18
May , 2012
Friday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 6 apr 2011 - Oltre 10mila persone hanno partecipato questa notte alla fiaccolata lungo ...
L'Aquila, 6 apr 2012  - Circa diecimila persone hanno preso parte alla fiaccolata commemorativa delle ...
Roma, 5 apr 2012 - ''Nel terzo anniversario del drammatico terremoto che il 6 aprile ...
Giorgio Napolitano lancia un appello "per una sempre più proficua collaborazione tra i diversi livelli ...
L'Aquila, 6 apr 2012 - “A tre anni dal terribile terremoto che devasto’ l’Abruzzo, nella ...
L'Aquila, 27 mar 2012 - ''Apprendo con soddisfazione che l'ultima ordinanza firmata dal Presidente del ...
Ammontano a circa 710 milioni le risorse deliberate dal CIPE questa mattina a favore della ...
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IN VISITA NELLA CITTÀ COLPITA DAL TERREMOTO: "BISOGNA COMPLETARE GLI INTERVENTI ...
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Archive for marzo, 2011

TRIESTE CONTRIBUISCE CON 250 MILA EURO AL RECUPERO CHIESA SAN PIETRO

Posted by admin On marzo - 28 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 28 mar 2011 – E’ stato sottoscritto il protocollo d’intesa con il quale il Comune di Trieste dona 250 mila euro per il restauro della chiesa di San Pietro da Coppito, all’Aquila, una delle piu’ danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009. I fondi verranno ora trasferiti alla Direzione regionale dei Beni culturali, che dispone gia’ di altri finanziamenti destinati al recupero del monumento. L’atto e’ stato firmato, nella sede municipale di Trieste, dal primo cittadino del capoluogo friulano, Roberto Di Piazza, e dall’assessore alla ricostruzione dei Beni culturali del Comune dell’Aquila, Vladimiro Placidi. ”Ringrazio il sindaco Di Piazza e il Comune di Trieste che, in un momento non facile per gli enti locali, hanno voluto stanziare una somma cosi’ importante in favore della ricostruzione di uno dei principali monumenti aquilani – ha detto Placidi – Attraverso il protocollo abbiamo raggiunto un risultato significativo, poiche’ andremo a velocizzare i tempi e le procedure, rendendo attuativa l’intesa e di conseguenza spendibile la somma”. L’impegno del sindaco Di Piazza e del Comune di Trieste era stato formalizzato subito dopo il sisma, circa due anni fa. ”Affinche’ i fondi non andassero perduti abbiamo lavorato molto, negli ultimi mesi, per preparare un documento condiviso e per individuare il soggetto cui destinare le somme – ha aggiunto Placidi – In questo momento infatti le nostre azioni devono essere improntate a concretezza e rapidita’, soprattutto per quanto riguarda le donazioni, poiche’ la mancanza di tempestivita’ nella ricognizione delle risorse disponibili e nelle relative risposte amministrative puo’ causare la perdita di tempo e di finanziamenti, e non possiamo permetterci ne’ l’una ne’ l’altra cosa.

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FORUM, MEDIASET RESPINGE LE ACCUSE MA LA “FALSA TERREMOTATA” CONFERMA: “TUTTO DA COPIONE”

Posted by admin On marzo - 28 - 2011 ADD COMMENTS

forumL’Aquila, 28 mar 2011 – Il caso nasce su Facebook e rimbalza sul web, da un social network all’altro. A dieci giorni dall’anniversario del sisma, che il 6 aprile 2009 devastò il capoluogo abruzzese, l’assessore alle politiche sociali Stefania Pezzopane (Pd) si scaglia contro la giornalista di Mediaset. La accusa di aver ospitato in tv due «falsi» aquilani e di aver dato voce «a una devastante rappresentazione di una tragedia». Il sito www.quotidianodabruzzo.it rilancia lo sfogo della ex presidente della Provincia e in 48 ore registra oltre 18 mila contatti e duecento commenti. Indignazione, rabbia, insulti. Chi grida allo «schifo» e chi chiede i «danni morali». Finché il direttore del giornale online interviene per placare i lettori. «Nessuna idea di censura, ma un richiamo alla moderazione sì – scrive sabato Antonio Del Giudice, già direttore del Centro -. Vi chiedo una prova di maturità civile». Ma lo sfogo degli aquilani continua e sul sito spunta una nota dell’ufficio stampa del capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Tre righe per avvertire quanti avessero «postato commenti diffamanti sull’operato del governo e di Berlusconi», perché rischiano querele alla Polizia postale.

