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	<title>L'Aquila, Earthquake, Capoluogo d'Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L'Aquila 2009</title>
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	<description>Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L'Aquila alzati e torna a volare - RBE '78</description>
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		<title>Molinari: &#8220;La politica non è stata all&#8217;altezza&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 11:27:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Aquila, 6 apr 2011 &#8211; Oltre 10mila persone hanno partecipato questa notte alla fiaccolata lungo le strade dell&#8217;Aquila per ricordare i 309 morti causati dal terremoto che il 6 aprile di tre anni fa devasto&#8217; la citta&#8217; e altri 50 comuni abruzzesi. Ancora oggi, migliaia di persone che non possono rientrare nelle proprie case e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Aquila, 6 apr 2011 &#8211; Oltre 10mila persone hanno partecipato questa notte alla fiaccolata lungo le strade dell&#8217;Aquila per ricordare i 309 morti causati dal terremoto che il 6 aprile di tre anni fa devasto&#8217; la citta&#8217; e altri 50 comuni abruzzesi. Ancora oggi, migliaia di persone che non possono rientrare nelle proprie case e abitano nelle &#8221;new town&#8221; o in altre strutture. Una situazione in cui, secondo l&#8217;arcivescovo dell&#8217;Aquila, mons. Giuseppe Molinari, l&#8221;&#8217;unica speranza&#8221; ancora viva e&#8217; quella &#8221;nel cuore dei cristiani, perche&#8217; esternamente e&#8217; cambiato poco, purtroppo&#8221;.</p>
<p>&#8221;E&#8217; cambiato poco &#8211; dice il presule del capoluogo abruzzese in un&#8217;intervista alla Radio Vaticana -: le nostre chiese del centro sono ancora devastate, anche i palazzi antichi, i monumenti antichi&#8230; Basta fare una visita nel centro storico, e ci si rende conto che e&#8217; cambiato poco.</p>
<p>Pero&#8217; &#8211; lo dico anche senza sfiducia, senza scoraggiamento &#8211; io spero sempre che, superando le lentezze della burocrazia, superando le divisioni politiche, si possa veramente arrivare a vedere una ricostruzione che incomincia, una citta&#8217; che rinasce&#8221;.</p>
<p>Mons. Molinari preferisce non dare giudizi su cosa non ha funzionato nella ricostruzione: &#8221;Tanto e&#8217; sotto gli occhi di tutti. Gli aquilani lo sanno&#8221;. &#8221;Forse &#8211; aggiunge &#8211; c&#8217;e&#8217; mancata soprattutto, a noi aquilani, l&#8217;unita&#8217;: l&#8217;unita&#8217; nel popolo. Tra le istituzioni, tra la politica, tra le varie amministrazioni e&#8217; mancata questa unita&#8217; di tutti per raggiungere l&#8217;unico obiettivo: la ricostruzione&#8221;. La politica &#8221;non e&#8217; stata all&#8217;altezza della situazione, non ha espresso tutto quello che di positivo avrebbe potuto esprimere&#8221;.</p>
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		<title>6 aprile 3 anni dopo: in 10.000 alla fiaccolata</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 02:10:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3e32]]></category>
		<category><![CDATA[Earthquake]]></category>
		<category><![CDATA[Fiaccolata 06/04/2012]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Chiodi]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Cialente]]></category>
		<category><![CDATA[ministro Barca]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Circa diecimila persone hanno preso parte alla fiaccolata commemorativa delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009, numero dimezzato secondo la Questura, rispetto allo scorso anno. La pioggia, che ha smesso di cadere solo a tarda serata, e il freddo non hanno fermato le fiaccole della speranza. Tra gli aquilani i massimi vertici della governance della ricostruzione: il ministro per la Coesione territoriale e "inviato speciale" del governo Fabrizio Barca, il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente [segue...]
<span style="color: #ff0000;"><strong>*PRESENTE ALLA MESSA DELLE 3:32 ANCHE GIANNI LETTA</strong></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22783" title="fiaccolata1" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/04/fiaccolata1-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" />L&#8217;Aquila, 6 apr 2012  &#8211; Circa diecimila persone hanno preso parte alla fiaccolata commemorativa delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009, numero dimezzato secondo la Questura, rispetto allo scorso anno. La pioggia, che ha smesso di cadere solo a tarda serata, e il freddo non hanno fermato le fiaccole della speranza. Tra gli aquilani i massimi vertici della governance della ricostruzione: il ministro per la Coesione territoriale e &#8220;inviato speciale&#8221; del governo Fabrizio Barca, il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.<br />
Presente anche il Prefetto dell&#8217;Aquila, Giovanna Maria Iurato. Il corteo che ha avuto una lunghezza di 3,5 chilometri, e&#8217; partito intorno alle 0.30 da piazza Battaglione degli Alpini (Fontana Luminosa), i primi ad incontrarsi, i familiari e gli amici delle 309 vittime del terremoto con cartelloni con le immagini dei loro cari sorridenti. Nel ricordo del terzo anniversario sono &#8220;entrate&#8221; anche Mariagrazia Rotili e Pamela Mattei, due giovani di Scoppito (L&#8217;Aquila) morte lo scorso anno in un incidente stradale avvenuto a pochi chilometri dalle proprie abitazioni, nello stesso giorno della ricorrenza. Le due giovani tornavano a casa dopo aver partecipato alla fiaccolata del 6 aprile 2011. L&#8217;itinerario del corteo e&#8217; stato: corso Vittorio Emanuele, via Castello, via Tagliacozzo, via Strinella, via Caldora, viale di Collemaggio, viale Crispi, corso Federico II, piazza Duomo, con alcune soste nei luoghi in cui il terremoto ha mietuto piu&#8217; morti per i crolli .<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-22781" title="barca-cialente-chiodi" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/04/barca-cialente-chiodi-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" />Il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, presente alla Fontana Luminosa gia&#8217; intorno alla mezzanotte, ha motivato la sua presenza all&#8217;Aquila, anche per ragioni personali, oltre che in rappresentanza del Governo e per gli impegni da lui assunti con la citta&#8217;: &#8220;Una tragedia &#8211; ha detto &#8211; che mi ha avvicinato all&#8217;Aquila tre anni fa; una causa &#8216;sposata&#8217; allora, anche per questo sono qui&#8221;. Il ministro ha ricevuto dalle mani del sindaco una fiaccola. Ad aprire il corteo i familiari delle vittime ed i gonfaloni del Comune, Provincia e Regione. Arrivato in Piazza Duomo, gli aquilani si sono riuniti nella chiesa puntellata delle Anime Sante, in cui l&#8217;arcivescovo Giuseppe Molinari, ripetendo il gesto di Cristo, si e&#8217; inginocchiato per lavare i piedi di 12 familiari delle vittime.<br />
Presente alla messa anche l&#8217;ex sottosegretario, Gianni Letta.<br />
Alle 3.32 c&#8217;e&#8217; stata la lettura dei nomi delle 309 vittime assieme a quelli delle due ragazze che persero la vita l&#8217;anno scorso al termine della seconda ricorrenza, mentre altrettanti rintocchi sono stati suonati dalle campane della chiesa. Al termine la gente e&#8217; andata via in silenzio sulle note dei cori.</p>
