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February , 2012
Wednesday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

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L'Aquila, 28 dic 2011 - ''Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della ...

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ZONA FRANCA, CONSIGLIO COMUNALE A BRUXELLES. CIALENTE: “SIAMO STATI PRESI IN GIRO”

Posted by admin On novembre - 29 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 29 nov 2011 – ”Siamo stati presi in giro.
Sulla Zona franca ci si e’ mossi tardi, lentamente e senza motivazioni. Questa trasferta e’ servita a capire che solo dal primo gennaio 2011 e’ stato avviato l’iter e le integrazioni richieste dall’Ue sono arrivate solo qualche giorno fa. L’ennesima beffa ai danni degli aquilani, di cui stavolta faranno le spese migliaia di imprenditori, commercianti e lavoratori”. Ha esordito cosi’ il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, incontrando a Bruxelles una delegazione di parlamentari europei, guidata da David Sassoli. Presenti Andrea Cozzolino, vicecapodelegazione del PD; Rosario Crocetta, Sergio Cofferati, Mario Pirillo, Silvia Costa, Patrizia Toia, Vittorio Prodi e Rita Borsellino, del Partito Democratico; Barbara Matera, Gabriele Albertini, Erminia Mazzone, del PdL; Giuseppe Gargani, dell’Udc; Salvatore Tatarella di Fli; e Mara Bizzotto della Lega.

”La burocrazia che sta bloccando la ricostruzione, e che ha provocato un blocco totale nel 2010, facendo perdere un anno prezioso – ha proseguito Cialente nella sala conferenze del Parlamento europeo – ha prodotto anche questo incommensurabile danno all’economia e all’occupazione della citta’ dell’Aquila. La Commissione per la concorrenza dell’Ue, che deve deliberare in merito alla Zona franca, aveva espresso delle riserve e prospettato lo strumento del ‘de minimis’ quale alternativa in grado di dare respiro alle attivita’ produttive. Perche’ non e’ stato fatto nulla’? – ha chiesto – Non si voleva raccogliere il suggerimento, peraltro immediatamente attuabile poiche’ di competenza delle autorita’ italiane’?”. ”Evidentemente – ne ha dedotto – lo si voleva tirar fuori dal cilindro in un secondo momento per poi spacciarlo per Zona franca”. ”A questo punto – ancora Cialente – dobbiamo certamente portare avanti il discorso della Zona franca, che pero’ prevede un iter complesso e lungo, e, nel contempo, intraprendere ogni azione per ottenere lo strumento del ‘de minimis”’. Cialente, a conclusione della giornata di Consiglio comunale straordinario nel cuore dell’Europa, ha detto di aver capito una cosa: ”Dobbiamo muoverci con le nostre forze, verificare tutto, perche’ in questo dramma troppe sono state le bugie e le omissioni ai danni e sulle spalle dei cittadini aquilani.

L’Europa – ha riconosciuto – ci e’ vicina, dobbiamo istituire, cosi’ come indicato dall’on. Sassoli, un tavolo permanente che ci consenta di esplorare tutte le possibilita’ offerte dalle politiche comunitarie per la ricostruzione, non solo quella delle case e dei monumenti”. Cozzolino ha assicurato che ”stiamo lavorando per far si’ che una quota parte dei fondi strutturali siano destinati alle comunita’, e non solo alle Regioni, cosi’ che anche la citta’ dell’Aquila possa avere piu’ risorse per programmare la ricostruzione”.

Solidarieta’ e’ stata espressa anche dalla Lega. ”Pronti a sostenervi e supportarvi, perche’ la tragedia dell’Aquila appartiene al Paese – ha detto Mara Bizzotto – Io provengo e rappresento un territorio come il Veneto, e pertanto conosco la devastazione di tragedie naturali e le conseguenze in termini economici sul territorio”.

”Dobbiamo aiutare L’Aquila uniti e senza distinzioni di casacca – Barbara Matera – per trovare gli strumenti giusti per ripartire”.

IL CONSIGLIO COMUNALE – Un Consiglio comunale straordinario a Bruxelles, nella sede del Comitato delle Regioni, per portare nel “cuore” dell’Europa le ragioni della richiesta legata all’istituzione della Zona franca urbana per la città dell’Aquila, a seguito del sisma del 6 aprile 2009.
Questa l’iniziativa, senza precedenti nella storia dell’Unione europea, intrapresa dal consiglio comunale dell’Aquila.
Con l’assemblea municipale, guidata dal presidente Carlo Benedetti, il sindaco Massimo Cialente, gli assessori Alfredo Moroni (Ambiente), Roberto Riga (Urbanistica), Silvana Giangiuliani (Finanze), Stefania Pezzopane (Cultura e Sociale), Pietro Di Stefano (Ricostruzione), Fabio Pelini (Assistenza alla Popolazione), Ermanno Lisi (Opere pubbliche) e l’onorevole Mercedes Bresso, presidente della Conferenza delle Regioni all’Eroparlamento. Alla trasferta nella capitale europea sono presenti anche l’assessore regionale Gianfranco Giuliante, l’assessore provinciale Guido Liris e il consigliere provinciale Paolo Federico, ma anche le associazioni di categoria che hanno sostenuto l’iniziativa, quali l’Associazione nazionale costruttori edili, la Confederazione nazionale artigianato, Confartigianato, Confcommercio, Camera di Commercio e le rappresentanze sindacali cittadine.
“Un Consiglio straordinario in un luogo straordinario, nel cuore della civilissima Europa, per una situazione straordinariamente difficile. – ha dichiarato nel suo intervento il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti, che ha aperto la seduta – Siamo qui per rappresentare le ragioni, ma anche le speranze, di una città che ha perso tutto. Oggi approveremo, alla presenza della Provincia, della Regione e dei rappresentanti delle associazioni di categoria e del mondo del lavoro, un documento in cui cercheremo di rappresentare all’Europa le nostre richieste. Noi abbiamo il dovere, qui a Bruxelles, di raccontare al meglio il nostro dramma collettivo. Tutti insieme siamo una forza – ha proseguito Benedetti – e con questa forza, oggi, portiamo all’approvazione del Consiglio comunale un documento, frutto di un’elaborazione collettiva, che ha visto la partecipazione della società civile aquilana e del mondo produttivo. Un documento che si lega, come dicevo prima, ad una realtà straordinariamente difficile come quella dell’Aquila, che sta cercando faticosamente di uscire dal dramma di un terremoto epocale. Dell’iter procedurale e degli atti propedeutici alla richiesta della Zona franca urbana, per noi di vitale importanza, ci sono ignoti alcuni passaggi e pertanto vogliamo verificarli. Il nostro compito è quello di cercare di coniugare l’impianto normativo della zona franca con le particolari esigenze della nostra città, anche eventualmente ottenendo provvedimenti modificativi ad hoc. Io credo – ha proseguito ancora il presidente Benedetti – che chi vive l’economia in maniera diretta sa benissimo che senza questo strumento non ci sarà futuro nella nostra città né per l’artigianato, né per l’impresa, né per il lavoro autonomo. Oggi siamo qui – ha concluso Benedetti – per una causa di fondamentale importanza. Ringrazio per la loro significativa presenza la Provincia dell’Aquila, il cui presidente Antonio Del Corvo, che aveva aderito all’iniziativa più e meglio di altri, è stato trattenuto all’Aquila da compiti istituzionali, l’assessore provinciale Liris, l’assessore regionale Giuliante, sempre vicino agli aquilani, e le associazioni di categoria che ci hanno validamente sostenuto. Solo recuperando il senso di unità e di appartenenza, che è poi il senso di una marcia comune, ci riapproprieremo del nostro diritto a sopravvivere. L’approvazione di questo documento è il primo passo in questa direzione”.

