BRUNO VESPA BACCHETTA CIALENTE E CHIODI: “IMPENSABILE TERZO ANNO SENZA CANTIERI”
Bruno Vespa torna a dare la sveglia a commissari e sindaco sulla ricostruzione. Ma i tappi restano tutti, e di fatto la ricostruzione è ferma. «Io non posso immaginare che il terzo anniversario del terremoto passi senza che le gru stiano in tutto il centro storico dell’Aquila». Lo ha detto commosso il giornalista Rai Bruno Vespa. Il conduttore di Porta a Porta parlando durante un evento ad una platea molto numerosa, ha denunciato il grave ed ingiustificabile ritardo nella ricostruzione, invitando il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, a sbloccare la situazione. «E’ un impegno morale che sia il sindaco dell’Aquila sia il commissario per la ricostruzione devono prendere per evitare che la grande passione che l’Italia e la grande solidarietà che l’Italia ha avuto nei confronti dell’Aquila si trasformi in sconcerto e in disaffezione». Il famoso giornalista si è detto pessimista «per quello che è successo negli ultimi due anni e mezzo, perché io mi sarei aspettato che i piani di ricostruzione partissero molto prima e mi sarei aspettato, già, di vedere molte opere pubbliche e private in giro». «Capisco benissimo le difficoltà, capisco che L’Aquila ha uno dei centri storici più importanti d’Italia, ed è una cosa molto più complicata, recuperarli. Ma sta passando troppo tempo, il centro storico, però il centro storico deve avere un’assoluta priorità, proprio perché l’Aquila è il centro storico». In riferimento alle cause alla base del ritardo, Vespa ha sottolineato che «io mi sono molto battuto, quel poco che ho potuto fare, perché ci fossero i soldi e i soldi ci sono, mi pare incredibile che i soldi ci siano e non si stiano spendendo». «Quindi la difficoltà è che rifare un centro storico come questo è un’impresa molto difficile però le leadership nascono proprio in momenti di difficoltà che sono le guerre e i terremoti».
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L’Aquila, 14 ott 2011 – “Un gioiello del patrimonio artistico dell’Abruzzo colpito dal terremoto del 6 aprile restituito alla comunità aquilana. Grazie all’impegno delle istituzioni e alla generosità delle donazioni, oggi anche gli affreschi all’interno del Santuario sono di nuovo visibili a tutti ed è stata finalmente restituita la fruibilità alla visita del pubblico di un patrimonio straordinario”. Lo ha dichiarato il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che è intervenuto oggi alla conferenza stampa per la riapertura del Santuario della Madonna d’Appari a Paganica. È un monumento “adottato” dalla banca di Credito Cooperativo di Anagni, che ha finanziato un intervento sugli apparati decorativi con un contributo di 130 mila euro. Il recupero strutturale dell’edificio è stato invece finanziato con circa 52 mila euro del progetto “Una Chiesa per Natale”, curato dalla Struttura del Vice Commissario per la tutela dei Beni culturali, Luciano Marchetti. I lavori, progettati e diretti dalla storica d’arte Biancamaria Colasacco, della struttura del Vice Commissario, sono stati eseguiti dalla Società Cooperativa CBC (Conservazione beni culturali) di Roma.
L’Aquila, 10 ott 2011 – Eccoli, senza casco, mentre lavorano. Il cantiere e’ quello per la ricostruzione della Prefettura dell’Aquila, uno dei simboli del disastro provocato in Abruzzo dal terrmoto del 6 aprile 2009. Come mostrano le immagini girate qualche giorno fa dalla web tv Abruzzolive.tv alcuni operai, sulle impalcature, non indossano il casco di protezione, che e’ d’obbligo. Tutto questo mentre i dati Inail raccontano che nel 2010 gli incidenti sul lavoro in Italia complessivamente sono stati 775.374, di cui 980 mortali. Tre vittime al giorno. Ma, mentre si grida alla catastrofe, le norme continuano a essere ignorate. Anche sul cantiere di ricostruzione di un edificio che e’ sede di rappresentanza del Governo.