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		<title>Fini: si concretizzi progetto rinascita</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2012/04/05/fini-si-concretizzi-progetto-rinascita/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 11:24:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category>

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		<description><![CDATA[''Nel terzo anniversario del drammatico terremoto che il 6 aprile 2009 colpi' l'Abruzzo, desidero esprimere a Lei, gentile Prefetto, e ai cittadini la mia piu' intensa solidarieta' e vicinanza. A tre anni di distanza dal sisma, i cittadini abruzzesi, il cui coraggio e stoicismo nell'affrontare la devastazione e le profonde sofferenze causate dal terremoto abbiamo tutti conosciuto, chiedono di sostenere con sempre maggiore incisivita' l'opera di ricostruzione e di rilancio culturale, economico e sociale della terra d'Abruzzo [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 5 apr 2012 &#8211; &#8221;Nel terzo anniversario del drammatico terremoto che il 6 aprile 2009 colpi&#8217; l&#8217;Abruzzo, desidero esprimere a Lei, gentile Prefetto, e ai cittadini la mia piu&#8217; intensa solidarieta&#8217; e vicinanza. A tre anni di distanza dal sisma, i cittadini abruzzesi, il cui coraggio e stoicismo nell&#8217;affrontare la devastazione e le profonde sofferenze causate dal terremoto abbiamo tutti conosciuto, chiedono di sostenere con sempre maggiore incisivita&#8217; l&#8217;opera di ricostruzione e di rilancio culturale, economico e sociale della terra d&#8217;Abruzzo&#8221;. E&#8217; quanto si legge nel messaggio al Prefetto dell&#8217;Aquila, Giovanna Maria Iurato, inviato dal Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, nella ricorrenza del sisma del 2009.</p>
<p>&#8221;Questo appello, dignitoso e fiero, deve rappresentare una forza propulsiva per le Istituzioni e la societa&#8217; civile affinche&#8217; proseguano, con un rinnovato spirito di leale collaborazione e di coesione, a lavorare insieme per la concretizzazione di un progetto di rinascita delle aree colpite dal sisma. Il mio auspicio &#8211; prosegue Fini &#8211; e&#8217; che tale progetto, fondato su criteri di rigore, di trasparenza e di innovazione, possa finalmente riportare alla normalita&#8217; L&#8217;Aquila e le altre aree colpite dal terremoto, valorizzando il pregevole patrimonio storico del territorio abruzzese.</p>
<p>Mi unisco idealmente alle famiglie delle persone che persero la vita durante il sisma e a tutti coloro cui furono strappate, in quel tragico evento, certezze, speranze e fiducia nel futuro. Il mio pensiero va altresi&#8217; a tutti i volontari che, giunti da ogni parte d&#8217;Italia, diedero testimonianza, anche in quell&#8217;occasione, di altruismo e di spirito di unione nazionale nel soccorrere ed assistere la popolazione cosi&#8217; aspramente ferita&#8221;.</p>
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		<title>Napolitano: più collaborazione per ricostruire L&#8217;Aquila</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2012/04/05/napolitano-piu-collaborazione-per-ricostruire-laquila/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 11:06:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>

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		<description><![CDATA[iorgio Napolitano lancia un appello "per una sempre più proficua collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, il mondo produttivo e le varie componenti della società civile affinché ne venga un impulso decisivo al processo di ricostruzione" de L'Aquila. L'appello è contenuto in un messaggio per il terzo anniversario del terremoto.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del terzo anniversario del terremoto che ha colpito L'Aquila e il suo territorio, in un messaggio al Sindaco Massimo Cialente e al Presidente della Regione Abruzzo e Commissario delegato per la Ricostruzione, Giovanni Chiodi [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgio Napolitano lancia un appello &#8220;per una sempre più proficua collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, il mondo produttivo e le varie componenti della società civile affinché ne venga un impulso decisivo al processo di ricostruzione&#8221; de L&#8217;Aquila. L&#8217;appello è contenuto in un messaggio per il terzo anniversario del terremoto.</p>
<p>Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del terzo anniversario del terremoto che ha colpito L&#8217;Aquila e il suo territorio, in un messaggio al Sindaco Massimo Cialente e al Presidente della Regione Abruzzo e Commissario delegato per la Ricostruzione, Giovanni Chiodi, ha rinnovato i suoi &#8220;sentimenti di vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime ed a quanti in quel tragico evento hanno subito danni personali e materiali&#8221;. &#8220;Rinnovo anche la mia più viva gratitudine &#8211; aggiunge il capo dello Stato &#8211; ai tanti uomini e donne delle istituzioni, dell&#8217;associazionismo e del volontariato, che con slancio straordinario e generoso impegno si sono prodigati per dare soccorso, aiuto e assistenza alle popolazioni colpite da una così grave devastazione. A tre anni dal terremoto, sento infine il dovere di lanciare un appello per una sempre più proficua collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, il mondo produttivo e le varie componenti della società civile affinché ne venga un impulso decisivo al processo di ricostruzione. La comunità abruzzese, forte e tenace &#8211; alla quale va in questa triste ricorrenza il mio partecipe e affettuoso saluto &#8211; deve essere certa del sostegno della Nazione intera per la rinascita del suo territorio e il graduale ritorno alla normalità&#8221;.</p>
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		<title>Schifani: ricostruzione prosegua con rinnovato slancio</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2012/04/05/schifani-ricostruzione-prosegua-con-rinnovato-slancio/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 10:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Schifani]]></category>

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		<description><![CDATA[“A tre anni dal terribile terremoto che devasto’ l’Abruzzo, nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, desidero rinnovare la mia vicinanza a tutti gli abruzzesi, insieme al profondo cordoglio per quanti persero la vita nel sisma”. E’ quanto si legge nel messaggio che il presidente del Senato, Renato Schifani, ha inviato al Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, nella ricorrenza del sisma del 2009 [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22789" title="schifani" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/04/schifani-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />L&#8217;Aquila, 6 apr 2012 &#8211; “A tre anni dal terribile terremoto che devasto’ l’Abruzzo, nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, desidero rinnovare la mia vicinanza a tutti gli abruzzesi, insieme al profondo cordoglio per quanti persero la vita nel sisma”. E’ quanto si legge nel messaggio che il presidente del Senato, Renato Schifani, ha inviato al Prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, nella ricorrenza del sisma del 2009. “Non potremo mai dimenticare &#8211; aggiunge il presidente Schifani &#8211; lo sgomento e il dramma di quei giorni, come pure non possiamo tacere il travagliato e lungo percorso della ricostruzione, che deve proseguire con rinnovato slancio e determinazione: per restituire in tempi brevi agli abruzzesi quella normalita’ che consentira’ il pieno recupero di una terra ricca di storia e di tradizioni”.<br />
