18
May , 2012
Friday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 6 apr 2011 - Oltre 10mila persone hanno partecipato questa notte alla fiaccolata lungo ...
L'Aquila, 6 apr 2012  - Circa diecimila persone hanno preso parte alla fiaccolata commemorativa delle ...
Roma, 5 apr 2012 - ''Nel terzo anniversario del drammatico terremoto che il 6 aprile ...
Giorgio Napolitano lancia un appello "per una sempre più proficua collaborazione tra i diversi livelli ...
L'Aquila, 6 apr 2012 - “A tre anni dal terribile terremoto che devasto’ l’Abruzzo, nella ...
L'Aquila, 27 mar 2012 - ''Apprendo con soddisfazione che l'ultima ordinanza firmata dal Presidente del ...
Ammontano a circa 710 milioni le risorse deliberate dal CIPE questa mattina a favore della ...
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IN VISITA NELLA CITTÀ COLPITA DAL TERREMOTO: "BISOGNA COMPLETARE GLI INTERVENTI ...
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RIPERIMETRATA ANCORA LA ZONA ROSSA DE L’AQUILA. AVVIATI SOPRALLUOGHI NELLE FRAZIONI

Posted by admin On gennaio - 19 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 19 gen 2011 – Continuano a ridursi le zone rosse dell’Aquila e di alcune frazioni, le aree dei centri storici interamente chiuse dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Il sindaco Massimo Cialente ha infatti firmato le ordinanze che prevedono, nel capoluogo, l’esclusione dall’area interdetta di una parte di via Franchi (fino all’intersezione con via e arco Ardinghelli, zona Santa Maria Paganica) e di una parte di via Agnifili. Posti fuori dalla zona rossa anche alcuni aggregati edilizi all’angolo tra via XX settembre e via Sant’Andrea e lungo corso Vittorio Emanuele. Riperimetrate anche le zone rosse di Arischia (di nuovo fruibili piazza Duomo e via Collebrincioni) e Bazzano, dove sono state riaperte parzialmente via del Castello e via Santa Giusta. Ordinanze e piantine sono sulla pagina iniziale del sito internet www.comune.laquila.it, sezione “terremoto-aggiornamenti”.

AVVIATI SOPRALLUOGHI RICOGNITIVI NELLE FRAZIONI – Il consigliere comunale Adriano Durante, delegato dal sindaco ai rapporti con le circoscrizioni, insieme con l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Lisi, ha avviato una serie di sopralluoghi nelle frazioni del territorio comunale allo scopo, come ha spiegato lo stesso consigliere, di rilevare emergenze e criticità strutturali e di programmare i relativi interventi. “A seguito di richieste e segnalazioni dei cittadini – ha dichiarato Durante – ho avviato una serie di sopralluoghi volti a verificare quali interventi programmare in sede di stesura del bilancio di previsione al fine di adeguare viabilità e infrastrutture. Abbiamo iniziato con la frazione di Arischia dove, a seguito di una visita ricognitiva effettuata con il sindaco Cialente, con l’assessore Lisi, con il dirigente del settore Amorosi e con i tecnici comunali incaricati è emersa la necessità di effettuare una serie di lavori urgenti finalizzati alla messa in sicurezza e al parziale rifacimento della piazza principale, con particolare riferimento al muro di contenimento, oltre alla sistemazione della viabilità in contrada San Vincenzo, dove insiste il progetto Case, allo scopo di consentire l’accesso ai mezzi Ama. Il sopralluogo ha inoltre fatto emergere la necessità – ha proseguito Durante – di provvedere alla messa in sicurezza dello svincolo di accesso ai Map. Nell’ambito della stesura del bilancio di previsione per il prossimo esercizio finanziario, ho inoltre richiesto che venga ripristinato il finanziamento regionale per 360mila euro, erogato prima del sisma, che era stato inizialmente finalizzato alla messa in sicurezza della scuola elementare, poi abbattuta a seguito dei danni riportati a causa del terremoto, e per il quale la circoscrizione si pronuncerà rispetto alla futura destinazione. Ho infine sollecitato l’amministrazione comunale a rimuovere le macerie dalla zona rossa, per la quale bisogna programmare con urgenza interventi di recupero e riqualificazione. A breve chiederò invece un incontro con il presidente della Provincia Del Corvo per la messa in sicurezza del tratto di strada compreso tra il bivio per il Cermone e l’abitato di Arischia, che presenta situazioni di grave pericolosità per gli automobilisti. Per quanto riguarda le circoscrizioni – ha concluso Durante – ho rappresentato inoltre all’assessore Lisi e all’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane la necessità di prevedere fondi per il ripristino dei centri sociali danneggiati dal sisma, alcuni dei quali presentano situazioni facilmente sanabili, da preferire decisamente alla realizzazione di nuove strutture, con conseguente inutile impiego di risorse che meglio potrebbero essere utilizzate ai fini della ricostruzione”.

