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February , 2012
Wednesday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 20 feb 2011 - E' arrivato stamane all'Aquila Fabrizio Barca, ministro per la Coesione ...
L'Aquila, 13 feb 2012 - Al via la progettazione definitiva di Palazzo Ardinghelli all’Aquila, che ...
L'Aquila, 7 feb 2012 - Oggi sono 21.976 i cittadini che vivono in alloggi a ...
L'Aquila, 27 gen 2012 - Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L'Aquila e le sue ...
Roma, 25 gen 2012 - Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un'ordinanza, pubblicata ...
L'Aquila, 24 gen 2012 - Guido Bertolaso è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro ...
E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 ...
Obbligo di superare l'emergenza e massimo sforzo per ricostruzione case E e centri storici. Roma, 28 ...
L'Aquila, 28 dic 2011 - ''Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della ...

Archive for agosto, 2011

CHIODI: “GLI INGEGNERI HANNO DISATTESO TUTTI GLI ACCORDI”

Posted by admin On agosto - 31 - 2011 1 COMMENT

NESSUNO SCONTRO MA CHIAREZZA E TEMPI CERTI PER IL RIENTRO NELLE PROPRIE ABITAZIONI
“Non è evocando scenari biblici o usando paroloni d’effetto, come guerra civile, tradimento e pugnalata, che si aiutano gli aquilani a ricostruire le proprie case. I cittadini, che lodevolmente stanno cercando di riappropriarsi della loro abitazione, hanno bisogno di rapporti corretti e trasparenti, in grado di garantire certezze sui tempi e sui modi del recupero edilizio”. Il Commissario delegato per la Ricostruzione, presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, cerca di smorzare il tono astioso usato dall’Ordine degli ingegneri dell’Aquila, per voce del presidente Paolo De Santis, a commento della mancata proroga dei termini per la presentazione delle domande di contributo per le case “E” fuori dai centri storici. “Sono profondamente deluso ed amareggiato per l’atteggiamento, tutt’altro che collaborativo, delle categorie professionali – sottolinea Chiodi – Struttura commissariale ed Ordini avevano stretto a suo tempo un accordo che prevedeva, da parte di questi ultimi, un’apertura sul fronte informativo. In base all’intesa di reciproca lealtà, loro si erano impegnati a fornire notizie sul numero degli incarichi assunti, la tipologia, la disponibilità di risorse umane. Il Commissario, dal proprio canto, avrebbe assicurato la massima flessibilità per risolvere le criticità che man mano si fossero presentate”. “Ma a disattendere l’accordo – fa notare il Commissario – sono stati proprio gli ingegneri. Solo il 14 per cento dei tecnici si è preoccupato di fornire le informazioni richieste. Il resto ha fatto finta di nulla, dimostrando così scarsa considerazione verso le esigenze della comunità aquilana. Di più – aggiunge – Ora il presidente De Santis sta maldestramente tentando di attribuire al Commissario responsabilità e mancanze che diversamente può imputare solo all’Ordine che rappresenta”. “Dispiace – osserva Chiodi – che gli ingegneri, ancora una volta, non abbiano compreso lo spirito di quell’intesa, nata con l’obiettivo di mettere loro stessi in condizione di operare al meglio, tutelando nel contempo i cittadini ed accelerando il processo di ricostruzione dell’Aquila”. Il Commissario Chiodi rivolge, quindi, ad ingegneri, architetti, tecnici, l’ennesimo appello ad un lavoro sinergico, nel nome di una più alta unità d’intenti: “In fondo, a loro è stato chiesto solo di dire ai cittadini-committenti, con franchezza ed onestà, quando sarebbero potuti rientrare nella propria casa. Niente di più”. “A questo punto della ricostruzione – conclude – non è più tollerabile giocare sulla buonafede degli aquilani e su continue richieste di proroghe che ritardano solo l’affrontare con serietà i veri problemi”.

