18
May , 2012
Friday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

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RICOSTRUZIONE: 51 MILIONI DI EURO PER INTERVENTI ZONA SAN BERNARDINO

Posted by admin On agosto - 22 - 2011 ADD COMMENTS

“URBAN CENTER” ALLA DE AMICIS E PARCHEGGIO SOTTERRANEO A SAN BERNARDINO. PREVISTO ANCHE IL RECUPERO DI PORTA LEONE E DEL TEATRO. IL PRIMO PROGETTO CANTIERIZZABILE E’ QUELLO RELATIVO ALLA DE AMICIS: 3 ANNI PER IL SUO RECUPERO
L’Aquila, 22 ago 2011 – Sei progetti per un totale di circa 51 milioni di euro partiranno a breve o saranno completati nei prossimi mesi, per dare il via libera alla ricostruzione degli edifici pubblici dell’area di San Bernardino, una delle più significative del centro storico dell’Aquila. I programmi di recupero delle strutture, danneggiate dal sisma del 6 aprile di due anni fa, sono stati illustrati oggi, nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco, Massimo Cialente, e dagli assessori alla Ricostruzione e Ricostruzione pubblica, Pietro Di Stefano e Vladimiro Placidi. I finanziamenti provengono dagli accrediti messi a disposizione dal Commissario per la ricostruzione.
SCUOLA DE AMICIS E AMICHE PER L’ABRUZZO – L’intervento che partirà prima di tutti sarà il recupero completo della scuola elementare “De Amicis”, che si affaccia proprio su piazza San Bernardino e che fiancheggia la basilica intitolata al Santo di Siena. L’importo complessivo dei lavori è di 16 milioni e 600mila euro, di cui 946mila euro provenienti da una donazione effettuata dalle “Amiche per l’Abruzzo”, un gruppo di cantanti di fama internazionale – tra cui Laura Pausini, Gianna Nannini, Giorgia, Elisa e Fiorella Mannoia – che ha devoluto all’iniziativa l’incasso di due concerti. L’assessore Placidi ha ricordato, nel corso dell’incontro con i giornalisti, come sia stato fondamentale lo studio realizzato dal Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, delle Acque e del Terreno (Disat) dell’Università degli Studi dell’Aquila, che si occupa di studi sull’ingegneria sismica. Il progetto è stato poi realizzato dai tecnici degli uffici comunali del settore Ricostruzione pubblica. La gara d’appalto è in corso e il 29 agosto saranno aperte le buste per esaminare le offerte pervenute. Entro settembre, hanno spiegato gli amministratori durante la conferenza stampa, verrà redatto il progetto integrato, ultimo adempimento per l’avvio delle opere. “A me piacerebbe che lì ritorni la scuola dell’obbligo, visto che l’edificio avrà il massimo grado di sicurezza sismica – ha dichiarato il sindaco Cialente – perché in un centro storico grande 167 ettari, come è quello dell’Aquila, la presenza di istituti scolastici dell’obbligo va assicurata”.
“PORTA A PORTA” PER IL TEATRO – Dodici milioni e 200mila euro – di cui 1 milione e 600mila euro raccolti dal giornalista Bruno Vespa attraverso la trasmissione ‘Porta a Porta’ – saranno invece investiti sul restauro del teatro comunale e 416mila sul ridotto del Teatro, per completare gli interventi già realizzati e che hanno permesso, già da tempo, la riapertura di quest’ultima sala. Per i lavori finalizzati al recupero dell’ex liceo scientifico di via Maiella saranno invece impiegati 2 milioni e mezzo di euro.
URBAN CENTER E PARCHEGGIO SOTTERANEO A SAN BERNARDINO – Nel sottolineare come le opere di ristrutturazione, già avviate prima del terremoto, abbiano resistito abbastanza bene al sisma, l’assessore Di Stefano ha precisato che lo stabile diventerà sede dell’ “Urban center”, cioè un luogo dove saranno allestite strutture che favoriranno incontri sulla ricostruzione e lo sviluppo dell’Aquila negli anni a venire, in tutti i settori. E’ prevista anche la realizzazione, nello stesso fabbricato, di un vero e proprio museo della ricostruzione. E’ in fase di progettazione il parcheggio interrato sotto piazza San Bernardino – 10 milioni di euro – mentre sono in corso le procedure di gara per il recupero dell’ex sede del provveditorato delle Opere pubbliche, sotto i portici di San Bernardino (9 milioni di euro).
PORTA LEONE – Prossimamente sarà presentato lo studio di riqualificazione dell’area degli immobili Ater di Porta Leone, frutto di un protocollo d’intesa tra il Comune dell’Aquila e la facoltà di Architettura dell’università di Firenze. La presentazione del progetto di riqualificazione verrà effettuata d’intesa con la stessa Ater. I lavori sono stati quantificati in 2.405.000 euro. “Le difficoltà per dare concretezza a questo intervento massiccio sono state notevoli – ha osservato l’assessore Placidi – perché, senza il bilancio, il Comune non poteva impiegare i fondi messi a disposizione. Per questa ragione siamo riusciti a disegnare un percorso amministrativo che ci ha permesso di accelerare i tempi, sottoscrivendo un’intesa con la direzione regionale e il vice commissario per i beni culturali, nonché con il Provveditorato alle Opere pubbliche, in modo tale che i soldi possano essere impiegati da un unico soggetto, che ha provveduto o provvederà a espletare le gare d’appalto”. Il sindaco Cialente e gli assessori hanno rivolto un particolare ringraziamento agli uffici comunali “che si sono prodigati in modo encomiabile per la redazione dei progetti”. “Questo programma di ricostruzione – ha aggiunto il Primo Cittadino – è la conferma tangibile che, nella triste opera di riedificazione della città, c’è chi sta lavorando con i fatti e chi invece predilige solo le parole. Altri dovevano fare quello che il Comune, concretamente, ha poi realizzato. Ma da adesso in poi non sarà più permesso a nessuno di stare o di venire all’Aquila per continuare o iniziare a ‘giocare’ nell’ambito della ricostruzione o comunque di tutto ciò che attiene alle problematiche seguenti al terremoto, peraltro percependo lauti compensi a carico della collettività”. Ecco il dettaglio degli interventi già progettati, in fase di gara o in corso di progettazione nell’area di San Bernardino:
1) Scuola elementare “De Amicis” Euro 16.600.000,00
2) Sede Provveditorato OO.PP. Euro 9.000.000,00
3) Teatro comunale Euro 12.200.000,00
4) Ridotto del Teatro comunale Euro 416.000,00
5) Ex liceo scientifico di Via Maiella Euro 2.500.000,00
6) Parcheggio interratto p.za S. Bernardino Euro 10.000.000,00
Di prossima presentazione, la riqualificazione degli immobili Ater di Porta Leone, per lavori stimati in 2.405.000,00 euro.

