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	<title>L'Aquila, Earthquake, Capoluogo d'Abruzzo, Terremoto, Perdonanza, Porta Santa, Celestino V, Federico II, Giubileo, G8 L'Aquila 2009</title>
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	<description>Non è forte chi non cade, ma è forte chi cade e si rialza. L'Aquila alzati e torna a volare - RBE '78</description>
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		<title>Pronto il piano di ricostruzione: servono 5 miliardi</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 14:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[piano di ricostruzione L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L'Aquila e le sue frazioni. Lo ha annunciato stamane il sindaco, Massimo Cialente, illustrando i contenuti del Piano di Ricostruzione, strumento tecnico e di programmazione per la rinascita del centro storico della Citta' capoluogo, distrutto dal sisma del 2009. Strumento propedeutico a qualsiasi forma di intervento materiale e finanziario, che giunge dopo quasi tre anni dal tragico evento, accompagnato da tante aspettative e da altrettante polemiche [segue...]
<span style="color: #ff0000;"><strong>*€ 3.407.153.466,30 PER IL CAPOLUOGO</strong></span>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22698" title="pianoricostruzione" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/01/pianoricostruzione-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" />L&#8217;Aquila, 27 gen 2012 &#8211; Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L&#8217;Aquila e le sue frazioni. Lo ha annunciato stamane il sindaco, Massimo Cialente, illustrando i contenuti del Piano di Ricostruzione, strumento tecnico e di programmazione per la rinascita del centro storico della Citta&#8217; capoluogo, distrutto dal sisma del 2009. Strumento propedeutico a qualsiasi forma di intervento materiale e finanziario, che giunge dopo quasi tre anni dal tragico evento, accompagnato da tante aspettative e da altrettante polemiche. Il Commissario Gianni Chiodi e&#8217; da tempo che sollecita la presentazione del documento. Di recente hanno invitato a stringere i tempi anche il ministero dell&#8217;Economia, la Protezione civile e persino il presidente del Consiglio, Mario Monti. Il programma di spesa approntato dal Comune dell&#8217;Aquila prevede la destinazione di 3,5 miliardi di euro per L&#8217;Aquila e di oltre 1,5 per le frazioni.</p>
<p>Il faldone consta di quattro linee di indirizzo strategico, dello stralcio per il capoluogo, di quello per le frazioni e di quello per i progetti futuri. La chiave sono gli interventi &#8221;diretti&#8221;, quelli conformi all&#8217;attuale Piano regolatore del capoluogo, risalente al 1975, che, per l&#8217;amministrazione, potrebbero partire subito, anche se oggi e&#8217; stato lanciato l&#8217;allarme sui tempi della filiera tecnica.</p>
<p>Accanto al Sindaco, oggi in conferenza stampa, l&#8217;assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, ed il responsabile della redazione del Piano, architetto Daniele Iacovone.</p>
<p><strong>I RIFERIMENTI NORMATIVI DEL PIANO</strong><br />
- Legge 77/2009 (art 14 c. 5 bis). Definisce gli obiettivi del Piano di Ricostruzione prevedendo una generica intesa con il Commissario e il Presidente della Provincia, per le materie di sua competenza. Il Piano deve assicurare la ripresa socio-economica, la riqualificazione dell’abitato e facilitare il rientro delle popolazioni sfollate nelle abitazioni danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009.<br />
- Decreto del Commissario delegato per la Ricostruzione n. 3/2010. L’art. 5 del Decreto ribadisce gli obiettivi del Piano di Ricostruzione indicati dalla legge (comma 1) e ne definisce i contenuti (comma 2): analisi dello stato dei luoghi, riferimenti alla microzonazione sismica, individuazione degli interventi e dei soggetti interessati, messa in sicurezza degli ambiti di ricostruzione, stima economica e cronoprogramma degli interventi. All’art 6 ne definisce il procedimento di formazione.<br />
- OPCM 3996 del 17 gennaio 2012. Prevede che il Piano di Ricostruzione possa essere predisposto per Piani Stralcio e debba essere accompagnato da un Documento Pianificatorio Unitario e da una stima di massima dei costi riguardante l’intero centro storico.<br />
A questi riferimenti normativi si aggiungono le disposizioni dell’OPCM n. 3820/2010 per l’identificazione degli aggregati e del DCR n. 12/2010 per la costituzione dei consorzi obbligatori.</p>
<p><strong>DATI GENERALI</strong><br />
Il Piano di Ricostruzione riguarda l’insieme dei centri storici, sia quello del capoluogo (168 ettari), sia quelli delle 49 frazioni (235 ettari), che si estendono per una superficie di 403 ettari.<br />
La priorità dell’emergenza aquilana è avvalorata dai dati sulla popolazione: gli abitanti dell’intero cratere, alloggiati fuori dalle proprie abitazioni, sono 34.670, di cui oltre l’80% &#8211; circa 28.533 – risiedono nel Comune dell’Aquila (10.000 risiedevano nel centro storico del capoluogo).<br />
L’Aquila nel 2009 aveva una popolazione pari a 72.988 abitanti. Le persone alloggiate fuori dalle proprie abitazioni sono, ad oggi, il 40% circa.</p>
<p><strong>IL PIANO</strong><br />
Il Piano di Ricostruzione sarà adottato dal Consiglio Comunale e pubblicato, per le fasi di informazione, consultazione e di partecipazione, per 15 giorni. Altri 15 giorni saranno necessari per la presentazione di eventuali osservazioni. Prima dell’approvazione in Consiglio, dovrà essere raggiunta l’intesa con il Commissario delegato e il Presidente della Provincia.<br />
La legge individua il Piano di Ricostruzione come uno strumento programmatico ed economico, che può consentire al Governo la previsione di spesa per la ricostruzione dei centri storici.<br />
Il PdR adottato dal Comune dell’Aquila è uno strumento aperto e flessibile, con l’obiettivo di accelerare il processo di ricostruzione e favorire l’obiettivo primario: il rientro della popolazione nelle abitazioni originarie.<br />
Per tali ragioni il modello per la ricostruzione attivato dal Comune dell’Aquila per il centro storico e le 49 frazioni si basa, pur nel rispetto della L. 77/2009 e del DCR n.3/2010, su un approccio che privilegia, quando possibile, il PRG vigente, evitando il ricorso esclusivo a una pianificazione separata.<br />