GLI INTERVENTI DEGLI ONOREVOLI MERCEDES BRESSO E GIANNI PITTELLA

“Questa è la casa delle Regioni Europee – ha dichiarato l’onorevole Mercede sBresso, presidente della Conferenza delle Regioni al Parlamento europeo – e per noi è importante accogliere le collettività e aiutarle a inserirsi nelle politiche comunitarie. L’obiettivo è quello di far sì che le città e le regioni europee conoscano in maniera approfondita il funzionamento delle istituzioni europee per sfruttarne al meglio le potenzialità. In questo senso dovete sapere – ha concluso l’onorevole Bresso –che, qui in Europa, avete in me un’amica della città dell’Aquila, da sempre vicina al suo dramma, che è poi il dramma di una città tra le più suggestive e le più culturalmente vivaci in Italia. Assicuro pertanto il mio sostegno per quanto l’Europa possa fare per aiutare il capoluogo d’Abruzzo a risollevarsi”.
“Per me è un grande onore – ha dichiarato l’europarlamentare Gianni Pittella – poter portare il mio saluto al Consiglio comunale dell’Aquila, qui riunito in maniera solenne. È giusto che vi riferiate a noi, come Parlamento europeo, in maniera propositiva. Mi ritengo un vostro rappresentante e, come tale, ho cercato di portare avanti strumenti e risposte dell’Ue alla drammatica emergenza nella quale la vostra città e la vostra provincia sono cadute dopo il terremoto. L’Unione europea ha attivato il fondo di solidarietà, in maniera bipartisan, e, per quanto riguarda la zona franca, pur nel rispetto delle competenze, che sono del Governo e delle Regioni, abbiamo svolto un’azione politica di supporto all’iniziativa e di informazione e sensibilizzazione. Quando sono venuto al’Aquila con l’onorevole David Sassoli avrei voluto portare una buona notizia. La verità, tuttavia, è che c’è stato un lungo iter. La Commissione europea in un primo momento aveva giudicato lo strumento della zona franca urbana non adeguato e ne aveva suggeriti altri. Da Governo e Regione non ci sono state risposte a questa osservazione, se non la reiterazione della richiesta, con controdeduzioni da parte della stessa Regione, pervenute lo scorso 23 novembre. Questa è la situazione reale. Se qualcuno dice che la zona franca è stata approvata, dunque, dice una cosa non vera. Per quanto riguarda le nostre competenze – ha concluso l’onorevole Pittella – riteniamo un nostro dovere insistere per ottenere la zona franca urbana all’Aquila”.

LA DICHIARAZIONE DELL’EUROPARLAMENTARE DAVID SASSOLI

“Lo strumento della zona franca urbana è certamente importante per L’Aquila – ha dichiarato l’europarlamentare David Sassoli – e per questo, insieme con altri colleghi, assicuro il mio sostegno. Rispetto alla mia visita all’Aquila, vorrei chiarire che non sono venuto per fare polemica, ma per contribuire a un risultato. Per questo mi dispiace che un vice presidente del consiglio regionale abbia innescato lui delle polemiche. La zona franca è un aiuto fiscale ad imprese piccole e medie che vogliono investire e verso le quali si prevedono agevolazioni. Invece credo che nelle attese e nella polemica che si sono alimentate in questi anni, anche da parte dell’ex Governo, ci siano state informazioni poco chiare. Sono rimasto colpito quando i funzionari europei mi hanno chiesto come mai la città dell’Aquila chiedeva la zona franca quando vi è un provvedimento, come il “de minimis”, che può essere adottato dalle autorità italiane indipendentemente rispetto all’Europa. In quel momento ho compreso che c’era stato un grande equivoco. Se il Governo italiano avesse spiegato come stavano le cose è chiaro che le autorità locali si sarebbero attivate subito per ottenere questo provvedimento, che non esclude la promozione contemporanea dell’iter per la zona franca. Il “de minimis”, dunque, che è un beneficio importante, avrebbe dovuto essere introdotto da molto tempo, promuovendo al contempo la zona franca, con i tempi e l’iter che l’Europa richiede. Non capisco le polemiche. – ha proseguito l’onorevole Sassoli – Io ho semplicemente affermato che la richiesta di zona franca era stato presentata il giorno prima del mio intervento all’Aquila, e su questo non c’è da discutere perché è un dato di fatto. Lo dico ancora con chiarezza. Basta con le polemiche. Vediamo di lavorare in Europa per quello che l’Europa ci può dare ma cerchiamo di ottenere, nello stesso tempo, ciò è nelle competenze delle autorità italiane. Con il Governo attuale, che ha un profilo molto europeo e qualificate competenze in Europa, le istituzioni locali possono e devono dialogare. Propongo di istituire – ha concluso l’europarlamentare – l’istituzione, qui a Bruxelles, di un tavolo permanente, perché la città dell’Aquila avrà bisogno delle risorse europee ancora per molte tempo. Occorre dunque istituire qui un tavolo tecnico e politico che aiuti il lavoro che dovete portare avanti”.

APPROVATO DALL’AULA IL DOCUMENTO UNITARIO SULLA ZONA FRANCA URBANA

Il Consiglio comunale, riunito nella capitale europea, ha approvato un documento in sostegno all’istituzione della zona franca urbana per la città dell’Aquila. In particolare l’assemblea ha deliberato “di impegnare le istituzioni italiane a porre in essere tutte le azioni finalizzate al rapido perfezionamento dell’iter volto all’istituzione della zona franca urbana nell’ambito territoriale della città dell’Aquila, di provvedere – come recita ancora il documento – l’incremento delle risorse individuate, da coordinarsi con gli aiuti di Stato e con gli ulteriori strumenti di programmazione disponibili, di assicurare l’accesso ai benefici previsti anche alle imprese già operanti sul territorio, di annoverare tra i possibili destinatari anche i professionisti, sia in ragione degli effetti negativi della situazione emergenziale post sisma, sia ai fini di poter incrementare l’occupazione nelle attività intellettuali, tecniche e amministrative”. Il Consiglio ha deliberato inoltre “di impegnare il sindaco e la giunta comunale a sostenere con ferma decisione le attività volte a realizzare con ogni possibile urgenza le azioni finalizzate all’iniziativa consiliare”.
“Al fine di concorrere alla ripresa e allo sviluppo economico – recita il documento in premessa – è fondamentale incentivare gli investimenti produttivi, l’incremento occupazionale e contenere la spinta ai flussi migratori della città connessi alle disastrose conseguenze cagionate dal sisma. Con la legge cosiddetta sul Terremoto (2 giugno 2009, n. 77), per rafforzare e rivitalizzare il tessuto economico della città dell’Aquila, che manifesta preoccupanti fenomeni di degrado urbano e sociale, è stata prevista la possibilità di istituire una Zona franca urbana, quale fondamentale strumento di importanza strategica per fronteggiare la persistente situazione emergenziale e che le agevolazioni dovranno e interessare per quanto possibile anche le imprese già operanti sul territorio. Il Ministero dell’Economia e quello delle Politiche sociali hanno determinato le condizioni relative alla Zona franca urbana, che il Governo ha proposto alla Commissione europea. Il sistema della Zona franca – si legge ancora nel documento – nel grave contesto determinato dal sisma, andrebbe individuato, ove possibile, in deroga al parametro abitativo anche alla luce del nuovo assetto socio-demografico-territoriale venutosi a delineare e che debba ineludibilmente considerare anche le categorie non direttamente ricomprese tra i beneficiari, quali ad esempio i professionisti, che risentono degli effetti negativi della situazione post sisma senza, per contro, poter usufruire degli aiuti previsti in favore delle imprese”.
Il Consiglio ha recepito un emendamento proposto dall’europarlamentare David Sassoli, finalizzato alla costituzione di un tavolo tecnico e politico permanente a Bruxelles, per aiutare il lavoro che dovranno continuare a svolgere le istituzioni locali.

DE MATTEIS, ELETTORALE POLEMICA SASSOLI SU ZFU – “Dopo due anni di assenza e di disinteresse, l’on. David Sassoli scopre l’importanza della Zona franca urbana all’Aquila. E’ incredibile che tale parlamentare venga all’Aquila polemizzando su presunti ritardi e mancata informazione, facendo propaganda su argomenti importanti per la citta”’. La stoccata e’ del vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Giorgio De Matteis, a poche ore dall’intervento di Sassoli al Consiglio comunale dell’Aquila, a Bruxelles, ed a pochi giorni dalla sua visita nel capologuo. Per De matteis ”e’ doverosa” la risposta ”alle sue polemiche inutili e elettoralistiche”, poiche’ ”le sue affermazioni sui ritardi e le modalita’ risultano false, alla luce degli atti e delle lettere intercorse tra il Ministero dello Sviluppo economico, la rappresentanza diplomatica italiana a Bruxelles e la Direzione generale della Concorrenza della UE”.