“Desidero esprimere &#8211; si legge ancora nel messaggio del presidente del Senato &#8211; la nostra riconoscenza nei confronti di quanti hanno profuso il proprio impegno con generosita’ e sacrificio per la gestione dell’emergenza e di coloro che quotidianamente si prodigano a favore della vostra regione. L’impegno e l’abnegazione fin qui dimostrati &#8211; conclude il presidente Schifani &#8211; sono il segno tangibile di una unita’ e una solidarieta’ concreta non solo delle Istituzioni ma dell’intero Paese”.</p>
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		<title>Prorogato l&#8217;impegno dei Vigili del Fuoco a L&#8217;Aquila</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2012/03/27/prorogato-limpegno-dei-vigili-del-fuoco-a-laquila/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 12:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vigili del Fuoco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Governo ha preso atto delle mie richieste volte ad evidenziare la necessita' della permanenza dei Vigili del Fuoco. Con l'ultima ordinanza si e' andati oltre, introducendo, come elemento di novita', il concerto tra il soggetto attuatore per la rimozione delle macerie e il direttore regionale del Corpo, eliminando di fatto la semplice proroga del contingente gia' utilizzato e riconducendo l'impiego del Corpo ad elementi di flessibilita' rispetto alle esigenze che da qui in futuro si appaleseranno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Aquila, 27 mar 2012 &#8211; &#8221;Apprendo con soddisfazione che l&#8217;ultima ordinanza firmata dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, proroga l&#8217;impiego del Corpo dei Vigili del Fuoco per le attivita&#8217; che lo stesso Corpo ha esercitato nei territori colpiti dal sisma sin dall&#8217;aprile 2009&#8221;. Cosi&#8217; il Commissario delegato per la Ricostruzione, presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. &#8221;Il Governo ha preso atto delle mie richieste volte ad evidenziare la necessita&#8217; della permanenza dei Vigili del Fuoco &#8211; aggiunge &#8211; Con l&#8217;ultima ordinanza si e&#8217; andati oltre, introducendo, come elemento di novita&#8217;, il concerto tra il soggetto attuatore per la rimozione delle macerie e il direttore regionale del Corpo, eliminando di fatto la semplice proroga del contingente gia&#8217; utilizzato e riconducendo l&#8217;impiego del Corpo ad elementi di flessibilita&#8217; rispetto alle esigenze che da qui in futuro si appaleseranno&#8221;.</p>
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		<title>Dal CIPE 710 milioni per la ricostruzione</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2012/03/23/dal-cipe-710-milioni-per-la-ricostruzione/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 12:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CIPE]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cipe ha sostenuto finanziariamente il rinnovato impegno per la ricostruzione post-terremoto dell'Aquila e del suo territorio. Preso atto della Relazione del Ministro per la coesione territoriale e dell'Ordinanza per semplificare l'organizzazione, il Comitato ha assegnato circa 540 milioni al Commissario delegato per la riparazione e ricostruzione del patrimonio abitativo danneggiato. Altri 168 milioni di euro sono stati assegnati per il finanziamento del secondo programma stralcio degli interventi di ripristino di immobili pubblici danneggiati [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ammontano a circa 710 milioni le risorse deliberate dal CIPE questa mattina a favore della ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.</p>
<p>Nei 710 milioni sono compresi 169 milioni riguardano il II programma di interventi per le opere pubbliche e 539 per vari interventi tra cui si segnala:</p>
<p>- 350 milioni per la ricostruzione degli edifici privati;</p>
<p>- 47 milioni per il programma degli edifici pubblici nel centro storico dell’Aquila;</p>
<p>- 11 milioni per le mura urbiche dell’Aquila,</p>
<p>- 31,5 milioni per interventi sulle reti idriche danneggiate;</p>
<p>- 8,5 milioni per la Direzione Scolastica Regionale per manutenzione MUSP e attività didattiche secondo quanto stabilito dalla OPCM 3979/2011;</p>
<p>- 43,8 milioni per la ripresa delle attività produttive (scorrimento graduatoria precedente bando e nuovo bando per medie-grandi imprese);</p>
<p>- 18,3 milioni per gli edifici di culto;</p>
<p>- 6,7 per il tribunale di Chieti;</p>
<p>“Il CIPE ha dato il via libera alle mie richieste inoltrate lo scorso gennaio”. E’ il Commento del Commissario Delegato Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.</p>
<p>“L’ulteriore iniezione di risorse ci consentirà di procedere con i programmi in fase avanzata di definizione e testimonia la possibilità concreta di procedere speditamente lungo la strada della ricostruzione pubblica e privata. Ancora una volta il mio grazie al Governo e, in particolare, al Ministro Fabrizio Barca per aver marcato la priorità della deliberazione del CIPE arrivata questa mattina, dopo che ne abbiamo sostenuto l’urgenza anche negli ultimi incontri avvenuti all’Aquila”.</p>
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		<title>Il Premier Monti a L&#8217;Aquila: &#8220;Non me l&#8217;aspettavo così. Primo passo tornare nelle case&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 11:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[17-03-2012]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[ricostruzione]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto in abruzzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il premier Mario Monti si reca per la prima volta in visita a L'Aquila e dopo un giro della città partecipa al Forum Ocse-Groningen sulle strategie di sviluppo nei territori terremotati nell'ambito del progetto 'Abruzzo verso il 2030: sulle ali dell'Aquila', ad Assergi presso i Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso. Tre anni dopo il terremoto, il premier dice che L'Aquila "condensa la tragedia, la sofferenza e nessun punto come la casa dello studente ne è il simbolo [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IN VISITA NELLA CITTÀ COLPITA DAL TERREMOTO: &#8220;BISOGNA COMPLETARE GLI INTERVENTI STRUTTURALI ANCHE SUGLI IMMOBILI PRIVATI ENTRO POCHI MESE&#8221;. E ASSICURA TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEGLI APPALTI</strong><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-22761" title="monti_l_aquila" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/03/monti_l_aquila-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" />L&#8217;Aquila simbolo dell&#8217;emergenza ma anche della &#8220;voglia di rinascita e del riscatto&#8221;. Il premier Mario Monti si reca per la prima volta in visita a L&#8217;Aquila e dopo un giro della città partecipa al Forum Ocse-Groningen sulle strategie di sviluppo nei territori terremotati nell&#8217;ambito del progetto &#8216;Abruzzo verso il 2030: sulle ali dell&#8217;Aquila&#8217;, ad Assergi presso i Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso. Tre anni dopo il terremoto, il premier dice che L&#8217;Aquila &#8220;condensa la tragedia, la sofferenza e nessun punto come la casa dello studente ne è il simbolo&#8221;.</p>