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PAGANO A CIALENTE: “UNITI NEL NOME DI CELESTINO V”

Posted by admin On agosto - 22 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 22 ago 2011 – Il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Nazario Pagano, alla vigilia della 717a edizione della ”Perdonanza celestiniana” (manifestazione religosa e civile in programma da domani a fine mese), ha inviato un messaggio al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

”E’ necessario rievocare nella sua interezza il messaggio che Celestino V diffuse, con chiarezza e determinazione, in occasione della grande indulgenza aquilana – scrive Pagano – Messaggio che reputo ancora attuale e forte, di fronte al quale dobbiamo tutti riflettere con attenzione”.

”In un momento di evidenti difficolta’ del Paese, dell’Abruzzo e, in particolare, della citta’ dell’Aquila per i noti riflessi negativi del terremoto – aggiunge – la classe dirigente e’ chiamata a garantire uno sforzo maggiore per assicurare ulteriore spinta all’amministrazione della ‘cosa pubblica’.

Per debellare la crisi delle Istituzioni, alimentata da un sentimento di antipolitica, e’ necessario generare concordia e favorire dialogo tra le parti; maggioranza e opposizione – esorta nella missiva – devono lavorare insieme per costruire un percorso comune che punti con entusiasmo a salvaguardare gli interessi della comunita”’. Come piu’ volte sottolineato in questi giorni, per il presidente Pagano ”e’ indispensabile costruire un rapporto proficuo, sereno e collaborativo tra i partiti, per costruire un futuro migliore ai cittadini della nostra regione”. ”Evitiamo di guardare con esaltazione a traguardi elettoralistici, perche’ oggi gli obiettivi da raggiungere sono ancora tanti – ammonisce infine – Solo se lavoriamo insieme, uniti e senza divisioni, il messaggio di Celestino V tornera’ attuale e servira’ a dare una vera svolta alla ricostruzione etica e materiale della Citta’ dell’Aquila. Caro Sindaco – ribadisce rivolto al Primo cittadino – in questo senso, alla guida dell’Assemblea regionale, spero di poter rappresentare ancora un interlocutore attento per la Municipalita’ aquilana e quindi utile per le future sfide che ancora ci attendono”.

