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February , 2012
Wednesday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 20 feb 2011 - E' arrivato stamane all'Aquila Fabrizio Barca, ministro per la Coesione ...
L'Aquila, 13 feb 2012 - Al via la progettazione definitiva di Palazzo Ardinghelli all’Aquila, che ...
L'Aquila, 7 feb 2012 - Oggi sono 21.976 i cittadini che vivono in alloggi a ...
L'Aquila, 27 gen 2012 - Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L'Aquila e le sue ...
Roma, 25 gen 2012 - Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un'ordinanza, pubblicata ...
L'Aquila, 24 gen 2012 - Guido Bertolaso è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro ...
E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 ...
Obbligo di superare l'emergenza e massimo sforzo per ricostruzione case E e centri storici. Roma, 28 ...
L'Aquila, 28 dic 2011 - ''Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della ...

Archive for aprile, 2011

I SOLDI PER LA RICOSTRUZIONE NON SI VEDONO MA IL CRATERE SI ALLARGA: IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO DI 4 COMUNI ESCLUSI

Posted by admin On aprile - 29 - 2011 1 COMMENT

LA SENTENZA DEI GIUDICI DEL TAR DEL LAZIO ANNULLA IL DECRETO DELLA PROTEZIONE CIVILE
Roma, 29 apr 2011 – Il Tar del Lazio, oggi, ha accolto il ricorso dei Comuni di Prezza, Roccacasale, Sulmona e Pettorano sul Gizio, contro l’esclusione dall’area del cratere sismico, annullando il decreto n.3/09 emesso dalla Protezione Civile, con il quale erano stati identificati i 49 Comuni interessati dal sisma del 6 aprile 2009.

Nella sentenza i giudici amministrativi spiegano che da parte del Commissario delegato per l’emergenza terremoto in Abruzzo – all’epoca l’allora capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso – ci sarebbe stata «l’omessa valutazione dei danni subiti dai Comuni ricorrenti».

Con l’annullamento dell’ordinanza non ci sarà un automatico inserimento nel cratere sismico dei Comuni esclusi, ma si dovrà procedere a una nuova valutazione della documentazione prodotta dalle municipalità, da parte del commissario delegato per l’emergenza in Abruzzo.

Avevano presentato ricorso contro l’esclusione dal cratere sismico e quindi dalle agevolazioni previste dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per i paesi colpiti dal terremoto, altri sei Comuni della Valle Peligna, per i quali si attende ancora la decisione del Tar. Ma alla luce delle sentenze già emanate, con molta probabilità anche i ricorsi di Corfinio, Introdacqua, Pratola Peligna, Raiano, Cansano e Vittorito avranno lo stesso esito. A proporre la via del ricorso al Tar era stato il vice presidente del consiglio comunale di Sulmona, Antonio Iannamorelli, il quale – facendo riferimento al caso del Comune di Grottolella (Avellino), escluso dal decreto sul terremoto dell’Irpinia, e riammesso poi dal Tar – invitò i Comuni della Valle Peligna a fare altrettanto.

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RICOSTRUZIONE: PUBBLICATE LE NUOVE DISPOSIZIONI PER GLI EDIFICI E

Posted by admin On aprile - 29 - 2011 1 COMMENT

Sono stati pubblicati oggi i decreti e le circolari che superano i diciassette punti critici per la ricostruzione pesante. Le criticità erano state evidenziate dagli Ordini professionali e dalle Associazioni d’impresa e, grazie ad un attento lavoro di collaborazione e condivisione delle soluzioni, si è giunti a eliminare tutti gli ostacoli per la ricostruzione degli degli edifici più gravemente danneggiati. Complessivamente, si tratta di 4 decreti del Commissario delegato per la Ricostruzione e di 3 circolari della Struttura Tecnica di missione che sciolgono in via definitiva alcune questioni tecniche di rilevante importanza. In particolare, vengono costituite per ogni singolo comune le commissioni per la valutazione dei contributi per gli edifici di particolare pregio artistico (decreto n. 55);  sono stati modificati i termini di scadenza da 60 giorni fino a un massimo di 150 giorni per la presentazione delle domande di integrazione del contributo per l’adeguamento energetico e degli impianti e degli atti notarili relativi all’acquisto di abitazioni equivalenti (decreto n. 56); è stata istituita la procedura per la valutazione di situazioni di carattere eccezionale e imprevedibile nel caso di riparazione di edifici esistenti, nel caso della sostituzione edilizia e per le varianti in corso d’opera (decreto n. 57); sono state indicate le disposizioni per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati con esito di agibilità E sia nelle parti comuni che nelle unità abitative danneggiate (decreto n. 59). Nelle circolari, la STM dà più specifiche indicazioni sulle modalità di calcolo delle superfici al fine di valutare il limite di convenienza; stabilisce, inoltre, che i costi di rimozione delle opere provvisionali e di messa in sicurezza siano computati in aggiunta all’importo del contributo per la riparazione o per la sostituzione di un edificio. Infine, tenendo in considerazione le particolari caratteristiche degli edifici di pregio storico-artistico o vincolati, per questa specifica categoria di edifici, è possibile, se opportunamente documentato, un aumento del tetto di spesa stabilito per gli interventi di miglioramento sismico. Tutti i documenti sono disponibili nella sezione Normativa e documenti

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CHIODI SU RICOSTRUZIONE: “STRINGIAMO I TEMPI”

