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February , 2012
Wednesday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

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Pronto il piano di ricostruzione: servono 5 miliardi

Posted by admin On gennaio - 28 - 2012 ADD COMMENTS

L’Aquila, 27 gen 2012 – Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L’Aquila e le sue frazioni. Lo ha annunciato stamane il sindaco, Massimo Cialente, illustrando i contenuti del Piano di Ricostruzione, strumento tecnico e di programmazione per la rinascita del centro storico della Citta’ capoluogo, distrutto dal sisma del 2009. Strumento propedeutico a qualsiasi forma di intervento materiale e finanziario, che giunge dopo quasi tre anni dal tragico evento, accompagnato da tante aspettative e da altrettante polemiche. Il Commissario Gianni Chiodi e’ da tempo che sollecita la presentazione del documento. Di recente hanno invitato a stringere i tempi anche il ministero dell’Economia, la Protezione civile e persino il presidente del Consiglio, Mario Monti. Il programma di spesa approntato dal Comune dell’Aquila prevede la destinazione di 3,5 miliardi di euro per L’Aquila e di oltre 1,5 per le frazioni.

Il faldone consta di quattro linee di indirizzo strategico, dello stralcio per il capoluogo, di quello per le frazioni e di quello per i progetti futuri. La chiave sono gli interventi ”diretti”, quelli conformi all’attuale Piano regolatore del capoluogo, risalente al 1975, che, per l’amministrazione, potrebbero partire subito, anche se oggi e’ stato lanciato l’allarme sui tempi della filiera tecnica.

Accanto al Sindaco, oggi in conferenza stampa, l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, ed il responsabile della redazione del Piano, architetto Daniele Iacovone.

I RIFERIMENTI NORMATIVI DEL PIANO
- Legge 77/2009 (art 14 c. 5 bis). Definisce gli obiettivi del Piano di Ricostruzione prevedendo una generica intesa con il Commissario e il Presidente della Provincia, per le materie di sua competenza. Il Piano deve assicurare la ripresa socio-economica, la riqualificazione dell’abitato e facilitare il rientro delle popolazioni sfollate nelle abitazioni danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009.
- Decreto del Commissario delegato per la Ricostruzione n. 3/2010. L’art. 5 del Decreto ribadisce gli obiettivi del Piano di Ricostruzione indicati dalla legge (comma 1) e ne definisce i contenuti (comma 2): analisi dello stato dei luoghi, riferimenti alla microzonazione sismica, individuazione degli interventi e dei soggetti interessati, messa in sicurezza degli ambiti di ricostruzione, stima economica e cronoprogramma degli interventi. All’art 6 ne definisce il procedimento di formazione.
- OPCM 3996 del 17 gennaio 2012. Prevede che il Piano di Ricostruzione possa essere predisposto per Piani Stralcio e debba essere accompagnato da un Documento Pianificatorio Unitario e da una stima di massima dei costi riguardante l’intero centro storico.
A questi riferimenti normativi si aggiungono le disposizioni dell’OPCM n. 3820/2010 per l’identificazione degli aggregati e del DCR n. 12/2010 per la costituzione dei consorzi obbligatori.

DATI GENERALI
Il Piano di Ricostruzione riguarda l’insieme dei centri storici, sia quello del capoluogo (168 ettari), sia quelli delle 49 frazioni (235 ettari), che si estendono per una superficie di 403 ettari.
La priorità dell’emergenza aquilana è avvalorata dai dati sulla popolazione: gli abitanti dell’intero cratere, alloggiati fuori dalle proprie abitazioni, sono 34.670, di cui oltre l’80% – circa 28.533 – risiedono nel Comune dell’Aquila (10.000 risiedevano nel centro storico del capoluogo).
L’Aquila nel 2009 aveva una popolazione pari a 72.988 abitanti. Le persone alloggiate fuori dalle proprie abitazioni sono, ad oggi, il 40% circa.

IL PIANO
Il Piano di Ricostruzione sarà adottato dal Consiglio Comunale e pubblicato, per le fasi di informazione, consultazione e di partecipazione, per 15 giorni. Altri 15 giorni saranno necessari per la presentazione di eventuali osservazioni. Prima dell’approvazione in Consiglio, dovrà essere raggiunta l’intesa con il Commissario delegato e il Presidente della Provincia.
La legge individua il Piano di Ricostruzione come uno strumento programmatico ed economico, che può consentire al Governo la previsione di spesa per la ricostruzione dei centri storici.
Il PdR adottato dal Comune dell’Aquila è uno strumento aperto e flessibile, con l’obiettivo di accelerare il processo di ricostruzione e favorire l’obiettivo primario: il rientro della popolazione nelle abitazioni originarie.
Per tali ragioni il modello per la ricostruzione attivato dal Comune dell’Aquila per il centro storico e le 49 frazioni si basa, pur nel rispetto della L. 77/2009 e del DCR n.3/2010, su un approccio che privilegia, quando possibile, il PRG vigente, evitando il ricorso esclusivo a una pianificazione separata.
Da dicembre 2010 ad agosto 2011, durante la fase di predisposizione del Piano, il Comune ha anticipato, con l’emanazione di 10 provvedimenti del Sindaco, l’attuazione degli interventi conformi al PRG, che potevano essere avviati subito (circa il 70%), in quanto non contrastavano con gli obiettivi e le finalità del Piano stesso. Questo ci da’ ragione rispetto a quanto riportato nell’ultima OPCM 3996/2010.

L’ARCHITETTURA DEL PIANO
Il Piano di ricostruzione comprende quattro sezioni:

1.Linee di indirizzo strategico,
Parte I: Aspetti generali
Parte II: Le attività preliminari
Parte III: Contenuti del PdR (con la stima di massima dei costi degli interventi)
Parte IV: Applicazione delle disposizioni urbanistiche vigenti ed indirizzi per la redazione di piani e di programmi per il recupero edilizio urbano in variante al PRG.

2.Stralcio interventi edilizi diretti del capoluogo

3. Stralcio interventi edilizi diretti delle frazioni,

4.Stralcio progetti strategici.

IL CONTESTO SOCIO ECONOMICO
Partendo da un’analisi delle trasformazioni della società e del territorio dopo il sisma, il Piano ha individuano le criticità e i punti di forza del tessuto urbano e socio economico della città.
Le linee di intervento sono quattro:
1 il centro storico torna ad essere il cuore della vita sociale (azioni: attivare subito gli interventi privati, innalzare il livello di sicurezza antisismica, riqualificare le aree verdi, riqualificare i servizi, rilanciare il tessuto socio economico, rivitalizzare il tessuto produttivo)
2 garantire qualità urbana e sociale alla città estesa (riorganizzare la mobilità, creare nuovi poli urbani nelle frazioni, attivare politiche di inclusione sociale, riconnettere la città territorio)
3 il rilancio economico: vocazioni profonde e nuove (Università e formazione, industria hi-tech e innovazione- cfr Distretto della Ricostruzione- turismo e cultura)
4 Ampliare e migliorare i servizi delle strutture comunali preposti alla ricostruzione

I CONTENUTI DEL PIANO

Tra i contenuti del Piano ci sono gli adempimenti preliminari, previsti dal Decreto 3/2010, come la perimetrazione, la definizione degli ambiti di ricostruzione, l’emanazione degli avvisi pubblici per la presentazione delle proposte di intervento, la verifica preliminare delle proposte di intervento e l’identificazione degli aggregati edilizi (2.000 aggregati). Il tutto per un territorio di oltre 400 ettari.
Gli interventi previsti dal Piano nei centri storici sono riconducibili a tre tipologie:
1 Interventi edilizi diretti, da attuarsi immediatamente in conformità al PRG vigente (75%),
2 Interventi Unitari, di iniziativa pubblica o privata, da attuarsi utilizzando gli strumenti previsti da leggi statali e regionali: Programmi Integrati, Piani di Recupero, Programmi di Recupero Urbano (10%).
3 Interventi pubblici per la cui attuazione si ricorre a quanto previsto dall’art.7 del T.U. per l’edilizia (15%).
I piani di ricostruzione delle frazioni sono di norma d’iniziativa pubblica e possono riguardare l’intero perimetro dei centri storici delle frazioni e la totalità degli edifici singoli ed aggregati, per i quali è necessario intervenire con provvedimenti in variante al PRG. Il Comune dell’Aquila ha già avviato le procedure di approvazione di proposte di ricostruzione di interi ambiti territoriali tra cui:
1.il Piano per la Ricostruzione di Onna (Ambasciata di Germania)
2.il Piano per la Ricostruzione di Tempera (Università degli studi di Camerino)
oltre la fase di studio finale per la
3.il Piano di Ricostruzione di Bagno (I.U.A.V Università di Venezia, avvalendosi della collaborazione gratuita delle menzionate Università e Ambasciata di Germania)
Il Piano prevede anche le proposte per l’elaborazione di progetti strategici di iniziativa pubblica e privata.
In tali aree l’Amministrazione favorisce interventi e programmi unitari, per raggiungere obiettivi di riqualificazione urbana, anche utilizzando alcuni elementi di innovazione normativa.