<p>Ma Monti vuole lanciare un messaggio di ottimismo: &#8220;Sono passati 35 mesi dal terremoto e L&#8217;Aquila ha mostrato capacità di coesione molto forte e l&#8217;orgoglio di rimettersi in piedi e intraprendere un percorso di ricostruzione e sviluppo. So bene &#8211; ha sostenuto &#8211; che ci possono essere stati momenti di tensione tra le persone e le istituzioni, ma qui serve una capacità di visione collettiva: oggi è l&#8217;imperativo per la rinascita&#8221;. &#8220;Le grandi catastrofi naturali &#8211; ha proseguito Monti &#8211; spesso hanno incoraggiato a guardare avanti. Qui la sfida è molto impegnativa, collettiva e coinvolte tutti, amministrazioni locali, regionali e nazionale. Sta al Governo accompagnare questo processo, ristabilendo la fiducia&#8221;.</p>
<p>Secondo il premier, &#8220;il ritorno allo sviluppo è fondamentale, non può esserci sviluppo senza un&#8217;efficace ricostruzione&#8221;; e dice che &#8220;il primo passo è ritornare nelle proprie case. Il mondo ci guarda, l&#8217;Europa ci chiede di fare presto ma è importante rispondere ai cittadini che chiedono quanto tempo ci vuole per tornare nelle proprie case&#8221;. Cita il caso del terremoto in Friuli, tra gli altri, sottolineando che &#8220;anche lì il pieno ritorno avvenne in molti anni. Ma è importante avere delle certezze. Vi sono i presupposti affiché con un impegno importante anche gli immobili privati che hanno bisogno di interventi strutturali siano completati in pochi mesi. Per il centro storico dell&#8217;Aquila &#8211; ha continuato &#8211; si tratta anche di completare la predisposizione dei piani di ricostruzione&#8221;. &#8220;Il nostro Paese &#8211; ha osservato &#8211; deve dimostrare non solo nelle emergenze ma anche nella progettazione lucida e ottimista del futuro&#8221; di essere capace &#8220;e a questo dobbiamo tendere. E&#8217; necessario ricongiungere la gestione dell&#8217;emergenza con la ricostruzione del futuro&#8221;.</p>
<p>Rispondendo poi a una domanda sul rischio di infiltrazioni mafiose, Monti spiega che &#8220;la trasparenza e la pubblicità degli appalti non è garanzia al 100% ma è un grosso fattore di riduzione di comportamenti impropri&#8221;. E aggiunge poi: &#8220;Non ho condotto approfondite ricerche di storia sismica e conseguenze economico-finanziarie posso solo dire a livello più modesto che il tema dello svolgimento di una corretta attività economica, in tempi normali e calamitosi, sia aspetto centrale per la crescita e il risanamento avere un sistema economico basato sulla trasparenza&#8221;.</p>
<p><strong>NON ME L&#8217;ASPETTAVO COSI&#8217;</strong> &#8211; La pur breve visita al centro storico dell&#8217;Aquila procura al presidente del Consiglio, Mario Monti, una &#8220;forte emozione. La visita che ho fatto condensa la tragedia e la sofferenza che la Casa dello studente ben immortala, con la grande voglia di futuro, di ricostruire&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;impressione e&#8217; di una straordinaria bellezza anche cosi&#8217;. Avendo visto allora le scene in televisione, uno puo&#8217; immaginare cosa e&#8217; stato in passato ma mi sembra ci sia voglia di fare, di ricostruire e l&#8217;entusiasmo e&#8217; palpabile&#8221;. Cosi&#8217; il presidente del Consiglio, Mario Monti, in visita a L&#8217;Aquila, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un&#8217;impressione della citta&#8217; tre anni dopo il sisma. &#8220;Se l&#8217;aspettava cosi&#8217;?&#8221;, hanno domandato i cronisti. &#8220;No, devo dire di no&#8221;, ha replicato il premier. Monti, accompagnato dalla moglie e dal ministro dell&#8217;Interno, Anna Maria Cancellieri, si e&#8217; fermato davanti alla Casa dello studente (nella foto) dove morirono otto giovani nel corso del terremoto di tre anni fa.</p>
<p><strong>CANCELLIERI, L&#8217;AQUILA FERITA APERTA </strong>- &#8220;A L&#8217;Aquila c&#8217;e una ferita aperta. E&#8217; drammatico vedere quello che e&#8217; accaduto. Pero&#8217;, insomma, si ricomincia&#8221; ha detto il ministro dell&#8217;Interno, nel corso di una breve visita fatta nel centro storico de L&#8217;Aquila, dove ha potuto vedere anche lo scempio della Casa dello studente, nel cui crollo morirono nove universitari. Per il lavoro del post-terremoto a L&#8217;Aquila e nel cratere sismico, &#8220;stiamo lavorando molto bene per cui non ci sono infiltrazioni mafiose&#8221; ha detto il ministro, lasciando il cantiere che ospitera&#8217; la nuova prefettura del capoluogo.<br />
Presente anche il premier Mario Monti, il ministro ha tenuto a sottolineare, inoltre, che &#8220;c&#8217;e&#8217; un&#8217;intensa attivita&#8217; perche&#8217; cio&#8217; non avvenga e i controlli sono serrati e mirati&#8221;. Il titolare del dicastero dell&#8217;Interno partecipera&#8217;, ad Assergi, insieme con il presidente Monti, alla chiusura del forum Ocse-Groningen sulle strategie di sviluppo nei territori terremotati.</p>
<p><strong>CHIODI: &#8220;LA RICOSTRUZIONE RIENTRA NELL&#8217;AGENDA DI GOVERNO&#8221;</strong> &#8211; “Esprimo tutto il mio ringraziamento per l’impegno e la vicinanza che questo governo sta mostrando nei confronti della nostra regione e in particolare del cratere sismico. Un impegno di concretezza che ci vedrà impegnati nel medio e lungo termine. Molto è stato già fatto grazie al sostegno del precedente governo nazionale e molto resta da fare. Le grandi idee e le relative scelte hanno bisogno della massima condivisione e di gambe per camminare”. Lo ha detto il presidente della Regione Gianni Chiodi al termine del Forum Ocse ai laboratori dl Gran Sasso, rivolgendosi al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti e al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.</p>
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		<title>Napolitano: &#8220;L&#8217;Aquila merita il rilancio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 07:34:29 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>

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		<description><![CDATA["E' di vitale importanza per la cittadinanza cosi' duramente provata dal terremoto del 2009, poter ricevere indicazioni sulla possibile strategia di sviluppo e dell'area circostante, che meritano di essere rilanciate attraverso una conseguente valorizzazione del patrimonio storico e delle risorse che fanno dell'Aquila e degli altri Comuni colpiti dal sisma un luogo caro a tutti gli italiani [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22764" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-22764" title="NAPOLITANO A L'AQUILA" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/03/NAPOLITANO-A-LAQUILA-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" /><p class="wp-caption-text">foto webmasterpoint.org</p></div>