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TASSE: PEZZOPANE, “NON CI RIMANE CHE MOBILITAZIONE”

Posted by admin On agosto - 20 - 2011 1 COMMENT

PIU’ FORTE E CONVINTA DI QUELLA DI LUGLIO 2010
L’Aquila, 20 ago 2011 – ”Se vogliamo che i diritti degli aquilani siano tutelati – per ragioni di equita’ e giustizia – rimane solo la strada della mobilitazione, analoga, anzi, ancora piu’ forte e convinta rispetto a quella organizzata nel luglio dello scorso anno”. A lanciare l’idea di una nuova protesta popolare e’ l’assessore del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzopane, che esorta: ”Vanno coinvolti tutti i cittadini, tutti gli ordini professionali e le categorie produttive, tutte le istituzioni locali; la Municipalita’ sara’ in prima fila”.

Alla base della chiamata ”alle armi” il decreto del 4 agosto scorso, appena pubblicato, con il quale ”il Governo ha inferto l’ennesimo colpo alla nostra citta’, ancora alle prese con i gravi problemi legati al terremoto di due anni fa”. ”Entro il 16 dicembre prossimo – ricorda la Pezzopane – gli aquilani dovranno restituire le tasse sospese per il periodo post sisma, in un’unica soluzione e al 100% del totale. Nessuna considerazione – lamenta – per il fatto che i senzatetto siano ancora decine di migliaia e che, proprio in virtu’ dei calcoli sbagliati a suo tempo dal Governo, centinaia e centinaia di famiglie siano ancora costrette a stare lontano dalla citta’ o senza piu’ un lavoro”. ”Ancora una volta, dolorosamente – denuncia l’Assessore – dobbiamo constatare che la vicenda aquilana e le drammatiche conseguenze del terremoto, dopo le passerelle in grande stile immediatamente successive al sisma del 6 aprile 2009, sono state tristemente messe in archivio dal Governo Berlusconi.

Un archivio dal quale la zona franca, forse l’unico espediente per rilanciare l’economia e ricreare un idoneo livello sociale nel territorio, non e’ mai uscita. Una delle tante prese in giro”. ”Ma tutte le promesse di un tempo si sono rivelate una presa in giro – rincara -. Tutti ricordano le parole del Commissario Gianni Chiodi nel corso di una recente assemblea cittadina su un adeguato trattamento fiscale a beneficio dei terremotati; le sue affermazioni sono state smentite dai fatti e dalle azioni di quello stesso Governo che lo ha messo a capo dell’emergenza e della ricostruzione”.

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FERROVIE: L’AQUILA-TAGLIACOZZO SU BINARIO MORTO?

