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May , 2012
Friday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

L'Aquila, 6 apr 2011 - Oltre 10mila persone hanno partecipato questa notte alla fiaccolata lungo ...
L'Aquila, 6 apr 2012  - Circa diecimila persone hanno preso parte alla fiaccolata commemorativa delle ...
Roma, 5 apr 2012 - ''Nel terzo anniversario del drammatico terremoto che il 6 aprile ...
Giorgio Napolitano lancia un appello "per una sempre più proficua collaborazione tra i diversi livelli ...
L'Aquila, 6 apr 2012 - “A tre anni dal terribile terremoto che devasto’ l’Abruzzo, nella ...
L'Aquila, 27 mar 2012 - ''Apprendo con soddisfazione che l'ultima ordinanza firmata dal Presidente del ...
Ammontano a circa 710 milioni le risorse deliberate dal CIPE questa mattina a favore della ...
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IN VISITA NELLA CITTÀ COLPITA DAL TERREMOTO: "BISOGNA COMPLETARE GLI INTERVENTI ...
[caption id="attachment_22764" align="alignleft" width="300" caption="foto webmasterpoint.org"][/caption] L'Aquila, 17 mar 2012 - "E' di vitale importanza per ...

Archive for the ‘g8’ Category

Sul sito della Casa Bianca le foto mai viste di Obama a L’Aquila

Posted by admin On agosto - 17 - 2009 1 COMMENT

Al grande tavolo nella Sala delle Conferenze, a pochi metri dal Signore di Amiternum o dal Guerriero di Capestrano

Washington, 14 ago. (Ign) – Sono gli scatti ‘segreti’ di Barack Obama durante il G8 dell’Aquila. Foto che ritraggono il presidente americano nella caserma-bunker della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, sede del vertice, e che lo colgono sulla terrazza della sua palazzina, all’ala destra della Scuola Sottufficiali, mentre legge i dossier del summit o in altri momenti del G8, quando incontra la gente o siede al grande tavolo nella Sala delle Conferenze, a pochi metri dal Guerriero di Capestrano che ha accolto i Grandi della Terra.
Una foto mostra Obama in un incontro informale con il premier Silvio Berlusconi e altri capi di Stato o mentre raggiunge gli altri leader mondiali per la foto-family al terzo giorno del vertice.

Un altro scatto ancora cattura il numero uno della Casa Bianca che non rinuncia a tirare di basket nella caserma o mentre stringe la mano ai Vigili del Fuoco. Infine alcuni scatti di persone che cercano di immortalare nell’obiettivo il presidente Usa che passa. Altri momenti di un G8 che dall’8 al 10 luglio ha portato nel capoluogo abruzzese Barack Obama.

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E IL MIRACOLO DI SILVIO DIVENTA DOPPIO: L’ECONOMIST ELOGIA IL CAVALIERE SULLA SCELTA DELL’AQUILA COME SEDE DEL G8

Posted by admin On luglio - 16 - 2009 ADD COMMENTS

Miracolo a Londra, L’Economist elogia il Cavaliere

economistmini

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Il G8 a L’Aquila è stato un successo. Ad ammetterlo, a denti stretti, è L’Economist nel numero in edicola venerdì 17 luglio. Berlusconi è descritto come un uomo che dispone “o di un angelo custode o di una fortuna del diavolo”. La vigilia del summit, ricorda il settimanale britannico, non prometteva per niente bene. Da un lato lo scandalo delle feste a Palazzo Grazioli e le rivelazioni di Patrizia D’Addario, che agli occhi della stampa estera, avevano seriamente danneggiato la reputazione del Paese e la credibilità del premier. Dall’altro la minaccia di pubblicazione di nuove foto “compromettenti”, scattate a Villa Certosa, che però non sono mai uscite. Ma nonostante la strada fosse in salita, il vertice a L’Aquila, iniziato sotto i peggiori auspici, si è chiuso in bellezza.

Ma non sono tutte rose e fiori per il premier. Dopo gli elogi, L’Economist spiega però che il successo elettorale del Cavaliere dipende in parte anche dal favore di cui godrebbe il Pdl tra gli elettori che evadono il fisco e che, secondo il settimanale d’Oltremanica, si sentirebbero più protetti con un governo di Centrodestra piuttosto che di Centrosinistra…

Die Welt: Berlusconi risorto dalle macerie, amato dagli italiani

Il positivo andamento del G8 aquilano consolida la leadership di Silvio Berlusconi e liquida di fatto agli occhi degli italiani le aspre polemiche sulla vita privata del presidente del Consiglio. Gli italiani amano il loro premier per le sue debolezze. E Berlusconi sa con quali trovate conquistarsi la ribalta. Lo scrive Die Welt con grande risalto e il giudizio ha il sapore di una autocritica perché a metterlo nero su bianco è un quotidiano tedesco che nelle ultime settimane si era distinto nell’offensiva di settori della stampa estera contro il Cavaliere. Nella corrispondenza da Roma del giornale berlinese si sostiene che “Silvio Berlusconi è riuscito ad uscire elegantemente dalle macerie delle accuse provocate da montagne di verbosi sospetti che nelle settimane precedenti lo avevano legato e paralizzato al suolo come un piccolo Gulliver”.