<p>L&#8217;Aquila, 17 mar 2012 &#8211; &#8220;E&#8217; di vitale importanza per la cittadinanza cosi&#8217; duramente provata dal terremoto del 2009, poter ricevere indicazioni sulla possibile strategia di sviluppo e dell&#8217;area circostante, che meritano di essere rilanciate attraverso una conseguente valorizzazione del patrimonio storico e delle risorse che fanno dell&#8217;Aquila e degli altri Comuni colpiti dal sisma un luogo caro a tutti gli italiani&#8221;. Lo scrive, in un messaggio al ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del forum, in corso ad Assergi, Ocse universita&#8217; di Groningen. Il messaggio e&#8217; stato letto nel corso dell&#8217;incontro dallo stesso Barca. &#8220;Caro Ministro &#8211; scrive il Capo dello Stato &#8211; desidero esprimerle il mio vivo apprezzamento &#8211; pregandola al tempo stesso di porgere il mio saluto agli altri rappresentanti del governo nazionale e alle istituzioni locali &#8211; per l&#8217;iniziativa che oggi si tiene ad Assergi, con l&#8217;apporto qualificato di esperti internazionali&#8221;.</p>
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		<title>Il Ministro Barca a L&#8217;Aquila: &#8220;Rigore e fine commissariamento&#8221;. Per ricostruire messi in campo 10,6 miliardi di euro</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2012/03/16/il-ministro-barca-a-laquila-rigore-e-fine-commissariamento-per-ricostruire-messi-in-campo-106-miliardi-di-euro/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 18:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio barca]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Chiodi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Maria Iurato]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Cialente]]></category>
		<category><![CDATA[ricostruzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro Fabrizio Barca, oggi all'Aquila per un summit con tutti i soggetti della Ricostruzione post terremoto, nel corso della conferenza stampa/consuntivo ha fornito due importanti notizie: la soppressione della Struttura per la gestione dell'emergenza (Sge) ed il rinnovo del mandato alla filiera Fintecna, Reluis, Cineas, per istruire le pratiche. ''C'e' una valutazione della Struttura tecnica di missione con questo forte rafforzamento [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22749" title="tavolo tecnico" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/03/tavolo-tecnico-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />L&#8217;Aquila, 16 mar 2012 &#8211; Il ministro Fabrizio Barca, oggi all&#8217;Aquila per un summit con tutti i soggetti della Ricostruzione post terremoto, nel corso della conferenza stampa/consuntivo ha fornito due importanti notizie: la soppressione della Struttura per la gestione dell&#8217;emergenza (Sge) ed il rinnovo del mandato alla filiera Fintecna, Reluis, Cineas, per istruire le pratiche. &#8221;C&#8217;e&#8217; una valutazione della Struttura tecnica di missione con questo forte rafforzamento &#8211; ha chiarito Barca &#8211; Si puo&#8217; arrivare entro il 31 agosto al totale esaurimento di tutte le pratiche della periferia, anche di quelle presentate dai cittadini dopo il 31 di agosto 2011, e anche di avviare, non appena ce ne saranno le condizioni, le pratiche relative ai centri storici&#8221;. &#8221;Quindi, &#8211; ne ha concluso &#8211; questo riaffidamento alla filiera e&#8217; un elemento di certezza che puo&#8217; contribuire, insieme agli altri, all&#8217;accelerazione della ricostruzione&#8221;.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-22750" title="barca chiodi" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/03/barca-chiodi-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" />STATO DI EMERGENZA PER TUTTO IL 2012</strong> &#8211; Lo stato di emergenza nei comuni terremotati dell&#8217;Aquilano sara&#8217; prorogato sino alla fine del 2012. La misura sara&#8217; contenuta in un provvedimento che verra&#8217; emanato dal ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, nel giro di una settimana. Ne ha dato notizia lo stesso incaricato di Monti, oggi in citta&#8217; per un vertice con la governance della Ricostruzione, prima tappa di una due-giorni tutta abruzzese. Il Ministro ha assicurato che il contributo di autonoma sistemazione, una delle forme di sostegno economico ai cittadini, sara&#8217; garantito per tutto l&#8217;anno in corso, senza alcuna decurtazione. La proroga dell&#8217;emergenza non produrra&#8217; tagli di personale al servizio assistenza alla popolazione, affidata ora al Comune dell&#8217;Aquila, dopo il passaggio di consegne dalla Struttura per la gestione dell&#8217;emergenza &#8221;cassata&#8221; dal nuovo piano Barca.</p>
<p>Il ministro Fabrizio Barca, incaricato di seguire le iniziative per la ricostruzione dell&#8217;Aquila, in questa sua visita in citta&#8217;, come gia&#8217; nella precedente del 20 febbraio, ha insistito molto sull&#8217;utilita&#8217; di una corretta comunicazione. &#8221;Qualunque cittadino puo&#8217; entrare sul mio sito internet e scaricare la relazione &#8211; ha fatto sapere &#8211; con i dati e gli elementi gia&#8217; da adesso; e&#8217; gia&#8217; un segno&#8221;.</p>
<p>Ha ribadito altresi&#8217; la necessita&#8217; di &#8221;assicurare un flusso di informazioni anche con modalita&#8217; moderne, in modo tale che non siano tabelle come si faceva 20 anni fa, ma scaricabili&#8221;.</p>
<p>&#8221;Sull&#8217;esempio delle primissima fase dell&#8217;emergenza &#8211; ha suggerito &#8211; si potrebbe istituire un punto di contatto, un Urp del cratere che assicuri ai cittadini una interlocuzione diretta con le amministrazioni&#8221;.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-22751" title="sindaco" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/03/sindaco-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" />CIALENTE ESULTA: &#8220;100 GIORNI ALLA FINE DEL COMMISSARIAMENTO&#8221;</strong> &#8211; Anche il sindaco dell&#8217;Aquila, Massimo Cialente, a conclusione del vertice col ministro Fabrizio Barca, nella sede della Regione Abruzzo, si e&#8217; mostrato alquanto soddisfatto. &#8221;Adesso &#8211; ha commentato &#8211; si pone il problema su come organizzare. Sparisce la Sge, finiscono i vice commissariamenti. E finisce quella confusione nella quale, a volte, mi sono perso anch&#8217;io&#8221;. &#8221;I fondi per l&#8217;emergenza arrivano &#8211; si e&#8217; detto fiducioso &#8211; si va verso la normalita&#8217;, al massimo entro 100 giorni, con la fine del Commissariamento. Il problema &#8211; ha pero&#8217; rilevato Cialente &#8211; e&#8217; come si approva il Piano delle ricostruzione; li&#8217; si e&#8217; creato un quadro che va verso un chiarimento.</p>
<p>Adesso si sa chi fa che cosa.</p>
<p>Personalmente &#8211; ha concluso &#8211; mi sono stancato per tre anni di aver risposto di cose non fatte o fatte male da altri&#8221;.</p>
<p><strong>10,6 MILIARDI PER LA RICOSTRUZIONE</strong> &#8211; Finora per il terremoto dell&#8217;Aquila del 6 aprile 2009 sono stati investiti circa 10,6 miliardi di euro (di cui 10,5 di fonte pubblica). Di questi, 2,9 miliardi sono stati erogati per gli interventi di emergenza. Dei 7,7 mld per la ricostruzione (edifici privati e pubblici, reti e azioni per lo sviluppo) ne risultano erogati e/o trasferiti almeno 2, mentre restano da utilizzare 5,7 miliardi.<br />
