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February , 2012
Wednesday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 20 feb 2011 - E' arrivato stamane all'Aquila Fabrizio Barca, ministro per la Coesione ...
L'Aquila, 13 feb 2012 - Al via la progettazione definitiva di Palazzo Ardinghelli all’Aquila, che ...
L'Aquila, 7 feb 2012 - Oggi sono 21.976 i cittadini che vivono in alloggi a ...
L'Aquila, 27 gen 2012 - Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L'Aquila e le sue ...
Roma, 25 gen 2012 - Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un'ordinanza, pubblicata ...
L'Aquila, 24 gen 2012 - Guido Bertolaso è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro ...
E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 ...
Obbligo di superare l'emergenza e massimo sforzo per ricostruzione case E e centri storici. Roma, 28 ...
L'Aquila, 28 dic 2011 - ''Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della ...

Archive for ottobre, 2011

TASSE TEMPO SCADUTO: CHIODI INCONTRA LETTA PER METTERE UNA PEZZA

Posted by admin On ottobre - 31 - 2011 1 COMMENT

IL COMMISSARIO: INSOSTENIBILE IL CARICO FISCALE. PRESSING SUL GOVERNO
Continua senza sosta l’azione di pressing sul Governo da parte del Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi che, nella giornata di oggi, ha avuto vari incontri istituzionali a Roma per far fronte alla questione della restituzione delle tasse sospese agli aquilani e alle popolazioni del cratere. In primis, ha incontrato il Sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Gianni Letta. “Stiamo lavorando in queste ore – ha spiegato Chiodi – con il massimo impegno e a vari livelli. Il Governo nazionale deve assumersi la responsabilità di individuare una soluzione urgente che sia soddisfacente e tecnicamente praticabile. Ritengo insostenibile il carico fiscale. L’obiettivo deve essere la decurtazione del 60 per cento delle somme da restituire oppure, in attesa che si trovino le coperture, quanto meno un’ulteriore proroga. Continuerò, quindi, a svolgere un’azione insistente ai vari livelli istituzionali affinché il Governo, anche in questa fase, sostenga la popolazione aquilana”.

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GIOVANARDI: “SARA’ DIFFICILE RICOSTRUIRE L’AQUILA”

Posted by admin On ottobre - 29 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 29 ott 2011 – “L’Aquila difficilmente sara’ ricostruita, i fondi ci sono, solidarieta’ ai due vescovi”. E’ quanto affermato da Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, a margine del convegno nazionale ‘Territorio ed internet, due luoghi da abitare’ svoltosi a Cesena nei giorni scorsi, al quale ha partecipato anche ‘Vola’ (il periodico dell’arcidiocesi dell’Aquila) e organizzato dalla Federazione italiana settimanali cattolici in occasione dei 100 anni del ‘Corriere cesenate’. “Se continua cosi’ – ha osservato Giovanardi – L’Aquila fara’ fatica a salvarsi perche’ se il principio di solidarieta’, di sussidiarieta’, della fiducia reciproca viene continuamente alimentato da un clima di sospetto e di sfiducia la ricostruzione non parte”. L’uomo di Governo ha difeso Cavaliere (uno degli indagati per le presunta truffa nell’erogazione dei 12 milioni destinati al sociale proprio da Giovanardi, ndr) ‘sottoposto a dimora obbligatoria con un provvedimento surreale soltanto perche’ si adoperava per il bene della citta’, lo si accusa ora di interesse politico perche’ voleva trarre vantaggio da questa situazione; ma la Pezzopane (assessore Pd al Comune dell’Aquila ed ex presidente della Provincia, ndr) e tutti i politici non fanno la stessa cosa? non pensano anche al proprio elettorato? e allora perche’ lo si accusa?’. Di Traversi (il presunto ‘deus ex machina della tentata truffa, ndr)) ha detto che la frase “e’ il terzo terremoto che mi faccio” si riferiva al fatto che dall’Umbria in poi si occupa di ricostruzione, pertanto ha una notevole esperienza nel saper istruire progetti per il sociale. Il sottosegretario ricorda l’incontro nel suo studio a palazzo Chigi l’anno scorso a luglio durante la manifestazione a Roma quando monsignor D’Ercole e il sindaco Cialente “litigarono” perche’ il presule diceva “se voi non presentate niente allora ci pensiamo noi ad elaborare i progetti”.

