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February , 2012
Wednesday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 20 feb 2011 - E' arrivato stamane all'Aquila Fabrizio Barca, ministro per la Coesione ...
L'Aquila, 13 feb 2012 - Al via la progettazione definitiva di Palazzo Ardinghelli all’Aquila, che ...
L'Aquila, 7 feb 2012 - Oggi sono 21.976 i cittadini che vivono in alloggi a ...
L'Aquila, 27 gen 2012 - Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L'Aquila e le sue ...
Roma, 25 gen 2012 - Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un'ordinanza, pubblicata ...
L'Aquila, 24 gen 2012 - Guido Bertolaso è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro ...
E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 ...
Obbligo di superare l'emergenza e massimo sforzo per ricostruzione case E e centri storici. Roma, 28 ...
L'Aquila, 28 dic 2011 - ''Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della ...

Archive for dicembre, 2011

CHIODI: “DA MONTI PROROGA SOLO PER I PRIMI MESI DEL 2012″

Posted by admin On dicembre - 28 - 2011 ADD COMMENTS

Obbligo di superare l’emergenza e massimo sforzo per ricostruzione case E e centri storici.
Roma, 28 dic 2012 – Proroga solo per i primi mesi del 2012, obbligo di superare l’emergenza con revisione della macchina burocratica,concentrazione degli sforzi per avviare  la ricostruzione degli edifici ‘E’ e dei centri storici.

Nelle prossime ore verrà firmata l’ordinanza per prorogare le spese relative all’emergenza. Successivamente, come richiesto dal Ministero dell’Economia, si lavorerà alla revisione della spesa individuando le possibili razionalizzazioni e i necessari interventi di snellimento in merito alla macchina complessiva della emergenza. Richiesto il massimo sforzo sulla ricostruzione, confermando la validità di passare attraverso i piani della ricostruzione che 20 Comuni hanno già egregiamente concluso.

E’ questa la risposta del governo che oggi pomeriggio a palazzo Chigi ha ricevuto una il commissario Gianni Chiodi. Riunione allargata al commissario vicario Antonio Cicchetti, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, del vice premier, Vittorio Grilli, del capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli e del Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

Un sostegno adeguato e garanzie precise da parte del governo nazionale all’Abruzzo chiedeva Chiodi per risolvere la difficile situazione di emergenza sociale, economica ed abitativa che colpisce la zona del cratere sismico. Si è trattato del primo confronto ufficiale legato al post-sisma in Abruzzo, fortemente voluto dal commissario per esporre al governo le innumerevoli problematiche legate all’emergenza e alla ricostruzione dei territori danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009.

“E’ stato un incontro interlocutorio in cui il premier Monti e il suo governo  hanno mostrato disponibilità – ha commentato Chiodi all’uscita - Nel frattempo bisognerà fare una sorta di spending review   e attivare tutte le procedure acceleratorie della fase della ricostruzione: alla fine  ci sarà la riunificazione delle contabilità; non si parlerà più di emergenza, non siamo più nell’emergenza. Al momento dunque, -  ha concluso –  non è possibile esprimere un giudizio sull’esito dell’incontro. Vediamo come evolve la situazione nei prossimi giorni”.

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Entro tre anni palazzo Margherita sarà restiuito alla città

Posted by admin On dicembre - 28 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 28 dic 2011 – ”Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della citta’: Palazzo Margherita, il palazzo del Comune dell’Aquila e di tutti gli aquilani”. Cosi’ il sindaco Massimo Cialente, presentando lo studio del restauro della storica sede del Municipio, nel cuore cittadino, gravemente danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009. Per rendere di nuovo fruibile l’edificio, il Comune dell’Aquila si e’ affidato alla locale Universita’, facolta’ di Ingegneria, ed in primis al professor Dante Galeota, del Dipartimento di Ingegneria delle strutture, delle Acque, del Territorio. Galeota, stamane in conferenza stampa, ha spiegato che ”e’ stato fatto uno studio molto approfondito del palazzo del Comune per poter realizzare il consolidamento strutturale, senza pero’ interferire con l’impianto originario”.

Tecniche per nulla invasive ed estremamente innovative che si basano sull’utilizzo di materiali particolari, come acciaio altamente elastico e reti in fibra di basalto, e su un uso diffuso di malte a base di calce per un elevato grado di sicurezza alla struttura.

Il cortile di palazzo Margherita

Quanto alla sinergia tra istituzione ed ateneo (prezioso anche il contributo di laureandi e dottorandi), il rettore Ferdinando di Orio ha riconosciuto che ”i professori hanno messo a disposizione le loro conoscenze per riuscire a dare un apporto alla ricostruzione di questo palazzo simbolo della citta”’ e che ”tutta la comunita’ universitaria, molto legata all’Aquila, ha dimostrato di poter collaborare in maniera efficace con l’amministrazione civica”. Le risorse necessarie per il recupero di Palazzo di Citta’ provengono da Banca di Credito Cooperativo e da FederCasa che hanno raccolto circa 5 milioni di euro, oltre ai 7 milioni messi a disposizione dal Commissario alla Ricostruzione. I tempi.

Entro maggio dovrebbe esserci la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori; nell’arco di tre anni l’intervento di restauro dovrebbe essere ultimato.

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Ricostruzione: le mani della ‘ndrangheta nei lavori ‘privati’. 4 arresti

Posted by admin On dicembre - 19 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 19 dic 2011 – Si e’ conclusa con l’esecuzione di quattro ordini di custodia cautelare la vasta operazione di polizia giudiziaria, a contrasto delle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Abruzzo, che ha visto impegnati, sin dalle prime ore di oggi, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria – G.I.C.O. – della Guardia di Finanza ed i poliziotti della Sezione Criminalita’ Organizzata della Squadra Mobile della Questura dell’Aquila. L’operazione ”Lypas”, dal nome di una delle ditte edili riconducibili all’organizzazione criminale, ha portato in carcere personaggi legati al mondo dell’imprenditoria aquilana, che hanno fornito un contributo rilevante al rafforzamento della cosca mafiosa Caridi-Zincato-Borghetto, inserita nel piu’ ampio ”Locale” dei ”Libri”, radicato nel territorio di Reggio Calabria. I provvedimenti cautelari, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila – sono stati emessi dal Gip Marco Billi. Agli arrestati (B.S. trentaquattrenne dell’Aquila; V.A. di 45 anni, V.M. di 38 anni e I.F. di 58 anni, tutti di Reggio Calabria) viene contestato il reato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso. Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini e dal Sostituto Fabio Picuti, sono durate circa due anni ed hanno evidenziato il forte interessamento degli esponenti della cosca reggina ai lavori di ricostruzione degli immobili da parte dei privati, nel cui ambito non e’ prevista alcuna procedura ad evidenza pubblica, ne’ alcuna certificazione antimafia per l’impresa individuata per l’esecuzione delle opere. Le indagini, avviate nell’ottobre del 2009 dai poliziotti della Sezione Criminalita’ organizzata della Squadra Mobile del capoluogo abruzzese, sono nate all’esito di preliminari iniziative programmate dalla Questura per monitorare e respingere le eventuali azioni di condizionamento ed ”infiltrazione” nei lavori di ricostruzione edilizia post evento sismico da parte di componenti della criminalita’ organizzata. Le investigazioni dei poliziotti della Squadra Mobile – supportate da intercettazioni di numerosissime utenze telefoniche cellulari; nonche’ mediante l’ascolto di ore ed ore di conversazioni ambientali e tramite riservati servizi di osservazione che, peraltro, hanno documentato fotograficamente le fasi preliminari di un incontro avvenuto nel maggio 2010, in un albergo dell’Aquila, fra gli arrestati e componenti della cosca reggina – hanno quindi permesso di definire le concrete modalita’ operative attraverso cui la cosca ‘ndranghetista ha tentato di penetrare il territorio aquilano. Il quadro indiziario via via delineatosi e’ stato poi corroborato dalle risultanze investigative ottenute dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria che, nello sviluppo di proprie iniziative avviate in loco, ha successivamente dato esecuzione all’operazione di polizia giudiziaria denominata ”Alta Tensione”. Le successive investigazioni economico-finanziarie, disposte dalla magistratura e sviluppate dal GICO della Guardia di Finanza dell’Aquila, mediante accertamenti bancari, indagini patrimoniali e riscontri documentali, hanno integrato ed ampliato gli esiti delle indagini tecniche, in modo da conferire ulteriore valore probante a quanto appurato a seguito delle operazioni di ascolto, idoneo a certificare l’esistenza di un sodalizio economico-criminale nella fase di affermazione nella Citta’ Capoluogo. In particolare, e’ emerso che Caridi Santo Giovanni, referente della cosca ‘ndranghetista reggina, arrestato su disposizione dell’autorita’ giudiziaria di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione ”Alta tensione”, si e’ inserito nei lavori di ricostruzione degli immobili privati per il tramite di B.S., imprenditore aquilano gia’ presente nei lavori del post-terremoto, e grazie alla mediazione di V.A., V.M. e I.F., i quattro soggetti, all’epoca operativi sul territorio aquilano, hanno sostanzialmente fornito concreto supporto logistico alla penetrazione economica della cosca, intermediando per l’acquisto di quota parte del capitale sociale di una societa’ interessata alla ricostruzione post-terremoto, utilizzando le maestranze indicate dagli affiliati del sodalizio calabrese, usufruendo di imprese riconducibili alla cosca ‘ndranghetista reggina. Le attivita’ di riscontro e monitoraggio, eseguite dal GICO dell’Aquila, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalita’ Organizzata della Guardia di Finanza di Roma hanno riguardato 31 persone fisiche e 10 persone giuridiche.

Fiamme Gialle e Polizia di Stato, parallelamente all’esecuzione delle misure cautelari personali, hanno sottoposto a sequestro (ex art.12 sexies D.L.

306/92) le quote sociali di 4 societa’; 8 automezzi; 5 immobili; 25 rapporti bancari riconducibili agli indagati ed alle attivita’ commerciali a loro facenti capo, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro.

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In mostra da oggi i “Cantieri della ricostruzione pubblica”

Posted by admin On dicembre - 19 - 2011 ADD COMMENTS

38 PANNELLI IN CENTRO STORICO ILLUSTRANO GLI INTERVENTI SUL CAPOLUOGO DI REGIONE
Informare i cittadini, i turisti, i portatori di interesse, gli organi di informazione e le istituzioni tutte sugli interventi pubblici per la ricostruzione del capoluogo abruzzese e dei Comuni del cratere, a partire dai monumenti più significativi della città dell’Aquila. E’ questo l’obiettivo della campagna di comunicazione “I Cantieri della Ricostruzione Pubblica ”, che è stata inaugurata oggi all’Aquila. Trentotto pannelli espositivi, in mostra lungo il corso cittadino, sotto i portici in prossimità di piazza Duomo, illustrano i principali interventi di ricostruzione del capoluogo abruzzese: dal palazzo del Governo (assurto a simbolo mediatico della distruzione) alla basilica di San Bernardino, dal palazzo di Giustizia di via XX settembre (una delle strade cittadine più danneggiate dal sisma) al Forte Spagnolo, da palazzo Madama alla Procura Generale (uno dei primi interventi conclusi insieme alla Fontana delle 99 cannelle) e tanti altri. Alla cerimonia di inaugurazione, che si è svolta stamattina, hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto: Assessorato alla Ricostruzione dei beni culturali del Comune dell’Aquila, Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, Ufficio Beni culturali dell’Arcidiocesi dell’Aquila, Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lazio – Abruzzo – Sardegna, Vice Commissario delegato alla tutela dei Beni Culturali, Commissario vicario alla Ricostruzione e Struttura Gestione Emergenza. L’iniziativa nasce dall’esigenza, condivisa a vari livelli istituzionali, di diffondere in modo chiaro e dettagliato tutte le attività poste in essere dai soggetti attuatori per la ricostruzione del patrimonio pubblico, culturale ed ecclesiastico, gravemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009, evidenziando le tempistiche degli interventi e i finanziamenti previsti. L’esposizione coinvolgerà inizialmente il centro storico dell’Aquila, con possibilità di replica in tutti i Comuni del ‘cratere sismico’ grazie alla possibilità di utilizzo di pannelli removibili e aggiornabili a seconda del contesto spazio-temporale di riferimento. Si tratta, quindi, di un progetto ‘work in progress’ che procederà di pari passo con l’avanzamento dei lavori nei cantieri per tenere alta l’attenzione sulla ricostruzione del territorio abruzzese dopo il sisma.

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Cialente scrive al Premier Monti

Posted by admin On dicembre - 16 - 2011 ADD COMMENTS

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti in merito alla proroga dei contratti per i lavoratori precari del Comune, assunti a seguito del sisma per fronteggiare il sopraggiunto carico di lavoro. “Mi trovo costretto a richiamare l’attenzione – scrive il primo cittadino – sull’estrema gravita’ del mancato rinnovo di tutti i termini in scadenza il prossimo 31 dicembre, previsti dalle ordinanze per la gestione della fase post sisma. Esprimo particolare preoccupazione per la scadenza dei contratti che riguardano tutto il personale a tempo determinato assegnato ai Comuni del cratere sismico, alla Provincia dell’Aquila e alla Struttura per la Gestione dell’Emergenza. Questo personale, come e’ noto, ormai da due anni e’ impegnato nella gestione della ingravescente mole di lavoro che si riversa quotidianamente nella cosiddetta ‘Area Sisma’ attraverso la quale il Comune dell’Aquila smaltisce tutte le pratiche connesse all’assistenza alla popolazione e alla ricostruzione”. Il sindaco si sofferma sul problema del rinnovo dei contratti, finora avvenuto di sei mesi in sei mesi, cosa che lo ha visto costretto a “concedere le ferie maturate. Cio’ sta provocando un blocco – prosegue Cialente – del tutto inspiegabile per i cittadini, di qualsiasi attivita’ che aggrava, semmai fosse possibile, la gia’ assurda ed inspiegabile situazione di paralisi che lamento da tempo. I miei concittadini sono arrabbiati, indignati, scoraggiati per l’andamento complessivo della fase post sisma. La chiusura degli uffici, il blocco di ogni attivita’, non potra’ che accentuare disagi e sofferenze, con possibili ripercussioni anche di ordine pubblico, delle quali non intendo assumermi o ritenermi responsabile”. “Vi e’ quindi la necessita’ – scrive Cialente – che, in tempi brevissimi, possa essere emanata l’ordinanza di rinnovo di questi contratti che mi permetterebbe non solo di diluire o procrastinare le ferie, ma anche di programmare adeguatamente le attivita’ degli uffici. Non e’ possibile che, nella tuttora disperante situazione di emergenza che viviamo, si chieda allo scrivente e gli altri sindaci del cratere sismico di apporre cartelli con su scritto ‘chiuso per ferie’. E’ come se un direttore sanitario affiggesse un simile avviso alla porta di un Pronto Soccorso. Comprendo, o meglio, mi sforzo di comprendere, che la recente crisi e l’insediamento del nuovo esecutivo possano aver posto, spero momentaneamente, in secondo piano l’emergenza ‘L’Aquila’ ma mi permetto di sottolineare che non e’ possibile, ne’ da un punto di vista istituzionale, ne’, mi si permetta, umano, abbandonare a se stessi gli Enti Locali chiamati a far fronte a situazioni cosi’ difficili. Voglio anche capire le perplessita’ espresse da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Ragioneria Generale dello Stato, circa l’entita’ delle somme da impegnare, ma vorrei ribadire che, come sindaco dell’Aquila, sono sempre stato attento piu’ di tutti al contenimento delle spese, anche perche’ so che ogni centesimo speso per l’emergenza e’ di fatto sottratto alla ricostruzione. Sottolineo nel contempo come l’unico modo efficace per risparmiare e’ quello di puntare sulla forza lavoro riorganizzando al meglio l’attivita’ della ricostruzione sui territori, e soprattutto rimuovere la kafkiana situazione di blocco della ricostruzione. Ma, come gia’ scritto in precedenza, perche’ queste cose possano essere comprese, sarebbe necessario che almeno una volta, ripeto almeno una volta, che i rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Ragioneria dello Stato venissero a vedere di persona riuscendo finalmente a rendersi conto di ‘cosa e’ oggi’ L’Aquila e la sua emergenza. Non si curano i malati per telefono! Non vorrei dover prendere atto che questo stallo assurdo e questa negligenza fossero il sintomo evidente di un totale disimpegno del Governo centrale e della Struttura Commissariale tale da sancire l’abbandono del cratere sismico alla propria disperazione. Infine – conclude Cialente – colgo l’occasione per rimarcare, con estremo rammarico, che sono ormai trascorsi mesi senza che si riuniscano ne’ all’Aquila ne’ a Roma i tavoli con tutti i protagonisti della ricostruzione per stendere le nuove ordinanze assolutamente necessarie per avviare finalmente in modo efficace il processo della ricostruzione, ormai avvitato su se’ stesso e bloccato da un insieme di ordinanze, decreti e circolari inconcludenti e contraddittorie”.