Il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, al termine della lunga riunione con i vertici politici abruzzesi, dal presidente della regione Gianni Chiodi ai sindaci del sisma dell&#8217;Aquila, traccia un bilancio degli interventi fatti e di quelli che andranno eseguiti. &#8220;Ora dobbiamo fare in modo che questi soldi siano spesi bene e che i cittadini abbiano certezze e garanzie sui lavori&#8221;, afferma il ministro che ha presentato anche la relazione “La ricostruzione dei Comuni del cratere aquilano” (GUARDA IL DOCUMENTO IN PDF).<br />
Le 43 pagine del dossier si aprono premettendo che &#8220;due sono le urgenze: accelerare la ricostruzione e avviare lo sviluppo&#8221;.</p>
<p><strong>Il 50% degli sfollati non è ancora rientrato a casa</strong> &#8211; Alla data del 6 marzo 2012, la popolazione che non era ancora rientrata nelle proprie abitazioni ammontava a circa 33.700 persone, circa il 50% dei 67.459 senza tetto alla data del giorno del sisma. Tra gli assistiti, 21.807 si trovano in soluzioni alloggiative a carico dello Stato, per un totale di 17.030 persone all&#8217;Aquila e 4.777 in altri Comuni del Cratere, così ripartiti: 12.969 presso gli alloggi del Progetto C.A.S.E.; 7.202 presso i Moduli Abitativi Provvisori (MAP); 692 con Affitti fondo immobiliare AQ (+ accordo quadro con comune di Barete); 885 con Affitti concordati con la Protezione Civile; 59 in altre strutture comunali. Altri 11.482 assistiti ricevono invece un contributo di autonoma sistemazione; i restanti 383 si trovano in strutture ricettive e di permanenza temporanea.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-22752" title="iurato barca chiodi" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/03/iurato-barca-chiodi-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" />Albo delle ditte edili contro le infiltrazioni mafiose</strong> &#8211; Il ministro Barca ha confermato che sulla relazione che ha stilato sono indicate alcune linee guida per il futuro della ricostruzione dell&#8217;Aquila, specie per quello che riguarda la correttezza dei lavori da eseguire, i tempi e la trasparenza: &#8220;Per prima cosa bisogna creare un albo delle ditte edili presso la prefettura perché non ci siano da un lato infiltrazioni mafiose e dall&#8217;altro la garanzia della qualità dei lavori”. “È inoltre opportuno – ha aggiunto – che tra i soggetti che attueranno i progetti ci possa essere una reale concorrenza, e per ultimo garantire che i lavori siano eseguiti in tempi giusti e quindi fare in modo che ci siano sanzioni per gli eventuali ritardi. Abbiamo stabilito che entro il 31 agosto prossimo tutte le pratiche della ricostruzione delle unità abitative siano portate a termine e da quella data si possa avviare la ricostruzione anche dei centri storici&#8221;</p>
<p><strong>Cinque linee d’azione per accelerare la ricostruzione</strong> &#8211; La relazione, primo frutto della rafforzata cooperazione tra Governo nazionale, Commissario designato e Autorità locali, descrive cinque linee d&#8217;azione volte ad accelerare la ricostruzione e avviare lo sviluppo: informazione, comunicazione, programmazione, semplificazione e rigore.<br />
L&#8217;attuazione di queste cinque linee d&#8217;azione consentirà di procedere verso due obiettivi distinti: l&#8217;emanazione di un&#8217;ordinanza che assicuri fino a tutto il 2012 sia i contributi per l&#8217;autonoma sistemazione dei cittadini senza un&#8217;abitazione e gli altri oneri connessi al prolungamento dell&#8217;emergenza e alle spese ordinarie dei Comuni, sia l&#8217;impegno e l&#8217;efficacia della filiera istituzionale che oggi esamina e valida le richieste di ricostruzione degli edifici privati; e che contestualmente introduca semplificazione nella gestione straordinaria corrente e ne rafforzi ulteriormente il rigore; il lavoro su un provvedimento per uscire dalla fase straordinaria e per avviare l&#8217;amministrazione ordinaria della ricostruzione.</p>
<p><strong>Fondamentale il controllo sull’uso delle risorse</strong> &#8211; Requisito primario per accelerare la ricostruzione è un monitoraggio adeguato dello stato di attuazione, distinto tra erogazioni e trasferimenti ai capitoli di contabilità speciale. Lo schema informativo sulle fonti, la destinazione e lo stato di attuazione delle risorse finanziarie presentato nella Relazione &#8211; suscettibile di miglioramenti e integrazioni &#8211; mostra che le risorse destinate agli interventi per l&#8217;emergenza (2,9 mld di euro) risultano quasi integralmente erogate e hanno riguardato principalmente le seguenti linee di intervento: spese per la prima emergenza per complessivi 680 milioni; progetto Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili (CASE): circa 4.500 appartamenti in grado di ospitare più di 15.000 persone. Le risorse utilizzate per questo progetto sono state pari a circa 833 milioni; progetto Moduli Abitativi Provvisori (MAP): circa 3.500 moduli in grado di alloggiare oltre 7.000 persone. Le risorse utilizzate per questo progetto sono state pari a circa 284 milioni. Progetto Moduli a Uso Scolastico Provvisorio (MUSP): 32 scuole prefabbricate in grado di ospitare più di 6.000 studenti.</p>
<p><strong>Come saranno ripartiti i soldi pubblici</strong> &#8211; Le risorse destinate agli interventi per la ricostruzione devono seguire principalmente le seguenti linee: ricostruzione di edifici privati (concessione di contributi ai soggetti privati e orientativamente quantificabili in circa 6 mld di euro); ricostruzione di edifici pubblici (interventi approvati dal CIPE riguardanti opere pubbliche per circa 408 milioni); messa in sicurezza degli edifici scolastici (interventi approvati dal CIPE per complessivi 226 milioni); reti stradali e ferroviarie: riguardano interventi per complessivi 300 milioni. Tra le risorse rilevate nella ricognizione sono ricomprese le donazioni effettuate da privati e da Stati esteri che ammonterebbero complessivamente a circa 87 milioni di euro. Sono tuttora in corso approfondimenti con gli uffici della Protezione civile per la predisposizione di una ricognizione finale dell&#8217;articolazione di questi interventi.</p>
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		<title>Il Fatto quotidiano interroga il Ministro Ornaghi. Perchè L&#8217;Aquila non viene ricostruita?</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2012/03/16/il-fatto-quotidiano-interroga-il-ministro-ornaghi-perche-laquila-non-viene-ricostruita/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 07:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La rivista]]></category>
		<category><![CDATA[Il Fatto Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Ornaghi]]></category>
		<category><![CDATA[ricostruzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Chissà se questo prudente assenteismo si deve al fatto che uno degli uomini più discussi della ‘ricostruzione’, il vicecommissario Antonio Cicchetti (il gentiluomo di Sua Santità che – come ha raccontato da ultimo Gian Antonio Stella – si è costruito, tra le macerie, un super-resort di lusso) è stato a lungo il direttore amministrativo di quell’Università Cattolica di cui Ornaghi è ancora il rettore, anche se temporaneamente in sonno.
