18
May , 2012
Friday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L’Aquila, 20 feb 2011 – E’ arrivato stamane all’Aquila Fabrizio Barca, ministro per la Coesione territoriale che Monti ha investito del ruolo di “inviato speciale” nella ricostruzione post-terremoto dell’Aquila. Ad accogliere Barca, fuori Palazzo Silone, il presidente della regione Abruzzo Gianni Chiodi (commissario ad acta per la ricostruzione) ed il Prefetto dell’Aquila, Giovanna Iurato. Barca non ha rilasciato dichiarazioni, riservandosi di rispondere alle domande dei giornalisti nella tarda mattinata, nel corso di una conferenza stampa.  Al vertice partecipano anche il capo gabinetto del ministro, Alfonso Celotto, i rappresentanti del ministero dell’Economia e delle finanze, del dipartimento della protezione civile nazionale, della struttura commissariale.

MOLTE COSE NASCOSTE DIETRO LE CARTE – “Il Governo vuole essere certo dei ritardi, se ci sono stati. Oggi la macchina la vediamo in movimento. Io ho sempre pensato una cosa che per prendere una decisione bisogna sapere, in questo momento noi stiamo acquisendo informazioni. Siamo d’accordo nel migliorare la qualita’ delle informazioni, ci sono molte cose nascoste sotto le carte, che non sono arrivate ai cittadini”. Lo ha detto il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, all’Aquila incaricato dal presidente del Consiglio, Mario Monti, di seguire la ricostruzione post terremoto. “Perche’ i cittadini si formino un convincimento – ha poi osservato il ministro – devono sapere e perche’ sappiano devono avere una buona comunicazione. Stiamo facendo un impegno collegiale per migliorare il quadro del sistema informativo sia per quanto riguarda i dati finanziari per per quanto riguarda i dati procedurali, sapere in altre parole quante pratiche – parlando di cose concrete – dell’Aquila e della sua periferia sono gia state istruite e quante lo saranno”. Per Barca ocorre “fare delle previsioni ragionevoli che consentano ai cittadini di sapere quanto altro tempo dovranno rimanere fuori le abitazioni”. Il ministro e’ ora impegnato in una riunione con i sindaci delle aree omogenee colpite dal terremoto del 6 aprile del 2009.

I SOLDI NON SONO UN PROBLEMA – Dal ministro Fabrizio Barca, gli aquilani hanno ricevuto la stessa rassicurazione di sovente sulla bocca del Commissario/Governatore, Gianni Chiodi: ”Non esiste assolutamente un problema di risorse finanziarie; il problema e’ che ce ne sono molte ma la macchina non le utilizza ancora completamente”. Per il Ministro ”non ci sono assolutamente rischi che esse scarseggino (anche se la preoccupazione e’ sacrosanta!) ma bisogna utilizzarle bene e con rigore”. ”Il Paese ha messo a disposizione delle risorse per la ricostruzione – ha sottolineato – e si aspetta informazioni che essa sia fatta nel modo migliore ma anche a costi contenuti e limitati”. Quanto alla legge ad hoc sul terremoto, Barca ha assicurato che e’ uno strumento che il Governo si riserva di valutare.

I COMITATI E LA RICOSTRUZIONE – I Comitati, la Citta’ dell’Aquila, vogliono essere parte attiva della Ricostruzione. Il Governo intende assecondarli? La risposta al ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, incaricato delle ”cose” del terremoto, oggi all’Aquila per una serie di incontri istituzionali. ”Non appena la qualita’ delle informazioni rilasciate all’esterno sara’ migliorata, i cittadini potranno formarsi su questi dati. I rapporti con le istituzioni, cosi’, avverranno meno sulla base di timori e di una sfiducia che, assicuro, non vedo all’Aquila peggiore che nel resto del Paese”. Il Ministro ha puntualizzato che ”uno dei dati della crisi italiana e’ il non rapporto fiduciario tra cittadini e Stato, all’interno dello Stato tra diversi livelli di governo, e a volte anche tra i cittadini stessi”.
”Io che avevo incontrato pezzi della classe dirigente aquilana qualche settimana dopo il terremoto – ha aggiunto – l’avevo vista attiva, visionaria, determinata. Ma dopo due anni c’e’ stato un allentamento”. ”Col rafforzamento della qualita’ dell’informazione – ha rimarcato piu’ volte – consentiremo ai cittadini di arrabbiarsi per cose giuste.

L’informazione e’ la base fondamentale per sapere cosa stanno facendo i governanti e chiedere i propri diritti. Se non ho informazioni – ne ha dedotto – non so cosa chiedere e mi lamento”.
”Il rilancio economico del territorio aquilano e’ legato a due ‘carte’: l’innovazione e la ricerca per la presenza dell’Universita’, di imprese tecnologicamente avanzate, di piccole e medie aziende interessanti, dell’Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso; il patrimonio stesso della ricostruzione che ha visto in campo squadre di tecnici per la messa in sicurezza.

Queste due forze oggi non sono mobilitate. Bisogna farlo per rilanciare il ‘progetto L’Aquila”’. E’ una delle analisi del ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, oggi all’Aquila per un primo contatto ”sul campo” della realta’ del terremoto che dovra’ seguire, per incarico del premier Monti, magari riuscendo a sbloccare una ricostruzione ingessata. ”Nei prossimi 60 giorni – ha auspicato il Ministro – vorrei ritrovare quell’entusiamo che a volte e’ stato ripiegamento all’individualismo di ognuno di noi piu’ che ai bisogni ed alla visione di una comunita’, di una citta”’.

CHIODI: “PROPORRO’ POTERI COMMISSARIALI AI SINDACI”

Al Presidente della Regione poteri di indirizzo e programmazione economico-finanziaria.

Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha annunciato nel corso del vertice con il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, che è sua intenzione proporre al Presidente del Consiglio l’adozione di una Opcm che definisca i seguenti punti:

1- che dopo le prossime elezioni amministrative i poteri commissariali vengano trasferiti dal Commissario/Presidente ai Sindaci che saranno dotati, a seguito di una previsione dei costi della ricostruzione, di un adeguato budget finanziario;

2- permanenza in capo al Presidente della Regione dei poteri di indirizzo, coordinamento e programmazione economico-finanziaria con relativo compito di riparto delle risorse finanziarie tra i comuni, di monitoraggio della spesa e di alta sorveglianza;

3- costituzione di un ufficio di supporto al Presidente della Regione per l’espletamento dei compiti e delle funzioni allo stesso assegnati, la cui durata cessi al termine del mandato affidato al Presidente della Regione;

4-costituzione, a supporto del Presidente, di un comitato di pilotaggio costituito da tre/cinque componenti di alta professionalità

LA SCHEDA DEGLI INTERVENTI PRESENTATA DA CHIODI 
Erogati 2,325 miliardi, 33.476 persone rientrate a casa, in un mese rimosse 20mila t di macerie

Gli strumenti messi in campo per la ricostruzione e le misure per il rilancio economico del territorio colpito dal sisma del 6 aprile 2009. Questi i temi predominanti dell’incontro che si tiene oggi all’Aquila tra il Presidente della Regione Abruzzo e Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi e il ministro per la Coesione territoriale,  Fabrizio Barca. Questi i dati ufficiali illustrati dal commissario Chiodi, che ha fornito al Ministro tutti i dettagli delle risorse spese fino ad oggi, con un quadro minuzioso e documentato delle attività svolte e dei processi in evoluzione.

In sintesi:

SOMME SPESE E RESIDUE .  1 miliardo e 379 milioni di euro disponibili in cassa su 3 miliardi e 704 milioni stanziati a febbraio 2010. Già erogati, dunque, 2 miliardi e 325 milioni. Per l’emergenza sono stati erogati 751,355 milioni, mentre per la ricostruzione pubblica e privata sono stati spesi 527,14 milioni. Dei 2 miliardi stanziati dalla Cassa Depositi e Prestiti è stata impegnata una somma pari a 1,046 miliardi, quindi il plafond disponibile è di 953,250 milioni.

POPOLAZIONE DOPO IL SISMA . Ad aprile del 2009 le persone rimaste senza casa erano 67.459; oggi 33.476 persone sono rientrate nelle proprie abitazioni, mentre 21.941 hanno un alloggio a carico dello Stato (Progetto Case, Map, affitti concordati e fondo immobiliare). I beneficiari del contributo di autonoma sistemazione (Cas) sono complessivamente 11.609, con una diminuzione del 58,2% rispetto a 3 anni fa. Le persone alloggiate negli alberghi (-95,2%) e presso la caserma della Guardia di Finanza dell’Aquila (- 87,5%) sono ormai 433.

RIMOZIONE MACERIE.  Sul tavolo anche la questione della rimozione delle macerie  derivanti dai crolli e dalle demolizioni di edifici pubblici e privati. Solo nel mese di gennaio sono state rimosse oltre 20 mila tonnellate di macerie. Negli ultimi 4 mesi sono state trasportate 59 mila tonnellate. La media dei primi nove mesi del 2011 è di circa 6 mila tonnellate di macerie trasportate ogni mese, mentre negli ultimi quattro mesi la media è stata di circa 14 mila tonnellate, con un incremento del 139%.  Si tratta di un risultato importante che incoraggia verso l’obiettivo del soggetto attuatore, Giuseppe Romano, che è quello di arrivare a trasportare 2 mila tonnellate di macerie al giorno.

PIANI DI RICOSTRUZIONE:  è stata espressa soddisfazione dal Commissario Chiodi per la consegna ufficiale da parte dei Comuni dei primi 24 piani di ricostruzione, che definiscono le modalità di intervento sui centri storici. Altri 35 Comuni presenteranno i piani nel corso del 2012. Secondo una stima della Struttura Tecnica di Missione, quelli già presentati costeranno 6,688 miliardi. I Comuni che hanno consegnato i piani alla Struttura commissariale sono: L’Aquila e le sue frazioni, Onna, frazione dell’Aquila, Bussi sul Tirino (Pe), Popoli, Barete (Aq), Cugnoli (Pe), Brittoli (Pe), Civitella Casanova (Pe), Barisciano (Aq), Rocca di Mezzo (Aq), Rocca di Cambio (Aq), Ofena (Aq), Ovindoli (Aq), Montebello di Bertona (Pe), Goriano Sicoli (Aq), Castel del Monte (Aq), Castelvecchio Calvisio (Aq), Santo Stefano di Sessanio (Aq), Villa Santa Lucia (Aq), Lucoli (Aq), Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere (Aq), San Nicola, frazione di Cocullo (Aq), Villa Sant’Angelo (Aq), Sant’Eusanio Forconese (Aq).

RICOSTRUZIONE PRIVATA L’AQUILA : l’Amministrazione comunale ha rilasciato in totale 11.428 contributi definitivi per il ripristino di edifici classificati “B”, “C” ed “E”. Reluis, dopo l’istruttoria tecnica delle domande, ha valutato positivamente 15.398 pratiche su 16.678 presentate, mentre l’istruttoria economica di Cineas si è conclusa con esito positivo per 13.358 domande su 16.467 presentate.

RICOSTRUZIONE PUBBLICA.  Illustrati i principali interventi di ricostruzione del capoluogo abruzzese: 314 milioni di euro stanziati per 38 cantieri: dal palazzo del Governo alla basilica di San Bernardino, dal palazzo di Giustizia di via XX settembre al Forte Spagnolo, da palazzo Madama alla Procura Generale (uno dei primi interventi conclusi insieme alla Fontana delle 99 cannelle) e molti altri. Per quanto riguarda l’attività svolta dal Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna, sono stati già affidati progetti per 244 milioni di euro, mentre i lavori per i quali è stata indetta una gara d’appalto pubblica ammontano a 60 milioni e gli interventi già eseguiti hanno comportato una spesa di 150 milioni.

“Una chiesa per Natale”:   grazie al progetto previsto dall’ordinanza n. 3820 della Presidenza del Consiglio dei Ministri e portato avanti dal vice commissario per la Tutela dei Beni culturali, Luciano Marchetti, sono state riaperte al culto 116 chiese in Abruzzo, ristrutturate con un finanziamento complessivo di oltre 14 milioni di euro.  Significative infine le donazioni destinate ai monumenti danneggiati dal sisma, per una cifra complessiva pari a circa 38,2 milioni di euro. Qualche esempio: il Governo francese ha finanziato il recupero della Chiesa di Santa Maria del Suffragio con 3,2 milioni di euro, il Governo russo ha donato 4,8 milioni per la ricostruzione di Palazzo Ardinghelli e 2,4 per la chiesa di San Gregorio Magno; la Regione Liguria ha finanziato con 1,5 milioni il recupero della chiesa di Santa Maria della Croce di Roio e il Governo tedesco ha donato 3,5 milioni per la chiesa di San Pietro Apostolo.

“Scuole d’Abruzzo” :  la più grande operazione in Europa di messa in sicurezza delle scuole con un investimento pari a 226 milioni di euro per 269 interventi nelle quattro province abruzzesi, di cui 166 nelle scuole della provincia dell’Aquila.

