4
February , 2012
Saturday

L’Aquila, Earthquake, Capoluogo d’Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L’Aquila 2009

Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L’Aquila alzati e torna a volare – RBE ’78

Il Crop di Celestino V

Posted by admin On giugno - 30 - 2009

Rivolgersi al popolo dei Cerchi è per me sempre stimolante anche se faticoso, poiché devo, soprattutto in questo caso, partire dall’inizio. Mi rendo conto che l’introduzione potrà sembrare quanto di più distante e avulso dal vostro sapere, dal vostro modo di rivolgersi ad un fenomeno come quello dei Cerchi nel Grano che tanto affascina, tanto fa discutere, tanto divide.

Collemaggio - L'Aquila. Papa Celestino V

Collemaggio - L'Aquila. Papa Celestino V

Immaginate per un attimo di abbandonare le vostre convinzioni su chi o cosa esegue i Crop in tutto il Mondo e venite con me nel mio nel mio mondo, un mondo dove il tempo, le civiltà, i luoghi, hanno una sola prerogativa: quella di condividere un’unica scienza, un unico sapere, un unico sentire, un unico filo conduttore che conduce, a dispetto dei millenni, proprio nei vostri Cerchi, in quei Cerchi che molti considerano un fenomeno abbastanza recente, unico, singolare, tutto da scoprire. Buio in sala e accomodatevi: la storia inizia, per questa volta offro io.

Il falso Eremita – Siamo verso la fine del 1300 e un uomo, passato alla storia ingiustamente e riduttivamente per “il gran rifiuto”. Papa Celestino V “abdica” a favore di Bonifacio VIII e conclude gli ultimi istanti della sua vita in un’indegna prigione, reo di aver provato a “rivoluzionare” e di averlo fatto attraverso le sue poche, ma importantissime decisioni, prese tutte nel suo brevissimo papato. Lo fece soprattutto attraverso un’unica opera, eccelsa nel suo genere, ma agli occhi dei più ermetica: la basilica di Collemaggio a L’Aquila. Un umile eremita, stranamente conosciuto in tutte le corti regnanti d’Europa, accettò, sotto la spinta poco velata dei D’Angiò, di diventare Papa e contro ogni previsione accetta di farlo solo in un luogo, nella sua creatura, nella sua casa divina, nel tempio del suono e del sapere degli dei, nel santuario dell’Ottava. Prima di essere “dimesso” crea la Porta Santa, la vera prima Porta Santa del Mondo e indice una ricorrenza religiosa, tuttora rispettata all’Aquila, detta Perdonanza, un giubileo da tenersi il 28.8 di ogni anno. Cosa piuttosto anomala, benedice ed inaugura la basilica alla presenza di otto vescovi (nessuno romano) 12 anni prima della sua ultimazione. Era 1288.

L'Aquila. La basilica di S.M. Collemaggio

L'Aquila. La basilica di S.M. Collemaggio

Siamo nel 2004 ed un irrequieto nessuno (il sottoscritto) entra nella Basilica di Collemaggio e siede sulle panche poste in una zona del suo pavimento sacro, sul “Labirinto”, e la sua vita cambia. E lo fa attraverso un gesto semplicissimo: voltandosi verso uno dei tre Rosoni che, in meraviglioso gioco di luci, fanno bella mostra di sé anche sulla facciata interna dell’edificio celestiniano. In quel momento riflettevano i raggi solari, impreziositi dalla loro struttura, sulle mura della basilica. In quell’attimo preciso, senza saperlo, iniziai la mia corsa millenaria verso i Crop, una corsa iniziata attraverso la codifica del grande Rosone centrale il quale mi aprì le porte al sapere sonico dell’Ottava. In breve, infatti, mi resi conto che il Rosone centrale di Collemaggio parlava, anche se solo numericamente, ma lo faceva indubbiamente dicendo una cosa sola: ”Precessione degli Equinozi.”

La Codifica sonica – In pratica mi resi conto che utilizzando le braccia del mandala medioevale e alcuni suoi particolari architettonici era possibile, con assoluta certezza, risalire ai 25.920 anni precessionali. Un’informazione di prima grandezza in ambito astronomico e di assoluta raffinatezza, se si considera il momento in cui essa fu decisa e posta, in un particolare così significativo della Basilica.