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CHIODI E CIALENTE: “NESSUNA PROROGA PER LE CASE ‘E’ FUORI CENTRO STORICO”

Posted by admin On agosto - 30 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 30 ago 2011 – Il 31 agosto scadono i termini per la presentazione delle domande per l’ottenimento dell’”indennizzo” per le case classificate “E” fuori dai centri storici. Con un documento congiunto il commissario delegato Gianni Chiodi e il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente comunicano che non verrà concessa una proroga. Sono pervenute, ad oggi, oltre 6500 domande, di cui oltre 1000 hanno completato l’iter di verifica ed hanno avuto la concessione dell’indennizzo; per queste abitazioni, per alcune delle quali sono stati già avviati i lavori, non esistono problemi per la ricostruzione. Circa 1500 domande sono in attesa dei chiarimenti richiesti e non appena perverranno potranno avere il contributo definitivo. Le rimanenti 4000 domande, che sono anche il risultato degli accordi con gli Ordini Professionali volti a sollecitare la consegna dei progetti,  creano un intasamento delle Strutture che devono procedere alla verifica. Ed è per questo che, anche d’accordo con il Governo, si stanno potenziando queste strutture per fare in modo che entro il 31 dicembre 2011 tutte le domande presentate siano evase.

Un’apposita Commissione, presieduta dal Commissario Vicario, monitorerà l’andamento in modo da facilitare il processo, fornendo, anche in tempo reale, le necessarie interpretazioni d’intesa con il Commissario ed il Governo.

Dal 1° settembre 2011 i progetti dovranno essere presentati a Fintecna che li protocollerà in ordine cronologico e che saranno esaminati successivamente a quelli presentati nei termini.

Per le domande e i relativi progetti tendenti ad ottenere l’indennizzo che verranno presentati a partire dal 1° settembre 2011 resta fermo il diritto ad ottenere l’indennizzo nei termini stabiliti dalle leggi vigenti. Il ritardo determinerà una riduzione dei benefici assistenziali per i proprietari, nonchè una rideterminazione di quanto spettante ai progettisti e agli amministratori di condominio secondo modalità e termini che verranno precisati nell’Ordinanza in fase di predisposizione, naturalmente per il periodo corrispondente al ritardo.

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PIANO DI RICOSTRUZIONE PRONTO ENTRO IL 15 OTTOBRE

Posted by admin On agosto - 29 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 29 ago 2011 – “Entro la prima metà di ottobre sarà presentato il piano di ricostruzione della città dell’Aquila”. A dichiararlo ai microfoni di abruzzo24ore è il sindaco Massimo Cialente che ha anche definito quella appena conclusa come “la Perdonanza della riscossa”.
E mentre il sindaco si prefissa un traguardo ambizioso anche il Governatore d’Abruzzo nonchè commissario per la ricostruzione Chiodi sembra intenzionato a cambiare passo, almeno per quanto riguarda il termine ultimo di scadenza relativo ai progetti per le abitazioni classificate “E”.
“Vorrei che tutti facessero  il proprio dovere anzichè guardare ciò che fanno gli altri”

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IL CARDINAL COMASTRI APRE LA PORTA SANTA

Posted by admin On agosto - 28 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 28 ago 2011 – Con i tre colpi rituali, il cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Papa Benedetto XVI per la Città del Vaticano, ha aperto la porta Santa, spalancando l’entrata della Basilica di Collemaggio a migliaia di fedeli riuniti all’Aquila in occasione della 717/a Perdonanza Celestiniana. L’emozionante momento ha svelato l’interno di una chiesa costretta per la terza volta a presentarsi a questo importante appuntamento con i segni del sisma che l’ha colpita il 6 aprile 2009. Come da tradizione l’apertura della porta Santa è stata anticipata dal corteo storico che ha accompagnato la bolla di papa Celestino, e alla quale hanno preso parte il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi.

CASE ESTRANEE – “Molti oggi hanno la casa, ma non la amano, vivono fuori dalla casa, sono estraniati dalla casa”. Lo ha detto all’Aquila, parlando con i giornalisti, il cardinale delegato arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano, vicario generale del Papa, Angelo Comastri, poco prima dell’apertura della Porta Santa, a proposito della situazione degli sfollati. “Questo tempo di sofferenza e di purificazione permetta a tutti di rendere più belle e più buone le persone – ha continuato Comastri – perché una volta che saranno di nuovo nella casa, possano goderla come famiglia unita e famiglia abitata dal perdono di Dio”. Sempre prima del rito dell’apertura della Porta Santa il vicesindaco dell’Aquila, Giampaolo Arduin, ha risposto alle affermazioni dello stesso Arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari di qualche giorno fa sulla mancata ricostruzione, quando aveva accusato i politici di essere “bugiardi”. “Non sono tutti bugiardi i politici – ha replicato Arduini rivolgendosi al vescovo -, ci sono anche politici bravi e leali, oltre che sinceri”.

