzialita’ studentesca sono solo i 200 della Reiss Romoli”.

”Diro’ ai miei studenti di aspettare ancora – ha stigmatizzato Di Orio – Loro sono giovani ed in grado di affrontare i disagi del pendolarismo. Le persone anziane che da qualche tempo vivono alla caserma Campomizzi e’ giusto che restino li’ e che non subiscano trasferimenti coatti”. ”E’ giusto pero’ ricordare agli aquilani che hanno affisso lo striscione ‘Di Orio ospitaci tu’ – ha puntualizzato ancora il Rettore – che hanno sbagliato bersaglio. Avrebbero dovuto rivolgersi al Commissario Chiodi o al vice Cialente”. E poi: ”Gli studenti sono con la citta’, non contro. Personalmente vivo tuttora da sfollato e mai farei un atto contro chicchessia abbia gia’ subito un trauma enorme come quello del terremoto”.

Popularity: 1% [?]

ALEMANNO CONSEGNA ALL’AQUILA 250MILA EURO

Posted by admin On febbraio - 27 - 2010 ADD COMMENTS


L’Aquila, 27 feb 2010 – Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha consegnato questa mattina, a L’Aquila, 250mila euro raccolti grazie alle donazioni. Il primo cittadino della capitale sara’ impegnato, oggi, nel capoluogo abruzzese distrutto dal sisma di un anno fa’. Al suo arrivo nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito, Alemanno si e’ incontrato con il sindaco della citta’, Massimo Cialente, il presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, l’arcivescovo metropolita, Giuseppe Molinari e il prefetto della citta’, Franco Gabrielli. “Questi fondi – ha spiegato Alemanno – sono un primo tassello per i terremotati e la ricostruzione. Ne dovremo aggiungere altri e ragionare sulle sinergie tra i comuni di Roma e L’Aquila”

Popularity: 1% [?]

VIOLENTO TERREMOTO IN CILE: MAGNITUDO DI 8.8. EVAQUATA L’ISOLA DI PASQUA PER PERICOLO TSUNAMI

Posted by admin On febbraio - 27 - 2010 1 COMMENT

Una prima scossa, durata circa un minuto, è avvenuta alle 3.34 del mattino (le 7.34 in Italia). Il terremoto – 30mila volte più forte di quello dell’Aquila – ha colpito anche la capitale, black-out a Santiago, dove sono crollati alcuni edifici e la popolazione si è riversata nelle strade. Seconda scossa di 6,2 gradi. Onde di 40 metri sull’arcipelago Juan Fernandez. Più di 85 morti sono nella provincia di Maule.
cile-terremoto

Santiago - Palazzi distrutti, strade letteralmente sprofondate. Black-out della luce elettrica e dei telefoni. Nel Cile, colpito da un violentissimo terremoto – 8,8 della scala Richter – lo scenario è devastante. Le strade di Santiago sono intasate dal traffico e tutti sono in strada, per la paura di nuove scosse. Secondo i dati diffusi dall’istituto di geofisica l’epicentro del sisma si trovava a circa 300 chilometri a sud della capitale cilena, a 59 chilometri sotto il livello del mare. La scossa – avvenuta alle 7.34 ora italiana, quando in Cile erano le 3.34 del mattino – è durata un minuto e mezzo, seguita da due altre forti scosse di assestamento. Il bilancio provvisorio delle vittime parla di 85 morti solo nella provincia di Maule, ma è destinato ad aggraverasi di ora in ora.

Rivolta in carcere, aeroporto chiuso È in corso un ammutinamento nel carcere di Talca in seguito al sisma che ha colpito il Cile. Lo affermano fonti locali, precisando che dopo la forte scossa i prigionieri nel panico chiedono di essere spostati. L’aeroporto di Santiago del Cile resterà chiuso per almeno 72 ore.

Gli italiani in Cile Al momento non risultano italiani vittime del sisma. In Cile risiedono oltre 50mila italiani, iscritti nei registri dell’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). Nella zona di Concepcion, quella più vicina all’epicentro del sisma, vivono poco più di 500 nostri connazionali.

