LA STIMA NON TIENE CONTO DI CHIESE, EDIFICI PUBBLICI E SOTTOSERVIZI
L’Aquila, 24 giu 2011 – Quattro miliardi e 300 milioni di euro (4,376,809,575.67 euro per la precisione contro i 3,163,665,567.23 euro stimati dal Governo stesso all’indomani del terremoto). E’ quanto stimato dal Comune dell’Aquila per la ricostruzione del centro storico cittadino, limitatamente all’edilizia privata. Il dato complessivo emerge dal Piano di ricostruzione che la Municipalita’ ha meticolosamente elaborato e motivato e che stamane ha consegnato nelle mani del sottosegretario Gianni Letta, all’Aquila per presiedere il Tavolo di coordinamento degli Enti, nella consueta seduta settimanale. Nel pomeriggio sono stati il sindaco, Massimo Cialente, e l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, ad illustrare i contenuti del documento. Si tratta di un faldone in cui si quantificano ”centesimo dopo centesimo” tutte le spese necessarie per il recupero del centro citta’. Si spiegano i criteri adottati per quantificare i costi per la ricostruzione di una citta’ ”sicura, moderna ed intelligente”. Il Comune ha provveduto a perimetrare il capoluogo, suddividendolo in aree di intervento. Ha poi individuato tre tipi di edifici e per ognuno ha proposto una cifra di base, che, maggiorata, ha portato ad ipotizzare un costo di 1.560 euro al mq per quelli ordinari (non piu’ vecchi di 70 anni); 2.496 euro per quelli di pregio; 3.120 euro al mq per quelli vincolati. Lo studio presentato stamane dalla Municipalita’ e’ frutto di mesi di lavoro, portato a termine interamente da professionalita’ interne (compreso il personale precario). Cialente ha riferito che il sottosegretario Letta si e’ complimentato per la chiarezza e la serieta’ del risultato esposto. Il prossimo passaggio politico del Piano e’ al Governo che dovra’ far sapere se condivide la metodologia adottata, la progettualita’ espressa, la conta delle risorse operata dal Comune. Passaggio propedeutico all’intesa col Commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, col quale, dunque, dovrebbe essersi oggi conclusa l’eterna diatriba sulla presentazione dei Piani (”obbligo di legge, non facolta”’ cui il Comune dell’Aquila non aveva finora aderito). Quanto alle frazioni dell’Aquila, si stanno redigendo le singole proposte operative. Onna e Tempera, hanno Piani di ricostruzione individuali e gia’ in avanzato stato di attuazione, ha ricordato Di Pietro. Mentre Cialente ha annunciato che a breve si terra’ un Consiglio comunale ad Onna proprio per recepirne il Piano.
CHIODI: “FINALMENTE SINDACI PRESENTANO I PIANI DI RICOSTRUZIONE” – «E’ stata una giornata molto positiva. Finalmente i sindaci stanno iniziando a presentare i piani di ricostruzione alla Struttura Tecnica di Missione, come è già avvenuto per 7 comuni e per l’asse centrale della città dell’Aquila, in base a quanto previsto dalla normativa. Ciò significa che la fase di progettazione sta andando avanti grazie all’impegno di tutti». L’ha detto il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, a margine del Tavolo degli Enti, che si è svolto oggi alla presenza del sottosegretario Gianni Letta, coordinato dal commissario vicario Antonio Cicchetti. Quest’ultimo ha sottolineato la necessità di accelerare i tempi per la presentazione dei progetti da parte dei tecnici e il controllo da parte della filiera e dei Comuni. A tale proposito la prossima settimana la struttura commissariale predisporrà un provvedimento per meglio definire procedure e metodi da seguire da parte dei sindaci per l’elaborazione dei piani e l’individuazione delle collaborazioni. Intanto prosegue la valutazione delle tempistiche e la stima dei costi necessari alla ricostruzione. «E’ un adempimento chiesto dal Ministero dell’Economia ai sindaci – ha detto Chiodi – che servirà a verificare la possibilità di ottenere ulteriori provvidenze per il rilancio socio-economico e il ripristino delle seconde e terze case. Il momento è difficile, ma per la ricostruzione del capoluogo abruzzese le risorse non devono mancare».
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