”Documentazione questa che – fa notare – testimonia il rispetto dei tempi sul lungo iter, iniziato due anni fa su proposta delle autorita’ europee e che i parlamentari italiani del PD hanno condiviso, votandolo in Parlamento”.

Quanto al ‘de minimis’, ”ancora una volta – puntualizza – siamo costretti a invitare l’on. Sassoli a migliorare le sue informazioni, perche’ questo aspetto della Zona franca urbana e’ di fatto ricompresso all’interno della misura stessa”, mentre ”la quota da riservare alle nuove aziende entro i 200 mila euro, al fine di non creare concorrenza sleale con l’esistente e ampliare la platea degli utenti, e’ il frutto degli incontri tenutisi a Bruxelles tra il Ministero dello Sviluppo economico, la rappresentanza diplomatica italiana, la Direzione generale della Concorrenza, che fa capo al Commissario Almunia e la Regione Abruzzo”. ”Tutto cio’ e’ avvenuto nella totale assenza da parte di soggetti che oggi, improvvisamente, scoprono un nuovo interesse elettorale per il problema – ironizza in conclusione – E’, infatti, stupefacente che il Sen. Marini, i gruppi consiliari del PD al Comune dell’Aquila e in Regione, sia pure sollecitati, non abbiano mai avvertito la sensibilita’ e l’esigenza di chiamare in causa chi oggi, come Sassoli e altri, si fa paladino di una vicenda gia’ avviata a conclusione”.

CONFINDUSTRIA, ZFU FUORI PROPAGANDA ELETTORALE – ”Quanto appare in questi giorni sugli organi di informazione circa la concessione della Zona franca urbana ci trova perplessi e, soprattutto, preoccupati.

Crediamo che gli imprenditori, ma anche tutti i cittadini, non meritino tutto questo. Abbiamo bisogno di fatti ‘concreti’; non ci servono polemiche e beghe politiche a fini elettoralistici.

La vicenda ‘tasse e contributi’ insegna”. Lo sostiene Ezio Rainaldi, di Confindustria L’Aquila. ”Se verra’ confermato quanto si evince nell’emendamento di Gianni Letta – aggiunge – il territorio avra’ un ritorno economico immenso e insperato per le nostre aziende e per i cittadini. Cio’, pero’, va coniugato con le prospettive di sviluppo e la Zfu e’ una di queste.

Certamente non basta, e non dovra’ essere il solo aiuto, ma e’ pur sempre importante e, come Confindustria, ribadiamo che certi argomenti vanno tenuti fuori dalla propaganda elettorale”.

Confindustria, pur condividendo l’impegno di tutti gli stakeholders del territorio, ”vuole evitare ogni strumentalizzazione e non intende partecipare a discussioni di bottega”. ”Siamo stati invitati a partecipare ad un incontro istituzionale in Regione la scorsa settimana – riferisce Rainaldi – ed abbiamo condiviso un percorso insieme a Camera di commercio, organizzazioni sindacali e Assessorato alle Attivita’ produttive del Comune dell’Aquila. Tale percorso, che ha l’obiettivo di rimodulare – riconosce – proprio partendo dal ‘de minimis’, il concetto Zona franca, per non correre il rischio di perdere i 90 milioni di euro stanziati, non ci sembra (anche da quanto riportano le notizie arrivate da Bruxelles) si allontani molto da quanto e’ stato previsto”.

Confindustria ritiene ”necessario invitare le parti politiche a mettere da parte ogni tipo di strumentalizzazione e ad adoperarsi affinche’ si riesca, per il bene del nostro territorio, a raggiungere un’unita’ di intenti che, sola, puo’ farci tornare a discutere di fatti concreti, abbandonando le azioni di scontro a soli fini elettoralistici”.

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IL 27% DEI VIAGGIATORI CONSIDERA L’AQUILA META TURISTICA

Posted by admin On novembre - 29 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 29 nov 2011 – L’Aquila e’ fra le destinazioni di viaggio appetibili per quasi un terzo dei viaggiatori italiani (27%).

Emerge da un sondaggio online su piu’ di 800 turisti svolto dal sito di recensioni di viaggio TripAdvisor.it secondo cui, pero’, il 52% degli interpellati evitera’ di visitare la citta’ per motivi di sicurezza, ”visto che diversi quartieri non sono stati messi in completa sicurezza dopo il terremoto del 6 aprile 2009”. Il 5% degli intervistati teme che possa verificarsi un nuovo terremoto nella zona, il 16% non sa rispondere.

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ZONA FRANCA, DE MATTEIS: “DA PD CIALTRONERIA POLITICA”

Posted by admin On novembre - 28 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 27 nov 2011 – “Sono pronto al confronto con i parlamentari europei del PD che dicono il falso” e ancora, “Sulla Zona Franca Urbana all’Aquila la cialtroneria politica sfiora il ridicolo”. Con queste parole il Vice Presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, ha “liquidato” la parte polemica della conferenza stampa che ha tenuto questa mattina all’Emiciclo. Infatti, il suo intento è stato quello di chiarire i termini della misura europea, nel rispetto dei cittadini aquilani: “che hanno diritto alla chiarezza e alla verità dei fatti ma, soprattutto, a una reale speranza per il futuro”. De Matteis ha, quindi, fatto tutta la storia del provvedimento relativo alla ZFU dell’Aquila e al suo iter che, ha ricordato, ha rispettato i tempi e i modi propri della misure europee, così come evidenziato dalla corposa documentazione che ha messo a disposizione dei giornalisti. De Matteis – affiancato dal Presidente della Commissione di Vigilanza del Comune dell’Aquila, Enzo Lombardi (“sono qui perché voglio attuare un’operazione verità sulla ZFU”) e dal Capogruppo MPA in Consiglio comunale, Emanuele Imprudente – ha spiegato che la particolarità della misura per L’Aquila ha comportato la presentazione di una documentazione aggiuntiva, in modo particolare per quanto riguarda il disagio sociale causato dall’evento sismico. La documentazione alla UE è stata, quindi, fornita in base alle richieste e alle scadenze indicate dalla stessa Unione. A questo proposito De Matteis ha precisato che i dati – forniti anche dal Comune dell’Aquila – sono stati raccolti dalla Regione Abruzzo e trasmessi al Ministero dello Sviluppo economico. L’ultima parte dei dati richiesti sono stati inviati il 23 novembre scorso e, pertanto, il 25 novembre si è concluso l’iter con la UE. “Ora – ha detto De Matteis – sulla base di quanto concordato con le parti sociali (Comune dell’Aquila, Camera di Commercio, Confindustria, CGIL, CISL, UIL, UGL) il 19 scorso, ci sarà l’incontro con il Ministero dell’Economia per predisporre i decreti attuativi. La parola d’ordine è rapidità e tempestività”. Il Vice Presidente ha ricordato che la ZFU prevede l’applicazione del de minimis per le piccole e piccolissime aziende per un importo pari a 200mila euro per interventi di sgravio fiscale o di investimento e che c’è anche la possibilità per i giovani e le donne, rappresentata dall’art. 35 del Regolamento di esenzione generale (800/2006) per le nuove imprese innovative. Infine, De Matteis, nel ribadire che la misura della ZFU riguarda solo le piccole e piccolissime aziende ha annunciato che a giorni terrà un nuovo incontro con il tavolo delle parti sociali per verificare la possibilità di usare una parte dei fondi della ricostruzione per le grandi aziende, in particolare per la creazione di un polo farmaceutico, che sarebbe l’unico nel centro Italia”.