Da dicembre 2010 ad agosto 2011, durante la fase di predisposizione del Piano, il Comune ha anticipato, con l’emanazione di 10 provvedimenti del Sindaco, l’attuazione degli interventi conformi al PRG, che potevano essere avviati subito (circa il 70%), in quanto non contrastavano con gli obiettivi e le finalità del Piano stesso. Questo ci da&#8217; ragione rispetto a quanto riportato nell’ultima OPCM 3996/2010.</p>
<p><strong>L’ARCHITETTURA DEL PIANO</strong><br />
Il Piano di ricostruzione comprende quattro sezioni:</p>
<p>1.Linee di indirizzo strategico,<br />
Parte I: Aspetti generali<br />
Parte II: Le attività preliminari<br />
Parte III: Contenuti del PdR (con la stima di massima dei costi degli interventi)<br />
Parte IV: Applicazione delle disposizioni urbanistiche vigenti ed indirizzi per la redazione di piani e di programmi per il recupero edilizio urbano in variante al PRG.</p>
<p>2.Stralcio interventi edilizi diretti del capoluogo</p>
<p>3. Stralcio interventi edilizi diretti delle frazioni,</p>
<p>4.Stralcio progetti strategici.</p>
<p><strong>IL CONTESTO SOCIO ECONOMICO</strong><br />
Partendo da un’analisi delle trasformazioni della società e del territorio dopo il sisma, il Piano ha individuano le criticità e i punti di forza del tessuto urbano e socio economico della città.<br />
Le linee di intervento sono quattro:<br />
1 il centro storico torna ad essere il cuore della vita sociale (azioni: attivare subito gli interventi privati, innalzare il livello di sicurezza antisismica, riqualificare le aree verdi, riqualificare i servizi, rilanciare il tessuto socio economico, rivitalizzare il tessuto produttivo)<br />
2 garantire qualità urbana e sociale alla città estesa (riorganizzare la mobilità, creare nuovi poli urbani nelle frazioni, attivare politiche di inclusione sociale, riconnettere la città territorio)<br />
3 il rilancio economico: vocazioni profonde e nuove (Università e formazione, industria hi-tech e innovazione- cfr Distretto della Ricostruzione- turismo e cultura)<br />
4 Ampliare e migliorare i servizi delle strutture comunali preposti alla ricostruzione</p>
<p><strong>I CONTENUTI DEL PIANO</strong></p>
<p>Tra i contenuti del Piano ci sono gli adempimenti preliminari, previsti dal Decreto 3/2010, come la perimetrazione, la definizione degli ambiti di ricostruzione, l’emanazione degli avvisi pubblici per la presentazione delle proposte di intervento, la verifica preliminare delle proposte di intervento e l’identificazione degli aggregati edilizi (2.000 aggregati). Il tutto per un territorio di oltre 400 ettari.<br />
Gli interventi previsti dal Piano nei centri storici sono riconducibili a tre tipologie:<br />
1 Interventi edilizi diretti, da attuarsi immediatamente in conformità al PRG vigente (75%),<br />
2 Interventi Unitari, di iniziativa pubblica o privata, da attuarsi utilizzando gli strumenti previsti da leggi statali e regionali: Programmi Integrati, Piani di Recupero, Programmi di Recupero Urbano (10%).<br />
3 Interventi pubblici per la cui attuazione si ricorre a quanto previsto dall’art.7 del T.U. per l’edilizia (15%).<br />
I piani di ricostruzione delle frazioni sono di norma d’iniziativa pubblica e possono riguardare l’intero perimetro dei centri storici delle frazioni e la totalità degli edifici singoli ed aggregati, per i quali è necessario intervenire con provvedimenti in variante al PRG. Il Comune dell’Aquila ha già avviato le procedure di approvazione di proposte di ricostruzione di interi ambiti territoriali tra cui:<br />
1.il Piano per la Ricostruzione di Onna (Ambasciata di Germania)<br />
2.il Piano per la Ricostruzione di Tempera (Università degli studi di Camerino)<br />
oltre la fase di studio finale per la<br />
3.il Piano di Ricostruzione di Bagno (I.U.A.V Università di Venezia, avvalendosi della collaborazione gratuita delle menzionate Università e Ambasciata di Germania)<br />
Il Piano prevede anche le proposte per l’elaborazione di progetti strategici di iniziativa pubblica e privata.<br />
In tali aree l’Amministrazione favorisce interventi e programmi unitari, per raggiungere obiettivi di riqualificazione urbana, anche utilizzando alcuni elementi di innovazione normativa.</p>
<p>I progetti strategici di iniziativa privata al momento sono:<br />
Banca D’Italia – Via XX Settembre<br />
Santa Croce<br />
Lauretana<br />
Valle Pretara<br />
Porta Leone<br />
Borgo Rivera<br />
S. Andrea Campo di Fossa</p>
<p>I progetti strategica di iniziativa pubblica sono:<br />
Polo universitario ex San Salvatore<br />
Polo culturale<br />
Complesso scolastico polifunzionale Caserma Rossi<br />
Ex ospedale di Collemaggio<br />
Sede unica uffici comunali<br />
Viale della Croce Rossa<br />
Polo del Welfare<br />
Spazi pubblici<br />
Progetto Mura<br />
Parchi urbani<br />
Piazza d&#8217;Armi (<br />
Sistema dell’accessibilità e della sosta</p>
<p>I progetti strategici per le frazioni:TTI STRATEGICI FRAZIONI<br />
Polo archeologico (Teatro e anfiteatro Amiternum)<br />
La valle del Gran Sasso (Paganica, Camarda, Pescomaggiore, Filetto, Assergi)<br />
Il Gran Sasso e San Pietro della Ienca<br />
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (Arischia)<br />
Il Parco delle Sorgenti del Vera (Tempera)<br />
La valle di S. Giuliano e Madonna Fore<br />
Il fiume Aterno ed ex ferrovia L&#8217;Aquila Capitignano: piste e sentieri ciclabili<br />
Centro fieristico Paganica.</p>
<p>Nel Piano di Ricostruzione, lo Stralcio per gli interventi edilizi diretti nella perimetrazione del capoluogo, condensa i 10 provvedimenti già emanati dal Sindaco dell’Aquila da dicembre 2010 ad agosto 2011, per un totale di circa 800 proposte di intervento approvate.<br />
Allo stesso modo, lo Stralcio per gli interventi edilizi diretti nella perimetrazione delle frazioni, consente l’attuazione di interventi diretti sugli edifici compresi nella perimetrazione, definita ai sensi del Decreto.<br />
Il piano è stato redatto con la partecipazione attiva dei cittadini, invitati a presentare proposte di intervento edilizio e di aggregato strutturale.<br />
Per le frazioni sono 1.004 le schede proposte di intervento.<br />
Sono stati identificati circa 2.000 aggregati, di cui 340 nel capoluogo, 1.156 nelle frazioni; i restanti fuori perimetrazione.</p>
<p><strong>STIMA DEI COSTI DEGLI INTERVENTI NEL PIANO DI RICOSTRUZIONE</strong><br />
La stima di massima dei costi, (edilizia privata, pubblica, di culto, spazi pubblici, rete e supporto attività di costruzione) è pari a :<br />
€ 3.407.153.466,30 per il Capoluogo<br />
€ 1.752.669.838,67 per le frazioni</p>