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THALES ALENIA SPACE: POSATA LA PRIMA PIETRA

Posted by admin On dicembre - 14 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 14 dic 2011 – E’ avvenuta oggi la cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo sito industriale de L’Aquila di Thales Alenia Space. Lo storico insediamento era stato dichiarato inagibile a causa dei gravi danni prodotti dal terremoto del 2009.

Il nuovo stabilimento avra’ una superficie di oltre 16mila mq, ripartita in aree produttive, aree servizi/utenze e area uffici. La nuova struttura e’ destinata ad accogliere non solo la produzione storica di Thales Alenia Space, ma anche nuove linee produttive dedicate in particolare alla realizzazione di antenne satellitari Sar, leggere e di grandi dimensioni. La fase di costruzione vera e propria avra’ una durata stimata di 15 mesi.

”E’ con immenso orgoglio – ha commentato Luigi Pasquali, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia – che oggi mi trovo a celebrare questo importante evento, che vuole essere prima di tutto un segno forte e tangibile dell’impegno di Thales Alenia Space Italia a rafforzare la propria presenza sul territorio aquilano, segno quindi di un cammino di continuita’, che guarda pero’ fiducioso al futuro, sia del territorio abruzzese che della nostra azienda”. ”La nostra risposa ai terribili eventi del 2009 – ha poi detto Giuseppe Orsi, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, che possiede il 33% di Thales Alenia Space – e’ stata di tipo tecnologico, attraverso uno sviluppo responsabile e sostenibile. Vogliamo aumentare e rafforzare il nostro impegno per lo sviluppo economico e sociale e quello di oggi ne e’ un esempio rappresentativo”.

CENTRO DI ECCELLENZA UNICO IN EUROPA – Il sito industriale di Thales Alenia Space che si sta realizzando a L’Aquila e’ destinato a divenire un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione di calcolatori spaziali. Lo ha detto il presidente e ceo di Thales Alenia Space, Reynald Seznec, a margine della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo sito industriale di L’Aquila.

”A L’Aquila – ha detto Seznec – concentreremo tutta l’elettronica spaziale e ne faremo un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione di calcolatori spaziali”.

”L’industria dell’aerospazio – ha aggiunto Seznec – cresce lentamente, ma prevediamo almeno 20 occupati in piu’ all’anno”.

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MARINI SU ZONA FRANCA: “E’ FONDAMENTALE”

Posted by admin On dicembre - 14 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 14 dic 2011 – “Io mi sono battuto per farla approvare, il primo firmatario sono io. Secondo me bisogna chiarirsi con l’Europa, questi ritardi in parte sono inspiegabili, non voglio aprire delle polemiche perche’ non servono”. Lo ha affermato il senatore del Pd, Franco Marini all’Aquila, parlando della Zona franca urbana (Zfu), a margine della sua partecipazione alla cerimonia di posa della prima pietra del nuovo sito industriale dell’Alenia, sempre all’Aquila. “Adesso assieme abbiamo messo in moto anche un rapporto costruttivo con Taviani, il ministro dell’Italia in Europa, – ha aggiunto – si stanno muovendo i nostri parlamentari, tutte le forze politiche speriamo di sbloccarlo perche’ quersto e’ uno strumento fondamentale anche come ammontare delle risorse per la piccolissima impresa del Comune dell’Aquila, per gli artigiani, per gli studi professionali, io non mi rassegno. Non voglio scavalcare chi ha delle responsabilita’, il mio lavoro l’ho fatto al Senato pero’ non mi rassegno”.

L’AQUILA PRIORITA’ DEL NUOVO GOVERNO – “La parola non mi piace, togliamo la parola lobby. C’e’ un territorio come l’Abruzzo, L’Aquila e il suo ‘cratere’ dove si possono mobilitare persone come noi che stiamo dentro in Parlamento, dentro la politica. Mi sembra doveroso e per i residenti giusto, noi abbiamo il dovere di farlo”. Lo ha detto Franco Marini all’Aquila a margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo sito di Thales Alenia Space Italia, rispondendo ai giornalisti che, parlando del terremoto dell’Aquila e dei problemi ad esso connessi, hanno posto interrogativi di aiuti, di lobby agli aquilani da parte degli abruzzesi come Letta, il giornalista Bruno Vespa. “Chiamiamola come vogliamo – ha aggiunto – non lobby ma persone che si impegnano per il loro territorio. I tempi sono complicati, sono duri. L’Aquila per il Governo tecnico o politico deve essere la priorita’, deve essere un punto d’onore. Lo Stato rispetto queste tragedie a questi sconvolgimenti che toccano la vita di alcune zone deve mettere come punto prioritario la soluzione di questi problemi, questo anche dentro la crisi che speriamo di superare presto”.