Posted by admin On agosto - 20 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 20 ago 2011 – Con l’atto aggiuntivo all’intesa generale quadro, tra Governo e Regione Abruzzo, per l’integrazione del sesto programma delle infrastrutture strategiche siglato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri in data 28 maggio 2009, (la Regione Abruzzo era rappresentata dal Presidente Gianni Chiodi) veniva definito il programma di infrastrutture del sistema regionale, per le quali concorreva l’interesse nazionale. Gia il 26 luglio 2006 era stato consegnato all’allora Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Antonio Di Pietro, il memorandum della Regione Abruzzo, le cui proposte sono confluite nel DPEF del 2008 – 2012 e successivamente all’interno del Masterplan “infrastrutture prioritarie” del Governo della Repubblica. Era stata altresì individuata una strategia di lungo periodo che prevedeva la realizzazione delle grosse infrastrutture regionali: viarie, ferroviarie, marittime, ed aeroportuali, da integrarsi con i piani strategici riguardanti i servizi, il trasporto pubblico locale e la mobilità in generale, secondo una strategia di breve e medio periodo. Fra le varie infrastrutture rese note dai media ed a conoscenza dell’opinione pubblica veniva indicata come prioritaria, nel settore della rete ferroviaria, la nuova tratta L’Aquila– Tagliacozzo, della lunghezza di circa 41 km a semplice binario ed elettrificata, destinata a congiungere la linea Sulmona-L’Aquila-Terni con la linea Roma-Pescara, rendendo possibili nuovi collegamenti ferroviari da L’Aquila per Roma e per Avezzano e viceversa.
Per tale motivo, è stato detto che la connessione a Tagliacozzo dovrà avvenire sia in direzione Pescara che in direzione Roma. I tempi di percorrenza previsti, si sottolinea, sono migliori di quelli tenuti dal vettore pubblico su gomma, con l’obiettivo di assorbire ed implementare una parte rilevante della mobilità privata, in particolare con provenienza/destinazione Roma. A nessuno sfugge la portata strategica della realizzazione di detta nuova tratta ferroviaria, che produrrebbe un impulso di immane grandezza per lo sviluppo economico, turistico, sociale e culturale della vastissima area costituita dall’Abruzzo interno. Trattasi di un’infrastruttura prevista con lungimiranza strategica anche dal punto di vista dell’interesse nazionale e pertanto utile, indispensabile ed irrinunciabile. Da quella che viene definita “nuova intesa generale quadro” rimodulata dalla Regione Abruzzo, non viene in alcun modo prevista la realizzazione della nuova tratta ferroviaria L’Aquila-Tagliacozzo. Detta infrastruttura così vitale per l’Abruzzo interno è stata cancellata, mentre la gran parte dei finanziamenti previsti, dopo che la Regione Abruzzo ha rinunciato negativamente ai fondi del piano per il Sud, è destinata ad infrastrutture al di fuori delle aree interne, considerando anche che i fondi previsti per le infrastrutture stradali dell’aquilano erano stati già a suo tempo assegnati. Tutto ciò sta avvenendo senza che da parte dei consiglieri regionali eletti nella Provincia dell’Aquila si alzasse una sola voce; neppure altre realtà istituzionali locali e altre realtà istituzionali locali hanno preso posizione su tale vicenda.
Il Comune capoluogo come intende reagire? Non è il caso di coinvolgere anche rappresentanti istituzionali di città come Avezzano, Tagliacozzo, Roma, oltre a tutte le località interessate ed ai maggiori esponenti politico-istituzionali? Non si può rimanere indifferenti di fronte all’ennesima penalizzazione delle aree interne a vantaggio di altre ed accettare supinamente questa situazione di iniquità, umiliante e dannosa per l’Abruzzo interno. Siamo tutti perfettamente consapevoli che i fondi che arriveranno dovranno essere destinati, giustamente, al finanziamento di opere già progettate ed eventualmente cantierabili; nessuno vuol pretendere oggi quello che al momento è impossibile.
Ma l’azione da svolgere, a mio avviso, è quella di evitare che l’ipotesi prevista di realizzare la tratta venga definitivamente accantonata e cancellata. Occorre sviluppare un’azione sinergica con Roma, con tutte le Municipalità interessate e con il coinvolgimento della Regione Abruzzo affinché, nel tempo, si trovi il modo concreto di ottenere i fondi nell’ambito del finanziamento delle grandi infrastrutture di interesse nazionale previste per il centro-sud Italia. Perché non prevedere già da ora una somma sia pure esigua da destinare ad uno studio di fattibilità, per procedere successivamente con ulteriori fasi?
Un collegamento ferroviario rapido e sicuro con Roma aprirebbe sicuramente grandi prospettive di sviluppo per il nostro territorio ed un possibile decentramento romano, facendo diventare L’Aquila una città satellite della capitale. Con tutti i vantaggi che ciò comporterebbe. Occorre puntare con tutta la determinazione possibile al raggiungimento di un così importante obiettivo, che non è dovuto soltanto ad una questione finanziaria ma per ottenerlo bisogna crederci, volerlo fortemente e perseverare. Solo così quelli che sembrano sogni diventano realtà.

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LA PEZZOPANE A CHIODI: “PENSI ALLA PIU’ ALLA RICOSTRUZIONE E MENO ALLA GRANDE PESCARA”

