
L'Aquila nel cuore
L’Aquila, 11 lug. – Tre giorni fitti di colloqui, accordi pieni e qualche distinguo, sorrisi e pacche sulle spalle in pubblico e vecchi rancori mai sopiti in privato. Il vertice dell’Aquila si e’ chiuso con sette dichiarazioni congiunte e
molti impegni che solo il tempo dira’ se e quanto saranno mantenuti. Ecco un glossario del summit dalla A alla Z.
- A come L’Aquila, palcoscenico ferito e silente del vertice.
Oggi che il summit si chiude, molti si chiedono se la citta’ e il suo terremoto finiranno dalla prima alle ultime pagine dei
giornali.
- B come Berlusconi, ma anche come Bertolaso. Il premier ha voluto spostare il summit dalla Maddalena a l’Aquila e in tre mesi il capo della Protezione civile lo ha accontentato.
- C come Carla, sofisticata prima dama di Francia che ha snobbato il programma delle altre first lady ma non ha rinunciato a un giro nel centro dell’Aquila davanti a fotografi e cameramen tutti per lei.
- D come diario, quello tenuto su Twitter da Sarah Brown che si e’ lamentata per avere mangiato troppe volte vitello nelle colazioni ufficiali.
- E come emissione zero, quella dei 50 quadricicli ‘Free duck’ che hanno scarrozzato i leader nella sede del vertice.
- F come foto di famiglia, i leader ne hanno fatte praticamente dopo ogni sessione di lavoro e all’ultima e’ c’e’ stata una
certa concitazione tra scorte e fotografi, con Sarkozy che ha rischiato di finire travolto dalla scorta del russo Medvedev.
- G come George, Clooney, divo dal cuore d’oro che ha incantato gli aquilani e promesso di girare un film da queste parti.
- H come hostess, impeccabili e gentilissime in tailleur nero, una loro addetta a curare le foto di famiglia non si e’ fatta
scrupolo di spostare i leader per togliere i segnaposto.
- I come Iran, finito all’indice per la repressione dei sostenitori di Moussavi oggi si e’ preso la soddisfazione di
convocare l’ambasciatore italiano per protestare per l’uso della forza contro i no-global anti G8.
- L come libri, con copertina in marmo di Carrara e pesanti 25 chili che Berlusconi ha regalato ai leader ospiti.
- M come Michelle, la first lady americana che ha riservato al G8 una breve apparizione e solo per visitare tra le lacrime il centro dell’Aquila.
- N come navette, le decine di autobus dell’Ama aquilana convertiti in pullman per scarrozzare giornalisti dalla
periferia del capoluogo alla caserma di Coppito e ritorno.
Qualcuno ci ha passato, ieri, quasi tre ore fermo in attesa della partenza dei leader da Coppito.
- O come Obama, al suo primo vertice del G8 ha mostrato la sicurezza e il disinvolto sorriso di chi si sente padrone di casa ovunque e comunque nel mondo.

La targa commemorativa di Piazza 6 Aprile
- P come piazza, quella d’Armi della caserma di Coppito da oggi ‘piazza 6 aprile 2009′ in memoria delle vittime del sisma.
- Q come quadro, quello del pittore Francesco Paolo Michetti ispirato alla dannunziana ‘Figlia di Jorio’ che ha fatto da fondale a pranzi e cene dei leader .
- R come ritardo, quello del premier canadese Stephen Harère che ha fatto aspettare per alcuni lunghissimi minuti i colleghi riuniti per una delle foto di rito.
- S come stretta di mano, quella che a sorpresa si sono
scambiati Obama e Muammar Gheddafi
- T come tovaglia, quella lunga 17 metri e 30 centimentri, in puro lino, usata per la cena ufficiale offerta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Sara’ messa all’asta per beneficienza.
- U come ‘ultime signore‘, le dimostranti aquilane che al passaggio delle consorti dei leader hanno mostrato all’Aquila il cartello ‘last ladies’.
- V come Bruno Vespa, avvistato perennemente dietro a Berlusconi tutte le volte che Berlusconi ha accompagnato leader stranieri a visitare il centro dell’Aquila.

Lo zainetto della discordia
- Z come zainetti, quelli con i gadget del vertice. Per accaparrarseli, il primo giorno i giornalisti sono arrivati quasi alle mani. Ma l’ultimo giorno avvistata ressa anche di agenti e addetti vari del vertice. Una vergogna rispetto a chi da circa 100 vive in tenda.
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