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		<title>Ricostruzione, nuova ordinanza del Governo Monti: contributi anche per le seconde case nei centri storici&#8230;Ma il commissario smentisce</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2012/01/25/ricostruzione-nuova-ordinanza-del-governo-monti-contributi-anche-per-le-seconde-case-nei-centri-storici/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aquila Oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un'ordinanza, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, che consente di erogare contributi per la ricostruzione degli edifici, comprese le abitazioni non principali di privati, ubicati nei centri storici interessati dal sisma in Abruzzo del 2009. Se l'interessato intende ottenere il finaziamento agevolato, gli importi finora previsti dalle precedenti ordinanze del Governo Berlusconi sono raddoppiati...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 25 gen 2012 &#8211; Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha firmato un&#8217;ordinanza, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, che consente di erogare contributi per la ricostruzione degli edifici, comprese le abitazioni non principali di privati, ubicati nei centri storici interessati dal sisma in Abruzzo del 2009. Se l&#8217;interessato intende ottenere il finaziamento agevolato, gli importi finora previsti dalle precedenti ordinanze del Governo Berlusconi sono raddoppiati. </p>
<p><strong>LA SMENTITA DELLA STRUTTURA COMMISSARIALE</strong> &#8211; È stata pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24.01.2012 (Serie generale) l’ordinanza n. 3996 firmata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, il 17 gennaio scorso, che disciplina la ricostruzione dei centri storici nei territori colpiti dal sisma in Abruzzo e non prevede novità per le seconde case, come erroneamente riportato da alcuni organi di informazione</p>
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		<title>Guido Bertolaso indagato per omidio colposo</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2012/01/24/guido-bertolaso-indagato-per-omidio-colposo/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Bertolaso]]></category>

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		<description><![CDATA[Guido Bertolaso è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro colposo in relazione al terremoto dell'Aquila. I pm del capoluogo abruzzese l'hanno messo sotto inchiesta per un'intercettazione, mai trascritta ma pubblicata da Repubblica.it: in quella telefonata l'ex capo della Protezione civile diceva che gli scienziati inviati dal suo dipartimento sei giorni prima della devastante scossa furono spediti nella città in preda allo sciame sismico non per valutare il rischio concreto di un forte terremoto ma solo per compiere un'operazione mediatica, e per tranquillizzare la gente [segue...]
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=oCBp8Z42Etk&#38;context=C3f8eb86ADOEgsToPDskLmHF8x0rRG5ctBg0rK1VAg" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>*ASCOLTA LE INTERCETTAZIONI 1 </strong></span></a>
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=-6c9jC3uPSA&#38;feature=related" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>*ASCOLTA LE INTERCETTAZIONI 2</strong></span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22688" title="bertolaso-stati intercettazioni" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/01/bertolaso-stati-intercettazioni-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" />L&#8217;Aquila, 24 gen 2012 &#8211; Guido Bertolaso è indagato per omicidio colposo plurimo e disastro colposo in relazione al terremoto dell&#8217;Aquila. I pm del capoluogo abruzzese l&#8217;hanno messo sotto inchiesta per un&#8217;intercettazione, mai trascritta ma pubblicata da Repubblica.it: in quella telefonata l&#8217;ex capo della Protezione civile diceva che gli scienziati inviati dal suo dipartimento sei giorni prima della devastante scossa furono spediti nella città in preda allo sciame sismico non per valutare il rischio concreto di un forte terremoto ma solo per compiere un&#8217;operazione mediatica, e per tranquillizzare la gente.</p>
<p>Nell&#8217;intercettazione mai trascritta dai carabinieri del Ros di Firenze Bertolaso al telefono con l&#8217;assessore regionale alla Protezione Civile della Regione Abruzzo Daniela Stati, la sera del 30 marzo 2009, annuncia la visita della commissione Grandi Rischi della Protezione Civile definendola una &#8220;operazione mediatica&#8221; per &#8220;tranquillizzare la gente&#8221;.</p>
<p>Domani mattina si svolgerà un&#8217;udienza del processo che vede indagati con l&#8217;accusa di omicidio colposo plurimo i sette componenti di quella commissione che secondo l&#8217;accusa non valutarono correttamente il rischio di un terremoto ma diedero solo informazioni superficiali e fuorvianti, invitando la popolazione a restare in casa. Poi ci fu la devastazione.</p>
<p>Il processo alla commissione Grandi Rischi della Protezione Civile (arrivato alla dodicesima udienza) è iniziato il 20 settembre scroso e all&#8217;udienza successiva (prevista per febbraio) toccherà proprio a Bertolaso salire sul banco dei testimoni. I componenti della commissione (Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi; Bernardo De Bernardinis, già vice capo del settore tecnico del Dipartimento di Protezione Civile; Enzo Boschi, all&#8217;epoca presidente dell&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia; Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C. a. s. e.; Claudio Eva, ordinario di fisica all&#8217;Università di Genova; Mauro Dolce, direttore dell&#8217;Ufficio rischio sismico di Protezione civile) che si riunì in città &#8211; in via straordinaria &#8211; il 31 marzo del 2009 sono accusati di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Gli stessi reati ora ipotizzati nei confronti dell&#8217;ex numero uno della Protezione civile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://www.laquilanuova.org/?ak_action=api_record_view&id=22687&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CENTRI STORICI, FIRMATA L&#8217;ORDINANZA N. 3996: INCOGNITA PER LE SECONDE CASE</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2012/01/19/centri-storici-firmata-lordinanza-n-3996-incognita-per-le-seconde-case/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 che disciplina la ricostruzione nei centri storici dei comuni colpiti dal sisma. L’articolo 1 stabilisce che gli interventi di riparazione e ricostruzione degli edifici localizzati nei centri storici siano realizzati attraverso i piani di ricostruzione, anche per piani stralcio, ferma restando la necessità di un previo documento di pianificazione unitario [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22684" title="OPCM3996" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2012/01/OPCM3996-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" />E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 che disciplina la ricostruzione nei centri storici dei comuni colpiti dal sisma. L’articolo 1 stabilisce che gli interventi di riparazione e ricostruzione degli edifici localizzati nei centri storici siano realizzati attraverso i piani di ricostruzione, anche per piani stralcio, ferma restando la necessità di un previo documento di pianificazione unitario. Il Comune autorizza prioritariamente gli interventi volti al ripristino ed alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria nei centri storici, stabilendone tempi, modalità di esecuzione ed oneri, come previsto dall’articolo 2 dell’ordinanza.<br />
