A L’AQUILA UN ANNO DI LOTTA E DELUSIONI MA LA RICOSTRUZIONE NON C’E’
L’Aquila, 31 dic 2010 – Il 2010 per L’Aquila terremotata e’ stato l’anno della speranza, delle battaglie e delle delusioni. Nei primi mesi c’e’ stato il passaggio di consegne dalla Protezione civile di Guido Bertolaso al Commissario delegato per la Ricostruzione Gianni Chiodi, gia’ presidente della Regione Abruzzo. Gli aquilani pensavano che, passata la fase dell’emergenza, la ricostruzione materiale della citta’ capoluogo potesse finalmente partire. Invece tutto si e’ maledettamente complicato, a causa di passaggi burocratici che hanno imbrigliato i singoli processi. Nell’anno sono stati avviati solo i cantieri per la cosiddetta ricostruzione leggera.
Per quella pesante (case classificate E) e’ stata annunciata una svolta solo con l’ordinanza del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, firmata 30 dicembre. Tutto fermo nel centro storico, con i segni ancora intatti dei crolli, delle ferite, delle macerie. Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ex vice Commissario, ha continuato, mese dopo mese, a chiedere risorse certe e costanti, magari attraverso una tassa di scopo, ed una legge ad hoc. E lo stesso hanno fatto i Comitati cittadini che hanno promosso una raccolta firme (ne servono 50.000 entro la prossima primavera) per un provvedimento legislativo di iniziativa popolare, appoggiato da alcuni parlamentari abruzzesi, soprattutto di centrosinistra. Ma il Commissario Chiodi ha sempre replicato che una legge organica gia’ c’e’. Ve bene interpretata. Ed ha imputato ritardi ed omissioni alla mancata presentazione da parte dei Sindaci, Cialente in testa, dei Piani di ricostruzione (”obbligo non facolta’ da parte degli amministratori” come ha ripetuto Chiodi sino all’ultimo giorno dell’anno), strumenti indispensabili per pianificare e programmare il futuro dei Comuni. Che non e’ fatto solo di recupero edilizio, ma urbanistico, economico e sociale. La querelle e’ ancora drammaticamente aperta. E’ stato l’anno in cui si confidava nel rilancio delle attivita’ produttive che non c’e’ stato. Per contro, gli aquilani sono dovuti scendere in piazza, con le simboliche carriole e con le bandiere neroverdi (colori della citta’), per rivendicare diritti in precedenza riconosciuti per altri casi, simili, di calamita’ naturali. Nel corso del 2010 L’Aquila ha manifestato in piu’ occasioni a Roma, sotto i palazzi del potere, e sempre per ottenere il minimo; proroga nel pagamento delle tasse pregresse, di sei mesi in sei mesi.
Anche l’ultima mobilitazione ha portato solo allo slittamento della scadenza, prevista per fine anno, al giugno 2011. Ma si e’ sempre trattato di concessioni parziali e temporali che hanno fatto dell’Aquila, come rilevato dalla responsabile nazionale PD per la Ricostruzione, Stefania Pezzopane, una ”co.co.co”, una citta’ precaria costretta ad elemosinare, ad impietosire, a marciare, a prendere manganellate, per poter sopravvivere, almeno fino alla prossima scadenza. E questo continua a ferire la dignita’ e l’orgoglio di genti mai dome. Il 2010 non ha permesso alla popolazione terremotata di programmarsi un futuro, di pianificarsi la vita, di investire anche nelle piccole cose; troppe incertezze sul conto che lo Stato e’ pronto a presentare ad ogni momento. I dati parlano di un calo demografico minimo, a seguito del sisma, con meno di 700 residenti riparati altrove. Ma se e’ cio’ e’ avvenuto non e’ certo per le floride prospettive economiche ed occupazionali dell’Aquila.