Posted by admin On aprile - 28 - 2011 3 COMMENTS

chiodi-lettaL’Aquila, 28 apr 2011 – “Servono responsabilità, equilibrio e condivisione. Ci attendiamo una accelerazione da parte di tutti perché non vi è ormai nessun ostacolo all’avvio veloce della ricostruzione privata “pesante” (abitazioni E). Ha ragione il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio quando dice che ormai ognuno deve progettare, camminare e andare avanti per la sua strada. Continuare con polemiche e inutili prese di posizione è ingeneroso, illogico e potenzialmente disastroso per L’Aquila”. Il Commissario per la Ricostruzione ha condiviso pienamente l’intervento del Sottosegretario che, questa mattina, all’Aquila, ha preso parte al tavolo di coordinamento degli Enti per la ricostruzione presso la Struttura per l’emergenza (Sge). “Approvo quanto affermato dal Sottosegretario – ha proseguito il Commissario – Da tempo ormai sostengo la necessità di non distrarre l’attenzione dai risultati concreti che ci siamo prefissati e di proseguire un percorso comune che porti a successi visibili e apprezzabili perché ciascuno di noi ha un obbligo morale e politico: ricostruire in sicurezza e nelle regole è fondamentale. Se riusciremo a fare partire i cantieri entro il 2011, saremo in anticipo anche rispetto ad altre ricostruzioni post-sisma di altre realtà italiane. I soldi ci sono. Lo ripeto ancora una volta. I numeri della ricostruzione sono incoraggianti: si sta puntando su una ‘ricostruzione di qualità’, che prevede regole certe con disponibilità di fondi garantiti: 3,1 miliardi di euro già messi a disposizione dal Governo, 1,4 già spesi e 1,7 in cassa, pronti per finanziare i progetti dei soggetti attuatori. La ricostruzione “leggera” (cioè delle abitazioni B e C) si avvia a conclusione. Serve solo maggiore compattezza e una volontà comune ad andare avanti per il bene della città”.

SCHIARITA SUI SOTTOSERVIZI - Schiarita nel programma di realizzazione dei sottoservizi, uno degli elementi cardine della ricostruzione dell’Aquila dopo il sisma del 6 aprile di due anni fa. Questa l’opinione dell’assessore alla Ricostruzione, Piero Di Stefano, che si e’ detto “confortato” per quanto emerso nel corso del tavolo istituzionale che si e’ tenuto stamani nei locali della Struttura per la gestione dell’emergenza, alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta. “Lo stallo che si era venuto a creare, a causa di una mancata intesa tra i vari soggetti interessati – ha commentato Di Stefano – dovrebbe essere superato. Il piano che il Comune dell’Aquila intendeva portare avanti gia’ da tempo ha avuto, di fatto, una considerazione di massima. L’accordo dovrebbe prevedere la realizzazione di manufatti collettivi, che saranno attraversati da tutte le reti dei servizi (escluso il gas), in modo tale da razionalizzare opere e risorse. Quanto i lavori in generale, le reti dell’acqua e del gas, gestite rispettivamente dalla Gran Sasso Acqua e da Enelgas, potranno contare su finanziamenti pubblici, mentre anche Enel e Telecom, per quanto riguarda le reti elettriche e telefoniche, hanno dato la disponibilita’ a eseguire gli interventi di loro competenza”. “L’orientamento della nostra amministrazione – ha concluso Di Stefano – era far passare tutte le reti nel sottosuolo, liberando definitivamente gli edifici. Un’occasione da prendere al volo proprio adesso, con la ricostruzione da effettuare. Ci fa piacere che oggi ci sia stata una disponibilita’ generale a ragionare concretamente su questa idea”.

LA STM RISPONDE AI QUESITI DEGLI INGEGNERI – Fornire chiarimenti sulla presentazione delle richieste di contributo e risolvere definitivamente i dubbi dei tecnici e dei professionisti con l’obiettivo di accelerare il processo di ricostruzione. Questo il tema della riunione tecnica organizzata dalla Struttura tecnica di Missione con la collaborazione della Federazione regionale dell’Ordine degli ingegneri d’Abruzzo, Cineas e Reluis, che si è svolta oggi presso la caserma della Guardia di Finanza all’Aquila. Nel corso del dibattito, i relatori hanno risposto a oltre 60 quesiti sulle richieste di contributo, individuati per tipologie di argomenti, selezionati tra gli oltre 150 pervenuti nei giorni scorsi alla Stm da parte degli ingegneri e dei tecnici comunali. Tutti i quesiti con le relative risposte saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito del Commissario per la ricostruzione, nella sezione “FAQ della Struttura Tecnica di Missione”.

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PRESIDENTE CORTE D’APPELLO LANCIA ALLARME SULLA RICOSTRUZIONE: “NON E’ PIU’ RINVIABILE”

Posted by admin On aprile - 27 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 27 apr 2011  – “Da due anni aspettiamo progetti! Non vogliamo che L’Aquila resti ferma, ‘Immota Manet’: siamo ancora in attesa di progetti di fattibilita’, i tempi sono maturi”. Lo ha detto il presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Giovanni Canzio, introducendo i lavori della conferenza sul tema “La giustizia costituzionale nel nostro sistema istituzionale”, cui partecipa il presidente della Corte costituzionale, Ugo De Siervo. “Lo Stato faccia la sua parte – ha proseguito Canzio – non e’ piu’ rinviabile di un solo giorno, occorre ricostruire il tessuto umano, sociale, culturale”. Stamattina, tra l’altro, il presidente della Suprema Corte ha visitato la “zona rossa” del capoluogo.