Qualora le spese occorrenti per la riparazione con miglioramento sismico degli edifici vincolati ovvero di particolare interesse paesaggistico siano superiori ai limiti stabiliti dalle ordinanze n. 3881 e 3917, la parte eccedente è ammessa ad un ulteriore contributo tenuto conto della situazione economica individuale del proprietario. Lo stabilisce l’articolo 3.<br />
L’articolo 4, invece, specifica che per accedere al contributo di riparazione, ricostruzione o acquisto di edifici privati ricadenti negli ambiti assoggettati ai piani di ricostruzione, l’interessato deve presentare al Sindaco un’apposita domanda entro 180 giorni dalla pubblicazione dell’atto di adozione del piano di ricostruzione sull’Albo Pretorio del comune e salvo i diversi termini in esso stabiliti. Il Comune, in questo caso, svolge l’istruttoria sulle domande presentate verificando i presupposti per la concessione del contributo, la coerenza degli interventi con quanto previsto nel piano di ricostruzione e con il regolamento igienico sanitario vigente, nonché l’equivalenza dell’abitazione sostitutiva da acquistare con quella distrutta. Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, il Sindaco del Comune autorizza gli interventi, determina il contributo in base alle spese giudicate ammissibili, e ne dà immediata comunicazione agli interessati.<br />
In base all’articolo 5 della nuova ordinanza, gli importi stabiliti dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3779 e n. 3790 sono raddoppiati per gli interessati al contributo che intendono ottenere il finanziamento agevolato.<br />
Agli interventi di riparazione o ricostruzione delle parti comuni e strutturali di edifici o di aggregati edilizi in cui la proprietà pubblica è maggioritaria, provvede il Commissario delegato avvalendosi, del competente Provveditorato interregionale alle opere pubbliche o dei soggetti pubblici proprietari, su richiesta del consorzio. Lo stabilisce l’articolo 6 dell’OPCM 3996, che sancisce anche la necessità di interventi strutturali sui singoli immobili coerenti con l’intero aggregato.<br />
Il Dipartimento della protezione civile provvede all’espletamento delle procedure amministrative connesse alle occupazioni d’urgenza ed alle espropriazioni come stabilito all’articolo 7.<br />
Infine, l’articolo 8 prevede la fusione delle due contabilità speciali del Commissario delegato per la ricostruzione, mantenendo una gestione separata, anche ai fini della rendicontazione, degli interventi di ricostruzione e di quelli emergenziali.</p>
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		<title>CHIODI: &#8220;DA MONTI PROROGA SOLO PER I PRIMI MESI DEL 2012&#8243;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 12:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proroga solo per i primi mesi del 2012, obbligo di superare l'emergenza con revisione della macchina burocratica,concentrazione degli sforzi per avviare  la ricostruzione degli edifici ‘E’ e dei centri storici.
Nelle prossime ore verrà firmata l'ordinanza per prorogare le spese relative all'emergenza. Successivamente, come richiesto dal Ministero dell'Economia, si lavorerà alla revisione della spesa individuando le possibili razionalizzazioni e i necessari interventi di snellimento in merito alla macchina complessiva della emergenza [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Obbligo di superare l&#8217;emergenza e massimo sforzo per ricostruzione case E e centri storici.</strong><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-22679" title="Terremoto-Chiodi-da-Monti-proroga-solo-per-i-primi-mesi-del-2012" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2011/12/Terremoto-Chiodi-da-Monti-proroga-solo-per-i-primi-mesi-del-2012-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />Roma, 28 dic 2012 &#8211; Proroga solo per i primi mesi del 2012, obbligo di superare l&#8217;emergenza con revisione della macchina burocratica,concentrazione degli sforzi per avviare  la ricostruzione degli edifici ‘E’ e dei centri storici.</p>
<p>Nelle prossime ore verrà firmata l&#8217;ordinanza per prorogare le spese relative all&#8217;emergenza. Successivamente, come richiesto dal Ministero dell&#8217;Economia, si lavorerà alla revisione della spesa individuando le possibili razionalizzazioni e i necessari interventi di snellimento in merito alla macchina complessiva della emergenza. Richiesto il massimo sforzo sulla ricostruzione, confermando la validità di passare attraverso i piani della ricostruzione che 20 Comuni hanno già egregiamente concluso.</p>
<p>E&#8217; questa la risposta del governo che oggi pomeriggio a palazzo Chigi ha ricevuto una il commissario Gianni Chiodi. Riunione allargata al commissario vicario Antonio Cicchetti, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, del vice premier, Vittorio Grilli, del capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli e del Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.</p>
<p>Un sostegno adeguato e garanzie precise da parte del governo nazionale all’Abruzzo chiedeva Chiodi per risolvere la difficile situazione di emergenza sociale, economica ed abitativa che colpisce la zona del cratere sismico. Si è trattato del primo confronto ufficiale legato al post-sisma in Abruzzo, fortemente voluto dal commissario per esporre al governo le innumerevoli problematiche legate all’emergenza e alla ricostruzione dei territori danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009.</p>