Fosse andato all’Aquila, il ministro avrebbe capito in una frazione di secondo che tutte le ciance sui Leonardi perduti, sulle costituenti della cultura-che-fattura, sul ‘brand Italia’ e sulle sponsorizzazioni del Colosseo sono solo diversivi indecorosi, e che l’unico atto simbolico che in questo momento avrebbe un senso sarebbe trasferire la sede del Ministero all’Aquila [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22757" title="duomo" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/03/duomo-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" />Da <em>Il Fatto Quotidiano</em> &#8211; Uno spettro <strong>non</strong> si aggira per l’Aquila. È l’ombra-ministro per i Beni culturali, il professor <strong>Lorenzo Ornaghi</strong>.</p>
<p>Chissà se questo prudente assenteismo si deve al fatto che uno degli uomini più discussi della ‘ricostruzione’, il vicecommissario <strong>Antonio Cicchetti</strong> (il gentiluomo di Sua Santità che – <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_marzo_07/Aquila-tre-anni-dopo_8e7afcdc-681d-11e1-864f-609f02e90fa8.shtml" target="_blank">come ha raccontato da ultimo Gian Antonio Stella</a> – si è costruito, tra le macerie, un super-resort di lusso) è stato a lungo il direttore amministrativo di quell’Università Cattolica di cui Ornaghi è ancora il rettore, anche se temporaneamente in sonno.</p>
<p>Fosse andato all’Aquila, il ministro avrebbe capito in una frazione di secondo che tutte le ciance sui Leonardi perduti, sulle costituenti della cultura-che-fattura, sul ‘brand Italia’ e sulle sponsorizzazioni del Colosseo sono solo<strong> diversivi indecorosi</strong>, e che l’unico atto simbolico che in questo momento avrebbe un senso sarebbe trasferire la sede del Ministero all’Aquila, e mettersi a combattere in prima linea per la città martire del patrimonio storico e artistico della nazione italiana.</p>
<p>La situazione dell’Aquila supera, infatti, anche la più catastrofica immaginazione. Il centro storico è una città spettrale, dove nessun cantiere è in funzione, nessuna pietra è stata ricollocata (e anzi molte sono state rubate), e dove le meravigliose e immense chiese monumentali (<a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/03/duomo.jpg" target="_blank">a cominciare dal Duomo</a>) sono spesso ancora a cielo aperto, o sono protette da ridicoli teli, e dunque in preda alla pioggia e alla neve.</p>
<p><strong>Piero Calamandrei</strong> ha scritto che «una parte della nostra Costituzione è una polemica contro il presente»: ecco, camminare per l’Aquila permette di capire che l’articolo più polemico è, oggi, l’articolo 9. All’Aquila, infatti, la Repubblica ha sistematicamente tradito se stessa, rinunciando radicalmente a «tutelare il patrimonio storico e artistico della nazione italiana».</p>
<p>Ma com’è possibile che quasi nessuno denunci più che a pochi chilometri da Roma si entra in un mondo parallelo, dove la Costituzione, la legge e la civiltà semplicemente non esistono? Il vicecommissario con delega ai Beni culturali, <strong>Luciano Marchetti</strong>, risponde che i conflitti di competenze, la litigiosità degli aquilani (<em>sic</em>) e la mancanza di fondi bloccano la ricostruzione. Ma lo dice con tono svagato, in un ineffabile misto di rassegnazione e cinismo burocratico: e si capisce subito che, di questo passo, tra trent’anni il centro dell’Aquila sarà ancora in queste condizioni. Ha dunque ragione da vendere Italia Nostra, che chiede le dimissioni del commissario (che ci sta a fare, se da tre anni non riesce a far nulla?), il ritorno alle competenze ordinarie delle soprintendenze (a cui Ornaghi dovrebbe fare massicce trasfusioni di personale e mezzi, se solo tutti i suoi predecessori non avessero ridotto il Mibac al lumicino), e l’avvio immediato dei lavori di ricostruzione. Mancano i soldi? Ornaghi dovrebbe <strong>battere allora il pugno sul tavolo </strong>del Consiglio dei Ministri: uno dei venti capoluoghi di regione italiani è in fin di vita, e non c’è più molto tempo se vogliamo salvarlo.</p>
<p>Ornaghi non è l’unico che dovrebbe andare all’Aquila. Dovrebbero farlo innanzitutto gli storici dell’arte delle università e delle soprintendenze italiane. Perché magari si renderebbero conto che continuare a gettare denaro ed energia nella spensierata industria delle mostre e dei Grandi Eventi è ora doppiamente criminale: proprio come organizzare una festa da ballo mentre il cadavere di un fratello giace nella stanza accanto.</p>
<p><strong>Ma è a tutti gli italiani che farebbe bene vedere l’Aquila</strong>. È terribilmente illuminante visitare nelle stesse ore un’intera città monumentale distrutta e abbandonata, e le ‘<a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/03/duomo.jpg" target="_blank">new town</a>’ imposte da Berlusconi e Bertolaso, cioè gli insediamenti, sorti intorno alla città, che accolgono quindicimila dei quasi trentamila aquilani che vivevano in quel centro. Sono non-luoghi di cemento che sembrano immaginati da Orwell: anonimi, senza servizi, senza negozi, senza piazze. Con i mobili uguali in ogni appartamento, in comodato come tutto il resto. E con giganteschi televisori-alienatori che fanno da piazze e monumenti virtuali per un popolo che si vuole senza memoria, senza identità e senza futuro: e, dunque, senza la rabbia per ribellarsi.</p>
<p>Ma l’Aquila non è solo la metafora dell’Italia, <strong>rischia di rappresentarne anche il futuro</strong>: quello di un Paese che affianca all’inarrestabile stupro cementizio del territorio la distruzione, l’alienazione, la banalizzazione del patrimonio storico monumentale, condannando così all’abbrutimento morale e civile le prossime generazioni.</p>
<p>Nell’<em>Epopea aquilana del popolo delle carriole </em>(Angelus Novus Edizioni 2011), Antonio Gasbarrini racconta che la notte del 6 aprile 2009 (più o meno all’ora in cui qualcuno, a Roma, sghignazzava pensando alla pioggia di cemento e denaro), sua figlia arrivò sconvolta, dal centro della città, e gli disse solo: «L’Aquila non c’è più». A tre anni esatti, è ancora così.</p>