I progetti strategici di iniziativa privata al momento sono:
Banca D’Italia – Via XX Settembre
Santa Croce
Lauretana
Valle Pretara
Porta Leone
Borgo Rivera
S. Andrea Campo di Fossa

I progetti strategica di iniziativa pubblica sono:
Polo universitario ex San Salvatore
Polo culturale
Complesso scolastico polifunzionale Caserma Rossi
Ex ospedale di Collemaggio
Sede unica uffici comunali
Viale della Croce Rossa
Polo del Welfare
Spazi pubblici
Progetto Mura
Parchi urbani
Piazza d’Armi (
Sistema dell’accessibilità e della sosta

I progetti strategici per le frazioni:TTI STRATEGICI FRAZIONI
Polo archeologico (Teatro e anfiteatro Amiternum)
La valle del Gran Sasso (Paganica, Camarda, Pescomaggiore, Filetto, Assergi)
Il Gran Sasso e San Pietro della Ienca
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (Arischia)
Il Parco delle Sorgenti del Vera (Tempera)
La valle di S. Giuliano e Madonna Fore
Il fiume Aterno ed ex ferrovia L’Aquila Capitignano: piste e sentieri ciclabili
Centro fieristico Paganica.

Nel Piano di Ricostruzione, lo Stralcio per gli interventi edilizi diretti nella perimetrazione del capoluogo, condensa i 10 provvedimenti già emanati dal Sindaco dell’Aquila da dicembre 2010 ad agosto 2011, per un totale di circa 800 proposte di intervento approvate.
Allo stesso modo, lo Stralcio per gli interventi edilizi diretti nella perimetrazione delle frazioni, consente l’attuazione di interventi diretti sugli edifici compresi nella perimetrazione, definita ai sensi del Decreto.
Il piano è stato redatto con la partecipazione attiva dei cittadini, invitati a presentare proposte di intervento edilizio e di aggregato strutturale.
Per le frazioni sono 1.004 le schede proposte di intervento.
Sono stati identificati circa 2.000 aggregati, di cui 340 nel capoluogo, 1.156 nelle frazioni; i restanti fuori perimetrazione.

STIMA DEI COSTI DEGLI INTERVENTI NEL PIANO DI RICOSTRUZIONE
La stima di massima dei costi, (edilizia privata, pubblica, di culto, spazi pubblici, rete e supporto attività di costruzione) è pari a :
€ 3.407.153.466,30 per il Capoluogo
€ 1.752.669.838,67 per le frazioni

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Ricostruzione, nuova ordinanza del Governo Monti: contributi anche per le seconde case nei centri storici…Ma il commissario smentisce

Posted by admin On gennaio - 25 - 2012 ADD COMMENTS

Roma, 25 gen 2012 – Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un’ordinanza, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, che consente di erogare contributi per la ricostruzione degli edifici, comprese le abitazioni non principali di privati, ubicati nei centri storici interessati dal sisma in Abruzzo del 2009. Se l’interessato intende ottenere il finaziamento agevolato, gli importi finora previsti dalle precedenti ordinanze del Governo Berlusconi sono raddoppiati.

LA SMENTITA DELLA STRUTTURA COMMISSARIALE – È stata pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24.01.2012 (Serie generale) l’ordinanza n. 3996 firmata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, il 17 gennaio scorso, che disciplina la ricostruzione dei centri storici nei territori colpiti dal sisma in Abruzzo e non prevede novità per le seconde case, come erroneamente riportato da alcuni organi di informazione

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Guido Bertolaso indagato per omidio colposo

Posted by admin On gennaio - 24 - 2012 ADD COMMENTS

L’Aquila, 24 gen 2012 – Guido Bertolaso è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro colposo in relazione al terremoto dell’Aquila. I pm del capoluogo abruzzese l’hanno messo sotto inchiesta per un’intercettazione, mai trascritta ma pubblicata da Repubblica.it: in quella telefonata l’ex capo della Protezione civile diceva che gli scienziati inviati dal suo dipartimento sei giorni prima della devastante scossa furono spediti nella città in preda allo sciame sismico non per valutare il rischio concreto di un forte terremoto ma solo per compiere un’operazione mediatica, e per tranquillizzare la gente.

Nell’intercettazione mai trascritta dai carabinieri del Ros di Firenze Bertolaso al telefono con l’assessore regionale alla Protezione Civile della Regione Abruzzo Daniela Stati, la sera del 30 marzo 2009, annuncia la visita della commissione Grandi Rischi della Protezione Civile definendola una “operazione mediatica” per “tranquillizzare la gente”.

Domani mattina si svolgerà un’udienza del processo che vede indagati con l’accusa di omicidio colposo plurimo i sette componenti di quella commissione che secondo l’accusa non valutarono correttamente il rischio di un terremoto ma diedero solo informazioni superficiali e fuorvianti, invitando la popolazione a restare in casa. Poi ci fu la devastazione.