<p>&#8220;E&#8217; stato un incontro interlocutorio in cui il premier Monti e il suo governo  hanno mostrato disponibilità &#8211; ha commentato Chiodi all&#8217;uscita - Nel frattempo bisognerà fare una sorta di <em>spending review</em>   e attivare tutte le procedure acceleratorie della fase della ricostruzione: alla fine  ci sarà la riunificazione delle contabilità; non si parlerà più di emergenza, non siamo più nell&#8217;emergenza. Al momento dunque, -  ha concluso &#8211;  non è possibile esprimere un giudizio sull&#8217;esito dell&#8217;incontro. Vediamo come evolve la situazione nei prossimi giorni&#8221;.</p>
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		<title>Entro tre anni palazzo Margherita sarà restiuito alla città</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 12:37:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[''Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della citta': Palazzo Margherita, il palazzo del Comune dell'Aquila e di tutti gli aquilani''. Cosi' il sindaco Massimo Cialente, presentando lo studio del restauro della storica sede del Municipio, nel cuore cittadino, gravemente danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009. Per rendere di nuovo fruibile l'edificio, il Comune dell'Aquila si e' affidato alla locale Università [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22674" title="palazzo margherita d'austria" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2011/12/palazzo-margherita-daustria-300x268.jpg" alt="" width="274" height="244" />L&#8217;Aquila, 28 dic 2011 &#8211; &#8221;Ripartiamo veramente dalla ricostruzione di uno dei palazzi simbolo della citta&#8217;: Palazzo Margherita, il palazzo del Comune dell&#8217;Aquila e di tutti gli aquilani&#8221;. Cosi&#8217; il sindaco Massimo Cialente, presentando lo studio del restauro della storica sede del Municipio, nel cuore cittadino, gravemente danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009. Per rendere di nuovo fruibile l&#8217;edificio, il Comune dell&#8217;Aquila si e&#8217; affidato alla locale Universita&#8217;, facolta&#8217; di Ingegneria, ed in primis al professor Dante Galeota, del Dipartimento di Ingegneria delle strutture, delle Acque, del Territorio. Galeota, stamane in conferenza stampa, ha spiegato che &#8221;e&#8217; stato fatto uno studio molto approfondito del palazzo del Comune per poter realizzare il consolidamento strutturale, senza pero&#8217; interferire con l&#8217;impianto originario&#8221;.</p>
<p>Tecniche per nulla invasive ed estremamente innovative che si basano sull&#8217;utilizzo di materiali particolari, come acciaio altamente elastico e reti in fibra di basalto, e su un uso diffuso di malte a base di calce per un elevato grado di sicurezza alla struttura.</p>
<div id="attachment_22675" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-22675" title="palazzo margherita d'austria" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2011/12/palazzo-margherita-daustria1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Il cortile di palazzo Margherita</p></div>
<p>Quanto alla sinergia tra istituzione ed ateneo (prezioso anche il contributo di laureandi e dottorandi), il rettore Ferdinando di Orio ha riconosciuto che &#8221;i professori hanno messo a disposizione le loro conoscenze per riuscire a dare un apporto alla ricostruzione di questo palazzo simbolo della citta&#8221;&#8217; e che &#8221;tutta la comunita&#8217; universitaria, molto legata all&#8217;Aquila, ha dimostrato di poter collaborare in maniera efficace con l&#8217;amministrazione civica&#8221;. Le risorse necessarie per il recupero di Palazzo di Citta&#8217; provengono da Banca di Credito Cooperativo e da FederCasa che hanno raccolto circa 5 milioni di euro, oltre ai 7 milioni messi a disposizione dal Commissario alla Ricostruzione. I tempi.</p>
<p>Entro maggio dovrebbe esserci la gara d&#8217;appalto per l&#8217;assegnazione dei lavori; nell&#8217;arco di tre anni l&#8217;intervento di restauro dovrebbe essere ultimato.</p>
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		<title>Ricostruzione: le mani della &#8216;ndrangheta nei lavori &#8216;privati&#8217;. 4 arresti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 15:29:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Si e' conclusa con l'esecuzione di quattro ordini di custodia cautelare la vasta operazione di polizia giudiziaria, a contrasto delle infiltrazioni della 'ndrangheta in Abruzzo, che ha visto impegnati, sin dalle prime ore di oggi, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria - G.I.C.O. - della Guardia di Finanza ed i poliziotti della Sezione Criminalita' Organizzata della Squadra Mobile della Questura dell'Aquila. L'operazione ''Lypas'', dal nome di una delle ditte edili riconducibili all'organizzazione criminale, ha portato in carcere personaggi legati al mondo dell'imprenditoria aquilana, che hanno fornito un contributo rilevante al rafforzamento della cosca mafiosa Caridi-Zincato-Borghetto [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Aquila, 19 dic 2011 &#8211; Si e&#8217; conclusa con l&#8217;esecuzione di quattro ordini di custodia cautelare la vasta operazione di polizia giudiziaria, a contrasto delle infiltrazioni della &#8216;ndrangheta in Abruzzo, che ha visto impegnati, sin dalle prime ore di oggi, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria &#8211; G.I.C.O. &#8211; della Guardia di Finanza ed i poliziotti della Sezione Criminalita&#8217; Organizzata della Squadra Mobile della Questura dell&#8217;Aquila. L&#8217;operazione &#8221;Lypas&#8221;, dal nome di una delle ditte edili riconducibili all&#8217;organizzazione criminale, ha portato in carcere personaggi legati al mondo dell&#8217;imprenditoria aquilana, che hanno fornito un contributo rilevante al rafforzamento della cosca mafiosa Caridi-Zincato-Borghetto, inserita nel piu&#8217; ampio &#8221;Locale&#8221; dei &#8221;Libri&#8221;, radicato nel territorio di Reggio Calabria. I provvedimenti cautelari, su richiesta della Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia dell&#8217;Aquila &#8211; sono stati emessi dal Gip Marco Billi. Agli arrestati (B.S. trentaquattrenne dell&#8217;Aquila; V.A. di 45 anni, V.M. di 38 anni e I.F. di 58 anni, tutti di Reggio Calabria) viene contestato il reato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso. Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica dell&#8217;Aquila, Alfredo Rossini e dal Sostituto Fabio Picuti, sono durate circa due anni ed hanno evidenziato il forte interessamento degli esponenti della cosca reggina ai lavori di ricostruzione degli immobili da parte dei privati, nel cui ambito non e&#8217; prevista alcuna procedura ad evidenza pubblica, ne&#8217; alcuna certificazione antimafia per l&#8217;impresa individuata per l&#8217;esecuzione delle opere. Le indagini, avviate nell&#8217;ottobre del 2009 dai poliziotti della Sezione Criminalita&#8217; organizzata della Squadra Mobile del capoluogo abruzzese, sono nate all&#8217;esito di preliminari iniziative programmate dalla Questura per monitorare e respingere le eventuali azioni di condizionamento ed &#8221;infiltrazione&#8221; nei lavori di ricostruzione edilizia post evento sismico da parte di componenti della criminalita&#8217; organizzata. Le investigazioni dei poliziotti della Squadra Mobile &#8211; supportate da intercettazioni di numerosissime utenze telefoniche cellulari; nonche&#8217; mediante l&#8217;ascolto di ore ed ore di conversazioni ambientali e tramite riservati servizi di osservazione che, peraltro, hanno documentato fotograficamente le fasi preliminari di un incontro avvenuto nel maggio 2010, in un albergo dell&#8217;Aquila, fra gli arrestati e componenti della cosca reggina &#8211; hanno quindi permesso di definire le concrete modalita&#8217; operative attraverso cui la cosca &#8216;ndranghetista ha tentato di penetrare il territorio aquilano. Il quadro indiziario via via delineatosi e&#8217; stato poi corroborato dalle risultanze investigative ottenute dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria che, nello sviluppo di proprie iniziative avviate in loco, ha successivamente dato esecuzione all&#8217;operazione di polizia giudiziaria denominata &#8221;Alta Tensione&#8221;. Le successive investigazioni economico-finanziarie, disposte dalla magistratura e sviluppate dal GICO della Guardia di Finanza dell&#8217;Aquila, mediante accertamenti bancari, indagini patrimoniali e riscontri documentali, hanno integrato ed ampliato gli esiti delle indagini tecniche, in modo da conferire ulteriore valore probante a quanto appurato a seguito delle operazioni di ascolto, idoneo a certificare l&#8217;esistenza di un sodalizio economico-criminale nella fase di affermazione nella Citta&#8217; Capoluogo. In particolare, e&#8217; emerso che Caridi Santo Giovanni, referente della cosca &#8216;ndranghetista reggina, arrestato su disposizione dell&#8217;autorita&#8217; giudiziaria di Reggio Calabria, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8221;Alta tensione&#8221;, si e&#8217; inserito nei lavori di ricostruzione degli immobili privati per il tramite di B.S., imprenditore aquilano gia&#8217; presente nei lavori del post-terremoto, e grazie alla mediazione di V.A., V.M. e I.F., i quattro soggetti, all&#8217;epoca operativi sul territorio aquilano, hanno sostanzialmente fornito concreto supporto logistico alla penetrazione economica della cosca, intermediando per l&#8217;acquisto di quota parte del capitale sociale di una societa&#8217; interessata alla ricostruzione post-terremoto, utilizzando le maestranze indicate dagli affiliati del sodalizio calabrese, usufruendo di imprese riconducibili alla cosca &#8216;ndranghetista reggina. Le attivita&#8217; di riscontro e monitoraggio, eseguite dal GICO dell&#8217;Aquila, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalita&#8217; Organizzata della Guardia di Finanza di Roma hanno riguardato 31 persone fisiche e 10 persone giuridiche.</p>
<p>Fiamme Gialle e Polizia di Stato, parallelamente all&#8217;esecuzione delle misure cautelari personali, hanno sottoposto a sequestro (ex art.12 sexies D.L.</p>
<p>306/92) le quote sociali di 4 societa&#8217;; 8 automezzi; 5 immobili; 25 rapporti bancari riconducibili agli indagati ed alle attivita&#8217; commerciali a loro facenti capo, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro.</p>
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		<title>In mostra da oggi i “Cantieri della ricostruzione pubblica”</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 14:58:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cantieri della ricostruzione]]></category>
		<category><![CDATA[interventi pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[Informare i cittadini, i turisti, i portatori di interesse, gli organi di informazione e le istituzioni tutte sugli interventi pubblici per la ricostruzione del capoluogo abruzzese e dei Comuni del cratere, a partire dai monumenti più significativi della città dell’Aquila. E’ questo l’obiettivo della campagna di comunicazione “I Cantieri della Ricostruzione Pubblica ”, che è stata inaugurata oggi all’Aquila. Trentotto pannelli espositivi, in mostra lungo il corso cittadino, sotto i portici in prossimità di piazza Duomo, illustrano i principali interventi di ricostruzione del capoluogo di regione [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>38 PANNELLI IN CENTRO STORICO ILLUSTRANO GLI INTERVENTI SUL CAPOLUOGO DI REGIONE</strong><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-22664" title="L-Aquila-in-mostra-da-oggi-i-Cantieri-della-ricostruzione-pubblica" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2011/12/L-Aquila-in-mostra-da-oggi-i-Cantieri-della-ricostruzione-pubblica-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Informare i cittadini, i turisti, i portatori di interesse, gli organi di informazione e le istituzioni tutte sugli interventi pubblici per la ricostruzione del capoluogo abruzzese e dei Comuni del cratere, a partire dai monumenti più significativi della città dell’Aquila. E’ questo l’obiettivo della campagna di comunicazione “I Cantieri della Ricostruzione Pubblica ”, che è stata inaugurata oggi all’Aquila. Trentotto pannelli espositivi, in mostra lungo il corso cittadino, sotto i portici in prossimità di piazza Duomo, illustrano i principali interventi di ricostruzione del capoluogo abruzzese: dal palazzo del Governo (assurto a simbolo mediatico della distruzione) alla basilica di San Bernardino, dal palazzo di Giustizia di via XX settembre (una delle strade cittadine più danneggiate dal sisma) al Forte Spagnolo, da palazzo Madama alla Procura Generale (uno dei primi interventi conclusi insieme alla Fontana delle 99 cannelle) e tanti altri. Alla cerimonia di inaugurazione, che si è svolta stamattina, hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto: Assessorato alla Ricostruzione dei beni culturali del Comune dell’Aquila, Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, Ufficio Beni culturali dell’Arcidiocesi dell’Aquila, Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lazio – Abruzzo – Sardegna, Vice Commissario delegato alla tutela dei Beni Culturali, Commissario vicario alla Ricostruzione e Struttura Gestione Emergenza. L’iniziativa nasce dall’esigenza, condivisa a vari livelli istituzionali, di diffondere in modo chiaro e dettagliato tutte le attività poste in essere dai soggetti attuatori per la ricostruzione del patrimonio pubblico, culturale ed ecclesiastico, gravemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009, evidenziando le tempistiche degli interventi e i finanziamenti previsti. L’esposizione coinvolgerà inizialmente il centro storico dell’Aquila, con possibilità di replica in tutti i Comuni del ‘cratere sismico’ grazie alla possibilità di utilizzo di pannelli removibili e aggiornabili a seconda del contesto spazio-temporale di riferimento. Si tratta, quindi, di un progetto ‘work in progress’ che procederà di pari passo con l’avanzamento dei lavori nei cantieri per tenere alta l’attenzione sulla ricostruzione del territorio abruzzese dopo il sisma.</p>