La storia. Venerdì 25 marzo su Canale 5 «Forum» affronta una causa tra moglie e marito, abruzzesi separati che si presentano come Marina e Gualtiero. La donna ha dovuto chiudere l’attività di abiti da sposa e chiede al coniuge 25 mila euro per rilanciarla. Lui rifiuta, dice che L’Aquila è distrutta e l’investimento fallirebbe. Marina però insiste, sostiene che «tutte la attività hanno riaperto» e per due volte loda Berlusconi: «Vorrei ringraziare, non lo so se posso, il presidente… Non ci ha fatto mancare niente». E la Dalla Chiesa: «Il governo, certo». Riprende Marina: «Questi hanno la casa coi giardini, coi garage…». Il marito si oppone, per lui «L’Aquila è tutta una maceria». E lei: «Non è vero, sta tornando come prima».

La conduttrice ringrazia Guido Bertolaso e pazienza, dice, se si attirerà «le ire di tutti». E quando si spegne l’applauso per l’ex capo della Protezione civile, la signora Marina mette a dura prova la pazienza dei sopravvissuti: «Dentro gli hotel sono rimasti in tre, quattrocento. E gli fa pure comodo. Mangiano, bevono e non pagano niente, pure io ci vorrei andare». I blog si scatenano. «Io sono di Popoli – scrive Alessio – e posso confermare che la signora è di qui, ma non fa la sarta e quello non è il suo ex marito». La Pezzopane accusa Mediaset di aver usato «protagonisti non aquilani», la cui storia «non è mai esistita». E chiede che Dalla Chiesa vada a vedere «come muore la gente». Ma la conduttrice sente di avere la coscienza a posto. «È una bufala, la Pezzopane si guardi la trasmissione». È vero che i due non sono aquilani? «Alzo le mani, non posso chiedere a tutti la carta di identità». Non era uno spot ideato a tavolino? «No, io non ci sto, sono sempre stata equidistante – smentisce Dalla Chiesa -. Ho fatto puntate interi sugli aiuti, ho persino mandato i peluche ai bambini… Vergogna a me? No, io non l’accetto».

MEDIASET: “BASTA FANGO” – “Nessuno può mettere in dubbio la professionalità e la buona fede di Rita Dalla Chiesa. Lo scontro politico, per quanto aspro, non può arrivare a spargere veleni su una conduttrice e un programma che ogni giorno, in diretta, danno spazio alle ragioni, alle amarezze e alle speranze della gente comune”. E’ quanto afferma Mediaset in una nota diffusa in seguito alle polemiche scaturite dalla puntata di Forum in cui una coppia di falsi terremotati elogiavano il Governo sostenendo che all’Aquila tutto è tornato normale dopo il sisma. “La puntata di ‘Forum’ al centro delle accuse di alcuni politici – prosegue la nota – ha avuto l’unico ‘torto’ di lasciare esprimere in diretta una signora abruzzese che, al di là della vicenda personale che la riguardava, ha espresso valutazioni soggettive sul dopo terremoto”. “Ma ogni giorno – conclude la nota di Mediaset – i protagonisti di ‘Forum’ esprimono liberamente opinioni in diretta e la produzione è attenta a intervenire, nei limiti del possibile, per evitare dichiarazioni discutibili o estranee al programma. Arrivare a ipotizzare che le affermazioni spontanee della signora abruzzese siano frutto di un piano architettato a tavolino è un chiaro attacco strumentale che Mediaset respinge”.

COME DA COPIONE – “Certo che c’era un copione… La storia del mantenimento da venticinquemila euro non l’ho inventata io… L’uomo che interpretava la parte di mio marito nemmeno lo conoscevo… Ha costruito tutto la redazione del programma. Ma lo sanno tutti che a Forum ci sono gli attori… Non capisco lo scandalo”. Il giorno dopo la bufera mediatica per la puntata-spot sulla ricostruzione felice dell’Aquila 1 terremotata, Marina Villa, 50 anni, casalinga di Popoli (in provincia di Pescara), fugge dalle telecamere. Questa volta. Appena dopo pranzo si barrica in casa con il marito (vero) e registra solo un messaggio per il sito del quotidiano abruzzese “Il Centro”.

DI PIETRO: “EPISODIO DA DITTATURA” – L’episodio avvenuto nella trasmissione televisiva ‘Forum’ su Rete4 e’ da ”regimi totalitari” e l’Italia e’ ”al limite della dittatura”.

Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, parlando con i giornalisti a margine dell’inaugurazione della sede regionale del partito a Firenze. Il caso e’ quello dell’elogio alla ricostruzione fatta a L’Aquila da una presunta falsa cittadina terremotata.

”Solo nei regimi totalitari – ha detto Di Pietro – vi e’ un controllo dell’informazione, una disinformazione cosi’ plateale quale quella avvenuta la settimana scorsa, dove si e’ fatto scambiare per terremotati persone che terremotate non erano, e soprattutto si e’ fatto credere agli italiani che L’Aquila e’ risorta ed e’ piena di fiori e giardini, mentre c’e’ dramma e distruzione, disperazione e ancora abbandono. Ci si chiede fino a che punto lo stato democratico non venga messo in discussione”.

Per questo, Di Pietro afferma che ”oggi siamo al limite della dittatura, e se questa ancora non si manifesta con la forza e’ semplicemente perche’ questo governo Berlusconi oltre al dramma aggiunge anche il ridicolo di una trasmissione fatta sulle sue reti televisive in cui si dice bravo da solo, mentendo anche a se stesso. E’ una ragione di piu’ per convincersi che e’ ora di mandarlo a casa prima che faccia un disastro”.

LA PEZZOPANE SCRIVE A RITA DALLA CHIESA – Ben due lettere aperte dell’assessore Stefania Pezzopane sono state indirizzate alla conduttrice Rita Dalla Chiesa con chiaro invito di chiedere scusa a tutti gli aquilani e di venire a L’Aquila per rendersi conto che la situazione è tutt’altro che risolta…

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CIALENTE RITIRA LE DIMISSIONI: “ADESSO VIA ALLA RICOSTRUZIONE”

Posted by admin On marzo - 27 - 2011 ADD COMMENTS

cialente11L’Aquila, 27 mar 2011 – Il giorno prima la scadenza del termine di 20 giorni per revocare o confermare le dimissioni, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha deciso di restare al suo posto: oggi alle 8,30, in un orario insolito perché domenica, ha consegnato nelle mani del segretario generale, Vincenzo Montillo, la revoca delle dimissioni che aveva presentato l’8 marzo scorso, perché nella coalizione di centrosinistra non c’era più la maggioranza. Il giorno prima, il consiglio comunale aveva bocciato un provvedimento, mandando su tutte le furie Cialente, che ha prima minacciato e poi consegnato la lettera di dimissioni. Decisivi sul dietrofront del primo cittadino i risultati del vertice di circa tre ore e mezzo di ieri sul terremoto a palazzo Chigi alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, l’abruzzese Gianni Letta, e del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, con il quale sono state molte le frecciate polemiche negli ultimi giorni, e del vicecommissario, Antonio Cicchetti. Ieri sera al termine del serrato confronto nel quale aveva chiesto invano alcuni cambiamenti nella governance del terremoto, il sindaco si è detto molto soddisfatto di aver ottenuto l’assicurazione del ripianamento da parte del Governo del bilancio del Comune con la somma individuata, carte alla mano, insieme tecnici comunali e del ministero dell’Economia, e di un maggiore peso sulla ricostruzione del tavolo di coordinamento di tutti i soggetti responsabili della ricostruzione. Oggi il sindaco ha confermato la soddisfazione “per le attenzioni del governo ed i risultati ottenuti ieri che alla luce dei chiarimenti hanno innescato un nuovo corso”. Cialente ha suonato anche la carica: “ora deve partire la ricostruzione pesante per perché quella leggera da punto di vista burocratico é finita tra agosto e settembre scorso”. “La riunione del tavolo tecnico di martedì sarà decisiva – ha aggiunto – perché si dovrà chiarire ogni aspetto e stoppare le polemiche e le divisioni, ad esempio tra imprese e ordine degli ingegneri. Anche a costo di fare un confronto di 48 ore ci dobbiamo risolvere ogni problema e recuperare il tempo perduto”. Dopo la presentazione delle dimissioni, nelle scorse settimane il primo cittadino aveva anche ottenuto la solidarietà dei consiglieri di maggioranza che in 20 hanno formato un documento di fiducia, oltre ad attestati di stima della società civile. Curioso come domani sia al vaglio del consiglio comunale il provvedimento sulle municipalizzate non approvato per mancanza del numero legale, anche se Cialente non si aspetta “brutte sorprese”.

