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February , 2012
Saturday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 27 gen 2012 - Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L'Aquila e le sue ...
Roma, 25 gen 2012 - Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un'ordinanza, pubblicata ...
L'Aquila, 24 gen 2012 - Guido Bertolaso è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro ...
E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 ...
Obbligo di superare l'emergenza e massimo sforzo per ricostruzione case E e centri storici. Roma, 28 ...
L'Aquila, 28 dic 2011 - ''Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della ...
L'Aquila, 19 dic 2011 - Si e' conclusa con l'esecuzione di quattro ordini di custodia ...
38 PANNELLI IN CENTRO STORICO ILLUSTRANO GLI INTERVENTI SUL CAPOLUOGO DI REGIONE Informare i cittadini, i ...
Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti in merito ...

Archive for maggio, 2010

DOMANI CHIODI A ROMA PER SOSPENSIONE TASSE

Posted by admin On maggio - 31 - 2010 ADD COMMENTS

L’Aquila, 31 mag 2010 – Verrà presentato domani al Governo il pacchetto di cinque proposte sulla ripresa economica dei territori colpiti dal sisma. Lo ha annunciato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che domani sara’ a Roma dove incontrera’ esponenti del Governo nazionale. Il Presidente si fara’ portavoce di quanto deciso dal Consiglio comunale dell’Aquila la scorsa settimana e dal comitato per le attivita’ produttive che si e’ costituito all’indomani della riunione consiliare. Nel corso della riunione alla Capitale, il Governatore Chiodi riproporra’ la questione legata alla proroga della sospensione del pagamento dei tributi, dopo il 30 giugno, nell’area del cratere.

L’incontro servira’ inoltre per comprendere meglio la natura della decisione, inserita nella manovra economica licenziata dal Governo, di prorogare al 31 dicembre 2010 la sospensione del pagamento dei tributi solo per i lavoratori autonomi con un fatturato complessivo al di sotto dei 200 mila euro.

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CISL: 46 MLN PER RISTRUTTURAZIONE SAN SALVATORE

Posted by admin On maggio - 31 - 2010 ADD COMMENTS

L’Aquila, 31 mag 2010 – “I 46 milioni di euro dell’assicurazione della Asl per il ‘San Salvatore’ devono essere utilizzati per la ristrutturazione e il potenziamento dei servizi dell’ospedale aquilano. E’ inaccettabile che tali risorse, nello stato di precarieta’ in cui versa il San Salvatore, che necessita di un miglioramento organizzativo e delle prestazioni, finiscano nel calderone del bilancio regionale per colmare i “buchi” della sanita’”. Il segretario regionale della Cisl, Gianfranco Giorgi, punta l’indice contro l’ennesima spoliazione ai danni dell’Aquila. “Siamo stati i primi, qualche giorno fa, a sollevare il problema del trasferimento delle risorse dall’Aquila altrove”, sottolinea Giorgi, “un fatto gravissimo che non puo’ passare inosservato.
Il San Salvatore ha beneficiato, per la sistemazione della struttura, di 38 milioni di euro del fondo nazionale per l’edilizia sanitaria. I circa 46 milioni di euro che la Asl dell’Aquila ha nelle disponibilita’ di cassa, relativi alla riscossione della polizza assicurativa, devono essere impegnati solo sulla struttura sanitaria aquilana e non spalmati sull’intera provincia. Il fatto che dall’1 gennaio la Asl sia unica, non giustifica l’operazione avallata dalla direzione dell’azienda: il territorio aquilano, se qualcuno lo avesse dimenticato, e’ stato colpito da un sisma che lo ha devastato creando enormi problemi anche al settore sanitario. Il ripristino, nella sua interezza, di tutti i servizi e delle prestazioni che il San Salvatore aveva prima del terremoto e’ un obiettivo primario, che richiede un impegno organizzativo, ma anche economico”. Giorgi ricorda che “molti reparti del San Salvatore sono stati accorpati; ancora non vengono ripristinati tutti i servizi e i posti letto fermi a 320 su 460; la carenza di personale nei reparti sta creando enormi problemi ai lavoratori nella gestione dei turni; l’istituzione di un Cup unico rischia di depotenziare ulteriormente l’ospedale aquilano dove i tempi di attesa ad oggi sono piu’ lunghi; gli annunciati provvedimenti della Asl per lo snellimento delle liste di attesa saranno, forse, un palliativo rispetto alle necessita’ dell’utenza, ma non risolveranno del tutto il problema. A fronte di una situazione cosi’ difficile, non si comprende la scelta di dirottare i soldi della polizza assicurativa, stipulata sull’ospedale aquilano, in un’unica cassa, quella della Asl provinciale. Siamo di fronte ad un evento eccezionale, che va trattato come tale”. Giorgi lancia una proposta: “Anche se il tetto di spesa per il personale e’ stato raggiunto, alla luce delle evidenti carenze di organico che rischiano di far saltare le ferie e di accentuare in estate i problemi all’interno delle Unita’ operative, si potrebbe utilizzare una parte di questa somma per potenziare l’organico, proprio in virtu’ della situazione particolare in cui si trova il territorio. L’emergenza all’Aquila e’ ancora in atto, anche se qualcuno sembra averlo dimenticato. Sui fondi dell’assicurazione il Sindacato sara’ irremovibile. Gia’ da oggi la Cisl si dichiara pronta a dare battaglia per la salvaguardia dei diritti degli aquilani”.