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RICOSTRUZIONE PESANTE: DAL COMMISSARIO L’OK A DECRETI E CIRCOLARI PER IL SUPERAMENTO DELLE CRITICITA’

Posted by admin On aprile - 27 - 2011 ADD COMMENTS

SI ATTENDE ORA L’ACCELERAZIONE DEFINITIVA PER LA PRESENTAZIONE DELLE PRATICHE
L’Aquila, 27 apr 2011 – Il Commissario delegato per la Ricostruzione e Presidente della Regione Abruzzo ha dato il via libera definitivo alle circolari e ai decreti che superano i 17 punti critici evidenziati dagli Ordini professionali e dalle Associazioni d’impresa per la ricostruzione pesante degli edifici più gravemente danneggiati. Le circolari e i decreti, che saranno presentati domani al tavolo degli Enti cui parteciperà il Sottosegretario Gianni Letta, verranno pubblicati nella giornata di domani.

“Ho preso atto di un lavoro attento e approfondito – ha dichiarato il Commissario – spesso caratterizzato da posizioni dure, come normale quando l’interesse di tutti è quello di ricostruire bene una città. Oggi però raccogliamo i frutti di quello sforzo da parte degli uffici commissariali, con la Struttura Tecnica di Missione, dei Comuni del cratere, degli Ordini professionali e delle Associazioni d’impresa. I decreti e le circolari cui ho formalmente dato il mio assenso superano i punti evidenziati come critici ed eliminano ogni perplessità emersa durante i numerosi incontri cui hanno partecipato gli enti e le associazioni interessate. Ora mi attendo una decisa accelerazione da parte di tutti: i cittadini dell’Aquila e degli altri Comuni devono sapere che non vi è nessun ostacolo serio a presentare i progetti con le relative istanze di contributo”.

Sono complessivamente 4 i decreti commissariali e 3 le circolari che sciolgono in via definitiva alcune questioni tecniche, insieme ad interpretazioni e chiarimenti già pubblicati sul sito ufficiale della ricostruzione. In particolare, si evidenziano qui di seguito i 17 punti con le azioni intraprese, i chiarimenti forniti e gli atti (circolari e decreti) eventualmente predisposti:

1. Condivisione di prezzi specifici per la ricostruzione

Sono stati avviati procedimenti finalizzati alla definizione di alcuni prezzi. Nella discussione sul punto si è preso atto delle carenze dell’attuale prezzario regionale e si è concordata la redazione da parte degli ordini professionali e dell’A.N.C.E. di uno schema contenente la descrizione dettagliata delle lavorazioni necessarie con relativo prezzo, la lavorazione più simile presente nell’attuale prezzario, l’elenco delle voci equivalenti alla lavorazione descritta da altri prezzari regionali con i relativi prezzi e l’eventuale nuova analisi dei prezzi. Qualora si dovesse rendere necessaria, in sede di progettazione, l’applicazione di prezzi non ricompresi nel prezzario regionale, i progettisti faranno riferimento ad apposite analisi per individuare il prezzo da applicare senza ulteriori indugi. È stata comunque trasmessa una nota al CEREMOCO con l’indicazione di alcuni prezzi segnalati dal consorzio CINEAS.

2. Determinazione degli oneri conseguenti alla rimozione delle opere provvisionali –puntellamenti ed i relativi oneri per la sicurezza, propedeutici alle lavorazioni di ristrutturazione, da computare in aggiunta al contributo concesso

Si è resa necessaria la predisposizione di apposita circolare. Era stata evidenziata la possibile introduzione di nuovi prezzi, purché supportata  da una specifica analisi. Il Commissario ha emanato una circolare che consente la copertura dei relativi costi, le procedure da attuare e le relative modalità.

3. Risulta necessario l’inserimento delle superfici del vano scala su ogni livello dell’edificio e dei muri interni, per la determinazione delle superfici inerenti le abitazioni classificate con esito di agibilità “E” soggette al Decreto n.27 del 02 Dicembre 2010

Si è resa necessaria la predisposizione di apposita circolare. Come preannunciato nelle risposte preparate dalla STM è stata emanata apposita circolare del Commissario che interpreta la DGR n. 615 del 2010, specificando come calcolare la superficie del vano scala e dei pianerottoli, i criteri per la riparazione di elementi accessori al fabbricato e le modalità di integrazione di istanze già presentate.

4. Il calcolo delle superfici dei sottotetti con H ≤ 2.40 adibite a pertinenza diretta o indiretta dell’abitazione o di parti condominiali, raggiungibili quindi da scala condominiale e/o da qualsiasi tipo di scala interna all’abitazione, già definito nel tavolo tecnico ed inserito nel foglio di calcolo pubblicato dalla STM, va ratificato con atto formale

Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti già forniti: le soffitte sono locali di pertinenza degli alloggi o dell’organismo abitativo; i sottotetti, se di altezza inferiore a m 2.40 non sono considerati superfici non residenziali.