Bologna, 8 ott 2011 – “I tempi sono lunghi ma la ricostruzione e’ incominciata. Sono gia’ stati conclusi 11.000 cantieri e 40.000 aquilani sono tornati alle loro case”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Abruzzo Giovanni Chiodi, intervenuto nel giorno di chiusura del Saie di Bologna. Sullo stato dell’arte della ricostruzione dopo il terremoto ha aggiunto: “E’ piu’ lenta la ricostruzione privata. Non tutti i comuni hanno ancora presentato il piano di ricostruzione. Tra questi, l’Aquila che pero’ dovrebbe ultimarlo entro ottobre”. “Il piano di messa in sicurezza delle scuole d’Abruzzo e’ il piu’ importante mai realizzato al mondo con i suoi 221 milioni di euro interamente finanziati dallo stato”. Lo ha affermato Giovanni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo dal Saie di Bologna. “L’obiettivo e’ rendere sicure tutte quelle scuole che non erano state costruite o pensate secondo criteri antisismici. Fortunatamente i fondi non sono mancati”. (Adnkronos)
L’Aquila, 7 ott 2011 – Il Comune dell’Aquila ha pubblicato un 
L’Aquila, 5 set 2011 – La Giunta comunale dell’Aquila ha approvato, su proposta dell’assessore Pietro Di Stefano, la delibera relativa all’adozione del piano di ricostruzione per la frazione di Onna. Lo strumento e’ stato realizzato dallo studio Schaller di Colonia, in collaborazione con lo studio Mar di Venezia, grazie a un finanziamento della Repubblica federale di Germania stanziato per il tramite dell’Ambasciata tedesca a Roma, ed e’ frutto di un accordo di programma sottoscritto il 6 aprile scorso tra la stessa Ambasciata, il Comune dell’Aquila e l’associazione “Onna Onlus”. Il documento verra’ ora trasmesso al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. “Il lavoro svolto – ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione e Ripianificazione Pietro Di Stefano – ha colto alcuni temi particolarmente significativi per l’amministrazione, legati all’esigenza di provvedere al recupero dell’impianto urbano, delle caratteristiche edilizie e di tessuto sociale, coniugandoli con l’innalzamento dei livelli di sicurezza e della qualita’ edilizia e delle infrastrutture e promuovendo al contempo misure di riequilibrio ambientale, di rilancio socio economico del borgo e di mantenimento delle relazioni e dei legami con i luoghi. Quella di Onna – ha proseguito Di Stefano – e’ stata la comunita’ piu’ colpita dal sisma e pertanto questo provvedimento ha anche un significato particolare, quello cioe’ di ripartire proprio dal borgo piu’ compromesso e danneggiato dal sisma, al punto di divenire un simbolo della devastazione. Mi piace anche pensare che il grande supporto fornito dalla Repubblica Tedesca, che ringrazio per quanto ha fatto, faccia si’ che in questo progetto ci sia un’anima europea, a ricordare che la sfida della ricostruzione non riguarda solo il nostro territorio ma l’intera comunita’ nazionale e internazionale. A questo punto – ha concluso l’assessore Di Stefano – sono stati compiuti tutti i passaggi preliminari e mi auguro che in Consiglio comunale ci sia un confronto sereno e produttivo per passare in maniera quanto piu’ possibile rapida ad una vera fase di rinascita e di ricostruzione”. Il piano, come si legge in delibera, contiene “la proposta di recupero e ricostruzione del nucleo storico di Onna, con la relativa analisi dello stato dei luoghi, l’individuazione degli interventi edilizi e urbanistici, le modalita’ di attuazione, la stima dei costi e le misure di rilancio socio economico”. E’ presente inoltre un’ipotesi complessiva di ripianificazione del territorio che definisce “le strategie per il recupero e la valorizzazione dei suoi elementi di qualita’, quali la razionalizzazione dell’uso delle risorse, l’efficienza della rete dei servizi e del patrimonio privato e pubblico esistente, individuando contestualmente gli elementi di criticita’, come il degrado del fiume, il traffico veicolare sulla strada statale 17 e la pressione ambientale dell’area industriale e artigianale, ai fini di definire le prospettive di miglioramento”.












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