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FISICA: OSSERVATA PER LA PRIMA VOLTA LA METAMORFOSI DEL NEUTRINO

Posted by admin On maggio - 31 - 2010 ADD COMMENTS

Il risultato nei Laboratori aquilani dell’Infn del Gran Sasso

Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - The OPERA detector underground at Italy's Gran Sasso National Laboratory

Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - The OPERA detector underground at Italy's Gran Sasso National Laboratory

Per la prima volta al mondo e’ stata osservata la ”metamorfosi” di un neutrino: una delle particelle piu’ piccole e sfuggenti finora note riesce a cambiare identita’, trasformandosi da un tipo di neutrino in un altro tipo di neutrino. Il risultato e’ stato ottenuto in Italia, nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). La scoperta, inseguita da anni da fisici di tutto il mondo, apre le porte alla possibilita’ di osservare altri fenomeni fisici mai visti finora. Il risultato e’ solo un primo ”assaggio” della fisica del futuro e ora dovra’ essere confermato da ulteriori osservazioni. La prima ”oscillazione” del neutrino e’ stata osservata al termine del viaggio compiuto da miliardi di miliardi di neutrini che tre anni fa sono stati ”sparati” dal Cern di Ginevra ai Laboratori del Gran Sasso. Le particelle hanno attraversato la roccia alla velocita’ della luce, coprendo in 2,4 millisecondi la distanza di 730 chilometri che separa i due centri di ricerca, nel progetto Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso). Osservare la trasformazione e’ stato come cercare un ago in un pagliaio (era prevista in poche decine di casi su miliardi di particelle). A vederla e’ stato l’esperimento Opera (al quale l’Italia partecipa all’interno di una collaborazione internazionale): un neutrino del tipo muonico si e’ trasformato in un’altra delle tre famiglie di neutrini finora note, il tipo tau. La metamorfosi osservata conferma quello che uno dei ragazzi di via Panisperna, Bruno Pontecorvo, aveva previsto oltre mezzo secolo fa e, soprattutto, conferma che i neutrini hanno una massa. Un’affermazione, questa, che contraddice la teoria considerata il punto di riferimento della fisica contemporanea, il cosiddetto Modello Standard, secondo il quale i neutrini non hanno massa.