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CIALENTE RITIRERA’ LE DIMISSIONI ANNUNCIATE L’8 MARZO. IN ARRIVO 25 MILIONI PER IL BILANCIO

Posted by admin On marzo - 26 - 2011 2 COMMENTS

I FONDI SARANNO GESTITI DALLA TESORERIA DI STATO
Roma, 26 mar 2011 – Il sindaco dimissionario dell’Aquila, Massimo Cialente, ha assicurato al sottosegretario Letta che ritirerà le dimissioni depositate l’8 marzo scorso (leggi l’articolo). Il termine ultimo è, infatti, fissato per lunedì 28 marzo.
È uno dei fatti salienti emersi dal summit sul terremoto, durato oltre tre ore, nel corso del quale il governo ha fatto sapere che la Ragioneria dello Stato ripianerà il bilancio del Comune capoluogo abruzzese devastato dal sisma del 2009. L’Aquila otterrà i 25 milioni di euro richiesti per il 2011 con la possibilità di arrivare a 32 milioni ma i fondi saranno gestiti dalla tesoreria di stato.
Il confronto era stato chiesto dallo stesso Cialente al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, per avere risposte circa i motivi per i quali la ricostruzione è ferma.
Cialente, già dimessosi nei mesi scorsi da vice commissario per la ricostruzione, in dissenso con l’azione governativa sul terremoto, ha legato ai risultati di questo incontro il ritiro delle dimissioni, che l’8 marzo aveva presentato denunciando di non ravvisare più la maggioranza nella coalizione di centrosinistra.
Al summit erano presenti anche il commissario per la ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi – con il quale Cialente ha polemizzato più volte al tavolo con gli attori della ricostruzione – e il vice commissario, Antonio Cicchetti.


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I BOYS PARMA NON DIMENTICANO L’AQUILA. DOMANI L’INCONTRO CON I RED BLUE EAGLES L’AQUILA 1978

Posted by admin On marzo - 26 - 2011 1 COMMENT

Domenica 27 marzo 2011, approfittando della pausa del campionato, andremo a Noceto e finalmente riusciremo a consegnare al gruppo Ultras “Red Blue Eagles L’Aquila 1978” i 2.085,50 euro che avevamo raccolto per il popolo abruzzese dopo il devastante terremoto del 06/04/2009.
Volevamo consegnare i soldi direttamente, di persona, senza spedirli o senza fare “passaggi di mano”, e purtroppo per problemi logistici il tempo è passato velocemente. Siamo comunque convinti che la gente colpita dal terremoto abbia bisogno di appoggio e solidarietà, anche se a due anni dalla tragedia.
La nostra donazione si andrà ad aggiungere a quella di tante altre tifoserie italiane e servirà per la costruzione di un parco ricreativo a L’Aquila, denominato “Parco del Sole”. Un parco giochi per bambini con all’interno anche un monumento in ricordo delle 308 vittime del terremoto dove verranno incisi tutti i nomi dei gruppi Ultras che hanno partecipato, monumento che si chiamerà “Parco del Sole Ultras d’Italia”.
Vogliamo ricordare che i 2.085,50 euro sono stati raccolti interamente grazie all’iniziativa “Boys Parma per l’Abruzzo” da noi organizzata e seguita, e grazie alla solidarietà dei parmigiani, senza appoggi esterni, di qualsiasi natura.
Dopo il terremoto collaborammo anche con Caritas e in occasione di Parma-Ascoli furono raccolti ben 14.148,68 euro, dei quali 5.737,79 euro da noi in Curva Nord. Tali fondi sono stati in seguito gestiti interamente da Caritas.
In molti hanno già dimenticato, ma gli Ultras no e continuano a dimostrare la loro solidarietà al popolo d’Abruzzo.
Perchè gli Ultras amano costruire, e SENZA SPECULARE!