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ZONA FRANCA: MARTEDI’ CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO A BRUXELLES

Posted by admin On novembre - 25 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 25 nov 2011 – E’ stato presentato stamani nella sede comunale di Villa Gioia il programma del Consiglio comunale dell’Aquila che si terra’ a Bruxelles martedi’ 29 novembre. L’iniziativa e’ diretta ad avere delle risposte chiare in merito alla realizzazione della Zona Franca Urbana (Zfu) e proprio per questa ragione l’Assemblea civica si riunira’ nella capitale del Belgio, il ‘cuore’ dell’Unione Europea. “Credo si sia fatto molto poco per la Zona Franca Urbana qui all’Aquila”, ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente. “Ci siamo fidati dei ruoli istituzionali del ministero dello Sviluppo Economico e della Regione, ai quali erano stati affidati i compiti per tale iniziativa, mentre, al contrario, dobbiamo necessariamente cominciare a camminare con le nostre gambe. A tal proposito – annuncia Cialente – prendero’ parte alla cerimonia del ‘Patto dei Sindaci’ e incontrero’ personalmente Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea. Bruxelles e’ un’occasione per capire quali siano le strade migliori da intraprendere, per riportare il lavoro in citta’ e rilanciare l’economia”. “Finalmente un Consiglio comunale unito per un obiettivo condiviso – ha commentato il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti -. Voglio ringraziare, a nome di tutti, Ance e Cna, che con il loro contributo e la loro partecipazione permettono la trasferta: non ci saranno esborsi di soldi a carico del Comune”. La delegazione della Municipalita’ sara’ a Bruxelles dal 28 al 30 novembre. “Inizieremo i lavori fin dal giorno del nostro arrivo – ha continuato Benedetti -. Il consigliere Enzo Lombardi, infatti, riunira’ sotto la propria presidenza tutte le commissioni consiliari per approvare un documento che il giorno dopo verra’ messo al vaglio del Consiglio comunale.
Obiettivo dell’Assemblea sara’ fare in modo che si creino dei presupposti concreti perche’ nascano nuove attivita’ a L’Aquila, ma anche perche’ vengano tutelate le imprese che gia’ esistono, nonche’ il lavoro autonomo”. “Non andremo a testimonare un disagio – ha concluso Benedetti – ma andremo a far valere un nostro diritto”. Oltre al sindaco Massimo Cialente e al presidente Carlo Benedetti, alla presentazione di stamani erano presenti il presidente del Cna provinciale, Giorgio Stringini, il presidente della commissione consiliare Garanzia e Controllo Enzo Lombardi e i consiglieri comunali Enrico Verini e Luigi Faccia.

IDV: “LA ZONA FRANCA E’ DIVENTATA UNA BARZELLETTA” – ”Stento veramente a credere che, in quasi tre anni, sulla zona franca siano state fatte solo chiacchiere e che siano stati presi in giro le Associazioni sociali ed imprenditoriali, le Istituzioni locali, a cominciare dal Comune dell’Aquila, e tutta la citta”’.

Parole del coordinatore L’Aquila dell’Italia dei Valori, Lelio De Santis.

”Mi domando – aggiunge – come sia possibile che le massime autorita’, con in testa il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, siano cosi’ superficiali ed incompetenti, scorretti e bugiardi: per mesi hanno detto che stava quasi tutto a posto, poi che la documentazione era all’esame del tavolo giusto, che c’era il sostegno del Governo nazionale e di quello regionale, e poi ancora che a momenti ci sarebbe stata l’approvazione della Unione europea”. ”C’e’ un limite a tutto – sbotta poi – e c’e’ un limite che nemmeno i signori Chiodi e De Matteis possono e debbono superare. C’e’ il dovere da parte del Presidente della Regione e del Vicepresidente del Consiglio regionale di dire la verita’, di dire ai cittadini ed alle imprese locali come loro si sono occupati della zona franca, con atti e fatti, perche’ finora gli annunci e le promesse si sono rivelate bugie grossolane”. Per De Santis ”la politica non puo’ ridursi a tanto solo per cercare il consenso, perche’ i cittadini aquilani meritano rispetto e non possono essere considerati vasi vuoti da riempire di parole e di illusioni”. E invita il sindaco Cialente ”ad avere uno slancio di concretezza e di decisionismo: convochi subito, prima che vada con il Consiglio comunale a Bruxelles, un incontro con tutti i soggetti interessati alla zona franca, dal presidente Chiodi alle Associazioni imprenditoriali, prenda cognizione dello stato dell’arte, veda le carte ed insieme si elabori una proposta concreta da portare in Europa”. Evitiamo cosi’ – conclude – che anche questo viaggio diventi solo una gita di piacere e, soprattutto, evitiamo che la citta’, sfiduciata ed abbandonata, continui ad assistere solo al rinfacciarsi di ritardi ed inadempienze, senza intravedere mai un gesto serio di lavoro comune per ottenere gli strumenti adeguati e le risorse necessarie per rilanciare l’economia di un territorio che sta morendo”.

EUROPARLAMENTARI PD: “TUTTO ANCORA IN ALTO MARE” – Gli europarlamentari PD, David Sassoli e Gianni Pittella, non hanno usato mezzi termini: ”Sull’istituzione della Zona franca urbana, all’Aquila, ci sono ancora gravi ritardi”. Invitati dalla responsabile nazionale PD per la Ricostruzione, Stefania Pezzopane, Sassoli e Pittella sono giunti in citta’ accolti dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dal deputato Giovanni Lolli, dai senatori Giovanni Legnini e Luigi Lusi, dal segretario regionale del partito, Silvio Paolucci, da rappresentanti delle parti sociali. ”Solo ieri – hanno fatto sapere – e’ arrivata sul tavolo della Commissione Europea la documentazione della Regione Abruzzo relativa alle richieste di integrazione che Bruxelles aveva avanzato due mesi fa a Governo e Regione”. ”La Commissione europea – hanno spiegato Sassoli e Pittella – dovra’ decidere nel merito se ci sono le condizioni per concedere la Zfu.

Dunque, affermare come ha fatto qualcuno che tutto e’ a posto e che tutto e’ pronto e’ una grave scorrettezza”. ”Quello della Zona franca e’ un iter che deve ancora iniziare” hanno sottolineato, invocando ”chiarezza”. Nel corso della visita in citta’, i due europarlamentari hanno assicurato che il PD fara’ di tutto per continuare a sostenere la proposta di istituzione della Zfu, ”nonostante i ritardi della Regione e del Governo e le riserve dell’Europa”. ”Tuttavia – si e’ proposto – si devono seguire anche strade alternative per giungere a misure economiche che possono essere approvate anche immediatamente, a prescindere dalla decisione dell’Europa sulla Zfu”. Sassoli ha fatto riferimento al ”de minimis”, ”strumento utile per le piccole e micro imprese, che consente sgravi fino a 200 mila euro in tre anni”. Altro suggerimento, il credito d’imposta per le imprese che assumono a tempo indeterminato. Le parole di Sassoli e Pittella sono giunte a conferma delle convinzioni della Pezzopane: ”Le mancanze della Regione Abruzzo sono davvero eclatanti e soprattutto e’ grave che giungano ancora rassicurazioni sulla Zona franca, quando la Commissione europea deve ancora valutare le carte presentate”. ”I nostri parlamentari a Bruxelles continueranno a vigilare – ha detto convinta – ma nel frattempo non bisogna sprecare altro tempo, attivando stumenti ugualmente validi per la ripresa economica”.

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SCUOLE, ECCO IL CONTO E LA LISTA DA PARTE DEL COMUNE: “SE CHIODI E’ UN UOMO D’ONORE SALDI IL CONTO”

Posted by admin On novembre - 25 - 2011 ADD COMMENTS

L'interno della scuola media Carducci in via Duca degli Abruzzi dopo il terremoto del 6 aprileL’Aquila, 25 nov 2011 – Ammontano a 45 milioni di euro le risorse necessarie per interventi di recupero su quattordici scuole di proprieta’ del Comune dell’Aquila, inagibili dal terremoto dell’aprile 2009, facenti parte del Piano di riqualificazione delle strutture adibite ad attivita’ didattiche. Piano, illustrato stamane dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e dall’assessore Stefania Pezzopane, che indica dettagliatamente la situazione di scuole materne, elementari e medie del centro storico e delle frazioni, la specificita’ dei lavori occorrenti ed i relativi costi. ”Noi avevamo mandato al Commissario per la Ricostruzione, sia nel mese di marzo dello scorso anno che il 20 di ottobre, le schede di tutti i nostri edifici danneggiati, con annessa documentazione fotografica – ha riferito Cialente – Non ci spieghiamo perche’ non siamo stati presi in considerazione perche’, ricordo, che i fondi Cipe erano per la riparazione delle scuole colpite dal terremoto, non per mettere in sicurezza tutti gli istituti d’Abruzzo”.

Ha denunciato, il Sindaco ”la trasparenza di una serie di scelte clientelari elettorali di uomini forti delle varie zone della regione”. Gli amministratori comunali hanno annunciato che ”ulteriori 6 milioni di euro, provenienti dalla legge Mancia, saranno disponibili per la riparazione di altre cinque scuole”. ”Ci aspettiamo domattina, da parte del Commissario, un decreto per queste scuole – ha auspicato la Pezzopane – Con una provocazione Chiodi aveva detto che se fosse arrivato il Piano per le scuole dal Comune dell’Aquila, lo avrebbe finanziato la mattina seguente. Ecco, il Piano ora c’e’ – ha rimarcato in segno di sfida – Se e’ uomo d’onore terra’ fede alla sua parola”.

LA REPLICA: “NESSUNA RICHIESTA DA COMUNE PER SCUOLE” -  ”La nota dell’ottobre 2010 che il Comune dell’Aquila ha inoltrato al Commissario delegato per la Ricostruzione riguarda la risposta al censimento indetto dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nella sua qualita’ di Commissario, a luglio del 2009 con apposito decreto”. Lo precisa la Struttura per la gestione d’emergenza, che aggiunge: ”La risposta del Comune dell’Aquila, oltre ad arrivare 15 mesi dopo la data dell’indizione del censimento, a banche dati chiuse e gia’ utilizzate per programmare gli interventi, riguarda tutti gli edifici di proprieta’ del Comune e contiene solo schede utili alla quantificazione provvisoria dei danni, non costituendo ovviamente nessuna richiesta idonea a supportare la concessione di eventuali finanziamenti”.

”Inoltre – si legge ancora nel comunicato della Sge – le valutazioni di danno in essa contenute sono in molti casi sostanzialmente difformi dalle valutazioni fatte dal Provveditorato alle Opere Pubbliche”. Pertanto ”al fine di consentire agli uffici Commissariali la valutazione di eventuali ipotesi progettuali, si invita, come gia’ fatto piu’ volte dal Commissario Chiodi, a trasmettere formalmente tali ipotesi, almeno corredate da progetti preliminari, non essendo idonea ai fini del finanziamento la comunicazione a mezzo stampa”.

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TASSE: RISOLTO IL PROBLEMA CON L’INPS

Posted by admin On novembre - 24 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 24 nov 2011 – Dopo un’intensa mattinata d’incontri ai massimi livelli istituzionali, con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate e gli Enti previdenziali interessati, il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, è riuscito a superare l’empasse sull’interpretazione fatta dall’Inps che prevedeva il versamento in un’unica soluzione delle rate in scadenza nel 2011 entro il 31 dicembre prossimo, per imposte e contributi sospesi a causa del sisma dell’aprile 2009. In particolare, il Commissario Chiodi ha sostenuto la tesi secondo cui è necessario andare oltre la mera interpretazione letterale del combinato disposto nell’ordinanza 3976 dell’8 novembre 2011 e della Legge di Stabilità. Il tutto, in considerazione del fatto che la stessa ordinanza è stata emanata proprio per consentire la sospensione dei versamenti fino al 31 dicembre 2011, per poi vedere esecutiva, dal primo gennaio 2012, la Legge di Stabilità che dispone l’abbattimento del 60 per cento di quanto dovuto e la rateizzazione in 120 quote del rimanente. Il Commissario Chiodi annuncia che, già nelle prossime ore, saranno emanati provvedimenti interpretativi per superare le precedenti disposizioni.

DE MATTEIS: “RISOLTO IL PROBLEMA” – “L’evidente interpretazione non esatta da parte dell’Inps e’ stata immediatamente corretta attivando quei contatti giusti e adeguati alla soluzione del problema”. Lo ha detto il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, a proposito della vicenda della restituzione delle tasse da parte dei cittadini del cratere, richiesta dall’Ente previdenziale. “Infatti, questa mattina – ha sottolineato De Matteis – il presidente Chiodi ha incontrato il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate e insieme hanno contattato il direttore generale dell’Istituto di Previdenza sociale. L’effetto prodotto e’ una diversa interpretazione che ristabilisce, cosi’ come previsto, il pagamento delle tasse a partire dal primo gennaio del 2012. Quindi, nessun pagamento anticipato entro il 2011. Un buon risultato – ha concluso il vice presidente – che consente maggiore serenita’ per i cittadini e tranquillita’ per le imprese del territorio”.

CHIODI STUPITO – “Sono stupito di come l’Ente di previdenza abbia interpretato le norme per la restituzione delle tasse per il cratere, ma sto lavorando per trovare una soluzione in tempi brevi”. Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, interviene in merito al messaggio INPS del 22 novembre scorso con cui l’Istituto previdenziale sostiene che imprese e lavoratori del cratere, entro il il prossimo 31 dicembre, dovranno versare, al 100% ed in unica soluzione, le prime dodici rate relative alla restituzione dei contributi sospesi a seguito del sisma. “Considerato che gli altri organi riscossori – aggiunge Chiodi – come l’Agenzia delle Entrate e l’INAIL hanno recepito la normativa come da nostre intenzioni, mi sono già attivato presso l’INPS e il Ministero dell’Economia per trovare un’univoca interpretazione della norma”.

LOLLI: “GOVERNO RIMEDI A ERRORE” – “Il 22 novembre l’Inps ha comunicato che la Legge di Stabilita’, dove e’ prevista la riduzione al 40% per la restituzione dei contributi sospesi, trova applicazione solo a decorrere dal primo gennaio 2012. L’inps comunica che entro il prossimo 31 dicembre, dovranno essere versate le prime dodici rate relative al 2011. I versamenti dovranno essere fatti in un’unica soluzione e al 100% dell’importo previsto”. A rendere nota la notizia e’ l’on. Giovani Lolli (Pd) secondo il quale “ci troviamo di fronte ad una follia e ad una prova che quando le cose vengono fatte di fretta e all’ultimo momento si collezionano errori sulla testa dei cittadini. E’ stato reso noto a tutti che la sospensione sarebbe stata prorogata fino al 31 dicembre 2011 e che dal primo gennaio 2012 si sarebbe cominciato a restituire quanto sospeso nella misura del 40% e in 120 rate. Cosi’ deve essere.
In queste ore – comunica il parlamentare – saro’ impegnato, assieme ai tanti che non vogliono che i cittadini aquilani vengano presi in giro, affinche’ il nuovo Governo sia informato della situazione e possa rapidamente intervenire per porre rimedio agli errori commessi”.

RESTITUZIONE DELLE TASSE ENTRO DICEMBRE – “Natale amaro per imprese, lavoratori e pensionati dell’Aquila e del ‘cratere’. Lo affermani i vertici di Confindustria, Ance, Apindustria, Cgil, Cisl, Uil e Ugl in una nota congiunta. “A seguito del messaggio Inps del 22 novembre con cui l’Istituto previdenziale sostiene che la Legge di Stabilita’ trova applicazione solo a decorrere dal primo gennaio 2012, imprese e lavoratori del cratere – si legge nella nota – entro il prossimo 31 dicembre, dovranno versare, al 100% ed in unica soluzione, le prime dodici rate relative alla restituzione dei contributi sospesi a seguito del sisma”. “Siamo di fronte all’ennesimo, scellerato, tentativo di mettere in ginocchio l’economia del nostro territorio e, quindi, dovremo ancora mobilitarci per difendere i nostri diritti”. Le diverse single imprenditoriali e sindacali “invitiamo tutti i nostri rappresentanti a prendere in mano la situazione e a trovare le possibile soluzioni al problema”.

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PREFETTURA: FIRMATO L’ACCORDO DI PROGRAMMA PER IL RECUPERO DEL PALAZZO DEL GOVERNO

Posted by admin On novembre - 22 - 2011 ADD COMMENTS

Si è conclusa, nella sede comunale di Villa Gioia, la conferenza dei servizi, indetta dal settore Pianificazione del Comune dell’Aquila, che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo di programma per il recupero del palazzo del Governo. Alla conferenza era presente anche la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell’Abruzzo, che farà parte del Consiglio di Vigilanza dello stesso accordo di programma.
“L’accordo – ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano – è stato sottoscritto dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, dal presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo e dal provveditore interregionale alle Opere pubbliche del Lazio, Abruzzo e Sardegna Donato Carlea. La Provincia dell’Aquila, proprietaria dell’immobile, ha intrapreso un approfondito studio storico, filologico, architettonico e urbanistico, finalizzato a un progetto di recupero del complesso storico del palazzo del Governo in piazza della Prefettura, gravemente danneggiato dal sisma 2009. I lavori verranno finanziati con fondi Cipe e il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche avrà la funzione di soggetto attuatore. Il progetto, approvato il 9 novembre dalla giunta comunale, prevede, in particolare, il restauro, il risanamento conservativo e la ristrutturazione del complesso, l’integrazione edilizia dei complessi esistenti, nonché la riorganizzazione funzionale delle urbanizzazioni primarie (compresi i percorsi pedonali) e l’innovazione degli spazi destinati alle urbanizzazioni secondarie”.
“Il recupero del palazzo del Governo – ha proseguito Di Stefano – rappresenta un indiscutibile segnale di ripresa del centro storico e delle sue funzioni pubbliche. L’impostazione progettuale prevede il recupero conservativo, inteso come intervento articolato e differenziato, ed interventi di nuova edificazione con relativa demolizione delle volumetrie esistenti. Per la struttura principale del palazzo è previsto un recupero in prevalenza conservativo. Un intervento di nuova edificazione sarà invece realizzato in sostituzione dell’attuale edificio della Provincia di via Sant’Agostino e avrà una superficie analoga a quella precedente. Sulla medesima via sant’Agostino verrà inoltre realizzato un parcheggio interrato su tre livelli, per un totale di circa 4mila metri quadri, con 140 posti auto. Il costo delle opere ammonta a complessivi 55 milioni 700mila euro. Per quanto riguarda le fonti di finanziamento, 25 milioni 500mila euro sono già a disposizione del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, 4 milioni 886mila 675 euro saranno invece disponibili grazie a fondi Por della Provincia dell’Aquila, mentre per la restante somma le risorse sono regolate dal decreto del commissario per la Ricostruzione numero 24 del 24 novembre 2010, che finanzia gli edifici pubblici. I lavori inizieranno entro l’estate 2012 e la loro conclusione è prevista per la fine del 2016”.
“Come si vede – ha concluso l’assessore alla Ricostruzione – al di là di quanto afferma chi, evidentemente, cerca alibi alle proprie lentezze, il Comune dell’Aquila procede presto e bene. Ringrazio, anzi, gli uffici comunali per il loro lavoro e per il loro supporto grazie al quale, in dodici giorni dall’approvazione della delibera in giunta, siamo riusciti a sottoscrivere l’accordo, che vede insieme Comune, Provincia e Provveditorato alle Opere pubbliche. Un bell’esempio di come andrebbero le cose se fossero gestite dagli enti locali”.

CIALENTE SODDISFATTO – In seguito alla conferenza dei servizi, indetta dal settore Pianificazione del Comune dell’Aquila, che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo di programma per il recupero del palazzo del Governo, anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha rilasciato le sue dichiarazioni.
“Esprimo la mia più grande soddisfazione – ha dichiarato il sindaco Cialente – per la sottoscrizione dell’accordo di programma per il recupero del palazzo del Governo. L’approvazione dell’intervento costituisce una forte accelerazione per il recupero dell’intera area ed è stato possibile grazie ad una stretta sinergia tra gli Uffici Comunali, la Provincia, il Provveditorato alle Opere pubbliche e la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell’Abruzzo”.
“Finalmente un risultato importante per il futuro del nostro centro storico. – ha continuato Cialente – Il palazzo del Governo rappresenta l’emblema del terremoto e la sua ricostruzione farà si che la città dell’Aquila si riappropri di una grande funzione pubblica. Il ritorno degli uffici provinciali nella loro sede originaria, rientra nell’idea di riportare presto tutti gli uffici, insieme alle attività culturali, in centro storico. Oggi compiamo un altro passo importante e concreto per la riqualificazione di un’area da sempre al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale e per ridare vita al cuore nevralgico della nostra città. Non appena il consiglio comunale ratificherà l’accordo di programma, inizierà immediatamente l’appalto dell’opera”.

DEL CORVO: “FINALMENTE SEDE UNICA PER UFFICI” – “Finalmente la Provincia dell’Aquila avrà una nuova sede unica di circa 14.000 metri quadri – lo dichiara in una nota il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo – Dopo un percorso progettuale che ha visto la costituzione di uno specifico tavolo tecnico nato dal forte e decisivo impulso e dopo numerose sollecitazioni da parte della Provincia, questa mattina abbiamo sottoscritto insieme al Comune di L’Aquila e al Provveditorato Interregionale alle OO.PP., l’accordo di programma per l’approvazione del progetto inerente la realizzazione del nuovo Palazzo della Provincia nel sito ex Prefettura.
Una grande opera vanto per l’amministrazione che prevede un importo lavori complessivo di 55 milioni e 700 mila euro. La nuova sede – continua Del Corvo – ottimizzerà il funzionamento dell’Ente, superando i disservizi e gli sprechi dovuti ad una pluralità di sedi dislocate nella città di L’Aquila. Un progetto innovativo e modello di intervento per il recupero nel centro storico dell’Aquila anche da un punto di vista energetico, ambientale e bioclimatico, che prevede il recupero e il restauro di Palazzo della Prefettura e la demolizione e la ricostruzione del Palazzo della Provincia di via Sant’Agostino. La scelta progettuale di localizzare la sede istituzionale della Provincia dell’Aquila all’interno del centro storico, vuole servire da volano per la rinascita della città. In questo senso il complesso assume un valore simbolico, da un lato attraverso il recupero dell’edificio esistente e dall’altro sottolinea la volontà di rinnovamento e ripresa, con la realizzazione di un edificio ex novo.
Invito il Consiglio Comunale di L’Aquila – conclude Del Corvo – ad approvare la ratifica dell’accordo di programma nei prossimi 30 giorni, pena decadenza di tutto il lavoro svolto finora, che non gioverebbe soprattutto alla città”.

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PROGETTO C.A.S.E.: SPARITI NEL NULLA 280 MILIONI DI EURO. PROTEZIONE CIVILE: “FALSO…ECCO I DATI”

Posted by admin On novembre - 22 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 21 nov 2011 – “Apprendiamo con piacere che anche alcuni politici regionali solo ora si interrogano su dove siano finiti i 280 milioni di euro, mancanti all’appello del costo complessivo del progetto C.A.S.E. E’ doveroso ricordare che singoli cittadini, l’Associazione Onlus ” Cittadini per i Cittadini”e l’Assemblea cittadina dell’Aquila stanno rivolgendo tale domanda dal febbraio 2010, purtroppo inascoltati dai rappresentanti politici e, spesso, anche dalla stampa.

Le analisi dei costi del progetto C.A.S.E. che i cittadini hanno elaborato, con i quasi nulli strumenti di informazione in loro possesso, se non quelli di una attenta e faticosa navigazione in Internet, sono state rese pubbliche non solo immediatamente, ma “in divenire”: volantini, documenti, comunicati stampa, interviste, dichiarazioni rilasciate nel corso delle tante manifestazioni, e da ultimo, nell’assemblea del 6 novembre 2011, l’intervento di una esponente dell’Assemblea cittadina, dopo l’elencazione delle risorse assegnate dal Governo con il decreto Abruzzo (400 milioni per il 2009 e 300 milioni per il 2010), delle risorse provenienti dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (350 milioni per il progetto C.A.S.E.) e di quelle provenienti dalle donazioni (36 milioni dei circa 85 milioni pervenuti sul conto corrente della Protezione Civile), si concluse, per l’ennesima volta, con la seguente domanda: dove sono i circa 300 milioni di euro (importo risultante dalla differenza tra le risorse complessivamente assegnate per l’apprestamento urgente di abitazioni e i costi rendicontati sul sito della Protezione Civile)?