LE PARTICELLE PIU’ SFUGGENTI UNIVERSO - Abbondantissimi in natura ma inafferrabili, i neutrini attraversano la materia senza interagire con essa e senza lasciare alcuna traccia. Per questo, ben direzionato, il fascio di neutrini prodotto al Cern di Ginevra, e’ arrivato esattamente a destinazione al Gran Sasso in una frazione di tempo ridottissima. Sono particelle elettricamente neutre e appartengono a tre famiglie: neutrini elettronici, muonici e tauonici. L’ipotesi, formulata da tempo, indicata parzialmente da alcuni esperimenti e oggi confermata, era che i componenti di ciascuna famiglia possono trasformarsi in uno dei due altri tipi, in un fenomeno chiamato ”oscillazione”. Quest’ultimo implica che i neutrini abbiano una massa e che le masse dei tre tipi siano differenti, in contraddizione con la teoria di riferimento della fisica moderna, chiamata Modello Standard, i neutrini sono privi di massa. In natura i neutrini sono prodotti da alcuni tipi di reazioni nucleari, come quelle che avvengono nel Sole. Si calcola che ogni secondo il corpo umano venga attraversato da 50.000 miliardi di neutrini provenienti dal Sole senza che questi lascino traccia. Nonostante siano fra le particelle piu’ abbondanti in natura, fino a non moltissimi anni fa i neutrini erano ancora misteriosi. Sono molto importanti in astrofisica, in cosmologia e in astronomia perche’ possono essere considerati gli unici ”testimoni” della nascita e dell’evoluzione delle stelle e di tutto l’ universo. Esistono cioe’ nel cosmo neutrini ”fossili”, che furono liberati al momento della grande esplosione dalla quale nacque l’ universo e che ancora oggi conservano, nelle loro caratteristiche, il ”ricordo” di quell’Evento. (ANSA)


OPERA catches its first tau neutrino

Scientists from the OPERA experiment at INFN’s Gran Sasso National Laboratory have announced the first direct observation of  a neutrino transforming from one type into another. When confirmed by a few more such events, this observation will provide further  evidence that neutrinos have mass, a phenomenon that remains unexplained by physicists’ recipe for understanding the universe, the Standard Model.

Neutrinos are very light, neutral particles that exist in three types: electron, muon and tau. Over the past 15 years, several experiments have shown that neutrinos can spontaneously change type, or oscillate, as they travel long distances. These experiments, however, all measured the disappearance of certain types of neutrinos, leaving open the question of whether oscillation is a one-way or a two-way process. OPERA is the first experiment to measure the appearance of a tau neutrino in a beam of muon neutrinos, thus confirming that neutrinos oscillate between different types.

The scientists of the OPERA experiment have spent the last three years searching for the appearance of a tau particle in their detector as a beam of muon neutrinos, created 732 kilometers away at CERN in Geneva, Switzerland, passed through their underground experiment. The appearance of a tau particle in their detector indicates that one of the billions upon billions of muon neutrinos transformed into a tau neutrino.

More details can be found in the INFN press release and CERN press release, or you can watch this video from CERN that describes neutrinos and the oscillation phenomenon, the OPERA detector and creation of the muon neutrino beam, and today’s announcement.

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LOLLI E PEZZOPANE: “CHIODI RISANA DEBITO REGIONE CON SOLDI TERREMOTO”