CONTESTAZIONI  – “Perdonanza 2011. Strumentalizzate il perdono, dimenticate il rifiuto”: è il testo dello striscione mostrato al passaggio del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, presenti al corteo storico della Bolla di Celestino V, durante la 717/a Perdonanza Celestiniana. Lo striscione è stato aperto da alcuni componenti del Comitato 3 e 32 e dell’Asilo Occupato, i quali hanno, inoltre, distribuito dei volantini nei quali viene espresso il disagio di “ancora 40 mila sfollati, di cui 12 mila dispersi in autonoma sistemazione; la distruzione e l’abbandono dei centri storici; la situazione drammatica dell’ospedale; della militarizzazione della città e della speculazione edilizia; della disoccupazione e della restituzione delle tasse”.
Durante l’apertura della porta santa alcuni cittadini hanno esposto sul muraglione dell’ex ospedale psichiatrico uno striscione molto eloquente: “SENZA LAVORO E SENZA CASE L’AQUILA NON RINASCE”.

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GIANNI LETTA ALLA PERDONANZA: “COESIONE PER RIFARE LA CITTA’”

Posted by admin On agosto - 28 - 2011 1 COMMENT

Gianni Letta insieme al Prefetto de L'Aquila e al Governatore Chiodi - Foto Repubblica

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta ha risposto ai giornalisti nel corso della Perdonanza celestiniana, a proposito della questione relativa al pagamento dei tributi per i terremotati del cratere aquilano: “Vedremo, oggi c’e’ la Perdonanza. Il messaggio agli aquilani? Ritrovare la concordia per rifare la citta’”.

Alla domanda dei giornalisti su come ha trovato la citta’, Letta ha risposto: “Vengo spesso qui non c’era bisogno di oggi per saperlo”. Durante il passaggio del corteo storico della Bolla del Perdono con a capo Letta, non sono mancati alcuni contestatori che hanno alzato degli striscioni: “Perdonanza 2011, strumentalizzate il perdono, dimenticate il rifiuto”. Il corteo e’ arrivato dinanzi la basilica di Santa Maria di Collemaggio dove si attende l’apertura della Porta Santa da parte del cardinale Comastri.

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RICOSTRUZIONE, MOLINARI STRIGLIA I POLITICI: “TROPPE BUGIE…”

Posted by admin On agosto - 25 - 2011 1 COMMENT

L’arcivescovo Molinari sul quindicinale diocesano ‘Vola’ in uscita in questi giorni, prende spunto da un articolo di giornale che parla della favola di Pinocchio, per ricordare a tutti i cristiani di amare la verità. “Purtroppo, guardando la vita dei singoli e delle Istituzioni sembra che realmente la bugia regni sovrana. Ognuno di noi sa (e se ne vergogna!) le tante volte che mentiamo a noi stessi e anche alle persone più care”. Poi l’arcivescovo parla dei politici: “Ed è purtroppo, sotto gli occhi di tutti lo squallido spettacolo delle incredibili bugie che Amministratori e Politici (di ogni colore) continuano a rifilarci ogni giorno”. Nel rapporto delle Caritas di Abruzzo e Molise, infatti, esce un quadro preoccupante visto che aumenta la povertà nelle due regioni in cui è stato fatto il monitoraggio dalle varie Caritas diocesane. “In questi giorni – continua l’arcivescovo – è uscito un rapporto della Caritas sull’Abruzzo e Molise. Una delle conclusioni più tristi è la constatazione che i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Anche a L’Aquila. Anzi, soprattutto a L’Aquila. E questa è una verità dolorosissima!”.

Molinari allora si chiede che senso abbia celebrare una grande festa come quella della Perdonanza: “Il terremoto, purtroppo, ci ha disgregato ancora di più, ha aumentato le divisioni tra ricchi e poveri, tra chi è nel benessere e chi vive nella precarietà più totale. E allora per noi aquilani che significa, in questo contesto, celebrare anche quest’anno la Perdonanza?”.