<img src="http://www.laquilanuova.org/?ak_action=api_record_view&id=22662&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Cialente scrive al Premier Monti</title>
		<link>http://www.laquilanuova.org/2011/12/16/cialente-scrive-al-premier-monti/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti in merito alla proroga dei contratti per i lavoratori precari del Comune, assunti a seguito del sisma per fronteggiare il sopraggiunto carico di lavoro. “Mi trovo costretto a richiamare l’attenzione - scrive il primo cittadino - sull’estrema gravita’ del mancato rinnovo di tutti i termini in scadenza il prossimo 31 dicembre, previsti dalle ordinanze per la gestione della fase post sisma [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti in merito alla proroga dei contratti per i lavoratori precari del Comune, assunti a seguito del sisma per fronteggiare il sopraggiunto carico di lavoro. “Mi trovo costretto a richiamare l’attenzione &#8211; scrive il primo cittadino &#8211; sull’estrema gravita’ del mancato rinnovo di tutti i termini in scadenza il prossimo 31 dicembre, previsti dalle ordinanze per la gestione della fase post sisma. Esprimo particolare preoccupazione per la scadenza dei contratti che riguardano tutto il personale a tempo determinato assegnato ai Comuni del cratere sismico, alla Provincia dell’Aquila e alla Struttura per la Gestione dell’Emergenza. Questo personale, come e’ noto, ormai da due anni e’ impegnato nella gestione della ingravescente mole di lavoro che si riversa quotidianamente nella cosiddetta ‘Area Sisma’ attraverso la quale il Comune dell’Aquila smaltisce tutte le pratiche connesse all’assistenza alla popolazione e alla ricostruzione”. Il sindaco si sofferma sul problema del rinnovo dei contratti, finora avvenuto di sei mesi in sei mesi, cosa che lo ha visto costretto a “concedere le ferie maturate. Cio’ sta provocando un blocco &#8211; prosegue Cialente &#8211; del tutto inspiegabile per i cittadini, di qualsiasi attivita’ che aggrava, semmai fosse possibile, la gia’ assurda ed inspiegabile situazione di paralisi che lamento da tempo. I miei concittadini sono arrabbiati, indignati, scoraggiati per l’andamento complessivo della fase post sisma. La chiusura degli uffici, il blocco di ogni attivita’, non potra’ che accentuare disagi e sofferenze, con possibili ripercussioni anche di ordine pubblico, delle quali non intendo assumermi o ritenermi responsabile”. “Vi e’ quindi la necessita’ &#8211; scrive Cialente &#8211; che, in tempi brevissimi, possa essere emanata l’ordinanza di rinnovo di questi contratti che mi permetterebbe non solo di diluire o procrastinare le ferie, ma anche di programmare adeguatamente le attivita’ degli uffici. Non e’ possibile che, nella tuttora disperante situazione di emergenza che viviamo, si chieda allo scrivente e gli altri sindaci del cratere sismico di apporre cartelli con su scritto ‘chiuso per ferie’. E’ come se un direttore sanitario affiggesse un simile avviso alla porta di un Pronto Soccorso. Comprendo, o meglio, mi sforzo di comprendere, che la recente crisi e l’insediamento del nuovo esecutivo possano aver posto, spero momentaneamente, in secondo piano l’emergenza ‘L’Aquila’ ma mi permetto di sottolineare che non e’ possibile, ne’ da un punto di vista istituzionale, ne’, mi si permetta, umano, abbandonare a se stessi gli Enti Locali chiamati a far fronte a situazioni cosi’ difficili. Voglio anche capire le perplessita’ espresse da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Ragioneria Generale dello Stato, circa l’entita’ delle somme da impegnare, ma vorrei ribadire che, come sindaco dell’Aquila, sono sempre stato attento piu’ di tutti al contenimento delle spese, anche perche’ so che ogni centesimo speso per l’emergenza e’ di fatto sottratto alla ricostruzione. Sottolineo nel contempo come l’unico modo efficace per risparmiare e’ quello di puntare sulla forza lavoro riorganizzando al meglio l’attivita’ della ricostruzione sui territori, e soprattutto rimuovere la kafkiana situazione di blocco della ricostruzione. Ma, come gia’ scritto in precedenza, perche’ queste cose possano essere comprese, sarebbe necessario che almeno una volta, ripeto almeno una volta, che i rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Ragioneria dello Stato venissero a vedere di persona riuscendo finalmente a rendersi conto di ‘cosa e’ oggi’ L’Aquila e la sua emergenza. Non si curano i malati per telefono! Non vorrei dover prendere atto che questo stallo assurdo e questa negligenza fossero il sintomo evidente di un totale disimpegno del Governo centrale e della Struttura Commissariale tale da sancire l’abbandono del cratere sismico alla propria disperazione. Infine &#8211; conclude Cialente &#8211; colgo l’occasione per rimarcare, con estremo rammarico, che sono ormai trascorsi mesi senza che si riuniscano ne’ all’Aquila ne’ a Roma i tavoli con tutti i protagonisti della ricostruzione per stendere le nuove ordinanze assolutamente necessarie per avviare finalmente in modo efficace il processo della ricostruzione, ormai avvitato su se’ stesso e bloccato da un insieme di ordinanze, decreti e circolari inconcludenti e contraddittorie”.</p>
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		<title>THALES ALENIA SPACE: POSATA LA PRIMA PIETRA</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 11:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' avvenuta oggi la cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo sito industriale de L'Aquila di Thales Alenia Space. Lo storico insediamento era stato dichiarato inagibile a causa dei gravi danni prodotti dal terremoto del 2009.