Posted by admin On maggio - 30 - 2010 ADD COMMENTS

L’Aquila, 29 mag 2010 – ”La Regione Abruzzo ha ‘risanato’ il deficit di bilancio per 72 milioni di euro distraendoli dal terremoto. 47 milioni di euro li ha presi dai soldi che l’assicurazione aveva riconosciuto per i danni all’ospedale ‘San Salvatore’, i restanti dalla sospensione dei Progetti obiettivo e dei contratti integrativi per i medici di base”. A denunciare ”il furto”, il parlamentare del PD, Giovanni Lolli, e la vice presidente del Consiglio provinciale dell’Aquila, Stefania Pezzopane. ”Stanno prendendo la cassa del terremoto come un bancomat – ha tuonato Lolli – C’erano delle previsioni di spesa per l’ospedale dell’Aquila che sono state invece accantonate per altri progetti sanitari in regione”. ”Questo atteggiamento e’ inaccettabile – ha aggiunto Lolli – Chiodi ha sbandierato il successo della sua politica di ripianamento dei conti e il fatto che l’Abruzzo stia diventando una Regione virtuosa; dimentica di dire che il 70 per cento di quel risparmio e’ a danno dei terremotati”. Lolli ha annunciato un’interrogazione parlamentare ”affinche’ finisca la storia di usare la nostra tragedia per altri scopi”. La Pezzopane, dal proprio canto, ha evidenziato le anomalie spesso imputabili al doppio ruolo di Gianni Chiodi (presidente della Regione Abruzzo e Commissario ad acta per la Sanita’) o anche triplo (Commissario delegato per la ricostruzione).

”L’ospedale dell’Aquila ha carenze enormi – ha sottolineato l’ex presidente della Provincia – Occorrono interventi infrastrutturali, oltre al potenziamento dei servizi, anche individuando una nuova struttura o finanche una nuova ala.

Invece, cosa si fa”? Anziche’ destinare all’operazione piu’ fondi, si dirottano quelli che spettano all’ospedale per legge”. ”Credo – ha puntualizzato Lolli – che, oltre a non essere tecnicamente possibile questo passaggio di risorse e’ alquanto immorale”. Sempre in merito a fondi destinati alla ripresa dell’Aquila post terremoto, Lolli e la Pezzopane anche riferito di 2 milioni e 900 mila euro che il ministro Meloni avrebbe affidato alla Regione per politiche giovanili (frutto di donazioni)”congelati li’, in attesa che Chiodi e l’assessore Gatti creino una fantomatica Fondazione, con tutte le figure di rito, per gestire la somma e proporre interventi”. ”Il Governatore stia attento a non confondere gli incarichi – hanno concluso i due esponenti pidi’ – E in questo senso faremo i cani da guardia. Ogni euro distratto al terremoto ed ai terremotati sara’ oggetto di feroce battaglia”.

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PARENTOPOLI NON SI FERMA: LA PROTEZIONE CIVILE ASSUME CON I SOLDI DELLA RICOSTRUIONE DELL’AQUILA

Posted by admin On maggio - 30 - 2010 1 COMMENT

protezionecivile2Di Bianca Di Giovanni, Da L’Unità – Parentopoli non si ferma. Nonostante i tagli, i sacrifici, le espulsioni di schiere di precari nella Pubblica Amministrazione, la Protezione Civile assume. È di due giorni fa la nota interna del dipartimento che dà attuazione alle assunzioni in deroga decise dall’ormai famigerato decreto sulla Spa, sventata solo all’ultimo minuto. Il testo era un mini-omnibus, in cui si trattava di rifiuti in Campania, Abruzzo e quant’altro, ma che conteneva l’ultimo mattone per la costruzione dell’impero Bertolaso: appunto la Società per azioni. Quella è scomparsa, ma le assunzioni in deroga di 14 dirigenti, 147 impiegati e 18 tecnici, sono rimaste.

Con la «modica» spesa di 8 milioni di euro, in gran parte coperti con i fondi destinati alla ricostruzione d’Abruzzo. Oggi, prima che la manovra «anti-Stato» vada in discussione in Parlamento, in tutta fretta si dà attuazione a quelle assunzioni. Le domande vanno presentate entro il 15 giugno: tempi strettissimi per evitare che un blitz parlamentare ostacoli la corsa degli «eletti», cioè chi ha potuto accedere ai requisiti richiesti anche grazie alla rete di conoscenze e amicizie che circonda la struttura.