5. Il calcolo del contributo derivante dal decreto n. 27 risulta particolarmente penalizzante per determinate tipologie abitative: ville singole, ville bifamiliari e piccoli edifici

Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti già forniti: la delibera di giunta n. 615 del 9 Agosto 2010 contiene già dei coefficienti correttivi che tengono conto dei maggiori costi per le tipologie edilizie citate; in particolare è previsto un coefficiente correttivo, qualora il numero di piani sia inferiore o uguale a 4, che permette di incrementare il limite di contributo dell’8%. Il Decreto n. 27 ha eliminato i limiti complessivi di costo definiti nella citata DGR (rispettivamente pari a € 1020.00 e a € 1180.00) e quindi ha permesso di incrementare ancora il contributo disponibile. Si ritiene che il contributo definito per tali tipologie costruttive – ville singole, ville bifamiliari e piccoli edifici – sia quindi congruo e non siano necessari ulteriori modifiche oltre quelle già apportate e oltre quelle indicate al punto 3. Si segnala che tali tipologie costruttive presentano in genere ampie superfici non residenziali (magazzini, depositi) difficilmente riconducibili ad una valutazione di contributo ammissibile per l’uso abitativo.

6. E’ necessario specificare per le abitazioni diverse dalla principale quali sono i lavori riconosciuti in caso di ristrutturazione e di sostituzione edilizia

Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti già forniti: il contributo concesso in caso di sostituzione edilizia, ai sensi del DCD n. 27/2010, è pari alle spese occorrenti per la ricostruzione anche nel caso di abitazioni diverse dall’abitazione principale: ciò in quanto il concetto di sostituzione edilizia, a differenza di quello di ristrutturazione, non è legato al danno subito, bensì alle superfici da ricostruire, che prescindono dai profili soggettivi della proprietà e dei diritti al contributo.

7. Specificare che la riparazione delle parti comuni di abitazioni principali di un unico proprietario è finanziabile

Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti già forniti: le abitazioni principali sono finanziate integralmente, comprese tutte le parti legate alla fruibilità e al ripristino dell’agibilità dell’immobile. Si segnala che ad oggi non sono finanziabili le parti comuni di edifici costituiti da più unità immobiliari non adibite ad abitazione principale di proprietà di un unico soggetto, in quanto non previsto dalla legge n. 77/09.

8. E’ necessaria la rivisitazione del decreto n. 45/11 con riguardo agli elementi caratterizzanti gli edifici di pregio in relazione alla tipologia edilizia presente nei comuni del cratere. La richiesta di riconoscimento del pregio va definita prima della redazione del progetto

È stato definito il decreto per la nomina delle commissioni per gli edifici di particolare pregio storico artistico. In merito alla richiesta che il riconoscimento del pregio venga definito prima della redazione del progetto, si precisa che il decreto risulta già formulato in tal senso.

9. Porre a chiarimento che il contributo per il risparmio energetico è attribuito anche agli edifici classificati E ricondotti a “super B” secondo l’OPCM 3779/09 con l’eventuale produzione di titolo abilitativo limitatamente alla sola parte energetica, e alla conseguente rimodulazione dei tempi della presentazione della domanda (60 gg.) previsti dal decreto n. 44/11

Per quanto concerne il richiesto chiarimento è stato già evidenziato che la normativa generale in materia di miglioramento energetico, dettata dal D.Lgs. 192/05, si applica in caso di “ristrutturazioni totali o parziali e manutenzione straordinaria dell’involucro edilizio” (art. 3, comma 2, lett. C), punto 1); il DCD n. 44/2011 non può che avere il medesimo ambito di applicazione e, di conseguenza, si riferisce a tutti gli edifici con esito “E”, ivi comprese le c.d. “super B” per le quali siano necessari interventi di manutenzione straordinaria ai sensi degli artt. 3, lett. b), D.P.R. 380/01. Non appare condivisibile la richiesta di avallare la produzione di un titolo abilitativo parziale riferito alla sola parte energetica, attesa l’impossibilità di configurazione giuridica di un simile provvedimento. In relazione al termine il decreto approntato porta lo stesso a 150 giorni.

10. Normare le situazioni di eccezionalità ed imprevedibilità che possono presentarsi durante la realizzazione dell’opera

Le situazioni di eccezionalità ed imprevedibilità sono state normate con apposito decreto.

11. Regolamentare le varianti in corso d’opera e/o di assestamento che non alterino l’importo contrattuale e la certificabilità complessiva dell’edificio

Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti già forniti: sia la normativa vigente che il contratto tipo prevedono la possibilità per il progettista di apportare varianti senza aumento della spesa, qualora siano riconosciute indispensabili dal direttore dei lavori.

12. Previsione di uno specifico contributo per l’adeguamento degli edifici alla vigente normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche

È stato predisposto apposito decreto.

13. Attivazione dello sportello unico in tutti i comuni del cratere in forma singola o per area omogenea. All’atto della presentazione della pratica deve essere indicato il responsabile del procedimento

Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti già forniti: si ritiene condivisibile tale proposta, ferma restando la competenza comunale per l’attivazione dello sportello unico. Si chiarisce nuovamente che ogni pratica contiene già l’indicazione del nominativo del responsabile del procedimento.