Orgogliosamente,

BOYS PARMA 1977

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6 APRILE: IL COMUNE PRESENTA LE INIZIATIVE PER IL SECONDO ANNIVERSARIO DEL SISMA…

Posted by admin On marzo - 26 - 2011 ADD COMMENTS

ITALY EARTHQUAKE ANNIVERSARYL’Aquila, 25 mar 2011 – In occasione della ricorrenza del 5 e 6 aprile, secondo anniversario del sisma e ”Giornata della Memoria” in ricordo delle 309 vittime, il Comune dell’Aquila, assessorato ai Grandi Eventi, ha coordinato un programma di iniziative, in collaborazione con le associazioni dei parenti delle vittime. Questo il programma della due-giorni: Martedi’ 5 aprile, dalle ore 19.15 alle ore 21, nella chiesa di San Pio X, si terra’ un concerto dei Solisti Aquilani; alle 20.30, nella tensostruttura di piazza Duomo, vi sara’ la proiezione di un cortometraggio dedicato al sisma, cui seguira’, alle 22.30, la proiezione del film documentario ”Le White”; alle 23.30, da piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa), partira’ la ”Fiaccolata della Memoria”, promossa dal Comitati ed Associazioni dei familiari delle vittime (la Fiaccolata sara’ aperta dai gonfaloni delle istituzioni e dalle bandiere della citta’ dell’Aquila e del Giappone); alle 3.32, ora in cui, il 6 aprile 2009, si verifico’ il sisma che ha devastato la citta’ portando con se’ 309 suoi figli, la fiaccolata arrivera’ in piazza Duomo, accolta dalle note del Continuum Ensemble, formazione interamente costituita da giovani musicisti; al termine del breve omaggio musicale, dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio, eretta in memoria delle vittime del terremoto del 1703, suoneranno i 309 rintocchi in ricordo di coloro che quella notte persero la vita e verranno simbolicamente fatte librare in aria 309 mongolfiere, dono del Consiglio regionale. Mercoledi’ 6 aprile, alle ore 12, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, verra’ celebrata una messa solenne; alle 16, al Ridotto del Teatro Comunale, si terra’ un convegno promosso dalla Fondazione ”6 aprile per la Vita” cui seguira’, alle 18, sempre al Ridotto, un concerto dei giovani musicisti del conservatorio ”Casella”. Sempre mercoledi’, a Onna, uno dei luoghi simbolo del terremoto, verranno presentati il masterplan e il piano di ricostruzione del borgo, uno dei piu’ antichi del comprensorio aquilano, elaborato a cura dell’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca.

…MA LA FONDAZIONE “6 APRILE PER LA VITA ONLUS” SI DISSOCIA – La Fondazione 6 Aprile per la vita ONLUS comunica che si dissocia completamente dal comunicato stampa del Comune dell’Aquila diffuso in data 25.03.2011 a firma dell’Assessore ai Grandi Eventi, Marco Fanfani riguardante il Programma delle iniziative della Giornata della Memoria.
La Fondazione 6 Aprile per la vita ONLUS precisa, a tutta la cittadinanza, che ha presentato in data odierna alla stampa il proprio programma ufficiale della Giornata della Memoria con la specifica degli eventi programmati.
La Fondazione ritiene indegno il comportamento di amministratori pubblici appartenenti all’istituzione Comune dell’Aquila che si sono appropriati delle iniziative della Fondazione e ne hanno distorto e sminuito il significato.
Per la Fondazione 6 aprile per la vita è l’ennesima riprova della malafede degli amministratori locali e della evidente strumentalizzazione di ogni evento da parte del Comune dell’Aquila che tenta di appropriarsi o di sminuire iniziative di altri per riacquisire quella visibilità e quella credibilità che non riesce ad ottenere con il
proprio lavoro.

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DE MATTEIS SU INCONTRO LETTA-CIALENTE: “NIENTE DI FATTO”

Posted by admin On marzo - 25 - 2011 ADD COMMENTS

letta-cialenteL’Aquila, 25 mar 2011 – ”L’incontro col sottosegretario Gianni Letta, che si terra’ domani pomeriggio e che Massimo Cialente ha tanto sbandierato come risolutore di cosa non e’ dato sapere, in realta’ rappresenta l’ultimo, disperato, tentativo del Sindaco di rientrare in Comune, come sara’ costretto a fare, con qualche miserabile giustificazione”.

Lo sostiene il vicepresidente vicario del Consiglio regionale d’Abruzzo, Giorgio De Matteis, argomentando: ”Infatti, domani all’incontro sara’ presente anche il Presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi”. ”Non ci sara’ dunque nessun incontro a quattrocchi – ipotizza De Matteis – e se Cialente dovra’ lamentarsi, citando come al solito i suoi deliri persecutori, dovra’ darne una motivazione e una spiegazione chiara. Inoltre, vale il caso ribadire che per il bilancio, come per l’anno scorso, nessuno si sarebbe mai sognato, governo di destra o di sinistra, di lasciare L’Aquila senza le risorse finanziarie per governare la citta”’. ”Non si puo’ comunque non tenere conto – aggiunge – che comunque l’amministrazione comunale nulla ha fatto per affrontare temi fondamentali come viabilita’ e trasporto pubblico, servizi che diventano gli elementi portanti di un bilancio comunale. Non puo’ essere, quindi, la richiesta, gia’ esaudita nei fatti e da tempo, dei fondi per il bilancio comunale a giustificare il benche’ minimo risultato, ne’ tantomeno Cialente potra’, come forse avrebbe voluto, raccontare la sua presunta verita’ a Letta, che rappresenta quel Governo da lui contestato a giorni alterni”.