GLI INGNEGNERI RIBADISCONO IL LORO RUOLO NELLA RICOSTRUZIONE – L’affidamento diretto alle Università dei piani di ricostruzione, anche come attività di supporto al Responsabile Unico del Procedimento, è ritenuto, come ben evidenziato nella diffida inoltrata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, oltre che illegittimo, un atto che non tiene in alcun conto la qualità e la speditezza dell’intero processo della redazione degli strumenti di pianificazione.
La diffida per l’affidamento diretto alle Università dei piani di ricostruzione, condivisa ed anche richiesta da questa Federazione regionale, è stata inoltrata dal C.N.I. ai Sindaci del Cratere come primi destinatari proprio quali soggetti che devono affidare gli incarichi per la redazione dei Piani di Ricostruzione, anche nella forma di attività di supporto al R.U.P.. La stessa diffida è stata indirizzata al Commissario per la ricostruzione ed al Coordinatore della Struttura Tecnica di Missione quali estensori della bozza per l’affidamento dei relativi incarichi alle Università e/o a Enti pubblici di ricerca in genere.
Le attività previste nel capitolato generale e nella convenzione sono pienamente ricomprese nella norma che disciplina la scelta da parte delle Pubbliche Amministrazioni del contraente per l’affidamento dei servizi e pertanto, non possono essere sottratte alle prescritte procedure di selezione, come anche ribadito dalla determinazione n. 7 del 20 ottobre 2010 dell’Autorità Vigilanza Lavori Pubblici. È bene precisare che le prestazioni in oggetto sono di carattere pianificatorio – programmatico, ben diverse e distinte dalle prestazioni progettuali di tipo edilizio: entrambe le prestazioni sono comunque ricomprese e parimenti disciplinate per il loro affidamento nel codice contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
Il D. Lgs. 163/2006 prevede anche le procedure da seguirsi per l’affidamento di attività di supporto al responsabile del procedimento: “nel caso in cui l’organico delle amministrazioni aggiudicatrici presenti carenze accertate o in esso non sia compreso nessun soggetto in possesso della specifica professionalità necessaria per lo svolgimento dei compiti propri del responsabile del procedimento, secondo quanto attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto all’attività del responsabile del procedimento possono essere affidati, con le procedure previste dal presente codice per l’affidamento di incarichi di servizi, ai soggetti aventi le specifiche competenze di carattere tecnico, economico finanziario, amministrativo, organizzativo, e legale, che abbiano stipulato adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali.”.
Quello che continuiamo a chiedere è chiarezza e trasparenza, nel rispetto dei principi normativi richiamati, anche nella selezione dei soggetti a cui affidare la redazione dei piani di ricostruzione, ed è chiaro che su questa posizione non ci possano essere discordanze tra gli ingegneri e la struttura commissariale.
È inoltre vero, e non è stato oggetto di rilievo nell’impostazione, che in data 29 dicembre 2011 è stata inoltrata dal Coordinatore della S.T.M. ai Sindaci del cratere la “bozza di capitolato speciale per affidamento di incarico a soggetti privati dei servizi di consulenza, assistenza tecnica ed attività di supporto al Responsabile del Procedimento nello studio e nell’approfondimento delle azioni inerenti la ricostruzione e la ripianificazione delle aree e degli edifici colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.”. Va però rilevato che in questo caso è espressamente affermata la necessità di far riferimento ad un avviso pubblico per la selezione dell’affidatario, cosa non prevista nella bozza di convenzione predisposta in favore delle Università. Si rileva, nel merito, che la bozza di convenzione predisposta per l’affidamento dell’incarico a soggetti privati e quella avente per contraente le Università (e gli Enti di ricerca) differiscono per le modalità di selezione: la prima prevede appunto una procedura pubblica (gara) mentre nella seconda è previsto l’affidamento diretto, senza alcun tipo di concorrenza. È evidente che la strada da seguirsi debba essere la stessa in ottemperanza alle vigenti normative e non in base al soggetto che andrà fornire il servizio a favore delle Pubbliche Amministrazioni.
Dalla lettura dei due atti predisposti dalla Struttura Tecnica di Missione come bozze di convenzione di incarico, va inoltre osservato che le prestazioni richieste al soggetto privato sono più lunghe, onerose e complesse rispetto a quelle richieste alle Università. Basti leggere che ai primi è chiesto un rilievo metrico laser scanner ed un rilievo aerofotogrammetrico ad alta risoluzione e bassa quota secondo piani di volo prestabiliti e reimpostati mentre per i secondi ci si limita a richiedere rilievi svolti in maniera “sommaria e tradizionale” ritenendo gli altri metodi troppo dispendiosi e lasciando alle Amministrazioni locali il compito di “valutare il ricorso a tali strumenti e a motivare nel modo più adeguato il loro inserimento nel dispositivo tecnico amministrativo della Ricostruzione.”. Nella bozza di convenzione prevista per le Università non è mai contemplato l’utilizzo delle “più moderne tecniche e strumentazioni in possesso di pochi laboratori di ricerca”, come affermato dal Preside della Facoltà di Ingegneria di L’Aquila.
L’identificazione professionale del soggetto responsabile della prestazione intellettuale è, inoltre, uno dei presupposti imprescindibili in qualsivoglia affidamento di incarico. Il D. Lgs. 163/2006, oltre a promuovere la presenza di giovani professionisti nei gruppi concorrenti, prevede che “indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto affidatario dell’incarico lo stesso deve essere espletato da professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, personalmente responsabili e nominativamente indicati già in sede di presentazione dell’offerta, con la specificazione delle rispettive qualificazioni professionali. Deve inoltre essere indicata, sempre nell’offerta, la persona fisica incaricata dell’integrazione tra le varie prestazioni specialistiche.“.
La predisposizione dei piani di ricostruzione è stata ampiamente riconosciuta come una fase propedeutica per un corretto approccio al recupero del territorio duramente colpito dagli eventi sismici: la redazione di tutti gli atti connessi non può essere condizionata dalla natura del soggetto affidatario dell’incarico e non può essere svolta in maniera semplicistica come riportato nelle dichiarazioni rese dal primo cittadino del Comune di Rocca Mezzo.
La richiesta di aprire i bandi di gara per gli affidamenti degli incarichi, oltre che ricondurre al pieno rispetto della normativa vigente in materia, ha lo scopo di ricercare sul mercato nazionale ed internazionale le migliori professionalità che vogliano cimentarsi nello svolgimento della prestazione. Non si sta difendendo quindi un interesse locale o di categoria, si sta invece tentando di favorire l’ingresso, nel processo di ricostruzione, di tutti quei soggetti che possiedono il sapere e le conoscenze necessarie e che sappiano svolgere il proprio incarico proprio con quella speditezza e qualità spesso citate. Saranno pertanto gli esiti delle gare pubbliche che permetteranno l’individuazione corretta di quei soggetti da incaricare per la redazione dei piani di ricostruzione e non altre logiche completamente estranee alla categoria degli Ingegneri e non aderenti alle norme vigenti.
Il contributo che la nostra categoria continua ad offrire, e l’attenzione nonché gli approfondimenti sulle decisioni prese e che dovranno essere prese per l’emanazione di atti ed ordinanze di merito, tende sempre e comunque alla riduzione dei tempi di avvio dei lavori di ricostruzione ed a minimizzare le possibilità di contenzioso.
In riferimento tra l’altro a quanto affermato dal Commissario circa le attività di volontariato svolte ad oggi dall’Università a favore dei Comuni e del D.P.C., si rammenta quanto svolto dalla categoria, che mi onoro di rappresentare al livello regionale, sin dai primi giorni di emergenza con l’invio di più di 1.200 ingegneri volontari ed esperti nel settore, provenienti da ogni parte d’Italia, direttamente coordinati dal Consiglio Nazionale e dall’Ordine locale.
Nell’invitare le autorità preposte alla gestione della ricostruzione a rivedere quanto emanato nel merito dalla struttura commissariale, intervenendo su quanto si dovesse ritenere migliorabile, l’intera categoria, con lo spirito di collaborazione che la contraddistingue, resta a piena disposizione delle istituzioni al fine di superare definitivamente tutte quelle incomprensioni che in quest’ultimo periodo, nostro malgrado, ci mostrano su posizioni contrapposte su organi di stampa, condizione che certamente non giova alla rinascita del territorio.