L’arcivescovo conclude la sua riflessione sul giornale diocesano Vola ricordando il vero senso della Perdonanza che è anzitutto conversione del cuore e fare ognuno la propria parte per la rinascita della città: “Perdonanza è ricercare la riconciliazione e il perdono. Perdonanza è impegnarsi perché si realizzi anche nella nostra città, una vera giustizia sociale. Perdonanza è fare ognuno la propria parte perché finalmente la ricostruzione cominci realmente. Perché se la ricostruzione non inizia è solo perché sta prevalendo anche oggi, nella nostra città, la logica della divisione, la logica della spartizione, la logica dell’egoismo. E certamente la colpa non è del povero cittadino che aspetta permessi e soldi (solennemente promessi!) per ricostruire la sua modesta casa. Le responsabilità sono altrove. Sono nella politica (e nessuno è indenne dal questa responsabilità). E’ nelle varie Amministrazioni, che affogano nella burocrazia e nelle ordinanze contraddittorie. E’, forse, nello Stato che non sa essere presente con la dovuta autorevolezza e credibilità.”

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RICOSTRUZIONE: IL TESORETTO PER L’AQUILA CHE L’INAIL NON RIESCE A SPENDERE

Posted by admin On agosto - 25 - 2011 1 COMMENT

A 28 MESI E MEZZO DAL TERREMOTO LA CITTA’ E’ ANCORA TOTALMENTE DA RICOSTRUIRE: IL SUO OSPEDALE E’ ANCORA DANNEGGIATO E COSI’ L’UNIVERSITA’. AL 30 GIUGNO DI QUEST’ANNO LA CIFRA MESSA DA PARTE DALL’ISTITUTO AMMONTAVA A 18 MILIARDI E 994 MILIONI, QUASI LA META’ DELL’ULTIMA FINANZIARIA. È UNO FRA I POCHISSIMI ENTI PUBBLICI CON I SOLDI IN CASSA…INCAMERATI PERO’ DAL TESORO
Da corriere.it, di Enrico Marro – A 28 mesi e mezzo dal terremoto che il 6 aprile 2009 colpì l’ Abruzzo, L’ Aquila è ancora da ricostruire, il suo ospedale è ancora danneggiato e così l’ Università. Ebbene: l’ Inail ha deliberato quasi un anno fa, con la determina 98 del 13 ottobre, due miliardi di investimenti, dei quali la metà, cioè un miliardo, per la ricostruzione, ma questi fondi non sono stati ancora spesi. «Purtroppo – spiega Marco Fabio Sartori, presidente dell’ Istituto nazionale per l’ assicurazione contro gli infortuni sul lavoro – le lunghe procedure e i tanti passaggi richiesti dalla normativa attuale, che impone all’ Inail di effettuare gli investimenti in Abruzzo in forma indiretta, rappresentano un ostacolo alla rapida realizzazione degli interventi». Così neppure questo ente pubblico, che è uno dei pochissimi che ha soldi in cassa da spendere e potrebbe «contribuire alla crescita dell’ economia», dice Sartori, riesce a farlo. Il procedimento di «evidenza pubblica» fissato dalla legge, che richiede numerosi passaggi (bando, manifestazioni di interesse, selezione valutazione dei progetti da parte di un advisor, via libera dei ministeri vigilanti dopo un’ analisi di compatibilità con i saldi di finanza pubblica), ha di fatto bloccato gli investimenti, aggiunge Sartori, che chiede di poter procedere invece in maniera semplificata (ovvero in forma diretta): «Preferisco assumermi direttamente le responsabilità del caso piuttosto che restare impantanato in tutti questi passaggi burocratici».
Secondo la determina del presidente, gli interventi in Abruzzo dovrebbero interessare 5 aree:
1)
La ricostruzione del tessuto urbano;
2)
Il settore sociale, ovvero la realizzazione di campus universitari e piani di edilizia pubblica a canone calmierato;
3)
Il settore turistico-ricettivo, con il recupero e la riqualificazione di alcuni centri storici danneggiati dal sisma;
4)
Il recupero di strutture sanitarie;
5)
La cultura con interventi su strutture danneggiate o da ricostruire. All’ Abruzzo servirebbero come non mai, ma i mille milioni stanno lì, stanziati da un anno, e non si sa quando verranno spesi, conferma il presidente. Stessa storia anche per l’ altro miliardo quello che, in linea con i vincoli di legge, l’ Inail deve destinare all’ acquisto di immobili da affittare poi alle pubbliche amministrazioni, su indicazioni ricevute dall’ Agenzia del Demanio. Mettiamo per esempio che a Teramo o a Vicenza o a Lecce ci sia bisogno di un edificio per ospitare uffici della polizia o delle Entrate. Bene: il Demanio chiede all’ Inail di comprare e poi gira l’ immobile in affitto. Ma perché proprio all’ Inail? Semplice: perché l’ Istituto presieduto da Sartori è uno dei pochi della pubblica amministrazione che chiude strutturalmente i bilanci in attivo. Incassa cioè più contributi (quelli che le imprese versano per l’ assicurazione sugli infortuni) delle prestazioni (indennità e rendite) che eroga. Anche l’ anno scorso, nonostante la crisi economica, ha chiuso con un attivo di 1,3 miliardi. Questi soldi, però, tranne una piccola parte che di tanto in tanto viene concesso all’ Inail di spendere secondo le modalità che abbiamo visto, non restano nelle disponibilità dell’ ente ma vengono incamerati per legge (la numero 720 del 1984) dal Tesoro presso un conto infruttifero nominalmente intestato allo stesso istituto. Ma di fatto vengono spesi dal governo per rientrare nei parametri di Maastricht. Negli anni il famoso «tesoretto» che si è accumulato sul conto del governo è diventato un tesoro che sta per sfondare quota 20 miliardi. Al 30 giugno di quest’ anno ammontava infatti a 18 miliardi e 994 milioni, quasi metà dell’ ultima finanziaria. Ma il punto non è questo, dice Sartori, «quanto che si tratta di risorse che potrebbero essere usate per promuovere la crescita di cui tanto si parla». Se solo si svincolasse una quota del tesoro dell’ Inail, prosegue il presidente, «si potrebbero promuovere investimenti nei settori strategici dell’ economia e di utilità sociale, con effetti positivi sulla produttività e l’ occupazione». A patto ovviamente che poi i soldi si riescano a spendere e non finiscano nella palude, come quelli per L’ Aquila.

