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February , 2012
Saturday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 27 gen 2012 - Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L'Aquila e le sue ...
Roma, 25 gen 2012 - Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un'ordinanza, pubblicata ...
L'Aquila, 24 gen 2012 - Guido Bertolaso è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro ...
E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 ...
Obbligo di superare l'emergenza e massimo sforzo per ricostruzione case E e centri storici. Roma, 28 ...
L'Aquila, 28 dic 2011 - ''Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della ...
L'Aquila, 19 dic 2011 - Si e' conclusa con l'esecuzione di quattro ordini di custodia ...
38 PANNELLI IN CENTRO STORICO ILLUSTRANO GLI INTERVENTI SUL CAPOLUOGO DI REGIONE Informare i cittadini, i ...
Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti in merito ...

Archive for giugno, 2010

INIZIATI INTERROGATORI COMMISSIONE GRANDI RISCHI: ASCOLTATI ENZO BOSCHI E CLAUDIO EVA

Posted by admin On giugno - 30 - 2010 1 COMMENT

enzoboschiL’Aquila, 30 giu 2010. – Davanti al pm Fabio Picuti e gli avvocati di fiducia, sono stati ascoltati stamane i primi due indagati nell’ambito del filone della maxi-inchiesta sui crolli relativo al mancato allarme da parte della Commissione grandi rischi. Si tratta di Enzo Boschi, il presidente dell’Ingv e del professore Claudio Eva, ordinario di fisica terrestre dell’Universita’ di Genova. Per entrambi si e’ trattato di un interrogatorio “fiume” dopo aver chiesto di essere loro stessi ascoltati. Nelle tre ore di interrogatorio durato per ognuno, gli indagati hanno ribattuto punto per punto alle accuse mosse dalla Procura che contesta loro che “la valutazione dei rischi sismici fu approssimativa, generica e inefficace in relazione alle attivita’ e ai doveri di previsione e prevenzione sia con dichiarazioni agli organi di informazione, sia con redazione di un verbale. Per gli inquirenti la commissione Grandi rischi forni’ a cittadini, politici e alla stessa Protezione civile “informazioni incomplete, imprecise e contraddittorie sulla natura, sulle cause, sulla pericolosita’ e sui futuri sviluppi dell’attivita’ sismica in esame”. L’onorevole Alfredo Biondi, gia’ ministro della Giustizia, legale di fiducia di Eva, si e’ limitato a dire che “i terremoti non sono prevedibili e questo non e’ affatto elemento di rassicurazione, chi lo ha fatto ha agito in maniera autoconsolatoria”. Telegrafico l’avvocato Marcello Melandri che assiste Boschi: “Il milo cliente non ha mai fatto dichiarazioni in termini di rassicurazione”. Entrambi gli avvocati hanno escluso la possibilita’ di ricorrere ad altro giudice, scelta invece adottata da alcuni legali chiamati a difendere degli imputati per i crolli di alcuni edifici. Gli altri indagati per omicidio colposo, lesioni personali e cooperazione nel delitto colposo sono Franco Barberi, vicario della commissione Grandi rischi; Bernardo De Bernardinis, gia’ vice capo della Protezione civile; Mauro Dolce, direttore dell’ufficio prevenzione della Protezione civile; Giuliano Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti dell’Ingv e, infine, Gian Michele Calvi, direttore dell’Eucentre e “padre” del progetto ‘Case’.

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IL 7 LUGLIO NUOVA PROTESTA A ROMA. SCENDE IN CAMPO IL POPOLO DEL WEB

Posted by admin On giugno - 30 - 2010 ADD COMMENTS

Volantini per mobilitazione contro tasse. Tam tam sulla rete per mobilitazione del 7 luglio a Roma

sos1L’Aquila, 30 giu 2010 – A Roma, il 7 luglio, la prossima mobilitazione dei cittadini dell’area abruzzese interessata dal terremoto del 6 aprile 2009.
Con sindaci e rappresentanti di enti locali, gli abruzzesi si ritroveranno sulle strade della capitale per chiedere il rinnovo della proroga delle agevolazioni fiscali, oltre alla certezza sui fondi per la ricostruzione, proprio nei giorni in cui la manovra e’ in discussione al Senato. Un’iniziativa con due tappe fondamentali: la mattina alla Camera e il primo pomeriggio nei pressi del Senato.
Intanto il popolo di Internet si e’ attivato per aiutare la prossima mobilitazione, a Roma, il 7 luglio, dei terremotati dell’Aquila. Dalla rete la proposta di non accendere la tv, il 5 luglio per protestare contro ”la falsa e la mancata informazione di quanto realmente accade nel capoluogo abruzzese”. Fa il giro della rete, poi il cartello collocato vicino alla frazione di Onna, con scritto, ”Pensate: se questa e’ Onna, dove c’era un occhio di riguardo, figuriamoci gli altri”.