Collemaggio. Particolare del "labirinto" con i tre 8

Collemaggio. Particolare del "labirinto" con i tre 8

Celestino non fu chiaramente solo un santo-eremita, ma un papa di prima grandezza. Fu soprattutto un uomo di sapere, un sapere unico nel suo genere. A questo punto volevo capire cosa era stato celato all’interno di quel luogo sacro. Lo feci a modo mio, come al solito, con troppa fretta, molta presunzione, poco sapere. Avevo comunque un indizio da seguire, o meglio un evento che puntualmente si consumava sul Labirinto, ogni anno, il 21 giugno, al Solstizio d’estate. L’evento consisteva in un magnifico riflesso solare circolare proiettato dal Rosone, teatro della mia codifica, al centro di un luogo che da quel momento assunse per me un’importanza superiore anche allo rosone stesso. Mi chiedevo perché un’informazione temporale come la Precessione fosse stata trasformata in forma circolare e riflessa all’interno di una zona come il Labirinto, dove già esistevano altri sei Cerchi intimamente uniti, creando una volta all’anno una composizione geometrica di sette Cerchi. Le mie domande si formulavano con la stessa intensità con cui voi adesso vi state domandando come tutto ciò possa ricollegarsi al Mistero dei cerchi nel grano; ma la forza della mia domanda ottenne una risposta, anzi, due risposte dallo stesso esito.

Una goccia d'acqua

Una goccia d'acqua

Pitagora e la Cimatica – Grazie alle mie disordinate e sempre più caotiche letture appresi che un signore di nome Pitagora, alcune centinaia di anni prima di Cristo, insegnava a Crotone a i suoi adepti più capaci il “modo“ con cui Dio aveva creato l’Universo. Una cosuccia sintetizzata in pochi intervalli musicali. In pratica, Pitagora insegnava fisica quantistica, dicendo che tutto era vibrazione, già duemila anni fa e lo faceva sintetizzando l’operato divino in questo modo: “L’Universo è stato creato attraverso 5 intervalli musicali, esattamente 5 intervalli di Quinta”. 5/5te erano dunque il sunto creativo musico-vibrazionale del sapere Pitagorico. Senza scendere nel dettaglio, vorrei aggiungere che – sempre in ambito musicale – 5/5te possono essere riassunte in tre ottave. Numericamente è così descritta: 888. Mi resi conto che il Labirinto non faceva altro che confermare il sapere pitagorico. A Collemaggio, Celestino V aveva parlato di Dio e della Creazione, ma in un modo immensamente più avanzato rispetto ai suoi tempi, in modo direi impossibile. Ma perché la Precessione viene proiettata sul Labirinto attraverso un settimo cerchio? E soprattutto, come il fenomeno assiale terrestre poteva centrare con il suono di quelle tre ottave? Ad aiutarmi fu una goccia d’acqua.

Una goccia d’acqua, sottoposta ad una nota particolare, come la Cimatica studia e descrive, si dispone esattamente come le 12 braccia del rosone da me codificato. Ad un attento esame mi resi conto che le parti in cui si suddivide il rosone acqueo erano numericamente le stesse della mia codifica. In altre parole, all’interno di quella goccia si poteva ricavare numericamente la Precessione degli Equinozi e per un solo e unico motivo.

Il rosone centrale di Collemaggio

Il rosone centrale di Collemaggio

La Precessione degli Equinozi non è dovuta all’attrazione luni-solare, piuttosto dall’influenza di un suono, o più suoni (8 per la precisione) i quali, sfruttando l’immenso acqueo-terrestre, rendono il nostro asse estremamente sensibile e come l’ago di una bussola lo costringono a 12 appuntamenti zodiacali, l’uno ogni 2160 anni circa. Considerando l’importanza data a tali appuntamenti nell’antichità da tutte le civiltà ed i popoli sparsi per la Terra c’era quindi da chiedersi da quanto tempo essi fossero a conoscenza di tutto ciò. La risposta era: da sempre.

Il Labirinto – La ricerca sul Labirinto diede inizio al mio viaggio mentale fra le civiltà del passato, corredato da prove sempre più certe e concrete in merito all’esattezza dei miei studi. Sulla scia del Solstizio aquilano misurai il Labirinto.

Collemaggio. Il solstizio d'estate sul labirinto

Collemaggio. Il solstizio d'estate sul labirinto

Mi resi conto che i diametri dei tre 8 che lo compongono misurano 2 metri e 88 centimetri. Il totale dei sei diametri è di 17 metri e 28 centimetri. A livello numerico e simbolico, il Labirinto indica pertanto i 2\3 della Precessione, pari a 17280 anni. Inoltre, i diametri rappresentano in modo inequivocabile alcuni passaggi decisivi degli accadimenti celestiniani. Il tempo divenne spazio in quel luogo medievale, centinaia di anni prima che Einstein lo spiegasse all’umanità. Perché?