E’ solo l’attaccamento alle proprie radici e l’amore per la propria citta’, piu’ che mai ora che e’ ferita e sofferente, a giustificare il mancato spopolamento. A due anni dal terremoto, sono ancora poco meno di 40 mila le persone che usufruiscono di una qualche forma di assistenza e circa 2 mila quelle ospitate negli alberghi, per lo piu’ single e coppie, che lottano per avere un alloggio all’Aquila o per rientrare nelle proprie abitazioni, riparate, che continuano a degradarsi a causa delle intemperie. Non c’ e’ vittimismo.
Gli aquilani pero’ esigono, con determinazione, di essere equiparati ai cittadini di Umbria e Marche. Per loro, sin da subito, si decise che, a causa del terremoto, avrebbero restituito le tasse dopo 10 anni ed al 40 per cento.
Vittimismo no, ma tanta stanchezza per un incertezza che logora. Forse ancor piu’ del terremoto stesso.
(ASCA)
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Roma, 30 dic 2010 – Proroga dei termini per la presentazione delle richieste di contributo per edifici classificati E, incremento del contributo per edifici di pregio storico artistico e vincolati, proroga del Cas, dei contratti di locazione e di vari contratti e convenzioni con enti e personale che hanno supportato le autorita’ locali nella fase dell’emergenza e della ricostruzione post-sisma.
L’Aquila, 30 dic 2010 – Da lunedì 3 gennaio 2011 sarà pubblicato il primo elenco degli aggregati del territorio comunale dell’Aquila, i cui proprietari potranno costituire il consorzio necessario per la ricostruzione post sisma. Lo ha reso noto l’assessore Piero Di Stefano precisando che la pubblicazione, che avverrà all’albo pretorio e sul sito internet istituzionale del Comune, riguarderà gli aggregati ricadenti nelle aree esterne alla perimetrazione del capoluogo e delle frazioni, nelle aree interne all’ambito “A” delle frazioni (individuate, queste ultime, con il colore verde nelle planimetrie allegate avviso pubblico) e nelle aree cosiddette “B” della città, segnatamente per San Bernardino-Santa Maria di Farfa, villa comunale est e villa comunale ovest. “La pubblicazione avverrà dal 3 gennaio e fino al 2 febbraio – ha spiegato l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano – E’ questo un adempimento previsto dal decreto del Commissario delegato n.12, che stabilisce l’iter per la formazione dei Consorzi. Tale pubblicazione equivale a notifica ai soggetti interessati per la costituzione del consorzio, che avverrà con la sottoscrizione dell’atto costitutivo nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione stessa. I 30 giorni decorreranno dall’ultimo giorno della pubblicazione”. Con l’avviso, oltre che l’elenco degli aggregati, è inserito anche l’elenco dei proprietari o titolari di altro diritto reale sulle unità immobiliari che costituiscono l’edificio o l’aggregato, così come risulta dalla dichiarazione di parte. “Abbiamo accelerato la costituzione dei consorzi – ha proseguito Di Stefano – oltre che per le aree esterne alla perimetrazione, anche per le aree di pronta attuazione delle frazioni e per le prime tre aree B del capoluogo, interessate dai provvedimenti emanati o di prossima emanazione da parte del Sindaco. “Ovviamente – ha concluso Di Stefano – a seguire toccherà simultaneamente, e con ripetuti e diversi avvisi, sia per gli aggregati delle zone A che per quelli delle rimanenti zone B del capoluogo”
L’Aquila, 30 dic 2010 – “Se e’ giusta la nostra interpretazione con i piani, si riuscira’ a finanziare il recupero dell’intero centro storico e superare la questione delle seconde case. Senza piani si possono perdere opportunita’ di cui poi non vorro’ essere chiamato come responsabile”. Lo ha detto oggi il Governatore della Regione Abruzzo e Commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi a margine della conferenza stampa, convocata subito dopo l’approvazione del bilancio regionale. “Ricostruzione – ha aggiunto Chiodi – non e’ solo problema edilizio, ma urbanistico, sociale. La risposta sono i piani di ricostruzione che definiscono interventi, messa in sicurezza. Sono un obbligo di Legge”. Chiodi ha infine annunciato che tale interpretazione frutto di una norma di Legge verra’ esaminata da un Comitato tecnico scientifico che si pronuncera’ con un proprio parere tra una settimana.