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ANZIANA SFOLLATA TROVATA MORTA A MONTESILVANO

Posted by admin On giugno - 30 - 2010 ADD COMMENTS

saline2008_2Montesilvano, 30 giu 2010 – E’ stata identificata dai carabinieri la donna che all’alba di questa mattina e’ stata ritrovata morta alla foce del fiume Saline, a Montesilvano (Pescara). Si tratta di un’aquilana di 73 anni, M.C., che dal terremoto del 2009 era sfollata a Montesilvano con il figlio, sistemata in un albergo. E’ stato il figlio a denunciarne la scomparsa ai militari della locale compagnia (coordinati dal capitano Enzo Marinelli). Le indagini sono ancora in corso: si cerca di capire se la donna sia scivolata in acqua o se invece si sia trattato di un suicidio. Di piu’ se ne sapra’, probabilmente, dopo l’autopsia. Il corpo e’ stato recuperato dai vigili del fuoco dopo l’avvistamento da parte di un addetto alla sicurezza.

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MATTATOIO BORGO RIVERA PRONTO OSPITARE MUSEO

Posted by admin On giugno - 29 - 2010 ADD COMMENTS
L'ex mattatoio prima del sisma

L'ex mattatoio prima del sisma

L’Aquila, 29 giu 2010 – Con la ”presa in consegna” da parte delle Soprintendenze abruzzesi e della Direzione Regionale del Ministero per i Beni e le Attivita’ culturali, si avvia l’iter per il recupero dell’ex mattatoio di Borgo Rivera, all’Aquila, che diventera’ la sede temporanea del Museo Nazionale d’Abruzzo, fino al terremoto dell’anno scorso ospitato nel Forte Spagnolo. Il recupero e l’allestimento dei locali dell’ex mattatoio, concessi in comodato d’uso gratuito dal Comune dell’Aquila proprietario dell’immobile, consentira’ l’esposizione di un’ampia selezione di opere e collezioni oggi, e proprio a causa del sisma, custodite presso il MUSe’ – Museo delle Paludi di Celano. In tal modo potranno essere restituite al pubblico alcune delle testimonianze piu’ significative dell’identita’ e delle radici culturali del territorio abruzzese. Dopo i necessari iter burocratici espletati oggi, si passera’ alla presentazione del progetto di recupero del complesso risalente agli anni Trenta del secolo scorso; uno dei rari esempi di archeologia industriale aquilana, composto da tre corpi di fabbrica collegati da strutture piu’ recenti in cemento armato di nessun pregio che, essendo state molto danneggiate dal terremoto, verranno sostituite con nuovi e piu’ sicuri elementi.

L’intervento ”Borgo Rivera una sede per un Museo” rientra nel ”Progetto Poli Museali di Eccellenza nel Mezzogiorno” che nasce dalla volonta’ del Ministero per i Beni e le Attivita’ culturali e del Dipartimento per lo Sviluppo Economico, attraverso Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) di qualificare il patrimonio museale e archeologico come leva per lo sviluppo. Per l’intervento dell’Aquila sono stati stanziati 5 milioni di euro con fondi del Ministero dello Sviluppo economico.

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SOCIETA’ PUBBLICA GESTIRA’ LO SCALO DI PRETURO

Posted by admin On giugno - 29 - 2010 ADD COMMENTS

L’Aquila, 29 giu 2010 – La possibilita’ della costituzione di una societa’ di enti e istituzioni pubbliche per la gestione definitiva dell’aeroporto dell’Aquila e’ emersa nel corso di una riunione promossa dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, cui ha preso parte il vice sindaco Giampaolo Arduini, che detiene la delega allo Sviluppo dello scalo dei Parchi.

All’incontro hanno preso parte il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, con l’assessore Roberto Romanelli, il direttore dei Trasporti della Regione Abruzzo, Carla Mannetti, il presidente della Camera di commercio, Giorgio Rainaldi, con Luciano Mari Fiamma, e Lorenzo Di Marzio del Consorzio per lo sviluppo del Nucleo industriale.