Il processo alla commissione Grandi Rischi della Protezione Civile (arrivato alla dodicesima udienza) è iniziato il 20 settembre scroso e all’udienza successiva (prevista per febbraio) toccherà proprio a Bertolaso salire sul banco dei testimoni. I componenti della commissione (Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi; Bernardo De Bernardinis, già vice capo del settore tecnico del Dipartimento di Protezione Civile; Enzo Boschi, all’epoca presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia; Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C. a. s. e.; Claudio Eva, ordinario di fisica all’Università di Genova; Mauro Dolce, direttore dell’Ufficio rischio sismico di Protezione civile) che si riunì in città – in via straordinaria – il 31 marzo del 2009 sono accusati di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Gli stessi reati ora ipotizzati nei confronti dell’ex numero uno della Protezione civile.

 

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CENTRI STORICI, FIRMATA L’ORDINANZA N. 3996: INCOGNITA PER LE SECONDE CASE

Posted by admin On gennaio - 19 - 2012 ADD COMMENTS

E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 che disciplina la ricostruzione nei centri storici dei comuni colpiti dal sisma. L’articolo 1 stabilisce che gli interventi di riparazione e ricostruzione degli edifici localizzati nei centri storici siano realizzati attraverso i piani di ricostruzione, anche per piani stralcio, ferma restando la necessità di un previo documento di pianificazione unitario. Il Comune autorizza prioritariamente gli interventi volti al ripristino ed alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria nei centri storici, stabilendone tempi, modalità di esecuzione ed oneri, come previsto dall’articolo 2 dell’ordinanza.
Qualora le spese occorrenti per la riparazione con miglioramento sismico degli edifici vincolati ovvero di particolare interesse paesaggistico siano superiori ai limiti stabiliti dalle ordinanze n. 3881 e 3917, la parte eccedente è ammessa ad un ulteriore contributo tenuto conto della situazione economica individuale del proprietario. Lo stabilisce l’articolo 3.
L’articolo 4, invece, specifica che per accedere al contributo di riparazione, ricostruzione o acquisto di edifici privati ricadenti negli ambiti assoggettati ai piani di ricostruzione, l’interessato deve presentare al Sindaco un’apposita domanda entro 180 giorni dalla pubblicazione dell’atto di adozione del piano di ricostruzione sull’Albo Pretorio del comune e salvo i diversi termini in esso stabiliti. Il Comune, in questo caso, svolge l’istruttoria sulle domande presentate verificando i presupposti per la concessione del contributo, la coerenza degli interventi con quanto previsto nel piano di ricostruzione e con il regolamento igienico sanitario vigente, nonché l’equivalenza dell’abitazione sostitutiva da acquistare con quella distrutta. Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, il Sindaco del Comune autorizza gli interventi, determina il contributo in base alle spese giudicate ammissibili, e ne dà immediata comunicazione agli interessati.
In base all’articolo 5 della nuova ordinanza, gli importi stabiliti dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3779 e n. 3790 sono raddoppiati per gli interessati al contributo che intendono ottenere il finanziamento agevolato.
Agli interventi di riparazione o ricostruzione delle parti comuni e strutturali di edifici o di aggregati edilizi in cui la proprietà pubblica è maggioritaria, provvede il Commissario delegato avvalendosi, del competente Provveditorato interregionale alle opere pubbliche o dei soggetti pubblici proprietari, su richiesta del consorzio. Lo stabilisce l’articolo 6 dell’OPCM 3996, che sancisce anche la necessità di interventi strutturali sui singoli immobili coerenti con l’intero aggregato.
Il Dipartimento della protezione civile provvede all’espletamento delle procedure amministrative connesse alle occupazioni d’urgenza ed alle espropriazioni come stabilito all’articolo 7.
Infine, l’articolo 8 prevede la fusione delle due contabilità speciali del Commissario delegato per la ricostruzione, mantenendo una gestione separata, anche ai fini della rendicontazione, degli interventi di ricostruzione e di quelli emergenziali.

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L'AQUILA 960 GIORNI DOPO
Video www.aquilatv.it

REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

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6 Aprile 2009 3.33 Reset - Sito ad aggiornamento aperiodico ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001 pertanto lo stesso non puo' considerarsi un prodotto editoriale ma un aggregatore di notizie su L'Aquila e sulla sua ricostruzione - Le fotografie firmate contenute nel sito sono di proprieta' degli autori, per il loro uso e la loro pubblicazione e' necessario chiederne espressa autorizzazione. Alcune delle foto presenti sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Email: info@laquilanuova.org

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