Posted by admin On agosto - 19 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 19 ago 2011 – “Non riusciranno a farci passare per rissosi. Quella si sta consumando in queste settimane tra il Comune dell’Aquila e la Struttura Commissariale non e’ certo una banale rissa politica, ma una dialettica su due diversi modi di concepire la ricostruzione. Sono in gioco le sorti di questa citta’, che non vogliamo certo delegare ad altri”. E’ quanto afferma in una nota il responsabile Pd per la ricostruzione ed assessore comunale, Stefania Pezzopane. “Il Comune dell’Aquila – si legge ancora nella nota – deve e vuole essere protagonista della ricostruzione e quelle che il Sindaco ha posto in questi mesi sono delle questioni serie, a cui nessuno si e’ preoccupato di dare una risposta. Non si puo’ chiedere al primo cittadino di non avere voce in capitolo sul futuro della citta’. Non possiamo accettare supinamente l’impostazione dettata dall’alto da Chiodi, che si e’ rivelata fallimentare fino a questo momento. Valga l’esempio delle norme per la ristrutturazione delle case “E”, arrivate dopo due anni e mezzo. Per non parlare della gestione vergognosa dell’assistenza alla popolazione. Cittadini sfrattati da alberghi o caserme, come se fossero pacchi postali. E che dire delle risorse stanziate per le ferrovie e per la ristrutturazione delle scuole, che il decreto post terremoto destinava a L’Aquila e ai comuni del cratere e che invece Chiodi ha dirottato altrove, fuori dal cratere; non a L’Aquila. Chiodi – afferma la Pezzopane – continua ad invocare i piani di ricostruzione. “Il Comune sta facendo la sua parte, nelle zone dove sono necessari. Ma i piani diventano solo un alibi, per scaricare le responsabilita’ sul Comune e coprire i colpevoli ritardi della struttura commissariale, lautamente pagata. Tant’e’ vero che il Commissario non sa dare poi una spiegazione sul perche’ la ricostruzione non decolla nemmeno fuori dai centri storici, dove i piani non sono richiesti. Stanno facendo di tutto per allungare i tempi. In parte per incapacita’ politica, in parte perche’ se si procedesse velocemente sarebbe palese l’inganno sulle risorse. Se ci permettessero di partire subito, sarebbe chiaro a tutti che le risorse disponibili non basterebbero a coprire una piccola parte del fabbisogno. Se e’ questo il modo in cui si intende proseguire, seguendo la strada contorta e disastrosa imboccata da Chiodi, – afferma sempre la Pezzopane – allora la ricostruzione non decollera’ mai. I poteri ordinari devono tornare in capo al Comune. Basta con i commissariamenti che non risolvono nulla e servono solo a creare strutture elefantiache mangia-soldi. Basti pensare all’ultimo esempio eclatante di un consulente informatico, di cui si e’ dotato il commissario Chiodi, insieme a 4 saggi, tutti pagati a peso d’oro. Chiodi faccia il Presidente della Regione. Un Presidente attento e capace di restituire a L’Aquila il ruolo vero di capoluogo, mentre nell’agenda politica avanzano proposte solo sulla “grande Pescara”; si depotenziano i servizi sanitari su altri territori e si fa finta che in Abruzzo le priorita’ siano altre rispetto alla ricostruzione. Il Sindaco dell’Aquila non e’ certo un attaccabrighe. Abbiamo dimostrato tutti sin dal 6 aprile di saper dialogare e collaborare con istituzioni di diverso colore politico. Ma non tolleriamo l’arroganza. Il Sindaco ha posto una questione seria. I poteri per la ricostruzione e i fondi necessari non possono essere gestititi dall’esterno. Gli aquilani devono poter decidere delle proprie sorti. Chiodi cerca di far passare, attraverso messaggi fuorvianti, le giuste ragioni degli aquilani per risse nevrotiche, avvalendosi anche dell’aiuto di alcuni “cavalli di Troia” aquilani, che facilitano l’apertura di varchi tra le mura da espugnare. Qualsiasi aquilano che condivide l’entusiasmo di ricostruire L’Aquila sa distinguere tra chi dice di volerla ricostruire, ma poi non fa nulla e la sera si rifugia nelle certezze delle proprie case a Teramo, piuttosto che a Roma, e chi e’ in prima fila a combattere ogni giorno. Gli unici interessi che il Comune dell’Aquila ha da difendere sono quelli dei cittadini. L’obiettivo di qualcun altro e’ quello di tagliarci fuori dalla governance, per gestirne gli interessi senza alcun controllo e comunque sopra le teste degli aquilani. Non siamo disposti a consentirlo”.

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TASSE, NESSUNA PROROGA IN GAZZETTA UFFICIALE: DA NOVEMBRE SI RIPAGA

Posted by admin On agosto - 19 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 18 ago 2011 – “Come alcuni giorni fa aveva denunciato il Partito Democratico, i decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale prevedono per gli aquilani la restituzione negli ultimi mesi dell’anno di tutte le tasse non restituite nel 2011.

Se cosi’ fosse, l’ennesima tegola si abbatterebbe sui cittadini aquilani”. Lo afferma il segretario cittadino del Pd del’Aquila, Francesco Iritale.
“Proprio nel periodo di Natale, in cui tradizionalmente aumenta la capacita’ di spesa dei cittadini, saremmo costretti ad un inaccettabile risarcimento. Non e’ possibile sostenere per la nostra collettivita’, ancora gravata da innumerevoli problemi, un peso cosi’ gravoso”. Per Iritale “e’ necessario al piu’ presto che tutti i cittadini,con il coordinamento delle istituzioni locali, attivino tutte le forme di mobilitazione per scongiurare tale esito. Appare sempre piu’ evidente l’incapacita’ del Governo di tenere sotto controllo il sistema Paese e di approvare i provvedimenti piu’ attesi e necessari”.