”Infine – conclude il Vicepresidente – vale la pena sottolineare che l’incontro di domani non servira’ comunque a giustificare gli ulteriori 20 giorni di sofferenza imposti all’Aquila dalle sue ‘dimissioni’. Da lunedi’ Cialente avra’ infatti perso anche l’ultimo treno per tentare di trovare il bandolo di una matassa ormai contorta. Anche se poi, strumentalmente, dovesse trovare qualche voto in piu’, questi voti costeranno ancora una volta cari sia a lui, sia all’intera citta’, senza considerare che tra qualche settimana saremo di nuovo nelle stesse condizioni in cui ci trovavamo prima del 7 marzo”.

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GIOVANARDI METTE FINE POLEMICA SUI 9 MLN PER SOCIALE

Posted by admin On marzo - 25 - 2011 1 COMMENT

foto10L’Aquila, 25 mar 2011 – Per porre fine all’infinita polemica tra Comune dell’Aquila e Dipartimento per le politiche della famiglia, il sottosegretario Carlo Giovanardi e’ arrivato di persona all’Aquila, dove ha incontrato il sindaco Massimo Cialente prima, il presidente delle Regione Abruzzo, e Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, poi.

La querelle e’ quella relativa ai 12 milioni di euro messi a disposizione dal Dipartimento subito sopo il terremoto di due anni fa per progetti sociali volti soprattutto alle famiglie.

Somma spesa solo in parte, 3 milioni e 100 mila euro, per interventi nella sede della Casa per anziani ex Onpi dell’Aquila, danneggiata dal sisma. Il senatore Giovanardi ha ripercorso l’iter di quello stanziamento che, nella fase dell’emergenza ”sarebbe stato possibile utilizzare celermente con atto della Protezione civile”, ma che ”a distanza di due anni deve far ricorso ad un bando pubblico”.

Il Comune dell’Aquila, nei giorni scorsi, aveva sottolineato di aver prodotto diversi progetti, finanziabili con gli 8,9 milioni di euro restanti, ma Giovanardi aveva eccepito che si trattava solo di ”indicazioni, suggerimenti, non di proposte fattibili”.

”Trascorsi due anni – ha spiegato il Sottosegretario in conferenza stampa – si e’ reso necessario il ricorso al bando al quale potranno partecipare tutti i Comuni del territorio colpito, presentando progetti in sintonia con quanto prescrive la legge e col nostro intento originario di aiuto e sostegno alle famiglie”. Anche sul bando, il Comune dell’Aquila aveva avuto da ridire, soprattutto sulla tempistica: le schede-progetto vanno presentate entro il 15 aprile prossimo. La Municipalita’ aveva, quindi, invitato il Dipartimento a sospendere il bando. Ma Giovanardi, oggi, ha confermato tutto, altrimenti da questo imbuco non se ne esce ed i 9 milioni circa rischiano di perdersi. Il Sottosegretario non ha usato toni aspri su questo scontro a distanza. Si e’ limitato a dire che certe ”forzature polemiche da parte delle amministrazioni locali potevano essere evitate”. A fianco a lui, il Presidente/Commissario Chiodi che, firmando il decreto n. 50, ha istituito una Commissione tecnica cui spettera’ la selezione dei progetti, ed i criteri di valutazione a punti. ”Tutto – ha chiarito – per il massimo della regola e della trasparenza nell’assegnazione di fondi pubblici importanti”. Quanto al bando, Chiodi ha aggiunto che si e’ reso necessario ”per evitare il sospetto che alcuni privati o associazioni o comuni sapessero ed altri no”. ”L’iter andra’ avanti, quindi, con estrema chiarezza e correttezza – ha stigmatizzato – fugando quelle ombre sollevate in altre sedi”. La Commissione esaminatrice sara’ composta da tre figure tecniche, una designata da Giovanardi, una da Chiodi e l’ultima dal direttore dell’Ufficio del Bilancio e per il riscontro di regolarita’ amministrativo contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra i requisiti preferenziali dei progetti: la celerita’ di attivazione dei servizi; la capacita’ di servire le popolazioni sfollate nei nuovi insediamenti; l’assenza di strutture analoghe in prossimita’; il numero dei fruitori ed il minor rapporto costo/fruitori stessi; il cofinanziamento da parte dei Comuni proponenti (”basta con la sindrome di Pantalone” ha avvertito Chiodi); la qualita’ degli elementi strutturali e l’adeguatezza degli spazi. Il Commissario Chiodi ha ringraziato pubblicamente il Senatore per due ragioni: la pazienza portata in questi due anni e la determinazione ad andare avanti, pur avendo la possibilita’, e forse anche l’istinto, a ritirare quei fondi. Riferendo, infine, del faccia a faccia avuto col sindaco Cialente, Giovanardi ha detto che ”si e’ trattato di un incontro franco, dove e’ stata fatta la cronistoria delle risorse stanziate, e dove ho spiegato che il bando e’ in assoluta trasparenza, avendo come volonta’ di fondo rispondere alle esigenze vere della popolazione abruzzese”.

CIALENTE: “CON IL SOTTOSEGRETARIO TUTTO CHIARITO” – ”Il problema fondamentale e’ relativo al fatto che, nel bando, sembrano essere escluse proposte progettuali che sono in realta’ fondamentali per il nostro territorio, poiche’ afferiscono a settori cruciali della ricostruzione sociale. Mi riferisco, in particolare, alla realizzazione di centri polifunzionali a servizio delle aree del progetto CASE, che sono tagliati fuori, cosi’ come si configura l’esclusione di progetti specifici in favore dei disabili, come quello legato all’iniziativa ‘Dopo di noi’, in parte gia’ finanziato, rivolto a persone diversamente abili che, dopo la scomparsa dei familiari, da cui spesso ricevono assistenza, si trovano in una situazione di drammatica solitudine”. Questa la preoccupazione che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha espresso al sottosegretario Carlo Giovanardi, oggi in citta’ per chiarire la vicenda dei 12 milioni destinati al territorio terremotato dal Dipartimento per le Politiche della famiglia ed utilizzati sono in parte. Cialente ha ringraziato Giovanardi per l’attenzione ed ha riferito: ”In un quarto d’ora abbiamo chiarito le rispettive posizioni, dimostrando che le questioni si risolvono sedendosi attorno a un tavolo e non con le polemiche a distanza”. Presente all’incontro anche l’assessore Stefania Pezzopane che ha spiegato: ”L’emergenza sociale all’Aquila e nei Comuni del comprensorio e’ gravissima. I bisogni sociali, pero’, sono mutati rispetto a due anni fa. Come abbiamo detto al sottosegretario Giovanardi, ora servono i servizi alle famiglie e alle persone piuttosto che la costruzione di nuove residenze”. La Pezzopane ha riconosciuto che ”Giovanardi ha mostrato di comprendere il problema e di essere disponibile a individuare una soluzione”.
”Per questo – ha proseguito – abbiamo proposto di pubblicare delle linee guida che consentano un’interpretazione estensiva del bando. Abbiamo ribadito altresi’ che non abbiamo nulla contro questa procedura, anzi riteniamo che debba essere utilizzata anche per le donazioni. Abbiamo tuttavia delle perplessita’, peraltro condivise dai soggetti coinvolti nel tavolo tecnico per il sociale, cui afferiscono le realta’ piu’ rappresentative del settore”.

Cialente e la Pezzopane hanno consegnato a Giovanardi un richiesta scritta di modifiche e integrazioni al decreto commissariale n. 50 del 2011, relativo ai fondi per il sociale.

Il documento e’ stato elaborato dal tavolo tecnico costituito nel 2010 per la nuova pianificazione sociale, composto dalle realta’ piu’ rappresentative del territorio, come enti e associazioni di volontariato e di cooperazione sociale e rappresentanze dei sindacati di categoria. La proposta, in particolare, si sofferma sull’esigenza legata al ripristino della rete territoriale di infrastrutture sociali, alla luce della quale si formalizza la richiesta di prorogare i termini di scadenza del bando, fissati al 15 aprile, per consentire ai Comuni di attivare le procedure, anche in forma associativa, su progetti sociali di larga scala, e il ripristino, nel decreto attuativo, del ”punto D”, articolo 8, in modo da consentire – recita il documento – non solo la progettazione di servizi sociali standard, ma soprattutto di quelli rispondenti agli attuali bisogni della popolazione.