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UN ALBERO DI NATALE SU MACERIE CASA STUDENTE

Posted by admin On dicembre - 10 - 2011 ADD COMMENTS

Foto R. PizziL’Aquila, 10 dic 2011 – Sulla macerie della Casa dello Studente e’ stato allestito un albero di Natale in omaggio a tutte le studentesse e gli studenti che nella notte del 6 aprile hanno perso la vita. Lo ha reso noto il ‘Comitato Familiari Vittime Casa dello Studente il quale spiega che si tratta di “un grande albero illuminato di bianco e fasciato alla base da una stella cometa per raccontare, nel luogo simbolo del sapere, la ‘Casa’, come era definito da tutti gli studenti, di vite spezzate e saperi interrotti; di memoria da preservare, di giustizia da perseguire”.

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CIALENTE A CHIODI: “INVITA MONTI A L’AQUILA”

Posted by admin On dicembre - 6 - 2011 ADD COMMENTS

L’Aquila, 6 dic 2011 – Lo scorso 21 novembre ho ritenuto fondamentale inviare una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Monti, ed al Sottosegretario Dott. Antonio Catricalà, per esporre loro la reale drammatica situazione nella quale versano, a ben trentadue mesi dal sisma, la Città dell’Aquila e l’intero cratere sismico. Nella nota ho cercato di evidenziare, nel modo più obiettivo possibile, luci ed ombre di quanto finora fatto, relazionando su quanto è ancora bloccato o è stato completamente disatteso nonostante le previsioni legislative. Mi riferisco in particolare ai mancati provvedimenti per un pur minimo rilancio economico e produttivo. Nella lettera ho invitato, anche a nome degli altri Sindaci del cratere sismico, il Presidente Monti a voler venire in visita a L’Aquila, non appena i suoi gravosi impegni di questi giorni, culminati nella stesura del cosiddetto decreto “Salva Italia” che dovrà compiere l’iter parlamentare, gli consentiranno di potersi allontanare dalle sedi centrali. Questo poiché è impensabile che il Presidente del Consiglio dei Ministri non abbia una precisa cognizione, oggettiva e, soprattutto, frutto di una valutazione personale, di tutti gli aspetti di quella che continuo a definire la più grave tragedia dell’Italia negli ultimi cento anni: un’intera città capoluogo di regione e un territorio che include quasi un’intera provincia completamente distrutti e con il centro storico aquilano, a distanza di mesi e mesi, ancora presidiato dall’esercito. Leggo oggi sulla stampa che molto giustamente Tu hai chiesto di poter incontrare il Presidente del Consiglio per fare il punto sulla ricostruzione. Vorrei tuttavia proporTi di unirTi a me nell’invitare il premier a L’Aquila, svolgendo così l’incontro direttamente in Città. Tra l’altro sarebbe anche l’occasione di ribadire, come ho scritto nella nota indirizzata al Sen. Monti, la necessità di far partecipare alla visita anche gli alti funzionari del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Ragioneria Generale dello Stato che, come tu ben sai, da oltre due anni esaminano con giusta “pignoleria” le proposte di ordinanza. Esame severissimo ma spesso contradditorio, paralizzante, a volte paradossale, cosa a mio avviso dovuta al fatto che questi alti dirigenti statali parlano e giudicano situazioni che non hanno mai visto direttamente, senza conoscere la reale situazione e le forze e modalità con cui le si affronta quotidianamente. In altre parole, per ricordare un esempio a me caro, è come se dei medici curassero un malato gravissimo, quale è ancora oggi il cratere sismico, per telefono.
Sempre per questo motivo ritengo che dovrebbero esserci successivamente, magari in tempi rapidi, visite anche di altri neo Ministri coinvolti nella ricostruzione post terremoto, a cominciare dal Ministro per lo Sviluppo Economico e le Infrastrutture Dott. Corrado Passera.
Certo di trovare la Tua condivisione, Ti saluto fraternamente.

IL SINDACO
Dott. Massimo Cialente

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L'AQUILA 960 GIORNI DOPO
Video www.aquilatv.it

REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

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