“Adesso tacciono persino i suoi avversari più chiassosi – prosegue Die Welt – dopo avere visto il loro capo del governo che scherzava con il presidente Barack Obama e con la cancelliera Angela Merkel”. E ancora, di seguito :”Addirittura il critico presidente della Repubblica ha riconosciuto pubblicamente a Silvio Berlusconi che “il vertice è stato un successo per l’Italia e per il premier”. Giorgio Napolitano ha colto volentieri questo successo come l’occasione per sollecitare un clima più civile e un periodo di tregua tra governo e opposizione”. “Le parole di Giorgio Napoletano” troveranno di sicuro un terreno fertile prima delle ferie estive del Parlamento. – commenta Die Welt – Molti critici del capo del governo in questi giorni sono sfiniti non solo dalla prima ondata di caldo di questa estate romana, ma anche dalle proprie continue sconfitte”. “Nonostante tutte le accuse pubblicate fragorosamente, la popolarità reale di Silvio Berlusconi in una larga maggioranza degli italiani è grosso modo inviolata”, afferma ancora il giornale berlinese beatificando ironicamente il Cavaliere con la sottolineatura che l’Italia è un paese “più di santi che di eroi”. E in definitiva, “tutti i santi hanno i loro difetti”. (http://www.affaritaliani.it)

Silvio Berlusconi’s success

In heaven or hell

Jul 16th 2009 | L’AQUILA
From The Economist print edition

Berlusconi, on top of the world

Berlusconi, on top of the world

DEPENDING on your view of his final destination, Silvio Berlusconi has either a guardian angel or the luck of the devil. Before the G8 summit in L’Aquila, aides portrayed a man staring into the abyss. Rumours were rife of a new compromising batch of photographs showing Italy’s prime minister cavorting with “escorts”. L’Aquila was being hit by aftershocks from the April earthquake that led Mr Berlusconi to move the summit there. Given another tremor of over four points, it would have been cancelled or moved again. There was such a tremor—but two days after the summit. The spicy photographs, if they exist, remain unpublished. The outcome of the summit reportedly left Mr Berlusconi euphoric.

It also left a question that has nagged many foreign observers ever since his third election win last year: why do so many Italians want as their leader a man whom L’Express, a French magazine, recently called “the buffoon of Europe”? His stranglehold on Italy’s media does not give the whole answer (though it supplies part: television news has paid scant attention to an inquiry by prosecutors into the alleged procurement of women for Mr Berlusconi’s parties).

Voters may have had other motives. Many were appalled by the disunity of the previous, centre-left government. Plenty liked the right’s law-and-order platform. Some were wooed by his mastery of political communication. And even his failings—his vanity, outrageous quips and alleged promiscuity—often elicit more empathy than censure from ordinary Italians.

But there is a further explanation, rarely mentioned, which recent events have brought to the fore: that many voters, including some critics of Mr Berlusconi, see him as soft on tax evasion and so vote for him out of self-interest. Supporters of this theory often point to the unreliability of Italian exit polls, which produce results skewed leftward. Some people who vote for Mr Berlusconi’s party lie to pollsters because they feel ashamed.

Tax fraud was one of the charges against Mr Berlusconi in a trial that was suspended last year when his government passed a law to give him immunity. But though clamping down on tax dodgers was not a priority of his 2001-06 government, it is a stated aim of this one (the treasury needs revenue to stop the budget deficit exploding). Not surprisingly, criticism was voiced this week when details trickled out of a “fiscal shield” for repatriating funds salted away by Italians in tax havens. Reports suggest that it could bring in over €3 billion ($4.2 billion). But it will be the third tax amnesty by a Berlusconi government in eight years; and beneficiaries will pay tax up to a maximum of only 5% on their newly declared assets.

The Berlusconi government had already quietly made a string of changes that critics say will make tax evasion harder to detect among the self-employed, professionals and small-business owners. A study published on La Voce, a website, by two academic economists, Silvia Giannini and Maria Cecilia Guerra, argues that they amount to a “non-belligerence pact”. They point to a halt in collection by investigators of some forms of digitally stored information; the suppression of an obligation on small businesses to supply lists of clients and suppliers; and the abolition of restrictions on the use of cash. Putative evaders have also been given the chance to pay a fine equivalent to only 12.5% of unpaid tax in return for immediate co-operation. That may speed collection, but it also raises the risk-reward ratio of evasion.