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“L’AQUILA IL CORAGGIO DI RICORDARE”, SPOT CON DE ROSSI E LA NAZIONALE DI RUGBY (VIDEO)

Posted by admin On gennaio - 18 - 2011 2 COMMENTS

L’Aquila, 18 gen 2011 – Un’immagine satellitare che con un rapido zoom arriva fino al cuore dell’Aquila ferita, dei bambini che, con la scritta «L’Aquila» sulle maglie, giocano con una palla ovale bianca e verde, mentre una rivisitazione dell’Inno nazionale fa da sottofondo musicale.

Inizia così lo spot «Il Coraggio di Ricordare» ideato dal vicesindaco del capoluogo abruzzese, Giampaolo Arduini. Il video, che si chiude con le immagini del centrocampista della Roma Daniele De Rossi, sarà trasmesso sui canali Rai, La7 e Sky a partire da febbraio.

Protagonisti dello spot, oltre ai bambini, sono nomi di spicco del rugby azzurro come Andrea Masi e Maurizio Zaffiri (aquilani di origine), Andrea Lo Cicero, Mauro e Mirko Bergamasco, Fabio Ongaro, Santiago Dellapè e Totò Perugini.

IL FILMATO – «Io non posso dimenticare, io non devo dimenticare, noi non vogliamo dimenticare, io non riesco a dimenticare e tu hai già dimenticato?»: sono queste le parole che i giocatori pronunciano mentre si passano la palla. L’ultimo a ricevere l’ovale biancoverde è proprio il calciatore De Rossi che, a conclusione del filmato, con addosso anche lui una felba biancoverde, recita il titolo dello spot «L’Aquila, il coraggio di ricordare».

In questo modo – con le immagini dei bambini che giocano e le loro urla di gioia che si contrappongono alle drammatiche immagini di una delle più belle e più colpite piazze aquilane, piazza San Pietro – la tragedia del terremoto del 6 aprile 2009 tornerà nelle case degli italiani, attraverso la campagna sociale del Comune dell’aquila, patrocinata dalla presidenza del Consiglio dei ministri. In attesa che lo spot venga trasmesso dalle emittenti nazionali, è possibile vederne un’anteprima su Facebook, mentre sul canale Romachannel di Youtube è presente un video del backstage, con le immagini di De Rossi in fase di realizzazione.

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AUTONOMA SISTEMAZIONE E ALBERGHI: TERMINE 31 DICEMBRE PER LE CASE “E”

Posted by admin On gennaio - 18 - 2011 ADD COMMENTS

Negli ultimi giorni si sta facendo largo un dubbio relativo al contributo di autonoma sistemazione e all’ospitalità alberghiera. Alcuni, infatti, si chiedono se, in base a quanto disposto dall’articolo 12 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3917, la proroga dei benefici fino al 31 dicembre spetti ai nuclei familiari che avevano dimora stabile in una casa classificata con esito di agibilità ‘E’, solo se tale immobile sia compreso in un aggregato edilizio, sia situato nei centri storici oppure se la pubblicazione dell’esito di agibilità sia successiva a quella dell’ordinanza in questione. Per eliminare ogni perplessità, la struttura per la gestione dell’emergenza precisa che le fattispecie indicate nell’ordinanza non sono limitative le une dell’altra. In poche parole, il contributo di autonoma sistemazione (sussistendo, ovviamente, i requisiti) spetta fino al 31 dicembre a tutte le famiglie che vivevano il 6 aprile in un’abitazione classificata ‘E’ e, oltre a queste, ai nuclei che abitavano in immobili che comunque fanno parte di aggregati edilizi, o sono situati all’interno della perimetrazione dei centri storici, oppure ancora il cui esito di agibilità sia stato pubblicato dopo la pubblicazione dell’ordinanza sulla Gazzetta Ufficiale.

ASSISTITE ANCORA 39266 PERSONE – Nel Comune dell’Aquila e nei comuni del cratere è stato rilevato ad oggi il totale delle persone in soluzioni alloggiative a carico dello Stato: 22.832; il totale delle persone beneficiarie del contributo di autonoma sistemazione: 14.584; il totale delle persone assistite in strutture ricettive e strutture di permanenza temporanea: 1.850.

GDF SVENTA TRUFFA CON FONDI A IMPRESE, 2 DENUNCE – Utilizzando e presentando false dichiarazioni sostitutive e falsa documentazione commerciale alla competente articolazione della Regione Abruzzo, deputata alla gestione dei finanziamenti di provenienza comunitaria per favorire nuove iniziative imprenditoriali nell’area del cratere, hanno cercato di ottenere un contributo di oltre 210.000 euro per l’avvio di due attivita’ economiche che avrebbero dovuto operare nei settori del commercio di prodotti informatici e della consulenza alle imprese e sono stati denunciati. Questo l’esito di un’operazione dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di L’Aquila che hanno cosi’ scoperto e represso un tentativo di indebita percezione di fondi destinati al rilancio economico del territorio aquilano.

Nei giorni scorsi, spiega una nota delle fiamme gialle, tra L’Aquila e Pescara sono state eseguite diverse perquisizioni finalizzate all’acquisizione degli elementi di colpevolezza. Il rappresentante legale delle due imprese e’ risultata una cittadina lituana (K.D. di 25 anni) residente a Pescara dove lavora come ballerina di un night club. Nella compagine della societa’ rappresentata dalla lituana figurano anche due sorelle della ragazza, anch’esse con il medesimo ”profilo professionale”.

Gli investigatori, coordinati dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di L’Aquila, Alfredo Rossini e dal Sostituto Procuratore Roberta D’Avolio, hanno rilevato la falsita’ materiale ed ideologica dei documenti presentati a supporto della domanda di accesso al beneficio, da colui che e’ risultato il ”regista” occulto della frode: un cittadino aquilano (C.S.) di 38 anni, gia’ noto alle Fiamme Gialle per essere stato coinvolto in altri episodi truffaldini per ottenere finanziamenti pubblici.
Le due imprese, solo formalmente costituite, erano prive di risorse e mezzi aziendali ed avevano dichiarato quale sede, un immobile inagibile di viale Corrado IV. La documentazione falsa precostituita risultava in parte riferibile ad imprese ignare della frode ovvero ad altri soggetti economici riconducibili all’aquilano che ha ideato la tentata truffa.

La Guardia di Finanza, in stretto coordinamento con i responsabili regionali che avrebbero dovuto erogare i contributi, e’ arrivata in tempo per bloccare il pagamento delle somme da erogare, evitando cosi’ che tali fondi, di vitale importanza per la ripresa economica dei territori del cratere, finissero nelle tasche di chi illecitamente avrebbe voluto approfittarne, a scapito anche degli onesti imprenditori intenzionati ad investire nell’area aquilana.

I due soggetti – l’aspirante imprenditrice informatica e l’ideatore dell’operazione – sono stati denunciati all’Autorita’ Giudiziaria per tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e per falso di privato in atto pubblico.

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L’INAIL METTE A DISPOSIZIONE 961 MILIONI DI EURO PER LA RICOSTRUZIONE. PERCHE’ NON UTILIZZARLI PER IL CENTRO STORICO?

Posted by admin On gennaio - 18 - 2011 ADD COMMENTS

Una cabina di regia, tra Inail, le istituzioni, le forze sociali e produttive del territorio, per preparare i bandi e successivamente scegliere i progetti da finanziare con i 961 milioni di euro messi a disposizione dall’Istuto nazionale infortuni sul lavoro, per opere di ricostruzione, ma anche per interventi sulla cultura, sul sociale e a sostegno dell’economia. E’ quella invocata dal presidente nazionale del Civ (Commissione d’indirizzo e vigilanza) dell’Inal, Franco Lotito, durante una riunione che si e’ svolta stamane nella sede di Confindustria dell’Aquila, sull’investimento che proprio l’ente previdenziale ha dedicato all’Aquila devastata dal terremoto. Ricordando la delibera del CIV (Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, dello stesso istituto) dello scorso 16 dicembre, a sorpresa, infatti, rispetto ai dati comunicati nei mesi scorsi (da ultimo il comunicato stampa di ieri), Lotito ha parlato di “un impegno di 961 milioni di euro da destinare alla ricostruzione”. Tale cifra costituisce il 50% di un fondo che l’INAIL nazionale dovra’ destinare per legge ad investimenti di natura immobiliare. La destinazione di questi fondi sara’ convogliata su quattro aree tematiche: universita’, attivita’ produttive, attivita’ sociali, ricostruzione del tessuto urbano. Il testo della delibera, ha detto il dottor Lotito, e’ stato inviato al Presidente della Regione, Gianni Chiodi, al Presidente della Provincia, Antonio Del Corvo ed al Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per prospettare un incontro e specificare le iniziative previste. Con il Sindaco ci sara’ un incontro in giornata, col presidente della Regione e Commissario per la ricostruzione ci sara’ un contatto telefonico domani, per fissare l’incontro, ed a breve termine analoga iniziativa sara’ presa con il presidente della Provincia. “Le risorse dovranno essere spese bene – ha detto il presidente della Commissione di vigilanza dell’Inail – velocemente e tutte. E’ necessario che i tempi siano i piu’ brevi possibili . Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – ha detto ancora – ha dato il suo nullaosta alle operazioni previste. Ci sara’ un bando ad evidenza pubblica per acquisire la manifestazione d’interesse dei soggetti che dovranno poi operare. I parametri saranno la trasparenza ed il rispetto del Codice degli appalti. Strumento di attuazione delle operazioni di investimento dell’Inail nazionale sara’ una cabina di regia, che avra’ nella collaborazione e nella partecipazione le parole d’ordine, coinvolgendo le istituzioni locali, le forze sociali e tutti gli altri soggetti, per muoversi in tempo il piu’ rapido possibile”. “Per decidere il da farsi di queste risorse – ha spiegato Lotito – vogliamo ascoltare i parere delle forze sociali del territorio e delle istituzioni in quanto loro conoscono bene i fabbisogni del territorio. Cercheremo anche di accelerare i tempi della concessione dei fondi, perche’ questi sostegni economici sono gia’ disponibili. L’unica cosa che chiediamo che ci sia trasparenza sulla destinazione dei fondi”. Sempre grazie al Civ, l’Inail destinera’ un altro fondo all’Aquila per la costruzione di un immobile (Polo logistico integrato della Pubblica Amministrazione dell’Aquila) nel quale saranno ospitati tutti gli uffici della pubblica amministrazione, dal Comune agli enti previdenziali. Le risorse non sono state ancora quantificate ma, evidentemente, e’ stato definito “il Polo”. La proprieta’ degli immobili che saranno realizzati sara’ dell’Inail, al quale saranno versati dei canoni di locazione da parte delle amministrazioni che usufruiranno delle strutture.

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VIAGGIO TRA LE MACERIE DELLA CITTA’ FANTASMA DOVE IL PD FRENA LA RICOSTRUZIONE

Posted by admin On gennaio - 16 - 2011 ADD COMMENTS

UN VIAGGIO LUNGO LE STRADE PRINCIPALI DELLA CITTA’ FANTASMA. “IL SINDACO CIALENTE PENSA AL PIANO REGOLATORE, MA QUI BISOGNA INTERVENIRE PALAZZO PER PALAZZO…”
Da Il Giornale – Il viaggio nel silenzio inizia oltre corso Federico II, al termine di una grata dove gli aquilani, da più di un anno, appendono i loro ricordi. E’ “l’angolo del poeta”, lo spazio dei sogni, delle poesie e delle foto. A questa grata venivano appese le chiavi nell’autunno delle proteste, più di un anno fa. Ora la bacheca dei poeti segna la frontiera tra il piccolo centro aperto ai cittadini e il luogo dove non può entrare nessuno. Il cigolio del varco di ferro che si apre è l’unico suono nell’Aquila abbandonata.

E’ la città dei fantasmi, un centro storico superiore a quello di Firenze, ci spiega la nostra guida, Enzo Lombardi, già senatore ed ex sindaco dell’Aquila, il Virgilio di questa spedizione nell’inferno di case abbandonate, storte, sventrate, puntellate con cura dai vigili del fuoco nei primi mesi dopo il terremoto del 6 aprile del 2009 e adesso sospese alle decisioni dell’amministrazione comunale. Un viaggio lungo le strade principali, come via Paganica, via Garibaldi, la strada del passeggio e ora silenziosa, deserta, lugubre, le chiese più belle, come san Silvestro, San Bernardino, santa Maria della Misericordia, con campanili spaccati a metà, soffitti crollati, navate che scoppiano di massi. Camminiamo tra cunicoli di tubi per il sostegno dei palazzi, scavalcando macerie ancora accatastate. Se si evita di parlare il silenzio è spaventoso, gli unici suoni intorno sono i colpi delle scarpe sul suolo, il piccolo scatto della macchina fotografica, il cigolio di un’altra sbarra che la nostra guida spalanca per portarci in un nuovo silenzio: all’interno di quello che doveva essere un negozio si vede un lavacapelli di parrucchiere, contro la parete di un palazzo è poggiato un aspirapolvere, poi ancora brecce nei muri, una montagna di pietre che era una casa, e ancora i tubi delle puntellature, la trama delle reti rosse di plastica per delimitare i palazzi a rischio di crollo.

All’improvviso si aprono squarci nei muri talmente grandi da poter vedere tutto l’interno, spicchi di abitazioni sfasciate: un tavolino con una bottiglia d’acqua minerale posata sul legno, lo sciacquone di un bagno sradicato dal muro. Sembra una Pompei con i casalinghi, e la polvere di quasi due anni copre di una patina grigia ogni oggetto. Due maschere nere disegnate su un’insegna rosa sono il simbolo di un “laboratorio teatrale”. All’interno tutto è fermo, buio, rivoltato, abbandonato. In due ore di cammino incontriamo solo quattro operai. “In Comune nessuno si decide a procedere con la ristrutturazione – ci spiega Lombardi, che presiede la commissione controllo e vigilanza del Comune – Il sindaco Cialente pensa al piano regolatore, ma qui bisogna iniziare a intervenire palazzo per palazzo. In questo posto non c’è più nulla, gli italiani non lo sanno, perché nessuna televisione viene qui a vedere”.

Non c’è più vita in questo centro di piazze piene di luce, di scorci di montagna che compaiono in fondo ai vicoli, una bellezza ancora evidente, pietrificata nel silenzio. Poi, di colpo, una luce diversa, un particolare che stride con tutto quello che c’è intorno: un negozio aperto, una pasticceria. Tullio Manieri, c’è scritto. E’ una pazzia, un negozio di paste aperto in un centro deserto, una sfida a ogni divieto. “Da ottobre”, ci spiegano sorridenti i gestori, e offrono tarallucci e torrone allo zafferano. Tengono aperto per i pochi aquilani che, scortati dai pompieri, ancora vengono a recuperare qualcosa nelle loro case. O per gli sparuti operai che si vedono qui intorno. O per se stessi.

I SOLDI CI SONO MA IL PD NON LI USA. FINO AD OGGI SPRECATI 100 MILIONI DI EURO – Quarantaquattro milioni dello Stato buttati al vento, altri 4 persi dalla regione Veneto, 34 milioni di progetti della Caritas fermi. E infine uno dei simboli, la funivia di Campo Imperatore, incredibilmente aperta solo l’8 gennaio, con una perdita per gli operatori turistici di tutti gli incassi delle feste di Natale. La ricostruzione all’Aquila sembra bloccata. La macchina, gestita nei primi tempi dalla protezione Civile, ora nelle mani delle autorità locali e in particolare del Comune per tutto ciò che concerne il capoluogo, si è impantanata in colossali ritardi, incomprensioni, sprechi di tempo e soprattutto di denaro: almeno cento milioni sono volati via, e c’è da augurarsi che non avvenga lo stesso per altri fondi in attesa di essere investiti. Gli albergatori sono pronti alle vie legali contro il Comune dell’Aquila. Negli uffici municipali diretti dal sindaco Massimo Cialente (Pd) fioccano i documenti di biasimo della commissione «garanzia e controllo», istituita per verificare il buon andamento di una ricostruzione partita sotto i migliori aspici e che ora non sa giovarsi nemmeno del simbolo, il Gran Sasso d’Italia.

40 milioni persi per le «case con le ruote». L’ultimo spreco in ordine cronologico riguarda un progetto fortissimamente voluto dal sindaco Cialente: la costruzione di Mar (moduli abitativi removibili), ovvero casette su ruote. Dovevano essere 500, e ospitare tutti coloro che dal 6 aprile del 2009 ancora vivono negli alberghi della costa abruzzese, circa 2mila persone. A un anno e otto mesi dal terremoto, il 22 dicembre del 2010, la protezione Civile ha deciso di revocare «l’importo stanziato» in quanto i fondi «non sono stati impegnati». La delibera che assegnava i fondi a Cialente era del 16 ottobre del 2009. Un anno e due mesi dopo, delle case a rotelle non s’è vista traccia. Il denaro torna dunque nelle disponibilità del dipartimento governativo.

Traditi anche dalla funivia. Con un’economia al collasso e un centro storico chiuso e spopolato, L’Aquila aveva però la sua certezza: la montagna. Tre milioni e mezzo di euro erano destinati dallo Stato proprio alla revisione tecnica di una delle più antiche funivie d’Italia, che collega Fonte Cerreto al famoso nevaio dove fu prigioniero Mussolini: «Fu un’intuizione di Bertolaso: dare questi fondi alla piccola fetta di economia che si era salvata dal terremoto – racconta Ada Fiordigigli, proprietaria dell’omonimo albergo a Fonte Cerreto – e invece ci hanno mezzo in ginocchio, è una vergogna, non li chiamo nemmeno incapaci. Peggio: alieni». È successo infatti che i fondi statali erano stati concessi nel settembre del 2009, ma il bando di gara è stato indetto dal Comune solo a giugno del 2010, con inizio lavori a fine ottobre, il periodo più inclemente per il tempo. Il Comune aveva promesso l’apertura per il 23 dicembre, invece tutto rimandato al 2011. E al primo giorno di attività, l’8 gennaio, la funivia fascista si è fermata per un guasto tecnico. Centinaia di sciatori sono rimasti bloccati alla base. L’associazione Gran sasso 360 denuncia una perdita di «almeno il 70% dei ricavi dell’intera stagione» per la mancata apertura durante le Feste. L’albergo Campo Imperatore (dove si parlò di un possibile alloggio di Obama durante il G8) ha perso circa 180mila euro di beni alimentari e di rifornimenti predisposti per l’apertura del 23. Dopo il blocco della funivia, quattro giorni fa, Cialente sospettò un sabotaggio: «Pensare che – il suo commento – il giorno prima, sono spariti misteriosamente un paio di bulloni». Ma i carabinieri hanno escluso nella maniera più assoluta l’ipotesi del boicottaggio.
Il Veneto spazientito ritira la sua beneficenza. Una delle istituzioni più generose con L’Aquila durante il terremoto aveva deciso di adottare un monumento storico del centro: la chiesa di San Marco. Fondi destinati: oltre 4 milioni e mezzo di euro. A quasi due anni dal terremoto, l’interno della chiesa è completamente inaccessibile, nessun lavoro svolto. E questo perché le lentezze e le incomprensioni nell’amministrazione dell’Aquila ha fatto sì che passasse troppo tempo. Troppo davvero: anche il Veneto è stato colpito dalla sua calamità naturale, l’alluvione di novembre, con migliaia di sfollati. A quel punto l’emergenza per i veneti è diventata un’altra.

L’assessore regionale alla Protezione civile, Daniele Stival, conferma al Giornale: «Di fronte alla disponibilità di risorse da parte nostra, avevamo chiesto di coinvolgere imprese venete nei lavori, ma non abbiamo avuto risposte. Bisognava poi mettere una serie di progettisti che andavano bene agli enti locali e alla Curia. Insomma, a ottobre di quest’anno non eravamo arrivati a una convenzione per gestire questi quattro milioni. Con i soldi dei veneti volevano fare quello che pareva a loro. Poi l’alluvione, e i tagli della Finanziaria…».

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ISOLATORI SISMICI, IN 6 SOTTO ACCUSA

Posted by admin On gennaio - 16 - 2011 3 COMMENTS

L’Aquila, 15 gen 2011 – Sei persone sono state indagate, dalla Procura della repubblica dell’Aquila, per il reato di frode nelle pubbliche forniture e turbativa d’asta, nell’ambito dell’inchiesta sugli isolatori sismici adottati per le abitazioni del progetto “Case”, realizzate dopo il terremoto. Sotto inchiesta ci sono due dirigenti della Protezione civile e i responsabili legali delle aziende fornitrici. Gli indagati sono Mauro Dolce, responsabile unico del procedimento per il progetto Case presso il dipartimento della Protezione civile; Gian Michele Calvi, direttore dei lavori del progetto Case; Michel Bruno Dupety, presidente del consiglio di amministrazione della Alga Spa una delle ditte fornitrici; Marioni Agostino, amministratore della stessa ditta; Donatella Chiarotto, presidente della Fip, altra ditta fornitrice di Padova; Mauro Scaramuzza, altro dirigente della medesima ditta veneta. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati alle parti ieri pomeriggio dopo l’accoglimento, da parte del gip, dell’incidente probatorio richiesto dal pm titolare dell’inchiesta, il sostituto Fabio Picuti per chiarire alcuni aspetti relativi al funzionamento del 4.896 isolatori sismici a pendolo. Secondo il pm tali isolatori sarebbero stati, al momento della fornitura e del montaggio, privi dei necessari certificati di omologazione e qualificazione del servizio da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Secondo il pubblico ministero, Calvi e Dolce pur consapevoli della mancanza delle certificazioni avrebbero accettato gli isolatori e avrebbero dato il via al montaggio venendo meno ai loro doveri di controllo. La perizia richiesta dal Pm Picuti e’ volta ad accertare l’esatta tipologia di isolatori che sono stati montati nelle 19 aree del progetto Case; il materiale utilizzato e se idonei per gli scopi per i quali sono stati sistemati. Nell’ambito del filone d’inchiesta la Procura della Repubblica dell’Aquila ha individuato nella presidenza del Consiglio dei ministri, Protezione civile, Regione e Comune dell’Aquila le parti lese. L’indagine fu avviata dopo una esposto di una ditta esclusa dalle forniture. Fino a due giorni fa il fascicolo era ancora a carico di ignoti, la svolta c’e’ stata nelle ultime ore quando la Procura ha definitivamente circoscritto e individuato gli indagati.