L’Aquila, 29 dic 2010 – “Abbiamo problemi gravissimi, è inutile nasconderlo, ma si registrano anche tanti segnali positivi ed è su questi che dobbiamo concentrarci per far ripartire L’Aquila, che non è affatto ferma a piangersi addosso, ma è in pieno fermento”. Lo ha detto il Vice Presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, secondo è profondamente ingiusto continuare a dipingere il capoluogo come un posto senza futuro, dimenticato e abbandonato non solo dalle istituzioni, ma fuori anche da qualunque manifestazione di interesse da parte del mondo economico e produttivo. “In un momento così difficile per la nostra comunità – puntualizza – è gravissimo che arrivino in città personaggi che passeggiano per qualche minuto nel centro storico e che prima di ripartire sentenzino che L’Aquila è senza futuro, guadagnandosi spazi e vetrine su tutti i media, anche nazionali. Un atteggiamento che rischia di minare il già fragile ottimismo della popolazione, fortemente provata dal terremoto, e di compromettere gli sforzi di coesione sociale”. Nonostante il sisma, infatti, il numero dei residenti del Comune dell’Aquila non ha subito la flessione di cui tutti parlano: a marzo 2009 gli abitanti erano 73203, a giugno 2010 erano 72597, con un calo di appena 606 unità, in perfetta linea con quanto avvenuto in altre località delle stesse dimensioni. Da maggio 2009 a settembre 2010, inoltre, ci sono state 920 nuove iscrizioni all’anagrafe comunale di persone provenienti da altri Comuni: segno che L’Aquila esercita ancora quella capacità attrattiva che ha caratterizzato l’andamento demografico cittadino negli ultimi decenni. “E’ vero – continua De Matteis – che molti sono ancora domiciliati fuori città, ma hanno conservato la residenza proprio perché hanno tutte le intenzioni di tornare all’Aquila. In caso contrario avrebbero potuto stabilirla nei centri dove si trovano, evitando tutta la serie di piccoli e grandi disagi legati al fatto di non essere residenti: dal medico di base alle tariffe delle forniture, ad esempio”. Anche dal punto di vista imprenditoriale la realtà è ben diversa da quella che in troppi si affannano a dipingere: oltre alle 70 richieste per nuovi insediamenti giunte al Consorzio per lo Sviluppo Industriale, infatti, altre 64 aziende otterranno i finanziamenti previsti dal bando regionale per la creazione di nuova impresa che aveva una dotazione di 11 milioni di euro. Complessivamente le 2 misure produrranno oltre 600 nuovi posti di lavoro e le prime graduatorie saranno pubblicate già il 31 dicembre. Anche dall’occupazione – secondo i dati del terzo trimestre 2010 elaborati dal Cresa – ci arriva un segnale positivo, seppur timido: nel terzo trimestre 2010 ha registrato un più 0.6 per cento rispetto al trimestre precedente. Il fatturato industriale in provincia è cresciuto, sempre nel terzo trimestre, dell’1.7 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e il fatturato estero addirittura del 3.8 per cento, con un aumento degli ordinativi esteri addirittura del 5.6 per cento.
L’Aquila, 28 dic 2010 – Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato, all’unanimita’, una risoluzione che impegna il Presidente della Giunta Gianni Chiodi affinche’, insieme ai parlamentari abruzzesi, impegni il Governo nazionale a definire che il trattamento fiscale per il cratere aquilano e per i cittadini che vi risiedono non sia inferiore a quello stabilito per le aree terremotate delle Marche e dell’Umbria. A Chiodi si chiede di intervenire affinche’, in sede di conversione in legge del decreto legge sul terremoto dell’Aquila, venga inserita una norma che risolva definitivamente e con parametri certi la vicenda del pagamento delle tasse per le popolazioni colpite dal sisma.
Roma, 27 dic 2010 – Il WinForLife tra versione classica e Gold raccoglie a dicembre ha raccolto 37,7 milioni di euro.











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