Il nuovo stabilimento avra' una superficie di oltre 16mila mq, ripartita in aree produttive, aree servizi/utenze e area uffici [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22654" title="nuova alenia spazio" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2011/12/nuova-alenia-spazio-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" />L&#8217;Aquila, 14 dic 2011 &#8211; E&#8217; avvenuta oggi la cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo sito industriale de L&#8217;Aquila di Thales Alenia Space. Lo storico insediamento era stato dichiarato inagibile a causa dei gravi danni prodotti dal terremoto del 2009.</p>
<p>Il nuovo stabilimento avra&#8217; una superficie di oltre 16mila mq, ripartita in aree produttive, aree servizi/utenze e area uffici. La nuova struttura e&#8217; destinata ad accogliere non solo la produzione storica di Thales Alenia Space, ma anche nuove linee produttive dedicate in particolare alla realizzazione di antenne satellitari Sar, leggere e di grandi dimensioni. La fase di costruzione vera e propria avra&#8217; una durata stimata di 15 mesi.</p>
<p>&#8221;E&#8217; con immenso orgoglio &#8211; ha commentato Luigi Pasquali, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia &#8211; che oggi mi trovo a celebrare questo importante evento, che vuole essere prima di tutto un segno forte e tangibile dell&#8217;impegno di Thales Alenia Space Italia a rafforzare la propria presenza sul territorio aquilano, segno quindi di un cammino di continuita&#8217;, che guarda pero&#8217; fiducioso al futuro, sia del territorio abruzzese che della nostra azienda&#8221;. &#8221;La nostra risposa ai terribili eventi del 2009 &#8211; ha poi detto Giuseppe Orsi, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, che possiede il 33% di Thales Alenia Space &#8211; e&#8217; stata di tipo tecnologico, attraverso uno sviluppo responsabile e sostenibile. Vogliamo aumentare e rafforzare il nostro impegno per lo sviluppo economico e sociale e quello di oggi ne e&#8217; un esempio rappresentativo&#8221;.</p>
<p><strong>CENTRO DI ECCELLENZA UNICO IN EUROPA</strong> &#8211; Il sito industriale di Thales Alenia Space che si sta realizzando a L&#8217;Aquila e&#8217; destinato a divenire un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione di calcolatori spaziali. Lo ha detto il presidente e ceo di Thales Alenia Space, Reynald Seznec, a margine della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo sito industriale di L&#8217;Aquila.</p>
<p>&#8221;A L&#8217;Aquila &#8211; ha detto Seznec &#8211; concentreremo tutta l&#8217;elettronica spaziale e ne faremo un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione di calcolatori spaziali&#8221;.</p>
<p>&#8221;L&#8217;industria dell&#8217;aerospazio &#8211; ha aggiunto Seznec &#8211; cresce lentamente, ma prevediamo almeno 20 occupati in piu&#8217; all&#8217;anno&#8221;.</p>
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		<title>MARINI SU ZONA FRANCA: &#8220;E&#8217; FONDAMENTALE&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 08:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Io mi sono battuto per farla approvare, il primo firmatario sono io. Secondo me bisogna chiarirsi con l’Europa, questi ritardi in parte sono inspiegabili, non voglio aprire delle polemiche perche’ non servono”. Lo ha affermato il senatore del Pd, Franco Marini all’Aquila, parlando della Zona franca urbana (Zfu), a margine della sua partecipazione alla cerimonia di posa della prima pietra del nuovo sito industriale dell’Alenia, sempre all’Aquila. “Adesso assieme abbiamo messo in moto anche un rapporto costruttivo con Taviani, il ministro dell’Italia in Europa [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Aquila, 14 dic 2011 &#8211; “Io mi sono battuto per farla approvare, il primo firmatario sono io. Secondo me bisogna chiarirsi con l’Europa, questi ritardi in parte sono inspiegabili, non voglio aprire delle polemiche perche’ non servono”. Lo ha affermato il senatore del Pd, Franco Marini all’Aquila, parlando della Zona franca urbana (Zfu), a margine della sua partecipazione alla cerimonia di posa della prima pietra del nuovo sito industriale dell’Alenia, sempre all’Aquila. “Adesso assieme abbiamo messo in moto anche un rapporto costruttivo con Taviani, il ministro dell’Italia in Europa, &#8211; ha aggiunto &#8211; si stanno muovendo i nostri parlamentari, tutte le forze politiche speriamo di sbloccarlo perche’ quersto e’ uno strumento fondamentale anche come ammontare delle risorse per la piccolissima impresa del Comune dell’Aquila, per gli artigiani, per gli studi professionali, io non mi rassegno. Non voglio scavalcare chi ha delle responsabilita’, il mio lavoro l’ho fatto al Senato pero’ non mi rassegno”.</p>
<p><strong>L&#8217;AQUILA PRIORITA&#8217; DEL NUOVO GOVERNO</strong> &#8211; “La parola non mi piace, togliamo la parola lobby. C’e’ un territorio come l’Abruzzo, L’Aquila e il suo ‘cratere’ dove si possono mobilitare persone come noi che stiamo dentro in Parlamento, dentro la politica. Mi sembra doveroso e per i residenti giusto, noi abbiamo il dovere di farlo”. Lo ha detto Franco Marini all’Aquila a margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo sito di Thales Alenia Space Italia, rispondendo ai giornalisti che, parlando del terremoto dell’Aquila e dei problemi ad esso connessi, hanno posto interrogativi di aiuti, di lobby agli aquilani da parte degli abruzzesi come Letta, il giornalista Bruno Vespa. “Chiamiamola come vogliamo &#8211; ha aggiunto &#8211; non lobby ma persone che si impegnano per il loro territorio. I tempi sono complicati, sono duri. L’Aquila per il Governo tecnico o politico deve essere la priorita’, deve essere un punto d’onore. Lo Stato rispetto queste tragedie a questi sconvolgimenti che toccano la vita di alcune zone deve mettere come punto prioritario la soluzione di questi problemi, questo anche dentro la crisi che speriamo di superare presto”.</p>
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		<title>UN ALBERO DI NATALE SU MACERIE CASA STUDENTE</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 14:15:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sulla macerie della Casa dello Studente e' stato allestito un albero di Natale in omaggio a tutte le studentesse e gli studenti che nella notte del 6 aprile hanno perso la vita. Lo ha reso noto il 'Comitato Familiari Vittime Casa dello Studente il quale spiega che si tratta di "un grande albero illuminato di bianco e fasciato alla base da una stella cometa per raccontare, nel luogo simbolo del sapere [segue...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22650" title="albero natale casa studente" src="http://www.laquilanuova.org/wp-content/uploads/2011/12/albero-natale-casa-studente-300x199.jpg" alt="Foto R. Pizzi" width="300" height="199" />L&#8217;Aquila, 10 dic 2011 &#8211; Sulla macerie della Casa dello Studente e&#8217; stato allestito un albero di Natale in omaggio a tutte le studentesse e gli studenti che nella notte del 6 aprile hanno perso la vita. Lo ha reso noto il &#8216;Comitato Familiari Vittime Casa dello Studente il quale spiega che si tratta di &#8220;un grande albero illuminato di bianco e fasciato alla base da una stella cometa per raccontare, nel luogo simbolo del sapere, la &#8216;Casa&#8217;, come era definito da tutti gli studenti, di vite spezzate e saperi interrotti; di memoria da preservare, di giustizia da perseguire&#8221;.</p>
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