14. Modifica del decreto n. 3 per l’estensione agli immobili classificati E ricadenti nei centri storici, aventi caratteristiche e possibilità di interventi immediati di ricostruzione, di quanto previsto nello stesso decreto per gli edifici B e C

Nessun provvedimento necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti già forniti: la disciplina degli edifici classificati “ E” ricadenti nei centri storici, perimetrati ai sensi degli artt. 2 e 8 co. 1 del Decreto n. 3/2010 del Commissario Delegato per la Ricostruzione, è contenuta rispettivamente negli artt. 7 co.  4  e 8 co. 2 dello stesso decreto.  L’art 7 co. 4 dispone che i piani di ricostruzione possono individuare edifici o loro aggregati classificati “E” sui quali è possibile intervenire ai sensi dell’OPCM n. 3790/2009 e ss. mm. ii. L’individuazione di tali edifici è demandata ai piani di ricostruzione, in ragione della complessità dei danni e delle attività da porre in essere sugli edifici “E”. Valutate le proposte progettuali e nonché le caratteristiche del contesto è possibile avviare le procedure di attuazione del piano individuando le aree e/o gli edifici sui quali è possibile intervenire velocemente anche in riferimento alla localizzazione rispetto a percorsi sicuri, alla disponibilità dei servizi a rete, al livello di interferenza con altre attività nello stesso ambito di intervento, ecc. A tal proposito si ricorda che nell’ambito della stessa perimetrazione è possibile predisporre più piani di ricostruzione.

15. Ai fini dell’adeguamento sismico degli edifici è opportuna l’eliminazione delle soglie massime di euro 400 ed euro 600 al metro quadrato, per garantire un miglior livello di sicurezza degli edifici, pur rimanendo all’interno del limite di costo

È stata predisposta la relativa circolare che definisce il tetto di spesa per lavori di miglioramento sismico nel caso di edifici di pregio o vincolati,

16. Inserimento tra le somme a disposizione nel quadro economico degli eventuali oneri per l’occupazione del suolo pubblico, dei diritti di segreteria, e per la rimozione delle reti pubbliche presenti sulle facciate degli edifici

È stata inviata una nota al Ministero dell’Economia e, inoltre, si è provveduto alla pubblicazione di una FAQ per la questione relativa alla rimozione delle reti.

17. Individuazione di un congruo compenso per la cernita del materiale e del trasporto presso gli appositi cassoni (OPCM 3923/11), da escludere dal calcolo del limite di convenienza

Nessun provvedimento normativo necessario, in quanto sufficienti i chiarimenti già forniti: la questione della cernita è valutata in relazione alle modalità di coinvolgimento delle imprese di costruzione nel processo di demolizione selettiva e del relativo trasporto. Si tratta di questioni affrontabili nell’ambito del redigendo piano di gestione delle macerie da predisporre a cura del soggetto attuatore di cui all’OPCM 3923/2011.

MORGANTE: “SUI 17 PUNTI PORTATO A TERMINE LAVORO ECCELLENTE” - “Un intervento fuori tempo massimo quello odierno di un consigliere comunale che, parlando di ricostruzione, ha tentato di salire su un treno già in corsa. Lo ha detto l’avvocato Antonio Morgante, responsabile della segreteria del commissario delegato per la ricostruzione.  “Vorrei ricordare, infatti  - ha aggiunto – che sugli ormai famosi 17 punti è stato già fatto un lavoro eccellente tra la Struttura commissariale, i Comuni e le associazioni  imprenditoriali e professionali che ha portato alla predisposizione di circolari e decreti correttivi. In questo modo, sono state accolte, ove possibile, le osservazioni delle stesse associazioni che di fatto eliminano ogni ulteriore ostacolo, seppur di profilo minimale, all’avvio della ricostruzione pesante. Superate queste difficoltà si sta procedendo rapidamente e gli atti in questione verranno emanati già nelle prossime ore”

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ASSE CENTRALE: SUL SITO DEL COMUNE LE REGOLE PER ACCELERARE LA RICOSTRUZIONE

Posted by admin On aprile - 27 - 2011 1 COMMENT

asse-centraleL’Aquila, 27 apr 2011 – Una sintesi delle regole da seguire per favorire la ricostruzione del cosiddetto “asse centrale” dell’Aquila è pubblicato sulla pagina iniziale del sito internet www.comune.laquila.it, sezione “terremoto-aggiornamenti”.
Con tale documento, l’assessorato alla Ricostruzione – servizio Ripianificazione, Politiche del territorio e ambientali – ha inteso fornire un quadro di più agevole lettura delle modalità di presentazione dei progetti e delle richieste di contributo per gli edifici ricadenti nel tratto compreso tra la villa comunale e la fontana luminosa. L’ “asse centrale” non riguarda comunque solo corso Federico II e corso Vittorio Emanuele, ma un’ampia fascia del centro storico del capoluogo abruzzese, intorno alle vie in questione, evidenziata nell’immagine allegata al documento pubblicato sul sito internet.
Nella sintesi vengono riportate anche le scadenze, i termini degli adempimenti e il recepimento degli indirizzi forniti dal Consiglio comunale dell’Aquila, che con la mozione n. 9 dello scorso gennaio ha inteso, per l’appunto, indicare questa parte specifica dell’ambito A (quello riguardante il ‘cuore’ della città) come la prima su cui concentrare gli sforzi della ricostruzione.
“La novità di rilievo di tale documento – ha commentato l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano – consiste nel dettare i termini della presentazione dei progetti, e dunque delle domande di contributo, degli immobili B, C ed E che ancora si trovano nella zona rossa. Ciò, appunto, allo scopo di anticipare i tempi della progettazione e dell’esecuzione dei lavori. Non solo, in questo modo, abbiamo adempiuto a una linea ben precisa indicata dal Consiglio comunale, ma abbiamo anche creato un metodo per rendere davvero più sollecita la ricostruzione. Almeno questo è l’obiettivo”.
In riferimento a tale operazione, nella pagina del sito istituzionale riservata alle verifiche di agibilità è iniziata la pubblicazione di numerosi edifici storici, sia pubblici che privati.
Tutti gli atti, le cartografie e le tavole della zona in questione sono invece riportate nel sito dedicato del servizio Ripianificazione, all’indirizzo www.ripianificazione.altervista.org/ambito_a_-_citta_storica_del_capoluogo_area_-_ass.html

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GLI ULTRAS D’ITALIA RACCOLGONO 50.000 EURO PER IL PARCO DEL SOLE

Posted by admin On aprile - 25 - 2011 ADD COMMENTS

I Red Blue Eagles L’Aquila 1978 in seguito all’ apertura del conto corrente bancario aperto all’ indomani del terremoto del 6 Aprile 2009, comunicano che in data lunedì 7 Febbraio 2011, finalmente si è riunito il consiglio comunale della città dell’ Aquila per discutere l’ordine del giorno, che prevedeva l’ approvazione del MASTERPLAN sul Parco del sole, per la riqualificazione dell’ area e dei manufatti ivi presenti e per la realizzazione di un parco scientifico ricreativo. La seduta, con molta soddisfazione, ha dato esito positivo. Il centro storico della città dell’Aquila è vuoto e fermo, mancano luoghi di aggregazione dove potersi incontrare, parlare, ritrovarsi per far rivivere la comunità che gli aquilani vogliono tornare ad essere. Alla luce di queste considerazioni il “Parco del sole”, posizionato nei pressi del centro storico, si presta a diventare il luogo ideale per la rinascita sociale e culturale della città, l’ obiettivo principale del progetto è quello di restituire alla città dell’ Aquila uno spazio pubblico vissuto e qualificato, articolato tra aree verdi e spazi tematici, per ricomporre l’identità di questo luogo. Il piano di riqualificazione del parco è costituito da una serie di progetti perfettamente integrati tra loro, tra questi ci siamo inseriti anche noi Red Blue Eagles L’ Aquila 1978. Il nostro progetto ” PARCO DEL SOLE ULTRAS D’ ITALIA” prevede la realizzazione di un parco giochi per bambini, all’interno del parco. Abbiamo adottato questo spazio perchè è proprio dai bambini che vogliamo che riparta la comunità dell’ Aquila. Noi, per la realizzazione del progetto, investiremo 50.000 €, come riportato dai documenti del consiglio comunale, cifra che già abbiamo raggiunto grazie alla generosità di tanti gruppi e tante curve ultras d’ Italia. Se raggiungeremo una cifra superiore, il progetto verrà migliorato in base alla disponibilità economica. All’interno del nostro spazio verrà posizionata una targa ricordo “PARCO DEL SOLE ULTRAS D’ ITALIA” con incisi tutti i nomi dei gruppi e delle curve ultras che avranno contribuito al progetto, lasciando così nel tempo il ricordo scritto della solidarietà di tutti. Il messaggio che vorremmo lasciare è quello che l’ ULTRAS non è la parte marcia della società, come credono in molti, ma l’ ULTRAS è anche dotato di un forte spirito di umanità che, come in questo caso, ci unisce… Adesso ci auguriamo soltanto che i tempi per la realizzazione possano essere più brevi possibili, ma nella città dell’ Aquila purtroppo ci sono problemi molto più gravi come la ricostruzione vera e propria. Noi ci speriamo e ci auguriamo in tempi brevi, di invitare tutti i gruppi e le curve ultras del nostro progetto nella nostra città dell’ Aquila per l’ inaugurazione del parco. Inviteremo tutti a L’Aquila per scoprire quella targa perchè rappresenta la coronazione del vostro gesto. Sul nostro sito ufficiale (www.redblueeagleslaquila1978.com) nella pagina PARCO DEL SOLE ULTRAS D’ ITALIA potrete vedere i documenti originali del consiglio comunale sull’ approvazione dei progetti, e tutto quello che verrà realizzato all’interno del parco. Potrete sapere tutto sul PARCO DEL SOLE , vedere le foto di come è al momento e seguire da vicino gli sviluppi della nostra iniziativa. Precisiamo che chiunque voglia aderire al nostro progetto può ancora farlo. Al giorno 28 marzo 2011 i gruppi e le curve ultras che hanno già aderito alla nostra iniziativa sono :

ULTRAS GUBBIO SUPPORTERS
ASSOCIAZIONE SPORTIVA GUBBIO 1910 CLUB FEMMINILE
ULTRAS PANTHERS FANO 1977
GIOVANNINI S.N.C. (un Ultras Curva Sud Roma)
I CANI SCIOLTI DI LECCE
ULTRAS CRIPS 1988 CASERTA
ULTRAS FEDAYN BRONX CASERTA
ULTRAS SETTORE SUD CASERTA
ULTRAS FOREVER ATALANTA
ULTRAS CURVA SUD BENEVENTO
ULTRAS RIZLA GROUP – MOSCIANO
ULTRAS U.T.S.B. CASSINO
ULTRAS RAVELLO CASUAL FIRM SA 1919 – AMALFI
ULTRAS BEVI & SCOLA VADESE 1985
ULTRAS TESTE QUADRE REGGIO EMILIA
ULTRAS CURVA NORD ANCONA
ULTRAS COLLETTIVO INC UDINE
ULTRAS GRANATA PONTEDERA 1979
ULTRAS BOYS CASALE
ULTRAS GUADALUPE ROMA
ULTRAS BAD BOYS MONOPOLI, ARMY KORPS MONOPOLI E U8 – ULTRAS … E OLTRE. II EDIZIONE, MONOPOLI 4 – 5 LUGLIO 2009. TORNEO ULTRAS DI CALCETTO PER L’ABRUZZO. (TIFOSERIE PARTECIPANTI: Albinoleffe, Bari, Casale, Casarano, Chieti, Diffidati d’Italia, L’Aquila, Latina, Manduria, Matera, Melfi, Milan, Monopoli, Pro Sesto, Reggina, Salernitana, Taurisano, Termoli, Trani, Viterbo).
ULTRAS TRICASE 1992
ULTRAS RUM BOYS TRICASE 2006
ULTRAS ALTA QUALITA’ MATERA
ULTRAS CURVA EST RIMINI
ULTRAS CURVA SUD CATELLO MARI CAVA DE’ TIRRENI
ULTRAS COLLETTIVO CHI BURDEL CESENA
ULTRAS CURVA OVEST SPAL FERRARA
ULTRAS RIONERO “VECCHI TEMPI”
ULTRAS CURVA NORD CAMPOBASSO “ MICHELE SCORRANO “
ULTRAS POINT IMOLA “FABRIZIO FAVILLI”
ULTRAS SANTEGIDIESE
FASANO ULTRAS
ULTRAS GRADINATA SUD SAMPDORIA
ULTRAS TERLIZZI PALLAVOLO
COMMANDO ULTRA’ CURVA NORD 1996 CASTEL DI SANGRO
ULTRAS IRRIDUCIBILI RECANATESE
USR ULTRAS RECANATESE
ULTRAS INTER CURVA NORD MILANO 1969
ULTRAS GRUPPO COMO
FABIANI D. O F. O BARIANI L. O M – SAMPDORIA
ULTRAS CARPI – Guidati dal Lambrusco
ULTRAS G. S. PALLACANESTRO L’ AQUILA
ULTRAS BOYS PARMA 1977

Al momento la cifra raccolta è pari a € 53 019,21.

Altri gruppi Ultras si stanno adoperando alla raccolta fondi e saranno prossimi al versamento.
Raccomandiamo a tutti di precisare il nome del gruppo di appartenenza, per noi è importante saperlo.
I risultati verranno aggiornati periodicamente: su internet, giornali sportivi e riviste ultras.
Ringraziamo tutti i gruppi e le curve Ultras che hanno già aderito e tutti quelli che lo faranno prossimamente.
IL VOSTRO GESTO NON SARA’ MAI DIMENTICATO
PER SEMPRE ULTRAS

NON E’ FORTE CHI NON CADE MA E’ FORTE CHI CADE E SI RIALZA
L’AQUILA RIALZATI E TORNA A VOLARE

RED BLUE EAGLES L’AQUILA 1978

Conto Corrente: numero 2235 presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma Agenzia di Sassa (L’Aquila) numero 73;


Codice Iban:
IT 25 V 08327 03601 000 000 00 2235

Intestazione: Caruso Pasquale Giuseppe – Di Filippo Emilio – Iannini Andrea – Pace Antonello – Tinari Paolo.

Causale: FONDI PRO – TERREMOTO – RED BLUE EAGLES L’AQUILA 1978.

Nr. di telefono: 339/5363332 Paolo – 349/5877022 Pasquale.

E-Mail: direttivo@redblueeagleslaquila1978.com

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CHIODI SU RICOSTRUZIONE: “SIAMO PIENI DI SOLDI”

Posted by admin On aprile - 22 - 2011 1 COMMENT

IL GOVERNATORE E COMMISSARIO ALLA RICOSTRUZIONE: “SBAGLIATO ATTRIBUIRE RITARDI AL GOVERNO”
L’Aquila, 22 apr 2011 – “Siamo pieni di soldi in questa fase della ricostruzione”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, durante la conferenza stampa di presentazione del ‘Salone della Ricostruzione’. “Sono disponibili un miliardo e 400 milioni di euro e siamo in attesa di una seconda trance di un miliardo e 300 milioni di euro – ha continuato -. Mi sono stufato di sentire ripetere la storia che la ricostruzione non è partita. Se non fosse partita, studenti e professori non sarebbero rimasti all’Aquila e non avremmo avuto la possibilità di far rientrare nelle loro case oltre 20 mila persone”. “La ricostruzione adesso è in mano della comunità aquilana ed è sbagliato dare responsabilità dei ritardi al Governo – ha concluso -. Ci sono dei soggetti attuatori che hanno i soldi e possono iniziare a spenderli. Bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare. Non ci sono più scuse. I progetti il 30 di giugno si presenteranno”.