I SOLDI DEL FONDO – Con quei soldi nessuno poteva mettere in atto una truffa poiche’ non c’era lo strumento giuridico per attingere ai miei fondi. Infatti la Fondazione non avrebbe potuto prendere un euro. I fondi potevano e possono essere erogati solo ai Comuni. Ma dal Comune dell’Aquila – bacchetta – sto ancora aspettando i progetti e a questo si riferiva la frase del vescovo ‘tieni ferma la barra’, cioe’ blocca i soldi fino a che i progetti non sono presentati”. E attacca ”L’assessore Stefania Pezzopane, che continua forse a non conoscere le cose ed a fare polemiche furibonde, non ricorda che io ho la lettera in mano in cui mi chiedeva di entrare a far parte della Fondazione”. 3 milioni dei fondi Giovanardi sono andati all’ex Onpi. I restanti 9 milioni li ha ancora Palazzo Chigi. ”Ma sara’ difficile che verranno dati al capoluogo – sentenzia categorico il Sottosegretario – perche’ il Sindaco dell’Aquila non ci ha presentato i progetti da noi piu’ volte sollecitati. Altri centri minori, invece, lo hanno fatto e quindi i fondi premieranno questi ultimi. Questa vicenda – conclude Giovanardi da ‘Vola’ – ha purtroppo azzerato 100 anni di impegno sociale ma verro’ all’Aquila per spiegarlo alla gente”.

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STM: CONCLUSO STUDIO PRELIMINARE SU PALAZZO DEL GOVERNO

Posted by admin On ottobre - 26 - 2011 ADD COMMENTS

“PROGETTO CONDIVISO, ORA DEVE PROCEDERE IL COMUNE”.
Pronto lo studio preliminare dell’intervento sul Palazzo del Governo, previsto dal Decreto del Commissario n. 24/2010. La Struttura Tecnica di Missione del Commissario per la Ricostruzione ha promosso l’elaborazione del progetto includendo anche la Chiesa di S. Agostino e ha coordinato la Conferenza dei Servizi per il progetto di recupero del Palazzo ex Prefettura. Numerosi tavoli tecnici tra Provveditorato alle Opere Pubbliche, Provincia dell’Aquila, vice Commissario per la Tutela dei Beni Culturali, Soprintendenza e Comune dell’Aquila, coordinati dalla STM, hanno portato alla stesura del progetto preliminare di restauro e rifunzionalizzazione del Palazzo del Governo che ospiterà gli uffici della Provincia. Il progetto, che interessa anche la riorganizzazione del tessuto urbano dell’area circostante il Palazzo (piazza della Repubblica e piazza Santa Maria di Bagno), comprende il rilievo del danno, uno studio storico e tipomorfologico che sono alla base di due tipologie di intervento: restauro delle parti meno danneggiate e sostituzioni limitate alle porzioni irrimediabilmente distrutte. Ora l’attivazione e l’attuazione della procedura per la stipula dell’Accordo di Programma è rimessa al Comune dell’Aquila.

Lo studio interessa una superficie utile lorda di 14.700 mq suddivisa in 2 corpi principali: 1- la struttura principale del Palazzo; 2- la sostituzione con un nuovo edificio della sede della Provincia di via S. Agostino e la sistemazione di piazza S. Maria di Bagno. Sono individuate, inoltre, due aree di parcheggio interrato mentre un lungo sistema pedonale, che recupera un passaggio dell’ex Convento, consente di integrare gli spazi pubblici con le aree interne, favorendo la fruibilità dell’antico corpo conventuale da parte di tutti i cittadini. “Questo studio – afferma il coordinatore della STM, Gaetano Fontana, che ha presieduto ai Tavoli con delega del Commissario – nell’identificare gli interventi da adottare, ha tenuto conto tanto delle dinamiche delle trasformazioni storiche che dell’analisi critica del danno. Il Tavolo tecnico attivato dalla Struttura ha permesso di giungere in tempi brevi all’elaborazione di un progetto preliminare condiviso da tutte le Amministrazioni e gli Enti pubblici interessati. A conclusione del lavoro fatto, anche su richiesta del Comune dell’Aquila, la procedura di approvazione dell’intervento sull’intera area è stata rimessa all’ente locale che si è impegnato a procedere speditamente”.

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BLOCCARONO L’A24, 15 INDAGATI

Posted by admin On ottobre - 23 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 23 ott 2011 – Il Pm Simonetta Ciccarelli ha chiuso le indagini preliminari nell ambito della manifestazione che si e’ svolta nel mese di giugno dello scorso anno Sos L Aquila ed ha contestato a 15 persone il reato di interruzione di pubblico servizio per avere occupato per circa 800 metri insieme a 4mila manifestanti, il tratto autostradale tra i caselli dell Aquila Est-Tornimparte per circa due ore . SI tratta del sindaco dell Aquila, Massimo Cialente, dell assessore comunale ed ex presidente della Provincia dell Aquila, Stefania Pezzopane, del consigliere provinciale Lucia Pandolfi, dell onorevole Giovanni Lolli, del presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti. Insieme a loro figurano Antonio Congeduti, Stefano Frezza, Paolo Alloggia, Sara Vegni, Anna Lucia Bonanni, Alessandro Tettamanti, Alberto Francesco De Matteis, Vito Albano, Gian Luca Totani e Gioacchino Giuliani, questi ultimi rappresentanti dei comitati cittadini e del Comitato 3.32. Ora gli indagati hanno 20 giorni di tempo per essere interrogati, per chiedere ulteriori approfondimenti oppure per presentare delle memorie difensive. La manifestazione era stata organizzata per sollecitare il Governo a sospendere il pagamento delle tasse e chiedere sostegno all economia dell Aquila, ed aveva visto la partecipazione di 20 mila persone.

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L’ANCE STUDIA UN VADEMECUM PER GLI SPUNTELLAMENTI

Posted by admin On ottobre - 20 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 20 ott 2011 – Il momento della rimozione delle opere provvisionali nel cratere, in gergo edile ”spuntellamenti”, si avvicina. Per quella data, le imprese aderenti all’Ance L’Aquila vogliono farsi trovare ”preparate ed edotte sulle tecniche e le modalita’ per spuntellare, salvaguardando la sicurezza di chi opera nei cantieri degli immobili e dei beni architettonici ed artistici”. Il Comitato Giovani dell’Ance, presieduto da Adolfo Cicchetti, si e’ posto per primo il problema proponendo la costituzione di un tavolo tecnico operativo con tutti gli enti e le istituzioni che a diverso titolo sono coinvolti e competenti in materia. Ieri il primo incontro, su invito del presidente provinciale Ance, Gianni Frattale, con la partecipazione, tra gli altri, del Provveditore aggiunto alle Opere pubbliche, Giancarlo Santariga, del viceommissario per i Beni culturali, Luciano Marchetti, di esperti e rappresentanti delle istituzioni e delle categorie interessate. Obiettivo dell’iniziativa, definire un vademecum che racchiuda le buone prassi da adottare, valido per tutti gli operatori dei cantieri, dalle maestranze fino ai tecnici coordinatori della sicurezza. E’ in capo a questi ultimi la redazione dei piani di sicurezza, che nel caso degli spuntellamenti nel cratere, sono del tutto particolari, racchiudendo anche cantierizzazione, viabilita’ e sottoservizi.