Fiamme all’università di Concepcion L’Università di Concepcion in Cile sarebbe “in fiamme, si leva alta nel cielo una nube”: lo riferisce il tam tam su Twitter. La notizia non è stata confermata da fonti ufficiali. Una webcam piazzata sull’aeroporto lascia intravedere una nube che sovrasta la città. A Concepcion, una tra le città più vicine all’epicentro del sisma che ha scosso il Paese, secondo altri utenti, interi edifici sarebbero crollati.

Trentamila volte più forte di quello dell’Aquila Il fortissimo terremoto che ha colpito il Cile è 30mila volte più forte in termini di energia liberata di quello che colpì il 6 aprile del 2009 l’Aquila, con una di magnitudo 5.8. Lo spiega Enzo Boschi, il presidente dell’Istituo nazionale di geofisica e vulcanologia.

Inizialmente la scossa era stata misurata a 8,5 gradi ma poi è stata leggermente ridimensionata 8.3 per poi essere definitivamente testata a 8.8. Il Cile ha il primato del terremoto più forte mai registrato, quello di magnitudo 9,5 del maggio 1960 che fece 1.655 morti.

Nel 1751 Concepcion venne cancellata da terremoto e maremoto – Concepcion, vicina all’epicentro del terremoto di 8,8 gradi Richter che ha colpito il Cile, è una città che si affaccia sul Pacifico alla foce del fiume Bio Bio. Situata 435 chilometri a sud di Santiago del Cile, conta circa un milione di abitanti nella sua area metropolitana. Fondata nel 1550, è una delle città più antiche del Cile e sede arcivescovile. Nel 1751 fu cancellata dalle carte geografiche da un terremoto seguito da un violento maremoto.

Il record – La città dista 326 chilometri da Valdivia, dove nel 1960 fu registrato il sisma più forte di tutti i tempi, 9,5 gradi di magnitudo, che provocò devastanti tsunami che colpirono anche il Giappone e le isole Hawaii. Concepcion vive del suo porto, di pesca e dell’industria che si è sviluppata nei sobborghi di Talcahuano e di Huachipato. Vicino alla città si trovano alcune delle principali miniere di carbone del Cile e una grande base navale.

isola-pasqua

Allarme tsunami, evaquata l’isola di Pasqua – Il governo cileno ha disposto a titolo precauzionale lo sgombero delle persone che occupano le coste dell’isola di Pasqua verso le più zone alte del centro con le famosissime statue, nel caso che si possano verificare onde insolitamente alte dovute al violento sisma che ha colpito le regioni centrali del Cile. L’onda di maremoto – la più alta dal 1964 – potrebbe arrivare alle Hawaii a partire dalle 11,19 ora locale, le 20,19 in Italia. Per questa ragione, a tutti gli abitanti delle zone costiere, avvertiti attraverso il suono delle sirene, è stato detto di spostarsi nell’entroterra. L’isola di Pasqua, a circa 3.600 km dalla costa pacifica del Chile, è abitata da circa 3.800 persone.

Onde alte 40 metri Al momento l’unico evento anomalo si è verificato nell’arcipelago delle isole di Juan Fernandez, ma anche in questo caso – ha precisato ilpPresidente – non si può parlare di tsunami vero e proprio. Di fatto, sembra che nell’arcipelago non si sono avvertite scosse sismiche ma l’onda anomala si è sviluppata lungo tutte le coste e non solo dal lato dell’epicentro. Una fregata della Marina militare cilena è salpata alla volta dell’isola di Robinson Crusoe, l’unica abitata dell’arcipelago, per trasportare viveri ed altri aiuti.

Popularity: 1% [?]

PROTEZIONE CIVILE: ALCUNE PRECISAZIONI SUL PROGETTO C.A.S.E.

Posted by admin On febbraio - 27 - 2010 1 COMMENT

In merito ad alcuni servizi apparsi oggi sugli organi di stampa riguardanti gli appartamenti consegnati che non risultano abitati, è utile precisare che già dallo scorso mese di dicembre il Dipartimento della Protezione Civile ha avviato un’indagine diretta ad accertare l’effettivo utilizzo degli appartamenti da parte degli assegnatari.