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IDV CONTRO CHIODI E CIALENTE

Posted by admin On agosto - 17 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 17 ago 2011 – ”Non e’ possibile, alla luce di cio’ che tangibilmente vediamo, chiedere le dimissioni di Gianni Chiodi e di Massimo Cialente, indicandoli, sullo stesso piano, come responsabili del cattivo andamento della ricostruzione e dell’assistenza alla popolazione post sisma.

E’ Chiodi che deve andarsene come Commissario. E con lui tutte le strutture e le costosissime e inutili consulenze che ruotano attorno alla Sge e, piu’ in generale, all’organizzazione che attiene alla ricostruzione e all’emergenza”. Lo sostengono, in una nota congiunta, l’assessore al Comune dell’Aquila, Pierluigi Pezzopane, ed il consigliere IdV, Angelo Mancini. ”La citta’ e’ commissariata e questo sistema sta ingessando pratiche, assegnazioni di alloggi, concessioni di altre forme di assistenza – spiegano – Ogni sistema di commissariamento va eliminato; chiedere le dimissioni del Sindaco, oltre che essere ingiuste quanto al lavoro svolto finora da Cialente, vuol dire aprire il campo a un altro commissariamento. Ipotesi che va stroncata sul nascere”. Pezzopane e Mancini ritengono che ”76 decreti del commissario Chiodi non sono serviti a fare chiarezza su come si puo’ ricostruire, su come la gente puo’ tornare nella propria abitazione; a volte confuse, a volte contraddittorie, queste norme hanno spesso creato problemi a professionisti e famiglie”.

”Con il commissario Chiodi vanno cancellati la Struttura tecnica di missione e, in particolare, il suo coordinatore Fontana – si sollecita nella nota – Una macchina che fagocita soldi pubblici e che non mette in condizioni enti e professionisti di pianificare una ricostruzione rapida ed efficace. In questo ambito – sottolineano i due – esiste una diabolica linea di continuita’ con la gestione effettuata dalla Protezione civile, che ha prodotto ordinanze per le case A, B e C in cui l’elemento sicurezza e’ stato completamente trascurato.

Idem e’ stato fatto per le case E”. Pezzopane e Mancini suggeriscono di andar via anche ad Antonio Cicchetti, vicecommissario con delega all’Assistenza alla popolazione, ”sotto la cui guida si sono consumate delle paradossali ingiustizie a carico dei terremotati aquilani”. ”Peraltro – e’ la loro critica – non ha mai messo mano a quella terribile discriminazione che continua a penalizzare gli eredi delle vittime del sisma, che, ai fini dell’assistenza e della ricostruzione, non hanno alcun beneficio se sono diventati eredi dopo il 5 ottobre 2009; come se fosse una data a stabilire il peso di una tragedia cosi’ immane come il terremoto”. Di piu’.

”Deve essere cancellata la filiera Fintecna-Reluis-Cineas, un esempio negativo di burocrazia dei progetti per la ricostruzione, che costa 12 milioni di euro l’anno”. ”Il Governo ne dia uno al Comune dell’Aquila – propongono – e gli consenta di costituire un vero ufficio deputato all’esame delle pratiche di ricostruzione. Oggi si dilapidano ingenti capitali pubblici per finanziarie un’inutile organizzazione deputata a risolvere i problemi dell’emergenza e della ricostruzione e che, peraltro, non raggiunge nemmeno questi obiettivi. Lo Stato – osservano – puo’ risparmiare allestendo un rapporto diretto con i Comuni interessati e i risultati sarebbero migliori per tutta la collettivita”’. Dopo aver sparato a zero su tutti, Pezzopane e Mancini, difendono il Primo cittadino che ”ha accettato solo all’inizio di far parte di un’organizzazione commissariale, pensando che quella fosse una situazione ottimale per L’Aquila”. ”Ma da una parte oggi le cose sono cambiate – rilevano – e lui si e’ accorto del ‘mostro’ che era stato creato e con il quale non si poteva piu’ convivere; dall’altra c’e’ sempre una bella differenza tra i nominati (Chiodi come commissario) e coloro che sono stati eletti (Cialente come sindaco). Per cui – concludono – vanno sostenute le richieste di dimissioni per il primo, non certo quelle per il secondo”.