The Bank of Italy said this week that state revenues fell by more than 3% in the first five months of 2009. It is too early to say if this is due to slacker compliance, but Professor Giannini says that in late 2008 there was a suspicious mismatch between a fall in VAT receipts and a smaller drop in consumption. In another paper, she and her co-author note that among those who may not have paid their share are the escorts reportedly given €1,000-2,000 for visits to Mr Berlusconi’s Rome residence. If they were VAT-registered, the paper notes, “they should have issued a proper invoice and charged the customer VAT at 20%”. (http://www.economist.com)

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Porte aperte al G8: Un successone! Il “Signore di Amiternum” batte il Guerriero di Capestrano. Foto & video

Posted by admin On luglio - 12 - 2009 ADD COMMENTS

L’Aquila, 12 Lug – Qulcuno già mormora che l’ultimo regalo di Silvio Berlusconi a L’Aquila sarà il turismo. Forse non sarà così ma l’evento “Porte aperte al G8″ ha creato un grande entusiasmo con conseguente afflusso di visitatori, oltre 8.000 in due giorni e senza grandi pubblicità. Quello che la politica di casa nostra non è riuscita a fare negli ultimi 30 anni qui si è relizzato in solo 3 mesi. Far continuare questo evento nel tempo non sarebbe un idea sbagliata e forse sarebbe un buon inizio per il rilancio del tessuto economico aquilano.

Già alle 9 del mattino migliaia di persone erano in coda per visitare le stanze 102 e 402 della Roma Building, dove hanno soggiornato rispettivamente Silvio Berlusconi e Barack Obama. Nulla di super lussuoso ma tutto ben rifinito a cominciare dai divani in morbida pelle Frau, alla palestra del leader Americano ai televisori al plasma. Addirittura sono diventate un evento degno di commenti e supposizioni anche le macchie di vino che si trovano all’interno e all’esterno del frigorifero della camera di Obama. Molti hanno anche voluto provare il letto.

L’apertura della caserma di Coppito è stata però snobbata dagli aquilani, ben pochi in coda per entrare, ma ha spopolato tra Teramo, Roma e dintorni.
All’interno della caserma è possibile visitare anche le tre diverse mostre allestite per il G8: due dedicate alle eccellenze italiane e alla riscoperta del patrimonio storico e culturale dell’Aquila e una dedicata al terremoto e alla ricostruzione. Nella sala della Main Conference è possibile vedere anche il Guerriero di Capestrano, una statua di oltre due metri risalente al VI secolo a.C., considerato simbolo e nume tutelare dell’Abruzzo. Polemica per il ritorno al più presto della statua “scippata” al capoluogo ogni volta che un aquilano si avvicinava al Guerriero. “E’ nostro, ma i nostri non-politici non fanno niente per riportarlo a L’Aquila“, ricordano i più.

Curiosità – All’interno dell’area dedicata alla mostra è presente anche il Signore di Amiternum. Stranamente, perchè meno conosciuto, molto più apprezzato del Guerriero di Capestrano anche se la maggior parte delle persone lo associava ad una statua romana. Entrambe le statue, ci teniamo a sottolinearlo, sono aquilane e speriamo che finita l’emergenza trovino finalmente un posto adeguato per essere ammirate.

L’Aquila, Abruzzo, made in Italy – I resti della Villa di epoca romana situati sotto i palazzi che hanno ospitato il vertice mondiale sono solo un antipasto minimo di ciò che si trova all’interno degli edifici. Appena si inizia il percorso il colpo d’occhio offerto dalla scultura di Cascella è quanto meno affascinante. Spazio per l’immensa cultura aquilana con ampi spazi dedicati al restauro delle opere recuperate. Statue, madonne, tele, dipinti, quadri, non sarebbe possibile elencare tutte le opere che a causa del terremoto hanno trovato riparo all’interno della scuola sottoufficiali di Coppito. Tutto raccolto in saloni in cui Angela Merkel e Gordon Brown hanno passato ore ed ore ad ammirare ciò che noi aquilani forse neanche conosciamo. Affondo al cuore nei grandi saloni con i monumenti puntellati puntellati mentre le immagini che scorrono mostrano il grande lavoro fatto dai Vigili del Fuoco. Anche l’”eccellenza” aquilana ha la sua parte; un’intero salone dedicato all’INFN.
Poco più in la spazio all’Abruzzo, con la Ceramica di Castelli che fa bella mostra di se in armonia con la secolare storia del tombolo aquilano. Spazio anche al made in Italy con la Fiat 500 e la mitica Vespa Piaggio con un contrasto affascinante tra vecchio e moderno che si intona perfettamente alla situazione.
Immancabile la visita nel salone dove i potenti hanno pranzato e cenato con possibilità di visionare i vari menù serviti.
Gran finale con il Codice Atlantico e alcuni appunti del grande Leonardo Da Vinci  che rimandano all’Expo 2015 di Milano…

Gadget - All’interno della struttura è possibile acquistare il francobollo,  emesso per l’oocasione dalle poste italiane, con apposito annullo filatelico dedicato al summit aquilano. Alla fine del percorso verrà lasciato come ricordo il nastrino porta-documenti con la scritta From la Maddalena To L’Aquila.