”Attualmente, come e’ noto, in seguito a una gara promossa dal Comune, la gestione provvisoria dell’aeroporto e’ stata affidata all’Air Vallee Holding – ha ricordato Arduini – che ha intrapreso tutte le attivita’ per le certificazioni necessarie che dovranno essere rilasciate da Enac ed Enav per l’attivita’ commerciale”. ”Ora pero’ – ha aggiunto – e’ indispensabile programmare la gestione definitiva della struttura e per questo abbiamo lanciato l’idea che sia una societa’ o un consorzio di enti pubblici a occuparsi di tale delicato argomento”. ”L’adesione al progetto sembra positiva – ha osservato – Ovviamente, bisognera’ fare un’attenta valutazione del piano economico, della natura dell’organismo che si andra’ eventualmente a costituire e della fattibilita’ concreta degli interventi, prima di fornire delle maggiori certezze su questa possibile operazione”.
Il vice Sindaco dell’Aquila, Giampaolo Arduini, ha poi sottolineato la volonta’ dell’amministrazione comunale di proseguire quello sviluppo che l’aeroporto ha avuto nell’ultimo anno, con l’obiettivo di farlo diventare uno scalo in piena regola con voli civili e commerciali. ”L’importanza dello scalo di Preturo – ha concluso Arduini – e’ stata compresa nel dopo sisma dalla Protezione civile che ha contribuito alla sua valorizzazione.

Adesso sono in corso una serie di lavori sulla pista seguiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, anch’esso frutto di una gara effettuata prima del sisma. Ora siamo noi a dover trovare una giusta sintesi”.

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BENEDETTI: “CONSIGLIO COMUNALE A BRUXELLES PER AVERE RISPOSTE”

Posted by admin On giugno - 29 - 2010 ADD COMMENTS
Il Presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti

Il Presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti durante il consiglio comunale straordinario a Piazza Navona

L’Aquila 29 giu 2010 – Riunione del Consiglio comunale dell’Aquila a Bruxelles, se non ci saranno risposte adeguate alle questioni dei tributi e della ricostruzione del capoluogo d’Abruzzo. La proposta è stata lanciata dal presidente dell’Assemblea, Carlo Benedetti, che intende sottoporre l’idea alla conferenza dei capigruppo. “Domani scadranno i termini per i benefici tributari concessi alle popolazioni terremotate – ha spiegato Benedetti – e, tranne che qualche promessa o dichiarazione di intenti, non abbiamo avuto risposte concrete da parte dello Stato. Nonostante una manifestazione pubblica con 20.000 persone e un Consiglio comunale straordinario a Roma, davanti al Senato. L’unica indiscrezione che conosciamo è il rinvio della restituzione delle tasse sospese. Ammesso che tale notizia diventi poi realtà con la modifica della manovra del Governo, comunque da dopodomani si torna a pagare le tasse. Il che significa, vista la situazione che esiste ancora all’Aquila e nel cratere, gettare sul lastrico famiglie e imprese, poiché solo poche di quest’ultime continueranno a ottenere la sospensione”. Secondo Benedetti “L’Aquila continua a non avere risposte concrete, sia sotto il profilo dei tributi, considerando che quelli sospesi dovranno essere comunque restituiti integralmente, sia sotto l’aspetto della certezza dei fondi per la ricostruzione, che non c’è. Per questo – ha detto ancora Benedetti -, non essendo stati ascoltati dallo Stato, siamo pronti a convocare il Consiglio comunale a Bruxelles, cioè nel ‘cuore’ dell’Unione Europea. Forse l’Ue potrà essere più sensibile”. “Tale iniziativa – ha concluso il presidente del Consiglio comunale del capoluogo abruzzese – potrà essere anche utile per capire finalmente se è stata veramente presentata la proposta di istituzione della zona franca, in che termini, a quali condizioni e con quali vantaggi, visto che finora siamo stati riempiti solo di tante belle parole, senza poter verificare direttamente la consistenza di questa proposta”.

