LA NOTIZIA CHE CIRCOLA IN RETE E SUI MEDIA SIN DAL 2009 E’ CHE L’11 MAGGIO 2011 UN DEVASTANTE TERREMOTO DISTRUGGERA’ ROMA
La notizia del terremoto dell’11 maggio 2011 circola già da un paio di anni sul web e fa riferimento alle teorie di Raffaele Bendandi, astronomo e sismologo autodidatta nato del 1883 e morto del 1979, che nella sua vita si interessò di terremoti, arrivando ad elaborare una sua teoria “cosmica” sulle cause degli eventi sismici. Come lui stesso spiegò, secondo i suoi dati “il sisma avviene quando nel giro mensile di una rivoluzione lunare l’azione del nostro satellite va a sommarsi a quella degli altri pianeti”. La teoria è quindi basata sull’idea che la Luna, i pianeti del sistema solare e lo stesso Sole siano la causa dei movimenti della crosta terrestre, che si deforma seguendo i ritmi dipendenti dalla posizione dei corpi celesti nel sistema solare.
Dopo aver involontariamente predetto il terremoto della Marsica del 1915 (l’anno precedente aveva lasciato un appunto), nel 1923 il sismologo fece registrare da un notaio una sua previsione relativa ad un sisma che si sarebbe verificato il 2 gennaio del 1924 nelle Marche. Anche se con due giorni di ritardo rispetto alla previsione, il terremoto effettivamente si verificò, facendo guadagnare a Bendandi il titolo di “Colui che prevede i terremoti” sul Corriere della Sera. Bendandi predisse anche il terremoto del Friuli del 1976, ma le autorità non gli credettero, ritenendolo un ciarlatano. Oltre a quello dell’11 maggio 2011 a Roma, Bendandi ha predetto anche una serie di terremoti che secondo lui colpiranno tutta la terra nell’aprile del 2012. Qualcuno potrebbe anche trovare un collegamento tra questa profezia e le catastrofiche previsioni dei Maya per il 2012, ma si tratta appunto di profezie. In realtà infatti “nei documenti relativi al 2011 non ci sono riferimenti a luoghi o date precise” – ha spiegato Paola Lagorio, presidente dell’Associazione ‘La Bendandiana’ dove sono custoditi i manoscritti di ‘colui che prevedeva i terremoti’ – “Le notizie su un presunto terremoto previsto per l’11 maggio 2011 a Roma sono destituite di ogni fondamento. E poi Bendandi non poteva fare previsioni così a lungo termine”.
Si tratta di profezie quindi, o è semplicemente il tentativo di qualcuno di far uscire tutti di casa per lasciare via libera ai ladri?
LA FALSA PROTEZIONE CIVILE – Nei giorni scorsi a Roma e a Ciampino sono apparsi dei volantini che annunciavano l’arrivo di un “terremoto di notevoli proporzioni” a Roma l’11 maggio 2011. Nei volantini, firmati dalla Protezione Civile, si raccomandava alla popolazione di dormire fuori dalle proprie case da 2 giorni prima fino a 2-3 giorni dopo la data prevista. Firma e notizia erano ovviamente false: sicuramente uno scherzo di pessimo gusto. Di fatto, la Protezione Civile si sta dando da fare per informare che quei volantini non sono a opera sua. “La Protezione Civile di Ciampino disconosce la suddetta segnalazione e invita la cittadinanza ad attenersi esclusivamente alle sole comunicazioni istituzionali. Nel rammentare che i fenomeni sismici non sono assolutamente prevedibili, la Protezione Civile comunica che questa notizia è totalmente falsa e fuorviante e che, creando confusione e panico del tutto ingiustificati, è pertanto punibile dalla Legge Italiana”, è quanto ha comunicato l’ente”. Dunque tutti a casa l’11 maggio.