Simulazione – Prima di uscire dalla fortezza, in un’apposita area attrezzata, è possibile assistere ad una simulazione del terremoto che ha distrutto L’Aquila il 6 Aprile ma in due modi completamente differenti. Sempre stando sulla stessa piattaforma è stato prima simulato il sisma di magnitudo 5,8 Richter in un appartamento al quinto piano nella zona di Collemaggio creando un effetto simile a quello già vissuto 100 giorni or sono. L’altra simulazione, sempre con lo stesso magnitudo, è stata fatta con le strutture del progetto C.A.S.E. ; l’effetto sisma è stato praticamente nullo.

Piazza Duomo – Continua l’effetto curiosità da parte dei turisti di tutt’Italia nei confronti delle macerie. Anche oggi miglia di persone hanno affollato Piazza Duomo per le consuete foto di rito. Anche questo è turismo…

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ECCO DOVE IL CAPOLUOGO DI REGIONE HA ACCOLTO I GRANDI DELLA TERRA

Posted by admin On luglio - 11 - 2009 ADD COMMENTS

scuola_guardia_finanzaL’Aquila – (Adnkronos) - L”imponente macchina organizzativa è stata all’insegna dell’ecosostenibilità, con raccolta differerenziata e auto elettriche. Potenziate tutte le tecnologie all’interno della caserma di Coppito

Oltre mille stanze, 19 fabbricati, un’area complessiva di 122mila metri quadrati, piu’ di mille alberi piantati. E, ancora, 1.000 bagni, 1.750 sanitari, 3.500 rubinetterie, 18.000 zolle di tappeto erboso, 540 alberi ad alto fusto e 600 alberi a medio fusto. L’Aquila ha iniziato la propria rinascita con i grandi della Terra. Sono i numeri della Cittadella di Coppito, la Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza dove dall’8 al 10 luglio sono stati alloggiati i Capi di Stato e di Governo dei Paesi partecipanti al G8 e che ospitera’ temporaneamente gli sfollati del sisma del 6 aprile.

Imponente la macchina organizzativa dispiegata dalla Protezione civile e dal governo per il prestigioso evento internazionale, con centinaia di uomini impegnati a garantire l’ordine e la sicurezza, ma anche gli spostamenti e la logistica, quest’anno all’insegna dell’ecosostenibilita’. All’interno della Cittadella, la Protezione Civile ha messo in moto auto elettriche per ridurre le emissioni: 33 le autovetture elettriche predisposte nei giorni del G8 per i capidelegazione, 10 i minibus a metano e 3 gli autobus elettrici.

La sede del G8 dell’Aquila è poi stata tutta Made in Italy, dagli arredi alle vetture dei Capi di Stato, fino al catering, rigorosamente abruzzese. Per gli allestimenti delle stanze sono stati utilizzati arredi in legno. I mobili verranno poi riutilizzati nelle case antisimiche che la Protezione Civile sta costruendo per le persone che hanno perso la casa dopo il terremoto. Tutti gli edifici della caserma di Coppito sono stati ritinteggiati esternamente e internamente, cosi’ come l’interno muro perimetrale che si snoda per oltre due chilometri.

Le strutture della caserma sono state poi riadattate da un punto di vista funzionale, intervenendo soprattutto sugli alloggi che hanno ospitato i Capi di Stato e di Governo, con l’adeguamento degli impianti idraulici ed elettrici; sono state inoltre potenziate tutte le tecnologie, dalla rete telefonica alla rete Lan. E in tutta la struttura e’ stata installata una rete di fibra ottica.

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G8; Un vertice per l’Aquila: ecco gli impegni per la ricostruzione

Posted by admin On luglio - 11 - 2009 ADD COMMENTS

Nove paesi si sono impegnati in vari progetti

Ha dimostrato di essere dotato di grande sensibilità ma anche di sense of humour il presidente americano Barack Obama durante la sua visita tra le macerie de LAquila. Durante la foto di gruppo con il sindaco Cialente, il presidente della Regione Chiodi e la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, linquilino della Casa Bianca, notata la differenza di statura con questultima si è abbassato sulle ginocchia per mettersi alla sua altezza. Risate generali. E dalle file anteriori è partito anche un applauso (Ap) (Livio Anticoli)

Ha dimostrato di essere dotato di grande sensibilità ma anche di "sense of humour" il presidente americano Barack Obama durante la sua visita tra le macerie de L'Aquila. Durante la foto di gruppo con il sindaco Cialente, il presidente della Regione Chiodi e la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, l'inquilino della Casa Bianca, notata la differenza di statura con quest'ultima si è abbassato sulle ginocchia per mettersi alla sua altezza. Risate generali. E dalle file anteriori è partito anche un applauso (Ap) (Livio Anticoli)