MA PER LA PROTEZIONE CIVILE I COLLAUDI SONO OK – In merito all’inchiesta sugli isolatori sismici del Progetto “Case”, il Dipartimento della Protezione Civile ribadisce la sua fiducia “affinche’ il procedimento giudiziario accerti quanto prima la verita’ dei fatti e l’estraneita’ dei professori Mauro Dolce e Gian Michele Calvi” alle contestazioni loro rivolte. Il Dipartimento della Protezione Civile ricorda che “i dispositivi installati al di sotto dei 4.449 appartamenti realizzati nell’ambito del Progetto Case, hanno superato tutti i collaudi previsti e hanno ottenuto nell’ottobre 2010 i certificati di omologazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Inoltre, tutti gli edifici del Progetto Case hanno ricevuto il certificato di collaudo statico. Pertanto – concluse la Protezione Civile -, sulla base degli elementi suddetti, il Dipartimento della Protezione Civile puo’ rassicurare i cittadini aquilani sulla piena adeguatezza e conformita’ alle norme tecniche di tutte le costruzioni del Progetto Case”.

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L’ORDINE DEGLI INGEGNERI A CHIODI: “LA RICOSTRUZIONE SPETTA AI PROFESSIONISTI”

Posted by admin On gennaio - 14 - 2011 ADD COMMENTS

Piazza San Pietro - Foto R. Pizzi

L’Aquila, 14 gen 2011 – La Ricostruzione spetta ai professionisti: Chiodi faccia marcia indietro. Lo hanno chiesto oggi gli ingegneri nel corso di una conferenza stampa aL’Aquila nella quale i professionisti hanno diffidato il Commissario dallo stipulare accordi diretti tra Comuni e Universita’ per l’assegnazione degli appalti post-sisma. Quattro rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Ingegneri sono giunti all’Aquila insieme ai quattro presidenti degli Ordini provinciali d’Abruzzo, insieme con la Federazione regionale per parlare dell’argomento che fa intravedere un’ennesima emergenza: quella che rischia di compromettere la trasparenza e la legalita’ cui dovrebbe ispirarsi l’intera ricostruzione post sisma. “Una ricostruzione – secondo gli addetti ai lavori – che non puo’ essere affidata in via preferenziale ad atenei o ad enti similari, come recita la bozza di convenzione tra Comuni e Universita’ firmata dal commissario delegato Giovanni Chiodi lo scorso 19 novembre e inviata a tutti i sindaci del ‘cratere’, ma deve necessariamente seguire le norme che regolano gli appalti pubblici”. La nota inviata da Chiodi, con in oggetto “accordi, convenzioni o contratti relativi a servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, come progettazioni preliminari, definitive ed esecutive dei lavori, direzione dei lavori, incarichi di supporto tecnico”, ha fatto scattare la reazione immediata e decisa della categoria professionale, che compatta ha diffidato il commissario dal proseguire su questa strada. Oggi il Consiglio nazionale degli ingegneri, riunitosi all’Aquila ha spiegato le ragioni di quello che e’ stato definito, innanzitutto, “un atto dovuto verso la collettivita’”: “La nostra diffida – ha dichiarato Giovanni Rolando, Presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri – intende tutelare non gli interessi della categoria, ma quelli di tutti. La bozza di convenzione firmata da Chiodi non e’ a norma di legge, poiche’ non rispetta le regole del codice dei contratti pubblici: siamo nell’ambito di attivita’ professionali, pertanto bisogna seguire le procedure nella massima legalita’. Condividiamo pienamente i principi di ’speditezza e qualita’ di risultati’ cui si ispira Chiodi, – ha proseguito – ma questa convenzione e’ in realta’ doppiamente deleteria: non solo e’ impugnabile sotto il profilo della legittimita’, ma e’ anche controproducente per il territorio perche’ orientandosi sulle universita’ di fatto esclude tutti i liberi professionisti dei comuni coinvolti”. “Questa bozza di convenzione – ha dichiarato Paolo Stefanelli, Consigliere Cni con delega ai contenziosi – non e’ in grado di garantire ne’ la speditezza, ne’ la qualita’ che proclama. L’unica garanzia di rapidita’ infatti e’ data dal rispetto delle regole e delle normative: solo cosi’ le procedure non vengono bloccate dai ricorsi e dai contenziosi e solo nella legalita’ si puo’ ottenere la garanzia della sicurezza”. Da non sottovalutare infine uno degli aspetti piu’ insidiosi delle eventuali convenzioni. “Non bisogna far passare il messaggio fuorviante – conclude Stefanelli – che il lavoro poi venga svolto dalle Universita’ in quanto ‘istituzioni pubbliche’, perche’ quei lavori poi verranno realizzati da singoli professionisti, ingegneri inseriti negli atenei in realta’ per insegnare e ricercare, mentre sarebbe bene non disperdere le loro energie in attivita’ parallele che finiscono per depauperare il nostro sistema accademico”. Per gli ingegneri e’ importante che Chiodi faccia marcia indietro altrimenti la categoria si e’ detta pronta ad intraprendere le battaglie legali.