Il riferimento millenario – Una certezza l’avevo e riguardava il Suono e il suo modo di dividersi e rapportarsi quando si parla di Ottave. All‘interno di un’ottava fra toni e semitoni vi sono 12 note o suoni, destinati ad aumentare di frequenza mano a mano che le ottave salgono verso gli acuti. Compresi che il numero di vibrazioni al secondo emesse da un RE sulla tastiera di un pianoforte, alla prima ottava, fra gli acuti appunto, è di 288. Iniziai a cercare simili riferimenti ovunque potessi. Su Internet, trovai tale riferimento all’interno della Lista Sumera dei Re, un reperto mesopotamico dove veniva descritta la lista ufficiale di otto Re, diciamo babilonesi, vissuti prima del diluvio. Ebbene, tra i periodi regnanti, insolitamente lunghi per i nostri canoni di sopravvivenza, appariva per ben tre volte il 28800. Il tutto veniva riassunto attraverso una chiosa incredibile che qui riporto: ”Otto Re regnarono in 5 città per 2412000 anni, poi il Diluvio travolse tutto”. Oltre al mio riferimento numerico, all’interno del racconto antidiluviano c’era lo schema numerico del Rosone di Collemaggio. Esso, infatti, risultava costituito da una rosetta centrale con otto petali da cui dipartivano prima 12 e poi 24 braccia, il tutto suddiviso in 5 parti. Incredibile, ma vero.

CelestinoV non aveva fatto altro che ripetere un messaggio presente da millenni sulla Terra, condensandolo poi, a livello simbolico, in tre otto (888), facendo capire che persino l’asse di un pianeta condivideva tale informazione sonica. In seguito mi resi conto di quanto l’uomo fosse biologicamente precessionale e come i siti sacri più importanti del mondo fossero stati disposti a livello longitudinale millenni prima della sua scoperta, secondo riferimenti numerici assiali. Non solo: le dimensioni delle strutture megalitiche, tuttora testimoni di una “conoscenza impossibile”, erano spesso impostate in modo tale da rispettare valori come il mio 288 (vedi Baalbeck).

65In questo panorama apparve come un assoluta certezza il soffitto di Semnut (immagine a lato), prodotto dal sapere egizio nel 1450 a.C., dove 12 ruote, suddivise in 4 e 8, erano (1\3-2\3 come il Rosone e la Lista) frazionate da 24 raggi ciascuna per un totale di 288 raggi. Il senso di tutto ciò era custodito dalle figure poste al di sotto delle ruote, tutte in paziente attesa di essere “disposte”, secondo quella sequenza direi ormai millenaria. Credo sia il caso di aggiungere che quelle figure rappresentano, secondo la tradizione egizia, pianeti e stelle disposte secondo uno schema numerico che ormai avevo decifrato. A ciò seguiva lo Zodiaco di Dendera, in cui il panorama celeste egiziano era sostenuto da 12 esseri posti in otto direzioni i quali, direi ovviamente, con 24 braccia sostenevano 72 corpi celesti allora conosciuti. E’ chiaro che la sequenza 8-12-24 era la base di un sapere sonico interpretato ed utilizzato, ma soprattutto rispettato, da esseri viventi, come da pianeti o stelle. Come Dendera confermava, le tre ottave (888) aquilane erano quindi una legge universale. Questo, almeno nell’antichità, veniva in qualche modo detto.

Dai Maya al Risorgimento – Gli esempi e le pertinenze delle Tre Ottave proseguirono a presentarsi nel corso dei miei studi, ad esempio dalle americhe, dove i Maya, padroni del tempo, possedevano un computo miliardario di giorni pari a 2.304.000.000, completamente incomprensibile se non si fosse considerato che esso era basato su un RE di una quarta ottava fra gli acuti. Questo per dire che le civiltà del passato dividevano il tempo e lo spazio attraverso un sapere sonico, come già detto, di dubbia provenienza.