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CERTIFICAZIONE DI SECONDA CATEGORIA ICAO PER L’AEROPORTO DEI PARCHI

Posted by admin On agosto - 24 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 24 ago 2011 – L’Aeroporto dei Parchi di Preturo ha ottenuto dall’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) la certificazione di seconda categoria Icao (International civil aviation organizzation), con deroga in terza categoria su richiesta, per effettuare prestazioni antincendio.
Questa certificazione consentirà all’Aeroporto dei Parchi di accogliere aerei fino a 12 metri di lunghezza con capienza dai 20 ai 42 posti. “La certificazione di Seconda Categoria – ha dichiarato il vice sindaco e assessore allo Sviluppo dell’area aeroportuale Giampaolo Arduini – è stata ottenuta grazie al lavoro dell’Azienda di servizio antincendio Alifire diretta da Mauro de Luca e all’impegno del direttore dell’Aeroporto Cesare Rossi. L’Alifire ha, infatti, provveduto ad adeguare il servizio agli standard aeroportuali richiesti dall’Enac con l’aumento, tra l’altro, della capacità dei mezzi antincendio, oggi dotati di mille litri di liquido e cento litri di schiuma. Queste caratteristiche tecniche – ha proseguito Arduini – consentono l’assistenza al volo ordinario di aerei come Jet Stream e Dornier e ATR 42 in deroga alla terza categoria. Questi mezzi, infatti, fino ad oggi avevano volato sull’Aquila solo in condizioni straordinarie, come durante il G8 del 2009”.
“Con la certificazione di Seconda Categoria l’Aeroporto dei Parchi entra ufficialmente nel mondo aeroportuale Europeo. – ha concluso Arduini – Si tratta di un risultato importante, dal momento che l’Enac ha riconosciuto e legittimato il lavoro svolto negli ultimi mesi. Lo sviluppo dell’Aeroporto dei Parchi, auspicato per anni, sembra ora prendere forma partendo proprio dalla certificazione della seconda categoria. Lo scalo di Preturo gode di un chilometro e mezzo di pista, è pertanto già proiettato nel panorama europeo”.

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RESTAURATA LA PORTA SANTA, MARCHETTI: “SEGNALE DI RINASCITA”

Posted by admin On agosto - 23 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 23 ago 2011 – ”E’ di fondamentale importanza dare segnali di rinascita alla comunita’, ed oggi L’Aquila vede tornare all’originario splendore una delle sue opere piu’ significative”. Cosi’ il vicecommissario per la tutela ai Beni culturali, Luciano Marchetti, commentando l’inaugurazione della Porta Santa della basilica di Collemaggio, danneggiata dal sisma del 2009 e definitivamente restaurata.

”Grazie a questo recupero, il rito religioso della Perdonanza celestiniana potra’ essere celebrato nella giusta cornice – ha aggiunto -. L’apertura della Porta Santa, quest’anno, diventa anche simbolo della ricostruzione della citta”’. Il restauro e’ stato fortemente voluto da Marchetti ed e’ stato finanziato con i proventi della vendita del volume ”Memento Aquila” e con i fondi raccolti dal Lions Club dell’Aquila tra gli altri club d’Italia. L’intervento sulla Porta Santa, e’ stato progettato e diretto dalla storica d’arte, Biancamaria Colasacco, ed eseguito dall’Associazione ”Restauro in Abruzzo”, con la consulenza scientifica di Ulderico Santamaria, professore presso il Dipartimento di Scienze dei Beni culturali dell’Universita’ della Tuscia di Viterbo. Dopo la prima delicata fase di messa in sicurezza e un’ampia campagna di indagine volta ad un’accurata scelta delle metodiche da utilizzare, si e’ optato per una lettura unitaria del restauro, che ha interessato tutti gli elementi lapidei, la lunetta affrescata ed anche le ante lignee.

Inoltre, sono stati analizzati e decifrati, per la prima volta, i graffiti incisi sulle pietre della porta, in virtu’ del lavoro di Carlo Tedeschi, docente di Paleografia latina all’Universita’ ”Gabriele d’Annunzio” di Chieti.

CHIODI: “FACCIAMO NOSTRO IL MONITO DI CELESTINO “- Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, non potendo essere presente perché fuori sede con la famiglia, ha inviato il proprio “sentito saluto personale e della comunità abruzzese, che mi onoro di rappresentare” al Sindaco dell’Aquila ed ai cittadini, per l’apertura, stasera, delle celebrazioni celestiniane. “Il fatto di essere qui, in questa Piazza Palazzo da sempre simbolo del fermento sociale ed istituzionale – si legge nella missiva di Chiodi – significa in sé che nella vita di tutti i giorni, nel recupero delle tradizioni, del senso di appartenenza, e della spiritualità, ci avviamo verso la tanto ambita, seppur lenta, normalità”. “Siete riuniti per accendere il tripode della pace – è scritto ancora – quel fuoco tanto caro a Celestino V che dovrebbe essere dispensatore di armonia, comune sentire, umana pietà. La difficile ricostruzione della Città (che io sto vivendo altresì nel ruolo di Commissario) ci ha portato e ci porta a scontri dialettici anche piuttosto aspri. Sono stati lunghi mesi di intenso lavoro, in cui però ognuno di noi si è impegnato al meglio per il bene della collettività. Ed ecco – dice il Presidente – che il messaggio dell’umile eremita del Morrone ci scuote con tutta la sua violenta attualità, riproponendo con forza i temi della riconciliazione, del perdono, della pace, appunto”. “In questa occasione di elevata aggregazione umana – esorta poi – cerchiamo tutti di recepire l’insegnamento, non solo religioso ma anche ‘politico’, del saggio fraticello, figlio eletto della nostra terra. Cittadini ed amministratori, amministratori e politici, tutti noi, non mettiamoci in contrapposizione, ma collaboriamo sinergicamente per il bene di questa nostra stupenda L’Aquila”. “Celestino, ai suoi tempi, riuscì con la Bolla del Perdono a ricostruire un dilaniato tessuto sociale, ad infondere nella sua gente fiducia nel prossimo e nell’umanità, a credere nel futuro – riconosce il governatore Chiodi – Oggi noi siamo chiamati ad un compito ancora più arduo, perchè la nostra è una ricostruzione tout court: materiale, economica, identitaria. Insieme, dunque – suggerisce nella nota – promuoviamo il dialogo ed il confronto, per un obiettivo più grande che non sia il mero tornaconto elettorale e particolare. Ed operiamo coralmente per ridare un avvenire vero alla città ed ai nostri figli. E’ ciò che Celestino vorrebbe da noi – conclude – ed è ciò che dobbiamo imporci di fare”. A rappresentare la Regione Abruzzo, nel palco delle autorità, l’assessore alla Protezione civile, l’aquilano Gianfranco Giuliante.

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L'AQUILA 960 GIORNI DOPO
Video www.aquilatv.it

REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

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