Così il regno autonomo della Protezione Civile (che Giulio Tremonti voleva sottomettere al controllo dell’Economia) si è salvato in consiglio dei ministri, sfilata dal testo della manovra dai giochi di governo. Ora è il turno degli «uomini di Bertolaso», che si salvano prima che l’ultimo ciclone si abbatta sulle amministrazioni. «Sia chiaro, la Cgil è favorevole alle stabilizzazioni – dichiarano esponenti sindacali della Funzione pubblica – ma questo deve valere per tutto il personale del Pubblico Impiego. È impensabile che si mandino a casa 20mila precari storici della scuola, e alla protezione Civile si facciano infornate. Vanno sospesi poi gli incarichi dirigenziali, perché anticostituzionali».

Silvio Berlusconi va raccontando che «lo Stato deve dimagrire». Evidentemente c’è Stato e Stato. A casa i precari degli enti in via di soppressione, a casa i supplenti, niente scatti per gli insegnanti, niente rinnovi per tutti gli statali. Solo i collaboratori di Bertolaso ottengono una corsia libera da qualsiasi intoppo. Certo, tra i 14 dirigenti ce ne sono anche alcuni – almeno due o tre – che gli addetti ai lavori giudicano meritevoli di riconoscimenti. Ma tutti gli altri? La circolare che dà attuazione al decreto del dicembre scorso (convertito nella legge 26 di febbraio) è stata emanata venerdì. Al primo punto dispone la stabilizzazione di 147 unità di personale «che saranno collocate» in diverse categorie (A o B), a seconda del titolo di studio posseduto alla data del 30 dicembre 2009.

«È ammesso a partecipare – si legge nella circolare – il personale titolare del contratto a tempo determinato con il Dipartimento alla data del 30 dicembre 2009». Successive istruzioni sono fornite, poi, per l’inquadramento dei tecnici, in gran parte (11 su 18) membri del corpo forestale dello Stato in servizio presso il Dipartimento. Anche loro dovranno presentare domanda entro il 15 giugno. Solo al terzo punto arrivano i dirigenti. «È ammesso a partecipare alla procedura – si legge ancora nella circolare – il personale di ruolo delle pubbliche amministrazioni che abbia compiuto cinque anni di esperienza lavorativa in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il diploma di laurea». Anche per loro i tempi sono stretti. Assieme alla circolare, che indica anche le materie su cui verterà la prova d’esame e il sistema di punteggi, il Dipartimento ha prodotto il formulario prestampabile per inoltrare la domanda di partecipazione al concorso.

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L’AQUILA PATRIMONIO DELL’UNESCO, PRIMA RIUNIONE DEL COMITATO

Posted by admin On maggio - 30 - 2010 1 COMMENT

L’Aquila, 30 mag 2010 – In occasione del convegno ”La Via degli Abruzzi: percorso di conoscenza e di sviluppo delle aree appenniniche”, presso la sede dell’Archivio di Stato, a Bazzano, si e’ riunito stamane il Comitato promotore per il riconoscimento da parte dell’UNESCO della ”Perdonanza” quale patrimonio culturale immateriale dell’umanita’, in virtu’ dell’alto valore identitario di questa tradizione per la popolazione aquilana e abruzzese, attraverso l’impegno del Ministero per i Beni e le Attivita’ culturali. La proposta va nella direzione di garantire alla citta’ dell’Aquila le condizioni per un pronto recupero del suo ruolo culturale, messo a dura prova dal sisma del 2009. Hanno sottoscritto la proposta di candidatura, Walter Capezzali, presidente della Deputazione Storia Patria negli Abruzzi, Mauro Chilante, dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione – Consiglio Nazionale delle Ricerche dell’Aquila, Melina Decaro, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti, Roberto Marotta, presidente della Fondazione Carispaq, Francesco Sabatini, presidente emerito dell’Accademia della Crusca, Franco Salvatori, presidente della Societa’ Geografica Italiana, Ethel Serravalle, consulente dell’Associazione Italiana Editori.