L’Ance, in una nota ricorda che ”e’ col sisma del 2009 che sono state sperimentate per la prima volta tecniche e materiali specifici per le esigenze di un vasto centro storico con una densita’ altissima di edifici storici e monumentali; basti pensare alla copertura della cupola del Valadier, sulla chiesa delle Anime Sante, oppure alla copertura della basilica di Collemaggio, dove imbragature, zavorre, tubi e tiranti svolgono non solo una funzione statica, ma spesso anche di vera e propria sostituzione strutturale”. Per l’Associazione costruttori edili e’ dunque ”necessario porsi scientificamente il problema di come manutenere le opere provvisionali, a due anni dalla loro messa in posa, di come procedere allo smontaggio ed eventualmente alla loro utilizzazione in fase di cantiere”.

Queste le problematiche che affrontera’ il tavolo degli esperti che, dopo l’incontro esplorativo di ieri, si riunira’, gia’ dal prossimo 27 ottobre, a cadenza quindicinale con la partecipazione altresi’ di rappresentanti del Ministero del Lavoro. La pubblicazione tecnico-scientifica uscita dai confronti sara’ pronta per i primi mesi del nuovo anno, in tempo per l’apertura dei cantieri, probabilmente, entro la primavera prossima.

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CIALENTE: “DAL COMMISSARIO SOLO POLEMICHE NESSUNA RISPOSTA”. CHIODI: “MENO CHIACCHIERE”

Posted by admin On ottobre - 19 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 18 ott 2011 – ”Tra i mille problemi e le infinite questioni da risolvere, tocca trovare anche la pazienza per perdonare e comprendere un Commissario che non ha colpa per le enormita’ che dice, dal momento che non sa neanche di cosa stiamo parlando”. Torna a replicare il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, al Commissario per la Ricostruzione, presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che ieri aveva accusato il ”suo” Comune di non avere strategie ed una chiara visione per il recupero del capoluogo. ”Leggendo le dichiarazioni di Chiodi, si comprende bene cosa voglio dire quando sostengo che la mia e’ una lotta contro i mulini a vento e che troppo spesso mi sento solo – aggiunge il Primo Cittadino – Continuo a sollevare questioni specifiche, di merito, argomentate carte alla mano, su problemi concreti, oggettivi. Lo faccio perche’ la confusione delle ordinanze, il delirio della governance, l’isteria paradossale delle disposizioni stanno bloccando la ricostruzione, stanno negando il futuro ai miei cittadini, ai giovani, agli imprenditori, ai lavoratori, alle istituzioni culturali”. ”Rispetto a tutto questo, il Commissario – lamenta Cialente – che dovrebbe essere il mio principale interlocutore, quello che ha lo scettro e anche la borsa, quello che decide e che si fa ponte con il Governo, se ne esce con affermazioni generiche, propagandistiche, vuote di senso, lontanissime dal merito e anche dal metodo”. ”Lo perdono perche’ non sa quello che dice – ribadisce in conclusione – ma ribadisco la mia amarezza rispetto al fatto che si continuano a cercare polemiche anziche’ dare risposte alle questioni e ai problemi concreti che sollevo quotidianamente. Le affermazioni del Commissario fanno peraltro il paio con quanto dichiaro’ lo scorso anno, sempre in mia assenza, durante una conferenza stampa a palazzo Chigi. Affermazioni – stigmatizza – per le quali, forse Chiodi non lo sa, ho avuto le scuse del Governo”.

DI STEFANO: “ULTIMA ORDINANZA BLOCCHERA’ RICOSTRUZIONE” – ”I contenuti dell’ultima bozza di ordinanza relativa alla ricostruzione contengono passaggi che rischiano di paralizzare l’intero processo”. Lo sostiene l’assessore del Comune dell’Aquila, Pietro Di Stefano, sul provvedimento che riguarda la ricostruzione pesante fuori dai centri storici. ”Nel testo, contrariamente alle rassicurazioni che ci erano state fornite – sottolinea Di Stefano – e’ ancora contenuta la norma che prevede la possibilita’, per i cittadini, di ottenere i contributi per le singole unita’ immobiliari, attraverso il meccanismo della garanzia personale. Si tratta, tuttavia – osserva – di una facolta’ di scelta che e’ tale solo in teoria, dal momento che i buoni contributo collegati ai progetti di quanti decideranno di avvalersi di questa possibilita’ avranno un iter veloce, seguendo una sorta di ‘canale privilegiato’, mentre per gli altri non vi sono garanzie di nessun tipo rispetto ai tempi”. L’Assessore ipotizza ”una vera e propria paralisi del processo di ricostruzione” perche’ in piu’ ”si stabilisce come prioritaria la verifica dei progetti riguardanti le parti comuni e gli interventi strutturali, lasciando a data da destinarsi l’esame di quelli riguardanti le parti private”. Per Di Stefano ”tutto questo e’ una follia: abbiamo sempre sostenuto che i progetti dei condomini vanno esaminati nella loro interezza, poiche’ si devono evitare discrasie nel processo di ricostruzione”.