DAL 7 AL 9 LUGLIO L’AQUILA SARA’ CENTRO DI ECCELLENZA E INNOVAZIONE- “L’Aquila, oggi, e’ sotto gli occhi di tutti perche’ rappresenta il migliore laboratorio d’Europa dove sperimentare le tecnologie piu’ innovative e i materiali piu’ moderni nel settore dell’edilizia, atti a garantire ai cittadini i maggiori livelli di sicurezza possibili attraverso la sperimentazione di modelli di costruzione antisismici, sostenibili ed ecocompatibili”. L’ha detto il Commissario delegato e Presidente della Regione Abruzzo alla conferenza stampa di presentazione del Salone della Ricostruzione: una vetrina specialistica sui temi del restauro, delle tecnologie, della bioarchitettura e della green economy. “Il cantiere dell’Aquila – ha sottolineato il Commissario – puo’ trasformare il capoluogo abruzzese in un polo di eccellenza, un punto di riferimento per i produttori di materiali, le imprese edili, i progettisti e le Universita’ di tutto il mondo”. Nel corso della conferenza stampa il Commissario ha ribadito che all’Aquila si sta puntando su una ‘ricostruzione di qualita’’, con regole certe e fondi disponibili, di cui 3,1 miliardi di euro gia’ resi disponibili dal Governo: 1,4 gia’ spesi e 1,7 in cassa, pronti per finanziare i progetti dei soggetti attuatori. “Non c’e’ piu’ tempo per le obiezioni, che non hanno piu’ senso di esistere – ha detto il Commissario – i cittadini devono rientrare in case sicure nel piu’ breve tempo possibile. Per questo e’ importante che i Sindaci presentino al piu’ presto i piani di ricostruzione dei centri storici, affinche’ si possa avviare subito un dibattito pubblico con la cittadinanza e le istituzioni, improntato alla trasparenza e alla partecipazione, come e’ stato fatto nella scelta del sistema risarcitorio dei danni tramite indennizzo, piuttosto che della gara d’appalto. In questo modo la ricostruzione e’ nelle mani degli Aquilani, che possono scegliere ditte e professionisti di fiducia”. Le proposte piu’ innovative per la ricostruzione privata e pubblica nei 57 Comuni del cratere e per il restauro dello straordinario patrimonio architettonico ferito dal terremoto, in particolare quello dell’Aquila, saranno presentati all’evento fieristico promosso dall’Ance Abruzzo, in programma all’Aquila dal 7 al 9 luglio.

LA SGE AUTORIZZA  LAVORI VIABILITA’ PER 1MILIONE E 600MILA EURO – È di circa 1 milione e 600 mila euro il totale dei finanziamenti che oggi ha stanziato il Commissario delegato per la ricostruzione in favore del Comune dell’Aquila e dell’ANAS per il ripristino di strade e altre strutture danneggiate a seguito del sisma del 6 aprile 2009. La funzione 2 della Struttura Gestione Emergenza (SGE),
Area Infrastrutture, ha effettuato i sopralluoghi e seguito tutte le fasi che hanno portato al finanziamento delle opere. In particolare, è stata finanziata una somma pari a 300 mila euro al Comune dell’Aquila per il completamento dei lavori di ripristino della Funivia del Gran Sasso “Fonte Cerreto – Campo Imperatore” mediante la realizzazione di un impianto di illuminazione idoneo ad assicurare la gestione e la manutenzione degli impianti in regime di sicurezza. Il Commissario ha poi stanziato oltre 900.000 euro a favore del Comune dell’Aquila per la ricostruzione del ponte sul fiume Aterno tra Onna e Monticchio, fondamentale struttura per la viabilità locale. Un’ulteriore somma di circa 150 mila euro, sempre destinata al Comune dell’Aquila, sarà utilizzata per i lavori di messa in sicurezza della viabilità stradale nel centro di San Pietro della Jenca al fine di consentire l’accesso alle abitazioni all’interno del borgo. Infine, sono stati affidati all’Anas i lavori di consolidamento del corpo stradale della SS 81 all’interno del centro abitato del comune di Penna Sant’Andrea indispensabili per riaprire al traffico veicolare un’importante arteria stradale per i comuni della zona

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LA PROTEZIONE CIVILE HA INGHIOTTITO L’AQUILA

Posted by admin On aprile - 21 - 2011 Commenti disabilitati

AL 150ESIMO ANNO DELL’ITALIA UNITA UNA CITTA’ MANCA ALL’APPELLO….
Sarebbero necessari 3,5 miliardi per i restauri, finora sono arrivati 96 milioni. Manca il coordinamento, il Mibac è di fatto esautorato
citta-inghiottita-dalla-protezione-civileL’Aquila è «una città morta, rubata da uno stato parallelo: un furto di chi ha gestito in modo autoritario l’emergenza». Una dichiarazione forte di Marisa Dalai Emilia

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L'AQUILA 960 GIORNI DOPO
Video www.aquilatv.it

REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

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6 Aprile 2009 3.33 Reset - Sito ad aggiornamento aperiodico ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001 pertanto lo stesso non puo' considerarsi un prodotto editoriale ma un aggregatore di notizie su L'Aquila e sulla sua ricostruzione - Le fotografie firmate contenute nel sito sono di proprieta' degli autori, per il loro uso e la loro pubblicazione e' necessario chiederne espressa autorizzazione. Alcune delle foto presenti sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Email: info@laquilanuova.org

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Chiodi: Da oggi io commissario di Governo

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