Alla prima riunione del Comitato promotore erano rappresentate le principali istituzioni locali con Giuseppe Molinari, Arcivescovo dell’Aquila, Antonio Del Corvo, presidente della Provincia dell’Aquila, Roberto Volpe, prorettore dell’Universita’ dell’Aquila, Roberto Di Vincenzo, presidente dell’Associazione degli Abruzzesi a Roma, Angelo Tatafiore, presidente Club UNESCO dell’Aquila e Antonio Maccanico, presidente dell’Associazione Civita.

ANCHE RAVENNA E ASSISI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DEL CAPOLUOGO – Claudio Ricci, sindaco di Assisi e presidente dell’Associazione delle città e dei siti italiani patrimonio mondiale Unesco, scriverà una lettera al ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, proponendo l’inserimento della città di L’Aquila nella lista propositiva dei siti Unesco. In realtà si tratta di una doppia candidatura.

L’Aquila viene infatti proposta sia per la lista dei cosiddetti beni materiali, quella attinente i centri storici, che per quella dei cosiddetti beni immateriali; in questo caso ad essere proposta come patrimonio dell’umanità è la tradizionale festa della Perdonanza.

La decisione, presa su proposta dell’amministrazione comunale di Ravenna, è stata assunta con grande favore dall’assemblea dell’Associazione delle città e dei siti italiani patrimonio mondiale Unesco, che si è svolta oggi pomeriggio in municipio nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione della Borsa del turismo delle 100 città d’arte d’Italia.

L’assemblea è stata preceduta da un incontro tra Alberto Cassani, assessore alla Cultura, Vladimiro Placidi, collega dell’amministrazione comunale del capoluogo abruzzese, e Claudio Ricci, sindaco di Assisi e presidente dell’Associazione delle città e dei siti italiani patrimonio mondiale Unesco.

L’impegno di Ravenna a sostegno della candidatura di L’Aquila come sito riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità era stato anticipato dal sindaco Matteucci e dell’assessore Cassani durante una visita di qualche tempo fa a L’Aquila.

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A GUATEMALA CITY LA “PORTA DELL’INFERNO”

Posted by admin On maggio - 30 - 2010 ADD COMMENTS

Impressionante buco in una foto pubblicata dallo stesso governo del Paese. E’ un fenomeno naturale…
guatemalaUna foto impressionante sta facendo il giro del web: la terra si è aperta a Guatemala City creando una voragine grande abbastanza da inghiottire un intero palazzo. Niente fotoritocco: l’immagine è vera ed è stata pubblicata dal governo del Guatemala sulla propria pagina Flickr, che raccoglie altre immagini delle devastazioni provocate dalla tempesta Agatha nel Paese latino-americano. La voragine, larga 15 metri e profonda decine di metri (da 60 a 100, a seconda delle valutazioni), si deve a fenomeni geologici noti, legati alla natura carsica del suolo, al collasso di un sistema di drenaggio dell’acqua e alla inesistente programmazione urbanistica. Le notizie dalla zona parlano di un palazzo di 3 piani e di una casa inghiottiti dal “buco”, ma non ci sono conferme su vittime.

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BERTOLASO: “RICOSTRUZIONE FERMA AL PALO”

Posted by admin On maggio - 29 - 2010 1 COMMENT

bertolaso2L’Aquila, 29 mag 2010 – “La burocrazia non deve essere un alibi a non andare avanti; bisogna proseguire la ricostruzione se non con lo stesso passo nostro, comunque, con i tempi a cui hanno diritto gli aquilani”. Lo ha detto il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, all’Aquila, a margine all’inaugurazione della sede della Gran Sasso Acqua Spa, affrontando il problema della burocrazia che sta rallentando la ricostruzione. “Il passaggio di consegne purtroppo crea sempre un contraccolpo, noi siamo abituati a lavorare nel cosiddetto tempo reale quindi se qualcuno mi fa una domanda, io dopo pochi istanti gli dò una risposta. Ma questo è il nostro mestiere perché non possiamo perdere tempo, traccheggiare, fare conferenze di servizi, assemblee e quant’altro – ha spiegato -. E’ ovvio che passata la prima fase occorre maggiore condivisione, bisogna esaminare meglio le carte e per forza dare un po’ più di spazio alla burocrazia, ma da qui a bloccare tutto ovviamente ce ne vuole”.