L’Assessore solleva anche un altro problema, rappresentato dal sistema dei controlli ”a valle”. ”Data la percentuale, non irrilevante, di pratiche in cui non viene riconosciuta l’intera somma richiesta dal progettista, nei casi in cui venisse accertata la mancanza di una congruita’ finanziaria ai fini del contributo, chi andrebbe a pagare, i cittadini’?” chiede, dandosi comunque una risposta: ”Da come stanno le cose, ovvero da quanto si legge nella bozza del testo dell’ordinanza, e’ proprio cosi’; saranno i cittadini a dover corrispondere la differenza”. ”E’ chiaro dunque – fa notare Di Stefano – che i contenuti dell’ordinanza, che non recepisce alcune nostre indicazioni fondamentali, costituirebbero, qualora non venissero modificati, un pericoloso vulnus all’intero processo di ricostruzione e pertanto – conclude – auspichiamo un ragionevole e doveroso ripensamento e, magari, un preventivo confronto, allargato a tutti gli attori della ricostruzione, allo scopo di fornire uno strumento normativo che agevoli, e non ostacoli, il processo di ricostruzione”.

CHIODI: “MENO CHIACCHIERE” – ‘Non e’ opportuno discutere dei problemi che potrebbero derivare da una bozza di ordinanza con dichiarazioni a mezzo stampa, soprattutto quando intorno agli stessi problemi si e’ instaurato un sano confronto tra tutti i soggetti coinvolti, Comune dell’Aquila compreso”.

Cosi’ il Commissario delegato per la Ricostruzione, presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, in replica all’assessore comunale Pietro Di Stefano che aveva paventato la ”paralisi” se confermato il contenuto del provvedimento riguardante gli immobili E fuori centri storici. ”Ho avuto modo di leggere le dichiarazioni allarmanti dell’assessore Di Stefano, proprio quando ero intento a discutere dei problemi dallo stesso sollevati col sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente – precisa Chiodi – . Quindi, mentre il Sindaco si confrontava costruttivamente con il Commissario, l’assessore riferiva i suoi timori alla stampa”. ”Nel colloquio con Cialente – riferisce il Commissario – si sono condivise alcune perplessita’ che abbiamo deciso di riportare puntualmente all’ufficio legislativo della Protezione civile nazionale, affinche’ la bozza di ordinanza possa essere opportunamente emendata”. ”Cio’ che e’ accaduto oggi e’ la riprova di quanto ho affermato qualche giorno fa – chiosa infine – ossia chiacchierare meno e produrre, insieme, di piu”’.

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3 SOCIETA’ INTERESSATE ALLA GESTIONE DELL’AEROPORTO DEI PARCHI

Posted by admin On ottobre - 18 - 2011 1 COMMENT

L’Aquila, 18 ott 2011 – Sono tre i soggetti privati che hanno risposto all’avviso pubblico, emanato dal Comune dell’Aquila, per verificare l’interesse alla gestione dell’Aeroporto dei Parchi. Lo rende noto il vicesindaco e assessore allo Sviluppo dell’area aeroportuale, Giampaolo Arduini, che spiega: ”L’avviso costituiva un passaggio obbligatorio, all’esito del quale i tre privati che hanno palesato il proprio interesse allo scalo saranno invitati a presentare le proprie offerte”. Si tratta della valdostana Air Valle’e Holding; di un raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle societa’ ”Ixpress” di Milano e ”Innovative Solution Italy” di Roma; e di un consorzio, con capofila la ”Sunrise Aviation”, che ingloba numerose imprese e al quale la Saga (che gestisce l’Aeroporto d’Abruzzo) ha concesso il proprio avvalimento, ovvero le opportune garanzie. Arduini ricorda che ”il soggetto che si aggiudichera’ la gestione avra’ un affidamento ventennale e la facolta’ edificatoria legata ad una percentuale dell’area occupata dall’aeroporto, il cui sedime ha una superficie coperta di 3 mila metri quadrati e un’estensione di circa 450 mila metri quadrati”. Il Comune dell’Aquila ha previsto inoltre uno start up di 200 mila euro annui per un triennio, allo scopo di agevolare l’avvio dell’esercizio. ”A breve – assicura infine l’Assessore – andremo a concludere le procedure per l’affidamento definitivo della struttura, alla cui adeguata valorizzazione sono profondamente legati i programmi strutturali di sviluppo del territorio sotto il profilo economico e turistico”.

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FRATTALE (ANCE): “RITARDI SU RICOSTRUZIONE AL LIMITE DEL DOLO”

Posted by admin On ottobre - 18 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 18 ott 2011 – ”Di pazienda, ai costruttori della provincia, ne e’ rimasta poca”. Lo fa sapere il presidente dell’Ance L’Aquila, Gianni Frattale, ai responsabili della ricostruzione nel cratere sismico, pretendendo ”soluzioni definitive”. Nei giorni scorsi l’Ance aveva firmato e diffuso un manifesto di denuncia sull’empasse della ricostruzione pesante con l’intento di risvegliare l’attenzione dei decisori sui noti ostacoli ancora irrisolti: lentezza nel licenziamento delle circa 8.000 pratiche (solo per il Comune dell’Aquila) per la ricostruzione pesante fuori dai centri storici; mancanza di un cronoprogramma sulle fasi della ricostruzione, sull’apertura dei cantieri e sul rientro degli sfollati; assenza di programmazione per la ricostruzione dei centri storici del cratere.

”Finora abbiamo voluto metterci nei panni di chi si trova a governare una situazione straordinaria ed unica – dice Frattale – ma, dopo quasi tre anni, le gravissime responsabilita’ dei ritardi non hanno piu’ nessuna attenuante. E’ ora che siano loro a mettersi nei panni degli altri, di chi vive una citta’ morente – esorta – Non basta piu’ bearsi del buon lavoro fatto per la messa in sicurezza della zona rossa e per la fase dell’emergenza o continuare a sventolare i milioni a disposizione se il cittadino non puo’ utilizzarli perche’ blindati da una gabbia burocratica. Chi ha le mazze in mano, le muova”. ”E’ insopportabile – continua Frattale – leggere polemiche infinite e scaricabarile sui giornali, mentre i nostri 8.000 operai rischiano di tornarsene a casa perche’ la ricostruzione e’ al palo e i cantieri non marciano. Un ritardo cosi’ grave e immotivato potrebbe far pensare al dolo”. L’Ance, oltre all’apertura dei cantieri e allo sblocco delle pratiche, chiede il pagamento dell’ultimo rata del 25% dei lavori eseguiti, in 30 giorni cosi’ come prevede la legge. ”Spesso vengono richieste integrazioni delle pratiche senza capo ne’ coda – lamenta ancora Frattale in merito alla ‘lentezza’ – Sono trascorsi 48 giorni dall’annuncio della soluzione e l’ordinanza che doveva tagliare i tempi e’ ancora in bozza.

Eppure il sistema delle ordinanze era stato preferito alle leggi organiche perche’ veloci e plasmabili – ricorda – Se le ditte devono rispettare termini perentori, chi governa la ricostruzione non puo’ lavorare sine die. E’ il caso, allora – suggerisce in conclusione il presidente Ance – che i tavoli si riuniscano tutti i giorni e non ogni due settimane, e che invece di additare i colpevoli si portino le soluzioni”.