In particolare, è stato inviato a tutte le famiglie alle quali era stato consegnato un appartamento un modulo che accoglie le autodichiarazioni da parte degli interessati sull’effettiva dimora negli alloggi, e sono stati trasmessi al Prefetto e al Sindaco de l’Aquila gli elenchi di tutti i nuclei familiari che hanno restituito l’autodichiarazione, nonché l’elenco di tutte le raccomandate ritornate al mittente in quanto il destinatario era risultato assente o sconosciuto.

Vale la pena sottolineare per un’informazione precisa e puntuale che, a valle di questa attività di verifica, gli appartamenti non ancora consegnati, di cui in queste ore si sta procedendo all’assegnazione, sono pari a 90 su un totale 4.449 alloggi realizzati: un fenomeno quindi, di dimensioni assolutamente marginali.

Si ricorda inoltre, che  tutta la materia delle assegnazioni è risultata un’operazione complessa in quanto, per effetto di rinunce, di mancanza dei requisiti per le assegnazioni o per ulteriori accertamenti resisi necessari per variazioni intervenute nella composizioni dei nuclei familiari, si è reso necessario ogni settimana aggiornare le assegnazioni per tenere conto di tutte le variazioni che man mano si producevano nella platea dei potenziali assegnatari.

Per quanto riguarda invece i difetti riscontrati in taluni appartamenti occorre innanzitutto precisare che si tratta, anche in questo caso, di casi numericamente contenuti nell’ambito di un programma realizzativo che ha portato alla costruzione di 4449 appartamenti in poco più di 6 mesi.
Su alcuni di questi inconvenienti il Dipartimento della Protezione Civile è già intervenuto a seguito delle segnalazioni che vengono spesso sollecitate agli stessi inquilini, mentre molti di questi difetti stanno emergendo anche nell’ambito delle attività di collaudo tecnico-amministrativo ancora in corso di svolgimento. In tutti i casi, le imprese che hanno realizzato gli interventi sono tenute a rimediare prontamente ad ogni inconveniente che sia stato registrato.

Un’ultima considerazione riguarda i maggiori costi sostenuti per garantire la sicurezza antisismica delle abitazioni. Aldilà della considerazione del tutto ovvia che in una zona simicamente vulnerabile come quella aquilana ogni euro in più speso per la sicurezza non può che considerarsi ben speso è in ogni caso da far presente che il maggior costo di questi congegni è assolutamente marginale nell’economia complessiva dei costi di realizzazione delle case, non superando l’1,45% del costo complessivo per metro quadro.

Popularity: 1% [?]

CHIUSA VIA XX SETTEMBRE

Posted by admin On febbraio - 27 - 2010 ADD COMMENTS

L’Aquila, 27 feb 2010 – A causa di una frana che ha interessato la collina di Belvedere, il Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, ha ordinato la chiusura di Via XX Settembre. L’importante arteria cittadina verra’ riaperta al traffico, non appena la zona interessata dalla frana, verra’ messa in sicurezza.

Popularity: 1% [?]

entra


L'AQUILA 960 GIORNI DOPO
Video www.aquilatv.it

REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

RICOSTRUZIONE: CIALENTE E CICCHETTI A UNO MATTINA



bcc


entra
entra
entra
entra
entra
1-copia

Recent Comments

6 Aprile 2009 3.33 Reset - Sito ad aggiornamento aperiodico ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001 pertanto lo stesso non puo' considerarsi un prodotto editoriale ma un aggregatore di notizie su L'Aquila e sulla sua ricostruzione - Le fotografie firmate contenute nel sito sono di proprieta' degli autori, per il loro uso e la loro pubblicazione e' necessario chiederne espressa autorizzazione. Alcune delle foto presenti sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Email: info@laquilanuova.org

Recent Comments

Chiodi: Da oggi io commissario di Governo

On feb-1-2010
Reported by admin

A24: CHIODI CHIEDERA’ PROROGA

On feb-1-2010
Reported by admin

L’Aquila nel cuore

On feb-1-2010
Reported by admin

DOPPIA SCOSSA: 3.2

On feb-1-2010
Reported by admin

Recent Posts

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline