Storico Consiglio dei Ministri a L’Aquila

Anche il cavaliere avrà il suo Pentagono
Berlusconi: «Il G8 di luglio lo terremo a L’Aquila»
La prossima riunione del G8, programmata a luglio nell’isola sarda della Maddalena, sarà spostata a L’Aquila. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri che si è svolto in via eccezionale nel capoluogo della regione Abruzzo. Il premier Berlusconi ha motivato questa decisione con il fatto che in questo modo si risparmierebbero denaro e risorse che potrebbero essere utilizzati per la ricostruzione. Inoltre, ha aggiunto Berlusconi, si porterebbe l’Abruzzo al centro dell’attenzione mondiale. Il governo italiano contatta ora gli altri Paesi partecipanti per valutare la loro disponibilità. Usa e Gran Bretagna hanno già fatto sapere di essere d’accordo.
WASHINGTON E LONDRA - «So che il presidente Obama si è sentito con il presidente Berlusconi - ha detto Lisa Jackson, responsabile dell’Agenzia di protezione ambientale americana rispondendo a Siracusa, dove è in corso il G8 ambiente, a una domanda sul trasferimento del vertice internazionale dalla Sardegna all’Abruzzo -. Se dovesse essere così, ci vorranno degli aggiustamenti». E Lynn Eccles, portavoce di Downing Street: «Abbiamo profonda solidarietà per il popolo italiano a seguito dei tragici eventi dell’Aquila e siamo ovviamente pronti ad aiutare l’Italia in ogni modo possibile. Le decisioni sulla sede del summit del G8 spettano al governo italiano».
«QUI I NO GLOBAL NON VERRANNO» - L’utilizzo del complesso monumentale della Maddalena avrebbe comportato un costo di 220 milioni di euro, ha detto il premier: soldi che potranno essere risparmiati utilizzando per il vertice la scuola della Guardia di finanza di Coppito. «Chiedo scusa al presidente della regione Sardegna, che non abbiamo avuto modo di avvisare - ha detto Berlusconi -, ma posso già dire che l’isola potrà ospitare in autunno un summit sull’ambiente per cui sto avendo contatti con il presidente americano Obama. Del resto la Maddalena e il contesto più lussuoso in cui la riunione si sarebbe svolta sarebbe stato meno consono con il periodo di crisi che l’economia mondiale sta vivendo». Quanto alla sicurezza dei leader, il presidente del Consiglio ha spiegato che ci sono tutte le condizioni per garantirla e che probabilmente «non credo che i no global avranno la faccia di venire in questi luoghi a organizzare manifestazioni dure come quelle a cui siamo stati abituati in passato». Il presidente sardo Ugo Cappellacci ha detto che la Sardegna è pronta a fare al sua parte , ma cita «problemi di natura tecnica e organizzativa che non possono consentire lo spostamento del summit in termini operativi». «Se vi saranno poi soluzioni intermedie per raggiungere l’uno e l’altro obiettivo - ha detto Cappellacci - saremo tutti orgogliosi di poter contribuire al risultato finale».
STANZIAMENTI E RICOSTRUZIONE - Il Consiglio dei ministri, durato due ore, ha dato via libera al decreto legge per stanziare le risorse in favore delle zone terremotate. Il provvedimento mette a disposizione un totale di otto miliardi di euro, di cui 1,5 per fronteggiare l’emergenza e 6,5 miliardi per la ricostruzione. «Sono state individuate 15 aree dove intervenire con piastre di cemento armato capaci di sopportare scosse sismiche: su queste piastre saranno edificate case sicure, con verde e alberi» ha detto Berlusconi. Le donazioni da parte di imprese e privati a favore degli interventi post-terremoto saranno deducibili dalle tasse, ma solo se fatte «per il tramite della Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento Protezione civile ovvero da altri enti appositamente individuati». Gli studenti universitari saranno esonerati dal pagamento delle tasse per il periodo 2009-2010. «Per la prima volta si affronta un evento del genere senza aumentare la pressione fiscale - ha detto il premier -. Gli otto miliardi saranno recuperati con spostamenti di spese, riduzione di sprechi e rimodulazione degli stanziamenti». Berlusconi ha poi annunciato di avere stilato una lista di 44 tra chiese e beni artistici e architettonici che saranno ricostruiti e restaurati con l’aiuto dei Paesi esteri che hanno dato la propria disponibilità ad aiutare l’Italia nella ricostruzione.
I CONTRIBUTI AI PRIVATI - Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha poi spiegato che il decreto prevede lo stanziamento di 150mila euro per chi vorrà ricostruirsi da sé la casa distrutta e 80mila euro per chi invece ha la casa danneggiata. «Prevediamo - ha detto - 500 milioni di euro, e la domanda è per 700, per interventi per le abitazioni private. Ci sarà un conto corrente gratuito per 150mila euro disponibili per ciascuno per la ricostruzione della casa». Nella gestione di questi fondi ci saranno Fintecna, Cassa Depositi e Prestiti e banche. «Puoi farti la casa come vuoi e può essere la ricostruzione della casa colpita o una casa nuova da un’altra parte» ha aggiunto Berlusconi. Tremonti ha poi spiegato che non verrà utilizzata la leva del 5 per mille per reperire le risorse: «Quando ho fatto l’ipotesi del 5 per mille - ha spiegato - non era per togliere al volontariato ma per aggiungere qualcosa per l’Abruzzo. La scelta successiva è stata quella di rinunciare a questa misura perché la vena polemica radicalizza tutto». Tremonti ha annunciato che è stata avanzata a Bruxelles la richiesta di fare dell’area terremotata una «zona franca urbana» esente da tributi.
DALLA MADDALENA A L’AQUILA, LE PERPLESSITÀ DEL GOVERNO - Dopo i primi dubbi del premier sul fatto che la proposta fosse nata per il ritardo dei lavori in Sardegna, verificati di persona i perfetti funzionamenti dei cantieri, il premier ha accettato e Bertolaso aveva già effettuato una valutazione sulle capacità ricettive della scuola della Guardia di Finanza dell’Aquila come location dove accogliere tutti che negli ultimi 15 giorni è diventato il centro di comando delle operazioni di soccorso. Solo dopo sono iniziati i contatti con le altre istituzioni coinvolte. Il presidente della Regione, della Provincia, il sindaco, il prefetto e il comandante delle Fiamme Gialle. E, ovviamente, il ministero degli Interni.
«SAREBBE UN’OCCASIONE» - L’ipotesi di organizzare il G8 nella regione colpita dal sisma incontra il favore della Provincia de l’Aquila, la cui presidente, Stefania Pezzopane, ha così commentato: «Sarebbe sicuramente una grandissima occasione per L’Aquila che vive una situazione difficile. Certo dal punto di vista organizzativo ci sarebbero tantissimi problemi da affrontare ma sarebbe un gesto di generosità per la nostra città martoriata». «Se ne parla da 5-6 giorni - ha ammesso il sindaco del capoluogo Massimo Cialente -. La città potrebbe essere pronta per quanto possibile dopo un terremoto come quello che abbiamo subito: ci piacerebbe essere vestiti a festa, ma ci troveranno con la tuta da lavoro».
Curiosità: Il governo arriva in pullman
L’appuntamento era alle sette davanti Palazzo Chigi. I ministri hanno viaggiato in pullman verso l’Abruzzo dove si è tenuto il Consiglio. La stanza dove si è svolto il Consiglio questa mattina è al secondo piano, sopra l’ufficio del presidente del Consiglio e quello di Bertolaso.








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