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L’AQUILA, GLI AFFARI DEL VESCOVO “UNA SRL DELLA CURIA PER RICOSTRUIRE”

Posted by admin On giugno - 29 - 2010 ADD COMMENTS

Si chiama “Aquilakalo’s”, serve a garantire alla Chiesa una presenza attiva nella ricostruzione della città dopo il terremoto. Alla presidenza il vescovo ausiliare Giovanni D’Ercole, che ora dice: “Lascio la presidenza, non voglio grane”

Di Antonello Caporale – Da Repubblica – L’AQUILA – “Aspettano i soldi, ma se non c’è il seme…”. Il seme. Un’idea, un piano di rinascita, un progetto di ricostruzione. La classe politica aquilana non ce l’ha, la Chiesa sì. Idee chiare, cioè un master plan, e strumenti innovativi per un vescovo: una società privata, una srl, con il compito di costruire e vendere, chiedere finanziamenti e concederne. Lottizzare, espropriare, partecipare ad affari con altre società, ricevere naturalmente contributi statali, anche utilizzando l’istituto della concessione, e – insomma – erogare servizi di “global service”.
Nata tre giorni prima di Natale dell’anno scorso “Aquilakalo’s srl” ha un capitale sociale di diecimila euro, la sede presso la Curia arcivescovile e un presidente del consiglio di amministrazione che è il vescovo ausiliare della città: Giovanni D’Ercole. Nel consiglio un giovane sacerdote e un imprenditore locale. D’Ercole è il rappresentante del Vaticano inviato a L’Aquila per garantire alla Chiesa la presenza attiva nella ricostruzione della città, opera che non è stata ritenuta alla portata dell’arcivescovo titolare, l’anziano Giuseppe Molinari.

E D’Ercole ci sta riuscendo. Ogni giorno i suoi uffici sfornano progetti e piani di investimento. Indicano aree su cui costruire, terreni da preservare. È un vescovo del fare: “Ho ancora tredici milioni da spendere, sono soldi della Caritas, e il municipio non mi spiega, non indica dove, non mi dà la possibilità di investirli per il bene della comunità. Ho dato un ultimatum: entro giugno devono darmi le autorizzazioni, altrimenti li rimando via”. Nel master plan che la Curia sotto la sua direzione ha prodotto (Piano strategico di restauro e rifunzionalizzazione del centro storico) le idee fondanti della rinascita sono stese attorno ad assi strategici e gli interessi ecclesiastici delineati con chiarezza. “Quasi tutto il patrimonio artistico è nostro”. Chiese e monumenti, ma anche negozi, e case, e terreni. Dunque e perciò: lottizzazioni e investimenti.

D’Ercole è giovane, a suo agio con la tv (ha condotto per anni in Rai un programma religioso) e le pubbliche relazioni. Ora il grande passo: l’attività immobiliare complessiva, un’attività quasi commissariale in una città ancora stordita. Le carriole a testimoniare la protesta dei residenti per l’inerzia della classe politica, i puntellamenti a fotografare uno stallo incomprensibile. È questo il clima che consiglia alla Curia di far da sola, avanzare anziché attendere. Una srl con cui prendere le misure dei progetti e tenerli nelle proprie mani. La società del vescovo. “Non è così, mi sono dimesso”. Dimesso? Dalla visura camerale non risulta, fino a tre giorni fa era lei il presidente. “Da domani non lo sarò più”. Domani vedremo. “Solo tre mesi sono stato alla guida (sei, secondo le visure, ndr) e non ho intenzione di ritrovarmi impelagato tra due o tre anni in qualche cosa”.

La Curia adesso ha sede in un’area industriale, come una linda fabbrichetta della periferia abruzzese. Al pian terreno si opera per il bene comune. È un open space: “Venga, le mostro il nostro grande ufficio tecnico”. Geometri, ingegneri, architetti. Sviluppo edilizio, piani di recupero, restauri, ma anche valorizzazioni fondiarie, piani urbanistici. Preghiere e mattoni. Al primo piano c’è lui, D’Ercole: “Sa quanta gente è passata in questa stanza offrendomi sponsorizzazioni?”. Si riferisce a imprenditori che si proponevano alla chiesa per prendersi cura, gratuitamente, dei suoi edifici di culto? “Uno scambio: io ti offro questo e tu un domani mi dai quest’altro. Ma non si può fare. Ci sono le gare d’appalto, massima legalità e trasparenza. Così ci siamo dotati di questa società di servizi, consigliati da persone competenti. Anche altre diocesi lo fanno”. Non s’era mai visto un vescovo a presiedere una srl. “Io mi dimetto, lascio”. Lascia a chi? “A un sacerdote. È chiaro che il controllo resta qui dentro. Adesso ci stiamo specializzando nella diagnostica ingegneristica”.