RICOSTRUZIONE LENTA: ANCHE IL SINDACO HA LE SUE COLPE – ”Le responsabilita’ della gestione commissariale, che ha prodotto ritardi e disfunzioni nei processi di ricostruzione della citta’, sono state denunciate da tanti e dall’IdV, ad ogni livello e da sempre.

Quando prima vengono eliminati tutti i commissariamenti, meglio e’ per l’Aquila; quando prima tornano regole certe nelle diverse fasi della ricostruzione, meglio e’ per tutti i cittadini aquilani”. Ne e’ convinto il segretario locale dell’Italia dei Valori, Lelio De Santis, concordando ”con gli amici Angelo Mancini e Pierluigi Pezzopane, che stamane hanno rimarcato con forza le colpe dei Commissari, che rispondono a Chi li ha nominati e non ai cittadini”.

”Quello che i miei amici, da Amministratori comunali, non possono dire – puntualizza De Santis – e’ che il sindaco, Massimo Cialente, non e’ esente da responsabilita’, che non sono (e’ evidente) le stesse di Chiodi, Cicchetti e Fontana”. E si sente autorizzato a dissentire dai colleghi di partito, che dal mucchio hanno salvato solo il Primo cittadino.

”Cialente – ricorda – ha accettato all’inizio il ruolo di vicecommissario alla Ricostruzione, al quale ha poi rinunciato, giustamente ma in solitudine; si e’ dimesso ufficialmente pochi mesi fa da Sindaco, senza spiegare alla Citta’ ed alla coalizione le ragioni vere di un gesto cosi’ forte; ha ritirato entro i 20 giorni previsti le sue dimissioni, assumendo l’impegno di una maggiore collegialita’ e di un maggiore coinvolgimento dei Consiglieri comunali e dei partiti…impegno rimasto sulla carta”. ”Di recente – fa notare De Santis – Cialente ha ripreso a parlare di dimissioni sulla stampa, mai in una sede appropriata o confrontandosi con i Consiglieri e con i partiti”.

”Chi lo ha contestato per primo e’ stato il suo partito o, meglio, una parte del suo partito – fa notare l’esponente IdV – Chi ha chiesto le primarie e’ stato il suo partito o anche il suo partito, nonostante sia un Sindaco al primo mandato”.

