L’Aquila, 29 set 2010 – ”Penso che L’Aquila, gli aquilani e l’Italia intera abbiamo il diritto di chiedere una citta’, la nostra, ricostruita. Del resto, per la stessa operazione, in Friuli, si spesero circa 29 mila miliardi di vecchie di lire.
Per L’Aquila serviranno investimenti pari a due, o forse tre, manovre finanziarie. Ma e’ un nostro diritto”. E’ la premessa del Sindaco, Massimo Cialente, durante il saluto ai congressisti dell’Aica (Associazione italiana per l’informatica ed il calcolo automatico), riuniti nei locali dell’Ateneo cittadino. ”Diritti – ha pero’ puntualizzato il Sindaco – ma anche doveri, come amministratori, per avere una citta’ che si pensi come la piu’ moderna e funzionale d’Europa. Questo significa che dobbiamo lavorare soprattutto per una citta’ sicura, perche’ la nostra terra e’ bellissima ma ballerina; intelligente; che garantisca qualita’ della vita e dello studio; che riorganizzi la mobilita’ adeguandola alle nuove trasformazioni; che cresca puntando sul risparmio energetico”. ”Ecco – ha lanciato Cialente – noi siamo pronti a far vedere quello che sappiamo, quello che sappiamo fare ed anche come avviare processi di ricerca. L’Expo 2015 di Milano potrebbe essere la prima, importante, occasione per mettere in mostra il modello Abruzzo. Ripeto – ha concluso il Sindaco – noi siamo preparati anche se la scelta definitiva spetta ovviamente al Governo nazionale”.
LETTA: “STRUMENTALE DUBITARE SFIDA NAZIONALE” – “L’Aquila deve essere ricostruita. Non vi sono dissensi sulla valenza nazionale di questa sfida, di questo appuntamento. Esiste pieno accordo, su questo punto, tra il Governo, le forze politiche, le amministrazioni regionali e locali, ogni singolo cittadino aquilano. E’ strumentale e forzoso mettere in dubbio la centralita’ ‘italiana’, nazionale, collettiva, della rinascita dell’Aquila, del suo centro storico, del suo patrimonio artistico e culturale, dei comuni piu’ piccoli colpiti dal sisma del 6 aprile 2009”. E’ uno stralcio della lettera che il sottosegretario Gianni Letta ha fatto pervenire agli organizzatori del congresso nazionale Aica (Associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico) in svolgimento all’Aquila. Gianni Letta avrebbe voluto esserci ma ”il dibattito parlamentare sulla fiducia al Governo mi impedisce di essere presente” visto che ”qui e’ in gioco la sopravvivenza stessa del Governo e mi sono percio’ dovuto arrendere”. Nella lunga lettera, il Sottosegretario ha sottolineato l’importanza della tecnologia informatica per qualsiasi processo umano; ha ricordato la sfida aperta dal digital divide; ha ribadito la necessita’ di potenziare reti ed infrastrutture. ”Diverse, come credo sia inevitabile – ha scritto Letta, sempre in riferimento alla ricostruzione post sisma – le valutazioni sui tempi di attesa, sul tempo della pazienza, sulle modalita’ da seguire per riportare vita e vitalita’ nei luoghi oggi segnati in modo evidente dalle ferite del sisma, in uno scarto tra desideri ed urgenze dei cuori e praticabilita’ delle iniziative concrete, che per per molti e’ difficile accettare e gestire con razionalita’ e lungimiranza”.
Per Letta ”L’Aquila ed il suo centro, per risorgere, hanno bisogno di investimenti, di progetti, di iniziative reali, ma hanno prima di tutto bisogno di uomini che sappiano e vogliano contribuire alla rinascita della citta’ mettendo a disposizione competenze, saperi, intelligenze e cuori appassionati e convinti”. ”Non si recuperano i danni di un disastro – il monito finale di Gianni Letta nella missiva – E possibile farlo solo guardando avanti”.
CHIODI: “CON CIALENTE STESSA CROCE” – ”Grande considerazione per il lavoro svolto finora” ed ”apprezzamento per l’arguzia” con cui ha dribblato la domanda insidiosa di un giornalista, sono stati espressi dal presidente della Regione Abruzzo, e Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, nei confronti del sindaco dell’Aquila, e vice Commissario dimissionario, Massimo Cialente. I due si sono ritrovati fianco a fianco al tavolo dei relatori nel corso dei lavori del congresso nazionale Aica, in svolgimento all’Aquila. Il Governatore ha voluto condividere con i presenti la singolarita’ della risposta fornita da Cialente su un argomento molto caldo in questi giorni, la nomina del nuovo sub Commissario Antonio Cicchetti, e che li trova su fronti opposti. All’interrogativo ”Che cosa vuole dire a Chiodi’?”, Cialente avrebbe risposto ”Che porti la croce che porto io”. ”Con queste parole che spesso mi ha detto anche in privato – ha fatto notare Chiodi – il Sindaco ha sgombrato il campo da allusioni e possibili strumentalizzazioni di cui in questo momento non sentiamo la necessita”’. ”Abbiamo invece bisogno – ha esortato il Commissario – di ritrovarci come comunita’ e di remare tutti insieme verso un unico traguardo. Remare contro o non remare e’ un lusso che non possiamo permetterci. Ringrazio di cuore il Sindaco e tutti gli aquilani per come si stanno comportando in questo difficile momento”.
CHIODI: “UN AIUTO DA ECONOMIA DELLA CONOSCENZA” - ”In questo momento stiamo affrontando diversi terremoti ‘metaforici’, dalla sanita’ all’economia, e reali, come quello che purtroppo e’ costato la vita a tante persone. Come Regione Abruzzo, e come comunita’ aquilana, abbiamo strategie ed ambizioni per far rinascere questo territorio. Ma il processo di ricostruzione sara’ lungo e difficile. Ci vorra’ molta pazienza perche’ le bacchette magiche non esistono”. E’ l’immagine delineata dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, aprendo all’Aquila, nella sede dell’Universita’, i lavori del congresso nazionale 2010 dell’Aica (Associazione italiana per l’informatica ed il calcolo automatico). Ringraziando gli organizzatori per aver scelto come sede il capoluogo abruzzese, Chiodi si e’ soffermato ancora un po’ sulla situazione generale: ”Ci sono leggi, c’e’ una grande burocrazia, che per quanto negativa non ha alternative, perche’ in questo clima, qualsiasi alternativa sarebbe esiziale per il processo di ricostruzione ma anche per la sua credibilita”’.
”Quindi, ci vuole tanta pazienza – ha rimarcato ancora il Presidente – ed affrontare questo momento storico con determinazione e coesione”. Riconoscendo la validita’ del tema in discussione, ”Citta’ storica, citta’ digitale, citta’ futura”, Chiodi ha sottolineato l’importanza di sostenere ”la crescita dell’economia della conoscenza, anche definita green economy, economia della conoscenza applicata all’ambiente”.
”Noi abbiamo ruoli politici – ha riconosciuto, infine, il Presidente – non abbiamo competenze specifiche in materia, ma dobbiamo lavorare per creare un’equipe, una squadra, che, trasferendoci il suo sapere, faciliti quei processi che noi dovremo politicamente gestire e che sono tutt’altro che facili”.
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