IL BANDO PER I PROGETTI NON VERRA’ RITIRATO – Il bando pubblico sui progetti a sostegno delle famiglie non verrà ritirato. Lo hanno annunciato il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il sottosegretario alle Politiche della famiglia, Carlo Giovanardi, nel corso di una conferenza stampa rispondendo in questo modo alle richieste di revocare il bando del 14 marzo contenuto nel decreto 50 e far ripartire daccapo tutta la procedura. Il sottosegretario Giovanardi ha spiegato che “i progetti pervenuti prima dell’emanazione del bando del 14 marzo, non verranno tenuti in considerazione anche se potranno essere ripresentati nell’ambito dello stesso bando. Così come – ha aggiunto Giovanardi – non verrà azzerata alcuna procedura; i soldi ci sono, sono immediatamente spendibili e dunque bisogna far al più presto per far partire i progetti che potranno essere presentati, come dice il decreto 50, entro il 15 aprile”. Il Sottosegretario ha confermato che nel bando sono a disposizione circa 9 milioni di euro, “che rappresentano la disponibilità residua dei 12 milioni di euro stanziati nell’immediatezza del terremoto del 6 aprile. Da questa cifra è stata decurtata sola la parte relativi ai lavori dell’ex Onpi, il cui progetto è arrivato a compimento. Poi silenzio assoluto per due anni; da qui la decisione di fare un bando pubblico che vaglierà i progetti secondo criteri pubblici, noti e definiti”. Sulla stessa frequenza d’onda il Commissario delegato alla ricostruzione: “Un mese è ampiamente sufficiente per presentare schede progettuali da parte dei comuni del cratere – ha detto Gianni Chiodi -. Questa struttura commissariale ha scelto ancora una volta la strada della trasparenza e della chiarezza, essendo in gioco soldi pubblici. Del resto quale garanzia migliore è la certezza di regole codificate per tutti coloro che partecipano ad un bando pubblico. E il decreto 50 risponde a queste esigenze: informazione e coinvolgimento di tutti i comuni”. Il commissario Chiodi, poi, non ha mancato di ringraziare il Sottosegretario “per aver mantenuto intatta la disponibilità finanziaria dei 12 milioni stanziati dopo il terremoto nonostante siano passati due anni. Giovanardi ha mostrato grande senso di responsabilità non cedendo alle polemiche e mostrando invece di andare avanti sulla strada di incentivazione alle politiche della famiglia”. In chiusura, il Commissario per la ricostruzione ha precisato che “tutte le esigenze che non trovano risposte o accoglimento nel bando pubblico del decreto 50, potranno essere prese in considerazione facendo riferimento al fondo generale delle donazioni legate al terremoto”.

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LETTA: “GRAZIE AL GIAPPONE L’AQUILA AVRA’ PRESTO UN NUOVO AUDITORIUM”

Posted by admin On marzo - 25 - 2011 ADD COMMENTS

auditoriumRoma, 25 mar 2011 – All’Aquila e’ in arrivo un nuovo auditorium grazie alla solidarieta’ dimostrata all’epoca del terremoto dal Giappone. Lo ha ricordato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, durante la presentazione, oggi a Palazzo Chigi, di un evento di solidarieta’ delle istituzioni e della societa’ civile italiana a favore della popolazione giapponese dopo il terremoto e lo tsunami che hanno sconvolto il paese l’11 marzo scorso.

”Sono stato ieri in Abruzzo – ha detto Letta – e presto, se non sara’ il 6 aprile sara’ poco dopo, verra’ inaugurato un nuovo auditorium all’Aquila che potra’ ospitare i primi concerti”.

La popolazione italiana ”e’ rimasta colpita e angosciata, ha vissuto con sofferenza la vicenda della popolazione giapponese e ha ricordato, a due anni dal dramma dell’Abruzzo, la solidarieta’ del Giappone alle sofferenze degli abruzzesi”. Infatti, ha aggiunto il sottosegretario, ”il Giappone fu tra i primi a offrire solidarieta’ e di nuovo tra i primi, al momento della ricostruzione, ad offrire un segno tangibile offrendosi di realizzare un’opera simbolo della rinascita dell’Aquila: la costruzione di un auditorium perche’ l’attivita’ musicale della citta’ potesse riprendere da subito”.

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