<p>L’Aquila non c’è più: ma se possiamo continuare a dormire sapendo tutto questo, allora è l’Italia a non esserci più.</p>
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		<title>Zona Franca, il Governo comunica il ritiro. Cialente: &#8220;fine della farsa&#8221;. Chiodi: &#8220;arriveranno soldi veri&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 17:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aquila Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Chiodi]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Cialente]]></category>
		<category><![CDATA[Zona Franca]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi il Governo ha ufficialmente comunicato alla Commissione europea il ritiro della notifica per l'istituzione della Zona franca urbana nel comune dell'Aquila. ''Si chiude cosi' tristemente una vicenda che ha visto la citta' letteralmente presa in giro'', commenta il sindaco, Massimo Cialente. ''E' questo dunque il mesto epilogo di una farsa che si e' consumata attraverso televisioni e giornali - aggiunge - grandi rassicurazioni, polemiche infinite con il Comune dell'Aquila e che ha visto come protagonisti negativi sia il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis'' [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Aquila, 12 mar 2012 &#8211; Nei giorni scorsi il Governo ha ufficialmente comunicato alla Commissione europea il ritiro della notifica per l&#8217;istituzione della Zona franca urbana nel comune dell&#8217;Aquila. &#8221;Si chiude cosi&#8217; tristemente una vicenda che ha visto la citta&#8217; letteralmente presa in giro&#8221;, commenta il sindaco, Massimo Cialente. &#8221;E&#8217; questo dunque il mesto epilogo di una farsa che si e&#8217; consumata attraverso televisioni e giornali &#8211; aggiunge &#8211; grandi rassicurazioni, polemiche infinite con il Comune dell&#8217;Aquila e che ha visto come protagonisti negativi sia il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis&#8221;. Per Cialente &#8221;questa presa in giro ci ha fatto perdere anni preziosi, causando al nostro sistema economico un danno enorme, che si e&#8217; aggiunto al totale abbandono della nostra citta&#8217; da parte del governo Berlusconi&#8221;.</p>
<p>&#8221;Il ritiro della notifica &#8211; osserva il Sindaco &#8211; si e&#8217; reso necessario perche&#8217;, senza questo atto, sarebbe stato impossibile poter avviare l&#8217;utilizzazione dei 90 milioni di euro, recuperati attraverso un nostro emendamento parlamentare, per l&#8217;istituzione del regime del &#8216;de minimis&#8217;.</p>
<p>Strumento, questo, che avremmo potuto ottenere gia&#8217; tre anni fa se, per l&#8217;appunto, non si fosse perso tempo con mendaci rassicurazioni e mirabolanti promesse legate alla Zona franca&#8221;. &#8221;Adesso invece, finalmente, si puo&#8217; partire &#8211; assicura il Primo cittadino -. Ritengo di poter affermare con assoluta oggettivita&#8217; che questa penosa vicenda si e&#8217; conclusa soprattutto grazie all&#8217;impegno del Consiglio comunale che, recandosi in blocco a Bruxelles, ha chiarito tutti gli aspetti della questione e posto fine al teatrino messo in scena da Chiodi e da De Matteis, i quali, diversamente, avrebbero trascinato ancora a lungo questa sceneggiata per meri motivi politico/elettoralistici, facendoci perdere altro tempo prezioso&#8221;. &#8221;E&#8217; l&#8217;ennesima dimostrazione &#8211; conclude Cialente &#8211; di come, purtroppo, a volte bisogna alzare la voce per far valere i diritti e per far emergere la realta&#8217; dei fatti, scoperchiando pentoloni che, per ovvie ragioni, altri tengono a tenere chiusi con ipocriti richiami a una concordia sotto la quale coprire bugie, inefficienze e prese in giro ai danni dei cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>CHIODI: &#8220;I SOLDI CHE ARRIVERANNO NON SONO DEL MONOPOLI&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Cialente mi accusa di aver fornito a Barca dati sbagliati, senza dire che i dati sono i suoi. Lolli e Pezzopane ritornano a polemizzare sulle scuole senza aver letto il decreto. Cialente e Di Stefano polemizzano per la mia assenza alla conferenza di servizi per il Piano di Ricostruzione della Citta&#8217; dell&#8217;Aquila, senza sapere che il Commissario non ha competenze e che la Regione Abruzzo si esprime in questi casi sulla conformita&#8217; al Piano Paesistico che, nel caso dei centri storici, e&#8217; ovvia e solitamente trasmessa tramite una comunicazione formale che sta per essere inviata anche al Comune dell&#8217;Aquila&#8221;.</p>
<p>Cosi&#8217; il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, in merito agli attacchi ricevuti su piu&#8217; fronti negli ultimi giorni.<br />
&#8220;Infine la polemica su di me e il presidente Berlusconi sulla Zona Franca &#8211; continua &#8211; dimenticando, anche questa volta, che proprio noi, con il presidente Berlusconi, abbiamo inserito la norma nel decreto Abruzzo (art. 10) e poi raddoppiato la dotazione finanziaria da 45 a 90. Mi spieghi Cialente quale differenza potrebbero subire le imprese se invece di beneficiare di contributi afferenti alla &#8216;Zona Franca&#8217; potranno beneficiare di contributi &#8216;de minimis&#8217;? Non pensera&#8217; mica che i primi sono &#8216;fiches&#8217; del Monopoli e i secondi soldi veri?&#8221;.<br />
&#8220;Caro sindaco Cialente &#8211; conclude Chiodi &#8211; questa confusione smarrisce e, come ho avuto gia&#8217; modo di dirti, non fa bene a chi si aspetta notizie di prospettiva, che diano speranza: sono pronto a confrontarmi nel merito delle cose, ma le polemiche sulle falsita&#8217; vanno fermamente respinte&#8221;.</p>
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