Occorre precisare che, ad oggi, la differenza è esattamente di 272 milioni di euro, differenza data dal totale dell’importo per lavori/servizi/forniture affidati, pari a euro 814.611.394,47 e il totale degli importi pagati, pari a euro 759.775.693,39 (una percentuale di pagamenti del 93,27% con un residuo ancora da pagare di 54.835.701,08, per una percentuale di 6,73%). Se quelle sopra elencate sono le risultanze quasi vicine al 100%, ai terremotati, in particolare ai terremotati del Comune dell’Aquila, devono avere assegnati ancora più di duecento milioni di euro, visto che la Protezione Civile chiarisce sempre che i Fondi dell’Unione Europea e quelli delle donazioni non sono sostitutivi delle somme stanziate dal Governo, bensì aggiuntivi..L’Assemblea cittadina – conclude la nota – continuerà nel proprio impegno, improntato alla informazione, trasparenza e partecipazione, rendendo patrimonio collettivo conoscenze ed elaborazioni.I politici hanno sempre tanto tempo, e tanti strumenti, per intervenire. Peccato che, spesso, lo facciano troppo tardi”.

PROTEZIONE CIVILE: “FALSO…ECCO I DATI” – Il Dipartimento della Protezione Civile ha evidenziato che “I 700 milioni di euro stanziati dal d.l. 39/2009 per la realizzazione urgente di abitazioni coprono non solo i costi del Progetto C.A.S.E., ma anche quelli di MUSP (Moduli ad Uso scolastico Provvisori), MAP (Moduli Abitativi Provvisori) e MEP (Moduli Ecclesiastici Provvisori) nonché delle connesse opere di urbanizzazione e servizi. È quindi evidente che i 272 milioni di euro […] sono quelli che all’interno di questa ampia voce di spesa sono stati impiegati per MUSP, MAP e MEP. Questa informazione è presente da tempo sul sito del Dipartimento; tuttavia, abbiamo provveduto anche nella sezione “I numeri del Progetto C.A.S.E.” dello stesso sito a spiegarla ulteriormente. Ricapitolando, complessivamente il costo per la realizzazione dei moduli abitativi (Progetto C.A.S.E. e MAP), dei MUSP e dei MEP è stato di circa 1.140 milioni di euro ai quali si è fatto fronte in parte con i fondi stanziati dal d.l 39/2009 – 700 milioni di euro – in parte con i fondi dell’Unione Europea – circa 443 milioni di euro – e la restante utilizzando le donazioni ricevute a tale fine. Le altre risorse residue, pari a circa 650 milioni di euro, sono state utilizzate per la prima emergenza. Pertanto il quadro riepilogativo della spesa sostenuta dal Dipartimento alla data odierna è il seguente:
Spesa per la prima emergenza 652.685.000
Progetto C.A.S.E. 814.611.000
M.A.P. e M.U.S.P. 323.711.000
M.E.P. 736.000”.

CHIODI: “ENNESIMA FIGURACCIA DEL PD” – “Prendo atto della spiegazione ufficiale dell’Ufficio Stampa del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale sulla polemica innescata da consiglieri regionali del PD, e mi preme evidenziare solo come Di Pangrazio e i suoi colleghi abbiano arricchito la collezione di figuracce del loro partito di un pezzo da novanta”.
Così il Commissario Delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, prendendo atto della risposta che il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ha fornito in merito alla polemica sollevata dal consigliere regionale Di Pangrazio, insieme ai suoi colleghi D’Amico e Ruffini, che ha ventilato l’ipotesi che fossero “spariti” 272 milioni di euro tra i costi del progetto CASE.
“Considerato che Di Pangrazio, D’Amico e Ruffini hanno chiesto le mie dimissioni da Commissario – conclude Chiodi – mi aspetto ora che, coerentemente, gli stessi prendano atto della magra figura rimediata e, dopo aver chiesto scusa agli aquilani e alla Protezione Civile Nazionale, compiano un atto simile a quello auspicato per il sottoscritto”.

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RICOSTRUZIONE: COMMISSARIO E COMUNE ANCORA AI FERRI CORTI

Posted by admin On novembre - 21 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 21 nov 2011 – Continua senza sosta l’attività di disinformazione del Sindaco del Comune e dell’Assessore Pezzopane a proposito del Piano ‘Scuole d’Abruzzo – Il Futuro in Sicurezza’. Si è più volte ribadito, e lo si farà sino a quando tutti lo comprenderanno, che tutte le scuole d’Abruzzo, colpite dal terremoto del 6 aprile 2009, saranno recuperate e ricostruite, dotando l’intera Regione di un patrimonio scolastico a prova di terremoto.Questo sarà possibile solo se si recupererà maggiore tranquillità e senso istituzionale da parte di tutti, abbandonando inutili e dispendiose polemiche, basate su inesattezze”. A dichiararlo il Commissario Delegato per la Ricostruzione – Gianni Chiodi – in risposta alle polemiche apparse sulla stampa in relazione al piano di interventi straordinari per l’edilizia scolastica. Dal punto di vista tecnico è il responsabile della segreteria del Commissario – Avv Antonio Morgante – a puntualizzare: “Rispetto a quanto apparso sulla stampa da qualche giorno a questa parte:
1 – non corrisponde a verità l’assunto secondo il quale all’Aquila siano andati solo 3 milioni di euro per le scuole. Al finanziamento previsto dal decreto 61 va aggiunto quello previsto dal II piano stralcio degli edifici pubblici, per un importo complessivo di quasi 44 milioni di euro. Infatti, il Provveditorato alle opere pubbliche, nella fase di istruttoria del decreto n. 61, ha formalmente comunicato al Commissario la necessità di intervenire sui seguenti edifici, per un importo complessivo di 41,2 milioni di euro:
- Edificio scolastico ex IRRE Abruzzo per € 200.000
- Ripristino Accademia delle Belle Arti per € 300.000
- Conservatorio di Musica Collemaggio per € 18.200.000
- Convitto Nazionale per € 22.500.000.
Di tali interventi, solo quello relativo all’edificio ex IRRE è stato inserito nel decreto n. 61, mentre per l’Accademia delle Belle Arti si è deciso di soprassedere in quanto l’attività istruttoria era ancora in corso, mentre sia per l’edificio del Conservatorio che per quello del Convitto, il finanziamento è stato richiesto a valere sui fondi CIPE destinati agli edifici pubblici per una spesa complessiva pari a 40,7 milioni, a dimostrazione che gli interventi sulle scuole che riguardano il Comune dell’Aquila e tutti i comuni del cratere possono essere finanziati anche dai fondi generali della ricostruzione. Da ciò consegue che, tutte le necessità del cratere in materia di edilizia scolastica, possono essere finanziate integralmente: è fuorviante e destabilizzante parlare e scrivere di aver impiegato impropriamente i fondi destinati alle scuole dell’Abruzzo che invece dovevano restare all’Aquila.
2 –L’Aquila non dovrà accontentarsi dei MUSP per il futuro. Va premesso che lo sforzo per realizzare i MUSP è stato comunque enorme, pari al 50 per cento delle risorse ad esempio destinate alle scuole dell’Abruzzo intero. Già su molti edifici scolastici dell’Aquila sono stati fatti interventi per la riparazione e messa in sicurezza, impiegando una somma complessiva pari ad oltre 30 milioni di euro. A questa dovrà aggiungersi la somma sopra ricordata pari a 44 milioni di euro e tutto quanto l’Aquila avrà bisogno per ricostruire il patrimonio edilizio scolastico: ciò necessita che il Comune dettagli in modo chiaro le necessità.
3 – Non è vero che il Provveditorato abbia smentito le dichiarazioni del Commissario per la Ricostruzione. Il Provveditore aggiunto Santariga ha dichiarato che per la preparazione dell’elenco delle scuole da inserire nel decreto n. 61 (9 per la provincia dell’Aquila di cui 4 per L’Aquila) si è servito del competente ufficio regionale, facente capo alla Direzione Lavori Pubblici, che ha un database aggiornato e puntuale sulla consistenza e stato dei relativi edifici. È bene evidenziare che il Provveditorato ha contribuito in parte alla definizione di tutti gli interventi poi compresi nel decreto 61, gli altri, infatti, sono stati definiti secondo il censimento degli edifici pubblici operato dal Commissario nell’estate del 2009 e in base alle esigenze segnalate formalmente dagli enti proprietari.
4 – E’ strumentale ritenere paradossale la questione del Comune di Castel del Monte. Il Comune di Castel del Monte aveva fatto richiesta di un finanziamento per € 300.000 in data 15 febbraio 2011 (nota n. 776 del 15 febbraio 2011). Sulla base di ciò il decreto 61 ne ha previsto il finanziamento. Solo successivamente e in data 20 luglio 2011 (nota n. 1638 del 20 luglio 2011) il Comune ha evidenziato che trattasi di un intervento su un edificio non più destinato a scuola. All’esito di tale circostanza l’intervento verrà stralciato attraverso un prossimo decreto del Commissario”.
Il Commissario Chiodi evidenzia che: “è destituita di ogni fondamento la ventilata ipotesi del Sindaco Cialente ritenere che le scelte del decreto 61 siano state fatte con metro politico. Unico criterio è stato e sarà quello della sicurezza degli studenti, di tutti gli studenti dell’Abruzzo. Avendo assicurato copertura finanziaria al Piano “scuole d’Abruzzo” e a tutti gli interventi all’interno del cratere che sono stati fatti e che dovranno essere fatti, ho dato il segnale che la Politica può risolvere in modo efficace uno dei problemi di arretratezza del nostro sistema infrastrutturale. Forse è questo che solletica più di ogni altra cosa l’accanimento disinformativo del PD aquilano”.
Sugli interventi ancora da eseguire il Commissario conclude: “Mi sento di consigliare al Sindaco e all’Assessore, infine, in luogo di promuovere campagne strumentali e polemiche, di lavorare sodo per presentare rapidamente un dettagliato piano di interventi su quelle scuole dell’Aquila che aspettano di essere riparate o ricostruite. I fondi ci sono: tanto più rapida e efficace sarà la loro capacità progettuale, tanto prima potranno essere sostituite le strutture provvisorie”.