L’Aquila, 11 lug. (Apcom) - Il vertice dell’Aquila sembra riuscito in uno degli intenti del presidente del Consiglio, puntare i riflettori internazionali sul dramma del terremoto e incentivare la solidarietà. Il governatore della regione Gianni Chiodi lo ha sintetizzato affermando che il G8 ha portato “L’Aquila al centro della storia: siamo convinti che un evento del genere aiuterà il difficile processo di ricostruzione che ci attende per i prossimi anni”. I tre giorni e la passerella di vip sui luoghi del sisma sono serviti anche a ottenere degli impegni concreti, anche se molti non ancora quantificabili. Diversi paesi hanno annunciato che contribuiranno al restauro e alla ricostruzione di monumenti distrutti dal terremoto, dopo la pubblicazione da parte del governo italiano di una lista di 45 siti da “adottare”. Solo per questi, fra chiese e monumenti, è stato calcolato che serviranno circa 300 milioni di euro. STATI UNITI – Gli Usa hanno offerto il restauro della chiesa-simbolo della devastazione del terremoto, Santa Maria in Paganica. Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha poi riferito che gli Stati Uniti stanno preparando un progetto per l’università dell’Aquila, di cui hanno parlato sia Barack Obama che la moglie Michelle nel corso delle loro visite alla città; possibile uno schema per gli studenti sotto forma di borse di studio. GIAPPONE – Tokyo ha promesso un impegno per costruire una palestra a Colella. CANADA – Il premier canadese Stephen Harper si è impegnato a realizzare una struttura multifunzionale da destinare ai giovani studenti per un valore di 5 milioni. GERMANIA – Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha visitato Onna, cittadina rasa al suolo dal terremoto, e in questo luogo che fu teatro di una strage nazista ha ribadito l’impegno della Germania a contribuire alla ricostruzione con un contributo per la chiesa di San Pietro e Paolo. RUSSIA – Il presidente russo Dmitri Medvedev ha visitato piazza di Santa Maria in Paganica dove è situato palazzo Ardinghelli, costruito agli inizi del 1700, che l’amministrazione russa ha deciso di ‘adottare’ provvedendo per intero al suo restauro. FRANCIA – La premiere dame Carla Bruni-Sarkozy ha annunciato all’Aquila una donazione da parte della Francia di 3,2 milioni di euro per il recupero della cupola della chiesa Santa Maria del Suffragio, pesantemente danneggiata dal sisma del 6 aprile. Bruni ha precisato che “per ora, il preventivo della ricostruzione è di 6,5 milioni di euro”. La first lady ha annunciato del resto un contributo a titolo personale di 50mila euro a favore dell’ospedale di San Salvatore. SPAGNA – Il governo Zapatero si è impegnato al restauro della ‘Fortezza spagnola’ dell’Aquila; “sarà un grosso investimento” ha detto il premier di Madrid, quantificato in via prudenziale fra i 30 e i 40 milioni di euro. “La Spagna sarà solidale con il suo passato, con l’Italia e con l’Aquila” ha promesso Zapatero. GEORGE CLOONEY – Infine, l’attore statunitense ha visitato l’Aquila e San Demetrio promettendo che tornerà in settembre a girare un film “anche per dare una mano all’economia locale”. E ha dato il suo ‘endorsement’ al G8 dell’Aquila: “Intanto siamo qui e stiamo parlando dell’Aquila grazie al G8. Quindi dei benefici ci sono nonostante le tante difficoltà della gente”. Per esprimere poi l’auspicio che, spenti i riflettori, non scemi l’attenzione sul dramma dell’Abruzzo.

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G8: IL VERTICE DALLA A ALLA ZETA

Posted by admin On luglio - 11 - 2009 1 COMMENT
L'Aquila nel cuore

L'Aquila nel cuore

L’Aquila, 11 lug. – Tre giorni fitti di colloqui, accordi pieni e qualche distinguo, sorrisi e pacche sulle spalle in pubblico e vecchi rancori mai sopiti in privato. Il vertice dell’Aquila si e’ chiuso con sette dichiarazioni congiunte e
molti impegni che solo il tempo dira’ se e quanto saranno mantenuti. Ecco un glossario del summit dalla A alla Z.

- A come L’Aquila, palcoscenico ferito e silente del vertice.

Oggi che il summit si chiude, molti si chiedono se la citta’ e il suo terremoto finiranno dalla prima alle ultime pagine dei
giornali.

- B come Berlusconi, ma anche come Bertolaso. Il premier ha voluto spostare il summit dalla Maddalena a l’Aquila e in tre mesi il capo della Protezione civile lo ha accontentato.

- C come Carla, sofisticata prima dama di Francia che ha snobbato il programma delle altre first lady ma non ha rinunciato a un giro nel centro dell’Aquila davanti a fotografi e cameramen tutti per lei.

- D come diario, quello tenuto su Twitter da Sarah Brown che si e’ lamentata per avere mangiato troppe volte vitello nelle colazioni ufficiali.

- E come emissione zero, quella dei 50 quadricicli ‘Free duck’ che hanno scarrozzato i leader nella sede del vertice.

- F come foto di famiglia, i leader ne hanno fatte praticamente dopo ogni sessione di lavoro e all’ultima e’ c’e’ stata una
certa concitazione tra scorte e fotografi, con Sarkozy che ha rischiato di finire travolto dalla scorta del russo Medvedev.

- G come George, Clooney, divo dal cuore d’oro che ha incantato gli aquilani e promesso di girare un film da queste parti.