CIALENTE SODDISFATTO PER LA FINE DEL COMMISSARIAMENTO – “Esprimo soddisfazione per la fine del regime di commissariamento che arrivera’ dopo le elezioni amministrative, come chiesto da Chiodi al Governo. Finalmente il completo controllo della ricostruzione verra’ trasferito ai Comuni ed ai Sindaci”. Lo afferma il primo cittadino dell’Aquila, Massimo Cialente, che aggiunge: “Ho chiesto ed ottenuto che entro il 15 marzo venga rinnovato il finanziamento per tutto l’anno per la gestione dell’emergenza, compresa la riconferma dei precari, un’ accelerazione della filiera. Ho proposto – ha proseguito il sindaco – di assicurare la possibilita’ ai cittadini, a partire dalla stessa data, di poter presentare i progetti che entrano nello stralcio previsto nell’ordinanza 3996 e che verranno esaminati, eventualmente, da un’apposita struttura che verra’ istituita dal Comune dell’Aquila e dagli altri comuni che organizzeranno analoghi uffici. Ho anche posto, inoltre, la questione centrale del rilancio economico e produttivo, problematica per la quale abbiamo concordato di avviare un’attenta valutazione, spero entro un mese, delle somme disponibili per i primi finanziamenti Su un argomento, poi, mi sono particolarmente impuntato, di giungere al piu’ presto all’intesa per l’approvazione dei piani di ricostruzione. A tal proposito, vista la grande confusione, persino sulla definizione di questi, ho chiesto, offrendo anche la mia collaborazione, se sara’ richiesta, di delineare entro 10 giorni una griglia per gli esami degli stessi, poiche’ ritengo di essere nelle condizioni di poter ottenere l’intesa entro massimo la prima meta’ del mese di aprile”. Cialente non ritiene “vi sia alcun motivo per rinviare ulteriormente; inoltre – ha spiegato – con la griglia d’esame, mi sento garantito, rispetto a strane interpretazioni od osservazioni che mi sono pervenute come a proposito del piano di ricostruzione di Onna, depositato da oltre 40 giorni, addirittura sul senso di marcia dei camion nei cantieri. Mantengo, comunque, alcune perplessita’ sui tempi e sulla filiera per i quali come richiesto dal ministro, inviero’ ulteriori proposte per una sua migliore organizzazione, che la contraddistinse quando era guidata dal Comune dell’Aquila. Parte importante della mia soddisfazione – ha messa in rilievo infine il sindaco Cialente – e’ che le odierne decisioni del Governo rispetto alla struttura commissariale, ai grandi ritardi da me piu’ volte denunciati, rende giustizia delle accuse che mi sono state spesso rivolte, di cercare inutilmente lo scontro istituzionale e di voler litigare. La decisioni assunte oggi dal Ministro Barca per conto del Governo confermano che avevo ragione io”.

BARCA: “FATTO UN BEL PASSO” – “E’ stato un incontro molto, molto intenso, ricco. La riunione e’ cominciata con una ricognizione di molte informazioni, altre ne sono emerse durante la riunione, ovviamente ci sono state opinioni diverse ma come dico io le innovazioni ed il progresso si fanno mettendo sul tavolo con convincimento e senso di missione pubblica. Oggi abbiamo sentito opinioni diverse, abbiamo fatto un bel passo. Io sono molto soddisfatto di questo incontro, perche’ si e’ preso atto del fatto che la ricostruzione, seppur da accelerare, abbia prodotto gia’ importanti risultati, che tanto si potra’ fare ancora, naturalmente perfezionando anche i sistemi di Governo, perfezionando delle fasi procedurali e su questo con il Governo si sta lavorando con grande intensita’ ed attenzione assieme ai sindaci. Naturalmente quello che ritengo opportuno dire e’ che rimane sempre il fatto che la ricostruzione e’ un fatto complesso”, non e’ una cosa “che si fa dalla sera alla mattina, ci vorranno degli anni ma con la determinazione e la volonta’ di tutti di fare il meglio possibile”.

RECUPERARE FIDUCIA NELLO STATO – “Il messaggio agli aquilani e’ di poter recuperare il piu’ presto possibile quella straordinaria fiducia e il rapporto fiduciario tra loro e tra loro e lo Stato che ho visto molto forte nei mesi successivi e che poi ho visto spegnersi”.
In riferimento alla domanda dei cronisti sulla necessita’ da parte dei terremotati a basare la propria speranza di futuro sui tempi certi della ricostruzione, il ministro ha sottolineato che “soltanto quando si capisce quello che si e’ fatto e la rapidita’ con cui si e’ fatto, si e’ in grado di sapere dove arriva una citta’. Noi, nel rendere piu’ forte la nostra informazione e dare il senso dei progressi – ha continuato Barca – siamo in grado di fare delle proiezioni, quindi come negli ultimi tre mesi abbiamo fatto questo e quest’altro, nei prossimi tre faremo questo e quest’altro. La programmazione – ha concluso – e’ sempre figlia dell’informazione”.

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