Idee avanzate. “Tre miliardi e mezzo, ed è una cifra sottostimata, la valutazione dei nostri beni da ricostruire. È una bella cifra a cui noi dobbiamo rispondere con efficienza e puntualità”. Profilo da imprenditore: “Oggi L’Aquila è una città conosciuta in tutto il mondo. È un’occasione pubblica che dovremmo raccogliere al volo invece di piangerci addosso. Stiamo divenendo antipatici con la richiesta quotidiana di aiuti, i soldi ci sono ma servono prima le idee”.

I semi della Curia sono raccolti in cento pagine. E il sindaco dell’Aquila? “Fa troppe cose: la maggioranza e l’opposizione. L’uno e il suo doppio. Dovrà scegliere: o di là o di qua”. Fin troppo chiaro. La Chiesa corre, il vescovo prega e promette opere di bene. Si prenderà cura delle anime e anche del resto. Per l’appunto, un global service.

IL SINDACO: “IL COMUNE HA LE IDEE BEN CHIARE SU RICOSTRUZIONE – Il Comune ha le idee chiare sulla ricostruzione e sullo sviluppo della città. A tal punto che, oltre ad aver prodotto rapidamente quei provvedimenti necessari per mettere in condizioni i proprietari di sistemare le proprie case, la Municipalità è estremamente determinata a rifiutare il ruolo di “sportello” obbligato a rilasciare autorizzazioni e licenze a chiunque, senza programmazioni e pianificazioni ragionate, vagliate e approvate dal Consiglio comunale.
Ritengo opportuno fornire queste precisazioni ad alcune affermazioni del Vescovo ausiliare, Monsignor Giovanni D’Ercole, contenute in un articolo pubblicato oggi da un importante quotidiano nazionale.
Non entro, naturalmente, nel merito delle attività condotte dalla Curia aquilana. Mi limito a fornire la posizione del Comune, laddove chiamato in causa. Premetto che con la stessa Arcidiocesi, così come la Caritas e con le altre associazioni e istituzioni che hanno effettuato o che gestiscono le generose donazioni inviate alla città, c’è una forte collaborazione.
Tuttavia, sulla questione della proprietà delle aree a suo tempo occupate per la realizzazione dei complessi antisismici, e che non sono state utilizzate, ci sarà un incontro a Roma il primo luglio, alla presenza anche del Commissario per la ricostruzione. Una volta definita la vicenda del passaggio di proprietà al Comune, si decideranno gli interventi già previsti per i terreni eventualmente da destinare a opere edilizie di carattere sociale e quelli da restituire ai proprietari. Quanto alle aree di proprietà della Chiesa, siamo pienamente convinti di perfezionare le intese con la Curia per il migliore utilizzo delle stesse. Se invece ci riferiamo a terreni e ad autorizzazioni di competenza comunale, è bene che si chiarisca una volta per tutte che la riprogrammazione della città non può passare per concessioni indiscriminate. I problemi della città temporanea, quella costruita per l’emergenza, per dare un tetto alla maggior parte di coloro che l’avevano perso a causa del sisma, sono stati in gran parte affrontati. In questa ottica, intendo sottolineare che i circa 100 contributi al giorno rilasciati dal Comune per la riparazione delle case costituiscono una chiara risposta a chi continua a insistere sulla lentezza del nostro ente, attraverso delle osservazioni stucchevoli, retoriche e infondate. Ora, però, è venuto il momento di ridisegnare la città definitiva del dopo terremoto. E ciò va fatto attraverso delle regole certe (gli avvisi comunali e della struttura tecnica di missione per la ricostruzione delle case nel centro storico, pubblicati a tempo di record, ne sono una testimonianza), una pianificazione corretta, coerente e soprattutto con il confronto con la città. A chiudere il cerchio, sarà il Consiglio comunale, con l’approvazione dei provvedimenti.
Non intendiamo in alcun modo lasciare a chi verrà una città in cui si è ricostruito a caso, senza raziocinio, senza logica, senza il rispetto del buon senso e del complesso tessuto del nostro territorio.
Da ultimo, oltre a ribadire che i soldi freschi – cioè quelli immediatamente utilizzabili – non ci sono, voglio sottolineare che non c’è alcuna incongruenza sui miei ruoli di sindaco e vice commissario per la ricostruzione. Io sono e rimango il sindaco dell’Aquila, come hanno stabilito i cittadini. Lo sono dalla fine di maggio 2007 e ancor più dall’alba del maledetto 6 aprile. Come sindaco ho un rapporto corretto e leale con il Governo, nell’interesse dell’Aquila. Se alzo la voce per rivendicare più interesse sulla nostra tragedia, non mi pongo affatto in contrasto con lo Stato, ma agisco sempre nell’interesse dell’Aquila. Essere stato designato vice commissario vuol dire aver assunto un ruolo analogo a quello che fu conferito ai sindaci dell’Umbria e delle Marche, dopo il terremoto che colpì quelle Regioni. Con tale incarico posso cercare di dare un contributo concreto alla risoluzione dei problemi di tutti i Comuni del cratere, per la rinascita complessiva di un intero territorio. Queste funzioni sono connesse; cercare a tutti costi di trovare dei contrasti in esse è un atteggiamento incomprensibile.