- H come hostess, impeccabili e gentilissime in tailleur nero, una loro addetta a curare le foto di famiglia non si e’ fatta
scrupolo di spostare i leader per togliere i segnaposto.

- I come Iran, finito all’indice per la repressione dei sostenitori di Moussavi oggi si e’ preso la soddisfazione di
convocare l’ambasciatore italiano per protestare per l’uso della forza contro i no-global anti G8.

- L come libri, con copertina in marmo di Carrara e pesanti 25 chili che Berlusconi ha regalato ai leader ospiti.

- M come Michelle, la first lady americana che ha riservato al G8 una breve apparizione e solo per visitare tra le lacrime il centro dell’Aquila.

- N come navette, le decine di autobus dell’Ama aquilana convertiti in pullman per scarrozzare giornalisti dalla
periferia del capoluogo alla caserma di Coppito e ritorno.

Qualcuno ci ha passato, ieri, quasi tre ore fermo in attesa della partenza dei leader da Coppito.

- O come Obama, al suo primo vertice del G8 ha mostrato la sicurezza e il disinvolto sorriso di chi si sente padrone di casa ovunque e comunque nel mondo.

La targa commemorativa di Piazza 6 Aprile

La targa commemorativa di Piazza 6 Aprile

- P come piazza, quella d’Armi della caserma di Coppito da oggi ‘piazza 6 aprile 2009′ in memoria delle vittime del sisma.

- Q come quadro, quello del pittore Francesco Paolo Michetti ispirato alla dannunziana ‘Figlia di Jorio’ che ha fatto da fondale a pranzi e cene dei leader .

- R come ritardo, quello del premier canadese Stephen Harère che ha fatto aspettare per alcuni lunghissimi minuti i colleghi riuniti per una delle foto di rito.

- S come stretta di mano, quella che a sorpresa si sono
scambiati Obama e Muammar Gheddafi
- T come tovaglia, quella lunga 17 metri e 30 centimentri, in puro lino, usata per la cena ufficiale offerta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Sara’ messa all’asta per beneficienza.

- U come ‘ultime signore‘, le dimostranti aquilane che al passaggio delle consorti dei leader hanno mostrato all’Aquila il cartello ‘last ladies’.

- V come Bruno Vespa, avvistato perennemente dietro a Berlusconi tutte le volte che Berlusconi ha accompagnato leader stranieri a visitare il centro dell’Aquila.

zainetto

Lo zainetto della discordia

- Z come zainetti, quelli con i gadget del vertice. Per accaparrarseli, il primo giorno i giornalisti sono arrivati quasi alle mani. Ma l’ultimo giorno avvistata ressa anche di agenti e addetti vari del vertice. Una vergogna rispetto a chi da circa 100 vive in tenda.

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Financial Time: “Ben organizzato il vertice dell’Aquila”

Posted by admin On luglio - 11 - 2009 ADD COMMENTS

ft

MILANO (CORRIERE.IT)- «Berlusconi percorre il cammino da playboy a statista»: è il titolo dell’articolo con cui il Financial Times commenta l’esito del vertice del G8 dell’Aquila. «La scommessa di Silvio Berlusconi di tenere il vertice del G8 sembra aver pagato – scrive il quotidiano finanziario britannico, che nei giorni scorsi non aveva risparmiato critiche al premier -. Da playboy flagellato dagli scandali a statista: dopo aver presieduto per tre giorni il vertice internazionale mr. Berlusconi ha zittito i suoi critici e ha messo in riga i suoi alleati, almeno per il momento. Per il 72enne premier miliardario, il vertice di tre giorni con 40 capi di governo e organizzazioni è stato un successo per tutto ciò che non è accaduto».

gruppo-capi-g8

LEADER CALOROSI - Lo staff del Cavaliere è visibilmente «sollevato – scrive ancora FT – per il fatto che non si è materializzato nulla di ciò che si temeva alla vigilia: nessuna scossa di terremoto ha disturbato i lavori; nessun magistrato ha annunciato inchieste e nessun giornalista ha avuto il coraggio di fare domande a Berlusconi sulla sua vita privata». Anche i leader presenti all’Aquila si sono mostrati calorosi con il presidente del Consiglio: «Angela Merkel, il cancelliere tedesco abituato agli scherzi di Berlusconi – il premier una volta gli fece “cucù” da dietro un albero -, lo ha salutato con un bacio. Gordon Brown lo ha abbracciato mentre Barack Obama ha elogiato l’organizzazione». Alcuni diplomatici europei hanno comunque osservato che in alcuni casi Berlusconi non ha rispettato gli orari del programma, arrivando con «un incredibile ritardo» ad alcuni incontri e facendo irritare la “puntigliosa” Merkel.