LA REPLICA DEL COMMISSARIO ALLA RICOSTRUZIONE: “GLI INGEGNERI LEGGANO GLI ATTI CON PIU’ ATTENZIONE”! - L’Ordine degli ingegneri incorre, probabilmente suo malgrado, in un errore di lettura: il Commissario delegato non ha mai affidato ne’ affida alcunche’. La Ricostruzione e’ di competenza dei Comuni, ai quali il Commissario delegato per la Ricostruzione, attraverso le proprie Strutture, presta supporto per il rafforzamento della loro capacita’ di governo”. E’ quanto chiarisce il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, replicando alle affermazioni della categoria emerse stamane nel corso di una conferenza stampa. “Su richiesta di alcuni Sindaci del cratere – ricorda – e’ stata predisposta una bozza di Convenzione per la realizzazione di attivita’ relative alla ricostruzione, con annesso capitolato tecnico delle prestazioni da svolgere e valutazione dei relativi costi: tutto ricompreso, e’ vero, nei servizi relativi ad architettura ed ingegneria e ai servizi di consulenza, ma soltanto con riferimento alla pianificazione territoriale e urbanistica, alla valutazione economica e all’analisi dei profili sociali, alle procedure tecnico/amministrative: bastava leggere con qualche attenzione convenzione e capitolato”. “Di piu’ – spiega meglio il Commissario – Sempre se si fosse usata l’attenzione richiesta, l’Ordine degli ingegneri avrebbe potuto rendersi conto che la suddetta attivita’ di supporto e’ stata resa su richiesta di alcuni Sindaci che hanno intenzione di avviare rapporti con Universita’ italiane e/o con altri enti pubblici di ricerca (tra l’altro, presenti sul territorio sin dai giorni successivi al terremoto, offrendo gratuitamente la loro attivita’ di ricognizione e di rendicontazione degli immobili distrutti dal terremoto ai Comuni e alla Protezione civile), nonche’ su richiesta di altri Sindaci che analoga attivita’ di supporto intendono affidare a soggetti privati”. “Stia tranquillo l’Ordine degli ingegneri – esorta il Commissario Chiodi – In genere e per suo statuto, l’Amministrazione pubblica si muove in modo conforme a legge; qualora questo non dovesse avvenire con atti specifici (e non sulla base di mere intenzioni, a cui sembra voler fare riferimento la diffida in esame) esistono molti strumenti per correggerne l’azione”. Per il Commissario, poi “gli atti relativi ad eventuali rapporto con le Universita’ sono stati strutturati in termini di cooperazione tra enti pubblici, finalizzati a garantire l’adempimento di una funzione di servizio pubblico di interesse comune e rispecchiano quanto e’ previsto dalla normativa – comunitaria e nazionale – in materia e dalla giurisprudenza che ne e’ seguita”. “In alternativa alle Istituzioni universitarie – fa notare, infine – e’ stato elaborato un secondo modello per l’affidamento a soggetti privati dei servizi di consulenza, assistenza tecnica, attraverso modalita’ di evidenza pubblica. Entrambi i modelli si strutturano come attivita’ di supporto al Responsabile del Procedimento del Comune interessato”.

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PRESENTATA ANCHE IN PROVINCIA LA MOZIONE PER AVVIARE LAVORI IN CENTRO STORICO

Posted by admin On gennaio - 14 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 14 dic 2011 – “Stamani ho presentato in commissione provinciale Ricostruzione la mozione relativa alla realizzazione di un’area ‘a fattibilita’ immediata’ nel centro storico dell’Aquila”. Lo afferma il consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci, vice presidente della Commissione Provinciale Ricostruzione che spiega: “La proposta, esaminata e discussa durante la riunione, nasce dall’iniziativa illustrata nei giorni scorsi dal presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti e dal presidente della commissione consiliare Garanzia e Controllo Enzo Lombardi, volta a favorire interventi di ricostruzione da attuare a breve lungo l’asse corso Federico II – corso Vittorio Emanuele – piazza Duomo – piazza Palazzo. Anche in Provincia – prosegue – la discussione ha portato a sottolineare come sia indispensabile avviare con tempestivita’ i progetti di ricostruzione del centro storico, unico strumento per restituire alla citta’ dell’Aquila la propria vita sociale, economica e culturale. E’ risultata pertanto condivisibile l’idea di individuare un’area dove poter realizzare in tempi brevi interventi di restauro e recupero degli edifici, allo scopo di riportare al proprio interno le attivita’ produttive, le sedi istituzionali, i luoghi di ritrovo. A questo scopo – dice sempre Pietrucci – la proposta verra’ integrata in modo da delineare un ruolo piu’ incisivo da parte della Provincia e approdera’ all’esame del consiglio provinciale. Sembra sempre piu’ vicino, dunque, l’inizio di un percorso politico, istituzionale e amministrativo sinergico e condiviso che, nel nome del comune obiettivo legato alla ricostruzione della citta’ dell’Aquila, vedra’ lavorare insieme non solo esponenti di tutte le forze politiche, ma anche dei diversi organismi istituzionali. Un’unita’ di intenti e di strategie che potra’ essere l’unica vera spinta per la ripresa della vita dopo il sisma del 6 aprile 2009″.

FEDERALBERGHI FAVOREVOLE AD UNA VELOCE RICOSTRUZIONE DEL CENTRO – La mozione relativa alla ricostruzione del centro storico dell’Aquila in 12 mesi che sarà discussa in Consiglio comunale il prossimo Lunedì 17 Gennaio trova il pieno appoggio della Federalberghi aquilana nella persona della Vice Presidente Mara Quaianni, la quale esprime la completa condivisione delle proposte che saranno presentate sull’argomento, ritenendo ormai improcrastinabile l’adozione di misure che consentano una veloce ricostruzione del centro storico e invita, pertanto, gli aderenti all’Associazione Albergatori a partecipare ad un appuntamento di fondamentale importanza per il settore. Una ricostruzione a breve termine consentirebbe, infatti, la rivitalizzazione del centro con il ritorno della popolazione residente nelle proprie abitazioni e, soprattutto, la ripresa dell’economia turistica del capoluogo che, prima del terremoto del 6 Aprile, aveva il suo fulcro vitale nel patrimonio storico-artistico cittadino. Un celere recupero degli edifici del centro storico, ovviamente nel rispetto della qualità architettonica ed urbanistica, determinerebbe infatti un ritorno del flusso turistico nel cuore della Città ed una boccata di ossigeno per le strutture ricettive locali messe in ginocchio dal sisma, evitando il collasso del turismo in una delle città più belle d’Italia.

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NUOVA SCOSSA NELLA MARSICA NEL GIORNO DELLA RICORRENZA DEL SISMA CHE CAUSO’ 30MILA MORTI

Posted by admin On gennaio - 13 - 2011 ADD COMMENTS

MAGNITUDO 3.3 IL 13/01/1915 VI FURON O 30.000 MORTI.Magnitudo 3.3
Avezzano (L’Aquila), 13 gen 2011 – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 e’ stata registrata nella Marsica alle 19:55 con epicentro a 8 chilometri di profondita’ tra Magliano dei Marsi ed Avezzano. Proprio oggi ricorrono 96 anni dal terremoto che il 13 gennaio del 1915 nella Marsica causo’ 30 mila vittime, delle quali 10 mila ad Avezzano.

La scossa di stasera e’ stata avvertita distintamente dalla popolazione, ma – fino a questo momento – non sono stati segnalati danni o feriti.

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DOPO 3 ANNI LE IMMAGINI NON INGIALLISCONO...



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