MONS. D’ERCOLE: “SI CONTINUA A STRUMENTALIZZARE…” -Cari amici, anche oggi sul quotidiano la Repubblica si parla di noi.

L’articolo a firma di Antonello Caporale, ha il merito di fa vedere che stiamo lavorando per la ricostruzione in modo trasparente ed onesto. Il titolo, però, non rende giustizia all’articolo in quanto parla di affari e non del servizio gratuito e generoso che molti stanno prestando per la rinascita dell’Aquila.

Dunque, continuano le strumentalizzazioni a danno dell’operato della nostra Chiesa diocesana perché la Curia, infatti, nell’articolo odierno è stata presentata come una società d’affari intenta solo ad aumentare i propri profitti.

In realtà la vivacità che noi stiamo mettendo in campo con lo staff di ingeneri ed esperti dediti alla ricostruzione ha un solo obiettivo: la rinascita della nostra città. Così come anche la creazione della società Aquila Kalòs, ha come unico scopo quello di permettere alla diocesi di occuparsi delle anime degli aquilani delegando alla società suddetta l’aspetto prettamente materiale della ricostruzione.

Strumentalizzazione evidente visto anche l’accostamento con il caso “Propaganda Fide” volutamente fatto per gettare ombre non solo sul Vaticano ma anche sulla nostra diocesi.

Inoltre non è assolutamente vero che la nostra diocesi vuole procedere da sola nella ricostruzione mettendo da parte le altre Istituzioni cittadine. Basti pensare all’incontro che abbiamo avuto nei mesi scorsi con il Consiglio Comunale dell’Aquila; incontro voluto proprio con l’obiettivo di unire le forze delle varie Istituzioni per procedere più speditamente nella riprogettazione della nostra città.

Infine, dopo l’esperienza di Report ed oggi quella di Repubblica mi chiedo: come si fa a far capire alla gente che siamo una comunità di servizio e non una società d’affari?

Come è possibile che qualsiasi cosa si faccia, venga riferita dai giornali in maniera distorta, gettando fango sulla credibilità di istituzioni come la Chiesa, così importanti per la vita del nostro Paese?

Il rischio più grande è che, una volta insinuato il dubbio sulla nostra onestà e trasparenza, molte persone di buona volontà possano scoraggiarsi nel farci arrivare il loro aiuto; allora veramente sarà drammatico perché da soli non ce la potremo mai fare a rinascere.

Confido nella capacità critica di ognuno di voi, carissimi amici, perché possiate vagliare questi articoli con un occhio vigile e smascherare così le tesi create ad arte da alcuni giornali che vogliono perseguire l’unico obiettivo che è quello di screditare la chiesa.