“CITTADINANZA ONORARIA? MI BASTA L’AFFETTO DELLA GENTE”! – Il capo della Protezione Civile è intervenuto anche in merito alla cittadinanza onoraria negatagli dal comune de L’Aquila ma di fatto conferitagli in più occasioni (l’ultima al Tommaso Fattori) dalla gente. “Il Consiglio comunale è padrone delle decisioni e delle scelte che fa, poi però quando vado in giro per L’Aquila, vado allo stadio, vado a trovare amici cari che ho qui o vado a controllare alcune situazioni, trovo sempre una risposta davvero commovente. A me questo importa: l’affetto della gente; non mi importa quello che decide la politica – ha concluso – ma quello che vuole il cittadino”.

MASSIMA TRASPARENZA NELLA GESTIONE TERREMOTO – Il capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, ha rivendicato “l’assoluta trasparenza nella gestione dell’emergenza terremoto”. “Mi pare che siano le carte a dimostrarlo – ha commentato all’Ansa -. Di fatto abbiamo garantito appalti e lavori per un miliardo e 400 milioni di euro, abbiamo un paio di minimi rilievi della Corte dei Conti, e per quello che riguarda i controlli sulla legalità ed anche della trasparenza delle imprese coinvolte ci sono stati due, tre episodi che siamo stati noi, insieme al prefetto Gabrielli, a denunciare e sottolineare. Per tutto il resto, si è lavorato in un modo talmente trasparente che moltissimi industriali sono venuti a congratularsi a complimentarsi con noi per il metodo che abbiamo voluto realizzare che è sicuramente diverso da qualsiasi passato”.
Bertolaso ha poi rivendicato di aver sempre lavorato per risolvere la miriade di problemi: “Il segreto di qualsiasi successo, risultato positivo, è il gioco di squadra, noi l’abbiamo fatto nel corso di tutti questi anni, e dopo le 3 e 32 del 6 aprile del 2009″, ha spiegato Bertolaso il quale ha sentenziato che se si continua con “mal di pancia, dubbi e polemiche sia qui che a Roma, non si ricostruisce”. “Bisogna lavorare con lo spirito di squadra, se ci si divide, se si alimentano contrasti e differenze anziché trovare i punti di concordia e collaborazione è ovvio che tutto diventa molto più complicato e difficile”. La ricostruzione? “La strada è quella di tenere sempre la tensione molto alta, di controllare che i finanziamenti arrivino con gradualità ma con continuità, questo è previsto dalla legge, nessuna amministrazione a Roma si metterà di traverso per garantire il costante flusso di finanziamenti che però devono essere utilizzati – ha detto ancora Bertolaso -. Quindi bisogna lavorare, garantire i contributi a chi deve ricostruire o ristrutturare la casa, bisogna dare la
possibilità a commercianti ed aziende di poter ripristinare quelli che sono stati i danni e di ripartire con le proprie attività. Noi lo abbiamo dimostrato. Se sono tornati all’Aquila tutti gli studenti delle scuole, se si sono iscritti all’università oltre 20 mila studenti non aquilani significa che c’é voglia di credere ed investire in questo territorio”.

AVANTI CON GABRIELLI – “Adesso andiamo avanti con Franco Gabrielli, che è uno straordinario personaggio, quindi lavoreremo insieme per un certo periodo, vediamo poi cosa succede in giro per l’Italia”. Così il capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, ha risposto all’Ansa sulla previsione di rimanere in sella fino a fine anno. Bertolaso dal 15 maggio scorso è affiancato da un nuovo vice capo, Franco Gabrielli, ex prefetto dell’Aquila.