LA BENDANDIANA SMENTISCE LA DATA… – Paola Lagorio è presidente dell’Associazione “La Bendandiana” che custodisce tutti i manoscritti di Bendandi. Alcuni dei documenti con le sue previsioni per il 2011 erano stati prima gettati nel fuoco e poi salvati. In quelle carte sono contenuti numeri e considerazioni che improvvisamente nel 2009 fanno gridare alla catastrofe. Avverrà a maggio del 2011, a Roma, un terremoto devastante. Persino Voyager se ne occupa sul finire del 2009 e Paola Lagorio viene intervistata in trasmissione sdrammatizzando: «Nei documenti relativi al 2011 non si trova nessun riferimento a luoghi o date precise, come quelle riportate su Internet. Le notizie su un presunto terremoto previsto per l’11 maggio 2011 a Roma sono destituite di ogni fondamento… e poi Bendandi non poteva fare previsioni a così lungo termine…”. Bene, tutti si tranquillizzano e non se ne parla più.
Fino ad oggi, fino a qualche giorno fa. Basta farsi un giro sul web per capire che qualcosa non va. Sta ritornando il panico. La notizia torna, si diffonde e accade anche di più. Nelle vie del centro di Ciampino vengono affissi alcuni volantini, a firma della Protezione Civile, che sostengono di prevedere un apocalittico terremoto per il giorno 11 maggio 2011. Si invita la cittadinanza a dormire due giorni prima e due, tre giorni dopo la data prevista all’esterno delle proprie abitazioni.
La protezione civile di Ciampino disconosce la segnalazione.
…MA SECONDO GIULIANI UN FORTE SISMA POTREBBE COLPIRE IL LAZIO – Il ricercatore aquilano studioso dei terremoti Giampaolo Giuliani nel suo nuovo libro ”La forza della memoria”, oltre a durissimi attacchi alla Commissione grandi Rischi, ad Enzo Boschi, alla Protezione Civile, dedica ampio spazio a Raffaele Bendandi, lo studioso di terremoti, morto nel 1979 e che avrebbe previsto numerosi terremoti, con tanto di previo deposito presso un notaio della previsione messa nero su bianco. O con la prova di comunicazioni ufficiali spesso inascoltate.
Una teoria previsionale la sua fondata sull’attrazione gravitazionale in particolare l’allienamento dei pianeti che causerebbe la deformazione della crosta terrestre e dunque lo strofinamento delle faglie.
A Bendandi è dedicato un intero capitolo del libro, avendo avuto Giuliani la possibilità di studiare una parte del carteggio di Bendandi e i suoi grafici originali, salvati dalle fiamme
E c’è come noto una sua previsione che desta crescente allarme: quella relativa ad un evento sismico significativo nel territorio laziale in data 11 maggio 2011.
Nell’intervista in esclusiva a abruzzo24ore.tv Giampaolo Giuliani, ritiene affidabile la teoria e la capacità previsionale di Bendandi, e dunque consiglia di non sottovalutare la previsione relativa all’imminente terremoto in Lazio. Nel libro Giuliani scrive che il limite della teoria di Bendandi era nella mancata determinazione dell’epicentro, con margini di errore anche di svariati chilometri. Ma sul ”quando” Bendandi era di un’incredibile precisione. Bendandi, ricorda Giuliani, aveva previsto il terremoto del 1915 della Marsica, il terremoto del 1924 nelle Marche quello del Friuli del 1976, quello recentissimo ad Haiti. Previsioni tutte documentabili. Altre previsioni però si dimostrarono errate. Ma su questo tema torneremo in un un prossimo articolo di approfondimento.
Comunque garantisce Giuliani e non bisogna sottovalutare il rischio. E annuncia: ”Nei prossimi mesi anche noi intensificheremo l’attenzione sul territorio laziale in quanto i nostri rilevatori sono ingrato di monitorare anche a quelle distanze il rilascio di radon per poter avvisare con 6- 12 ore di anticipo sulla possibilità di eventi sismici.”
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