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RICOSTRUZIONE: A L’AQUILA C’E’ UN SORTILEGIO MALEFICO…

Posted by admin On agosto - 17 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 12 ago 2011 – Lettera aperta di Roberta Gargano al presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti – “Illustrissimo Presidente del Consiglio Comunale e, per me, Caro Carlo, qualche giorno fa sono stata svegliata dalla telefonata di un amico che, di buon ‘ ora, mi informava su quale fosse il motivo per cui i lavori di Piazza della Prefettura sono bloccati, l’aveva appreso da un tuo intervento a commento di una mia intervista nella trasmissione “Aquilani!” trasmessa da Onda TV: “Il Consorzio di Piazza della Prefettura si è mosso molto bene, poi è stato scelto come esperimento pilota dalla Struttura Tecnica di Missione. Il Consiglio Comunale (invece) ha scelto un’altra strada, quella di dichiarare l’asse centrale area a fattibilità immediata (…)”
Nel corso della giornata altre telefonate mi hanno spinto a cercare la registrazione della trasmissione (riguardala anche tu, è su youtube) e non volevo credere alle mie orecchie. Oramai sono sempre più convinta che siamo vittime di un malefico sortilegio che vi fa dire cose che, sicuramente, non potete pensare. Non puoi, infatti, non sapere che Piazza della Prefettura è all’interno della zona dell’asse centrale e che quindi la strada è la stessa; non puoi non sapere che proprio gli aggregati dell’asse centrale non avevano la possibilità di presentare i progetti che vedevano al loro interno edifici vincolati ed edifici non vincolati (praticamente la maggior parte) finché, la scorsa settimana, ho ottenuto una circolare del Commissario alla Ricostruzione che ci dà la possibilità di iniziare l’iter con la filiera. Leggi bene, scrivo “ho ottenuto” perché anche questa è stata una battaglia condotta da sola, senza alcuna Istituzione al fianco, insieme ad uno sparuto gruppo di altri cittadini che, come me, vogliono solo che i problemi vengano risolti e la città ricostruita.
Stai tranquillo, caro Carlo, che non siamo stati scelti da nessuno come esperimento pilota, perché nessuno di voi ha quell’umiltà che sarebbe necessaria per servirsi di un caso pratico che evidenzi i problemi da risolvere, sapete già tutto ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Non puoi non sapere che l’avviso pubblico sull’asse centrale è stato spinto alla pubblicazione dal fatto che a Piazza della Prefettura il 6 aprile scorso si sono aperti i cantieri, montati i ponteggi e le gru e dato inizio a tutti i lavori preliminari per la ricostruzione vera e propria e non puoi non sapere che avete richiesto fondi al Ministero dell’Economia per ricostruire l’intero centro storico, senza differenze di tipologia di proprietà, mentre a noi cittadini “dell’asse centrale”, così come a tutti i cittadini del centro storico, ci viene impedito di fare domanda di contributo per le seconde case dalle ordinanze vigenti che prevedono integrazioni solo sulle risultanze dei piani di ricostruzione.
Ancora al bravo Carlo Gizzi, conduttore della trasmissione, hai dichiarato che “i piani di ricostruzione si faranno solo dove servono”, bene, ti voglio avvisare che sull’asse centrale servono, pur senza variazioni urbanistiche. Ci dovete scrivere, ad esempio, che anche le seconde e terze case devono essere indennizzate e questo al fine di rivitalizzare e ripopolare il centro storico che potrebbe essere riabitato, oltre che dai proprietari, anche da affittuari con canoni calmierati perché nessun piccolo proprietario si può permettersi di investire ancora nel centro di L’Aquila dall’incerto futuro. Stessa cosa per gli immobili commerciali che, se ricostruiti interamente, potrebbero essere locati ad artigiani e commercianti con canoni calmierati e progressivi. Ci dovete scrivere che tutti gli immobili in muratura che fanno parte del tessuto urbano sono da considerarsi “immobili di pregio” e devono quindi avere una maggiorazione di almeno il 60% di indennizzo altrimenti non si possono ricostruire. Ci dovete scrivere che vogliamo ricostruire in sicurezza e rispettando l’ambiente, evitando il più possibile l’oramai passato di moda connubio vetro e acciaio, ma privilegiando pareti verdi e giardini verticali, facendoci le malte con le nostre macerie e creando così circuiti virtuosi che creano lavoro. Ci dovete scrivere i tempi della ricostruzione degli edifici pubblici che, essendo già finanziati, potrebbero essere di traino per quelli privati ed i tempi del ripristino dei sottoservizi, e ci dovete scrivere la vocazione di questa città, che non è quella degli “affari” nella speculazione edilizia, ma è quella del turismo e della cultura privilegiando investimenti produttivi che allarghino i nostri orizzonti e permettano ai nostri figli di scegliere di vivere a L’Aquila così come lo abbiamo potuto scegliere noi.
Con l’affetto di sempre”.

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RIDEVANO DEL TERREMOTO, BERTOLASO QUERELA “LA REPUBBLICA”: CITATO NELLE INTERCETTAZIONI

Posted by admin On agosto - 13 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 13 ago 2011 – “Il dott. Guido Bertolaso ha dato mandato ai propri legali di procedere con la proposizione delle azioni giudiziarie contro il quotidiano La Repubblica che oggi in un articolo a firma di Giuseppe Caporale sulla realizzazione delle scuole a L’Aquila lo cita senza che il suo nome compaia nelle intercettazioni riportate e virgolettate contenute nel servizio, presentando una supposizione del giornalista come un dato di fatto”.

E’ quanto si legge in una nota. Nell’articolo – prosegue la nota – si parla della realizzazione delle scuole a L’Aquila dopo il terremoto, e’ noto a tutti che una delle prime sfide che furono affrontate dalla Protezione Civile Nazionale immediatamente dopo il sisma fu quella di garantire agli oltre 17.000 studenti aquilani il rientro in classe all’apertura del successivo anno scolastico.

Furono 16.500 gli alunni che come nel resto d’Italia entrarono nelle nuove scuole dell’Aquila, ragazzi le cui famiglie scelsero di non abbandonare la citta’ dopo il terremoto. In attesa che la Magistratura compia il suo dovere, verifichi e sanzioni eventuali responsabilita’, potrebbe essere di aiuto ai lettori de La Repubblica – conclude la nota – che il loro cronista raccolga le opinioni degli studenti e dei loro genitori sulle scuole realizzate, le tante ombre che getta l’articolo sarebbero certamente meno scure”.

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DOPO 3 ANNI LE IMMAGINI NON INGIALLISCONO...



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