LA RISPOSTA DEL SINDACO E DELLA PEZZOPANE – In una giornata in cui scienza e cultura avevano dominato la scena aquilana, con uno straordinario consiglio comunale che ha ribadito il valore del nostro patrimonio formativo, e nonostante il clima particolare ci avesse distratto dalle mancanze del commissario e della sua struttura, le parole di Chiodi ci costringono a ricordarcele. Sulla vicenda dei fondi alle scuole, al commissario Chiodi ribadiamo, in primo luogo, l’invito ad un confronto pubblico, in piazza Duomo, alla presenza di studenti e cittadini.
Nel merito della questione siamo, nostro malgrado, costretti a intervenire sui vari punti sollevati dal commissario e dal capo della sua segreteria.
1) Spiace constatare che, in una battaglia per la città e su una questione che ha fatto indignare tutto il Paese, ancora una volta il commissario dimostri di essere contro la città dell’Aquila e che, nel suo impegno ad ore per la ricostruzione, non abbia ancora capito da che parte stare. Noi non abbiamo detto inesattezze, purtroppo ad essere “inesatte”, per usare un eufemismo, sono le procedure. La dimostrazione più stringente che il decreto 61 del commissario, vale a dire quello sui fondi alle scuole, conteneva illegittimità e gravissimi errori, la dà, infatti, proprio il responsabile della segreteria del commissario, Antonio Morgante, il quale ammette che l’intervento per l’edificio di Castel del Monte verrà stralciato (e pensiamo che non sarà il solo) attraverso un prossimo decreto dello stesso Chiodi. Nel fare l’elenco degli edifici finanziati, poi, Chiodi ci invita a nozze, poiché non fa che confermare quanto da noi denunciato. Infatti nessuno degli interventi che cita è di proprietà del Comune dell’Aquila. Ovvero il commissario e il suo portavoce ribadiscono che dei 41 milioni di euro stanziati in totale per i quattro edifici elencati, non un centesimo arriverà al Comune dell’Aquila che pure , tra scuole primarie, dell’infanzia, medie e asili nido, ha un patrimonio di oltre 50 edifici da ristrutturare. È evidente pertanto quale grave disparità si sia consumata ai danni della comunità aquilana, la più colpita dal sisma, che ha avuto meno della metà di quanto assegnato al Comune di Magliano dei Marsi, il cui vice sindaco è, guarda caso, proprio Antonio Morgante. Ricordiamo a Chiodi, inoltre, che l’assessore comunale Vladimiro Placidi, già a ottobre 2010, gli aveva inviato un dettagliatissimo piano di interventi da effettuare con la massima urgenza su edifici di proprietà del Comune per la ricostruzione e la messa in sicurezza. In quell’elenco solo gli interventi per le scuole ammontavano a oltre 50 milioni di euro. A quella richiesta peraltro sono seguite altre proposte e sono stati sollecitati più volte incontri per l’inserimento di questi interventi nei programmi del commissario. Non abbiamo tuttavia mai avuto risposte, tanto che ci è venuto il dubbio che il commissario non legga la posta, o quantomeno non legga quella proveniente dal Comune dell’Aquila.
2) Quanto alla questione dei Musp, è il commissario Chiodi che li cita ogni qualvolta si parli di scuola. Approfittiamo dunque per ricordargli che la manutenzione di queste strutture è costosissima e sta pesando in maniera insostenibile sui bilanci dei Comuni e della Provincia, tanto è vero che, sulla questione, abbiamo avuto nei giorni scorsi un incontro dai toni allarmanti con il prefetto Giovanna Maria Iurato.
3) Ringraziamo Morgante per aver confermato quanto da noi dichiarato circa il fatto che il provveditore aggiunto ai Lavori pubblici di Lazio, Abruzzo e Sardegna Giancarlo Santariga abbia agito sulla base di un elenco fornito dalla regione e non certo su propria iniziativa.
4) Quanto alla presunta polemica strumentale sull’edificio di Castel del Monte, ribadiamo che il commissario ha dichiarato, peraltro senza ancora farlo, di depennare l’intervento solo dopo la denuncia della trasmissione Report e pertanto ben dopo la data, da lui stesso citata, del 20 luglio 2011, quando cioè si sarebbe accorto che l’edificio in questione non ospita più una scuola. Chiodi dovrebbe anzi chiedere scusa al sindaco di Castel del Monte per averlo preso in giro, dal momento che, essendo il Comune nel cratere sismico, quell’edificio va certamente recuperato, ma non certo attraverso i fondi delle scuole. E Chiodi questo lo sapeva. Visto però che lui e Morgante sono tornati sull’argomento, ci chiediamo perché siano stati così distratti per alcuni Comuni e tanto solerti invece nell’eliminazione delle schede inviate dal comune dell’Aquila che riguardavano ex edifici scolastici oggi adibiti ad altro uso. L’accanimento disinformativo e difensivo del commissario Chiodi inquieta i cittadini aquilani, non la politica aquilana, cosa ben più grave. Quanto all’invito a lavorare siamo costretti a ricordare a Chiodi che il piano degli interventi sulle scuole dell’Aquila è pronto da tempo, come saprebbe se solo leggesse le carte che gli mandiamo, ed è un piano ben più dettagliato delle modeste e approssimative schede progettuali inviate da molti Comuni allo stesso commissario e da questi poi inserite nel piano delle scuole, salvo essere successivamente costretto a fare un passo indietro. Ancora una volta, dunque, due pesi e due misure. I progetti del Comune dell’Aquila, come abbiamo già detto, Chiodi ce li ha dal 2010, ma non li guarda. Quanto ai buoni intendimenti e alle encomiabili intenzioni del commissario rispetto alla messa in sicurezza di tutte le scuole della regione, gli suggeriamo di non enunciarle a noi, ma di spiegarle alla commissione dei fondi Cipe e al Parlamento, che quei fondi li hanno stanziati per i danni del terremoto e non per altri, per quanto illuminati, progetti.

Il Sindaco
Massimo Cialente

L’Assessore al Diritto allo Studio
Stefania Pezzopane

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REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

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