Molinari: “La politica non è stata all’altezza”
L’Aquila, 6 apr 2011 – Oltre 10mila persone hanno partecipato questa notte alla fiaccolata lungo le strade dell’Aquila per ricordare i 309 morti causati dal terremoto che il 6 aprile di tre anni fa devasto’ la citta’ e altri 50 comuni abruzzesi. Ancora oggi, migliaia di persone che non possono rientrare nelle proprie case e abitano nelle ”new town” o in altre strutture. Una situazione in cui, secondo l’arcivescovo dell’Aquila, mons. Giuseppe Molinari, l”’unica speranza” ancora viva e’ quella ”nel cuore dei cristiani, perche’ esternamente e’ cambiato poco, purtroppo”.
”E’ cambiato poco – dice il presule del capoluogo abruzzese in un’intervista alla Radio Vaticana -: le nostre chiese del centro sono ancora devastate, anche i palazzi antichi, i monumenti antichi… Basta fare una visita nel centro storico, e ci si rende conto che e’ cambiato poco.
Pero’ – lo dico anche senza sfiducia, senza scoraggiamento – io spero sempre che, superando le lentezze della burocrazia, superando le divisioni politiche, si possa veramente arrivare a vedere una ricostruzione che incomincia, una citta’ che rinasce”.
Mons. Molinari preferisce non dare giudizi su cosa non ha funzionato nella ricostruzione: ”Tanto e’ sotto gli occhi di tutti. Gli aquilani lo sanno”. ”Forse – aggiunge – c’e’ mancata soprattutto, a noi aquilani, l’unita’: l’unita’ nel popolo. Tra le istituzioni, tra la politica, tra le varie amministrazioni e’ mancata questa unita’ di tutti per raggiungere l’unico obiettivo: la ricostruzione”. La politica ”non e’ stata all’altezza della situazione, non ha espresso tutto quello che di positivo avrebbe potuto esprimere”.
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L’Aquila, 6 apr 2012 – “A tre anni dal terribile terremoto che devasto’ l’Abruzzo, nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, desidero rinnovare la mia vicinanza a tutti gli abruzzesi, insieme al profondo cordoglio per quanti persero la vita nel sisma”. E’ quanto si legge nel messaggio che il presidente del Senato, Renato Schifani, ha inviato al Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, nella ricorrenza del sisma del 2009. “Non potremo mai dimenticare – aggiunge il presidente Schifani – lo sgomento e il dramma di quei giorni, come pure non possiamo tacere il travagliato e lungo percorso della ricostruzione, che deve proseguire con rinnovato slancio e determinazione: per restituire in tempi brevi agli abruzzesi quella normalita’ che consentira’ il pieno recupero di una terra ricca di storia e di tradizioni”.
L’Aquila, 8 ,mar 2012 – “I fondi per i prossimi 3 anni per la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni presenti nel cratere colpito dal sisma ci sono’’: lo ha detto il ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca in un’audizione in Commissione Ambiente di Montecitorio, precisando di ‘’non essere interessato a coperture di spesa da qui ai prossimi 10 anni, perche’ non avrebbe senso. Servono previsioni di costi non numeri astratti’’. Il ministero ha aggiunto che ‘’a lungo le carte relative al terremoto dell’Aquila sono ristagnate sui tavoli dei tecnocrati”.












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