ALLOGGI E CIBO MODESTI - Ma complessivamente, riconosce il quotidiano inglese, il vertice dell’Aquila è stato «organizzato bene». «Gli alloggi e il cibo erano modesti, ma è stata la cosa giusta», ha commentato un diplomatico. Berlusconi si è mostrato raggiante per la buona riuscita dell’appuntamento: «I risultati del summit sono estremamente positivi – ha dichiarato -. Ho ricevuto i complimenti da tutti i presenti e alcuni mi hanno detto che è stato il miglior G8 a cui abbiano mai partecipato». Il FT conclude riferendo che alcuni diplomatici sono ancora preoccupati «per un capo di governo sospettato di aver frequentato ragazze squillo, alcune delle quali provenienti dall’Europa dell’Est». Ma il quotidiano ricorda anche come Berlusconi abbia respinto ogni accusa affermando che Patrizia D’Addario, la escort che ha denunciato il presunto giro di ragazze e festini nelle residenze del premier, «è stata pagata» per sollevare lo scandalo.

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Il retroscena: Con i fatti il premier ha lasciato i corvi a bocca asciutta

Posted by admin On luglio - 11 - 2009 ADD COMMENTS
Con la decisione di spostare il G8 nel capoluogo di regione L'Aquila è entrata nel cuore dei grandi del mondo..

Con la decisione di spostare il G8 nel capoluogo di regione L'Aquila è entrata nel cuore dei grandi del mondo..

L’Aquila, 11 Lug – (da Il Giornale) – La sintesi la fa un ministro molto vicino al Cavaliere. Che, a dir la verità, all’Aquila non c’era e il G8 – conferenza stampa finale inclusa – l’ha seguito in televisione e sui giornali. «Vabbè – dice quasi sollevato quando ormai sono le otto di sera – evidentemente abbiamo scherzato per due mesi. D’altra parte, sai che noia sarebbe stato questo summit…». E già, perché a tirare il bilancio della tre giorni abruzzese, è davvero difficile sostenere che Silvio Berlusconi non abbia portato a casa un successo al di là di ogni attesa.
È lui il primo a dirlo, certo. Ma lo seguono in coro tutti i protagonisti del G8 spendendosi in elogi e complimenti non solo per l’organizzazione del summit ma pure per come il premier italiano l’ha condotto. Giovedì è toccato a Brown, Sarkozy e Hu Jintao (per bocca dei suoi sherpa), ieri a Obama («ringrazio Berlusconi per la straordinaria ospitalità»), Medvedev e al premier canadese Harper (il Cavaliere «ha dimostrato di essere in gran forma, vista la sua energia non si direbbe che abbia superato i 70 anni»). Il diretto interessato, ovviamente, gongola. Affaticato dalla tre giorni e dalla vigilia passata a testa bassa sui diversi dossier, ma decisamente soddisfatto per il bilancio finale. «Un successo», dice in conferenza stampa. «La risposta dei fatti ai troppi uccelli del malaugurio…», chiosa a sera con i suoi collaboratori sulla strada per Roma.
Già, perché la vittoria di Berlusconi sta soprattutto nella tanto attesa conferenza stampa finale del G8. Attesa perché per settimane abbiamo letto che la libera stampa – ovviamente quella estera – era pronta al redde rationem e a mettere il premier davanti alla sue responsabilità. Ebbene, dieci e passa domande e non s’è vista l’ombra delle autorevoli testate di cui tanto abbiamo dibattuto in questi giorni. Per dirla con la battuta di un giornalista italiano, «ma El País dove è finito?». Già, perché il Cavaliere s’è davvero concesso ai giornalisti. Nessuna lista delle testate iscritte a far domande, come sempre accade con i primi ministri di qualsiasi Paese, ma solo due file spontanee davanti ai microfoni. Tanto che la terza domanda arriva da un collega del Manifesto e la quinta dal corrispondente di Bloomberg con cui il Cavaliere ebbe un durissimo botta e risposta a Bruxelles qualche mese fa. Insomma, davvero difficile sostenere ci fosse qualcosa di pilotato. D’altra parte, dopo le polemiche di mercoledì sull’assenza di domande durante il briefing serale, sul punto Berlusconi era stato chiaro nonostante le perplessità di chi nel suo staff temeva quesiti imbarazzanti: «Mi metterò a disposizione e basta». Doveva essere la disfida planetaria tra Berlusconi e la stampa internazionale che finalmente gli avrebbe chiesto conto della sua vita spericolata e invece niente.
D’altra parte a farsi beffe della grande attesa sono gli stessi leader riuniti all’Aquila. Sintomatico un siparietto tra Taro Aso, la Merkel e Berlusconi. Con il primo ministro giapponese che rivolgendosi al Cavaliere durante una delle sessioni di lavoro ironizza sul fatto che non abbia mai invitato il cancelliere tedesco – unica donna al tavolo dei grandi – a Villa Certosa. Si ride. E il presidente del Consiglio replica dicendo che il buon retiro di Porto Rotondo è aperto a tutti. Anche la politica internazionale, dunque, sembra derubricare le polemiche degli ultimi mesi con l’ironia. E pure il canadese Harper sorride quando ammette di avere «tante debolezze come Berlusconi».