+ Giovanni, Vescovo

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DIRETTIVE PER INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA CHE CREANO SITUAZIONI DI PERICOLO

Posted by admin On giugno - 28 - 2010 ADD COMMENTS

Per la messa in sicurezza degli edifici danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 che creano situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica e privata, si eseguono procedure precise. In particolare, gli edifici nei Comuni del cratere sono oggetto di sopralluogo da parte del Gruppo Tecnico di Sostegno (GTS) che stabilisce la tipologia di intervento  per la rimozione dello stato di pericolo. Nella scheda GTS viene specificata la tipologia dell’intervento, che viene eseguito dai Vigili del Fuoco o da una ditta privata incaricata dal Comune. Per quanto riguarda invece i Comuni fuori dal cratere, l’Ufficio Tecnico comunale deve rilevare lo stato di pericolosità degli edifici danneggiati ed accertare il nesso di causalità con gli eventi sismici. La Struttura per la Gestione dell’Emergenza, con apposita ordinanza del coordinatore, Carlo Visca, ha stabilito i criteri per la realizzazione degli interventi. Innanzitutto, i progetti di messa in sicurezza di beni vincolati o di interesse storico-artistico dovranno essere autorizzati dalla Struttura preposta alla Salvaguardia dei Beni Culturali; in tutti gli altri casi, le opere provvisionali dovranno avere come unica finalità la salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata e pertanto le relative opere di messa in sicurezza non potranno essere estese alla salvaguardia dell’immobile. I Comuni dovranno fornire alla Funzione Amministrativo Contabile della SGE, la rendicontazione delle somme ricevute, a titolo di anticipazione, o anticipate per la realizzazione delle opere provvisionali. L’approvazione della rendicontazione è propedeutica all’erogazione di ulteriori somme. Il Comune competente dovrà provvedere anche all’istruttoria tecnica ed amministrativa dei progetti di messa in sicurezza, alla validazione degli stessi ed all’attestazione della congruità dei costi degli interventi. I Comuni non ricompresi nel cratere dovranno fornire, inoltre, l’attestazione del nesso di causalità tra il danno e l’evento sismico. I Sindaci dei Comuni competenti quali autorità di Protezione Civile dovranno porre in essere le opere provvisionali prescritte dal GTS o rilevate dall’Ufficio Tecnico, anche anticipando le somme necessarie e provvedendo alla rendicontazione.

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CONFCOMMERCIO: PRESTO ESERCIZI APERTI IN CENTRO STORICO

Posted by admin On giugno - 28 - 2010 ADD COMMENTS

L’Aquila, 28 giu 2010 – Giovedi’ primo luglio, alle ore 10.00, presso la sede della Confcommercio (Terminal di Collemaggio), le organizzazioni economiche che fanno parte della rete Imprese Italia, incontreranno in assemblea pubblica, gli operatori economici aquilani, che da tempo chiedono con disperazione che la citta’ possa fare passi concreti, verso la ripresa di condizioni di vita, ferme dalle 3.32 del 6 aprile 2009. I tecnici delle quattro organizzazioni economiche aquilane, guidate dal Settore Urbanistica e Progettazione Urbana della Confcommercio nazionale, hanno realizzato nei mesi scorsi un rilievo puntuale su circa 550 attivita’ artigiane, commerciali e di servizio, all’interno della ”zona rossa”.

L’esito del lavoro e’ di sicuro interesse poiche’ sono oltre cento le attivita’ che presentano condizioni per riaprire i battenti, utilizzando le procedure per l’agibilita’ parziale degli edifici. ”La volonta’ positiva dell’amministrazione comunale ha dato, e puo’ dare – rileva Confcommercio in una nota – una significativa mano alla riapertura delle attivita”’. Nei giorni scorsi, Associazioni, Aziende erogatrici di acqua, luce e gas e Comune hanno tenuto alcune riunioni, per verificare la fattibilita’ dell’erogazione dei servizi nelle utenze delle attivita’ che possono riaprire.

L’esito e’ stato positivo, e pertanto, nel corso dell’assemblea pubblica di giovedi’ prossimo, sara’ documentato tutto il percorso sulle cose fatte e sulle cose ancora da fare. Confcommercio L’Aquila confida che, gia’ nel mese di luglio a venire, molte attivita’ possano riaprire, riaccendendo vetrine e pezzi di citta’.

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L'AQUILA 960 GIORNI DOPO
Video www.aquilatv.it

REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

RICOSTRUZIONE: CIALENTE E CICCHETTI A UNO MATTINA



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6 Aprile 2009 3.33 Reset - Sito ad aggiornamento aperiodico ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001 pertanto lo stesso non puo' considerarsi un prodotto editoriale ma un aggregatore di notizie su L'Aquila e sulla sua ricostruzione - Le fotografie firmate contenute nel sito sono di proprieta' degli autori, per il loro uso e la loro pubblicazione e' necessario chiederne espressa autorizzazione. Alcune delle foto presenti sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Email: info@laquilanuova.org

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