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FONTANA: “OCCORRE DISEGNO STRATEGICO DEL TERRITORIO”

Posted by admin On ottobre - 16 - 2011 ADD COMMENTS

“Ricostruzione e ripianificazione facce della stessa medaglia”.
“Sviluppo e benessere delle popolazioni colpite dal sisma e rapido rientro nelle abitazioni danneggiate”. E’ lo scopo della Struttura Tecnica di Missione, che dal giorno successivo al sisma, lavora con il Commissario per la Ricostruzione. “Obiettivi raggiungibili – ha spiegato il Coordinatore della Stm Gaetano Fontana – tenendo sempre presente due parole chiave  ricostruzione e ripianificazione”. Intervenuto all’assemblea degli ‘Stati Generali dell’Economia e del Lavoro’ promossa dalla Camera di Commercio dell’Aquila,  Fontana ha affermato: “Sono due facce della stessa medaglia, per questo la Struttura, in esecuzione di quanto richiesto dalla legge, ha pubblicato, già nel luglio dello scorso anno, le ‘Linee di Indirizzo Strategico’ per la ripianificazione del territorio”. Documento che secondo la Stm deve essere il punto di riferimento di quanti ambiscono a un nuovo futuro per i territori del Cratere. Il Coordinatore della Stm nel suo intervento ha illustrato dati e  principali elementi di diagnosi dell’attuale situazione. “Pensieri non chiusi e autoreferenziali di una tecnostruttura quale è Stm, ma frutto di un costante e fertile dialogo con tutti i soggetti che ci hanno riconosciuti come interlocutori. Particolarmente intensi – prosegue – sono stati gli scambi con i piccoli Comuni, la Provincia, gli organi della ‘società di mezzo’, i  cittadini – che ci scrivono e ci rivolgono domande ogni giorno”.Per quanto riguarda gli interventi già finanziati, Fontana ha illustrato il programma prioritario del Decreto 24/2010:  11 edifici pubblici del comune dell’Aquila per i quali il Governo ha stanziato 47 milioni di euro; Altri 42 milioni riguardano 39 edifici tra case comunali, centri polifunzionali e palazzi storici, individuati dai sindaci per “Un’opera per ogni comune del cratere”.  E ancora, gli interventi per l’Università dell’Aquila con 40 milioni del Cipe 79/2009;  i 21 edifici, 19  di rilevanza strategica nel comune di L’Aquila per i quali, sempre il Cipe 82/2009 ha stanziato 200,85 milioni. Secondo Fontana è necessario un disegno strategico del territorio nella sua interezza. “Occorre pensare – spiega – alla ricostruzione di tutte le emergenze storico-artistiche e di infrastrutture non invasive come la copertura a banda larga del centro storico e dei principali agglomerati contigui. Scegliere come prioritaria la ricostruzione delle sedi universitarie danneggiate e degli alloggi per gli studenti, fissare standard di densità abitativa e di lavoro, identificare aree da destinare alle future iniziative industriali e commerciali, così come di spazi – possibilmente all‘interno dei centro storici – da riservare alle organizzazioni del volontariato e alle associazioni giovanili”. “Un primo parziale elenco – conclude -  che vuole tuttavia suggerire ciò che normalmente viene definito attraverso piani strategici di sviluppo territoriale”.E guardando alle prospettive di sviluppo economico Fontana immagina “politiche volte a massimizzare le ricadute economiche ed occupazionali prodotte in ambito locale dalle spese per la ricostruzione e al contempo creare le condizioni affinché l‘economia locale possa incamminarsi lungo un sentiero di crescita virtuoso, che la porti a raggiungere nel 2021 livelli di sviluppo almeno paragonabili a quelli degli altri sistemi urbani dell‘Italia centrale”.

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L'AQUILA 960 GIORNI DOPO
Video www.aquilatv.it

REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

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