La tre giorni dell’Aquila, dunque, si chiude come aveva pronosticato il Cavaliere. Durante le lunghe maratone con gli sherpa della scorsa settimana, infatti, più volte il premier aveva replicato ai timori dei suoi collaboratori dicendosi sicuro del successo. Quasi una sceneggiatura a parti invertite, con Berlusconi a tranquillizzare il suo staff e non il contrario. Alla fine, dunque, è andata. Anche se il presidente del Consiglio sa bene che da oggi va in soffitta la tregua chiesta da Napolitano e l’opposizione tornerà sugli scudi. Per questo non ha voluto lanciare alcun assist al Pd nonostante il copione e il clima lo rendessero plausibile e legittimo. Perché, spiega ai suoi quando è ormai rientrato a Palazzo Grazioli, «so bene che da domani torneranno a spararmi addosso». Anche se, è la convinzione di tutti a Palazzo Chigi, «dopo questa tre giorni il premier è decisamente più in sella che mai».

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G8: CHIODI, OBAMA GRANDE OMAGGIO ALL’ABRUZZO. BERTOLASO: ALLA MADDALENA SAREBBE STATO UN CAOS

Posted by admin On luglio - 10 - 2009 1 COMMENT
Barack Obama e il Governatore Gianni Chiodi. Alle loro spalle il Guerriero di Capestrano

Barack Obama e il Governatore Gianni Chiodi. Alle loro spalle il Guerriero di Capestrano

COPPITO, IL GOVERNATORE A COLLOQUIO CON PRESIDENTE AMERICANO (REGFLASH) – 10 lug. “Un grande omaggio all’Abruzzo del Presidente americano. Le sue parole, la sua attenzione e il suo sguardo, in questi giorni sono stati calamitati sulla nostra gente, sulla città colpita dal sisma. Mi ha detto di aver seguito dal primo istante la tragedia. Ha espresso grande partecipazione al dramma del terremoto ed ha assicurato il suo sostegno e quello del suo Paese complimentandosi anche per l’organizzazione del G8″. Lo ha detto il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, a margine dell’incontro che il Governatore ha avuto con il presidente americano Barack Obama. Nel primo giorno del summit Chiodi lo aveva incontrato in una location diversa, quella di piazza Duomo, nel cuore dell’Aquila, tra i punti più colpiti dal terremoto. Oggi invece, il confronto è avvenuto in uno dei luoghi più significativi del G8 a L’Aquila, la main conference room, nella Scuola Ispettori della Guardia di Finanza di Coppito. Chiodi ha invitato il Presidente americano a tornare per conoscere meglio la storia d’Abruzzo, le sue tradizioni, le sue bellezze paesaggistiche, artistiche e architettoniche oltre a chiedere che i riflettori d’America e del resto del mondo non si spengano su L’Aquila dopo il summit. Proprio il Guerriero di Capestrano, la più grande espressione artistica e culturale dell’Abruzzo, simbolo della forza della nostra terra, questa mattina, ha fatto da sfondo alla conversazione che Obama ha concesso molto volentieri al Presidente Chiodi mostrando grande disponibilità e apertura al dialogo. “Abbiamo avuto un’opportunità unica – ha aggiunto Chiodi – anche per dare visibilità ad un’opera di grande pregio. Nella sala conferenze, il guerriero di Capestrano ha dominato sugli uomini più potenti del Mondo richiamando l’interesse sulle nostre radici culturali. In questi giorni abbiamo avuto lo sguardo di tutto il mondo su di noi, tutto si è svolto senza problemi e quello che non avremmo mai potuto immaginare che avvenisse prima del sei aprile devo dire, si è rivelata una giusta intuizione che ci ha portato al centro dell’attenzione della comunità internazionale. Sono sicuro che oltre a lasciare un segno nella storiografia aquilana porterà al nostro territorio vantaggi tangibili utili alla ricostruzione e al rilancio del territorio”.

G8: BERTOLASO, ALLA MADDALENA SAREBBE STATO UN CAOS

“Le condizione meteorologiche di mercoledi’ giovedi’ e venerdi’ scorsi all’Isola della Maddalena: ci sono stati fino a 50 nodi di maestrale e questo avrebbe impedito il volo degli elicotteri e reso molto difficoltosa la navigazione”. Lo ha detto Guido Bertolaso nella conferenza stampa di oggi all’Aquila. “E’ovvio – ha aggiunto – che non abbiamo spostato il vertice perche’ avevamo previsto questo, ma sapevamo che a Luglio il rischio maestrale a 40-50 nodi poteva essere un grosso problema. E mentre qui all’Aquila abbiamo avuto gli unici tre giorni in cui non e’ caduta nemmeno una goccia d’acqua, alla Maddalena c’e’ stata questa situazione meteorologica che ha creato notevoli difficolta’. E’ chiaro – ha concluso – che e’ stato un colpo di fortuna, ma oggi i titoli dei giornali sarebbero stati, se fossimo andati in Sardegna, ‘Caos alla Maddalena’ e non credo che sarebbe stato un servizio a quel territorio splendido”.

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DOPO 3 ANNI LE IMMAGINI NON INGIALLISCONO...



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