Napolitano omaggia L’Aquila
Ai soccorritori: «Grazie per la vostra straordinaria generosità». E agli abruzzesi: «Non vi dimenticheremo»

Napolitano e Bertolaso in via XX Settembre
«Sono qui per dovere, per sentimento e anche per ringraziarvi per tutto quello che state facendo». Con queste parole il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto ai vigili del fuoco nella scuola della Guardia di finanza che ospita il quartier generale della Protezione civile per le operazioni nelle aree terremotate. Il capo dello Stato è in Abruzzo per visitare le zone colpite dal sisma e per partecipare ai funerali di Stato delle vittime che si svolgeranno venerdì mattina. «È uno sforzo di efficienza e di generosità straordinari nell’ambito delle organizzazioni dello Stato e della mobilitazione dei cittadini - ha detto Napolitano -. Mi impegno, non vi dimenticheremo mai». In particolare, ha aggiunto, «non potrò dimenticare Onna», il paese raso al suolo dal terremoto.
«ESAME DI COSCIENZA» - Il presidente ha espresso «apprezzamento senza riserve per il governo e per la Protezione civile» e si è detto ammirato per la dignità delle abruzzesi, ma ha anche ricordato che alla base della tragedia esistono delle responsabilità. «Nessuno è senza colpa - ha detto in conferenza stampa -. Molti sono stati coinvolti nella costruzione dei palazzi crollati. Deve esserci un esame di coscienza senza discriminanti né coloriture politiche, non per battersi il petto ma per capire cosa è indispensabile e urgente fare per evitare che questi fatti si ripetano e perché si possa fare prevenzione, non con fantasiose profezie o impossibili previsioni, ma apprestando mezzi indispensabili perché case ed edifici resistano». Napolitano ha sottolineato l’urgenza di avere nuove norme di edilizia anti-sismica.


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