Dendera

Dendera

Tralasciando a malincuore per mancanza di spazio la Puerta del Sol o la piramide di Kukulcan come la Pedra del Sol e mille altri esempi, mi resi conto in seguito che la stessa sequenza numerica delle tre ottave era stata utilizzata dall’umanità non solo a livello geometrico, costruttivo, algebrico, sonico, alfabetico, numerico, ecc. ecc., ma soprattutto dal Creatore a livello genetico, chimico, fisico, simmetrico, ecc. ecc., In definitiva qualcuno in tempi sospetti aveva codificato l’atto creativo divino in una scienza sonica, rispettata in modo sacro in tutti gli aspetti della vita antica. L’uomo aveva vissuto un’età d’oro, come spesso si favoleggia, quando il suo sapere coincise con quello imprestatogli dagli dei, quando in tutta la Terra il sapere dell’ottava era l’unica conoscenza–religione esistente. Pensiamo al sapere sciamanico dei popoli terrestri codificato da ruote insistentemente di otto direzioni, e ai battisteri di forma ottagonale, ai labirinti o le cupole presenti in moltissimi luoghi sacri, cominceremo a capire perché la presenza del numero 8 è così massiccia e ripetuta. Semplicemente: Dio nell’antichità non era un signore barbuto dal cipiglio serioso, piuttosto un essere fatto di puro suono per il quale la creazione non si è fermata un solo istante. Mai il suo suono si è interrotto per qualsiasi motivo, mai l’ottava ha smesso di creare in modo frattale, con il quale, tutto e tutti, erano allineati in un’eterna musica celeste fatta di orbite e vite.

Tutto ciò, in qualche modo, anche se non ufficiale, fu risaputo fino al Rinascimento, dove Leonardo da Vinci o il Brunelleschi o il Pacioli e tanti altri geni, dimostrarono di conoscere i riferimenti finora trattati, essendo alla base delle loro conoscenze o tecniche. Quindi… più nulla .

cerchi-granoI Crop – Ho detto e spiegato pochissimo, ho scritto e sintetizzato moltissimo per arrivare ai Crop. Mostro, dunque, alcune foto di cerchi per permettere di intuire ciò che per me da tempo è certezza. Osservate la foto a lato: essa è formata da tre rondini se vogliamo, ma terminate le loro code e vedrete nuovamente apparire i tre otto del labirinto di Celestino. Utilizziamo i cerchi che gli apici delle loro code portano a spasso per la campagna inglese e in modo semplice otteniamo 6 X 4 X 2 X 6 = 288. Se volessimo continuare nell’operazione, avremmo come risultato il diametro di un’ottava di Collemaggio, pari a 5 metri e 76 centimetri.

Foto 165

Foto 165

Passiamo alla foto 165. Fu denominata croce templare in quanto non si sapeva cosa dire, ma intorno a quella planimetria, in effetti vagamente templare, ci sono quattro sezioni pari a 72 cerchi per un totale di 288 cerchi. Nella foto 175, da una stella centrale di 24 lati dipartono 12 solidi di sei lati ciascuno. Vi ricorda qualcosa? Utilizziamo numericamente l’informazione geometrica e otteniamo: 12 x 24 = 288 x 6 = 1728, vale a dire la somma dei diametri di Celestino. Che ci fanno in un Crop apparso nel 2006?

Passiamo alla foto 195 (a fondo pagina). Tre ottave abbandonano il torpore marmoreo di Collemaggio e si uniscono nel creare quello che sulla Terra è definito Solstizio, formando un settimo cerchio, cuore e base del Fiore della Vita. E’ bello pensare che il Crop di Celestino è tornato sulla terra dopo settecento anni. E questo è solo l’inizio…

Michele Proclamato

Foto 195

Foto 195

Popularity: 1% [?]

Comments are closed.

entra


L'AQUILA 960 GIORNI DOPO
Video www.aquilatv.it

REPORT: FONDI PER LA RICOSTRUZIONE MAI ARRIVATI DAL GIOCO ONLINE

RICOSTRUZIONE: CIALENTE E CICCHETTI A UNO MATTINA



bcc


entra
entra
entra
entra
entra
1-copia

Recent Comments

6 Aprile 2009 3.33 Reset - Sito ad aggiornamento aperiodico ai sensi della Legge n. 62 del 07.03.2001 pertanto lo stesso non puo' considerarsi un prodotto editoriale ma un aggregatore di notizie su L'Aquila e sulla sua ricostruzione - Le fotografie firmate contenute nel sito sono di proprieta' degli autori, per il loro uso e la loro pubblicazione e' necessario chiederne espressa autorizzazione. Alcune delle foto presenti sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Email: info@laquilanuova.org

Recent Comments

Chiodi: Da oggi io commissario di Governo

On feb-1-2010
Reported by admin

A24: CHIODI CHIEDERA’ PROROGA

On feb-1-2010
Reported by admin

L’Aquila nel cuore

On feb-1-2010
Reported by admin

DOPPIA SCOSSA: 3.2

On feb-1-2010
Reported by admin

Recent Posts

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline