DOPO ANNI DI GUERRE DI CAMPANILE CIALENTE E MASCIA SANCISCONO IL GEMELLAGGIO TRA L’AQUILA E PESCARA
L’Aquila, 26 lug 2011 – Si chiude la lunga epoca delle lotte di campanile, si apre quella della coesione politica, istituzionale, di comunita’. Con queste parole, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il collega di Pescara, Luigi Albore Mascia, il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Nazario Pagano, ed il vice, Giorgio De Matteis, hanno siglato stamane, al palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila, una lettera d’intenti per avviare le necessarie attivita’ istituzionali ed amministrative per un gemellaggio ufficiale tra le due citta’.
Quattro i punti dell’accordo: rafforzare i vincoli di amicizia e vicinanza tra le due Municipalita’, attraverso l’istituzione di una giornata celebrativa; adottare iniziative volte alla promozione dei rispettivi territori, nella logica di una rappresentazione unitaria dell’Abruzzo; realizzare progetti che mettano in rete le peculiarita’ culturali, scientifiche e turistiche dei due comprensori, nella consapevolezza che il difficile contesto generale di riferimento imporra’ scelte coraggiose e lungimiranti; potenziare e sviluppare il sistema infrastrutturale al fine di completare il collegamento strategico Tirreno-Adriatico.
Pagano ha sottolineato come il terremoto dell’Aquila abbia portato molta gente nel Pescarese, accolta con un affetto ed un calore commoventi. ”Quello di oggi – ha osservato – non e’ un gesto simbolico, meramente formale, ma l’inizio di un percorso di unitarieta’ che deve vedere protagonista tutta la regione, nessun territorio escluso”. De Matteis, cui si attribuisce la paternita’ dell’idea, ha confermato l’eccezionalita’ dell’evento: ”In questa sede, quarant’anni fa, si apri’ una profonda e dolorosa ferita per il capoluogo di regione; in questa sede, oggi, si rimargina”.
Cialente ed Albore Mascia hanno assicurato che tutto l’iter procedurale si concludera’ entro l’anno. Entrambi hanno stigmatizzato lo spirito del gemellaggio che va oltre anche il colore politico delle due Municipalita’ (Cialente centrosinistra ed Albore Mascia centrodestra).
(Asca)
PAGANO: “PERCORSO IMPORTANTE” – I sindaci dell’Aquila, Massimo Cialente, e di Pescara, Luigi Albore Mascia – su invito del Presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano, e del vice presidente vicario, Giorgio de Matteis – hanno firmato un atto per avviare le attivita’ per un gemellaggio tra le due citta’, cancellando ”le divaricazioni del passato”.
”Gemellare le due citta’ che tanti anni fa furono divise da una guerra fratricida campanilistica – ha detto Pagano – e’ un tassello importante di un percorso del quale l’intero territorio abruzzese deve sentirsi partecipe”.
DE MATTEIS: “FASE EPOCALE” – “Si e’ chiusa un’epoca e se ne e’ aperta un’altra – ha puntualizzato – questo gemellaggio non e’ una semplice formalita’, ma vuole suggellare il futuro della regione che deve essere comune e segnato dalla condivisione di progetti e obiettivi in tutti i settori, a partire dalle infrastrutture e dalla programmazione economica. Dobbiamo ragionare in un’ottica diversa, perche’ solo lavorando insieme riusciremo ad essere piu’ forti e in grado di affrontare quelle sfide che disegneranno l’Abruzzo dei prossimi anni”. Anche il Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha sottolineato il “nuovo passo” legato al gemellaggio tra le due citta’. “Oggi i giovani – ha spiegato – hanno una visione del campanilismo gia’ molto piu’ attenuata rispetto al passato. E la tragedia del terremoto deve trasformarsi in un’opportunita’, da cui lanciare una sfida politica per il bene dell’intera comunita’ regionale”. Sulla stessa linea il Sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia. “Quello di oggi e’ un vero evento – ha rimarcato – un’iniziativa nata al di la’ delle appartenenze politiche, sulla base di un legame forte che e’ sempre esistito, ma che si e’ consolidato ancora di piu’ dopo il terremoto. L’idea e’ di creare un momento comune, in cui ogni anno celebrare la fratellanza tra le nostre citta’”. Dal punto di vista procedurale, la lettera di intenti passera’ ora all’esame dei Consigli comunali dell’Aquila e Pescara, che dovranno approvare il gemellaggio. L’iter, nelle intenzioni dei promotori, si concludera’ entro la fine dell’anno. Alla cerimonia di oggi erano presenti anche il Vice Presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico, l’Assessore regionale Carlo Masci, i Consiglieri regionali Alessandra Petri e Riccardo Chiavaroli.
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L’Aquila, 22 lug 2011 – Accelerare le tempistiche per il ripristino degli edifici classificati “E” nella periferie urbane e risolvere le problematiche connesse all’avvio della ricostruzione nei centri storici. È quanto emerso nel corso del tavolo degli Enti, presieduto dal Commissario vicario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco dell’Aquila, i rappresentanti dei Comuni del cratere, della Provincia dell’Aquila e della Struttura commissariale. Durante il vertice di oggi con tutti i soggetti presenti è stato fatto un approfondimento sull’attività svolta finora per l’accelerazione dell’approvazione dei progetti delle case “E” fuori dai centri storici. Inoltre si è proceduto ad una ricognizione delle attività poste in essere da tutti i soggetti coinvolti nei processi di ricostruzione, data la complessità degli argomenti e l’esigenza di dare tempi certi alla ricostruzione. Le problematiche relative alla ricostruzione dei centri storici verranno riprese nel prossimo tavolo, previsto per il 28 luglio. È stato inoltre affrontato l’argomento relativo alla presentazione dei progetti degli aggregati del centro storico dell’Aquila, in particola su quelli ricadenti su Piazza della Prefettura dove sono già stati presentati i progetti, per i quali si terrà una riunione all’inizio della prossima settimana.
L’Aquila, 20 lug 2011 – Alla luce delle imminenti scadenze per formalizzare la domanda di ripescaggio in prima divisione, il presidente dell’Aquila Calcio, Elio Gizzi, ha rivolto un appello alla città affinché si stringa attorno alla squadra in questo momento decisivo.
L’Aquila, 18 lug 2011 – La Presidenza del Consiglio dei ministri e il commissario delegato per l’emergenza terremoto in Abruzzo hanno deciso di impugnare le sentenze con cui il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi di 26 Comuni abruzzesi esclusi dal cosiddetto “cratere sismico” e dai relativi benefici economici e fiscali. Secondo quanto sostenuto nel ricorso notificato oggi ad alcuni dei Comuni ricorrenti, nel compilare la lista del cratere sismico l’allora commissario straordinario per l’emergenza sisma, Guido Bertolaso, aveva preso come assoluto riferimento il rilievo macrosismico e non quello dei danni riportati dalle case. Secondo i rilievi macrosismici effettuati dall’Ingv, sarebbe emerso che i Comuni ricorrenti non avrebbero risentito di un’intensità MCS uguale o superiore al sesto grado, come prescritto dall’ordinanza del Consiglio dei ministri per entrare nel cratere sismico. La maggior parte degli amministratori dei Comuni ricorrenti si è detta “particolarmente stupita” della decisione di Chiodi di impugnare le sentenze del Tar alla luce delle dichiarazioni con cui il commissario straordinario per la ricostruzione aveva dato ampie garanzie di voler rispettare la decisione dei giudici amministrativi.
, 15 lug 2011 – ”L’area omogenea della neve puo’ essere un simbolo per la ricostruzione, un esempio di lavoro comune, prodotto di intenti, professionalita’ e impegno di piu’ soggetti che hanno un unico importante obiettivo, il rilancio sociale ed economico dei territori colpiti dal sisma”. Cosi’ il Commissario delegato per la Ricostruzione, e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, presentando, all’Aquila, il progetto di sviluppo dell’area omogenea n. 9, denominata ”della neve”. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta. Il progetto e’ stato realizzato in stretta collaborazione tra i Sindaci dei 4 Comuni interessati (Lucoli, Ovindoli, Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo, centri montani vicini territorialmente ed accomunati dalla stessa vocazione turistica ed ambientale). Partendo dal modello friulano della ricostruzione, e’ stata realizzata un’approfondita analisi delle specificita’ di queste zone che ha portato ad ipotesi di interventi non solo infrastrutturali ma di valorizzazione delle specificita’ di ciascun paese.
LETTA: “DA UNIVERSITA’ SAPERI PER PENSARE FUTURO” 












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