BLOCCATO IN ASCENSOREIl capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, è rimasto bloccato per qualche minuto in un ascensore della nuova sede della Gran Sasso Acque, società che gestisce il ciclo idrico integrato nell’Aquilano. Bertolaso era intervenuto per l’inaugurazione della sede, il primo edificio pubblico realizzato dopo il terremoto anche se l’opera era stata programmata prima del sisma. Il problema si è creato – come ha sottolineato il presidente della Gran Sasso Acque – perchè sono saliti in troppi superando il peso massimo trasportabile. Il gruppo, tra cui la scorta del capo della protezione civile, è stato “liberato” dalla polizia.

La polizia lavora per lo Stato, è intervenuta ed ha fatto un buon lavoro – ha scherzato Bertolaso, il quale sorridendo ha commentato con altrettanta ironia che se fosse stato un sabotaggio, allora lo avrebbero dovuto fare prima. In seguito, parlando della nuova sede, Bertolaso ha scherzato ancora sul fatto che per ottenere il sostegno di 5 milioni chiesto dalla Gran Sasso Acque per ripianare il bilancio alla luce dei mancati introiti dovuti al terremoto “mi dovevate minacciare, non aprire l’ascensore se non ci dai i soldi per risolvere la situazione”.

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CHIARIMENTI DI CHIODI SULLA RICOSTRUZIONE: “I CONTRIBUTI PER GLI IMMOBILI SPETTANO ANCHE AI NON RESIDENTI”

Posted by admin On maggio - 28 - 2010 ADD COMMENTS

chiodi02gL’Aquila, 28 mag 2010 – I contributi previsti dalle diverse ordinanze spettano anche ai titolari di immobili diversi dalla abitazione principale posseduti da soggetti non residenti.
A seguito di diversi quesiti presentati al Commissario Delegato, infatti, è stato posto un dettagliato quesito alla Commissione Tecnico Scientifica prevista dall’OPCM n. 3833 del 22 dicembre 2009 che lavora a supporto diretto dello stesso Commissario. La stessa Commissione si è espressa con specifico parere condividendo nella sostanza la possibilità che i contributi possano essere erogati anche in favore dei proprietari di immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale anche se non residenti. Già in passato la Protezione Civile nazionale aveva avuto modo di ribadire la autentica interpretazione delle norme circa la possibilità per i residenti fuori cratere di beneficiare dei contributi previsti richiamando le conseguenze in caso di mancato rispetto dei termini o di ingiustificati ritardi nella trattazione delle pratiche.
Nonostante ciò molti sindaci hanno ritenuto di non avere sufficienti elementi di rassicurazione sulla materia.
Il parere della Commissione Tecnico Scientifica, trasmesso oggi dal Commissario Delegato Chiodi a tutti i sindaci interessati dagli eventi sismici dello scorso anno per il tramite delle Prefetture, dovrebbe eliminare ogni residua incertezza e consentire l’immediato sblocco delle pratiche sospese ed evitare che in futuro possano ripetersi inutili attese da parte degli aventi diritto.

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L'AQUILA 960 GIORNI DOPO
Video www.aquilatv.it

REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

RICOSTRUZIONE: CIALENTE E CICCHETTI A UNO MATTINA



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6 Aprile 2009 3.33 Reset - Sito ad aggiornamento aperiodico ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001 pertanto lo stesso non puo' considerarsi un prodotto editoriale ma un aggregatore di notizie su L'Aquila e sulla sua ricostruzione - Le fotografie firmate contenute nel sito sono di proprieta' degli autori, per il loro uso e la loro pubblicazione e' necessario chiederne espressa autorizzazione. Alcune delle foto presenti sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Email: info@laquilanuova.org

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